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crisi energetica

GAS: La Russia riduce le esportazioni in Europa

La multinazionale francese Engie ha dichiarato oggi, giovedì 16 giugno, che la Russia ha ridotto le spedizioni di gas, come riporta Bloomberg, citando un comunicato della società. Annunci simili sono stati diffusi da diverse compagnie europee, tra cui la tedesca Uniper, l'italiana Eni e l'austriaca OMV. Come conseguenza della riduzione delle forniture all'Europa a meno della metà dei volumi abituali, assisteremo a un ulteriore rialzo dei prezzi del gas naturale nel nostro continente.…

Prepararsi alla realtà del collasso finanziario

Di Joseph Mercola, articles.mercola.com Mentre molti si rifiutano ancora di crederci, esperti finanziari e addetti ai lavori hanno da tempo avvertito che un crollo della valuta statunitense è matematicamente inevitabile (1), (2). La cosa davvero più sorprendente, è che sia durato così a lungo. Lo stesso si può dire per il sistema finanziario mondiale nel suo insieme. Le previsioni di collasso sono iniziate più di un decennio fa Nel 2011, Business Insider avvertiva che "il crollo del dollaro…

USA: Più celle solari per contrastare l’emergenza energetica

Ieri, lunedì 6 giugno, il presidente Biden ha dichiarato l'emergenza energetica in America, affermando che la sicurezza nazionale e la qualità della vita della nazione sono a rischio di potenziali carenze nelle forniture di energia. Per questo motivo Biden ha invocato il Defense Production Act - originariamente parte di uno sforzo di mobilitazione industriale in risposta alla guerra di Corea - per stimolare la produzione nazionale di pannelli solari e altre forme di energia "pulita", necessaria…

Governo polacco ai cittadini: raccogliete legna per riscaldarvi

Le autorità di Varsavia hanno dato il permesso ai cittadini di raccogliere legna da ardere nelle foreste per riscaldare le proprie case, in un contesto di costi energetici vertiginosi. La Polonia è infatti nel mezzo di una carenza di carbone dopo aver vietato le importazioni dalla Russia. "È sempre possibile, con il consenso dei guardaboschi, raccogliere rami per ricavarne combustibile", ha dichiarato la scorsa settimana Edward Siarka - vice Ministro presso il Ministero del Clima e…

CIEB: Biopandemismo e OMS

Il CIEB – Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina, di cui vi abbiamo già in precedenza parlato (vedi qui) – ha pubblicato un nuovo parere dal titolo “Parere sul biopandemismo", con il quale sottolinea la singolare coincidenza temporale della comparsa del vaiolo delle scimmie proprio quando le restrizioni Covid si stavano allentando e il conflitto in Ucraina "ha instillato nell’animo degli italiani l’ineluttabilità di future emergenze alimentari e/o energetiche, supinamente…

I Paesi UE non trovano l’accordo sull’embargo al petrolio russo

Secondo quanto dichiarato da Josep Borrell in qualità di Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri, gli Stati membri dell'Unione Europea non sono riusciti a trovare un accordo sulla proposta di vietare le importazioni di petrolio russo, dopo oltre 10 giorni di colloqui, con l'Ungheria che guida un gruppo di Paesi che si oppongono alla misura. "Faremo del nostro meglio per sbloccare la situazione. Non posso assicurare che ciò avverrà perché le posizioni sono piuttosto forti", ha…

Fingendo di combattere la Russia, si cambia lo stile di vita europeo

Qualche giorno fa, esattamente giovedì 21 aprile, la Commissione Europea e l'AIE - International Energy Agency - hanno pubblicato un vademecum dal titolo "Fare la mia parte: come risparmiare denaro, ridurre la dipendenza dall'energia russa, sostenere l'Ucraina e aiutare il pianeta", che dovrebbe veramente far rabbrividire letteralmente chiunque. In base a quanto scritto al suo interno, mai come adesso così palesemente, i nostri leader sono riusciti a trovare la scusa giusta per poter legare…

Germania e Paesi Bassi pronte a perforare il Mare del Nord

La Germania e la ONE Dyas - la più grande società privata di esplorazione e produzione di gas nei Paesi Bassi - potrebbero iniziare nuove perforazioni offshore di gas naturale nel Mare del Nord, secondo quanto affermato nel comunicato pubblicato ieri, mercoledì 21 aprile. In base alle dichiarazioni rilasciate, l'attacco della Russia all'Ucraina ha spinto Berlino a rivalutare la sua sicurezza energetica e cercare nuove forme di approvvigionamento e produzione. Ciò ha convito i leader politici…

La Lettonia dichiara la crisi energetica

Le autorità lettoni hanno introdotto un regime di crisi energetica nella fornitura di prodotti petroliferi, che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre, ha riferito LETA, citando un'ordinanza del Consiglio dei Ministri. Secondo il documento, il Centro statale di crisi per l'energia sarà considerata l'istituzione responsabile del coordinamento delle attuali risorse energetiche. La polizia e l'Agenzia delle Entrate dello Stato assicureranno che i prodotti petroliferi non vengano esportati dal…

L’india aumenta le importazioni di carbone dalla Russia

Settimane dopo l'acquisto del greggio russo scontato, l'India si prepara a un forte aumento degli acquisti di carbone dal paese, nonostante le pressioni Occidentali chiedano il contrario. La sesta economia mondiale sta infatti spingendo fortemente sulla sicurezza energetica in questo momento di riassetto degli equilibri geopolitici, conscia della dipendenza strategica dalle importazioni russe. Come riportato nell'articolo della CNBC, le importazioni di carbone sono aumentate già nel mese di…

Le compagnie petrolifere abbandonano il greggio russo?

