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Cinema

Articoli e recensioni riguardanti il cinema

LA FEROCIA LIBERATORIA DE IL CAPITALE UMANO DI PAOLO VIRZI'

DI CHRISTIAN RAIMO nazioneindiana.com Negli anni della sedicente rinascita della commedia (i Brizzi, i Genovese, i Miniero, i Bruno), finalmente un film italiano riprende lo spirito originario della commedia all’italiana – quella ferocia autodiretta e quella disperazione che segnarono (con Il sorpasso e Io la conoscevo bene da una parte dello spettro temporale, e Un borghese piccolo piccolo e La terrazza dall’altra) una specie di controstoria morale del nostro Paese:…

GOLDMAN SACHS, LA BANCA CHE DIRIGE IL MONDO

DI RICCARDO STAGLIANO' minimaetmoralia.it I governi passano, Goldman Sachs resta. A un certo punto del documentario c’è qualcuno che lo dice. Non è un’iperbole, ma l’impietoso punteggio della partita attuale tra economia e politica. Vince la finanza, perdono tutti gli altri. E sul podio, da oltre un secolo, c’è sempre la banca fondata a New York nel 1869 dal tedesco Marcus Goldman che poi si assocerà con il genero Samuel Sachs. Più ricca dell’Arabia Saudita. Più potente di…

HOLLYWOOD E IL PASSATO (SPIELBERG VS TARANTINO)

DI GILAD ATZMON counterpunch.org Si pensa comunemente che la storia sia un tentativo di produrre un racconto strutturato del passato. La storia ha il compito di trasmetterci fatti realmente accaduti, ma nella maggior parte dei casi non lo porta a termine. In realtà, tale disciplina è concepita per celare la nostra vergogna, per adombrare i vari elementi, eventi, incidenti e avvenimenti che non abbiamo saputo affrontare in passato. La storia, quindi, può essere considerata come un…

ZERO DARK THIRTY: IL REGALO DI HOLLYWOOD AL POTERE AMERICANO

DI SLAVOJ ŽIŽEK The Guardian Molti hanno sottolineato che il film di Kathryn Bigelow approva la tortura. Ma perché un film simile è stato fatto ora? Ecco come, in una lettera al Los Angeles Times, Kathryn Bigelow ha giustificato come Zero Dark Thirty mostri dei metodi di tortura utilizzati dagli agenti del governo per catturare e uccidere Osama bin Laden: "Quelli di noi che lavorano nelle arti sanno che la rappresentazione non è approvazione. Se così fosse, nessun artista…

CESARE DEVE MORIRE (CINEMA: ORSO D’ORO ALLE CARCERI)

DI DEBORA BILLI crisis.blogosfere.it Lo so che le carceri italiane versano in una condizione pietosa. Lo so che ci sarebbe bisogno di nuove carceri moderne ed efficienti, al punto che si pensa di affidarne la costruzione e la gestione ai privati, e ciò malgrado in Italia ci siano già ben 100 edifici carcerari nuovi, pronti ed ancora inutilizzati. Ma poi leggo che, per la prima volta dopo ventun anni, un film italiano vince l'Orso d'Oro al festival di Berlino, e che quel film racconta…

La “TRIPLICE FRONTIERA, LA FINZIONE CHE PREPARA L'INVASIONE

DI MARTIN GRANOVSKY El Correo Katherine Bigelow è ossessionata da quest'argomento. L'anno scorso ha vinto il premio Oscar con “The Hurt Locker” come miglior film e come miglior regia, ambientato tra le esplosioni delle bombe della guerra in Iraq. Esaltata, la regista californiana vuole girare un altro film in mezzo alle granate. Il protagonista sarà Tom Hanks e si svolgerà nella “triplice frontiera”, questo luogo 'misterioso' che riunisce in un stesso punto i confini di Paraguay,…

