“Non siamo casaleggini, siamo grillini”.

“Non siamo casaleggini, siamo grillini”.

DI DEBORA BILLI

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In questa frasetta, riportata a mò di gossip da Dagospia, c’è tutta la tragedia che ormai da anni si consuma all’interno del MoVimento 5 Stelle. Le famigerate due “anime” del M5S sono proprio queste, come ho raccontato tante volte, e non il ritrito confronto tra destra e sinistra oltre il quale i media proprio non sanno andare.
Certo, l’anima casaleggina è sempre stata minoritaria, ed è per questo che tante volte ha finito col soccombere agli assalti della controparte (sì, è proprio una controparte, e ora è evidente è tutti); ma come una fenice quell'anima sempre risorge, perché -stàtece- è la parte migliore.

Debora Billi

Fonte: www.facebook.com

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25.06.2020

Commenti (2)

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    1. Dante Bertello 25 giugno 2020

      Tutti coloro i quali trovandosi ai vertici del Movimento, lo hanno portato allo sbando in questi ultimi due anni, sono egualmente colpevoli.
      Le scelte poco oculate dei rappresentanti portati in Parlamento, volute dal capo politico, erano la prima avvisaglia che le cose non si stavano mettendo bene.
      La chiusura del Forum, fatta di punto in bianco senza chiedere agli iscritti il loro parere su Rousseau, come sarebbe dovuto avvenire, togliendo ogni possibilità a noi iscritti di poter esternare quello che pensavamo, ha fatto il resto.

      Ho sempre difeso Beppe Grillo, ma adesso non posso farlo, perché penso non se lo meriti più.
      Pur con tutti i pregi che gli vanno riconosciuti, essendo stato lui il creatore del Movimento, ora è diventato come l’Umberto Bossi degli ultimi tempi nella Lega Nord, più nocivo che utile.

      Casaleggio mi è sempre apparso maggiormente interessato ai 300 euro che gli pervengono mensilmente da ognuno dei deputati grillini, che a mantenere ad un livello di decoro accettabile il M5S.

      La “badante” di Conte è una macchietta che ci sta facendo ridere dietro da tutto il Mondo.

      Di Giggino ho detto in passato quanto lo trovassi inadeguato, ed i fatti mi stanno dando ragione.
      Pensando a lui poi, mi viene in mente quando a metà febbraio del 2018 venne a Torino, al Teatro Nuovo a presentare i candidati uninominali da lui scelti. Entrò nella sala, anziché dal proscenio come avevano fatto tutti gli altri, dall’entrata della platea, con due ali di folla che lo acclamavano e la telecamera a ritroso che lo riprendeva, come fanno le rock star o i troppo pieni di se.
      Fui probabilmente l’unico della sala a non alzarmi, ma rimasi seduto, chiedendomi in compagnia di chi mi stessi trovando in quel momento.

      La scorsa estate ci fu una riunione al Teatro Alfa, mi presentai ma non mi fecero entrare perché non avevo prenotato l’iscrizione per accedere via facebook (non sono iscritto a facebook).
      Allora capii che quel Movimento che mi aveva indotto ad iscrivermi nel lontano 2013 era oramai morto.

    1. ant85 25 giugno 2020

      L'urlatrice de Roma e' passata da "aooo', io so' una der popolo" al vestitino di alta boutique. Se ci pensate bene, lei e' finalmente felice. Dopotutto, col pd si lavora bene (parole sue). Oggi, inutile dirlo, andare sul palco e prendere per il cuIo la plebe non serve piu'. Loro sanno benissimo che a partire da settembre finiranno nella sistemazione che meritano: sciacquone - direzione fogna. Sarebbe bello pero', visto che si definiscono orgogliosamente Grillini, che poco prima della loro dipartita politica andassero ad abbracciare il popolo, quello che un tempo - parole di Grillo - fungeva da guardia del corpo pentastellata.

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