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Esclusiva: Documenti svelano come Hollywood promuova la guerra per conto del Pentagono, CIA e NSA

DI TOM SECKER E MATTHEW ALFORD

medium.com

Pubblicato da INSURGE INTELLIGENCE, un progetto di giornalismo investigativo per le persone e il pianeta. Date supporto a INSURGE per continuare a scavare dove altri temono di inoltrarsi.

Le agenzie militari d’intelligence americane sono state influenti su 1.800 tra film e programmi televisivi

Tom Secker e Matthew Alford riferiscono le loro scoperte sorprendenti setacciando migliaia di nuovi documenti militari e dell’intelligence americani, ottenuti nell’ambito del Freedom of Information Act.

I documenti rivelano per la prima volta il controllo su vasta scala del governo statunitense nell’ambiente di Hollywood, compresa la capacità di manipolare i copioni o addirittura impedire la produzione di film troppo critici nei confronti del Pentagono – per non parlare dell’influenza degli ultimi anni su alcuni dei più famosi franchise cinematografici.

Ciò solleva nuove domande, non solo sul funzionamento della censura nel settore dell’intrattenimento moderno, ma anche sul ruolo poco noto di Hollywood come macchina propagandistica per l’apparato della sicurezza nazionale statunitense.

Quando abbiamo dato un’occhiata per la prima volta alla relazione tra politica, film e televisione alla fine del XXI secolo, abbiamo accettato il parere condiviso che un piccolo ufficio al Pentagono aveva, su richiesta, assistito alla produzione di circa 200 film in tutta la storia dei media moderni, con input minimo sui copioni.

Quanto siamo stati inconsapevoli. Più appropriatamente, quanto eravamo ingannati. Recentemente abbiamo acquisito 4.000 nuove pagine di documenti dal Pentagono e dalla CIA nell’ambito del Freedom of Information Act. Consideriamo questi documenti il colpo definitivo.

Questi documenti dimostrano per la prima volta che il governo degli Stati Uniti ha operato dietro le quinte su oltre 800 film importanti e su più di 1.000 titoli televisivi.

La precedente miglior stima, in un asciutto libro accademico del 2005, era che il Pentagono avesse operato su meno di 600 film e su una manciata di spettacoli televisivi non specificati.

Jon Voight in Transformers – in questa scena, subito dopo che le truppe americane sono state attaccate da un robot Decepticon, il collegamento Philadelphia del Pentagono Hollywood ha inserito la linea ‘Portare a casa’, concedendo ai militari una qualità protettiva e paternalistica, quando in realtà il DOD fa piuttosto il contrario.

Si presumeva che il ruolo della CIA fosse stato solo su una dozzina di produzioni, fino alla pubblicazione dei libri molto validi di Tricia Jenkins e Simon Willmetts nel 2016. Ma anche allora sono stati omessi o sottovalutati casi importanti, tra cui La guerra di Charlie Wilson (n.d.T. titolo originale, Charlie Wilson’s War) e Ti presento i miei(n.d.T. titolo originale, Meet the Parents).

Jon Voight in Transformers – in questa scena, subito dopo che le truppe americane sono state attaccate da un robot Decepticon, l’intermediario tra il Pentagono e Hollywood, Phil Strub, ha inserito la battuta ‘Bring‘em home’ (n.d.T. ‘Riportiamoli a casa’), assicurando alle forze armate un attributo paternalista di protezione, quando in realtà il DOD fa piuttosto il contrario.

Assieme alla vasta scala di queste operazioni, il nostro nuovo libro National Security Cinema spiega come il coinvolgimento del governo statunitense includa anche le riscritture di copioni di alcuni dei film più importanti e più popolari, tra cui James Bond, il franchise dei Transformers e i film degli universi cinematografici Marvel e DC.

Un’influenza simile è esercitata sul tipo di TV che riceve appoggio dalle forze militari, e va da Hawaii Five-O a America’s Got Talent, Oprah e Jay Leno a Cupcake Wars, assieme a numerosi documentari di PBS, History Channel e BBC.

