Home / Davide

Davide

FINANCIAL TIMES: «HA RAGIONE LA MMT»

  DI THOMAS FAZI facebook.com Un articolo uscito ieri sul blog Alphaville del Financial Times sdogana definitivamente e senza mezzi termini la teoria monetaria moderna (#MMT). Anche su questo, insomma, avevamo ragione noi: «Non c’è nulla di intrinsecamente socialista per ciò che riguarda il debito pubblico. Un governo può emettere debito per pagare qualunque cosa gli piaccia: per combattere una guerra, per abbassare le tasse, per attutire gli effetti di una recessione. Gli Stati Uniti, per esempio, hanno sempre emesso …

Leggi tutto »

Torna Che Guevara, le élite non capiscono

  DI MASSIMO FINI ilfattoquotidiano.it Quelli che stanno cambiando profondamente in questi anni, sotto i nostri occhi ma senza che noi quasi ce ne si accorga, sono gli assetti internazionali, e non solo, usciti dalla Seconda guerra mondiale. Grandi Paesi, come Cina e India, che a quella guerra non avevano partecipato, e quindi, a differenza dei vincitori, non ne avevano potuto cogliere i frutti, si sono affacciati con prepotenza sull’arengo mondiale accogliendo il modello di sviluppo occidentale che è riuscito …

Leggi tutto »

Ti sei mai chiesto quali potrebbero essere i possibili rischi del 5G?

DI VICKI BATTS pollution.news L’alba della prossima generazione di Internet è alle porte, ma potrebbe non essere una buona cosa. Mentre i sostenitori della rete 5G (quinta generazione) ne stanno cantando le lodi, alcuni esperti hanno sollevato critiche sui potenziali pericoli, che questa nuova tecnologia presenta. Oltre alle preoccupazioni sulla mancanza, per quanto riguarda il 5G, di test per la valutazione di sicurezza a lungo termine, un certo numero di esperti sta ora mettendo in guardia sul fatto che il …

Leggi tutto »

Lagne

DI ALCESTE alcesteilblog.blogspot.com Se l’umanità e l’Italia hanno deciso di suicidarsi a me va bene. Non rimane che dedicarsi alle minuzie. Oggi leggo, a proposito dell’arresto di Battisti, una fluviale sequenza di opinioni. A volte non richieste, altre autoreferenziali (ricordi di gioventù), quasi mai perspicue, spesso stupide. Stupide, ovvero inutili; e non perché siano unicamente dettate da uomini stupidi, ma perché mai si elevano al di sopra della baruffa. Che l’arengo politico italiano sia scaduto a lite perpetua da comari …

Leggi tutto »

BlackRock, quel potere occulto che domina tutta la finanza europea

DI MARIA MAGGIORE ilfattoquotidiano.it L’aneddoto viene da un’ex impiegata di BlackRock: arrivato sopra l’Atlantico in viaggio in Europa, il Ceo e fondatore di BlackRock Larry Fink chiede al comandante dell’aereo di cambiare rotta e dirigersi verso la Germania. Intanto telefona a un suo uomo a Francoforte perché organizzi un incontro con Angela Merkel, entro cinque ore. Il manager cerca di fare il possibile, ma non riuscendo a trovare la cancelliera, fissa un appuntamento con il vicepresidente della Bmw. I due …

Leggi tutto »

La lotta per il continente: perché gli Stati Uniti non sono felici per l’incremento d’influenza della Russia e della Cina in Africa

Битва за континент: почему США недовольны ростом влияния России и Китая в Африке DI ALEKSANDER  BOVDUNOV russian.rt Il Consigliere del Presidente degli Stati Uniti per la Sicurezza Nazionale, John Bolton, ha accusato Mosca e Pechino di espandere [la loro] l’influenza in Africa, che a quanto si sostiene impedisce lo sviluppo dei Paesi della regione e gli interessi nazionali di Washington. Tuttavia, gli esperti sottolineano che sono gli Stati Uniti ad avere la più ampia rete di presenza militare e politica …

Leggi tutto »

LA SALA D’ATTESA DELLA PET (dai, umanizziamoci un po’).

