Eyes Wide Shut: gli "Occhi spalancati chiusi" verso le nostre oscurità

L'UTOPIA DEL "MONOLITO" E L' ALLEGORIA DI UNA "SCOPATA" VUOTA

Di Alessandra Turra per ComeDonChisciotte.org

Celeberrimo e ultimo film di Stanley Kubrick, narra le vicende sentimentali di una coppia sposata da nove anni.

Volendo analizzare il titolo (fortunatamente rimasto nella versione inglese anche in Italia), che letteralmente significa “Occhi spalancati chiusi”, ci troviamo dinnanzi a un ossimoro che ci fa immaginare una trama avvolta nel mistero. Dobbiamo tenere gli occhi ben aperti per cosa? C’è forse un assassino dietro l’angolo che minaccia la vita dei protagonisti?

In realtà la pellicola a tratti può sembrare un genere thriller e in effetti qualche spunto c’è verso la fine, ma non convince e, tutto sommato, lo trovo alquanto superfluo per lo svolgimento della trama principale.
Alice, casalinga annoiata e Bill, medico che gode di una certa stima in città, fanno parte della borghesia newyorkese e sono attorniati da ricchi amici, sempre pronti ad organizzare feste sfarzose in palazzi lussuosi.

La vita di coppia dei protagonisti sembra procedere senza particolari intoppi, tra la routine di Alice e la professione di medico di Bill, uomo affascinante, ma privo di dubbi riguardo la fedeltà della bella moglie.
Alice, durante una delle tante feste alle quali partecipano i coniugi, complice qualche bicchiere di troppo, si lascia coinvolgere dalle avance di un apparente gentiluomo ungherese e ne rimane affascinata, mentre con “occhi spalancati chiusi” scorge il marito intrattenersi affabilmente con due splendide donne e prova gelosia.

Eyes Wide Shut: gli "Occhi spalancati chiusi" verso le nostre oscurità

La sera seguente, l’apparente apatia di Bill nei confronti della moglie si trasforma in folle gelosia, causata dalla confessione di Alice riguardo un desiderio sessuale verso un ufficiale di marina, incrociato anni prima nella hall di un albergo.

La moglie spiega nei minimi dettagli le sensazioni provate per quell’uomo, lo scambio di sguardi e l’innegabile attrazione fisica, ma non le si presentò il tempo sufficiente per concretizzare quei desideri nascosti, a causa della partenza dell’ufficiale (“Era partito e solo allora mi sentii al sicuro”).

Quel giorno pensò costantemente allo sconosciuto, anche mentre faceva l’amore con suo marito e in quel momento provò per quest’ultimo un “amore tenero ma triste”.

Un innocente segreto svelato al proprio partner che le costerà caro.

In una coppia ci sono reconditi desideri che non è bene palesare. Esistono sfere personali da tenere nascoste nella propria intimità, non fanno male all’altro e sono innocenti bugie bianche.

Conoscersi troppo a fondo non fa bene alla coppia, la mortifica e non rende il rapporto stimolante.
Durante il colloquio tra Alice e Bill, punto focale dell’intera pellicola, emerge lo stereotipo dell’uomo cacciatore per natura e la donna mero oggetto del desiderio sessuale dell’uomo (“Sai come sono fatti gli uomini, lo sappiamo tutti, no?”).

Quando Bill chiede alla moglie cosa volesse l’affascinante ungherese che ballava con lei alla festa, Alice risponde divertita “sesso”, aspettandosi una reazione indignata del marito, mentre lui innocentemente risponde che è comprensibile dal momento che lei è una “donna molto, molto bella”.
Alice controbatte “Siccome sono una bella donna, tutte le volte che un uomo si avvicina e si mette a parlare con me, è solo perché mi vuole scopare?”.

In quest’ultima frase Bill non tiene conto delle molteplici motivazioni che possono spingere un uomo ad avvicinarsi a una donna e per questo la sminuisce. Attrazione fisica sì, ma anche il cervello vuole la sua parte, vanno nutriti i testicoli così come la massa cerebrale.

Da quella serata emerge un marito ossessionato dal pensiero fisso della moglie a letto con l’ufficiale ed arriva al punto di immaginarsi spesso la scena di un ipotetico rapporto tra i due.
Così Bill si ritrova a vagare di notte per le strade di New York, in preda ad una smania incontenibile di tradire la moglie, che l’ha tradito a sua volta solo col pensiero.

