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Archivi etichette: brexit

Come risolvere la crisi in soli 100 giorni

Partecipazione e condivisione di idee

DI FABIO CONDITI comedonchisciotte.org Molti mi chiedono : “Cosa faresti per uscire dalla crisi se tu fossi al Governo ?”. Bella domanda, perché è facile parlare di soluzioni finchè sai che non sarai tu a doverle attuare, altra cosa è essere lì ed avere la responsabilità della vita di 60 milioni di persone. Noi italiani. Tutti sanno che il problema dell’attuale crisi economica è la mancanza di soldi nell’economia reale, ma nessuno lo dice. Tutto il resto sono solo chiacchiere …

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Guerra lampo, colpo di stato silenzioso e IV Reich nell’UE

FONTE: DEDEFENSA.ORG È la Brexit il miglior affare realizzato dal Quarto Reich dopo il suo lancio da parte delle ditte Monnet, UE, CIA e  Compagnia dagli anni 50 in poi e dopo il “Gran Premio di Roma” (1)  che istituiva il trattato con lo stesso nome?. “Oggigiorno c’è  in corso un vero colpo di Stato tedesco nelle istituzioni europee”, ci spiega una fonte informativa partecipe e in ottima posizione per ascoltare nel vento le ultime notizie europee… “amico mio,-…the answer …

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I veri motivi delle nuove elezioni generali inglesi

DI MATTHEW JAMISON strategic-culture.org Martedì 18 aprile il primo ministro britannico, la signora Theresa May, ha sorpreso un pubblico britannico ormai stanco di elezioni. Nonostante avesse più volte ripetuto, dopo essere divenuta Primo Ministro e leader del Partito Conservatore, che non ci sarebbero più elezioni a sorpresa, la signora May ha fatto un’ennesima inversione di marcia e ha cambiato idea. A differenza della signora Thatcher, questa signora qui adora i cambi di programma. E lo fa piuttosto spesso. Durante la campagna …

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Attali, supermassone oligarchico: Macron, una mia creatura

FONTE: LIBREIDEE.ORG Emmanuel Macron è una mia creatura, rivela. E sottolinea: «Sono molto felice. Il suo primo posto è un risultato insperato fino a poche settimane fa». Autore dell’esternazione: Jacques Attali, uomo-ombra del vero potere europeo, tra i massimi strateghi (sul versante francese) del sistema euro-Ue. Paolo Barnard lo ha definito «il maestro di Massimo D’Alema, che quand’era a Palazzo Chigi si vantò di aver realizzato il record di privatizzazioni, in Europa». Per un ex consigliere di Mitterrand come l’insigne …

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#Macron, #LePen, chi perderà di più?

DI PINO CABRAS megachip.globalist.it Il risultato del primo turno delle presidenziali francesi regala al candidato di plastica Emmanuel Macron, l’uomo dei Rothschild, le apparenti maggiori possibilità di vittoria per il secondo appuntamento alle urne, quello del 7 maggio, quando dovrà vedersela con Marine Le Pen. I quattro candidati più votati (Macron, Le Pen, Fillon, Mélenchon) si sono spartiti l’80 per cento dei voti, collocandosi ciascuno poco sopra o poco sotto il 20 per cento. Con un dato di partenza così …

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Prime conseguenze della Brexit: Theresa May pronta alla guerra per proteggere Gibilterra

FONTE: ZEROHEDGE.COM L’inchiostro usato per firmare il divorzio dall’UE deve ancora asciugarsi ma già l’Europa è scossa dalle dichiarazioni dell’ex leader conservatore Michael Howard: la May sarebbe pronta a far guerra per proteggere Gibilterra, un po’ come la Thatcher lo era per le Falkland. Il Guardian lo ha già bollato come “provocatore”. Howard ha detto domenica a Sky News che: “Non c’è alcun dubbio che il nostro governo starà al fianco di Gibilterra … 35 anni fa di questo periodo …

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Sarà davvero un disastro la Brexit per gli inglesi ?

DI DANIEL SHELTER think-beyondtheobvious.com Oggi la signora May potrebbe annunciare ufficialmente la Brexit e dare il via al processo di divorzio dalla UE. Un disastro per la Gran Bretagna, secondo i funzionari di Bruxelles, Berlino e Parigi. È veramente così? Raramente c’è stato un consenso così ampio: gli elettori britannici hanno fatto un errore enorme a votare la Brexit. Il paese soffrirà per i decenni a venire e si pentirà molto per la decisione, mentre l’UE e la zona euro …

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Attentato a Westminster: l’ISIS sbarca in Regno Unito in vista della Brexit

