Boris Johnson prende il potere

MOON OF ALABAMA
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Il Primo Ministro britannico Alexander Boris de Pfeffel Johnson vuole condurre la Gran Bretagna all’uscita dall’Unione Europea senza un accordo specifico che regoli i vari dettagli. La maggioranza parlamentare è contraria a lasciare l’UE senza un accordo.

Il Parlamento si riunirà nuovamente all’inizio di settembre. La data prevista per la Brexit è il 31 ottobre. L’opposizione aveva cercato di votare un provvedimento per fermare la Brexit e/o una mozione di sfiducia al governo Johnson. Questo avrebbe creato un nuovo governo con il solo compito di prevenire una Brexit senza accordi.

Il problema è che il processo richiede tempo e i giorni del Parlamento sono limitati. Il governo ha diversi mezzi per impedire al Parlamento di avere abbastanza tempo per discutere la questione e votarla. Oggi ne ha usato uno abbastanza efficace.

Il governo Johnson, insediatosi solo poche settimane fa, ha chiesto alla Regina di annunciare il suo programma legislativo, un evento cerimoniale noto come Discorso della Regina. La tradizione impone che il Parlamento venga chiuso per diverse settimane prima che si tenga il Discorso della Regina. Il Parlamento avrà quindi poche possibilità di prevenire una Brexit senza accordi:

Il governo ha chiesto alla Regina di sospendere il Parlamento pochi giorni dopo il ritorno in attività dei parlamentari a settembre e solo poche settimane prima della scadenza della Brexit.

Boris Johnson ha dichiarato che il 14 ottobre si terrà un Discorso della Regina che delineerà la sua “agenda molto eccitante.”

Ma questo significa che è improbabile che i deputati abbiano il tempo di approvare un provvedimento per fermare una Brexit senza accordi prevista per il 31 ottobre.

Dominic Grieve, un parlamentare Tory senza incarico, ha definito la mossa “un atto oltraggioso.”

Il Portavoce della Camera dei Comuni, John Bercow non è contento di questa mossa inaspetatta. Molti membri del Parlamento, come Dominic Grieve, sono contrari a questa presa di potere.

Purtroppo c’è poco che possono fare:

Numerose figure di alto profilo, tra cui l’ex Primo Ministro John Major, hanno minacciato di ricorrere alla giustizia per fermare il provvedimento e una sfida legale lanciata dalla responsabile della giustizia dello Scottish National Party, Joanna Cherry, sta già seguendo il suo iter nei tribunali scozzesi.

La Gran Bretagna non ha una costituzione scritta. I tribunali decidono sulla base dei precedenti e il governo potrebbe quindi vincere la causa:

Il corrispondente di corte della BBC, Jonny Dymond, ha affermato che i precedenti impongono che il Parlamento venga sospeso prima di un Discorso della Regina, e che sarebbe “impossibile” per la Regina respingere ora la richiesta del governo.

Ha affermato che la tradizione ha allentato le pressioni che venivano fatte sulla Regina e, in una certa misura, agli occhi di alcune persone, ha depoliticizzato il problema.

La cosa essenziale è che la Regina governa su consiglio dei suoi ministri, in particolare su quello del suo Primo Ministro,” ha aggiunto.

Laura Kuenssberg ha affermato che solo un numero limitato dei ministri di governo conosceva anticipatamente il piano, ma il governo aveva puntualizzato asserendo che si trattava di “un normalissimo provvedimento per il Discorso della Regina,” nonostante tutto le polemiche sollevate.

In una lettera ai membri del Parlamento, Johnson concede solo un giorno, il 9 settembre, per una seduta parlamentare.

Il Primo Ministro, non eletto da elezioni generali, sta praticamente prendendo il potere. Chiudere il Parlamento nel momento in cui è in gioco la decisione più significativa sul futuro del Paese è una mossa assolutamente non democratica.

La Gran Bretagna è sulla buona strada per disgregarsi.

Moon of Alabama

Fonte: moonofalabama.org
Link: https://www.moonofalabama.org/2019/08/boris-johnsons-power-grab.html#comments
28.08.2019
Tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.
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17 Commenti

  1. strano …quando qualcuno cerca di contrastare la dittatura U.E viene continuamente bersagliato dalla stampa….