National Security Cinema rivela anche come decine di film e spettacoli televisivi siano stati appoggiati e influenzati dalla CIA, tra cui il film d’avventura Operazione tuono (n.d.T. titolo originale, Thunderball) di James Bond, il thriller di Tom Clancy Giochi di potere (n.d.T. titolo originale, Patriot Games) e film più recenti, tra cui Ti presento i miei e Salt.

La CIA ha anche contribuito a realizzare un episodio di Top Chef presentato a Langley, con l’allora direttore della CIA, Leon Panetta, mostrato nell’atto di saltare il dessert per occuparsi di questioni essenziali. Questa scena era reale, o è stata un enunciato accentuato a favore della telecamera?

James Bond e Domino vengono salvati in aereo e skyhook che è stato prestato alla produzione dalla compagnia frontale CIA Intermountain Aviation – Thunderball.

James Bond e Domino vengono salvati per mezzo di un aereo e gancio verricello prestato alla produzione dalla società di facciata della CIA Intermountain Aviation – Operazione tuono

 

La censura politica di Hollywood realizzata dalle forze armate

Quando un autore o un produttore tratta con il Pentagono e chiede l’accesso agli asset militari per l’assistenza alla realizzazione di un film, devono presentare il proprio copione agli uffici di collegamento per l’intrattenimento, affinché sia sottoposto a verifica. In definitiva, l’uomo che pone la parola finale è Phil Strub, il collegamento principale con Hollywood presso il Dipartimento della Difesa (DOD) (n.d.T. Department of Defense)

Se ci sono personaggi, azioni o dialoghi che il DOD non approva, allora il regista deve apportare modifiche per soddisfare le richieste delle forze armate. Se ci si rifiuta, allora il Pentagono fa fagotto dei suoi giocattoli e si va a casa. Per ottenere la piena collaborazione, i produttori devono firmare contratti – Production Assistance Agreements - che li costringono a utilizzare una versione del copione approvata dalle forze militari.

Ciò può portare a discutere se gli attori e i registi sono estemporanei o improvvisano al di fuori della sceneggiatura approvata. Sul set all’Edwards Air Force Base, durante la ripresa di Iron Man, c’è stato un acceso diverbio tra Strub e il regista Jon Favreau.

Favreau voleva che un personaggio delle forze armate dicesse la battuta, ‘People would kill themselves for the opportunities I have’ (n.d.T. ‘La gente si ucciderebbe pur di ottenere le mie opportunità’), ma Strub ha obiettato. Favreau sosteneva che la battuta dovesse restare nel film, e secondo Strub:

‘Il suo volto arrossiva sempre più, mentre la mia irritazione montava. Era abbastanza imbarazzante e poi con rabbia ha affermato: “Be’, e se camminassero sui carboni ardenti?” Ho detto, “bene”. Era così sorpreso che fosse così facile.’

Alla fine, la battuta sulla quale si è giunti a compromesso non è apparsa a film ultimato.

Una delle diverse scene per Iron Man è ripresa nella Base di Edwards Air Force.

Sembra che qualsiasi riferimento al suicidio nelle forze armate – perfino un commento estemporaneo in un’avventura di supereroi basata su azione e commedia–sia qualcosa che l’ufficio del DOD per Hollywood non consentirà. È comprensibilmente un argomento sensibile e imbarazzante, quando in alcuni periodi della ‘guerra al terrorismo’ in continua espansione e sempre più inutile, più militari americani si sono uccisi, rispetto ai morti in combattimento. Ma perché in un film relativo a un uomo che costruisce la sua armatura a mo’ di tuta volante, non dovrebbe essere incluso neanche per scherzo?

Un’altra sortita in una battuta censurata dal DOD è derivata dal film di James Bond Tomorrow Never Dies (n.d.T. il titolo della versione italiana è Il domani non muore mai).

