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Archivi etichette: Francia

Greta la scienziata

DI  MICHAEL ONFRAY michelonfray.com Francois de Rugy che si è fatto catturare quest’estate da alcune aragoste impazzite, forse perché erano imbevute di Yquem (1), ha lasciato il suo posto di Ministro dell’Ecologia. Mi sarebbe piaciuto che fosse sostituito da Greta Thunberg la quale è vegana e non avrebbe mai potuto causare la morte di quei poveri crostacei giganti. Vegana e probabilmente bevitrice di acqua, non esce mai senza la sua borraccia rossa eco-responsabile come una volta il comandante Cousteau con …

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Sandro Gozi Vice Ministro (Sottosegretario) agli Affari Europei del Governo italiano prima con Renzi e poi con Gentiloni adesso sarà sempre nello stesso ruolo nel Governo…della Francia!

DI MARCO GIANNINI comedonchisciotte.org Sorpresi? Io no, infatti proprio dalle colonne di questo quotidiano sono mesi che mi domando (e sospetto) che il PD sia una succursale della Francia e che non curi l’interesse italiano ma quello d’oltralpe. Ragazzi se non è giornalismo di inchiesta questo… Adesso leggo (oltre a quotidiani tardivi come Il Fatto con Gianni Rosini) di Pino Cabras per il 5s, di Giorgia Meloni per FdI, addirittura Salvini, emettere dei ruggiti ma pur sempre contro il soggetto …

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Vergogna gialloverde, i 5 Stelle si piegano anche sul Tav

FONTE: LIBREIDEE.ORG «Alla luce degli investimenti comunitari, non realizzare il Tav costerebbe più che completarlo». Con queste parole, il premier Giuseppe Conte azzera politicamente il Movimento 5 Stelle, da sempre contrario alla Torino-Lione. L’opposizione all’alta velocità in valle di Susa era l’ultima grande promessa elettorale non ancora disattesa. A questo punto, i grillini sono politicamente finiti. Non manca di sense of humor, Conte, quando aggiunge che «soltanto il Parlamento può recedere unilateralmente dal contratto», ben sapendo che tutti gli altri …

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Salvini e 5s: chi ha iniziato la guerra?

DI MARCO GIANNINI comedonchisciotte.org E’ possibile, anzi certo che il M5s rosichi per i voti perduti in un annetto in favore della Lega. E’ umano, perfino in politica dove di umano c’è davvero poco. E’ anche giusto secondo me che il 5s sia in difficoltà perché un conto è essere forza di Governo e perdere consenso fisiologicamente, un altro è l’aver annientato la base. La base è stata annientata dal punto di vista qualitativo già nei MeetUp che, essendo assemblee, …

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Riconoscere l’Iran, la vera linea rossa di Trump

DI ALBERTO NEGRI ilmanifesto.it Guerre del Golfo. Gli Usa, Israele, le potenze sunnite del Golfo condividono il piano di fare fuori il regime sciita. Come in Iraq nel 2003 non hanno idea di come sostituirlo. Mentre gli europei esitano e qualcuno già varca la «sua» linea rossa. Come ha fatto Salvini nel suo viaggio a Washington allineando l’Italia a Washington La «linea rossa» c’è ma non è quella «umanitaria» che tenta di contrabbandare il presidente americano. «Ho ordinato di non …

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Rifiuti zero: la Crisi Globale della Plastica

DI GRAHAM PEEBLES counterpunch.org L’inquinamento della plastica arriva ovunque, galleggia sulle spiagge, intasa gli oceani, soffoca la vita marina, viene ingerito da uccelli marini che poi muoiono di fame, ed è arrivato perfino nei ghiacci dell’ artico. È nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo (sia in bottiglia che dal rubinetto), e lo scorso anno  per la prima volta la plastica è stata trovata nelle feci dell’uomo. Friends of the Earth riferisce che “recenti studi hanno rivelato che l’inquinamento della plastica …

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La mia Africa è di popoli liberi

DI MASSIMO FINI ilfattoquotidiano.it Domenica ho partecipato a Erbusco (Brescia) a un convegno organizzato da una piccola associazione culturale, Sirio B, intitolato “Alle radici dell’ospitalità”, spalmato su quattro giornate. Il tema che mi era stato affidato riguardava l’identità, “il diritto dei popoli a filarsi da sé la propria storia” come io declino il principio all’autodeterminazione sancito a Helsinki nel 1975 da quasi tutti gli Stati del mondo e regolarmente violato negli ultimi decenni. Ho riassunto nel modo più sintetico possibile …

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Le finte “destabilizzazioni” che passano da gilet gialli e M5s