IL BENE NON TRIONFA E NON C’ GIUSTIZIA

DI RANDY SHIELDS Dissident Voice Il film “Blow Out” di Brian De Palma 30 anni dopo. Il 21 luglio scorso è ricorso il trentennale dell’uscita del thriller politico-cospirativo "Blow Out" diretto da Brian De Palma, che ha come protagonisti John Travolta, Nancy Allen e John Lithgow. La critica elogiò De Palma per l’abile intreccio di riferimenti ad altri registi, film ed eventi realmente accaduti, ma il pubblico si spense davanti al devastante e triste finale. Come profano del cinema,…

LA RIVINCITA DEI NERDS

DI LEONARDO GARCIA TSAO La Jornada Non avrebbe potuto essere più opportuno l’uscita del film “The social network”, dopo lo scandalo di Wikileaks e la nomina di Mark Zuckeberg, creatore di Facebbok, a “Uomo dell’anno”, per la rivista “Time”. L’ubiquità attuale di internet e l’importanza che assume nella vita quotidiana, necessitava di una visione cinematografica pensante. Di sicuro il progetto è finito in buone mani. David Fincher è riuscito a prescindere l’effetto visivo e la…

CINEMA: “THE ROAD” E “2012”

DI BRIAN KALLERRestoring Mayberry Hollywood ha un enorme potere sulla percezione del mondo da parte del pubblico – Ghandi è uno dei miei eroi, ma quando me lo immagino mi viene in mente Ben Kingsley. Noi invece vogliamo che il pubblico rifletta e sia preparato ad un futuro difficile. Quindi dovremmo prestare attenzione alle produzioni Hollywoodiane che parlano di come potrebbe essere il domani. Sfortunatamente l’immagine che Hollywood ci dà dell’avvenire è di solito abbastanza triste:…

LA CRISI ECONOMICA VISTA DAL CINEMA

DI CARLOS BERZOSA Sistema Digital Quest’ultimo fine settimana ho guardato due film, “Il capitalismo: una storia d’amore”, di Michael Moore, e “ Tra le Nuvole” di Jason Reitman. Sono film differenti, ma con un nesso comune ovvero i disastri che derivano dall’ attuale crisi globale, soprattutto per coloro che stanno perdendo il lavoro. Al di là della crisi, tutti e due i film mettono l’accento sulla crudeltà del sistema economico che ci governa. Sono ambedue, senza dubbio, una buona…

STUCCHEVOLE, FORSE. MA AVATAR E' UN FILM PROFONDO

IMPORTANTE E CHE DA' DA PENSARE DI GEORGE MONBIOT guardian.co.uk Avatar, lo strepitoso film in 3-D di James Cameron, è profondo e al tempo stesso profondamente insulso. Profondo perché, come la maggioranza dei film sugli alieni, è una metafora sul contatto fra culture diverse. Ma in questo caso la metafora è cosciente e precisa: questa è la storia dello scontro fra gli Europei e le popolazioni native dell’America. È anche profondamente insulso perché architettare un lieto…

NUOVO CINEMA PARACULO: BARBAROSSA

DI ALESSANDRO BERTANTE nazioneindiana.com L’occasione è di quelle da non farsi sfuggire. Due biglietti per la faraonica anteprima di Barbarossa, il kolossal padano che narra l’epico scontro fra i comuni lombardi, capitanati da Alberto da Giussano, e l’imperatore tedesco Federico I Hohenstaufen. Tanto più che negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di questo film, fortemente voluto da Umberto Bossi – che grazie alla mitologia di Pontida ha costruito parte della sua fortuna…

IL CINEMA ITALIANO E LA SINISTRA: RISCOPRENDO IL REGISTA ROBERTO ROSSELLINI

DI GAITHER STEWART onlinejournal.com La storia di Roberto Rossellini è una storia molto italiana, che riguarda l’Italia nel cambiamento dal periodo fascista, che va oltre la sua esistenza, fino al 2009. Sebbene l’Europa non sia Europa senza l’Italia, la storia di Rossellini, nel più stretto senso, è una storia molto italiana; non una storia europea. Perché l’Italia, separata dal resto dell’Europa dalle Alpi, è, e forse lo è sempre stata, qualcosa a parte, ancora oggi considerata dai…

