Le Scene e Le Serie TV LGTB In Aumento.Processo Naturale o Politico?

di Andrea Leone

Comedonchisciotte.org 

Molti, come me, avranno approfittato del Lockdown per passare il tempo guardando film o serie tv sulle varie piattaforme digitali quali Netflix, Amazon Prime Video, Sky,Mediaset Premium ecc.ecc.

La cosa che m’è balzata subito all’occhio è stata la frequenza di attori e di scene LGTB con baci anche più profondi ,con scene di nudo, tra abbracci appassionati di persone dello stesso sesso.

Badate bene, chi vi scrive non è un bacchettone oppure un omofobo, lungi da me di esserlo, ma questa direzione cinematografica assidua e dirompente, dà spunto a delle riflessioni.

Su Amazon Prime Video stavo seguendo la serie tv “The Magicians” e “American Gods”, su Neftlix guardavo “The Order” , su Mediaset Premium la serie tv “Legacies” insieme a mia figlia, ragazzina che a determinate scene di lesbo o di gay si copriva gli occhi con il cuscino. Ovviamente io non ho insegnato alle mie figlie che l’omosessualità è un problema e tanto meno che dovesse esserlo, anzi, le ho detto che la natura è varia e comprende anche il poter amare una persona dello stesso sesso, che fa parte della normalità. Zero pregiudizi o giudizi insomma. Ma mia figlia, in maniera naturale ed autonoma negava alla sua vista tali scene. Con questo voglio dire che forse la frequenza di determinate situazioni e di serie tv dai contenuti LGTB sono troppe, soprattutto per un pubblico più giovane. 

In ricerca sul web ne ho scoperte moltissime :

Shameless, One Missisipi, Sense8, Glee, Orange is The New Black, per citarne alcune belle e famose, ma ce ne sono veramente tante. 

Il mese scorso un utente ha partorito un meme con Spongebob protagonista, modificato per sottolineare come Netflix si starebbe sforzando nell’inserire “personaggi gay non necessari” in ogni sua nuova serie televisiva. Ovviamente ha destato molte risposte, tra queste quelle di natura omofoba di qualche solito cretino, ma la risposta tramite Twitter della piattaforma streaming è stata la seguente: “Mi dispiace che non ti sia ancora reso conto che ogni persona gay è molto necessaria“. E pochi giorni fa twitta ancora: “ Spesso ci dicono che i nostri titoli sono pieni di personaggi LGTBQ+. Sapete cosa? Ne vogliamo mettere ancora di più. Direttamente nei titoli. A THREAD”

Sinceramente ammiriamo il “coraggio” come lo definiscono alcuni colossi streaming ad inserire scene LGTBQ+  nelle serie tv. Domanda: Ma non sarebbe più opportuno inserirlo nei titoli? Cosicchè una persona più sensibile a determinate scene può scegliere di non vedere tale pellicola? E non le giudico certo Omofobe, quelle sono altre, ma le persone sensibili ci sono in tutte le nature, sia etero che omo.

Penso che sia molto forzato inserire scene LGTBQ+  senza che l’utente se lo aspetti, sembra una decisione politica e poco democratica che io rispetto perché le guardo lo stesso, ma non lo trovo propriamente onesto ometterlo dal titolo o dalle informazioni di quel prodotto televisivo.

Trovo ambigua e sibillina anche la risposta di Netflix all’utente del mese scorso che dice “ogni persona gay è necessaria”. Necessaria a cosa? A rendere più sensibile il mondo sul tema LGTB? Se fosse così, non è scontato che aumentare le scene nei film, provochi il risultato auspicato. E se fosse necessario per una politica dove l’omosessualità può portare consenso? Può anche essere.

E se ci fosse qualcosa di complottistico in questo proliferare di episodi LGTB? Sappiamo bene che un rapporto delle Nazioni Unite ONU, stima che la popolazione mondiale arriverà a 9,7 MILIARDI nel 2050. I vari Soros, Rockefeller, Rothschild, Bill Gates sono preoccupati di questa crescita esponenziale. E se puntassero al tema per abbassare la natalità in maniera naturale con l’induzione psicologica di una visione di società più aperta all’omosessualità? Discorso Omofobo? No, una semplice supposizione o spunto di riflessione, a voi le risposte…

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