Si ritrova a casa di una prostituta, ma non “consuma”, quasi a sembrare psicologicamente impotente.
Un “vorrei ma non posso”, sono un noto medico (titolo che tiene sempre a sottolineare), sono marito e padre di famiglia. Posso forse scalfire la mia immagine di uomo perbene, facendo sesso con un’altra donna?
A parer mio, il percorso più consono sarebbe stato abbassarsi al livello dell’uomo primordiale per ritrovare se stesso e il dovuto rispetto nei confronti delle donne. Alle volte per comprendere, bisogna “sporcarsi” dentro.
Bill non si ferma e, tramite un escamotage, si ritrova nell’immenso salone di una villa dove si consumano orge peccaminose. Vuole toccare il fondo, ma anche qui si tira indietro.

Osserva, giudica, ma non partecipa, tant’è che esiste una parola d’ordine per accedere alla villa (“Fidelio”, unica opera lirica di Beethoven), ma non una password per rendersi protagonista della peccaminosa nottata.

Dante considerava il peccato di Lussuria il meno grave, in quanto è il peccato che più si avvicina a Dio.

Suggestiva e rimasta nella storia del cinema la scena girata nel salone, la ripresa dell’orgia purtroppo è stata digitalmente oscurata negli Stati Uniti, per evitare una censura ai minori di 18 anni. Sappiamo ormai che, in Usa, copiose quantità di sangue e scene di violenza non fanno scalpore, ma scene esplicite di sesso suscitano clamore e disdegno tra i più puritani.

Eyes Wide Shut: gli "Occhi spalancati chiusi" verso le nostre oscurità

L’aria festosa delle vacanze natalizie rende la città piena di luci, così come l’interno delle abitazioni. La notte è la protagonista indiscussa dell’ambientazione, la notte che tutto cela e tutto mostra, sia il bianco che il nero non sono colori, sono il rovescio della stessa medaglia.

Il finale del film devo ammettere che mi ha lasciata alquanto perplessa e non mi sembra aver offerto una giusta evoluzione alla vicenda. Sono perdenti entrambi i protagonisti?
Nella coppia il vero assente mi sembra essere l’amore, inteso come complicità, stima, affetto, rispetto. Si parla d’amore solo all’inizio e alla fine si tramuta in “volersi bene, tanto bene”.

Perché aver intrapreso un cammino di castità carnale per poi finire con “C’è una cosa molto importante che dobbiamo fare il prima possibile. Scopare”?

Una possibile risposta la fornisce lo stesso colloquio finale tra i due, “L’importante è che ora siamo svegli”, forse attenti nel rinnovare sempre il rapporto sessuale, la complicità e a non cadere nelle trappole della concupiscenza extraconiugale. Forse, tutto sommato, queste esperienze hanno rinvigorito la complicità tra i due. Le interpretazioni sono molteplici e volutamente lasciate all’immaginazione dello spettatore.

Altro tema affrontato è quello onirico. Il sogno si mescola alla realtà, quasi a voler sottolineare la speranza che tutto ciò che è accaduto sia solo frutto di un brutto sogno. Oppure il sogno stesso diventa tristemente premonitore di ciò che in seguito accadrà.

La pellicola prende infatti spunto da un breve romanzo di Arthur Schnitzler, “Doppio sogno” (titolo originale in tedesco “Traumnovelle”).

Tralasciando i gossip più o meno veritieri tra i due attori che impersonano Bill e Alice (Tom Cruise e Nicole Kidman e la loro presunta separazione al termine delle riprese), vorrei soffermarmi sulle loro interpretazioni.
Kidman credibile, anche se a tratti un po’ freddina e insipida.

Cruise lo trovo inadatto alla parte, troppo impettito e con mimica facciale perennemente identica. Molto hanno influito sul mio giudizio il doppiaggio in italiano, che gli conferisce una voce diversa da quella abituale e i ruoli interpretati fino a quel momento dall’attore.

La colonna sonora è principalmente composta da due tracce, il “mesto, rigido e cerimoniale” tratto dalla “Musica ricercata” di Ligeti e il valzer “Jazz Suite” di Sostakovic. Il primo ruota ossessivamente attorno a due note (fa e fa diesis), con in seguito l’ingresso di una terza nota (sol).
La Musica Ricercata verrà proposta all’interno della pellicola per ben cinque volte, nei momenti di suspense.
Altri pezzi sono “When I fall in love”, “Baby did a bad thing”, “I got it bad”, “Masked ball”.

