Di Battista rientrato in Italia: al Gemelli dopo l'operazione a Cuba

Di Battista rientrato in Italia: al Gemelli dopo l'operazione a Cuba


Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org


Alessandro Di Battista è tornato in Italia. L’aeroambulanza privata decollata dall’Avana è atterrata nella mattinata di sabato 12 settembre, intorno alle 07:10 presso lo scalo di Ciampino. Ad attenderlo sulla pista c'era un’ambulanza protetta che, sotto la scorta delle forze dell'ordine, ha immediatamente trasferito l’ex deputato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma per monitorare il delicato decorso post-operatorio.


Il malore e i soccorsi: un ponte medico tra Italia e Cuba


Di Battista si trovava a Cuba dalla fine di agosto per realizzare un fotoreportage e un documentario indipendente incentrato sulle condizioni economiche e sociali del Paese. La crisi medica è iniziata lo scorso 28 agosto, quando l’ex parlamentare ha accusato violenti e persistenti mal di testa, sfociati in un ricovero d'urgenza a Santa Clara e nel successivo trasferimento all'ospedale Hermanos Ameijeiras dell'Avana.L'improvviso peggioramento neurologico ha spinto l'équipe locale a eseguire una delicata craniotomia e un intervento neurochirurgico urgente. Sebbene l'associazione Schierarsi abbia mantenuto il massimo riserbo per rispetto della privacy clinica, l'operazione tempestiva ha scongiurato le complicanze più gravi legate a un possibile ictus o evento emorragico acuto.


L'eccellenza medica oltre l'embargo


L'efficacia e il successo del trattamento chirurgico riaccendono i riflettori sullo storico paradosso di Cuba: una sanità pubblica d'eccellenza che riesce a operare con straordinaria professionalità nonostante le durissime restrizioni imposte dall'embargo statunitense. Il blocco economico strangola l'isola rendendo estremamente difficile l'importazione di macchinari all'avanguardia, pezzi di ricambio e farmaci salvavita, eppure, il capitale umano e la formazione dei neurochirurghi cubani si sono confermati di primissimo livello, garantendo la stabilità del paziente fin dalle prime ore post-operatorie e permettendo il successivo coordinamento logistico con l'Italia. Importante è stato l'intervento dell'équipe medica del Policlinico Gemelli – volata all'Avana per affiancare i colleghi.


L'abbraccio degli affetti contro le insulse polemiche


Accanto alla mobilitazione medica, in questa dolorosa vicenda ha giocato un ruolo fondamentale la vicinanza delle persone care. Alessandro Di Battista non è mai rimasto solo in ospedale: fin dai giorni più critici del ricovero oltreoceano, la sua compagna, Sahra Lahouasnia, è volata immediatamente a Cuba per stargli accanto e sostenerlo in ogni singolo momento.Un legame umano e familiare che assume un valore enorme, al di là delle varie e insulse polemiche che, come purtroppo accade fin troppo spesso in Italia, sono esplose a sproposito sui canali social riguardo ai costi e alle modalità della macchina dei soccorsi. Di fronte alla gravità di un'emergenza sanitaria che ha colpito un cittadino all'estero, le speculazioni e i commenti al vetriolo lasciano il tempo che trovano, spazzati via dalla concretezza dei fatti.


Come sta? Il piano di rientro "a bassa quota"


Il trasferimento aereo dall’isola caraibica ha richiesto circa dodici ore a bordo di un'aeroambulanza protetta, costretta a volare a bassa quota per l'intera tratta transatlantica. Una precauzione fondamentale dopo una craniotomia per limitare la riduzione della pressione ambientale in cabina ed evitare che eventuali residui di gas intracranici aumentassero pericolosamente di volume.

I segnali clinici inducono a un cauto ottimismo: il paziente è cosciente, risponde perfettamente agli stimoli neurologici e ha già ripreso a interagire regolarmente . L'équipe del Gemelli ha ora avviato una nuova serie di accertamenti diagnostici per pianificare il percorso riabilitativo, mentre l'associazione Schierarsi rassicura tutti: "Alessandro ha lo spirito combattivo di sempre e non vede l'ora di tornare" .


Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org

12.09.2026


FONTI

Il Fatto quotidiano: testo link

il mondo sanità : testo link

Commenti (0)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.