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SI farà la fine di Tsipras ?

DI GIULIO SAPELLI

ilsussidiario.net

È iniziato un gioco a somma zero tra governo e Commissione europea. E questo è quanto di più negativo potesse accadere. L’Italia è già assediata su molti fronti. Il più importante e delicato e quello dove si dispiega l’architrave del nostro interesse prevalente, ossia il Mediterraneo e in primo luogo il Nord Africa, dove si trovano gli storici insediamenti italiani sulle ricchezze fossili e da dove ci si diparte per dispiegare una sorta di anello di protezione ai medesimi nella Africa subsahariana.

Non a caso siamo insidiati da una delle due centrali potenze europee: la Francia, esattamente in quel plesso dove non a caso Haftar sta posizionandosi forte di un’alleanza con i tuareg che si è via via consolidata. All’altro capo del plesso in Egitto, dove siamo leader dal punto di vista energetico, anche lì i nostri immensi giacimenti reputazionali sono in pericolo. Gli storici chiederanno in futuro per qual ragione élites politiche che non hanno mai letto Machiavelli sbeffeggiano i nostri avversari dell’interesse prevalente proprio in quei plessi con comportamenti anti-italiani. L’uno dal Parlamento, l’altro dalle piazze parigine esaltando gli oppositori sfrenati del governo. A chi giova? Non certo all’interesse prevalente sbeffeggiare chi non puoi spegnere… sembra che lo si faccia di proposito.

È in questa luce che la polemica con la Commissione europea è pericolosamente inclinata verso un dilemma del prigioniero, come sanno bene il patriota francese Moscovici e i solerti esponenti dell’Europa scandinavo-baltica e del Plat Pays, come si diceva del Belgio un tempo. Insistere in quel gioco puntando su un paio di miliardi di resti per far di conto in pari con la Commissione sembra o ingenuo o rassegnato dinanzi alla tempesta che si addensa e che si inizia a intravedere dai dati della produzione industriale… poi verranno i problemi del credito e del risparmio.

Il torneo decisivo ha inizio e l’unica speranza è approfittare dell’imminente lotta elettorale europea per richiedere con calma raffinata da prima repubblica il cambiamento delle regole del gioco a partire dal Fiscal compact. Forte e chiaro, forte e chiaro. Se così non si farà si danneggerà tutta l’Italia e non solo il Governo: si farà di Tsipras la fine. Chi lavora e produce e anche chi soffre e spera non merita questo.

 

Giulio Sapelli

Fonte: www.ilsussidiario.net

Link: https://www.ilsussidiario.net/news/economia-e-finanza/2019/2/23/manovra-correttiva-sapelli-litalia-sta-cadendo-nella-trappola-dellue/1851217/

23.02.2019

Pubblicato da Davide

7 Commenti

  1. quel che è certo e perquanto si diano da fare non saremo Mai-Salvi.

  2. Il voto politico non è sufficiente perché, a mio avviso, non lo è mai stato in quanto rappresenta una delega seguita da un attivismo di una ristretta minoranza sociale che conosce la debolezza del mero voto politico-partitico affiancato da promesse costantemente disattese ed il passato insegna e dimostra perfettamente, errare è umano ma perseverare nello stesso errore è diabolico e distruttivo. Ogni stato ha le sue caratteristiche ed il passato serve solo per capire il presente perché il passato non ritorna più perché, secondo me, le variabili sociali sono cambiate ed era un cambiamento inevitabile e prevedibile pertanto il risultato sarà sempre diverso dai risultati del passato. Non tutti i mali vengono per nuocere

  3. Syriza come Podemos è la versione più recente delle sinistre costruite da Soros, come pure i centri liberal alla Trudeau e alla Macron, soggetti politici artificiali creati dai media mainstream e dalla finanza internazionale asservita al sionismo, quindi movimenti falso-progressisti asserviti ad un movimento politico ormai di estrema destra nazionalista israeliana venata da integralismo religioso (e amica del wahabismo), quindi questi movimenti politici non esistono o sono eterodiretti.
    I nostri movimenti politici al governo sono sovranisti nel senso che sono autoctoni, del resto il globalismo se la passa male, il commercio mondiale è ai minimi dal 2010, il petrolio sta diventando una merce sempre più rara e costosa da estrarre quindi spostare le merci e le persone costa troppo, meglio produrre sul posto con manodopera autoctona, energia da rinnovabili e in futuro mobilità sostenibile.
    La Cina ha intrapreso questa strada, se nella UE si riesce a togliere di mezzo la fanatica del diesel Merkel e si punta tutto su rinnovabili, mobilità sostenibile, si chiudono le frontiere anche con la forza e si riportano in Europa le produzioni delocalizzate all’estero incentivando la natalità e lo sviluppo tecnologico come fanno Cina e Russia ci salviamo.
    Del resto la strada è obbligata, i combustibili fossili cominciano a scarseggiare e dobbiamo prendere scelte drastiche che solo i governi nazionali possono prendere.

