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Kubrick e la demenza delle élite americane

DI NICOLAS  BONNAL

dedefensa.org

L’Armageddon si sta avvicinando e vale la pena citare Lincon che affermava che «la fine degli Stati Uniti non potrà che avvenire mediante suicidio». Questo suicidio è cominciato con la guerra civile nel corso della quale morì il 2% degli americani e mise fine alla grande cultura nordamericana (scriverò un giorno sull’argomento), quella degli Edgar Poe, Melville, Thoreau, ma anche quella dei Thomas Cole e degli Albert Bierstadt (riscoprite questi pittori, Cole in particolare dipingeva la degenerazione degli imperi). In quello stesso periodo un certo Jules Verne descrive questa mostruosa violenza nel suo libro Dalla terra alla luna. Cito il maestro (Il Gun-Club, capitolo uno):

«Sappiamo con quale energia si sviluppa l’istinto militare in questi popoli di armatori, di mercanti e di meccanici (…) Il primo che inventò un nuovo cannone si associò col primo che lo fuse e il primo che lo forò. Tale fu il nocciolo del Gun-Club. Un mese dopo la formazione, esso contava mille e ottocento trentatre membri effettivi e trentamila e cinquecento settantacinque membri corrispondenti».

Questo per dire che né i neocon né Trump nascono dal nulla. Abbiamo a che fare con un paese di pazzi che adora le armi e massacra per puro divertimento. Bisonti, russi e cinesi sono avvertiti. In America, il genocidio indiano fu uno sport, come la caccia di schiavi che Dickens descrisse inorridito nelle sue cronache americane.

Tutti conoscono il dottor Stranamore e hanno visto Eyes Wide Shut. Scrivendo il mio libro su Kubrick ho notato una costante, generalmente trascurata, presente in tutta la sua opera: una critica radicale, sarcastica e costante delle élites.

  • In Il bacio dell’assassino, siamo di fronte a un personaggio, il proprietario, che ha pulsioni sessuali incontrollate e tendenze omicidie. Verrà ucciso.
  • In Spartacus, abbiamo a che fare con la depravazione dell’élite romana. Attori britannici contro attori americani, come rivelava umoristicamente Michel Ciment. Lo scrittore comunista Howard Fast aveva pensato, per questo soggetto, alle élites statunitensi maccartiste del suo tempo.
  • In Lolita, siamo di fronte a un asso del travestimento chiamato Quilty (quilt, il materasso, che potrebbe designare anche la colpevolezza. Il gioco di parole non è mio ma di Nabokov) che violenta madre e figlia prima di subire la concorrenza dal docente europeo yéyé che sposa la madre e violenta la figlia.
  • In Il dottor Stranamore, abbiamo una sintesi della cultura statunitense basata sull’omicidio di massa e sull’ossessione sessuale. Von Neumann inspira il dottor Stranamore, Curtis Le May il generale Turgidson (turgido) sul quale il suo amico Raico ci ha detto tutto. L’assassino di massa è rappresentato da un certo Jack Ripper, d’ispirazione londinese per così dire – si sa che era un intoccabile chirurgo in là con gli anni. Il film di Kubrick pone sullo stesso piano la liberazione sessuale (anni di play-boy) e l’adorazione nucleare. Le Barbie che oggi spopolano sui canali statunitensi gioiscono annunciando le esplosioni.
  • 2001 odissea nello spazio è – quando finalmente si aprono gli occhi – una storia di cospirazione. I responsabili della NASA celano informazioni ai loro rivali russi e nascondono la scoperta del monolite grazie alle voci su una presunta epidemia (un attacco batteriologico? Chimico?). Alla fine scopriamo che il computer aveva la possibilità di distruggere l’equipaggio. Ne sapeva più dell’equipaggio stesso. Ridley Scott se ne ricorda in Alien: l’equipaggio è sacrificabile, come il popolo di oggi sotto la guida di Wall Street e di Bruxelles. Ed è pure ibernato …

Sorvolo sui film successivi di Kubrick per arrivare a Eyes Wide Shut che ben rappresenta le inclinazioni degli anni di Clinton: ossessione sessuale (per Clinton come per Trump e le sue modelle), speculazione finanziaria, corrispondenza con gli Illuminati (scoperta da Texe Marrs), culto per le società segrete e soprattutto gusto per i sacrifici umani. Per il film si è ispirato a Doppio sogno di Schnitzler. L’impero austroungarico, impero al tramonto, diede inizio alla prima guerra mondiale – e ci ha lasciato Hitler in regalo.