DI MAURO BOTTARELLI ilsussidiario.net I gilet gialli sono serviti alla fine ad aiutare Macron. E anche in Italia le forze anti-sistema sembrano poi finire per sorreggerlo Quale piazza farà più rumore oggi? Quella di Milano, dove il ministro Salvini ha chiamato a raccolta i militanti per la chiusura pubblica della campagna elettorale in vista delle europee o quella di Parigi, simbolo di ogni città francese che scenderà in strada per il 27mo sabato di protesta contro il Governo? Non è …

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Donne, io vi amo

DI MICHEL ONFRAY michelonfray.com Alain  scrisse un saggio dal titolo “L’odore del refettorio”, che è la chiave con cui riesco ad aprire tutte le mie serrature … Ho passato quattro anni in convitto in un orfanotrofio di preti salesiani, qualcuno era pedofilo. Il fatto di non essere stato una loro vittima non significa che – durante tutti quegli anni – non abbia temuto di essere, diciamo così,  un temperamento libertario – che non abbia vissuto, nel bel mezzo della campagna, …

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Gilets Jaunes: la vittoria dei vinti

DI GIACOMO MARCHETTI carmillaonline.com La fine del mondo si annuncia con segni contraddittori Il movimento iniziato il 17 novembre dell’anno scorso non dà nessun segnale di cedimento. 22 Atti consecutivi di protesta, 2 scioperi generali (il 5 febbraio e il 19 marzo), due “assemblee delle assemblee” che lo stanno strutturando, la prima a Commercy a fine gennaio, la seconda i primi d’aprile a Saint Nazaire… L’ultimo Atto aveva come appuntamento “nazionale” Tolosa, uno degli epicentri della “marea gialla”, mentre in …

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Sfrattato Quasimodo

DI  CARLO BERTANI carlobertani.blogspot.com Se fossimo degli ingenui, diremmo che un restauratore poco attento ha dimenticato di tappare la boccetta dell’essenza di trementina, mentre un suo amico un po’ sbadato fumava nell’attesa che terminasse l’orario di lavoro. Ecco, adesso suona: ehi! Aspetta! Butta la cicca e corre a cambiarsi. Se fossimo dei creduloni. Invece Macron attende anche lui la chiamata – ancora un po’ di fondo tinta, monsieur le Président? Un ricciolo fuori posto? – e, invece. Gli mandano a …

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Eh no, non ci sto

DI MARCO GIANNINI Eh no, non ci sto. Adesso è troppo comodo attaccare Di Battista e pure scorretto dato che ha scelto di non partecipare. Mi riferisco all’opinionista di Linkiesta Giulio Cavalli che ha rispolverato nell’articolo presente in questo link https://www.linkiesta.it/it/article/2019/04/02/di-battista-facebook-cinque-stelle/41648/ il vecchio caro concetto di “antipolitica” ripetuto a menadito da anni per rimbambire le persone (soprattutto anziane). Antipolitica è il salario orario minimo che il Governo sta approvando? O antipolitica è preoccuparsi di alzare il “salario” dei Parlamentari come …

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L’esercito francese è stato autorizzato a sparare ai “gilet gialli”

DI ALEX LANTIER wsws.org Il governatore del distretto militare di Parigi ha dichiarato ieri a France Info che i soldati della missione antiterrorismo dell’Operazione Sentinella sono stati autorizzati a sparare ai “gilet gialli”. Alla domanda se fossero in grado di svolgere compiti di polizia, il Generale Bruno Le Ray ha risposto: “I nostri ordini sono talmente chiari che non ne siamo affatto preoccupati. Le regole di ingaggio verranno fissate in modo molto rigoroso”. “Avranno plurimi mezzi per poter fronteggiare ogni …

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L’antisionismo non è antisemitismo

DI MONI OVADIA ilfattoquotidiano.it I vecchi tabù di carattere sessuale e morale, nelle società occidentali, sono caduti e ne sono sorti di nuovi, il più inviolabile dei quali riguarda la questione israelo-palestinese. Il solo chiedere di parlarne, viene visto dai grandi media come una provocazione e quelli che conducono programmi di informazione politica, alla proposta di affrontarlo, reagiscono con un misto di timore e di costernazione di fronte a una richiesta tanto osé, similmente a come avrebbero reagito, al tempo …

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Il Dilemma Europeo: Come trattare con la Cina

  DI PEPE ESCOBAR AsiaTimes.com Poco a poco Pechino sta allargando la sua influenza non solo nella Unione europea ma anche nello spazio NATO. Di fronte all’irresistibile avanzata della Cina su tutta la scacchiera, e sotto la pressione implacabile degli Stati Uniti, i capi – non proprio democratici –  della UE stanno sottoponendosi ad uno sforzo  massacrante per trovare una posizione che li mantenga in bilico tra le scelte di geopolitica-geoeconomia da un lato e il vuoto dall’altro. La prossima …

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La Spagna è ripartita grazie a deficit e debito

DI PAOLO BECCHI E GIOVANNI ZIBORDI paolobecchi.wordpress.com Gli esperti del think tank tedesco Cep su “vincitori (Germania e Olanda) e i vinti (Italia e Francia)” della moneta unica“ hanno provato a quantificare quanto sarebbe stato alto il Pil se i Paesi non avessero introdotto l’euro. La Germania, dal 1999 al 2017 ha guadagnato complessivamente 1.893 miliardi di euro, pari a circa 23.116 euro per abitante. Anche i Paesi Bassi hanno guadagnato circa 346 miliardi, e cioè 21mila euro pro capite. …

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SI farà la fine di Tsipras ?