Quando Bond sta per effettuare un salto HALO(1) da un aereo per il trasporto militare, si comprende che atterrerà in acque vietnamite. Nel copione originale di Bond, l’assistente della CIA scherza, [affermando – aggiunta del traduttore] ‘You know what will happen. It will be war, and maybe this time we’ll win.’ (n.d.T. ‘Sa cosa succederà. Sarà guerra, e forse questa volta la vinceremo’). Questa battuta è stata rimossa su richiesta del DOD.

Curiosamente, Phil Strub ha negato che vi fosse qualsiasi tipo di sovvenzione per Il domani non muore mai (n.d.T. titolo originale, Tomorrow Never Dies), mentre Lawrence Suid, studioso preminente del settore, elenca la connessione al DOD unicamente sotto ‘Unacknowledged Cooperation’ (n.d.T. ‘Cooperazione non riconosciuta’).

Ma il DOD viene accreditato alla fine del film e abbiamo ottenuto una copia del Production Assistance Agreement tra i produttori e il Pentagono. La versione approvata dal DOD della scena HALO de Il domani non muore mai. 

Il Vietnam è evidentemente un altro argomento delicato per le forze armate statunitensi, che hanno anche rimosso un riferimento alla guerra dalla sceneggiatura di Hulk (2003). Mentre i militari non sono accreditati alla fine del film, su IMDB o nel database personale del DOD dei film tollerati, abbiamo acquisito un dossier dai Marine Corps degli Stati Uniti, che descrive in dettaglio i loro cambiamenti ‘radicali’ nel copione.

Ciò includeva la trasformazione del laboratorio dove Hulk viene creato, per caso fortuito, in un impianto non militare, la trasformazione del direttore del laboratorio in un personaggio ex militare e il mutamento del nome in codice dell’operazione militare per catturare Hulk da ‘Ranch Hand’ a ‘ Angry Man’.

‘Ranch Hand’ è il nome di una vera operazione militare che ha visto l’US Air Force scaricare milioni di galloni(2) di pesticidi e altri veleni sulla campagna vietnamita, rendendo avvelenati e infertili milioni di acri(3) di terreno agricolo.

Vi è stata anche la rimozione del dialogo che si riferisce a ‘tutti quei ragazzi, cavie, che muoiono per la radiazione e per la guerra batteriologica’, un apparente riferimento a esperimenti militari segreti su soggetti umani.

I documenti che abbiamo ottenuto mostrano ulteriormente che il Pentagono ha il potere di fermare la produzione di un film, rifiutando o ritirando la sovvenzione. Alcuni film come Top Gun, Transformers e Act of  Valor dipendono talmente dalla cooperazione militare, da non poter essere realizzati senza essere stati sottoposti a questo processo. Altri non l’hanno passata così liscia.

Il film Countermeasures è stato respinto dai militari per diverse ragioni e, di conseguenza, non è mai stato prodotto. Uno dei motivi è che il copione includeva riferimenti allo scandalo Iran-Contra e, non appena Strub lo ha visto, [ha ribattuto – aggiunta del traduttore] ‘Non abbiamo bisogno di… ricordare al pubblico l’affare Iran-Contra’.

Allo stesso modo Fields of Fire e Top Gun 2 non sono mai stati prodotti perché non potevano ottenere sovvenzione militare, anche a causa di aspetti politicamente controversi nei copioni.

Questa censura ‘morbida’ interessa anche la TV. Ad esempio, un documentario ideato da Louis Theroux riguardante il reclutamento nei Marine Corps è stato respinto e, di conseguenza, non è mai stato prodotto.

È impossibile sapere esattamente quanto sia diffusa questa censura dell’intrattenimento da parte militare, perché molti incartamenti sono ancora nascosti. La maggior parte dei documenti che abbiamo ottenuto sono rapporti simili ad agenda, provenienti dagli uffici di collegamento con il settore dell’intrattenimento, che raramente riferiscono i mutamenti nel copione, e mai in modo esplicito e dettagliato. Tuttavia, i documenti rivelano proprio che il DOD richieda uno screening in anteprima di qualsiasi progetto, al quale viene data sovvenzione, e talvolta apporta modifiche anche dopo che una produzione è stata confezionata.