In Kubrick le élites inglesi (Barry Lyndon, Arancia meccanica dove si serve dei teppisti per controllare le masse) o francese (Orizzonti di gloria) non valgono di più. Ci sono, per citare Clint Eastwood, quelli che scavano e quelli che hanno la pistola. Adesso c’è chi ha i soldi e chi lavora. Chi lavora rischia di morire presto per permettere all’élite ecologista statunitense, che trova questa terra troppo popolata, di respirare (leggete il mio testo sulla Nuova Zelanda).

Cos’è Donald? Avic ne ha fatto un attore, Philippe (Grasset), un uomo di reality. Io nel mio libro ne ho fatto l’avvocato del diavolo dato che è ciò che è nel film eponimo. Ha prestato il suo appartamento a un attore che interpreta il costruttore edile più criminale della storia! Donald è presente anche nel thriller comico Zoolander (un top model che ha subito il lavaggio del cervello deve assassinare il presidente malese) e in Celebrity di Woody Allen. Woody Allen ha precisato che Trump era un eccellente uomo di spettacolo. Questo dovrebbe rassicurarci se crediamo come Thierry Meyssan che Donald non sia cambiato e che minacci la guerra solo per rassicurare i media neocon, in America e a Parigi.

Ritorno a Kubrick. Si dice abbia filmato le false immagini dell’allunaggio (lui avrebbe certamente fatto di meglio), che ha dovuto lasciare l’America, e che forse sarebbe stato assassinato, 666 giorni prima il primo gennaio 2001. Non chiudo il libro con quest’argomento (la stupidità arriva presto alla conclusione, diceva Flaubert) ma insisto su questo punto: da Lincoln e la sua folle guerra da un milione di morti (la schiavitù fu abolita ovunque e senza massacri), le élites statunitensi hanno perso il senno. Amano il detonatore, l’innesco, l’acceleratore, hanno il grilletto facile. Dopo, diceva il colonnello Kurz d’Apocalypse now, passano entusiasti agli aiuti umanitari.

In quanto alla stampa americana, è sempre stata criminale e idiota. Tocqueville non smette di evidenziare quanto sia inutilmente ciarliera («il solo mezzo per neutralizzare gli effetti dei giornali è quello di moltiplicarne il numero»), e Jules Verne scrive:

«Quindi, durante la terribile lotta di Nordisti e Sudisti, gli artiglieri formavano legge; i giornali dell’Unione celebravano le loro invenzioni con entusiasmo, nè eravi sì povero mercante, sì ingenuo «booby» [balordo] che non si lambiccasse il cervello giorno e notte per calcolare insensate traiettorie».

 

Nicolas Bonnal

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/kubrick-et-la-demence-des-elites-americaines

18.05.2017

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org  a cura di VOLLMOND

 