DI FEDERICO DEZZANI federicodezzani.altervista.org A distanza di un anno esatto dagli attacchi terroristici di Bruxelles ed a sette giorni dall’avvio dei negoziati per il divorzio tra il Regno Unito e l’Unione Europea, Londra è stata teatro di un attentato carico di significati: un’auto ha travolto i passanti sul ponte di Westminster, per poi schiantarsi contro i cancelli del Parlamento britannico. Cinque i morti, una quarantina di feriti ed un inequivocabile messaggio: la Brexit non destabilizzi ulteriormente la già moribonda Unione …

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C’è poco da fare, a Londra come Parigi, il mercato adora gli attentati. Anzi, ne adora le conseguenze

DI MAURO BOTTARELLI rischiocalcolato.it Mentre scrivo, ho un’unica certezza rispetto a quanto accaduto a Londra: il mercato adora gli attentati terroristici. Anzi, con quasi certezza, posso dire che adora le conseguenze politico-sociali che spesso e volentieri portano con sè. Il computo dei morti, per ora, è di due persone: un poliziotto ucciso mentre tentava di fermare l’assalitore e una donna investita dal suv lanciatosi sulla folla lungo Westminster Bridge. Un medico dell’ospedale St. Thomas, raggiunto dalla BBC, ha parlato di …

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Visto l’Olanda? L’effetto Erdogan c’è stato. Ma contro Wilders

DI MARCELLO FOA Il cuore Del Mondo Ora si sprecano le interpretazioni sul voto in Olanda, dove il centrodestra ha vinto e il candidato antiestablishment Wilders ha ottenuto meno voti del previsto. In termini di comunicazione e di strategie elettorali, l’analisi è piuttosto semplice, benchè, a prima vista, paradossale. A favorire questo risultato è stata la crisi con il premier turco Erdogan. Immagino la reazione del lettore: ma come? Tutti dicevano che la polemica con il governo turco avrebbe favorito …

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Stiamo assistendo al momento più strano nella storia dell’economia?

DI BRANDON SMITH   alt-market.com   E’ una sfortunata realtà che la maggior parte della gente tende a non prestare molta attenzione agli enormi cambiamenti in termini geopolitici ed economici. Potremmo pensare che eventi di questa portata dovrebbero attirare subito l’attenzione di ognuno mentre succedono, ma generalmente non accade mai finché il soggetto non vede che il microcosmo della sua vita individuale è una conseguenza di quello che accade nel macrocosmo, allora la gente si sveglia e se ne rende …

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Uno strumento fiscale per uscire dalla crisi : il “SIRE”

SIRE SIstema di Riduzione Erariale

DI FABIO CONDITI E STEFANO DI FRANCESCO comedonchisciotte.org Come può lo Stato trovare il denaro per uscire dalla crisi economica ?   Uno strumento fiscale come il SIRE, concreto e realizzabile fin da subito, potrebbe farci uscire dalla crisi economica ? L’analisi dei cosiddetti esperti economici è paradossale : tutti concordano ormai che per uscire dalla crisi economica sarebbe necessario un quantitativo importante di denaro da immettere nell’economia reale per uscire dalla recessione, visto che è caratterizzata da deflazione e …

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Il danno non è un’opinione

DI EMANUELA LORENZI comedonchisciotte.org E’ bastata una lettera della nostra Beatrice nazionale [1], moderna Torquemada senza toga né camice, per far saltare la proiezione di Vaxxed prevista il 9 febbraio nientemeno che a Bruxelles [2], cui doveva seguire una tavola rotonda con la presenza del dr Wakefield (di cui tutti conoscono il nome ma nessuno la storia, cominciata in quel 17 maggio del 1995 quando una madre lo chiamò e trovò, dopo molte porte chiuse, finalmente un Medico disposto a …

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La battaglia che non si combatte

DI ALCESTE pauperclass.myblog.it La geopolitica è interessante, appassionante e ci consente di tifare come juventini e interisti, ma in Italia non esiste che un conflitto: quello del patriziato italiano contro il resto del paese. Il patriziato, che assomma circa il 20% degli italiani, è assai variegato al suo interno. Ne fanno parte, infatti, personaggi fra loro apparente diversi: Prodi e Monti, capoccia dell’ANM e del CSM, presidenti di Camera e direttori di talent show, i giudici del TAR e i …

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Soros alle corde

DI WAYNE MADSEN Strategic Culture.org Anche se il multi-miliardario, magnate degli ‘hedge fund’ e agitatore politico su scala internazionale – George Soros – ha già perso alla grande con l’elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti e la vittoria della Brexit nel Regno Unito, rischia di perdere altro terreno politico e finanziario, mentre soffiano sul globo i venti burrascosi del cambiamento politico. Soros, che si considera il Maestro Supremo delle opzioni a breve termine sulle azioni, riuscendo spesso …

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Grillo ha deciso di “suicidarsi”. Chiedetevi: a chi conviene?