DI PAOLO BARNARD paolobarnard.info Per fare un esame diagnostico con la PET ci sono due sale d’attesa. Quella dell’accettazione, dove uno viene catalogato a seconda della patologia, e poi quella ‘nucleare’. La PET è una specie di TAC, ma invece d’iniettarti un liquido di contrasto t’iniettano degli zuccheri radioattivi, per cui poi la macchina rileva i segnali di dove sti zuccheri vanno ad attaccarsi, come ‘lampeggiano’ nelle immagini e altre complesse evidenze. L’ammalato dopo l’iniezione, che avviene di norma un’oretta …

Leggi tutto »

Tribali, missionari e Hindutva

  DI FARZANA VERSEY counterpunch.org Sebbene non ci siano elementi che provino che John Allen Chau, americano avventuroso entusiasta e amante di Dio, abbia raggiunto qualche successo o altresì costituito una minaccia nella sua opera di conversione, ciononostante viene raffigurato come un missionario che ha meritato di morire. Secondo quanto riferito, il missionario sarebbe stato assassinato il 17 novembre da una tribù dell’isola di North Sentinal, al terzo tentativo di avvicinamento. L’isola che fa parte dell’arcipelago indiano delle Andamane e …

Leggi tutto »

Dalla scaletta dell’aereo, scenderà un marziano

  DI CARLO BERTANI carlobertani.blogspot.com Sembra quasi un destino, che tutti i Cesare Battisti debbano finire male: chi impiccato al castello di Trento, e chi marcirà nella patrie galere soltanto perché un ministro dell’Interno – fascista e razzista – ha fatto una telefonata ad un capo di Stato brasiliano, anch’egli fascista e militarista. E’ una storia vomitevole, poiché su tutta la vicenda giudiziaria di Cesare Battisti aleggia un’ombra di dubbio, che si trasforma in certezza quando si leggono le conclusioni …

Leggi tutto »

Il movimento giallo di Francia verso la «manifestazione finanziaria»

DI MASSIMO BORDIN micidial.it Dopo l’ennesimo, gigantesco flashmob a Parigi e Bourges, i gilet gialli francesi svelano in queste ore il contenuto della prossima protesta: scatenare una corsa in banca con un prelievo di contanti coordinato a livello nazionale. “Minacciando il sistema finanziario francese – dicono i manifestanti – possiamo forzare pacificamente il governo a far passare le nostre riforme”. “Se le banche si indeboliscono, lo stato si indebolisce immediatamente”, ha detto l’attivista del movimento Tahz San su Facebook. “È …

Leggi tutto »

La Repubblica attaccata da un transpallet (1)

DI MICHEL ONFRAY michelonfray.com Ciò che i media di Maastricht amano soprattutto, è ciò che rimproverano ai loro nemici: l’amalgama. in questi tempi tutti lo vedono dei giornali, nelle radio, nelle televisioni del sistema una sola rondine rappresenta per questa genia la primavera dei Gilet jaunes. Con loro abbiamo potuto così constatare fino alla nausea come un omofobo, un razzista, un antisemita, un complottista che salta fuori tra i Gilet jaunes fa di tutti i Gilet jaunes dei responsabili dei …

Leggi tutto »

Gli ultimi giorni dell’umanità

DI ALCESTE alcesteilblog.blogspot.com Di fronte alla cascata di pongo colorato di Jeff Koons (Play-Doh, 1994-2014) una selva di interrogativi affollarono la mia mente. Erano altri tempi, in cui vagheggiavo con forza la distruzione del nemico. Altri tempi, appunto: pochi anni, in realtà, mi separano da quell’apparizione; ognuno, oggi, pare essersi diviso meioticamente tanto che quell’evento (o meglio: la mia personale reazione a quell’evento) ora sfuma nelle nebbie di un’epoca antidiluviana, ancora vanamente strutturata dalla speranza. La speranza, infatti, è svaporata …