Pubblicato da Davide

  • Mario Vincenti

    Mi permetto di dissociarmi parzialmente dalla lettura di Kubrick che ne fa questo scrittore francese di origine tunisina: il regista di origini statunitensi ad ogni suo film criticava e denunciava determinati aspetti del carattere umano in maniera piuttosto trasvesale, i suoi strali non erano rivolti tanto ad una determinata classe sociale, le elites di Bonnal, quanto agli innumerevoli difetti e lati oscuri dell’uomo. Lasciamo perdere Spartacus che e’ un film in cui egli subentro’ a lavori iniziati e che e’ una ricostruzione abbastanza fedele della rivolta degli schiavi avvenuta nella Roma preimperiale, senza particolari prese di posizione a favore dell’impero romano o degli schiavi. In Barry Lyndon c’e’ si una critica della societa’ inglese di quel tempo, estremamente chiusa e classista. Ma al contempo c’e’ anche una feroce critica nei confronti del personaggio principale che proviene dalle umili classi contadine ma che, una volta raggiunto il successo al vertice della piramide sociale, si comporta peggio di coloro a questo vertice vi appartenevano da sempre, precipitando in disgrazia, come a voler sottolineare che non era per nulla adatto a ricoprire quel ruolo e che l’ambizione e’ spesso una cattiva consigliera. Orizzonti di gloria e il dottor Stranamore sono due film profondamente antimilitaristi e che stigmatizzano la stupidita’ e la grettezza della mente militare: non dimentichiamo pero’ che in entrambi i film i due personaggi diciamo piu’ positivi e che cercano di impedire fino all’ultimo la tragedia, in un caso la fucilazione e nell’altro la guerra atomica, sono due personaggi appartenenti alle elites, cioe’ il colonnello Dux e il presidente degli Stati Uniti impersonato da Peter Seller. 2001 ODISSEA nello spazio tratta principalmente due temi, cioe’ la scoperta di vita extraterrestre e il rapporto uomo macchina che allora era agli albori. Il dottor Floyd nella conferenza con gli scienzati sulla base lunare spiega ampiamente le motivazioni per cui la scoperta del monolite era stata giustamente tenuta segreta fino a quel momento. Shining, non citato da Bonnal, e’ un viaggio nei meandri imperscrutabili della mente umana e non sfiora nemmeno il discorso delle elites, come del resto Eyes Wide Shut che e’ la storia di una breve crisi di coppia di due coniugi dovuta a delle dichiarazioni fatte dalla moglie dopo aver fumato uno spinello. I due personaggi appartengono alla elites economica e culturale americana ma non risultano particolarmente negativi e alla fine ritrovano la loro unita’ nel sesso, ricordate a proposito la frase di Nicole Kidman alla fine del film. Lolita e’ invece un film di grande critica della classe media americana, non di quella che sta al top. Insomma non vedo nei film di Kubrick tutto questo biasimo verso la fascia alta della societa’, men che meno americana poi visto che parla anche di quella francese, romana e inglese: vedo una critica dell’uomo in genere in tutte le epoche storiche e in diversi tipi di societa’.

  • Fabio

    Il personaggio del dottor Stranamore è basato probabilmente su Edward Teller, piuttosto che su von Neumann.
    (confronta il libro-inchiesta “Il segreto delle tre pallottole”).

    • Cataldo

      Si, è lui il bersaglio, con l’eta il Teller assunse anche un lombrosiano aspetto da Doct Mabuse, di per se immaginifico 🙂

  • Gino2

    No no, ma no, bell’articolo eh! (???)

    ” Scrivendo il mio libro su Kubrick ho notato una costante, generalmente trascurata, presente in tutta la sua opera: una critica radicale, sarcastica e costante delle élites.”

    Mi sa che devi rivedere un attimo il tutto.
    Probabilmente Kubrick faceva film con piu di un senso e in uno di questi si nota una certa “celebrazione” costante dell’elites. Ma si notano dei messaggi di una persona con una certa sapienza, direi “massonica” per così dire.
    Non per niente è stato uno dei più famosi registi di tutti i tempi. Se avesse costantemente criticato le èlites non lo avrebbero esaltato come hanno fatto.

    • Mario Vincenti

      Deduzione arguta e corretta.

