Senz’arte si muore

Intervista a Massimo Selis creatore della casa di produzione Phausania Film

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Poco tempo fa ci é arrivato un manifesto via email riguardante questa nuova casa di produzione cinematografica, chiamata Phausania Film. Loro oltre al manifesto si sono presentati attraverso un cortometraggio animato di 37 secondi:

 

 

Nel cortometraggio, delle entità oscure irrompono in una scena di distruzione. Una finestra va in frantumi. Da un pezzo di vetro rotto e da un tronco di un albero abbattuto ancora scavato da queste entità, si crea una zattera con una piccola vela. Lo sfondo nero ora diventa bianco. Flutti ondeggiano la barca, poi un gabbiano si posa sull’albero maestro. Quando un gabbiano vola vicino ad una nave, la terra é vicina. Il gabbiano prende un pezzo della vela e salendo nel cielo forma la scritta Phausania Film.

Quello che ci ho visto? Dal male della storia, possiamo trovare il meglio per noi stessi. Una bellissima metafora che mi ha spinto a conoscere Massimo Selis, fondatore di Phausania Film.

 

04/11/2022

Giulio: “Massimo dacci qualche dettaglio di questo progetto che stai portando avanti: Phausania Film

Massimo: “Una premessa è importante per capire da dove arriva il progetto, che arriva da molto lontano. Io ho un’esperienza di oltre 12 anni nel mondo del cinema, un anno e mezzo fa circa, Aprile 2021 io ed un gruppo di artisti ‘non allineati’, tra musicisti, poeti, fotografi ed altre persone che fanno cinema, abbiamo fondato un piccolo collettivo chiamato ‘Le luci di Atlantide‘ che esiste ancora oggi. Abbiamo prodotto un disco ‘singolo’ con uno dei nostri artisti e si sta lavorando ad un album. Ho voluto fare questa premessa perché questo tempo chiamava delle scelte importanti. Io personalmente ho rifiutato tanti lavori per non sottostare a ‘certi ricatti’ di tipo sanitario, a partire dai tamponi. Ho pensato che quello che stava succedendo era un segno per ‘cambiare rotta’ ed ho pensato che era ora di fare qualcosa che altri non avrebbero fatto.
Così é nata ufficialmente questa società Phausania Film che ho aperto con mia moglie, quindi una “folle” impresa familiare. L’idea stessa nasce lontano nel tempo, ma la pandemia e tutto quello che ha portato, mi ha spronato a fare nascere questo progetto.
Il mondo del cinema, prima di altre realtà si é macchiato in questi due anni o del silenzio o dell’essere “megafono” di certe follie. Sapevo che trovare collaboratori tra i miei colleghi del settore sarebbe stato difficilissimo; intanto apro una parentesi. Questa é una cosa che denuncio sin dall’inizio, praticamente dal Dicembre 2020 il “green pass” esisteva sui set cinematografici, 8 mesi prima che venisse introdotto al resto della popolazione… “

Giulio: “Non lo sapevo questo…”

Massimo: “Era un ‘green pass’ diciamo non chiamato tale, però ti costringevano a fare il tampone ogni 48 ore. C’era ancora qualche produzione che non lo faceva ma diciamo che si stavano adeguando ed in poche settimane si sono adeguati tutti. Sembrava quasi che avessero voluto anticipare questa ‘sventura’ che avrebbe colpito poi tutti, ed alla fine ha colpito tutti. Significa che tutt’ora, 2022, i set non sono cosíìliberi, nel senso che ancora le mascherine ci sono, i tamponi li fanno saltuariamente, ma ad inizio 2022 era così, se non facevi i tamponi o non eri vaccinato non potevi fare un film. Quindi fare cinema in questo modo era molto difficile. Noi abbiamo pensato allora che un modo per aggirare questo sistema malato era di cominciare dall’animazione. Un trucco per ‘aggirare il nemico’…”

Giulio: “… non richiede attori…”

