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Medio Oriente

Un cavallo di troia del sionismo

Di Damir Nazarov, southfront.press Mentre alcuni dei peggiori crimini del XXI secolo vengono commessi nella Striscia di Gaza per mano dei sionisti, alcuni ecclesiastici iracheni, invece di sostenere direttamente i palestinesi, utilizzano slogan populisti per creare un nuovo focolaio di crisi all'interno del Paese. Sono passati sei mesi dall'inizio dell'aggressione su larga scala dei sionisti. Gli iracheni affiliati ai movimenti islamici sostengono la resistenza palestinese in varie forme.…

Borgonovo, ma dove … sei?

Durante gli anni di allucinazione pandemica il quotidiano LaVerità ha espresso una preziosa voce dissonante rispetto al coro di servi del regime. Oggi tuttavia si ostina a mantenere una linea editoriale di politica estera vergognosamente mistificatoria, sempre più appiattita su posizioni filo-atlantistiche/governative. Tra i suoi redattori ci sono firme di valore che si sono distinte per aver raccontato la realtà con equilibrio e onestà intellettuale. Perché tacciono?

Israele si prepara ad aprire un secondo fronte a nord

Mike Whitney unz.com Per ragioni tecniche, sociali e morali, Israele non vincerà un'altra guerra. A tutti i livelli, è diventato molto più debole. Può infliggere danni spaventosi ai suoi nemici, ma non può cambiare l'equilibrio fondamentale di tutte le forze che porta alla vittoria. Gabriel Kolko, 2007 Martedì, in seguito ad attacchi di droni e razzi da parte di Hezbollah contro insediamenti e basi militari israeliane, sono divampati imponenti incendi nel nord di Israele. Gli incendi…

Camminando sull’orlo del precipizio

Alastair Crooke english.almayadeen.net Diverse voci europee avvertono disperatamente che, con il progetto ucraino che si sta avviando verso la disfatta, a un Occidente umiliato non rimane altra scelta che un'escalation drastica e il coinvolgimento della NATO in qualche forma, limitata o meno, di lotta. L'ex parlamentare britannico (conservatore) Andrew Bridgen afferma che questo spostamento strategico (la cui rapidità ha colto gli europei alla sprovvista), sta costringendo l'Europa ad…

La tragica perdita dell’Iran rafforza la sua diplomazia globale

Di Fereshteh Sadeghi, thecradle.co Oltre 115 Paesi hanno inviato i loro capi di Stato o alti dignitari per commemorare il defunto Presidente e il Ministro degli Esteri iraniano. Nonostante la tragica occasione si è trattato di "un colpo di fortuna diplomatico" per gli iraniani, e questo perchè alcuni vicini, come il Bahrein, hanno colto l'opportunità di ricucire i legami dopo una pausa di nove anni nelle relazioni diplomatiche. La scorsa settimana, capi di Stato stranieri, presidenti, inviati…

L’accaparramento territoriale di Re Bibi

Mike Whitney unz.com Se avete mai frequentato un corso di salvataggio, sapete che esiste la possibilità concreta che una persona che sta annegando vi trascini sotto e moriate entrambi. È una lezione che dovrebbe essere tenuta a mente quando si discute del rapporto tra America e Israele. (adattato da)@LarryBoorstein Lunedì Israele ha intensificato gli attacchi aerei su Rafah, bombardando più di 50 siti nel cuore della città. I filmati diffusi su Twitter hanno mostrato nuvole di di fumo che si…

È peggio di quanto possiate immaginare

Craig Murray craigmurray.org.uk I governi non possono prendere decisioni importanti in tempi brevissimi, se non nelle circostanze più estreme. In tutti gli Stati esistono meccanismi che prendono in considerazione le decisioni politiche, le soppesano, coinvolgono i vari dipartimenti dello Stato le cui attività sono interessate dalla decisione e giungono ad una conclusione, anche se non necessariamente positiva. La decisione di interrompere i finanziamenti all'UNRWA non è stata presa da…

Rivolta nelle università

Chris Hedges - The Chris Hedges Report - 25 aprile 2024 Dove sono finiti tutti i fiori - di Mr. Fish PRINCETON, N.J. - Quando si è svegliata questa mattina Achinthya Sivalingam, studentessa laureata in Affari Pubblici all'Università di Princeton, non sapeva che poco dopo le 7 si sarebbe unita a centinaia di studenti in tutto il Paese che sono stati arrestati, sfrattati e banditi dal campus per aver protestato contro il genocidio a Gaza. Quando le parlo…

Il genocidio di Gaza come politica esplicita: Michael Hudson fa tutti i nomi

Pepe Escobar - Strategic Culture Foundation - 15 aprile 2024 In quello che può essere considerato fino ad oggi il podcast più cruciale del 2024 , il professor Michael Hudson – autore di opere fondamentali come Super-Imperialism e il recente The Collapse of Antiquity, tra gli altri – stabilisce clinicamente il contesto essenziale per comprendere l’impensabile: un genocidio del 21° secolo trasmesso in diretta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in tutto il pianeta. In uno…