I documenti registrano anche la natura proattiva delle operazioni delle forze militari a Hollywood e che si stanno trovando modalità di coinvolgimento nelle fasi iniziali dello sviluppo, ‘quando i personaggi e le storie sono comodamente configurati a vantaggio dell’esercito.’

L’influenza del DOD sulla cultura popolare può essere riscontrata in tutte le fasi della produzione, perché è accordata loro la medesima autorità dei più importanti funzionari di studio.

Agencywood: L’influenza di CIA e NSA sui copioni dei film

Nonostante la presenza di un numero di gran lunga minore di asset cinematografici, la CIA è stata in grado di influenzare notevolmente alcuni progetti ai quali è stata data sovvenzione (o per i quali è stata negata).

Non esiste un processo ufficiale di revisione dei copioni da parte della CIA, ma Chase Brandon, funzionario di collegamento di lunga data dell’Agenzia per il settore dell’intrattenimento, è riuscito a inserirsi nelle prime fasi del processo di scrittura in diverse produzioni televisive e cinematografiche. Le nuove reclute arrivano presso la struttura per la formazione della CIA “la Fattoria” in La regola del sospetto (n.d.T. titolo originale, The Recruit).

Brandon ha fatto ciò nel modo più evidente nel thriller di spionaggio La regola del sospetto, nel quale un nuovo agente della CIA deve passare per la formazione presso “la Fattoria” – un mezzo evidente per introdurre il pubblico in quel mondo e fornire uno sguardo da dietro le quinte. La trattazione della storia originale e le prime versioni del copione sono state scritte da Brandon, sebbene venga accreditato nel film come consulente tecnico, insabbiando la sua influenza sul contenuto.

La regola del sospetto include battute sulle nuove minacce del mondo post-sovietico (assieme a quella grande giustificazione scellerata per un bilancio della difesa di 600 miliardi di dollari), congiuntamente alla confutazione dell’idea che la CIA non abbia impedito l’11 settembre. E ripete l’adagio che ‘i fallimenti della CIA si conoscono, ma i suoi successi no’. Tutto ciò ha contribuito a propagare l’idea che l’Agenzia sia un attore ben disposto e razionale in un mondo caotico e pericoloso.

La CIA è anche riuscita a censurare i copioni, rimuovendo o cambiando sequenze che non si voleva far vedere al pubblico. A riguardo di Mark Boal, sceneggiatore di Zero Dark Thirty, ‘ha verbalmente condiviso’ il suo copione con i funzionari della CIA ed è stata rimossa la scena in cui un ufficiale ubriaco della CIA apre il fuoco con un AK-47 da un tetto a Islamabad ed è stato tolto l’uso dei cani dalle scene di tortura.

In un film molto diverso, la commedia romantica Ti presento i miei, Brandon ha chiesto di cambiare una scena in cui il personaggio di Ben Stiller scopre il nascondiglio segreto di Robert De Niro (il futuro suocero di Stiller). Nella sceneggiatura originale Stiller trova su una scrivania manuali della CIA sulla tortura, ma Brandon li ha sostituiti con fotografie di Robert De Niro con vari dignitari.

Ben Stiller scopre che Robert De Niro lavora per la CIA – Meet the Parents.

Infatti, la capacità della CIA di influenzare i copioni cinematografici risale ai suoi primi anni di attività. Negli anni ’40 e ’50, è stato impedito qualsiasi riferimento in merito in film e televisione, fino al film Intrigo internazionale (n.d.T. titolo originale, North by Northwest) del 1959. Ciò includeva richieste respinte di sovvenzione alla produzione, il che significava che alcuni film non sono mai stati prodotti e che sono stati censurati tutti i riferimenti alla CIA nel copione per la commedia di Bob Hope, L’avventuriera di Tangeri (n.d.T. titolo originale, My Favourite Spy).