  • Mario Vincenti

    A dire il vero a me sembra che Kubrick piu’ che un critico delle elites, come sostiene lo scrittore francese, sia un critico dell’uomo in maniera trasversale, cioe’ senza distinzione di sesso, di razza, di classe sociale di religione o di colore della pelle. In Barry Lyndon infatti emerge un ritratto poco lusinghiero della nobilta’ inglese, ma peggiore risulta essere il protagonista di umili origini contadine, un arrampicatore sociale senza scrupoli che una volta giunto al vertice della piramide sociale si comporta addirittura peggio dei nobili stessi e piomba quasi per nemesi nella disgrazia piu’ totale. Orizzonti di gloria e il dottor Stranamore sono due film invece fortemente antimilitaristi, in cui viene messa in luce l’ottusita’ della mentalita’ militare, dal soldato semplice pronto a tradire il compagno per scampare alla fucilazione, al generale pronto a sacrificare migliaia di uomini per una promozione. Shining , non citato dall’articolista, e’ un viaggio nei meandri e nei labirinti della mente umana e delle sue perversioni. Eyes wide shut e’ invece una storia di crisi di coppia, mentre il celeberrimo 2001 odissea nello spazio tratta la reazione dell’uomo di fronte alla scoperta di vita extraterrestre, oltre al rapporto uomo macchina allora agli albori. Insomma io non vedo nell’opera del grande regista statunitense l’intenzione di critica verso le elites, nemmeno quelle americane come sostiene Bonnal, visto che i suoi film prendono di mira anche la societa’ romana, francese e inglese. Kubrick e’ solo molto scettico sull’animo umano e sulle sue meschinita’ in tutte le epoche e in tutte le societa’. Un grande regista e un grande pessimista.

    • DesEsseintes

      2001 non c’entra con la vita extraterrestre.
      Casomai nel racconto letterario a cui si è ispirato ma il film parla di tutt’altro.

      • Mario Vincenti

        Il monolite nero, viene specificato anche nel film dagli scienziati sulla Luna e nel messaggio preregistrato sulla Discovery, rappresenta la prima forma di vita intelligente extraterrestre mai trovata dall’uomo. Questo e’ vero anche nel racconto La Sentinella, da cui e’ tratto il film e anche nel libro successivo al film, scritto sempre da Arthur C. Clarke. Lei poi e’ ovviamente libero di attribuirgli il significato che crede.

        • DesEsseintes

          Ma cosa dici.
          Un monolito è fatto di pietra, come fa a essere “una forma di vita”.
          Quel monolito è una metafora, come il cacciavite che smonta Hal è una metafora, come il bicchiere del vino che cade e si rompe, come la hostess che cammina a fatica in assenza di gravità, soprattutto come la pozza d’acqua iniziale e il tavolo rotondo a cui si siedono per bere russi e americani.

          Comunque lo so, non ti preoccupare, va benissimo cosí, hai ragione tu sono extraterrestri, per l’amor del cielo che poi vi agitate.

          • Gino2

            Vi agitate tutti inutilmente. Nel film il monolite lascia presagire una forma di vita. Ma il tutto è simbolico. Non ci sono “alieni” nel film, ma si narra di un possibile contatto con una intelligenza extraterrestre. Ma si può (e deve) vedere anche in chiave simbolica. Il monolite appare quando delle scimmie pacifiche entrandoci in contatto scoprono “la violenza”: E riappare nel 2001 , nel “nuovo millennio”.
            Le scimmie pacifiche hanno scoperto “l’ego”? E’ la nascita della “civiltà” basata sull “ego”?
            Cosa rappresenta nel 2001, la nascita di una “nuova” civiltà?
            Ecco che filtrano le “conoscenze” di Kubrick e dei “sapienti” che stanno al vertice della piramide del potere.

          • Mario Vincenti

            La metafora di un’intelligenza extraterrestre appunto o di un essere superiore, come ripeto e’ detto per ben due volte dai protagonisti del film. Poi lei puo’ credere in un errore dei doppiatori, oppure che il monolite rappresenti la Juventus, ognuno e’ libero di vederci cio’ che vuole.

          • DesEsseintes

            Lei cerca affanosamente di cavarsela con quella sua frasetta che “ognuno è libero di vederci ciò che vuole”.
            Non è cosí, lei si sta limitando a una interpretazione da supermercato di quel film.

