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Sull’Iran dilaga la disonestà intellettuale

DI ALBERTO NEGRI

ilmanifesto.it

Gli europei devono stare bene attenti. Ora Trump bastona arabi e iraniani, poi toccherà anche a noi. Anzi ha già iniziato, sciogliendo la vecchia Nato… Ma la propaganda dei media italiani fa sì che andremo al macello senza lamentarci

Dilaga la disonestà intellettuale. Per avventura ho partecipato a una trasmissione televisiva dove un invitato e la conduttrice non sapevano niente di Iran e delle sanzioni imposte dagli Usa alla Repubblica islamica, distorcendo i fatti e la realtà. In onda si perde tempo a correggere errori marchiani di gente che per ignoranza o evidenti motivi ideologici – demonizzare l’Iran e sostenere Usa e Israele – non sa neppure la sequenza degli eventi.

È la propaganda del nostro regime mediatico, asservito a Washington e a Israele, sostenuto dai cosiddetti sovranisti con la complicità di una sinistra ufficiale inesistente. Soprattutto adesso che l’Europa – con Gran Bretagna, Francia e Germania – contesta agli iraniani la violazione dell’accordo sul nucleare del 2015 in seguito alla ripresa dell’arricchimento dell’uranio che è seguita all’uccisione da parte di Trump del generale Qassem Soleimani.

Il volto di Qassem Soleimani nelle strade di Teheran (foto Ap)

RIEPILOGHIAMO I FATTI. L’accordo, un trattato internazionale supervisionato dall’Onu, entra in vigore alla fine del 2015 e con molte difficoltà l’Iran rientra nel circuito degli scambi internazionali. In realtà neppure con Obama era facile: le banche occidentali erano costantemente bersaglio del Tesoro americano se aprivano linee di credito con Teheran. L’Italia che aveva 30 miliardi di euro di commesse con l’Iran dovette rinegoziare con il governo iraniano arrivando a un accordo per una linea di credito da 5 miliardi di euro, che doveva coprire le nostre esportazioni. Il governo Gentiloni aspettò la vigilia delle elezioni nel 2018 e non fece mai il decreto attuativo perché messo sotto pressione di Usa e Israele. Così abbiamo perso altri soldi e posti di lavoro.

Nel 2018 Trump straccia l’accordo sul nucleare ma per un anno l’Iran non vìola nessuna delle regole del trattato e non arricchisce l’uranio. Il governo del moderato Hassan Rohani, tenendo a freno i falchi del regime, aspettava che l’Europa mettesse a punto un sistema, definito Instex, per l’aggiramento delle sanzioni. A questo sistema, voluto da Gran Bretagna, Francia e Germania, aderiscono oggi sei nazioni europee ma l’Italia non vi partecipa ancora. Ufficialmente perché lo sta studiando, in realtà in quanto ha subito nuove pressioni americane e israeliane, anche da parte dei sovranisti della Lega che al governo con i Cinquestelle sostenevano soprattutto Israele e non gli interessi nazionali. I Cinquestelle, prima ancora della rottura con la Lega, hanno adottato le stesse posizioni con Conte e Di Maio nonostante una parte del movimento fosse contrario.

Il sistema Instex comunque non ha ancora funzionato e il governo iraniano si è così trovato strangolato da continue sanzioni: ecco perché Teheran, sotto attacco di Trump, ha ripreso l’arricchimento dell’uranio. Il presidente americano continua falsamente a dire di essere pronto a negoziare una nuova intesa con Teheran che comprenda anche i missili balistici, non solo il nucleare. Ma invece di incoraggiare il negoziato prima fa assassinare il vero numero 2 del regime poi impone altre sanzioni giugulatorie.

TRUMP NON VUOLE NEGOZIARE con Teheran ma strangolarla e spingere se possibile verso un cambio di regime sfruttando le piazze e le laceranti divisioni interne. Senza naturalmente sapere bene chi mettere al posto degli ayatollah, magari aprendo altre voragini come è accaduto in Iraq o in Libia o come stava per accadere in Siria.