Leggi tutto »

AIUTARE JULIAN ASSANGE? PROVATECI…

DI PAOLO BARNARD paolobarnard.info Eravamo rimasti a un mio primo post del 27 dicembre. Poi tutto è cambiato… Ecco la storia completa. (Per chi non lo sa: Julian Assange è direttore della testata Wikileaks e gli USA da anni lo vogliono processare per aver pubblicato documenti segreti. Assange da 6 anni è rifugiato nell’ambasciata londinese dell’Equador per evitare l’estradizione in America). Dopo 107 giorni, cioè da inizio ottobre, di avvisi mandati ai maggiori giornalisti, intellettuali, avvocati, associazioni che sostengono la …

Leggi tutto »

Senza lasciare traccia

DI JOE H. LESTER comedonchisciotte.org Nel momento in cui scrivo è da poco passata la metà di dicembre. Oggi che un gilet si aggira per l’Europa, potremmo dire; capiremo a breve se e quanto l’attentato di Strasburgo abbia contribuito ad appannare la carica ribelle del movimento popolare dei cosiddetti Gilet Gialli (assieme alla promessa dello sforamento del deficit). Senza dilungarmi in contestabili dietrologie, sono corso a sfogliare Del terrorismo e dello Stato del situazionista Gianfranco Sanguinetti, pubblicato inizialmente nell’aprile del …

Leggi tutto »

Tecniche di colpo di Stato

DI MICHEL ONFRAY michelonfray.com Una volta il colpo di stato si presentava coi caschi, le armi, metteva carri armati e militari nelle strade, occupava dei posti strategici del potere: sedi di radio e televisione, università, reti telefoniche, stazioni e aeroporti, ponti e strade. Si vedevano divise per le strade, tute mimetiche e armi da fuoco, blindati e movimenti di truppe. C’erano dei colpi di arma da fuoco e delle raffiche di armi automatiche. Era chiaro. Il nemico era visibile, si …

Leggi tutto »

L’Era Postqualcosa

DI TONGUESSY comedonchisciotte.org Secondo la Treccani il prefisso post-, che deriva dal latino post (dopo, dietro) è un “prefisso di molte parole composte, derivate dal lat. o, più spesso, formate modernamente, nelle quali indica per lo più posteriorità nel tempo, col senso quindi di «poi, dopo, più tardi». [1] Qualsiasi sia oggi il campo esplorato, ci ritroviamo sempre più spesso a dover fare i conti con quel prefisso. La democrazia grazie a Colin Crouch è diventata postdemocrazia. Secondo le sue …

Leggi tutto »

“Destra del denaro” e “Sinistra del capitale”

DI MARCO GIANNINI comedonchisciotte.org Stavo leggendo un eccellente intervento di Diego Fusaro su “Silenzi e Falsità” dove il filosofo per l’ennesima volta ha definito la cosiddetta sinistra come quella del “costume”. Non me ne voglia ma quando ho letto che definisce il PD come “Grande Partito Radicale” mi sono incazzato poiché io lo scrivo da anni seppur con meno eco di lui, tuttavia poi ho pensato che la sua voce è quanto di più opportuno ci sia oggi in Italia. …

Leggi tutto »

Lettera aperta a chi applaude Salvini: col decreto sicurezza la pacchia è finita per voi

DI FRANCESCO CANCELLATO linkiesta.it Paradossi italiani: gli abitanti delle periferie dovrebbero scendere in piazza a fianco dei Sindaci ribelli, per protestare contro un decreto che scarica tutte le tensioni sociali nei quartieri popolari e alimenta la guerra tra poveri, anziché mitigarla. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi Possiamo entrare nel merito delle questioni, per qualche minuto? Perché la verità è che dovremmo svegliarci tutti, non solo in sindaci ribelli, soprattutto chi ancora oggi pensa che il pugno di ferro di …

