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Lettera aperta al Presidente Macron

DI MICHEL ONFRAY rt.com Nella tradizione letteraria dei pamphlets e della satira politica, il filosofo e saggista francese Michel Onfray reagisce alla nomina di Philippe Besson, amico della coppia Macron, a console di Francia a Los Angeles. Vostra Altezza, Vostra Eccellenza, Vostra Serenità, Mio caro Manu, Mio Re, La stampa ha da poco riferito che tu hai nominato un mascalzone per rappresentare la nazione a Los Angeles. E unico titolo di nobiltà diplomatica, dicono le male lingue, i gelosi e …

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Mosca e Washington sanzioneranno Londra, Parigi e Tel Aviv?

DI THIERRY MEYSSAN voltairenet.org Lo scontro di Laodicea potrebbe sfociare in una redistribuzione complessiva delle carte a livello mondiale. Per due motivi, uno dei quali, il secondo, viene nascosto al pubblico occidentale. La prima ragione è che lo scontro è costato la vita a 15 soldati russi; la seconda è che nell’incidente sono coinvolti non soltanto Israele, ma anche Regno Unito e Francia. Si tratta della crisi potenzialmente più pericolosa degli ultimi 60 anni. La questione adesso è capire se …

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Esimio signor Macron

DI CARLO BERTANI carlobertani.blogspot.com Che l’Unione Europea fosse il più grande fallimento del continente già lo sapevamo, senza che lei ci mettesse il becco per dimostrarlo: sarebbe l’ora di finirla, dopo 150 anni di guerre per un pezzetto d’Africa? No, pare di no: eppure, la Francia sta andando incontro al maggior smacco della sua storia repubblicana, dalla Prima alla Quinta Repubblica…invece lei fila dritto come un treno, senza accorgersi che – nel Pianeta – non le è rimasto, come alleato, …

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“Ero tra i morti. Ma non ero morto”. La storia di un superstite di Charlie Hebdo

DI PHILIPPE LANCON theguardian.com Tarda mattinata, 7 gennaio 2015 Quando non te l’aspetti, quanto tempo ci vuole per capire che la morte sta arrivando? Non è solo l’immaginazione che viene aggirata dalla realtà, lo sono proprio i tuoi sensi. Sentii dei piccoli rumori secchi, niente di simile alle detonazioni dei film; semplici petardi, squilli senza eco. Per un momento, pensai che potessero esser stati dei bambini che giocavano. Udii una donna piangere: “Che cosa …?”. Il grido di un’altra donna. Poi …

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“Non è il mio amante”. Davvero? L’incredibile autogol di Macron

DI MARCELLO FOA Il Cuore del Mondo E’ incredibile l’errore di comunicazione commesso da Emmanuel Macron. Quando devi smentire non devi mai usare la negazione, perchè il subconscio tende a trascurare il “non”. Il grande linguista americano George Lakoff lo spiega magistalmente da anni sin dal titolo del suo celebre saggio “Non pensare all’elefante”. Vi invita a non pensare a quell’animale e tu lettore, cosa stai facendo in questo momento? Stai pensando all’elefante. Con la sua improvvida dichiarazione di ieri, …

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Se la Kommissione innesca l’orribile arma segreta italiana. L’Otto Settembre

DI MAURIZIO BLONDET maurizioblondet.it Un finlandese, un lettone e un greco ci hanno ingiunto di obbedire all’Europa. Katainen ci ha detto che l’Europa non cambia il Patto di Stabilità. Dombrovskis, che il nuovo governo continui a ridurre il debito ed anche il deficit (che riduciamo da 20 anni). Avramopoulos vuole che non cambiamo la politica sui migranti. Insomma  continuano a pretendere che obbediamo alle misure, basate su una teoria sbagliata del debito pubblico, che ci hanno portato alla  rovina. A …

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Isis, terrorismo e le emergenze che servono ai poteri forti

DI MAURO BOTTARELLI ilsussidiario.net L’Isis torna a colpire in Francia, non siamo però di fronte a una guerra di religione, ma a un qualcosa che serve ai potenti del mondo occidentale Probabilmente con l’età smetterò di farmi domande e diventerò anch’io un fideista delle versioni ufficiali. Sicuramente vivrei meglio, comodamente poggiato sul cuscino delle certezze. Per ora, però, scusate, ma preferisco continuare a ragionare con la mia testa e pormi interrogativi. E uno lo pongo anche a voi: che motivo …

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La nuova guerra civile europea