NEL NOME DEL POPOLO ITALIANO

DI H.S. comedonchisciotte.org Spesso… troppo spesso ci affidiamo alle parole per esporre la nostra visione dei fatti ed attribuire un significato ad eventi e situazioni. La verità è che le parole sono come le fibre di un vestito troppo stretto per essere indossato dalla realtà che ci circonda. Il campo semantico possiede un’estensione troppo minuscola per venire coincidere con la complessità del reale. Quando scriviamo , quando traduciamo con l’inchiostro le nostre prospettive ,…

DARK (K)NIGHT

DI JAMES HOWARD KUNSTLER Clusterfuck Nation Ciò che più colpisce nel nuovo film di Batman, che sta polverizzando tutti i record di botteghino, è l'enfasi posta sugli aspetti sadomasochistici che attualmente imperversano nella cultura americana. È una scelta destinata a sollecitare l'interesse di quegl'individui furiosi che nel nostro paese vogliono ferire gli altri, anche quando si sentono essi stessi meritevoli delle peggiori punizioni. In altre parole, il quadro riflette l'estrema…

GOMORRA RELOADED

DI ANDREA TARABBIA Il primo amore L'assunto da cui parto è che c'è bisogno di Gomorra, non solo in Italia, non solo in libreria. Quando ho saputo, circa un anno fa, che facevano un film dal libro di Saviano, una delle prime cose che ho pensato è stata: «Ma come diavolo si fa a fare un film da quel libro lì? Che cosa si racconta? Come si fa a mostrare quello che il libro mostra? Come si fa a mantenere, in una sequenza di immagini, la stessa forza civile e riflessiva…

LA GUERRA DI CHARLIE WILSON (UNA COMMEDIA IMPERIALISTA)

Aprite il libro di Steve Coll, abilmente intitolato Ghost Wars: The Secret History of the CIA, Afghanistan, and Bin Laden, from the Soviet Invasion to September 10, 2001 e in quasi ogni pagina potreste trovare dei riferimenti che si prendono gioco del film La Guerra di Charlie Wilson. A pagina 90, ad esempio, si parla del celebrato dirigente CIA dell’epoca, William Casey, il “Cattolico Cavaliere di Malta istruito dai Gesuiti”, il quale “credeva ardentemente che favorendo la diffusione…

MICHAEL MOORE IN ITALIANO

DI GIANLUCA FREDA Blogghete! Sicko di Michael Moore è il documentario che vorrei far vedere a tutti coloro che ci hanno raccontato per anni che gli Stati Uniti erano il paese più rispettoso dei diritti umani del mondo, un vero faro di democrazia. Vorrei sbatterli col muso sullo schermo e pagargli un biglietto di sola andata per la felice terra dei loro sogni. Sicko è il documentario che vorrei far vedere a chi sputa sul comunismo senza mai fermarsi un attimo a riflettere su quanto gli…

LO SCIALBO 300 : AVVENTURISMO ARTISTICO O TERRORISMO CULTURALE?

DI SHIRZAD AZAD Online Journal L'Occidente ha una lunga storia nell'indicare altre nazioni come arretrate e sé stesso come grande civiltà e modello di progresso. In quanto leader e massimi rappresentanti della civiltà occidentale, gli Stati Uniti hanno entusiasticamente proseguito questa tradizione attraverso la sua mafia sforna-film, Hollywood, e, dopo avere colpito molte altre nazioni, compresi Africani, Indiani, Cinesi e Giapponesi, di recente hanno rivolto la loro…

HOTEL RUANDA

di KEITH HARMAN SNOW Che cosa è accaduto in Ruanda nel 1994 ? L’opinione diffusa è che si sia verificato un genocidio calcolato a causa dell’animosità tribale profondamente presente tra la tribù a maggioranza hutu al potere e la minoranza tutsi. Secondo questa storia, almeno 500.000 e forse 1,2 milioni di tutsi – e alcuni hutu moderati – furono spietatamente eliminati in pochi mesi, la maggior parte uccisi col machete. Gli assassini in questa versione furono gli estremisti hutu delle Forze…