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Cinema

Articoli e recensioni riguardanti il cinema

DI ROBERTO QUAGLIA roberto.info Per il pubblico occidentale la guerra è un grande spettacolo. A parte i più anziani, che hanno assaporato la seconda guerra mondiale, l’esperienza che noi abbiamo della guerra è esclusivamente audiovisiva, prevalentemente bidimensionale e soprattutto, è artefatta, completamente artefatta, non c’è proprio nulla di vero. Le autentiche immagini delle guerre, guerre – detto fra parentesi – quasi tutte iniziate dall’Occidente, ci vengono nascoste. Non le abbiamo mai viste. I telegiornali mostrano altro. In cambio, però, ci …

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2017: FUGA DALL’EUROPA

DI FRANCESCO MAZZUOLI Conflitti e strategie Quando, per chi lo ricorda, uscì sugli schermi del nostro sventurato Paese 1997: fuga da New York  di John Carpenter, regista di horror e fantascienza a basso costo con al suo attivo alcuni titoli preveggenti, (oltre a quello testé citato, l’inquietante Essi vivono), le immagini di quella pellicola ci sembravano fantasie lontane, fantascienza appunto. Oggi, dopo decenni di sonno comatoso, anche l’italiano medio – quello che si agita per la sconfitta della propria squadra …

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L’ULTIMO GUERRE STELLARI E’ UNA PARABOLA APOLOGETICA DELL’IMPERO USA

DI CHRIS BURNETT counterpunch.org Praticamente qualsiasi cosa nell’ultimo Guerre stellari non ha senso, almeno a livello di coerenza logica. La trama fa buchi da tutte le parti. Nonostante ciò i fan di vecchia data di Star Wars non hanno problemi a “sospendere l’incredulità” per provare l’ebbrezza della regressione infantile. Me stesso incluso. Tuttavia nell’America di oggi, dominata dall’immagine, dove si vendono guerre o elezioni come fossero dentifricio, credo che la “sospensione dell’incredulità” sia un fatto quotidiano.

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L’ULTIMO GUERRE STELLARI E’ UNA PARABOLA APOLOGETICA DELL’IMPERO USA

DI CHRIS BURNETT counterpunch.org Praticamente qualsiasi cosa nell’ultimo Guerre stellari non ha senso, almeno a livello di coerenza logica. La trama fa buchi da tutte le parti. Nonostante ciò i fan di vecchia data di Star Wars non hanno problemi a “sospendere l’incredulità” per provare l’ebbrezza della regressione infantile. Me stesso incluso. Tuttavia nell’America di oggi, dominata dall’immagine, dove si vendono guerre o elezioni come fossero dentifricio, credo che la “sospensione dell’incredulità” sia un fatto quotidiano.

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THE DREAM AND THE END – UNA RADIOGRAFIA HOLLYWOODIANA DELLA STORIA

DI HS comedonchisciotte.org La fabbrica dei sogni e il “risveglio Che l’American Dream of Life fosse un reperto di un passato piuttosto recente era chiaro fin dagli anni del conflitto in Vietnam (1961 – 1975) mai chiamato realmente “guerra” da chi provocò la terribile escalation. Quando fu finalmente visibile e ben impresso neglio occhi degli americani e del mondo che una superpotenza imperialista e arrogantemente sprezzante stava bombardando popolazioni e civili inermi piuttosto che combattere la solita supposta minaccia “comunista”, …

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BIRDMAN OVVERO L'UMANITA' IN PICCHIATA

DI HS comedonchisciotte.org Riggan Thompson è un uomo fallito, un padre assente e un attore di dubbia capacità che ha goduto del suo momento di celebrità vestendo i panni del solito fumettistico supereroe nella sua gioventù. Dovendo fare i conti del bilancio della sua vita privata e professionale decide di realizzare per il teatro una personale trasposizione del “What we talk about when we talk about love” di Raymond Carver.

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IL GIOVANE FAVOLOSO

DI MAURO BALDRATI carmillaonline.com Scrivere una recensione che riguarda Giacomo Leopardi è operazione delicata e rischiosa, perché è sufficiente un piccolo errore, una svista, un dettaglio invertito per scatenare l’indignazione dei leopardiani più attenti. I quali peraltro hanno perfettamente ragione: è un segnale di amore per il proprio poeta, amore, rispetto e precisione. Io, per esempio, una volta ho letto un articolo del critico musicale istituzionale del Corriere della Sera nel quale un pezzo dei Cream veniva attribuito a Jimi …