La CIA ha addirittura sabotato una serie di documentari previsti sull’OSS, il suo predecessore, concentrando gli asset su CBS per sviluppare una produzione rivale, per imporsi con la forza sulla più piccola casa cinematografica fuori dal mercato. Una volta raggiunto questo obiettivo, l’Agenzia ha staccato la spina anche alla serie TV di CBS, assicurando che le attività dell’OSS rimangano al riparo dall’esame minuzioso del pubblico.

Mentre poco si sa sulle attività dell’NSA nel settore dell’intrattenimento, abbiamo trovato indicazioni dell’adozione di simili tattiche alla CIA e al DOD.

Le email interne all’NSA mostrano che i produttori di Nemico pubblico (n.d.T. titolo originale, Enemy of the State) sono stati invitati a più visite guidate al quartier generale dell’NSA. Quando è stato utilizzato un elicottero per filmare riprese aeree di Fort Meade, l’NSA non ha impedito loro di usarle nel film.

Secondo un’intervista del 1998 con il produttore Jerry Bruckheimer, il copione è stato cambiato su richiesta dell’NSA, in modo che i misfatti fossero azioni di un ufficiale dell’NSA mela marcia, e non dell’agenzia in generale.

Bruckheimer ha dichiarato:

Penso che i dipendenti dell’NSA saranno soddisfatti. Certamente non sono rappresentati così malvagi come potrebbero esserlo. L’NSA non è il cattivo.

Quest’idea di utilizzare il cinema per addossare la colpa per problemi su agenti canaglia isolati o mele marce, evitando così qualsiasi idea di responsabilità sistemica, istituzionale o penale, non sta nella strategia di gioco della CIA e del DOD.

Quartier generale dell’NSA a Fort Meade – Nemico pubblico.

Insomma, stiamo dando un’occhiata a un apparato di propaganda vasto e militarizzato, operante in tutto il settore dello spettacolo su schermo negli Stati Uniti.

Non è proprio un censore ufficiale, in quanto le decisioni sui copioni sono prese volontariamente dai produttori, ma ciò rappresenta una pressione importante e poco riconosciuta in merito al tipo di narrazioni e di immagini che vediamo sui grandi e piccoli schermi.

Nelle società [cinematografiche – aggiunta del traduttore] già desiderose di fare utilizzo del nostro hard power all’estero, plasmare la nostra cultura popolare per promuovere la mentalità pro-guerra è un aspetto che deve essere tenuto in seria considerazione.

Tom Secker e Matthew Alford hanno scritto insieme il nuovo libro, National Security Cinema: The Shocking New Evidence of Government Control in Hollywood.

Secker è un autore britannico che copre i servizi inerenti la sicurezza, Hollywood e la storia del terrorismo. Gestisce il blog SpyCulture che può essere sostenuto tramite Patreon.com. Il suo lavoro è stato seguito da The Mirror, Express, Salon, TechDirt e in altre sedi.

Il Dr. Alford è ricercatore con incarico di insegnamento presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Linguaggio e Studi Internazionali dell’Università di Bath. Il suo film documentario basato sulla sua ricerca, The Writer with No Hands, è stato mostrato in anteprima nel 2014 in occasione di Hot Docs a Toronto e si è aggiudicato il secondo posto all’Ammar Popular Film Festival di Teheran.

