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Archivi etichette: Emmanuel Macron

Della rivoluzione gialla abbiamo visto l’Arco, ma non la freccia

DI ROSANNA SPADINI comedonchisciotte.org Ho ascoltato con interesse l’incontro tenuto a Roma con Véronique Rouille e Yvan Yonnet dei Gilets Jaunes, presentato da Moreno Pasquinelli di Programma 101, con la presenza di Antonio Maria Rinaldi e Mariano Ferro. Ma la conferenza mi ha destato molte perplessità sulla reale efficacia di questo movimento, soprattutto quando Yvan Yonnet ha consigliato di boicottare le elezioni europee con l’astensionismo, sostenendo che se tale astensione raggiungesse il livello del 80%, il sistema Europa crollerebbe sotto …

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La Repubblica attaccata da un transpallet (1)

DI MICHEL ONFRAY michelonfray.com Ciò che i media di Maastricht amano soprattutto, è ciò che rimproverano ai loro nemici: l’amalgama. in questi tempi tutti lo vedono dei giornali, nelle radio, nelle televisioni del sistema una sola rondine rappresenta per questa genia la primavera dei Gilet jaunes. Con loro abbiamo potuto così constatare fino alla nausea come un omofobo, un razzista, un antisemita, un complottista che salta fuori tra i Gilet jaunes fa di tutti i Gilet jaunes dei responsabili dei …

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I Giubbotti gialli: serve al più presto un programma per le elezioni europee e amministrative.

DI PIERRE-GILLES BELLIN agoravox.fr Di fronte alla rabbia crescente nel paese, la prima risposta di Emmanuel Macron fu di denunciare i Gilet Gialli come anti-ecologisti, poiché rifiutavano la Tassa Carbone. Argomento sorprendente: significa ricavare dalla sofferenza dei Gilet Gialli, dalla nostra sofferenza, l’argomento contro di loro, e contro tutti noi. Indignazione. Ma l’analisi degli argomenti presidenziali ribalta queste cose e ci da i primi elementi di un programma politico per due scadenze importanti: le elezioni europee e le amministrative. Spiegazioni. …

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Gilets Jaunes – La fine della distopia

  ISRAEL SHAMIR unz.com I Francesi sono i migliori.  Gli uomini non ingrassano. Le donne non dormono da sole. I bambini sono educati. Hanno la migliore architettura, il miglior stile di vita, il miglior pane, il miglior vino, il miglior olio d’oliva, la migliore cucina, alcuni dei migliori romanzi, film, pittura, poesia, profumo e donne. Inoltre eccellono nelle rivoluzioni. Ogni loro rivoluzione è come una pesca, perfetta, rotonda e succosa. Aprono una nuova epoca per l’umanità. Il solo pensiero di …

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Oggi non c’è più destra e sinistra: solo le persone sono contro l’élite. I “giubbotti gialli” stanno creando una nuova storia politica, una nuova ideologia.

  DI ALEXANDER DUGIN rt.com Le proteste in Francia, simboleggiate dai giubbotti gialli, coprono una parte sempre più grande della società. Gli esperti politici hanno già definito questo movimento una “nuova rivoluzione”. La escalation del movimento dei “gilet gialli” è già così grave che è assolutamente necessario analizzare in modo dettagliato questo fenomeno. Abbiamo a che fare con una vivida manifestazione del populismo europeo moderno. Il significato del populismo, come fenomeno che emerge dalla struttura politica nelle società formatesi  sulla …

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La Francia è profondamente spaccata. I Gilet Gialli sono solo un sintomo

    DI CHRISTOPHE GUILLUY theguardian.com Dagli anni ’80 in poi è risultato chiaro che c’era un prezzo che le società occidentali avrebbero dovuto pagare per adattarsi a un nuovo modello economico e che tale prezzo consisteva nel sacrificio della classe lavoratrice. Nessuno ha pensato che la ricaduta avrebbe colpito anche il grosso della classe medio-bassa. Ora è ovvio, comunque, che il nuovo modello non ha indebolito solo le fasce proletarie ma la società nel suo insieme. Il paradosso è …

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Un esercito europeo agli ordini degli Stati Uniti incentiverebbe solo l’imperialismo e la corruzione militare

  FEDERICO PIERACCINI strategic-culture.org L’idea di creare un esercito comunitario per le nazioni dell’UE è stata riproposta numerose volte, negli ultimi dieci anni, da molti sostenitori dell’elite globalista. L’ultimo esempio ci arriva dal Presidente francese Macron che, durante le commemorazioni per la fine della Prima Guerra Mondiale, ha sfruttato l’occasione per rivitalizzare un’idea che rappresenta più una fantasia che una possibilità reale. Prima le buone notizie. Richard Shirreff, un ufficiale di carriera in pensione dell’esercito inglese aveva dichiarato che: “Penso …