Eyes Wide Shut: gli "Occhi spalancati chiusi" verso le nostre oscurità

Kubrick non delude mai, ti rimane addosso come un vecchio indumento sgualcito che profuma ancora di sartoria e, dovesse scontentare in alcuni passaggi, lo si perdona immancabilmente perché rimane uno dei maggiori cineasti della storia del cinema.

Il suo animo schivo e la sua avversione per gli Stati Uniti (ottenne la cittadinanza britannica), causata anche delle continue censure alle sue opere, lo rendono in fondo più simpatico, più umano e vicino ai sentimenti della gente comune.

[caption id="" align="alignnone" width="1200"]Eyes Wide Shut: gli "Occhi spalancati chiusi" verso le nostre oscurità Stanley Kubrick[/caption]

EYES WIDE SHUT

Genere: drammatico, thriller, erotico.

Paese di produzione: Gran Bretagna, Usa, 1999

Regia: Stanley Kubrick

https://youtu.be/xgVo96JaqeM?feature=shared

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Di Alessandra Turra per ComeDonChiosciotte.org

Commenti (34)

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Mostra commenti 34 caricati
    1. Cangrande1965 27 novembre 2023

      Il vero significato del film, lo leggete al link che inserisco sotto (leggere, nel bellissimo sito dell'ottimo Giuseppe Rausa, le recensioni degli altri film di Kubrick. Tutti collegati...).

      Kubrick svela il VERO POTERE, in tutti suoi aspetti.

      Il finale di questo film, è vero che è stato travisato/banalizzato, perché è stato montato dopo l'assassinio di Kubrick (aveva svelato troppo).

      Ma il resto del film, per chi lo sa leggere, è illuminante.

      E descrive il livello appena sottostante a "loro".
      I veri padroni.

      Il link (sito da leggere TUTTO !):

      http://www.giusepperausa.it/eyes_wide_shut.html

    1. uomospeciale 26 novembre 2023

      CIT:

      "Cos’ è l’amore, il vero amore?"

      Secondo me, è una malattia urogenitale con complicanze psicopatologiche 🤔🧐

    1. sbregaverse 26 novembre 2023

      ~amore con a minuscolata non è vero amore~

    1. Sonia Milone 26 novembre 2023

      Tutti i mali dell'umanità sono nati quando l'uomo ha tentato di risolvere tutti gli enigmi con la razionalità...

    2. Nonso 26 novembre 2023

      Sonia Milone New Age

      Ti immagino nuda nel bosco a discutere delle energie universali che ci uniscono, in un cerchio spirituale di preghiera alla dea clorofilla

    3. Sonia Milone 26 novembre 2023

      Non è lì che mi troverai, ma io gli enigmi non li sciolgo

    4. Nonso 26 novembre 2023

      E su questo non ci piovi

    5. sbregaverse 26 novembre 2023

      Bosco=Wald ¿?

    1. Astronauta 26 novembre 2023

      In primis bisogna riconoscere il vero amore.
      E gia questo so ca@@i.

    2. Nonso 26 novembre 2023

      Parli da limitato schiavo della mente, l'amore è enigmatico perché passa da altro, non dai ca@@i. Sognalo in agenda

    3. Astronauta 26 novembre 2023

      Non hai capito un ca@@o.
      Non seicapace di riconoscere.

    4. Nonso 26 novembre 2023

      Il cerchio si chiude :)

      Pacificamente, a dirmi che non capisco, non ne esci da re

    1. natascia 26 novembre 2023

      Scandaglia, scandaglia…. qualcosa resterà’ .

    1. Nonso 26 novembre 2023

      Codesto enigma, tale non sarebbe se si risolvesse. Chi prova ad improvvisare soluzioni all'enigma è un truffatore.

      Possiamo invece parlare razionalmente di cosa non sia amore. In linea di massima se te ne freghi dei sentimenti altrui, ti trovi nel punto più lontano possibile dall'amore.

    1. Sonia Milone 26 novembre 2023

      Ogni film di Kubrik un evento, una svolta, un'estetica dello smarrimento. I suoi film oggi appaiono di una modernità stupefacente, né lui ha mai nascosto potenti simbolismi dentro il suo lessico visionario, raffinatissimo.
      In Eyes Withe Shut fa un passo in più: non c'è più confine fra interno ed esterno, fra individuo e società, fra convenzioni e trasgressioni, fra sogno e realtà. Il titolo del libro infatti è “doppio sogno”. La coppia precipita dentro sé stessa, nelle pulsioni di amore e morte, ma è anche accerchiata dal circolo della scena della festa che allude ai riti dionisiaci (vita e morte) ma anche a ben altro come ha notato Bruno Walt. Basta rivedere il Dottor Stranamore per capire...