Leggi tutto »

Come Mao avrebbe valutato i Gilet Gialli

DI SLAVOJ ZIZEK rt.com Il movimento dei Gilet Gialli mette a nudo un problema nel cuore della politica odierna. Troppa aderenza all'”opinione” popolare e poche idee nuove. È evidente che siano in corso molteplici lotte sociali. Le tensioni tra establishment liberale e nuovo populismo, lotta ecologica, femminismo e liberazione sessuale, oltre alle battaglie etniche e religiose ed il desiderio di diritti umani universali. Per non parlare dei tentativi di resistere al controllo digitale delle nostre vite. Come riunire quindi tutte …

Leggi tutto »

Bella da morire

DI CARLO BERTANI carlobertani.blogspot.com Gentile ministro Grillo, le confesso che sono un po’ sorpreso dal dover scrivere ad un “ministro Grillo” che non è il buon Beppe, ma la vita è strana, e talvolta le sorprese che ci riserva il Fato sono veramente curiose. Veniamo al dunque. Lei, essendo medico, è stata giudicata “abile” per il Ministero della Salute: questo non mi è mai parso un titolo univoco di merito per sedersi su quella poltrona, poiché la salute è un …

Leggi tutto »

SINISTRA. CHE FARE?

DI PAOLO RAFFONE comedonchisciotte.org “Quando tramonta il sole non piangere perché le lacrime ti impediscono di vedere le stelle” (Rabindranath Tagore) In questo saggio di tre parti, sintetizzo i risultati di 50 anni di riformismo e la crisi attuale della sinistra. L’ultima parte offre un approccio per immaginare una sinistra del XXI secolo. Il decennio che abbiamo dinanzi annuncia un periodo turbolento di crescente incertezza dovuta al trapasso del mondo antico. Ma, allo stesso tempo, la forza trasformatrice delle tecnoscienze …

Leggi tutto »

Attenti, i popoli faranno tabula rasa

DI MICHEL ONFRAY espresso.repubblica.it Il liberalismo si è imposto in modo autoritario. Portando con sé impoverimento generalizzato, precarietà, disoccupazione  di massa e concorrenza forzata per il lavoro. Un sistema economico che  ha promesso tutto ma non ha mantenuto niente. Una plebe  che vuole fare piazza pulita,  ma senza progetti. E’ l’Occidente nel 2017. Il j’accuse del filosofo franceseDopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989, seguita nel 1991 dal crollo dell’Unione Sovietica e del blocco dell’Est (riguardo al quale …

Leggi tutto »

I Giubbotti gialli: serve al più presto un programma per le elezioni europee e amministrative.

DI PIERRE-GILLES BELLIN agoravox.fr Di fronte alla rabbia crescente nel paese, la prima risposta di Emmanuel Macron fu di denunciare i Gilet Gialli come anti-ecologisti, poiché rifiutavano la Tassa Carbone. Argomento sorprendente: significa ricavare dalla sofferenza dei Gilet Gialli, dalla nostra sofferenza, l’argomento contro di loro, e contro tutti noi. Indignazione. Ma l’analisi degli argomenti presidenziali ribalta queste cose e ci da i primi elementi di un programma politico per due scadenze importanti: le elezioni europee e le amministrative. Spiegazioni. …

Leggi tutto »

Il debito pubblico non può essere ripagato, a maggior ragione con l’economia in recessione. Se vogliamo affrontare la tempesta ci vogliono almeno i minibot

  DI PAOLO BECCHI E GIOVANNI ZIBORDI liberoquotidiano.it Da quando c’è il nuovo governo si strilla che le nostre banche perdono in Borsa per via dello spread. Ora però tutto il mondo è nella stessa situazione e nessuno parla più dello spread. Le banche tedesche ad esempio hanno perso il 40% in pochi mesi e il 90% dai livelli di dieci anni. E qui non si può dare colpa a Di Maio o a Salvini. Tutto il settore bancario europeo …