 

Tom Secker e Matthew Alford

Fonte: https://medium.com/

Link: https://medium.com/insurge-intelligence/exclusive-documents-expose-direct-us-military-intelligence-influence-on-1-800-movies-and-tv-shows-36433107c307

4.07.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di NICKAL88

 

Note a cura del traduttore

  • Halo è un acronimo che sta per High Altitude Low Open (Alta Altitudine Bassa Apertura). È una tecnica di lancio paracadutistico militare da incursione usato dai corpi speciali per infiltrarsi in zone nemiche senza essere avvistati; normalmente la squadra è munita di GPS personale e NVG (Night Vision Goggles – Occhiali per la visione notturna). Il salto è effettuato da circa 10.000 metri con bombola di ossigeno e tuta termica. Oppure, prima del lancio il paracadutista respira per 30-40 minuti ossigeno puro, così da saturare il flusso di sangue, evitando l’uso della bombola, che se usata in maniera errata può causare l’embolia. L’apertura avviene a circa 300 metri di altezza dal suolo in modo da privilegiare la velocità a scapito della distanza percorribile in aria. Nel linguaggio militare italiano spesso ci si riferisce a questa tecnica con l’acronimo T.C.L (Tecnica Caduta Libera).
  • Gallone: col termine gallone (abbreviato gal) si identificano alcune unità di misura di capacità utilizzate generalmente per i liquidi. Il gallone non fa parte del Sistema Internazionale di unità di misura ma è tuttora comunemente utilizzato, pur con valori differenti, in paesi come Regno Unito e Stati Uniti d’America. Negli Stati Uniti si usa il gallone americano (U.S. gal) o U.S. liquidgallon:
    1 U.S. liquid gallon = 3,785411784 L
    1 U.S. liquid gallon = 0,832674 Imp gal
    Nel Regno Unito si utilizza, insieme al litro, anche il gallone imperiale (Impgal) o gallone inglese:
    1 Impgal = 4,54609 L
    1 Impgal = 1,200499 U.S. gal
  • Acro è una delle unità di misura (simbolo ac) usate per le superfici. È utilizzato dal Sistema imperiale britannico e dal sistema consuetudinario statunitense. Gli acri usati più comunemente ai giorni nostri sono quelli internazionali. Un acro corrisponde a 43.560 (66 × 660) piedi quadrati, a 4.840 (22 × 220) iarde quadrate e cioè dieci catene quadrate, equivalenti a 4.046,85642 m².

 

 

Pubblicato da Rosanna

Ho insegnato italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.

22 Commenti

  1. come tutto in occidente anche hollywood appartine alle famiglie ebraico sioniste che comandano tutto l’ occidente e fa film che servono per fare il lavaggio del cervello alla popolazione occidentale , a mettergli in testa i pensieri che dicono loro , come anche televisione , giornali , scuola e libri di storia

    • Bene, finalmente qualche intemerato affronta un tema saliente. Magari. Forse più che affrontare, sarebbe corretto usare il verbo “sfiatare”, ma in veneto esiste un florilegio di sinonimi o contrari di uguale effetto, riferiti a spazi e tempi ben definiti . Sfiatare : nuovo sport d’èlite. Lo sfiatamento si sta rendendo pericolosamente necessario a tutti i livelli. Evviva.

  2. Questo pezzo mi fa morire! Gli autori cascano dal pero oggi? Ma si vadano a rivedere un po’ dei film/telefilm di propaganda militare (anche cartoon) ameriggggani dai tempi della WWII in poi (da “Der Fuehrer’s Face” con Paperino a “Green Berets”, da “Top Gun” a “JAG”, und so weiter), o di quelli di fantascienza anni ’50/’60, da “Invasion of the Body Snatchers” originale a Star Trek TOS, per non parlare di Buck Rogers anni ’30, ecc., ecc., ecc….

    • Non solo! Ma anche stupidissimi, schiocchi filmacci di infimo ordine laddove i veri americani, cioè i nativi, sempre presentati con gli stessi stereotipi e caratteristiche! Selvaggi, crudeli, sanguinari ecc.ecc.ecc.! Invece le nobili giacche blù ed i coloni sempre santi e perfetti! Solo qualche pellicola è sfuggita a questo criminale vandalismo falso, delinquenziale e menzognero! D’altro canto una nazione nata su stragi orrende cosa mai potrebbe trasmettere di positivo???