Trump con Mohammed bin Salman (foto Afp)

È parso evidente che Trump in Medio Oriente ha a cuore soltanto le sorti di Israele e quelle dell’Arabia saudita, il suo maggiore cliente di armi. Il prossimo G-20 a Riad sancirà la piena assoluzione del principe ereditario Mohammed bin Salman, mandante, anche secondo la Cia, dell’assassinio del giornalista Jamaal Kashoggi. In questo ultimo anno Trump ha riconosciuto l’annessione israeliana di Gerusalemme e del Golan e sarebbe pronto a farlo anche per la Cisgiordania: contro tutte le risoluzioni Onu. Trump odia i trattati multilaterali e la legalità internazionale: li considera un impedimento all’uso della forza.

GLI EUROPEI devono stare bene attenti. Ora Trump bastona arabi e iraniani, poi toccherà anche a noi europei. Anzi ha già iniziato, praticamente sciogliendo la vecchia Nato e consentendo a un suo membro, la Turchia, di acquistare armi dalla Russia, di fare una strage di curdi siriani, i nostri maggiori alleati contro il terrorismo e l’Isis, e di tentare l’avventura libica con soldati e mercenari jihadisti. La Nato gli serve soltanto per mettere i soldati italiani ed europei al posto dei marines in Iraq se gli americani se ne dovessero andare o ridurre le truppe: carne da cannone per avere mano libera nei raid con i droni.

Ma la cieca propaganda dei media italiani e in parte europei fa sì che andremo al macello senza lamentarci. Non come agnelli sacrificali di biblica memoria ma come asini felici di essere bastonati. Anzi, meno ancora degli asini, perché ogni tanto pure loro si ribellano e mollano quale calcione. E i media dietro, a tirare il carro della propaganda. Che stampa, bellezza!

 

Alberto Negri

Fonte: https://ilmanifesto.it

Link: https://ilmanifesto.it/sulliran-dilaga-la-disonesta-intellettuale/?fbclid=IwAR2G-J-AM8rbYuUq9k6LAKhvaOuHckgGib6QRON77atPIdlgjcwfnZIuY1A

17.01.2020

Pubblicato da Davide

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17 Commenti

  1. “Che stampa, bellezza!”Di cui tra l’altro fai parte e che per le banalità scritte sarebbe meglio non esistesse.

  2. La politica estera americana, specialmente nel MO, è dettata dalla lobby israeliana che, attraverso il genero di Trump, siede nello studio ovale del presidente, fa bene Negri a ricordarlo.Dovrebbe anche ricordare ai lettori che quest’anno ci saranno le elezioni presidenziali e che Trump deve farsi perdonare dalla famosa lobby le sue posizioni anti immigrazione e a favore del muro con il Messico. Quanto alla politica italiana, Negri farebbe bene a distinguere il ‘bacio della pantofola’ della Lega (e FdI) nei confronti della lobby, per altro rifiutato con l’interessante argomentazione che ‘antisemitismo’ e eguale a razzismo e che chi è contro l’immigrazione è razzista e quindi antisemita, dalla alleanza strutturale con la stessa lobby della sinistra italiana, gente che sarebbe capace di eleggere la Segre presidente della repubblica Emanuele Fiano primo ministro e Lia Quartapelle ministro degli esteri. Lamentarsi dal manifesto.it perché i sovranisti nostrani sostengono il “regime mediatico, asservito a Washington e a Israele” è il classico caso del bue che dice cornuto all’asino.

    • “La politica estera americana, specialmente nel MO, è dettata dalla lobby israeliana”
      Per ora. In caso di rielezione non ci sarà lobby che tenga. Non pare che Trump abbia bisogno di soldi.

    • Perche’, forse non e’vero? Salvini si e’ prostrato agli ebrei, si congratula con trump per l’uccisione di alcuni diplomatici….trump che non lo considera a niente, anzi una virgola di piu’ gli preferisce giuseppi. Si dovrebbe vergognare…non e ‘un sovranista per niente, ma opportunista, si! Si gira come una manica al vento. E c’e’chi gli crede. Io non voto da tanto e non votero’ questa gente!

  3. Credo che la disonestà intellettuale dilaghi in Europa dalla fine della WW2. Si deve togliere la proprietà dei Media ai grandi gruppi finanziari, sopratutto a Sion. Non vi può essere democrazia se l’ INFORMAZIONE è in mano all’ Oligarchia. Per quanto riguarda la Lega filo-semita…spero sia tatticismo.