Leggi tutto »

Un presepe napoletano

  DI SANDRO MOISO carmillaonline.com Basterebbe osservare il fatto che la biografia di Michelle Obama è salita al primo posto delle classifiche dei libri più venduti in Italia per comprendere quanto sia di corto respiro e di vedute ristrette la cultura mainstream spacciata in Italia. Soprattutto quella che si pensa democratica e di sinistra; quella, insomma, che appartiene a quell’intellighentsia scadente, tramortita e sonnolenta che ancora non si è ripresa dal fatto che una buona parte dell’elettorato non abbia più …

Leggi tutto »

Strane coincidenze

DI CARLO BERTANI carlobertani.blogspot.com E’ passato Natale, verrà Capodanno e l’Etna si è svegliata. Per fortuna il vulcano catanese non è come il suo collega napoletano e non combina sfracelli: rutta, vomita, ma non provoca nubi piroclastiche che ammazzano intere popolazioni. Questo perché è un vulcano a magma basico, vale a dire che la non acidità del suo magma non procura…stitichezza, ossia non permette la formazione di “tappi” nel condotto magmatico i quali, quando i gas interni premono, fanno saltare …

Leggi tutto »

Il problema dell’Italia non è il debito ma gli interessi

DI PAOLO BECCHI E GIOVANNI ZIBORDI liberoquotidiano.it Lo scopo di questo articolo è confrontare il tanto rumore per nulla delle manovre economiche attuali, con quelle del passato, quando il governo italiano consentiva all’economia di funzionare davvero, grazie al fatto che teneva basse le tasse e faceva investimenti pubblici. La manovra finanziaria attuale lascia perplessi dal punto di vista economico perché alla fine il risultato da quel punto di vista è praticamente irrilevante. Vale a dire non è costruita pensando alla …

Leggi tutto »

@Ecuadorian Embassy ? Assange ?

DI PAOLO BARNARD paolobarnard.info L’intellettuale che rispetto più al mondo, Noam Chomsky, da 70 anni ripete alla società civile una sola cosa: “Organize”, cioè agite nella vita reale per l’interesse comune. Lo conosco bene, siamo sempre in contatto, e da quando avevo 28 anni io non ho fatto altro: Organize. Oggi ho sessant’anni, sono parecchio stanco, ma non smetto, ed eccomi sotto l’Ambasciata dell’Equador a manifestare contro la neo-rivelata incriminazione di Julian Assange da parte degli USA. Non c’è un …

Leggi tutto »

«La celebrazione del gruppo mondiale neoliberista»: perché il Financial Times ha scelto Soros come uomo dell’anno

DI VALERIJA MASLOVA E ANASTASIJA RUMJANTSEVA russian.rt.com La pubblicazione britannica Financial Times ha definito uomo dell’anno il miliardario George Soros, che in diversi Paesi, compresi alcuni Stati occidentali, viene accusato di interferire negli affari interni e di tentare di destabilizzare la situazione politica. L’autore dell’articolo indica i “successi” del famigerato finanziere, lo chiama ” filantropo” e “portabandiera della democrazia liberale”. Gli esperti sottolineano che è del tutto naturale che il quotidiano Financial Times, che tradizionalmente rappresenta gli interessi degli strati …

Leggi tutto »

Storie inventate

FONTE: THEGUARDIAN.COM Il pluripremiato giornalista tedesco che ha ammesso di aver falsificato storie per anni ha volontariamente restituito quattro prestigiosi premi ed è stato privato di altri. Mentre il mondo dei media tedesco è rimasto scosso dalle rivelazioni su Claas Relotius, che lavorava per Der Spiegel, i gruppi populisti di destra hanno detto che sono solo una conferma della falsità dei media. Relotius, 33 anni, non è al momento raggiungibile, non vuole rispondere alle chiamate di colleghi giornalisti. Ha però …

Leggi tutto »