            Lei parla di intelligenza superiore ma quel film, se lei avesse la pazienza di rifletterci due secondi invece che uno solo, è un film “contro” l’intelligenza.
            Ci siamo?

            In quel film l’intelligenza la smontano con un cacciavite e la riducono a un bambino che ripete filastrocche idiote…ossia a un bambino mentre lo stanno condizionando con un’educazione che “per costruzione” sarà “necessariamente oppressiva” e spingerà “necessariamente l’educato a mettere in atto l’oppressione”.

            Kubrick parla dell’individuo contro la società, del coraggio contro l’intelligenza, del nobile istinto contro la sadica educazione.

            Kubrick è la trasposizione cinematografica di Melville ed è un peccato che non abbia voluto mettere in scena Moby Dick e Billy Budd.

          • Mario Vincenti

            Lei sta farneticando, lei intravede risvolti marxisti e sociologici in un regista che non ha mai toccato argomenti politici: ascolti le parole del film e dei protagonisti prima di scrivere stupidaggini.

          • marco schanzer

            Scusi , ma questo senza nome , litiga sistemicamente , farneticando , In tutti I post . Siccome , con questa tecnica , I famosi “troll” hanno gia distrutto fior di forum che avrebbero potuto generare qualcosa di utile…la vorrei invitare ad ignorarlo , per salvare il sito . La trappola dovrebbe essere nota a tutti …Come si fa a gestire commentatori che non sI sa di certo se siano troll ( anche perche’ non ci mettono il nome ) ? Scrivendo di concetti , non accettando mai la zuffa .

          • Steel Rust

            E, di grazia, tutte metafore… di che?
            Voglio dire: è un (o meglio: IL) film di fantascienza. Tratto da un racconto di fantascienza, seguito da un romanzo di fantascienza (con alieni, se lo (ri)legga…) tratto dalla sceneggiatura del film e scritto dallo stesso autore del racconto ( A.C. Clarke, uno scrittore di FANTASCIENZA, vivaddio!), che poi ha scritto anche alcuni seguiti che espandono i concetti e l’ambientazione fino al 3001.
            Ma gli alieni non c’entrano, secondo lei. Sono tutte “metafore”.
            Sarà, ma, per ricordare Freud: “A volte un sigaro è solo un sigaro.”…

          • DesEsseintes

            In 2001 non si parla nemmeno alla lontana di extraterrestri.

            Un’opera d’arte che non consista in metafore semplicemente non può esistere perché l’arte consiste precisamente nel rendere metafora la rappresentazione…che è una cosa anche abbastanza nota mi pare…

          • PietroGE

            Non solo si parla si extraterrestri ma, se vedete bene, sono proprio gli extraterrestri, simboleggiati dal monolite, ad accelerare l’evoluzione dell’uomo primitivo e poi dell’uomo moderno spingendo l’uomo scimmia all’uso degli strumenti , in questo caso l’osso da usare come una clava per uccidere e conquistare, e quello moderno nel superare le dimensioni spaziali e temporali nella parte finale del film. La critica alle élites la vede solo Bonnal. Il simbolismo è: l’uomo da solo sarebbe sempre rimasto una scimmia se non fosse intervenuto qualcuno dall’esterno.

          • DesEsseintes

            “Il simbolismo è: l’uomo da solo sarebbe sempre rimasto una scimmia se non fosse intervenuto qualcuno dall’esterno.”

            E questo significa aver travisato completamente il film.
            Ve lo ripeto: gli estraterrestri non c’entrano nulla, non c’è nessuno che guida l’evoluzione umana anzi sta dicendo che solo un atto di istintivo, animalesco e quindi nonilissimo coraggio ci ha portato a diventare i oadroni del mondo…ma abbiamo ceduto e siamo diventati schiavi della nostra intelligenza ossia della nostra tecnologia…solo ripetendo l’atto di coraggio estremo dello scimmione preistorico l’uomo potrà compiere il passo successivo.