DI MARCELLO FOA Il Cuore Del Mondo Eh già, c’è chi decide di suicidarsi buttandosi giù da un ponte. E chi prendendo le decisioni sbagliate nel momento più sbagliato, dimostrando una miopia politica così clamorosa da chiedersi se sia davvero solo il frutto di un errore di valutazione o se invece non sia voluta, con estrema e raffinata perfidia, per distruggere il Movimento 5 Stelle. Mettiamo in fila gli elementi. Il M5S ha combattutto una battaglia durissima contro il sistema; …

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“We the people” ha modificato il concetto di insurrezione

FONTE: DEDEFENSA.ORG “We the people” finalmente si mostra particolarmente docile ed adattabile. Le popolazioni interessate, che hanno uno stile molto globalizzato, se si misura l’ampiezza e la dimensione della insurrezione rivoluzionaria, hanno ormai perfettamente capito che i concetti come “insurrezione” e “rivoluzione” devono essere radicalmente modificati ovvero trasformati. Non è più necessario ed è anche a volte radicalmente controindicato, se non come misura per aumentare la pressione, scendere nelle strade per reclamare, per rivendicare e sperare di ottenere i cambiamenti …

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Renzi come Hillary: la propaganda non funziona più

DI MARCELLO FOA Il Cuore del Mondo Ma perché Renzi non piace più? Perché non riesce più a convincere gli italiani? Me lo ha chiesto un giornalista de il sito ilsussidiario.net, Federico Ferrau, intervistandomi sulla campagna referendaria. Ne è uscita una bella intervista, che potete leggere integralmente qui. La mia tesi è che Renzi stia ripetendo gli errori di Hillary Clinton, puntando soprattutto al controllo dei media mainstream. Controlla la Rai, Mediaset lo aiuta, i principali giornali sono favorevoli o …

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Trump è arrivato alla Casa Bianca grazie ai social, i media main stream non se lo sarebbero mai aspettato

FONTE:  RT.COM Intervista a Pepe Escobar Entrambi i partiti negli USA, Wall Street e i media erano assolutamenti certi che Hillary avrebbe vinto con una probabilità del 98%, ma con il suo mantra “Make America Great Again” Trump ha dimostrato loro che si sbagliavano, ha detto l’analista politico Pepe Escobar a RT. Non appena i seggi sono stati chiusi, i mercati azionari hanno fatto fatica ad assorbire il risultato. I Dow Jones futures stavano di poco salendo, ma non appena …

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Donald, I have a dream …

DI ALCESTE pauperclass.myblog.it E così Trump ha vinto. I presunti grandi rivolgimenti mi vedono sempre tiepido. Brexit, Trump, referendum scozzesi, elezioni spagnole. Il tifo (che si riassume nel motto: il nemico del mio nemico è un amico) non è mai stato nelle mie corde. E ormai son divenuto troppo disincantato per prestar fede a queste brevi ubriacature. L’unico mio interesse è osservare le nervature del potere che si muovono sottopelle. Esse acconsentono a un movimento contrario al montante feudalesimo basato …

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Il sogno americano rivisitato

DI PEPE ESCOBAR counterpunch.org Trump avrà un successo dieci volte quello della Brexit? Cosa serve – oltre a Wikileaks – per far crollare il castello della Clinton? E la Clinton se vince farà scoppiare la Terza Guerra Mondiale contro l’asse del male Russia/Iran/Siria? Il Medio Oriente finirà con l’implodere completamente? La Cina governerà il mondo nel 2025? Tra tutti questi frenetici frammenti di realtà geopolitica che puntellano precariamente le nostre rovine, è difficile non rievocare il grande e compianto maestro …

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ESCLUSIVA : IN UN AUDIO SEGRETO, ECCO COSA PENSA VERAMENTE THERESA MAY SULLA BREXIT

DI NICK HOPKINS e ROWENA MASON  guardian.com Una registrazione segreta dell’incontro tra Theresa May e Goldman Sachs dello scorso Maggio rivela i suoi timori riguardo a una fuga di imprese dal Regno Unito e il suo vecchio desiderio di vedere il suo Paese leader dell’Europa. Durante un incontro riservato con i banchieri d’investimento Goldman Sachs un mese prima del referendum inglese, Theresa May esprimeva i suoi timori circa una probabile fuga di imprese dal paese se questo avesse votato per …

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ATTENZIONE AGLI “EXIT” BRITANNICI

DI MATTHEW JAMINSON strategic-culture.org Il nuovo governo inglese di Theresa May prende tempo e cerca di bloccare l’innesco dell’articolo 50 (del Trattato di Lisbona, NdT). È chiaro a tutti adesso che l’apparato politico era totalmente impreparato al risultato del referendum. È anche un segno che il ritiro dall’Unione Europea sarà un compito così massiccio che prenderà gran parte delle risorse di Whitehall per molti anni avvenire. In molti casi è una “missione impossibile” che in qualche modo rinforza l’irresponsabilità di …

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