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IL GRANDE TRUCCO

DI HScomedonchisciotte.org La grancassa batte là dove il dente duole: da qualche giorno a questa parte si celebra l’Oscar a “La grande bellezza” come un tangibile segno del Rinascimento italiano mentre un paese in disfacimento vede pian piano decadere e sgretolarsi le sue autentiche bellezze paesaggistiche e monumentali. Dopo anni di magra – dall’ultimo guizzo “benignesco” de “La vita è bella” – era inevitabile che trombe e tromboni e il consueto e liturgico coro pomposamente “patriottico” risuonassero in un turbinio …

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LA FEROCIA LIBERATORIA DE IL CAPITALE UMANO DI PAOLO VIRZI'

DI CHRISTIAN RAIMO nazioneindiana.com Negli anni della sedicente rinascita della commedia (i Brizzi, i Genovese, i Miniero, i Bruno), finalmente un film italiano riprende lo spirito originario della commedia all’italiana – quella ferocia autodiretta e quella disperazione che segnarono (con Il sorpasso e Io la conoscevo bene da una parte dello spettro temporale, e Un borghese piccolo piccolo e La terrazza dall’altra) una specie di controstoria morale del nostro Paese: un’Italia che si disfece del fascismo solo di facciata per …

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LA FEROCIA LIBERATORIA DE IL CAPITALE UMANO DI PAOLO VIRZI'

DI CHRISTIAN RAIMO nazioneindiana.com Negli anni della sedicente rinascita della commedia (i Brizzi, i Genovese, i Miniero, i Bruno), finalmente un film italiano riprende lo spirito originario della commedia all’italiana – quella ferocia autodiretta e quella disperazione che segnarono (con Il sorpasso e Io la conoscevo bene da una parte dello spettro temporale, e Un borghese piccolo piccolo e La terrazza dall’altra) una specie di controstoria morale del nostro Paese: un’Italia che si disfece del fascismo solo di facciata per …

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GOLDMAN SACHS, LA BANCA CHE DIRIGE IL MONDO

DI RICCARDO STAGLIANO’ minimaetmoralia.it I governi passano, Goldman Sachs resta. A un certo punto del documentario c’è qualcuno che lo dice. Non è un’iperbole, ma l’impietoso punteggio della partita attuale tra economia e politica. Vince la finanza, perdono tutti gli altri. E sul podio, da oltre un secolo, c’è sempre la banca fondata a New York nel 1869 dal tedesco Marcus Goldman che poi si assocerà con il genero Samuel Sachs. Più ricca dell’Arabia Saudita. Più potente di Obama. Più …

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HOLLYWOOD E IL PASSATO (SPIELBERG VS TARANTINO)

DI GILAD ATZMON counterpunch.org Si pensa comunemente che la storia sia un tentativo di produrre un racconto strutturato del passato. La storia ha il compito di trasmetterci fatti realmente accaduti, ma nella maggior parte dei casi non lo porta a termine. In realtà, tale disciplina è concepita per celare la nostra vergogna, per adombrare i vari elementi, eventi, incidenti e avvenimenti che non abbiamo saputo affrontare in passato. La storia, quindi, può essere considerata come un meccanismo di dissimulazione. Di …

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ZERO DARK THIRTY: IL REGALO DI HOLLYWOOD AL POTERE AMERICANO

DI SLAVOJ ŽIŽEK The Guardian Molti hanno sottolineato che il film di Kathryn Bigelow approva la tortura. Ma perché un film simile è stato fatto ora? Ecco come, in una lettera al Los Angeles Times, Kathryn Bigelow ha giustificato come Zero Dark Thirty mostri dei metodi di tortura utilizzati dagli agenti del governo per catturare e uccidere Osama bin Laden: “Quelli di noi che lavorano nelle arti sanno che la rappresentazione non è approvazione. Se così fosse, nessun artista sarebbe …

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La “TRIPLICE FRONTIERA, LA FINZIONE CHE PREPARA L'INVASIONE

DI MARTIN GRANOVSKY El Correo Katherine Bigelow è ossessionata da quest’argomento. L’anno scorso ha vinto il premio Oscar con “The Hurt Locker” come miglior film e come miglior regia, ambientato tra le esplosioni delle bombe della guerra in Iraq. Esaltata, la regista californiana vuole girare un altro film in mezzo alle granate. Il protagonista sarà Tom Hanks e si svolgerà nella “triplice frontiera”, questo luogo ‘misterioso’ che riunisce in un stesso punto i confini di Paraguay, Argentina e Brasile. (E …

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IL BENE NON TRIONFA E NON C’ GIUSTIZIA

DI RANDY SHIELDS Dissident Voice Il film “Blow Out” di Brian De Palma 30 anni dopo. Il 21 luglio scorso è ricorso il trentennale dell’uscita del thriller politico-cospirativo “Blow Out” diretto da Brian De Palma, che ha come protagonisti John Travolta, Nancy Allen e John Lithgow. La critica elogiò De Palma per l’abile intreccio di riferimenti ad altri registi, film ed eventi realmente accaduti, ma il pubblico si spense davanti al devastante e triste finale. Come profano del cinema, non …