            È un film in cui gli scimmioni dell’inizio sono loro il “vero uomo” al quale si dovrà ispirare l’esserino debole e senza peli che nelle astronavi deve mangiare pappette liofilizzate e dipendere dalla “volontà” di un computer che, come rappresenta una straordinaria immagine mentre giocano a scacchi, sta acquistando una sua “soggettività” ossia, in concreto, si sta appropriando della soggettività dell’uomo.

            Non è un film contro i computer, non è un film sugli extraterrestri, è un film sull’uomo nobile coraggioso animale che sta rischiando di farsi orivare dei suoi idtinti vitali dall’intelligenza (che, dice K, deve essere e rimanere sempre, solo un mezzo).

          • Mario Vincenti

            Mi scusi ho capito in ritardo che lei e’ un troll.

          • Mario Vincenti

            il signore in questione e’ un troll.

          • DesEsseintes

            Poveretto, si è trovato di fronte a una interpretazione che non capisce e va nel pallone.
            Fanno tutti cosí qui dentro, dovrei fare un antologia dei loro post quando perdono il controllo.
            Per aiutarti spiego il film nel dettaglio ma nel forum.
            Mi raccomando vieni a leggerlo, eh?

            Naturalmente non sono un troll, sono uno che esprime la sua opinione, tu ti sconvolgi perché è diversa dalla tua e non lo puoi accettare.

            Comincio davvero a pensare che abbiano ragione loro a trattarci da pecore.

          • Mario Vincenti

            Prima di dare lezioni sul significato dei film impari la grammatica italiana e sistemi la consecutio temporum decisamente claudicante: un’antologia si scrive con l’apostrofo. In seconda battuta, impari il significato delle parole della lingua italiana, il dottor Floyd dice testualmente nel film:”18 Mesi fa e’ stata scoperta sulla Luna la prima forma di vita intelligente al di fuori della terra”. Se lei non capisce il significato di queste parole non e’ colpa mia ma probabilmente della sua abissale ignoranza, non nel senso offensivo ma nel senso latino del termine. Ora vada nel forum a spiegare il significato del film, possibilmente in italiano e non in dialettaccio da Centocelle.

          • DesEsseintes

            Poveretto, guarda come si riduce.

            Gli esce la bavetta dall’angolo della bocca per la rabbia.

            E insiste su questa cosa da supermercato degli extraterrestri. 🙂

            Non c’entrano niente gli extraterrestri amico…il dottor Floyd può dire quello che gli pare ma si sta parlando d’altro in quel film… 😀

            Sei tanto legnosetto, dovresti liberarti dagli schemini che ti hanno costretto a mandare a memoria.

            Noi a Centocelle gli schemini li abbiamo superati da un pezzo.

            D’altronde questo gli hanno insegnato e questo può capire.

            Un abbraccio sincero amico mio.

          • Mario Vincenti

            Alla prossima borgataro.

          • DesEsseintes

            Io vengo qui per guardare quelli come te.
            Mi fate provare una sorta di vertigine che mi lascia senza parole e che non riesco a definire.
            Forse la mia, e mi vergogno un po’ a dirlo, è una forma di crudeltà.

          • Mario Vincenti

            Li mortacci tua se femo du spaghi? Poi nammo al mare a Ostia ce prenemo el ponentino e se famo na magnata de pesce? Poi namo a lo stadio che c’e’ sta a magica.

          • The Sunchaser

            Anche Kubrick avrebbe dovuto liberarsi dagli schemini e lasciarsi andare alla tua immensa sapienza e alle tue virtuose interpretazioni metaforiche.