Uno tra i più grandi commercianti di petrolio indipendente al mondo, Vitol, prevede di smettere di scambiare greggio russo entro la fine di quest'anno, ha riferito Bloomberg martedì. Vitol "intende cessare il commercio di greggio e prodotti di origine russa, se non diversamente indicato", Bloomberg cita un'e-mail del portavoce della società, che prosegue affermando che "i volumi di petrolio diminuiranno significativamente nel secondo trimestre a causa degli attuali obblighi contrattuali…

L’Italia ad algeri per ridurre la dipendenza dal gas russo

"I rapporti tra Italia e Argentina hanno radici profonde"...è con questo clamoroso lapsus che il nostro Presidente del Consiglio ha annunciato l'accordo per la fornitura di gas, al termine dell’incontro con il Presidente della Repubblica algerina, Abdelmadjid Tebboune, che dovrebbe permettere all’Italia di ridurre da dipendenza energetica dalla Russia.…

OPEC: Nessuna alternativa al petrolio russo

Le attuali e future sanzioni alla Russia potrebbero generare uno dei peggiori shock di fornitura di petrolio della storia, ha detto lunedì 11 aprile il Segretario Generale dell'OPEC Mohammad Barkindo, ​​in risposta ai rappresentanti dell'Unione Europea che chiedevano sicurezze circa la tenuta del mercato petrolifero. I nostri leader infatti stanno già da tempo valutando l'idea di unirsi a Stati Uniti e Regno Unito per istituire un embargo sui prodotti energetici russi. Tuttavia, a differenza…

L’Ungheria è pronta a pagare il gas russo in rubli

Ieri, mercoledì 6 aprile, il riconfermato Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha annunciato durante una conferenza stampa che l'Ungheria è pronta a pagare in rubli il gas russo, rompendo così con i diktat europei che invece vanno verso la direzione di un braccio di ferro con la Russia. Già in precedenza il Ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto aveva affermato che le autorità dell'UE "non hanno alcun ruolo" da svolgere nel suo accordo di fornitura di gas con la Russia, che si basa…

Berlino rivela la sua posizione sul gas russo

Lunedì 4 aprile, in un'intervista a un'emittente tedesca, la Ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha escluso un divieto di importazione del gas russo, giustificando la posizione del governo con un'analisi veloce circa l'inutilità dell'azione “Se l'imposizione di un embargo completo domani potesse fermare questa guerra, lo faremmo immediatamente. Un tale divieto non farebbe che aumentare ulteriormente il prezzo di questa guerra. Ma non sarebbe in grado di fermare l'omicidio domani",…

La Slovacchia pronta a pagare il gas in rubli

Il Ministro dell'Economia slovacco Richard Sulik ha rilasciato ieri delle importanti dichiarazioni al canale televisivo russo RT riguardo la necessità di pagare il gas in rubli per non perdere il suo principale fornitore. "Se c'è una condizione per pagare in rubli, allora pagheremo in rubli. Non possiamo essere tagliati fuori dal gas", ha sottolineato Sulik, esortando il resto dell'Europa a cercare una soluzione. La necessità del pagamento in rubli giunge a causa dell'impossibilità di…

La Spagna nella stretta dell’inflazione

A causa dell'aumento a livello globale dei prezzi, soprattutto nel settore energetico che trasversalmente poi prende tutto il resto, stiamo assistendo anche a un generale aumento dell'inflazione. Tuttavia ci sono alcuni Paesi che stanno registrando tassi di inflazione molto più elevati rispetto ad altri e, se confrontata con il resto delle grandi economie dell'eurozona, la Spagna è tra questi. Questa settimana infatti, l'Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato i dati preliminari…

La Germania in “preallarme” per le forniture di gas

Berlino ha dichiarato un "preallarme" a causa di una possibile interruzione nelle forniture di gas, a causa dello stallo nei pagamenti con la Russia. Come annunciato infatti, alla richiesta del presidente russo Putin di far pagare ai paesi "ostili" il gas in rubli dal 31 marzo, l'UE, che paga ovviamente principalmente in euro, ha respinto l'idea e adesso siamo in attesa di vedere le conseguenze di questa presa di posizione sulla nostra pelle. A farne le spese saranno prima di tutto le…

Nuovi attacchi agli impianti petroliferi sauditi

Ieri, venerdì 25 marzo, le milizie Houti dello Yemen hanno sferrato un attacco contro un impianto petrolifero saudita a Jeddah, l'ennesimo dopo gli attacchi della scorsa settimana di cui vi abbiamo parlato. Ancora una volta però, a finire sotto la lente di ingrandimento della comunità internazionale (occidentale), oltre al gruppo yemenita, l'Iran, accusato di star fornendo armi alle milizie e di voler destabilizzare così gli equilibri energetici mondiali. A fare la voce grossa quindi,…

Attacco alle infrastrutture saudite: preoccupazione per i rifornimenti

Nel silenzio dei media nostrani, apprendiamo da aljazeera.com che, domenica 20 marzo, i combattenti yemeniti Huthi hanno sferrato un attacco ad alcune infrastrutture saudite, prendendo di mira in particolare un impianto di gas naturale liquefatto (GNL), un impianto di desalinizzazione dell'acqua, un impianto petrolifero e una centrale elettrica. I media statali sauditi hanno comunque tenuto a specificare che l'attacco, ovviamente condannato dall'ONU, non ha causato vittime, ma ha danneggiato…