Ecco perché Morricone è stato il più grande musicista della nostra epoca

DI MARCO CASTOLDI (MORGAN)

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È morto Ennio Morricone…
Ennio Morricone è stato senza dubbio il più grande musicista ‘italiano nel mondo’ della nostra epoca. Perché è riuscito a sfondare? Perché ha trovato l’equilibrio perfetto tra la musica classica e il pop senza mai rinunciare all’una per l’altra.

Nella musica di Morricone c’è audacia, il suo approccio gli ha permesso di maneggiare sia la ‘canzonetta’ -trasformandola in un gioiello (il cielo in una stanza, se telefonando, il barattolo, cuore…) e sia il grande sinfonismo – rendendolo fruibile per tutti. Tutto il cinema Americano degli ultimi 50 anni deve qualcosa a Ennio Morricone così come la musica leggera , soprattutto per gli arrangiamenti degli anni sessanta che sono stati ispiratori di molte correnti musicali pop/rock internazionali come il triphop, l’acid jazz, tutto il suono chiamato ‘lounge’, che discende dalla schiera di autori delle musiche da cinema italiani (Piccioni, Trovaioli, Carpi, Piovani…) di cui Morricone è considerabile il capostipite.

La sua lezione deve servire a questa Italia di oggi pavida e incapace di innovare, di ricercare e portare stili e generi mai sentiti. Morricone non aveva paura della dissonanza, questo è il principale problema che invece coinvolge la quasi totalità della musica italiana odierna.

Marco Castoldi

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6.07.2020

 

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È morto Ennio Morricone… Ennio Morricone è stato senza dubbio il più grande musicista ‘italiano nel mondo’ della nostra epoca. Perché è riuscito a sfondare? Perché ha trovato l’equilibrio perfetto tra la musica classica e il pop senza mai rinunciare all’una per l’altra. Nella musica di Morricone c’è audacia, il suo approccio gli ha permesso di maneggiare sia la ‘canzonetta’ -trasformandola in un gioiello (il cielo in una stanza, se telefonando, il barattolo, cuore…) e sia il grande sinfonismo – rendendolo fruibile per tutti. Tutto il cinema Americano degli ultimi 50 anni deve qualcosa a Ennio Morricone così come la musica leggera , soprattutto per gli arrangiamenti degli anni sessanta che sono stati ispiratori di molte correnti musicali pop/rock internazionali come il triphop, l’acid jazz, tutto il suono chiamato ‘lounge’, che discende dalla schiera di autori delle musiche da cinema italiani (Piccioni, Trovaioli, Carpi, Piovani…) di cui Morricone è considerabile il capostipite. La sua lezione deve servire a questa Italia di oggi pavida e incapace di innovare, di ricercare e portare stili e generi mai sentiti. Morricone non aveva paura della dissonanza, questo è il principale problema che invece coinvolge la quasi totalità della musica italiana odierna.

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4 Commenti
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Mario Poillucci
Mario Poillucci
6 Luglio 2020 14:31

Smettetela di accapigliarvi, litigare, insultarvi! E’ morto un artista! Punto e basta! Riposi in pace! E piantatela!!!!!!

Lorenzo
Lorenzo
6 Luglio 2020 15:06

Perché nella foto si copre un occhio e fa il gesto di star zitti?

Boss
6 Luglio 2020 16:30

cmq … la Musica è morta , Morricone pure ed io … io … mi faccio una toccatina e fuga
in Re minore !

Platypus
Platypus
Risposta al commento di  Boss
6 Luglio 2020 20:17

Anni fa compariva in TV una leggiadra signorina che affermava sbarazzina: “io sto bene con Bach…” non penso si chiamasse Maria Barbara o Anna Magdalena e non ho notizie di scappatine extraconiugali dell’austero compositore.
Ebbene si, Boss, la Musica è morta da quando Bach è un deodorante, Beethoven un cane e Schubert pare che abbia scritto una celebre hit per Albano con cover di Mario Merola… o viceversa boh, fa lo stesso.
E se a tessere l’elogio funebre di Morricone è chiamato un personaggio del calibro di Morgan su Instagram beh, allora stiamo messi proprio bene.
Doverosa, quindi, la toccatina alle Sfere (Ebbasta).