            (…)
            Si inizia con un oggetto
            lasciato sulla Terra quattro milioni di anni fa da alcuni esploratori extraterrestri,
            che a quel tempo notarono il comportamento delle scimmie antropomorfe e decisero
            di influenzare il corso della loro evoluzione. Poi c’è un secondo oggetto
            sepolto nella superficie lunare e programmato per dare l’avviso dei primi incerti
            passi dell’uomo nell’universo, una specie di allarme cosmico. Infine, c’è
            un terzo oggetto messo in orbita attorno a Giove, in attesa dei momento in cui
            l’uomo raggiungerà i confini esterni dei suo sistema solare. Quando infine
            l’astronauta sopravvissuto, Bowman, raggiunge Giove, l’oggetto lo inghiotte
            in un campo di forze o in un varco stellare che lo precipita in un viaggio nello
            spazio interiore ed esterno e infine lo trasporta in un altra parte della galassia,
            dove viene sistemato in uno zoo umano, che somiglia approssimativamente ad un
            ambiente d’ospedale terrestre, ricavato a partire dai sogni e dai pensieri dello
            stesso astronauta. In una condizione senza tempo la sua vita passa dalla maturità
            alla senescenza fino alla morte. Egli rinasce come essere superiore, un bambino
            astrale, un angelo, un superuomo, se vogliamo, e ritorna verso la Terra pronto
            per il successivo balzo in avanti nello sviluppo evolutivo dell’uomo

            (…)
            Fonte: stanley Kubrick (The film director as superstar: Stanley Kubrick, di Joseph Gelmis)

          • Mario Vincenti

            Nonostante una decina di persone abbiano provato a dirglielo, costui non recepisce nulla e resta fermo nella sua posizione con incrollabile ottusita’: alcuni utenti mi hanno informato che trattasi di troll.

          • DesEsseintes

            Senti capisco che per te è un dramma ma quel film non parla di extraterrestri.
            Davvero mi spiace ma pensa che è un po’ come quando ti hanno detto che babbo natale non esiste.
            Poi lo superi.

          • Mario Vincenti

            Aho ma quali extraterestri, el monolite e’ il simbolo de la magica, de la Roma de capitan Toti, nun ce lo sai?

          • The Sunchaser

            I film si esprimono attraverso le immagini. Le immagini sono per natura simboliche e sul simbolo si può scrivere qualsiasi cosa, incluse le scempiaggini metaforiche. Ti consiglio di rivedere il film con maggiore attenzione. Del resto il messaggio lasciato da Floyd all’equipaggio si commenta da solo:
            (…)
            FLOYD: Buongiorno, signori. Queste sono comunicazioni registrate
            precedentemente alla vostra partenza e che per motivi di segretezza di
            estrema importanza erano note a bordo, durante la
            missione, soltanto al vostro elaboratore HAL 9000. Ora che siete nello
            spazio di Giove, e che tutto l’equipaggio è tornato alla vita normale,
            voi potete conoscerle. Diciotto mesi fa è stata scoperta
            la prima testimonianza di vita intelligente al di fuori della Terra. Era
            semisepolta dodici metri al di sotto della superficie lunare, vicino al
            cratere Tycho. Ad eccezione di un’unica, potentissima
            emissione radio puntata su Giove, il monolito nero, che conta quattro
            milioni di anni, era rimasto completamente inerte. Le sue origini e il
            suo scopo sono ancora un mistero assoluto.
            (…)

          • DesEsseintes

            E dai, non dire queste cose che poi nella prossima reincarnazione ti fanno rinascere gallina da batteria.

          • Mario Vincenti

            Abbiamo provato a dirglielo in dieci, non c’e’ verso di farglielo entrare in zucca, ma alcuni utenti mi hanno avvisato che trattasi di troll.

          • DesEsseintes

            Resta tutto su waybackmachine.
            Che miseria.

          • Mario Vincenti

            Che e’ sta roba che hai scrito? Un sito porno?

  • gianni

    io spero in una devastante guerra civile negli USA con milioni di morti , si meritano tutta la sofferenza e la morte possibile , per il bene dell’ umanita’ gli USA devono scomparire

    • Gino2

      un genio!!!