DI GIULIO SAPELLI ilsussidiario.net È iniziato un gioco a somma zero tra governo e Commissione europea. E questo è quanto di più negativo potesse accadere. L’Italia è già assediata su molti fronti. Il più importante e delicato e quello dove si dispiega l’architrave del nostro interesse prevalente, ossia il Mediterraneo e in primo luogo il Nord Africa, dove si trovano gli storici insediamenti italiani sulle ricchezze fossili e da dove ci si diparte per dispiegare una sorta di anello di …

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L’unità nazionale è in pericolo? E se sì, perché?

DI FEDERICO DEZZANI federicodezzani.altervista.org L’Italia vive uno dei momenti più difficili dal secondo dopoguerra: una nuova recessione trova il Paese ancora sotto i livelli di produzione del 2009, appesantito da un debito pubblico in costante crescita e isolato sul piano internazionale. Parallelamente, continua l’iter per l’autonomia delle regioni del Nord, avviato con i referendum dell’autunno 2017: sebbene nessun governatore parli esplicitamente di secessione, non c’è alcun dubbio che l’iniziativa indebolisca ulteriormente un sistema-nazione già molto fragile. La secessione mascherata delle …

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Alain de Benoist: perché il governo francese non comprende la rivolta dei Gilet Gialli

FONTE: GEOPOLITICA.RU Pensi che si possa già dare un giudizio sulle loro azioni? È troppo presto per trarne uno. Il movimento è in corso e sembra che addirittura ci sia una seconda ondata. Per quasi tre mesi hanno sùbito di tutto: feriti, freddo e brutalità della polizia (emorragie cerebrali, mani a pezzi, mascelle strappate, occhi perforati, piedi pestati). Il mainstream ha tentato di dipingerli come alcolizzati cavernicoli, nazisti (la “peste marrone”) e teppisti, colpevoli di aver rovinato il commercio e …

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Di Battista ovvero “Fare i Che Guevara con il culo degli altri”.

DI MARCO GIANNINI comedonchisciotte.org Come temevo Trump ha utilizzato l’Italia per mettere in difficoltà una Germania intenta nella sua guerra commerciale contro mezzo mondo (noi compresi) ma non ha il minimo interesse ad appoggiarci finanziariamente per permetterci di uscire dalla Caverna di Platone (l’euro) altrimenti ciò sarebbe già accaduto. Invece vediamo uscire di scena Paolo Savona ed assistiamo a segni enormi di smottamento della nostra residuale struttura industriale (Istat – https://www.wallstreetitalia.com/istat-produzione-industriale-tenuta-economica-in-forse/) prevista dal sottoscritto nel 2011 per il 2022 ma …

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La Scelta della Guerra Civile

DI MICHEL ONFRAY michelonfray.com Mentre è in Egitto per visitare le piramidi insieme ad un Aréopage – una bella compagnia – nella quale figura anche l’infaticabile Jack Lang, Emmanuel Macron, trova il tempo anche per rispondere a qualche domanda dei giornalisti in una conferenza stampa sui gilets-jaunes: ” Sono rammaricato che undici dei nostri concittadini abbiano perso la vita durante questa crisi. (…) Faccio notare che spesso sono morti solo per la stupidità umana, ma che nessuno di loro (sic) …

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Il Bacio di Giuda: Il pensiero complesso di Ingrid Levavasseur

DI  MICHEL ONFRAY Michelonfray.com Io, che sono uno intellettualmente incuriosito dal modo in cui il potere riesce ad sopraffare la parola del popolo, devo dire che, in questi giorni, sono stato servito proprio bene! St tratta dall’abile uso delle tecniche popolicide tanto note da tanto tempo: indottrinamento massiccio fin dai primissimi anni della scuola, proclamazione della cultura dominante come slogan  di propaganda, mobilitazione permanente dei mass media al servizio del potere, sovvenzioni pubbliche ai Catechisti di Stato, elezioni ideologicamente truccate, …

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Se volete comprendere il fenomeno dei gilet gialli, uscite da Parigi