    • La Lega è il classico partito ottuso e molto ignorante di destra, filo US e filo Isr. a prescindere. Poi il fatto che quelle siano nazioni di fatto naziste e razziste non fa che fargli piacere, mentre gli idioti della pseudo-sinistra chiudono volutamente gli occhi su questo fatto e son pronti ad accusare chi difende la propria terra e casa come Siria, palestina, iran o Venezuela ed altri di sovranismo, terrorismo e la qualunque. Chi ama la propria terra pertanto è solo, con se stesso, al massimo può contare sull’appoggio, comunque interessato, di Russia o Cina.

  4. Obama era il servetto discreto di Sion. Una amministrazione davvero difficile da criticare, il truffatore di professione, sottile e astuto.
    Trump è un libro aperto. Anzi, un elefante in cristalleria. E funziona!

  5. Gli Europei devono stare ben attenti, dice Negri. ma a noi che ce ne importa? Siamo Italiani, mica Europei.

  6. se i giornali e tv non verrano chiusi succederà tutto questo…

    l’unica rivoluzione che possiamo fare è non comprare più giornali e buttare nel cesso la tv.

    …poi non lamentiamoci se subiremo attentati su attentati.

  7. Con tutto il rispetto, ma è un po’ difficile prendere lezioni di “interesse nazionale” dal Manifesto, che riceveva finanziamenti segreti dai servizi inglesi per contrapporsi al PCI e demolire la sinistra italiana per via extraparlamentare, e che non ha mai preso una posizione realmente chiara contro la UE e l’Euro, che sono la VERA disgrazia dell’interesse italiano, onestamente.
    Fa sorridere anche nell’ottica in cui la Lega viene trattata dalla stampa di regime come una specie di consorteria degli interessi russi!
    Quindi bisogna che vi decidiate: la Lega fa quel che vogliono Israele e USA o fa quel che vuole Putin?
    Se veramente la Lega riesce a tenere il piede in tutte queste scarpe contemporaneamente, beh, direi che sono dei geni.

  8. Il solito articolo da carta stampata con il cattivone a senso unico.

  9. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Cito: “…Ma la cieca propaganda dei media italiani e in parte europei fa sì che andremo al macello senza lamentarci. Non come agnelli sacrificali di biblica memoria ma come asini felici di essere bastonati. Anzi, meno ancora degli asini, perché ogni tanto pure loro si ribellano e mollano quale calcione….” Sono d’accordo! Certi “italioti” sono proprio degli asini, senza offesa per i simpatici e, in fin de’ conti, intelligenti quadrupedi.
    La sinistra ufficiale non esiste più? E chi l’ha detto? Comunque quella vera esiste ancora: il popolo dei lavoratori, pensionati, disoccupati… insomma tutti i cittadini tartassati dalla casta neo-feudale borghese-capitalista, nonché da quella pseudo(ex)comunista russa-cinese. E finché esisterà una siffatta criminale casta, negazione della Vita sul Pianeta, la lotta di classe esisterà sempre, per fortuna!

  10. Manifesto a parte.
    Ritengo Trump estremamente coerente con se stesso. Trump è il business-man puro che, non so se unico nella storia degli US ma certamente unico nell’ultimo secolo, governa gli US come un’azienda: ciò che conta è il business, prima dei principi e della politica. In questo senso tutto diviene funzionale al PIL, persino il capitale finanziario (non importa quanto sia il debito nazionale). Non importa se sono bianchi neri rossi o verdi ma che alla fine ci guadagni il business US. Israele ed ebrei, EAU e arabi, PRC e confuciani … tutto è funzionale allo scopo mercantile (ovviamente gli ebrei sono i più funzionali di tutti). È l’impersonificazione dello spirito americano e, a mio parere, il presidente più rappresentativo che gli US potessero avere da molto tempo a questa parte.

  11. Invece di pensare al nucleare iraniano, aspettiamo da anni che se le vadano a vedere in Palestina,nei siti nucleari sionisti, che cosa c’e’ stipato.
    Perche’ siano cosi timidi ad andarci, mentre se la prendono con l’Iran e’ da codardi.
    Poi che se ne vadano a cazziare, se hanno buon tempo, l’Iran sul nucleare.
    Caliamo un pietoso velo su Ue e Italia.

  12. Accidenti, ma nella frenesia di prendere posizione, di tranciare giudizi, di professare, a nessuno viene in mente che, data la situazione, é unicamente la presenza di più attori che ci consente un poco di spazio.

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