  • natascia

    Forse non cogliamo la devastante azione che compie Hollywood nella ormai illetterata e quasi analfabeta società occidentale. Anche quando certe opere cinematografiche sembrano stimolare lo spirito critico, in realtà non fanno che condizionare e distrarre verso la passività e l’inazione. Non deve essere sottovalutata questa manipolazione costante, questo imporre la visione degli USA anche quando sembra volerne criticare sia i mezzi che i fini, ne siamo talmente immersi da non rendercene nemmeno conto. La vita e le opere degli alieni con cui, qui ci stiamo intrattenendo qui e ora , ne sono la dimostrazione. C’è chi parla di fondamentalismo Holliwudista.

  • Manuel Belli

    La vera arte è proprio come il monolito di 2001 odissea nello spazio: evocativa. Si possono seguire fili e significati anche nascosti o meno appariscenti, proprio come nella poesia o nella musica strumentale. Nessuno possiede La chiave di Lettura Definitiva, ma ciascuno può testimoniare la propria; che non deve necessariamente essere quella del regista. Un opera d’arte una volta terminata non appartiene più all’autore (o comunque non più solo a lui) ma entra necessariamente a far parte dell’immaginario collettivo.

    • Cataldo

      Specie in un film, che ha anche un rapporto con il mercato ed il suo sistema di produzione e distribuzione.

    • natascia

      Il problema sta proprio li. Hollywood ci ha inquinato l’immaginario C.

      • DesEsseintes

        Non ho capito che c’entra con 2001

      • The Sunchaser

        2001 non è un film hollywoodyano. Prima di spararle grosse informati su ciò che stai commentando.

  • Tonguessy

    “Lincoln e la sua folle guerra da un milione di morti (la schiavitù fu abolita ovunque e senza massacri)”.
    Sulla questione filmica non mi addentro oltre, stanno già volando abbastanza ceffoni. Su questa questione invece devo esprimere tutto il mio dissenso. Oggi come ieri ci sono gruppi di potere (lobbies) che si sfidano apertamente per avere l’esclusività dell’accesso alle risorse. Oggi ci sono i capitalisti produttivi contro quelli speculativi. La borsa contro la manifattura. Ieri c’erano i feudi agricoli contro le industrie. Nessuno, ieri come oggi, voleva rinunciare al proprio monopolio. Gli schiavi si trovarono in mezzo a tutto ciò in quanto manovalanza: al sud servivano nel sistema feudale degli stati dell’unione, e servivano anche al nord come operai per le fabbriche. L’abolizione della schiavitù fu una mossa necessaria per garantire quella mobilità lavorativa che è la cifra degli USA, e che noi abbiamo allegramente importato grazie alla UE.

  • Cataldo

    Consiglio a tutti i partecipanti al dibattito di leggere almeno “opera aperta” di Umberto Eco, quando ancora “spaccava” , il più bisognoso è proprio l’autore dell’articolo su Kubrick 😉

  • The Sunchaser

    Sei ancora in tempo per riscrivere ex novo il tuo libro su Kubrick.

  • Andy Berg

    La prima guerra mondiale non l’ha iniziata l’impero austro-ungarico, è stata la volontà dell’elite massonica proto-italica a deciderla. E Hitler con l’impero austro-ungarico c’entra poco nulla, sebbene fosse nato in Austria.

  • ws

    Lincoln e la sua folle guerra
    e no, quella guerra aveva una sua precisa ragione geopolitica ben poco legata alla sua ” ragione ufficiale” ( la schiavitù ) .
    Essa fu infatti una scontro tra l’ elite industriale-finanziaria del nord che vole costruire uno stato indipendente dalla egemonia industriale-finanziaria inglese e quella agro-cotoniera del sud che trovava il suo interesse ad essere integrata nel sistema industriale-finanziario inglese.
    Solo l’ entità dello scontro fu peculiare alla psicologia degli americani , che non hanno remore all’ uso massiccio delle più efficaci e subdole tecniche di sterminio. Ed è solo questo che ci deve preoccupare: lo hanno già fatto e rifatto e lo rifaranno ancora.