Francia, falsa ripartenza di Macron: bocciato il Green Pass

L’Assemblée National francese vota contro il disegno di legge del governo

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In Francia iniziano col dire no. La premier Élisabeth Borne ed il portavoce del governo, Olivier Véran, sostenuti dal presidente Macron, avevano presentato al Consiglio dei Ministri un progetto di legge in tema di politiche sanitarie che, tra gli altri, prevedeva all’art. 2 il Green Pass per i viaggi da e per l’estero (compresa anche la Corsica) qualora “necessario”.

Tra l’11 e il 12 luglio il parlamento francese ha dovuto discutere temi molto delicati. La stessa Borne, fresca di una mozione di sfiducia appena presentata dalla Nupes, apre i dibattiti, prima delle 9 si sta già parlando degli Uber Files e qualche ora dopo la coalizione di sinistra chiede a tal proposito una commissione d’inchiesta.

Sul Green Pass per i viaggi il parlamento si è espresso con 195 voti a favore e 219 contrari, con tanto di sentito applauso finale.

Anche i viaggiatori sotto i 18 anni liberi dall’obbligo di identificazione digitale.

Il pass sanitario (vaccino, tampone guarigione) per le strutture sanitarie, le case di riposo e le strutture che accolgono persone con disabilità cesserà il prossimo 1 agosto.

Rimane, infausta, l’archiviazione dei dati, ma solo fino al 31 Gennaio, anziché il 31 Marzo com’era previsto inizialmente dal governo.

Gli Uber Files avranno influito sul risultato della votazione? E la gestione di una maggioranza relativa, può coesistere con una linea dura di autoritarismo politico che si rifiuta di mediare con l’opposizione? Il 14 marzo in Francia è stato sospeso il pass vaccinale, ma Véran si era tanto battuto nel Gennaio scorso (nella legislatura precedente era ministro della salute) per trasformare il pass sanitario in pass vaccinale:

“…se ci stiamo riuscendo, è perché abbiamo un vaccino. Entro domani 53 milioni di francesi avranno ricevuto almeno la prima dose, un anno dopo la prima somministrazione. Saranno 53 milioni, e chi avrebbe scommesso un anno fa che un numero così grande di francesi si sarebbe convinto dalla vaccinazione… È un risultato che dobbiamo riconoscere… Bisogna continuare a rispettare le misure di prevenzione, ma si deve anche pretendere il richiamo. Nel nostro paese abbiamo un livello di vaccinazione molto alto, e dunque non dobbiamo rallentare.”

A questo punto, il governo francese dovrebbe proprio rallentare, con una maggioranza non assoluta e un’opposizione reale e forte, potrebbe trovarsi costretto a rinunciare a qualcosa, per non perdere ulteriore consenso nel Paese.

Verdiana Siddi

16/07/2022

FONTE: https://www.ilsussidiario.net/news/green-pass-francia-bocciato-in-parlamento-macron-ko-su-reintroduzione-per-i-viaggi/2374143/

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