  2. Boris Johnson non è uomo dappoco. Le sue capacità intellettuali farebbero impallidire parecchi dei nostri uomini politici e professori universitari, le cui terga, unica loro parte senziente, siano assise o meno in Parlamento.
    Innanzitutto un saggio su Roma e la strategia imperiale di assimilazione e dominio di uomini e popoli diversissimi ( ” Il sogno di Roma ” ), fatto strabiliante se si pensa il disprezzo ed il fastidio che tanta parte del mondo politico attuale dimostra verso il passato grande della storia europea, sostituito da una vulgata che deve obliare tutto per proporre ad exemplum storie di esaltati pecorai del deserto o puzzolenti pistoleri senza arte nè parte, insieme a personaggi in preda a deliri mistici di megalomania personale.
    Secondariamente, ” The Churchill factor ”, con la sua analisi del passato imperiale della Gran Bretagna visto come tecnica politica specifica di uomini decisivi: ” Churchill is the resounding human rebuttal to all who think history is the story of vast and impersonal economic forces ” ( ovvero: Churchill è la clamorosa confutazione umana a tutti coloro che pensano che la storia sia la storia di forze economiche vaste e impersonali ”, tratto da una recensione in rete ) e non come SCELTE drammatiche di pochi uomini messi di fronte all’ umano Destino. Dunque, tanto di cappello. Il fatto che passi le sue vacanze in Italy dovrebbe consigliare ai nostri politici ignoranti come delle capre, insieme ai nostri giornalisti dediti solo al gossip pecoreccio, di approfondire la conoscenza dei fondamenti intellettuali del suo pensiero, sempre che ne siano capaci. Forse è davvero troppo chiedere…

  3. 1. La Regina ha acconsentito di rinviare il suo discorso al parlamento britannico.
    2. Tribunale Scozzese, su ricorso per la sospensione del parlamento indetto da BoJo ha sentenziato, “..sospensione dei lavori è prerogativa del premier..”
    3. Ci sono ancora due ricorsi, Irlanda del Nord e uno a Londra da ex premier jhon Major.

    In ogni caso la tattica di BoJo sta avendo successo, riuscire a rinviare il parlamento i nobrexit non avrebbero più tempo per bloccare il Nodeal.

    Per il momento BoJo sta vincendo 2 a 0 Vedremo i prossimi due ricorsi.
    La partita secondo me è interessante vedremo se la UE vorrà riaprire le trattative.
    Ricordiamoci che per due anni la May ha fatto melina senza cavare un ragno dal buco.
    Mia personale opinione la May è uguale a Conte, messi li per depistare allungare guadagnare tempo, sperando che qualcosa cambi.

  4. Se gli inglesi vogliono sganciare la loro isoletta dall’europa, che lo facciano! Con i problemi che abbiamo noi, perder tempo dietro questi, per fortuna, ex colonizzatori di mezzo mondo, e’ fatica sprecata.Fanno tanto i moderni e mantengono ancora i re come nel medievo. E questi son popoli su cui perder tempo…..?? ?? Siamo molto piu’ avanzati noi…concentriamoci sui fatti nostri.!

  5. Ottimo.
    Prima ci sarà la no-deal brexit e meglio sarà.
    Pagano i loro impegni e escono tranquillamente.
    Va benone così.

  6. tutti usano la parola “democrazia”. qui si critica johnson, reo di mancarvi il dovuto rispetto per avere invocato una procedura, legittima, affinche le camere, democraticamente elette, potessero ribaltare un voto popolare, democraticamente espresso….
    sul piccolo Johnson non esprimo giudizio (era lui che diceva che era ora di sferrare un attacco nucleare contro la Russia o sbaglio?) ma se il suo scopo è rispettare la volontà espressa dal popolo sull’uscita dalla UE, dopo oltre due anni dal voto, ben venga il suo rispetto per la democrazia!

  7. Il regno unito sta diventando il regno diviso.La regina non ha piu ragione di essere.
    Da notare che la brexit avverra’ il 31 ottobre, cioè’ Halloween che anticamente segnava la fine dell anno celtico.

  8. piu’ che ”La Gran Bretagna è sulla buona strada per disgregarsi.” io direi La Gran Bretagna è sulla buona strada per liberarsi dagli strozzini della ue , un paese inventato dal nulla senza una lingua comune senza una politica comune senza un’industria comune senza una giustizia comune senza un esercito comune senza una politica estera comune senza una fiscalita’ comune in pratica un pese del cazzo che non esiste e dove ognuno si fa’ i cazzi suoi yahooo complimenti agli ideatori della piu’ grande porcata della storia moderna.
    p.s. no scusate una cosa la sanno fare controllare l’inflazione e prenderci per il culo con lo spread

  9. Giusto per dire, é più democratico che un pugno di parlamentari inglesi europeisti intralci la brexit votata dal popolo? Se è gioco democratico nel loro caso, lo è anche in quello di Johnson, dato che questa regola sul discorso della regina esiste. Finiamola una volta per tutte.

  10. La Gran Bretagna è sulla strada della disgregazione? Spero che sia proprio così. Via l’Irlanda, via la Scozia, magari se ne va anche il Galles. Così imparano sulla propria pelle cosa si prova a vivere in un paese che si è dissolto, visto che amano tanto farlo a spese degli altri.