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Il volo del pollo decapitato

  DMITRY ORLOV cluborlov.blogspot.com All’età di cinque anni, mentre trascorrevo l’estate in un piccolo villaggio, un paio di fusi orari ad est di Mosca, avevo assistito all’uccisione di un gallo. Io e mio fratello ci eravamo recati a casa di un vicino per prendere un po’ di uova. Proprio mentre stavamo arrivando, il vicino era finalmente riuscito a catturare un gallo e gli aveva tagliato la testa. Dopodichè, il neo decapitato volatile si era impegnato in una incredibile esibizione di …

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Ombre della rivoluzione del 1789 nelle proteste per il carburante in Francia

DI LARA MARLOWE irishtimes.com È facile immaginare l’impopolare Macron come un marchese incipriato condotto alla ghigliottina I movimenti di protesta in Francia portano inevitabilmente echi di guerra di classe e della rivoluzione del 1789. I gilets jaunes dalle casacche gialle, che sono riusciti a mobilitare 290.000 persone in tutta la Francia sabato [17 novembre], senza un’organizzazione e senza leader, non fanno eccezione. Anche se il loro numero sta diminuendo, i gilets jaunes hanno continuato lunedì a bloccare autostrade, ponti e …

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Trump ha dato la sua benedizione alla creazione di un esercito europeo

DI  VLADIMIR PROKHVATILOV fondsk.ru La formazione di un unico complesso industriale militare europeo sotto il controllo degli USA Il 10 novembre a Parigi, ha avuto luogo un incontro del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del Presidente francese Emmanuel Macron. Prima dell’inizio dell’incontro, Trump aveva definito le parole di Macron, sulla necessità di creare un esercito europeo per proteggersi da “Cina, Russia e persino dagli Stati Uniti”, “molto offensive” (very insulting). “Forse l’Europa dovrebbe prima contribuire con la sua …

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Nazionalisti, Patrioti e ex banchieri dei Rothschild

DI RAUL ILARGI MEIJER zerohedge.com Se e quando un ex banchiere dei Rothschild comincia a spiegare che cosa significano veramente le parole nei nostri rispettivi linguaggi, dobbiamo fare attenzione. Anche se ha dozzine di speech writers professionisti e spin doctors che lo fanno per lui. E anche se il significato e l’interpretazione delle parole, nonostante possano sembrare facilmente traducibili, si differenziano tra inglese, francese, tedesco, russo, cinese a tal punto che ‘Lost in Translation’ sarebbe un eufemismo. Ma se siete quel …

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Orbán fa l’insubordinato mentre il Parlamento Europeo considera le sanzioni contro l’Ungheria

  DI DANIEL BOFFEY theguardian.com Il Primo Ministro ungherese, Viktor Orbán, ha affermato che il suo Paese è stato condannato per aver scelto di non essere un “Paese di migranti”, dal momento che ha riconosciuto che il Parlamento Europeo si apprestava ad attivare la sanzione più grave dell’UE contro il suo governo. Giunto in ritardo, martedì [11 settembre], a un dibattito alla camera di Strasburgo sui tribunali del Paese [Ungheria], sul trattamento della sua comunità Rom e sulla libertà accademica …

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“Non è il mio amante”. Davvero? L’incredibile autogol di Macron

DI MARCELLO FOA Il Cuore del Mondo E’ incredibile l’errore di comunicazione commesso da Emmanuel Macron. Quando devi smentire non devi mai usare la negazione, perchè il subconscio tende a trascurare il “non”. Il grande linguista americano George Lakoff lo spiega magistalmente da anni sin dal titolo del suo celebre saggio “Non pensare all’elefante”. Vi invita a non pensare a quell’animale e tu lettore, cosa stai facendo in questo momento? Stai pensando all’elefante. Con la sua improvvida dichiarazione di ieri, …

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Ai migranti è riservata accoglienza ostile, non importa su quale sponda dell’Atlantico attraccano

DI LORI HINNANT e COLLEEN BARRY – The Associated Press Globalnews.ca Da guardare: Il dibattito sui migranti divide l’Europa  Su entrambe le sponde dell’Atlantico, ai migranti che ogni giorno a centinaia inondano le frontiere è stata riservata accoglienza ostile e i governi non sono stati in grado di accordarsi su come far fronte agli arrivi. In Europa, dove i partiti di estrema destra sono entrati a far parte dei governi in Italia e in Austria e si sono rafforzati altrove, anche …

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Aquarius sì, Aquarius no? L’Italia dice no