  3. Anche Paperino serviva a fare propaganda per la questione cilena

    Qui un noto pamhplet: “How to read Donald Duck. Imperialist ideology in the Disney comic”

    https://fadingtheaesthetic.files.wordpress.com/2012/03/33788991-how-to-read-donald.pdf

  4. L’articolo è indubbiamente interessante ma certo non particolarmente originale. Che negli usa esista un minculpop di proporzioni gigantesche è ampiamente risaputo. Ciò che, a mio parere dovrebbe essere fatto, è evidenziare pubblicamente, in una sorta di gogna, quelli che servilmente e senza necessità di censure, per denaro e per compiacere il potere, producono, dirigono e rendono possibile la realizzazione di film e trasmissioni televisive funzionali alla propaganda filonazista degli usa. L’intreccio di potere e media è strettissimo e in realtà non ha quasi bisogno di censure o pressioni: il caso Weinstein lo rivela a chiare lettere. Non solo negli usa per altro, visto che qui da noi tale propaganda è diventata asfissiante, dalla pubblicità, realizzata quasi sempre laggiù e poi doppiata, con musichette disgustose e ossessionanti, ai film e telefim realizzati in serie a Hollywood, ovviamente di scarsissima qualità e che dipingono un’immagine edulcorata totalmente falsa dell’impero, alla nostra classe politica marcia, corrotta e analfabeta che parla uno statunitense penoso però lo utilizza ad ogni piè sospinto per denominare atti importanti che riguardano esclusivamente l’Italia. Il jobat simboleggia il punto più alto del servilismo del partito stalinista italiano nei confronti dell’impero barbarico, che gli ha concesso di arrivare al potere, ma di sconcezze simili ne possiamo contare ormai a decine.

    • mah! tutto ok fino a :
      “Il jobat simboleggia il punto più alto del servilismo del partito stalinista italiano ”

      Partito “stalinista”?

      • Fin dall’inizio il cosiddetto partito comunista italiano è stato succube del partito comunista sovietico. Togliatti viene eletto segretario nel congresso di Lione del 1925 ad un anno dalla presa di potere di Stalin e ne diviene fin da subito un fedelissimo, tanto da fare più l’interesse dell’Unione Sovietica che non quello dei lavoratori italiani (ovviamente soprattutto dopo la fine della guerra), atteggiamento che continua ancor oggi, giobat in primis. Se poi vogliamo dire che comunismo sovietico e marxismo-leninismo sono due facce della stessa medaglia … allora non sono affatto d’accordo. Lo stalinismo fu un’aberrazione del comunismo che si tradusse in una sanguinosa dittatura di estrema destra.

        • Ma ti pare che il PD sia un partito “stalinista”? È più neoliberista di ForzaItalia………Renzi è il Berlusca 2.0…. dove lo vedi lo “stalinismo” in italia?
          TI sei dimenticato che noi siamo colonia USA che ha manovrato infiltrato con massonerie, P2, brigate rosse, omicidi di Moro, attentati etc, proprio per evitare che la sinistra facesse diventare l’Italia un paese veramente socialdemocratico?

          • Per come la vedo io lo stalinismo è una pseudoideologia (nel senso di finzione di ideologia) che, in quanto tale, non ha nulla a che fare con le teorie economiche. Esso consiste puramente e semplicemente nel conquistare e mantenere il potere a qualsiasi costo, anche prostituendo la propria madre (cosa che purtroppo è avvenuta). Il gruppo dirigente picista, da Berlinguer in poi, ha capito che se voleva accedere al potere doveva avere l’autorizzazione dell’impero. Cosa che è avvenuta, così come sappiamo il prezzo che è stato pagato: passare da una concezione pseudo marxista dell’economia ad una concezione spudoratamente neoliberista. Per uno stalinista, totalmente privo di etica in quanto interessato solo al potere, non è un passo difficile. Mi sembra che anche tu credi che stalinismo sia uguale a comunismo, cosa che invece io non credo, così come non credo nella socialdemocrazia così come è stata praticata fino ad ora.