    1. Baciccia 26 novembre 2023

      Purtroppo noi non sapremo mai cos abbia voluto dirci Kubrick con questo film. Kubrick è morto ( in circostanze poco chiare) prima che il film fosse ultimato. Infatti il montaggio , che molto può dare o togliere ad una storia, è stato fatto postumo.

    1. Astronauta 26 novembre 2023

      “”””Dante considerava il peccato di Lussuria il meno grave, in quanto è il peccato che più si avvicina a Dio.”””
      Secondo gli orientali e’ l orgasmo che si avvicina allo stato degli dei.
      Ma neanche Dante poteva pretendere troppo.

    1. BrunoWald 26 novembre 2023

      Veramente, le vicende sentimentali di una coppia sposata sono solo il punto di partenza di un film che parla di tutt'altro.

      Circa le "orge peccaminose", basta considerare la peculiare atmosfera che le pervade, nonché il cerchio magico rappresentato dalla celebre immagine presente anche in questo articolo, per capire che in tutta la faccenda c'è molto di più.
      Fra l'altro Bill nel cerchio è l'unico senza maschera, appunto perché rappresenta il popolino deficiente, insomma tutti noi...

      Non si può neanche definirlo un non detto, visto che nella successiva scena della sala da biliardo la cosa viene resa piuttosto esplicita: poi sta allo spettatore trarne le conclusioni che preferisce.

      Un'ultima noticina sul dialogo iniziale tra i coniugi: Alice confessa al marito che sarebbe stata disposta ad abbandonare anche la figlia piccola per una sola scopata con uno sconosciuto, per vendicarsi dell'incauto che le aveva appena assicurato di avere fiducia in lei. A me sembrerebbe un ottimo motivo per un'amichevole separazione, altro che "innocente segreto".

      Infine, meglio glissare sulle molteplici motivazioni che spingono gli uomini (nonché le donne) ad avvicinarsi tra loro, specialmente alle feste.

    2. me-stesso 26 novembre 2023

      Molto d'accordo

    3. sbregaverse 26 novembre 2023

      C'è anche l'uomo dal pizzetto e nel sesso le maschere si moltiplicano a josa.

    1. uomospeciale 26 novembre 2023

      Ma come si fa a perdere del tempo per descrivere, recensire e cercare chissà quali significati reconditi in un mediocre film di oltre 20 anni fa?
      Credo che sarebbe stata più interessente la ricetta degli spaghetti allo scoglio e del pollo ai funghi che mi sono fatto con gli amici ieri sera.

    2. me-stesso 26 novembre 2023

      D'accordo

    3. sbregaverse 26 novembre 2023

      Lasaghette di Cipriani al tartufo del Baldo, olio deciso granone lodigiano.
      (in famiglia)

    4. sbregaverse 26 novembre 2023

      Avviso alle natanti:
      sono a Piazzola al mercatino.

    5. Astronauta 26 novembre 2023

      Hai uno stand di vaselina?

    6. Nonso 26 novembre 2023

      Perché, ti interessa? Posso fartela avere se può alleviare la grande sofferenza

    7. Astronauta 26 novembre 2023

      E’ una domanda sublime

    8. Nonso 26 novembre 2023

      La tua o la mia?

    1. sbregaverse 26 novembre 2023

      Ho il ritratto, in mia cella a fronte del giacilio, di dama italiana del 600 dal lungo collo che ricorda Nicole.{Parmigianino Modigliani Celada}
      È donna bellissima e mi sorride d'un sorriso che manco monna Lisa, sono frate con un qualche privilegio.

    2. me-stesso 26 novembre 2023

      Eh, ognuno ha i suoi feticci... ;-)

    3. Astronauta 26 novembre 2023

      Ma anche le sue illusioni.
      ”la vita e’ un’illusione” (cit.)

    4. Nonso 26 novembre 2023

      Frate sei, con qualche sacrilegio.

    1. Nonso 26 novembre 2023

      Un brivido corre lungo la schiena in più di un punto.
      Kubrick l'ha letto l'articolo?

    2. Nonso 26 novembre 2023

      Non l'ha letto

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