  DI NORA BENSAADOUNE theguardian.com Mentre alcuni manifestanti stanno creando disordini nella capitale, altri stanno ridando vita ad angoli dimenticati della Francia rurale Quando ho lasciato Parigi quattro anni fa per stabilirmi nella bella valle della Drôme, nel sud-est della Francia, sono andata in un villaggio non lontano dalla città di Valence. Volevo essere vicina ad una stazione ferroviaria ad alta velocità, ma in un luogo abbastanza remoto da poter finalmente godermi l’aria fresca e l’ambiente rurale. A quel tempo, …

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Un passo indietro, per capire il domani

DI CARLO BERTANI carlobertani.blogspot.com Le scelleratezze di questo nostro tempo sono infinite e bugiarde: lo si avverte a pelle, leggendo le notizie sulle agenzie, e quasi si riesce ad indovinare la scontata risposta di questo e di quello, come in un girone infernale che ha preso a battere il tempo di un rap duro, prepotente, assetato di violenza e di sangue. Vicino alle nostre frontiere si siglano accordi che sanno di vecchio: Assi, Triplici, Duplici, Patti, Intese, Accordi, Entante, Agreemont…lo …

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Legittima difesa (Nona azione dei Gilet jaunes)

DI MICHEL ONFRAY michelonfray.com “Se tutti aggrediscono tutti, la società si disintegra.” Macron, Lettera ai Francesi Nona azione dei Gilet jaunes. Viene voglia di vomitare ascoltando i commenti dei giornalisti o dei filosofi come Ferryi o BHL ( Bernard Henri Levy) (5) che vogliono assolutamente associare la violenza ai Gilet jaunes mentre sono loro con i loro discorsi ai quali bisogna associare quelli del potere e di Macron, che fanno di tutto per crearla. Mi riferisco per esempio al banchetto …

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Dà fuoco a una banconota CFA per riaccendere il dibattito sulla Francia e sull’Africa francofona

DI LYNSEY CHUTEL QuarzAfrica,com La controversa decisione di un attivista di incendiare una banconota di CFA ha riacceso un dibattito su questa valuta diffusa in parecchi paesi e sull’influenza che la Francia ancora esercita sull’Africa francofona. Il 19 agosto Kemy Seba ha dato fuoco a una banconota da 5.000 CFA ( circa 7 euro), in segno di protesta contro la “Francafrique” – la continuativa influenza politica ed economica della Francia sulle sue ex colonie africane. Seba è stato arrestato dopo …

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Togo, Guinea (e Ue), le prove della trappola del franco Cfa

DI FABRIZIO AMADORI ilsussidiario.net In questi giorni si parla molto del Franco Cfa e delle politiche della Francia in Africa. Politiche che poi falsano anche la concorrenza in Europa Prima di parlare del rapporto tra Francia e Africa vorrei svolgere un ragionamento più generale: temo che venga considerato un po’ naif, ma è quello che mi sento di sviluppare ora. La Francia è la seconda economia europea probabilmente perché sfrutta l’Africa. Dopodiché esercita una simile posizione di forza per proporre una …

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La Repubblica attaccata da un transpallet (1)

DI MICHEL ONFRAY michelonfray.com Ciò che i media di Maastricht amano soprattutto, è ciò che rimproverano ai loro nemici: l’amalgama. in questi tempi tutti lo vedono dei giornali, nelle radio, nelle televisioni del sistema una sola rondine rappresenta per questa genia la primavera dei Gilet jaunes. Con loro abbiamo potuto così constatare fino alla nausea come un omofobo, un razzista, un antisemita, un complottista che salta fuori tra i Gilet jaunes fa di tutti i Gilet jaunes dei responsabili dei …

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Tecniche di colpo di Stato

DI MICHEL ONFRAY michelonfray.com Una volta il colpo di stato si presentava coi caschi, le armi, metteva carri armati e militari nelle strade, occupava dei posti strategici del potere: sedi di radio e televisione, università, reti telefoniche, stazioni e aeroporti, ponti e strade. Si vedevano divise per le strade, tute mimetiche e armi da fuoco, blindati e movimenti di truppe. C’erano dei colpi di arma da fuoco e delle raffiche di armi automatiche. Era chiaro. Il nemico era visibile, si …

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Come Mao avrebbe valutato i Gilet Gialli

DI SLAVOJ ZIZEK rt.com Il movimento dei Gilet Gialli mette a nudo un problema nel cuore della politica odierna. Troppa aderenza all'”opinione” popolare e poche idee nuove. È evidente che siano in corso molteplici lotte sociali. Le tensioni tra establishment liberale e nuovo populismo, lotta ecologica, femminismo e liberazione sessuale, oltre alle battaglie etniche e religiose ed il desiderio di diritti umani universali. Per non parlare dei tentativi di resistere al controllo digitale delle nostre vite. Come riunire quindi tutte …

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