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA comedonchisciotte.org “Finché la barca va, lasciala andare, Finché la barca va, tu non remare, Finché la barca va, stai a guardare… ” Così diceva una canzone popolare di quasi 50 anni fa, che ben riflette la flemma cronica con cui i governi Europei degli ultimi anni sono stati a contemplare il tema-problema dell’immigrazione di massa. Da qualche giorno però, dopo l’insediamento in Italia del primo governo “populista”, qualcuno ha deciso di non stare più a guardare e …

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L’ultima resistenza del “filotedesco” Mattarella

DI FEDERICO DEZZANI federicodezzani.altervista.org Il veto presidenziale alla nomina di Paolo Savona a ministro dell’Economia ha ucciso in fasce il governo M5S-Lega: si tratta di uno stop momentaneo, perché lo stallo parlamentare obbligherà inevitabilmente a sciogliere le Camere e indire nuove elezioni nel prossimo autunno. Anzi, l’incarico assegnato all’ex-FMI, Carlo Cottarelli, porta nuova acqua al mulino dei populisti, lanciati verso una schiacciante vittoria una volta che sarà acclarata l’impossibilità di portare avanti la legisltatura. Dietro al niet di Mattarella si …

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ECCO COSA VA FATTO ADESSO (e Mattarella andrà al mare)

DI PAOLO BARNARD comedonchisciotte.org La frittata è fatta, e si deve agire. Ecco cosa deve fare a questo punto in Italia una vera leadership adeguata ai tempi in cui tutti gli altri ormai vivono. Ma occorre un’essenziale premessa con cose cruciali da capire. Punto 1): Il golpe è stato servito a Mattarella pronto e cucinato da un popolo sprovveduto che ha votato al potere due partiti di sprovveduti che millantano di saper affrontare delle immensità internazionali armati di carature politiche …

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La nuova guerra civile europea

DI SANDRO MOISO carmillaonline.com Oggi, 3 maggio 2018, mentre i media nazionali rispettosi soltanto dei vuoti rituali della politica guardano a ciò che avverrà nella direzione del PD, cade il venticinquesimo giorno dell’occupazione militare della ZAD di Notre Dame des Landes da parte dei mercenari in divisa da gendarmi dello Stato francese. 2500 agenti che da venticinque giorni, con ogni mezzo non necessario se non a ferire gravemente i corpi o a violentare i territori percorsi da autoblindo, ruspe e …

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NON LASCIATEVI INGANNARE DA EMANUEL MACRON “IL MODERATO”

DI OWEN JONES theguardian.com Il Presidente francese è stato salutato come il salvatore del “centro” politico, il baluardo contro gli estremismi … anche se taglia le tasse ai ricchi, attacca i diritti dei lavoratori e demonizza i rifugiati Il mondo è impazzito, i fanatici di destra e di sinistra sono in marcia, le voci della ragione sono state messe da parte. E’ questa la visione dei sedicenti “moderati” o “centristi” del mondo politico e della casta dei commentatori. C’è poca …

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La rubrica dell’Economist, ovvero come le élite non vivano nella realtà

FONTE: GEFIRA.ORG Le élite globaliste occidentali non hanno ancòra digerito la Brexit e la vittoria di Trump. Non sopportano che le proprie ideologie vengano rigettate. Ma quando la realtà non corrisponde ai loro sogni, basta creare online un mondo parallelo. Il portale dell’Economist, chiamato “what if”, un’echo chamber neo-liberale, ne è appunto un esempio. Il suo ultimo pezzo attribuisce poteri magici al nuovo eroe delle élite, Emmanuel Macron, che ha sconfitto con forza il “male” Marine Le Pen a maggio. …

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Fincantieri: a volte sei il parabrezza e a volte sei l’insetto

DI ROSANNA SPADINI comedonchisciotte.org   Alta tensione tra Macron, le nouvel empereur e Gentiloni, carismatico come una sogliola lessa, sul caso Fincantieri, ma anche su quell’annuncio della Francia, poi smentito, di creare dei centri hotspot in Libia. Pier Carlo Padoan si stupisce della «sfiducia verso Italia» nella trattativa tra Fincantieri e Stx da parte del nuovo presidente, ma forse dimentica di dire che l’Italia fa parte dei Paesi PIGS, quindi una vera e propria triplice colonia, degli USA, che l’hanno colonizzata …

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Ma l’Europa si è Macronizzata il cervello ?