  11. Mr.Johnson esegue solo ciò che gli è stato ordinato, tutto il resto è solo aria fritta.
    Ma vi pare che gli avrebbero permesso di bloccare il parlamento britannico a suo piacimento?

    Chi controlla il regno britannico si è stufato di contribuire ad un sistema che è in perdita da 20 anni. Probabilmente il bilancio che hanno tracciato è piuttosto in perdita. Non avendo un passato da colonia, possono permettersi di chiudere il contratto anche a pedate.

  12. La Gran Bretagna sulla buona strada per disgregarsi? Per risorgere, semmai!

  13. Ho l’impressione che ci si dimentichi che la gb è il servo più fedele all’impero usa in europa (five eyes ecc.). Poi viene la francia (a cui invece l’ue fa comodo, vedasi franco fca, ecc).
    La gb a mio avviso è entrata nell’ue su incarico degli usa per sabotare qualunque tentativo di creare una struttura politica integrata. La sua influenza e il suo peso hanno favorito il caos nazionalistico (con buona pace dei sovranisti) e la creazione di gruppi e Stati in contrasto gli uni con gli altri. Ora che la missione è compiuta giustamente escono in quanto ritengono che starsene fuori sia più profittevole. Del resto chi tiene in piede il rabberciato impero coloniale britannico? Non ho mai pensato che gli inglesi fossero un popolo europeo e quindi sono lieto che se ne vadano. Del resto in paesi colonialisti come gb e francia, conservatori e progressisti, destra e sinistra, monarchia e repubblica perdono qualunque significato: sono tutti ladri e sfruttatori e tutti fanno le stesse politiche di rapina. Come usciranno? Caxxi loro. A mai più. In quanto alla “Democrazia” in pericolo non scherziamo … la democrazia non esiste da nessuna parte!

  14. https://www.theguardian.com/business/2017/jun/18/european-commission-to-crackdown-on-offshore-tax-avoidance

    L’articolo spiega che un’uscita dalla Ue con un accordo spingerebbe il Regno Unito a dover fo77ere i grandi evasori fiscali, mentre, senza deal, le regole europee diventerebbero carta per pulirsi il c..o. Altro che rispetto per le decisioni del popolo, quelli che voi definite “patrioti” sono solo ed esclusivamente personaggi che vogliono proteggere i loro soldi.

  15. Il fatto é che si sono persi 3 anni a discutere di come chiudere o come non chiudere il confine tra Irlanda ed Irlanda del Nord.

    Negli ultimi 20 anni l’UK si é molto europeizzata, é stato pesantemente ridimensionato il tradizionalissimo settore agricolo (ricordate la mucca pazza e i sinistri roghi di carcasse?), i consumi sono aumentati in maniera vistosa e l’importazione ‘si vede’, e non solo sui banchi dei supermercati, alcuni settori (assistenza sanitaria, edilizia e connessi, ristorazione) contano oramai su manodopera europea (est e ovest).

    La capa degli industriali é allarmata, e poi ci sono problematiche che riguardano la grande finanza, le manovre diplomatiche di grande respiro su cui é facile fare illazioni ma é difficile sapere.

    Non é difficile invece prevedere che, per ragioni concrete e per prevedibili azioni opportuniste (e forse per un progetto che ha le sue radici nell’aumento dei consumi pilotato, a cominciare dalla cucina, indotto ad arte usando massicciamente i media, che non può essere passato inosservato), il costo della vita subirà un brusco rialzo.

    Bisognerebbe poi parlare dell’ambiente di provenienza e formazione, chiuso, esclusivo e che apre tutte le porte, di Johnson (che non ci pensava proprio alla politica, fu l’ex compagno di college e di scorribande giovanili Cameron a chiamarlo: “uno intelligente come te non può buttarsi via” e a farlo eleggere sindaco di Londra).

    PS – Non si può escludere che se coloro che vorrebbero ripetere il voto sull’adesione all’Unione Europea, Corbin in testa, riuscissero nel loro intento (la sospensione del Parlamento é stata pensata per impedirlo), il Partito Conservatore andrebbe in frantumi, e questa consapevolezza unisce, ovviamente, i suoi membri, nonostante le differenti posizioni su Brexit (curiosa specularità con la situazione italiana).

  16. Magari in italia ci fosse un Boris Johnson,ma con le mezze calzette prone,che abbiamo,la ue comanda,altro che democrazia,ma lì i media non intervengono.Siamo tutti Boris Johnson.

  17. Se la brexit senza accordo riesce sarà come una nuova invasione della Normandia.. un dday contro il regime Franco tedesco