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LA RIVINCITA DEI NERDS

DI LEONARDO GARCIA TSAO La Jornada Non avrebbe potuto essere più opportuno l’uscita del film “The social network”, dopo lo scandalo di Wikileaks e la nomina di Mark Zuckeberg, creatore di Facebbok, a “Uomo dell’anno”, per la rivista “Time”. L’ubiquità attuale di internet e l’importanza che assume nella vita quotidiana, necessitava di una visione cinematografica pensante. Di sicuro il progetto è finito in buone mani. David Fincher è riuscito a prescindere l’effetto visivo e la truculenta dei suoi inizi e, …

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CINEMA: “THE ROAD” E “2012”

DI BRIAN KALLERRestoring Mayberry Hollywood ha un enorme potere sulla percezione del mondo da parte del pubblico – Ghandi è uno dei miei eroi, ma quando me lo immagino mi viene in mente Ben Kingsley. Noi invece vogliamo che il pubblico rifletta e sia preparato ad un futuro difficile. Quindi dovremmo prestare attenzione alle produzioni Hollywoodiane che parlano di come potrebbe essere il domani. Sfortunatamente l’immagine che Hollywood ci dà dell’avvenire è di solito abbastanza triste: quasi tutti i negozi …

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STUCCHEVOLE, FORSE. MA AVATAR E' UN FILM PROFONDO

IMPORTANTE E CHE DA’ DA PENSARE DI GEORGE MONBIOT guardian.co.uk Avatar, lo strepitoso film in 3-D di James Cameron, è profondo e al tempo stesso profondamente insulso. Profondo perché, come la maggioranza dei film sugli alieni, è una metafora sul contatto fra culture diverse. Ma in questo caso la metafora è cosciente e precisa: questa è la storia dello scontro fra gli Europei e le popolazioni native dell’America. È anche profondamente insulso perché architettare un lieto fine richiede un impianto …

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NUOVO CINEMA PARACULO: BARBAROSSA

DI ALESSANDRO BERTANTE nazioneindiana.com L’occasione è di quelle da non farsi sfuggire. Due biglietti per la faraonica anteprima di Barbarossa, il kolossal padano che narra l’epico scontro fra i comuni lombardi, capitanati da Alberto da Giussano, e l’imperatore tedesco Federico I Hohenstaufen. Tanto più che negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di questo film, fortemente voluto da Umberto Bossi – che grazie alla mitologia di Pontida ha costruito parte della sua fortuna politica – coprodotto da Rai …

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IL CINEMA ITALIANO E LA SINISTRA: RISCOPRENDO IL REGISTA ROBERTO ROSSELLINI

DI GAITHER STEWART onlinejournal.com La storia di Roberto Rossellini è una storia molto italiana, che riguarda l’Italia nel cambiamento dal periodo fascista, che va oltre la sua esistenza, fino al 2009. Sebbene l’Europa non sia Europa senza l’Italia, la storia di Rossellini, nel più stretto senso, è una storia molto italiana; non una storia europea. Perché l’Italia, separata dal resto dell’Europa dalle Alpi, è, e forse lo è sempre stata, qualcosa a parte, ancora oggi considerata dai nord europei un …

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NEL NOME DEL POPOLO ITALIANO

DI H.S. comedonchisciotte.org Spesso… troppo spesso ci affidiamo alle parole per esporre la nostra visione dei fatti ed attribuire un significato ad eventi e situazioni. La verità è che le parole sono come le fibre di un vestito troppo stretto per essere indossato dalla realtà che ci circonda. Il campo semantico possiede un’estensione troppo minuscola per venire coincidere con la complessità del reale. Quando scriviamo , quando traduciamo con l’inchiostro le nostre prospettive , quando realizziamo i nostri piccoli articoli …

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DARK (K)NIGHT

DI JAMES HOWARD KUNSTLER Clusterfuck Nation Ciò che più colpisce nel nuovo film di Batman, che sta polverizzando tutti i record di botteghino, è l’enfasi posta sugli aspetti sadomasochistici che attualmente imperversano nella cultura americana. È una scelta destinata a sollecitare l’interesse di quegl’individui furiosi che nel nostro paese vogliono ferire gli altri, anche quando si sentono essi stessi meritevoli delle peggiori punizioni. In altre parole, il quadro riflette l’estrema perversione morale dell’attuale stato d’animo americano. Vedere tutto in rovina …