DI SANDRO MOISO carmillaonline.com Oggi, 3 maggio 2018, mentre i media nazionali rispettosi soltanto dei vuoti rituali della politica guardano a ciò che avverrà nella direzione del PD, cade il venticinquesimo giorno dell’occupazione militare della ZAD di Notre Dame des Landes da parte dei mercenari in divisa da gendarmi dello Stato francese. 2500 agenti che da venticinque giorni, con ogni mezzo non necessario se non a ferire gravemente i corpi o a violentare i territori percorsi da autoblindo, ruspe e …

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L’avventurismo di Washington non estrometterà la Russia e l’Iran dalla Siria

DI NIKOLAJ BOBKIN fondsk.ru  La lotta contro il terrorismo è un paravento che nasconde la brama di supremazia globale degli Stati Uniti Nella notte di sabato 14 aprile, aerei e navi statunitensi, assieme alle forze aeree britanniche e francesi, hanno colpito obiettivi in Siria. Cartina con le annotazioni degli attacchi missilistici Il Dipartimento della Difesa della Russia ha riferito che nessuno dei missili da crociera lanciati in Siria è rientrato nella zona di responsabilità della difesa aerea russa, a Tartus …

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NON LASCIATEVI INGANNARE DA EMANUEL MACRON “IL MODERATO”

DI OWEN JONES theguardian.com Il Presidente francese è stato salutato come il salvatore del “centro” politico, il baluardo contro gli estremismi … anche se taglia le tasse ai ricchi, attacca i diritti dei lavoratori e demonizza i rifugiati Il mondo è impazzito, i fanatici di destra e di sinistra sono in marcia, le voci della ragione sono state messe da parte. E’ questa la visione dei sedicenti “moderati” o “centristi” del mondo politico e della casta dei commentatori. C’è poca …

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Francia, Regno Unito e Stati Uniti colpiscono la Siria – chi ha vinto?

FONTE: MOON OF ALABAMA La scorsa notte Francia, Regno Unito e Stati Uniti hanno illegalmente attaccato la Siria, bombardando diversi siti militari e civili all’interno del paese. Hanno giustificato l’attacco come punizione per il presunto “attacco chimico” avvenuto settimana scorsa. L'”incidente chimico” del 7 aprile a Duma è  stato progettato per sovvertire l’intenzione Trump di lasciare la Siria. I ribelli sauditi a Duma, finanziati dagli arabi, hanno raccolto cadaveri, probabilmente provenienti da un altro incidente, e li hanno accatastati in …

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Siria – Video Manipolati non fanno scoppiare la Terza Guerra Mondiale (Aggiornamento)

FONTE: MOON OF ALABAMA.ORG Stanotte U.S.A., Gran Bretagna e Francia hanno lanciato un attacco simbolico contro la Siria, ma senza intenzione di creare fastidi al governo siriano, alla popolazione o ai loro alleati. Non hanno colpito nessuno degli alleati della Siria e finora sembra che non ci siano stati morti o feriti. E’ stato un attacco una  tantum. Mattis […] ha detto che l’attacco è stato  “una botta e via”, a condizione che Assad non continui ad usare le armi chimiche. L’unico …

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Dieci giorni alla fine del mondo

DI PAUL CRAIG ROBERTS paulcraigroberts.org I governi criminali di Stati Uniti, Regno Unito e Francia, nonostante gli avvertimenti russi, stanno inviando una flottiglia di motocannoniere missilistiche e sottomarini, nonché una portaerei, ad attaccare la Siria. Quali saranno le conseguenze di questo oltraggioso atto di aggressione, basato su una menzogna palesemente orchestrata? Non ci sono proteste da parte dei governi europei. Non ci sono manifestanti nelle strade delle città europee e statunitensi. Il Congresso non ha ricordato a Trump che non …

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Un bivio pericoloso: quali sono le prospettive delle relazioni fra la Russia e l’Occidente?