Massimo: “…Esatto. Io non avevo un set in cui dovevo dimostrare di avere preso tutta una serie di precauzioni cosiddette sanitarie. Ho lavorato a distanza con i vari componenti del gruppo tra animatori, montatori e musicisti, e nessuno poteva dirmi nulla se avessi rispettato le ‘regole’ o meno. Non era il mio intento primario iniziare con questo ma era un modo per aggirare l’ostacolo. Quindi avevamo da una parte quest’idea di realizzare un cortometraggio di presentazione, che è un modo per dire ‘noi esistiamo’ in 30 secondi, e che racconta attraverso le immagini un mondo che va in rovina da cui può nascere qualcosa di bello. Dall’altra parte, da alcuni mesi siamo impegnati in un altro progetto di animazione che dovrebbe vedere la luce tra Febbraio e Marzo dell’anno prossimo. Poi le cose diciamo che si sono ‘messe a posto’ per modo di dire, molte delle restrizioni nel nostro campo sono state ridotte. Ad esempio noi abbiamo adesso in ballo un progetto con dei finanziatori esteri, da cui attendiamo la risposta definitiva, per realizzare un cortometraggio con attori veri, al quale si collega un progetto formativo per adolescenti.
In sintesi Phausania Film nasce in una situazione critica, logisticamente ed economicamente, i lavori che abbiamo fatto sono piccoli e sono l’inizio, come per una pianta questi lavori sono piccoli semi e ci vuole tempo perché la pianta cresca e quindi produca frutti.”

Giulio: “Tu Massimo sei un professionista del cinema, dal tuo curriculum si vede, parlami un attimo anche dell’altro progetto per cui lavori Idee&Azione, di cosa si tratta?”

Massimo: “Idee&Azione é un gruppo editoriale con cui collabora anche ComeDonChisciotte.org. Io sono capo-redattore di Idee&Azione che é nato da un’idea di Lorenzo Maria Pacini, iniziato nell’estate del 2021; ci eravamo conosciuti in una precedente esperienza lavorativa, scrivendo per un’altra testata. Lui dopo ha voluto fondare un altro giornale/blog chiamando a sé alcuni redattori tra cui me. La testata si concentra molto sulla geopolitica ma spazia anche su altri argomenti, e noi vorremmo ampliare ancora di più l’offerta per i nostri lettori. Pubblichiamo una media di 8 articoli al giorno, in cui la parte geopolitica ed economica è predominante. É un giornale che collabora con il Movimento eurasiatista di cui pubblichiamo molti articoli, tra cui quelli del filosofo Aleksandr Dugin. Idee&Azione promuove anche eventi online – che via via ospitate anche voi di ComeDonChisciotte.org – organizzando conferenze e collaborando con una rete di gruppi e associazioni: le Comunità Organiche di Destino. In un momento storico come questo i nostri eventi sono abbastanza frequenti proprio perché la situazione generale offre continui stimoli per delle dirette.”

Giulio: “Ottimo. Passiamo alla prossima domanda, ho letto che tua moglie é una Psicologa Clinica e di Comunità, qual é il suo ruolo sia in Phausania Film che in Idee&Azione? Tu hai iniziato questo progetto con lei giusto?”

Massimo: “Lei é socio e condividiamo anche la parte creativa oltre che la parte gestionale. Phausania Film nasce come casa di produzione, e noi adesso abbiamo un progetto che ci é stato chiesto di realizzare che ha a che fare coi giovani; chi ce lo ha chiesto voleva trattare la problematica della questione gender e di follie simili, trovando però un approccio diverso. Così abbiamo scritto un cortometraggio che parla di identità, perché secondo noi bisogna fare un grande passo indietro. Prima di affrontare questa follía della transizione dei generi, dell’agenda LGBT eccetera, forse bisogna fare una riflessione a monte sul fatto che questa società é costruita contro la vocazione delle persone, che non sanno chi sono. L’uomo di oggi non sa chi é e non sa qual é il suo posto nel mondo, non sa neanche che deve cercarlo un vero posto nel mondo, intendendo Mondo con la ‘m’ maiuscola. L’uomo di oggi cerca il suo ‘posto’ nel mondo nel lavoro e nella posizione sociale, ma quello non é il suo vero posto nel mondo. Potrei definirlo un posto nel ‘divenire cosmico’, che é legato alla vocazione. Mancando questo manca una vera identità, mancando una vera identità significa che tu lasci un’umanità intera in balìa di qualunque forza psichica e ideologica. Quindi noi di Phausania Film vogliamo legare dei progetti artistici a progetti educativi. Non voglio rivelare troppo su questo progetto, però voglio dire che nasce per raccontare il disagio e l’indottrinamento dei giovani, e riguarda l’identità. È un viaggio interiore trovare la propria identità. Questo progetto ha come target sia i giovani tra i 15 ed i 24 anni che gli adulti, in particolare chi si occupa di educazione. Il cortometraggio abbinato con il percorso educativo, sarà un viaggio nella propria anima per cercare il proprio sé. Ho fatto questa lunga premessa per spiegare l’apporto di mia moglie al progetto, che essendo psicologa ha studiato a lungo l’argomento. Noi vogliamo anche fare della formazione, con Phausania Film e nel 2023 vorremmo aprire anche una scuola di cinema non solo per istruire ma anche per educare le persone al bello, a cosa significa fare arte oggi, a trovare la propria vera strada. Come puoi immaginare, mia moglie in tutto questo ha un ruolo fondamentale.”