          • Se la butti giù cosi, capisco cosa tu intenda per partito stalinista.

  5. C’era bisogno dei documenti? Ma poi questa mi sembra la parte pulita, coperta da clausole contrattuali, e in fin dei conti se l’apparato militare deve fornire attrezzature, ha il diritto di dire la sua. C’è invece il più generale controllo ideologico di quasi tutto ciò che esce dagli USA, che avviene probabilmente a porte chiuse, senza contratti, e direttamente per mano dei produttori. A loro volta istruiti da più-o-meno-sappiamo-chi.

  6. Sensazionale scoperta? Mah và!
    E pensare che queste cose le sosteneva Jhon Kleeves più di un decennio fa.
    Un ingegnere italiano che ha vissuto negli states, morto “suicidato” quache anno fa.

    • Ho letto vari libri di Kleeves, in particolar modo: “Un Paese pericoloso” dove c’era proprio un capitolo dedicato a Hollywood. Mi fa piacere che l’hai ricordato.

  7. Forse solo gli statunitensi (magari non tutti…) non pensano che siano propaganda film in stile Rambo 2-3-ecc. nel quale il protagonista (da solo) stermina mezzo esercito nemico. Piuttosto, sarebbe interessante fare un sondaggio tra i gggiovani europei e chiedere loro se conoscono la School of the Americas: quanti risponderebbero “Una scuola di lingue”?

  8. Essendo gli autori di questo articolo di lingua inglese forse loro sono cascati davvero dal pero a leggere simili documenti: ma per molte (non troppe, purtroppo) persone quanto scritto sopra rappresenta né più né meno che la scoperta dell’acqua calda.
    Hollywood ha sempre rappresentato la più micidiale arma di Propaganda con cui lo Stato di Polizia a stelle e strisce tiene in pugno il “popolo” lobotomizzato yankee e con cui stordisce le masse non pensanti in giro per il mondo.

  9. A conferma di quanto sopra basta pensare al ruolo del “cattivo” che nei film di hollywood è stato sempre individuato nei comunisti (prima) e nei musulmani (poi).
    O anche per quale motivo NON c’è nessun film dove i malviventi siano ebrei

  10. La situazione è ben più grave di quanto raccontano gli autori dell’articolo, dentro e fuori dal teleschermo, in tutte le serie tv si propone una rappresentazione sfacciattamente sbilanciata delle componenti frocesche della società, quasi che la percentuale di froci e negri fosse maggioritaria, mentre nella realtà è vero il contrario, questa è promozione di modelli comportamentali mediante una mistificazione che non ha bisogno di censure, tanto è diventata pervasiva, mentre fuori degli schermi sono gli attori e le attrici stesse a fare propaganda di falsi modelli umanitaristi in cui ricoprono i ruoli dei buoni, e si arriva persino a difendere l’indifendibile come è stato fatto di recente, in difesa dei criminali obanana e killary cliton, attaccando con falsità il nuovo presidente prima ancora che avesse potuto esercitare il potere conferitogli dal popolo amerikano, se ne può trarre che tutto l’apparato mediatico e quello informativo sono degli enormi produttori di fake, news o non news.

  11. John Kleeves – DIVI DI STATO
    Gianantonio Valli-TRAFFICANTI DI SOGNI
    Roberto Quaglia-IL FONDAMENTALISMO HOLLYWOODISTA

  12. Anche il “lecchino” Begnini ha fatto liberare Aushwitz dagli ameri-cani nel film:
    La vita è bella…..

  13. Ma che scoperta!
    In ogni caso il primo Independents’ Day, fu fatto senza l’aiuto del pentagono.

  14. Fino a un paio di anni fa il sito del C.F.R. riferiva nella sezione “about us” della sua collaborazione col mondo dello spettacolo, vantando l’amicizia di alcuni divi. In particolare comparivano le foto di angelina jolie e di steffen zacharias. Adesso le hanno rimosse, troppa gente curiosava e commentava…internet è la loro rovina!