  DI ALEX GORKA strategic-culture.org No, non è un ritorno a George Kennan ed alla sua politica di contenimento. Sembra piuttosto un lento strangolamento, con la tensione che aumenta dappertutto. Il furore sul caso dell’avvelenamento degli Skripal è stato montato in un momento in cui le mosse dell’Occidente passano quasi inosservate, eclissate come sono dalla narrativa sulla mortifera Russia. Anche se il tutto è iniziato in Europa, la sua realizzazione è squisitamente di fattura americana. Segnalazioni recenti, raccolte da fonti diverse …

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Licenza di uccidere

DI SERGE HALIMI Counterpunch.org La polizia inglese dice che le indagini sull’avvelenamento del colonnello dell’esercito russo Sergei Skripal a Salisbury potrebbero richiedere molti mesi, ma il Primo Ministro Theresa May ha già trovato il colpevole e dice che l’ordine è arrivato dal Cremlino. Il Segretario agli Esteri Boris Johnson, vede l’incidente come parte del modo di fare spericolato del Presidente Vladimir Putin e  afferma che questo è il filo conduttore che collega  [l’avvelenamento] all’annessione della Crimea [da parte della Russia], …

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Il primo effetto

DI CARLO BERTANI carlobertani.blogspot.it Non è casuale la data del 21 marzo 2018, non lo è proprio. La vicenda era nota da tempo: non si sa come e perché, sulla base di uno sconosciuto “Trattato di Caen” la Francia aveva deciso d’acchiapparsi 400 Km2 di mare italiano, da sempre italiano, prima e dopo le guerre mondiali, ossia fino a ieri. Per quello che si sa, questo sconosciuto “Trattato di Caen” è il solito ludibrio europeo che ha solo un senso: …

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Il fantasma di Gheddafi perseguita Sarko

DI PEPE ESCOBAR atimes.com Il “Liberatore della Libia” si mise contro il colonnello nel 2011, ma sembra che l’ascendente del presidente francese dovesse molto alla beneficenza del defunto dittatore La guerra della NATO del 2011 contro la Libia è stata venduta all’unanimità in Occidente come un’operazione umanitaria necessaria contro il dittatore malvagio (Hillary Clinton: “Siamo venuti, abbiamo visto, è morto”). Russia e Cina erano fermamente contrarie. Ora, in uno straordinario capovolgimento storico, il fantasma del colonnello Muammar Gheddafi sembra essere …

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Sarà francese il primo Presidente Mussulmano europeo?

FONTE: GEFIRA.ORG La classe dirigente francese ha fatto dell’ignoranza la chiave di volta della loro politica, reprimendo la nascente consapevolezza che il flusso dei popoli sta modificando questa nazione. Per sempre. La società sta vivendo una profonda trasformazione demografica come non si vedeva dal 500 d.C. e malgrado ciò il governo ancora non tiene traccia dell’etnia e della religione dei suoi abitanti. Al contrario, l’establishment francese continua a raccontare il suo solito mantra “Siamo tutti francesi”, ripetendo una strategia che …

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In realtà i militari italiani in Niger…

DI DANIELE SCALEA facebook.com I militari italiani in Niger: – non potranno debellare i jihadisti: missione formalmente “no combat” con regole d’ingaggio iper-restrittive; – non potranno bloccare i trafficanti d’esseri umani: manca un accordo col Niger per arrestarli e consegnarli alla giustizia; – non potranno pattugliare efficacemente il tratto di confine ipotizzato: per le deficienze giuridiche di cui sopra e per quelle materiali di un contingente troppo leggero; – potranno addestrare le forze nigerine: ma in tal caso il contingente …

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La misura umana

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr Il 2018 comincia all’insegna del bel tempo, ad Atene e, mentre la gente che può va a prendere il sole al mare, il governo Tsipras mette a segno un paio di leggine delle sue. La prima mette in mano a dei privati (per quattro soldi) l’immensa area dell’ex aeroporto ateniese di Ellinikon, chiudendo ogni possibilità di avere un secondo aeroporto proprio mentre l’aeroporto principale sta raggiungendo la saturazione. E gli edifici violeranno l’antica legge che vieta …

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Ma in Niger ci sono gli scafisti o c’è l’uranio?

FONTE: SENZASOSTE.IT Gentiloni ha annunciato alla vigilia del Natale, in sordina ed in mezzo alla distrazione dei regali natalizi, l’intervento in Niger. Ma la reazione politica al momento non è stata incisiva e si perde nella solita retorica dell’intervento umanitario per stabilizzare il paese. Ma la verità è un’altra. L’annuncio dell’intervento italiano in Niger, fatto da Gentiloni su una portaerei, ha colto di sorpresa solo gli osservatori più distratti. La scorsa estate, nel periodo del giro di vite Minniti sugli …

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Anche il cancro è una questione di classe

FONTE: INFOAUT.ORG Uno studio appena pubblicato in Francia dall’agenzia nazionale di salute pubblica mette in risalto un dato sconcertante: 15’000 casi di cancro ogni anno sono attribuibili alla sola classe sociale del malato. In questi ultimi anni si sono moltiplicate le campagne di “sensibilizzazione”, spesso colpevolizzanti e paternaliste, per far cambiare alle persone le loro “cattive abitudini” alimentari o legate al consumo di alcol e tabacco ma ancora una volta viene evidenziato che il problema si trova altrove ossia nei …