Giulio: “Chiarissimo. Prossima domanda, chi vi finanzia? Avete qualche sponsor?”

Massimo: “Phausania Film nasce da lontano perché vuole mettere luce su una cosa che per la maggior parte delle persone é oscura, ovvero: ‘ma come funziona il cinema?’. La maggior parte delle persone pensa che il cinema sia solo intrattenimento, secondo me in parte é vero, ma bisogna saperlo fare. Allora un problema é che il cinema è ideologizzato dalla testa ai piedi, non da ora ma almeno da 15 anni. Questo significa che se oggi vai su un set cinematografico ci trovi 60 persone che la pensano tutti allo stesso modo su certi argomenti cosiddetti ‘scottanti’. Se vai in una commissione ministeriale, quella che poi dà i fondi per fare i film, troverai che tutti la pensano allo stesso modo. Se vedi una commissione delle varie FilmCommission, che sono enti e fondazioni regionali che danno i soldi per girare in quella regione, tutti la pensano allo stesso modo. Così anche per le giurie di qualunque festival nazionale o internazionale, anche quelli di cortometraggi. In questi piccoli concorsi o festival che sono moltissimi in tutta Italia, forse le persone non lo sanno, ma li si vede il cinema di domani. Anche qui tutti la pensano allo stesso modo.
Che cosa significa questo? Che fare film in Italia é quasi impossibile, se la pensi diversamente da loro. Dico ‘quasi’ come eufemismo. A cominciare dai contenuti, la prima cosa che guardano é il contenuto, il messaggio che vuoi dare. Parlavo tempo fa con una persona che lavora dentro il Ministero per selezionare le opere per questi bandi, e mi é stato confermato il criterio che usano. Adesso questi enti suggeriscono persino il messaggio da mandare, ci sono state come ‘ondate’ di queste opere. C’è stato l’anno in cui si doveva solo parlare di migranti, l’anno in cui tutti dovevano parlare di ecologia, l’anno in cui tutti dovevano parlare di violenza sulle donne, adesso verrà probabilmente l’anno dell’antifascismo, visto che dicono che abbiamo un governo fascista. Questo significa che se tu non hai un contenuto ideologico o un messaggio che per loro é facile da ‘etichettare’ tu vai a finire in fondo alla lista.
Il cinema é ideologizzato anche in termini di ‘forma’. Il cinema moderno per me ha un difetto incredibile, ovvero si é piegato ad un naturalismo di matrice documentaristica, che da un lato si hanno dei film di tipo epico o fantastico, ma il 90% delle opere sono di un tipo nuovo di neo-realismo a volte esasperato.”

Giulio: “Potresti fare un esempio visto che il commento era molto tecnico?”

Massimo: “Te ne potrei fare troppi, però se guardiamo la maggior parte dei film moderni italiani e non, usano ormai quasi sempre la macchina ‘a mano’ quindi l’inquadratura non é ferma, si muove portata in spalla da un operatore. Questo non é un dettaglio da poco, chi fa cinema lo sa, usare la camera a spalla ha un significato espressivo. Lo spettatore ha la sensazione di essere li nella scena, dove avviene la storia, lo spettatore vive e respira con i personaggi del film, questo é naturalismo.
Comunque tornando ai finanziatori, noi non escludiamo che potremmo accedere a dei fondi pubblici per produrre film, però ci stiamo concentrando su un concetto importantissimo, sul ritorno del mecenatismo. In parole povere, se noi vogliamo un’arte diversa e libera ci dobbiamo rivolgere ai privati per finanziarla.