DI ROSANNA SPADINI comedonchisciotte.org Grande festa nei palazzi dell’oligarchia francese, alla notizia della vittoria dell’ultra europeista Emmanuel Macron, un volto, una pattumiera.  Il miglior champagne è fluito a fiumi chez Bernard Arnault, proprietario del gruppo LVMH (Moët Hennessy Louis Vuitton), a capo del secondo patrimonio francese, undicesimo nel mondo, il terzo in Europa e il 13° a livello mondiale nel 2015, con una ricchezza stimata 37,2 miliardi di dollari. La messa in scena del drammone borghese del fascismo alle porte ha avuto …

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Euro-crack: l’Italia è ora in prima linea

DI FEDERICO DEZZANI federicodezzani.altervista.org Sfumato lo scenario di una conflagrazione “politica” dell’Unione Europea sull’onda di una vittoria elettorale di Marine Le Pen, tornano alla ribalta le forze centrifughe di natura economica: l’Italia si trova adesso in prima linea. Gli allarmanti dati su debito pubblico, disoccupazione, crescita e sofferenze bancarie, suggeriscono che la situazione, complice la prossima instabilità politica, possa precipitare anche prima del rialzo dei tassi da parte della BCE: è quasi certo che, come nel bollente autunno del 2011, Mario Draghi …

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Chi c’è dietro Emmanuel Macron ? Kadima ! En Marche! Avanti, March!

DI THIERRY MEYSSAN  megachip.globalist.it Dopo aver eletto come Presidente della Repubblica in successione un agente della CIA e un impiegato degli emiri del Golfo, i francesi si son fatti truffare una terza volta, ora da un prodotto israeliano. Credono di avere allontanato lo spettro del fascismo votando per un candidato sostenuto dalla NATO, dai Rothschild, da tutte le società quotate dell’indice CAC40 e dalla stampa unanime. Lungi dal misurare il loro errore, sono ancora sotto ipnosi e non dovrebbero svegliarsi …

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Fine della Campagna Elettorale: le Secessioni

In chiusura della campagna elettorale più cruciale per il futuro dell’Europa e in attesa del risultato, su quale si  sono incentrate tante speranze ma il cui esito appare scontato a favore del candidato che più di tutti incarna l’establishment europeista,  facciamo spazio alle riflessioni di Jacques Sapir, il nostro economista francese di riferimento.  Lo scenario è quello di un paese profondamente diviso, sia geograficamente che  culturalmente e socialmente, tra gruppi che si trovano su posizioni opposte e inconciliabili.  Situazione complicata …

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Svolta antropologica (Macron e i polpi)

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr La traduzione che segue riassume i passaggi essenziali dei due post pubblicati nell’ultima decade di aprile sul blog www.greekcrisis.fr , Svolta Antropologica e Primavera dei polpi. La Pasqua in Grecia è una cosa seria e le manifestazioni tradizionali hanno visto massicce partecipazioni popolari, ma scarsi entusiasmi, tra un piatto tradizionale e un racconto di disoccupazione, povertà e crisi economica. Negli stessi giorni ricorreva il 50° anniversario del golpe dei colonnelli che, come tutti i regimi, ha …

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Macron inizia ad aver paura, troppi tre flop in tre giorni

DI MARCELLO FOA Il Cuore del Mondo Oh, oh, campanelli di allarme per Emmanuel Macron che non poteva iniziare peggio la campagna elettorale per il secondo turno. Tre giorni, tre flop. Vediamoli. Il primo la notte elettorale: quelle immagini del candidato di “En marche” che festeggia in una brasserie del centro assieme a tanti Vip (come il suo pigmalione Jacques Attali) non è affatto piaciuta al popolo di sinistra, a cui è sembrato di rivedere Nicolas Sarkozy. Una scivolata, certo, …

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Il paradosso di Condorcet apre le porte dell’Eliseo a Marine Le Pen

DI FEDERICO DEZZANI Il giorno successivo al primo turno delle presidenziali francesi, mercati finanziari, grandi media ed istituzioni europee hanno brindato: il “rottamatore” Emmanuel Macron, uscito vincente dal primo turno, avrebbe già ipotecato l’Eliseo, blindando così euro ed Unione Europea. Si tratta di un bluff, perché l’accesso al secondo turno di Macron ha aumentato, anziché diminuire, le probabilità di vittoria del FN: come scoprì già nel Settecento il matematico Nicolas de Condorcet, i ballottaggi sortiscono esiti sorprendenti in base ai …

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Francia. E’ lotta di classe ma distorta alla radice

DI MAURIZIO BLONDET Viene da dire ai francesi: se vi piace così…avete votato per  altri cinque anni di “grand remplacement”, per farvi sostituire a tappe ancor più forzate da stranieri musulmani .  Avete votato per il governo dei Rotschild, della finanza internazionale, della deflazione-recessione. Altri cinque anni di soggezione a Berlino, alla UE, all’austerità, al precariato, alla riduzione salariale: avete votato per altri cinque anni di Hollande. Avete votato per la globalizzazione, per la NATO, per la guerra alla Russia. …

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