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GOMORRA RELOADED

DI ANDREA TARABBIA Il primo amore L’assunto da cui parto è che c’è bisogno di Gomorra, non solo in Italia, non solo in libreria. Quando ho saputo, circa un anno fa, che facevano un film dal libro di Saviano, una delle prime cose che ho pensato è stata: «Ma come diavolo si fa a fare un film da quel libro lì? Che cosa si racconta? Come si fa a mostrare quello che il libro mostra? Come si fa a mantenere, …

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LA GUERRA DI CHARLIE WILSON (UNA COMMEDIA IMPERIALISTA)

Aprite il libro di Steve Coll, abilmente intitolato Ghost Wars: The Secret History of the CIA, Afghanistan, and Bin Laden, from the Soviet Invasion to September 10, 2001 [Fantasmi di Guerra: La Storia Segreta della CIA, dell’Afghanistan e di Bin Laden, dall’Invasione Sovietica al 10 Settembre 2001] e in quasi ogni pagina potreste trovare dei riferimenti che si prendono gioco del film La Guerra di Charlie Wilson. A pagina 90, ad esempio, si parla del celebrato dirigente CIA dell’epoca, William …

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MICHAEL MOORE IN ITALIANO

DI GIANLUCA FREDA Blogghete! Sicko di Michael Moore è il documentario che vorrei far vedere a tutti coloro che ci hanno raccontato per anni che gli Stati Uniti erano il paese più rispettoso dei diritti umani del mondo, un vero faro di democrazia. Vorrei sbatterli col muso sullo schermo e pagargli un biglietto di sola andata per la felice terra dei loro sogni. Sicko è il documentario che vorrei far vedere a chi sputa sul comunismo senza mai fermarsi un …

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LO SCIALBO 300 : AVVENTURISMO ARTISTICO O TERRORISMO CULTURALE?

DI SHIRZAD AZAD Online Journal L’Occidente ha una lunga storia nell’indicare altre nazioni come arretrate e sé stesso come grande civiltà e modello di progresso. In quanto leader e massimi rappresentanti della civiltà occidentale, gli Stati Uniti hanno entusiasticamente proseguito questa tradizione attraverso la sua mafia sforna-film, Hollywood, e, dopo avere colpito molte altre nazioni, compresi Africani, Indiani, Cinesi e Giapponesi, di recente hanno rivolto la loro attenzione agli Iraniani. È un fatto evidente che la storia è sempre scritta …

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HOTEL RUANDA

di KEITH HARMAN SNOW [*] Che cosa è accaduto in Ruanda nel 1994 ? L’opinione diffusa è che si sia verificato un genocidio calcolato a causa dell’animosità tribale profondamente presente tra la tribù a maggioranza hutu al potere e la minoranza tutsi. Secondo questa storia, almeno 500.000 e forse 1,2 milioni di tutsi – e alcuni hutu moderati – furono spietatamente eliminati in pochi mesi, la maggior parte uccisi col machete. Gli assassini in questa versione furono gli estremisti hutu …

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PERVERSO SYRIANA

Informazione, diversivo o propaganda? DI MIREILLE BEAULIEU I film con grande successo di pubblico veicolano rappresentazioni della politica internazionale che possono influenzare le opinioni di milioni di spettatori nel mondo. Reseau Voltaire inizia oggi la pubblicazione di una serie di articoli che mettono in luce questa dimensione della produzione cinematografica. Mireille Beaulieu analizza il percorso sottinteso dal thriller politico “Syriana”, di Stephen Gaghan e prodotto da George Clooney, opera non sprovvista di ambiguità malgrado un involucro di contestazione. Così, la …

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'MONACO': KILLER ISRAELIANI UMANIZZATI E PALESTINESI DISUMANIZZATI

Coperture e bugie di Spielberg Chi fa rappresaglia contro chi nel conflitto arabo-israeliano? Questa è la domanda DI AS’AD ABUKHALIL Questa pellicola mi ricorda una battuta che il commediografo George Carlin ha usato spesso nelle sue commedie e che fa più o meno così: “Perchè denominiamo i terroristi israeliani ‘commando’, e i commando palestinesi ‘terroristi’?” La sua domanda non ha mai fatto ridere nelle due volte che l’ho visto davanti ad un pubblico, dal vivo. La tesi di fondo del …

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I DIECI FILM CHE SPIELBERG DEVE ANCORA FARE

Immagina se fossimo in un universo parallelo nel quale Hollywood dà agli arabi e ai musulmani un’equa opportunità. Ecco dieci film (tutti basati su storie vere) che stanno giusto aspettando la magia di Spielberg. DI MAS’ OOD CAJEE “Munich”, l’ultimo film del magnate di Hollywood Steven Spielberg (da oggi nelle sale italiane ndr), si concentra sugli sforzi di Israele per vendicarsi dell’uccisione dei suoi atleti nei Giochi Olimpici a Monaco del 1972. Nonostante il conflitto israelopalestinese sia adattissimo per ispirare …

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