Riceviamo e pubblichiamo, ringraziando gli organizzatori.
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Mancano ormai pochi giorni. Domenica 27 settembre, alle ore 17.15, alla Sala Eden di Ortona, si concluderà la tre giorni di incontri e cultura con la proiezione di “RIVOLUZIONE – Abbiamo il diritto di decidere il nostro destino”, documentario scritto e diretto da Jacopo Brogi, con fotografia e riprese di Alessandro Fanetti.
È un film sull’Iran prima della guerra, realizzato quando le immagini che oggi arrivano da quel Paese non erano ancora quelle dei bombardamenti e dell’escalation militare che, dal 28 febbraio 2026, ha visto direttamente coinvolti Stati Uniti e Israele.
Ed è proprio questo, oggi, a conferirgli un significato ancora più forte: guardare l’Iran prima delle bombe significa provare a comprendere ciò che le bombe, da sole, non possono raccontare.
Rivoluzione attraversa la storia contemporanea iraniana: dalla Seconda guerra mondiale alla monarchia dello Scià, dalla Rivoluzione del 1979 alla nascita della Repubblica Islamica, fino alle pressioni internazionali, alla questione palestinese e al ruolo assunto dall’Iran negli equilibri geopolitici contemporanei. Ma soprattutto prova a raccontare dall’interno una civiltà millenaria troppo spesso ridotta, nel dibattito occidentale, a poche immagini e poche categorie.
Sullo sfondo c’è una domanda che riguarda non soltanto l’Iran, ma tutti noi: può esistere un ordine internazionale nel quale più popoli, più culture e più centri di potere abbiano diritto di concorrere alla costruzione del proprio futuro?
È l’idea di un mondo multipolare, contrapposto a un ordine fondato su un unico centro egemonico: non un mondo necessariamente privo di conflitti, ma un mondo nel quale sovranità, indipendenza e autodeterminazione tornino ad essere questioni centrali del confronto internazionale. È questa una delle chiavi interpretative dichiarate dagli autori del documentario.
Dopo quanto accaduto nel 2026, Rivoluzione assume quasi il valore di un documento del “prima”: permette di osservare un Paese e una società prima che la guerra tornasse a imporsi come chiave dominante attraverso cui guardarli.
Ne parleremo direttamente con Jacopo Brogi e Alessandro Fanetti, presenti a Ortona: non soltanto una proiezione, dunque, ma la possibilità di confrontarsi con chi quel lavoro lo ha pensato, realizzato e costruito attraverso immagini, ricerca e testimonianze.
Sarà inoltre collegata da remoto Hanieh Tarkian, docente di studi islamici, di origini italo-iraniane e con formazione anche in studi strategici e relazioni internazionali, per offrire ulteriori elementi di conoscenza e approfondimento.
Moderazione di Paola Piccone KFK Project Kontrofabbrika
Domenica 27 settembre 2026 – ore 17.15
Sala Eden – Corso Garibaldi n. 1 – Ortona (CH)
Contributo libero e consapevole.
In tempi nei quali la guerra pretende troppo spesso di sostituirsi alla politica e la propaganda alla conoscenza, dedicare qualche ora ad ascoltare, vedere, approfondire e confrontarsi può essere, esso stesso, un piccolo atto di libertà.

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