Giulio: “Avete dei canali per farvi conoscere? I privati che vorrebbero finanziarvi vi devono conoscere prima.”

Massimo: “Noi stiamo tentando di farci conoscere con il primissimo corto presentato online, ed attraverso altre azioni che stiamo portando avanti come campagne di raccolta fondi. Per il progetto dell’altro cortometraggio che presenteremo l’anno prossimo, contiamo di finire le riprese entro Natale; dopo inizierà la fase di post-produzione, allora apriremo una campagna della durata di due mesi, per cercare di ottenere donazioni.
Noi cerchiamo anche sponsor e finanziatori privati, cominciando con progetti piccoli, speriamo che da qui a due anni magari potremmo pensare di fare dei progetti più grandi. Stiamo tentando di far capire alle persone che questo periodo storico particolare, chiama responsabilità individuali. Come nel caso dell’informazione libera, voi di ComeDonChisciotte contate sul lavoro volontario ma anche sulle donazioni, immagino. Le persone che donano sono consapevoli che un’informazione libera é cruciale.
Le persone dovrebbero capire questo concetto a 360 gradi, se c’é bisogno di una informazione libera, c’é anche bisogno di un’arte libera, perché insieme hanno un potenziale enorme. L’informazione e l’arte libera dovrebbero camminare insieme.

Giulio: “Concordo. Riguardo il mecenatismo mi é venuta una domanda, non avete paura che i mecenati poi vi dicano come fare le vostre opere, visto che chi finanzia controlla di solito? Come pensate di ovviare questa problematica?”

Massimo: “Be’ il rischio di ingerenze c’é sempre, però noi contiamo di ricevere i finanziamenti da alcuni mecenati che hanno ben chiaro chi siamo. Contiamo sulla forte identità della casa di produzione e sul fatto che chi si avvicina a noi, deve anche condividere le nostre idee e l’identità che noi rappresentiamo. Non accetteremo finanziamenti da chiunque. Il lato negativo di questa scelta é che riceveremmo soldi solo da chi condivide le nostre idee. Un punto fondamentale che stiamo tentando di fare capire alle persone é che in questo periodo storico tutti dovrebbero dare un contributo anche minimo. L’arte ha un potenziale enorme di cambiamento, le persone dovrebbero capire che se si vogliono cambiare le cose, si deve pensare a fare arte in un modo diverso.”

Giulio: “Ottimo, passeremo il messaggio. Il vostro manifesto recita che voi volete coniugare quest’arte (cinema) così tipicamente moderna con la ‘sapienza dei millenni che ci hanno preceduto’, cosa volete dire con questa dichiarazione?”

Massimo: “Il cinema è l’arte di questo tempo, tipicamente moderna o post-moderna, ma io ritengo che il cinema ha un significato molto più profondo, un significato escatologico, quindi deve recuperare una dimensione tradizionale. Faccio un esempio. Il cinema viene dalla ‘lanterna magica’, l’arte di proiettare delle immagini in movimento mettendo una luce dietro degli oggetti che vengono ruotati, dando l’illusione del movimento. Il termine ‘magico’ é importante, la magia può essere sia ‘nera’ che ‘bianca’, ma ‘magico’ richiama ad un mondo intermedio ecco perché il mio assalto contro questo naturalismo. L’arte che si dedica solo al naturalismo e realismo non è ancora vera arte. L’arte deve ‘elevarsi’ da questo piano, ecco perché il cinema ha come suo specifico quello del regno intermedio, quello magico, e questo impone il recupero della dimensione spirituale. La realtà si può rappresentare con 3 piani di esistenza, quello fisico, tangibile della vita di tutti i giorni, quello ‘sottile’ magico o intermedio e quello soprannaturale. Io credo che il cinema abbia un compito escatologico, cioè che ha un fine ultimo intrinseco, di fare tornare l’uomo in contatto con la sua realtà magica e ‘sottile’. Per questo per me il cinema realistico é un obbrobrio, perché schiaccia l’uomo nella realtà che già conosce. Io già vivo la mia quotidianità, perché devo andarla a vedere anche al cinema? Con questo non voglio dire che tutto il cinema debba essere ‘fantastico’, dico che dovrebbe avere una capacità poetica di trasfigurare la realtà, e non di rappresentarla come la vedono i nostri occhi. Faccio un altro esempio di un regista russo che é Andrej Tarkovskij, che secondo me ha compreso meglio di altri che il cinema é poesia, che dovrebbe trasfigurare la realtà come in sogno. Noi di Phausania Film vogliamo portare il cinema in questa ottica, recuperando la dimensione ‘tradizionale’ di quest’arte.”