  4. Insomma, più interessante il dibattito dell’articolo, che ha l’unico pregio di averlo stimolato, suo malgrado. Il problema apparentemente è sempre il solito, è tutta colpa degli americani, oppure no? A parte che il mondo è molto più complesso di quanto pensiamo noi, probabilmente ci stupiremmo ne sapere che certi poteri che apparentemente si combattono su un campo, in un altro sono alleati per fottere qualcun altro ancora che nemmeno immaginiamo lontanamente. Ma chi attribuisce agli Americani tutte le nostre disgrazie fa un errore anche e soprattutto storico, prima ancora che di merito e di valutazione. Gli Americani, che certo non vanno in giro per il mondo a predicare il bene assoluto (questo ormai lo sappiamo, è inutile ripetercelo continuamente, per giustificare le malefatte del mondo; del resto il bene oggi non lo predica nessuno, forse nemmeno chi dovrebbe per mestiere)), ne a fare beneficenza a nessuno, meno che mai a noi, non hanno i pregiudizi storici che potremmo avere noi qui in Europa, loro cercano di applicare (da neofiti, diciamo così) i principi di Machiavelli sul campo, a livello mondiale, ovunque il perseguimento dei propri interessi gliene suggerisca l’utilizzo, anche con modi e azioni molto contraddittorie in apparenza. Qui in Europa invece il pregiudizio storico nei nostri confronti c’è sempre, da parte di popoli e potenze che hanno sempre, e tutt’ora, interesse diretto ad eliminarci come concorrenti da ogni punto di vista, politico, economico-commerciale, energetico ecc. Basterebbe questo forse per decidere quale nemico scegliersi, per noi italiani.

  5. prevedo patrimoniale in arrivo !!!!!!

    secondo questo schema : verranno messi a patrimoniale le giacenze finanziarie superiori ad una certa cifra ,io direi che sopra 300.000 euro veranno imposte una patrimoniale

    da 300.000 ad 1 milione 1% annuo

    da 1milione a 2 milioni 2% annuo

    da 3 milioni a 4 milioni 3% annuo
    oltre 4 milioni 5% annuo
    saranno esclusi i soldi detenuti da aziende ,

    sul cpitale quindi beni non monetari

    fino ad 2 milioni esente
    da 2 a 5 milioni 0.5%
    da 5 a 10 milioni 1%
    oltre 10milioni 3%

    sempre saranno escluse aziende dal pagare

    prima casa sara detassata a qualsiasi valore corrisponda

    e lasciate perdere che fuggono i capitali , i capitali non possono fuggire in quanti ormai sono registrati , e quindi anche se li porti all estero continui a doverli dichiarare,
    la storiella di fuggire con il contante si limita a 100miliardi tanti sono tutti i contanti in circolazione ,ammesso che spariscano tutti fino all ultimo puoi evadere solo per questa cifra ,ed una sola volta.
    oro diamanti ecc ecc ,per comperarli devi avere contante ,e torniamo a sopradetto
    una volta esclusi i contanti tutto il resto e` gia tracciato

  6. Segnalo questo articolo perchè getta una luce interessante sui retroscena dei rapporti Grecia vs Eu:
    http://vocidallestero.it/2019/02/17/la-testimonianza-di-yanis-varoufakis-che-lo-condanna-i-negoziati-segreti-e-le-speranze-deluse/.
    L’articolo è troppo lungo e denso di riferimenti importanti per essere sunteggiato. Mi limito ad indicare una cosa a mio avviso essenziale: ”..Secondo Varoufakis, l’amministrazione di Barack Obama affermò che la Grecia faceva parte della sfera di influenza di Berlino e lo stesso Obama raccomandò a Varoufakis di fare delle concessioni alla Troika..”.
    Ci si può chiedere: l’ Italia, secondo gli USA, in che sfera di influenza è ? Io penso quella inglese…Seconda considerazione: se si continua a rimanere legati a questa vetusta geopolitica, intrisa del sangue delle generazioni passate, che futuro può avere l’ unione europea come un ‘quid novus’ che può motivare rinunce e sacrifici in vista di un bene comune futuro ? Terzo spunto di riflessione: Tsipras manco gravemente nel non mettere pubblicamentre il popolo greco, ovvero i suoi elettori, di fronte ai veri termini jugulatori degli accordi che si stavano preparando: siamo sicuri che Di Majo e Salvini non commettano lo stesso errore, occultando la dimensione vera dei nostri problemi economici ed i rapporti futuri con l’ Ue ?
    Da ultimo, una notazione che non sapevo: ”.. La società privata italiana Ferovialia ha acquistato le ferrovie pubbliche greche OSE per 45 milioni di euro nel giugno 2016 sotto la conduzione del ministro Stathakis, amico intimo di Tsipras ..”. Anche l’ Italia, dunque, che ama dipingersi in tinte falsamente caritatevoli, ha partecipato al bottino al posto di aiutare e sostenere un Paese che ci è amico. Con la Libia fanno due. Non vorrei che il terzo siamo noi come popolo.

  7. si farà di Tsipras la fine.
    Per quello bisogna vendersi, ma non vedo “trippas” ne in salvini ne in di maio ( fico magari vorrebbe ma non conta abbastanza).

    Quindi in realtà ci manderanno ( o cercheranno di .. ) Draghi a liquidare il paese con una “maggioranza alla monti” raccattata tra tutti i peones che vogliono “finire il mandato”; ma non è detto che la cosa riesca come allora.