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Fincantieri, vi spiego perchè ha vinto la Francia

DI MASSIMO BORDIN micidial.it Stavolta quel che scrivo non è tutta farina del mio sacco, perchè ad accendermi la lampadina del dubbio che avessimo preso l’ennesima fregatura è stato un liberale sui generis, l’imprenditore bolognese Alberto Forchielli. Interpellato stamane su cosa pensasse dell’accordo Francia-Italia, il manager emiliano ha risposto col suo solito aplomb anglosassone: “Bè, a me puzza d’inculata”. Anche se Forchielli l’ha toccata delicatamente, non mi resta che convenire in pieno, perchè il grosso della partita tra Francia e …

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Meteora Macron

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr Di seguito si riassumono i primi due post di settembre di www.greekcrisis.fr, dedicati alla fine dell’estate, con incidenti navali e lavori sempre più precari anche fra coloro che allietano turisti e non con la loro musica, ed alla visita-lampo di Emmanuel Macron, neo presidente francese che, perfettamente in linea con la linea neo-colonialista dell’Europa, si presenta con 39 imprenditori al seguito, guidati dal capo (francese) della nuova Treuhandastalt, ovvero l’agenzia per la gestione dei beni pubblici …

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Machiavelli, Marx e le armi di migrazione di massa

DI NICOLAS BONNAL dedefensa.org Caratteristica basilare di un impero multiculturale – e un impero è sempre multiculturale – è quella di conquistare territori e di trasferirci popolazioni allo scopo di ammansirle e controllarle. È quello che si cerca di realizzare nell’Europa di oggi. Conducono qui coloni per sostituire le popolazioni irrequiete – o le si lascia morire. Perché come evidenzia Madison Grant nel suo The passing of the great race un’immigrazione indesiderata smorza la natalità nei paesi recentemente conquistati o …

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Macron messo a gestire la fine dell’euro ma non del pauperismo

FONTE: COMIDAD.ORG Era irrealistico credere che il sistema bancario francese lasciasse gestire la fine, più o meno prossima, dell’euro a Marine Le Pen. Come pure era irrealistico ritenere che, una volta che il sistema bancario francese avesse confezionato un candidato, non lo conducesse poi alla vittoria con largo margine tramite qualsiasi mezzo. Questi “mezzi” potrebbero rimanere per sempre segreto di Stato, anche se in epoca di software informatici non ci vuole un grande sforzo di immaginazione. Il “sovranismo” sconta quindi …

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Euro-crack: l’Italia è ora in prima linea

DI FEDERICO DEZZANI federicodezzani.altervista.org Sfumato lo scenario di una conflagrazione “politica” dell’Unione Europea sull’onda di una vittoria elettorale di Marine Le Pen, tornano alla ribalta le forze centrifughe di natura economica: l’Italia si trova adesso in prima linea. Gli allarmanti dati su debito pubblico, disoccupazione, crescita e sofferenze bancarie, suggeriscono che la situazione, complice la prossima instabilità politica, possa precipitare anche prima del rialzo dei tassi da parte della BCE: è quasi certo che, come nel bollente autunno del 2011, Mario Draghi …

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CAPISCO…

DI GIANFRANCO LA GRASSA facebook.com Sì, capisco la rabbia di coloro che continuano a veder vincitori, o comunque ancora non seppelliti sotto mucchi di spazzatura, quelli che ci hanno ridotto, in specie nel mondo detto “occidentale”, ad una situazione di degrado non semplicemente morale, ma proprio per quanto riguarda l’evidente rammollimento della materia cerebrale. E uno dei sintomi di quest’ultimo è anche il successo di questo quaquaraqua che è Macron. Non è nemmeno furbastro, nel significato deteriore del termine, come …

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Fine della Campagna Elettorale: le Secessioni

In chiusura della campagna elettorale più cruciale per il futuro dell’Europa e in attesa del risultato, su quale si  sono incentrate tante speranze ma il cui esito appare scontato a favore del candidato che più di tutti incarna l’establishment europeista,  facciamo spazio alle riflessioni di Jacques Sapir, il nostro economista francese di riferimento.  Lo scenario è quello di un paese profondamente diviso, sia geograficamente che  culturalmente e socialmente, tra gruppi che si trovano su posizioni opposte e inconciliabili.  Situazione complicata …

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