Giulio: “Un punto di vista interessante, non avevo mai considerato questo aspetto del cinema. Passiamo alla prossima domanda, nella vostra missione più che soltanto film vi riferite a tutta l’arte come “Linguaggio Universale” che: ‘colga il grande segno di cambiamento che la Storia ci manda’ che cosa significa?”

Massimo: “Ne ho già parlato prima, comunque lo chiarisco. Quello che é successo negli ultimi 2 anni noi riteniamo che sia un segno della storia che va interpretato. Quello che è successo dal 2020, diciamo l’instaurazione di un ‘regime’ pseudo sanitario, è stato un segno per l’umanità. La vita condotta prima di questo evento ha causato l’evento stesso. Il vero cambiamento é capire che bisogna vivere in un altro modo. Quindi l’arte deve cogliere questo segno, non si può più fare arte come la facevamo prima, perché la facevamo male. Ne abbiamo già parlato prima, l’arte é ideologizzata con tutte le strutture per i finanziamenti pubblici che ho descritto. Questo é il segno di cambiamento. Noi vorremmo che altre realtà artistiche seguissero lo stesso cammino, questo é il momento in cui ci dovrebbe essere un fermento artistico importante, anche se purtroppo vedo che c’é un po’ troppa calma, non rassegnazione ma troppa calma, in un momento che dovrebbe essere esplosivo dal punto di vista culturale ed artistico. Ci devono essere gruppi di pensiero che propongono nuovi modi di fare arte: tutti i cambiamenti nella storia sono partiti dall’arte e dal pensiero. Perché oggi non c’é una corrente artistica? Gli artisti dovrebbero proporre un nuovo modo di fare l’arte, visto il ‘segno’ della storia che abbiamo recentemente vissuto.”

Giulio: “Mi viene da pensare a Jovanotti che é stato ospite delle riunioni Bilderberg qualche anno fa. Lui riportò che non c’era neanche un politico alla riunione, solo artisti. Concordo col tuo punto di vista, il fatto che non c’é un movimento artistico oggi non é un caso. La politica sta schiacciando l’arte in tutti i sensi.”

Massimo: “Vero. Noi stiamo lanciando questo messaggio non solo per gli artisti ma anche per le persone libere. L’ondata di cambiamento può arrivare solo se parte dall’arte e dal pensiero. I cambiamenti nella storia sono sempre arrivati da piccoli gruppi di uomini e dai pensatori.”

Giulio: “Concordo anche su questo. Passiamo alla prossima domanda. Vi occupate con la vostra casa di produzione anche di altri generi artistici come musica, teatro, fotografia o altro?”

Massimo: “Non direttamente Phausania Film, ma abbiamo un altro gruppo chiamato ‘Le luci di Atlantide’ già menzionato prima, che spazia fra vari generi artistici. Musica, poesia, pittura, cinema, recitazione e fotografia. E sono ovviamente tutti artisti liberi, non allineati.”

Giulio: “Ottimo. Un’ultima domanda prima di chiudere, hai un messaggio per tutti gli artisti o amanti dell’arte che ci seguono?”

Massimo: “Sì, che senz’arte si muore. Chiedo alle persone di fare un ragionamento banale. Più o meno chiunque ogni giorno accende una radio per ascoltare un programma o della musica, guarda un film o una serie tv, cerca delle immagini o fotografie su internet; provate ad immaginare un mondo senza tutto questo. Come si farebbe a vivere? Quello di cui abbiamo bisogno é di riflettere sul perché é urgente fare arte e come farla oggi. Noi dovremmo accendere un fuoco dentro le persone oggi e far loro capire che senz’arte si muore.”

 

 

Se volete sapere di piú di questo splendido progetto Phausania Film, qui sotto trovate un paio di links:

Facebook: https://www.facebook.com/phausaniafilm
Sito Web: https://www.phausaniafilm.it/
Email: [email protected]

 

Intervista ed articolo di Giulio Bona per ComeDonChisciotte.org

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