La gestione del dilemma

Alastair Crooke english.almayadeen.net In mezzo al turbinio di immagini sganciate dalla realtà che vengono diffuse dagli schermi occidentali, è necessario concentrarsi su ciò che è veramente "reale". In primo luogo, a prescindere dalle trionfanti affermazioni avanzate dagli israeliani e dai loro amici sui successi della loro difesa aerea (ad esempio un tasso di "abbattimento del 99%"), Israele e gli Stati Uniti conoscono la verità: i missili iraniani sono stati in grado di penetrare…

Il Convegno sulla Palestina

CJ Hopkins consentfactory.org Grazie a Dio c'è la Polizia dell'odio tedesca! Heil ... o qualunque sia il saluto appropriato per questi oscuri eroi. Ci hanno appena salvato dall'"odio", di nuovo! Sì, è vero, ancora una volta qui nella Berlino Nuova Normale e in tutto il Mondo Nuovo Normale le persone che amano la democrazia erano proprio sul punto di essere esposte all'"odio", e lo sarebbero state se la Polizia dell'Odio non fosse entrata in azione. Probabilmente non avete idea di cosa…

L’Iran cambia tutto

L’attacco iraniano, o più correttamente il contro-attacco, avvenuto mediante il lancio di droni diversivi (UAV) prima e missili Cruise e balistici a seguire ha per il momento causato danni molto circoscritti e complessivamente lievi, ma tatticamente sensati. Soprattutto, viene a seguito di una ennesima ultima goccia del vaso di Teheran traboccante da decenni di sofferenze ed ingiustizie provocate dal potere sionista-atlantico. Tuttavia, le modalità, le tempistiche, ed alcuni dettagli ambigui…

Perché lo slogan “2 popoli 2 Stati” è una fallacia pericolosa

Di Flavia Lepre, 07/04/2024 contropiano.org É una fallacia, una conclusione falsa a seguito di un implicito ragionamento fallace, ingannevole: “se facciamo un po’ per uno, è più facile ottenerlo, perché è una soluzione più moderata ed equa”. Innanzitutto, è una “soluzione equa”? Bisogna considerare le cause storiche del presente. Né vale l’esortazione ad attenersi solo all’oggi: secondo quale soppesato criterio generale dovremmo, in questo caso, lasciare alle spalle il passato…

Il progetto coloniale di Netanyahu: appropriarsi di tutta la Palestina. Il piano di Israele di espansione a “Stato più grande”

Di Philip Giraldi, unz.com Il fatto che quasi tutti coloro che si considerano palestinesi debbano essere uccisi o rimossi in altro modo è forse riducibile a un aforisma, per esempio “Israele ha il diritto di difendersi”, per assolvere lo Stato israeliano e il suo esercito fuori controllo da qualsiasi colpa nel processo. In effetti, la capacità del primo ministro Benjamin Netanyahu di evitare gravi conseguenze per il suo comportamento è notevole, e genera ulteriori atrocità non immaginabili…

Si può fermare Bibi?

Mike Whitney unz.com I recenti sviluppi suggeriscono che l'offensiva di terra su larga scala di Israele a Rafah potrebbe aver luogo in qualsiasi momento. Quello che ci è stato detto dai funzionari israeliani è che l'operazione richiederà l'evacuazione della città, presumibilmente in modo che l'IDF possa infliggere a Rafah lo stesso livello di distruzione di Khan Yunis e Gaza City. Una volta dispiegate le forze di terra, i palestinesi saranno costretti a fuggire verso il confine egiziano,…

UE e FMI salvano l’Egitto in cambio di servizi a Israele e alla sua guerra genocida

Di Jean Shaoul, wsws.org Lo scorso fine settimana, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si è recata al Cairo, accompagnata dai leader austriaco, belga, cipriota, greco e italiano, per firmare un accordo con il macellaio del Cairo Abdel Fattah al-Sisi. Presentato come un "pacchetto di aiuti" da 8,1 miliardi di dollari, l'accordo mira a sostenere l'economia del Paese più grande del mondo arabo, il cui collasso destabilizzerebbe la regione e farebbe precipitare massicci…

Dove va a parare Israele con Gaza?

Philip Giraldi – The Unz Review - 22 marzo 2024 La scorsa settimana ho avuto un'interessante discussione con un opinionista politico di Washington che ha espresso alcune opinioni, a mio avviso eccentriche, sui possibili sviluppi della campagna presidenziale nei prossimi sei mesi. Ha detto che quello strano ometto di Jared Kushner è di nuovo impegnato in incontri segreti, ma questa volta viene promosso come possibile candidato alla vicepresidenza per correre a fianco del…

Bye bye LaVerità! Un addio disincantato al quotidiano

https://youtu.be/Q1nXtBLxesc Di Francesco Pisanu. Il video si ispira alla lettera che il 4 marzo di quest'anno ho scritto a LaVerità. Una lettera intrisa di scoramento e delusione. Da assiduo lettore di quel quotidiano infatti non mi davo pace nel constatare quanto certe posizioni di geopolitica, ma anche di pura etica, fossero non solo distanti dal mio sentire ma anche semplicemente disinformative. In fondo si trattava dello stesso giornale che aveva condotto in solitaria una coraggiosa…

La dirompente innovazione militare della Resistenza può determinare il destino di Israele

Alastair Crooke – Strategic Culture Foundation - 18 marzo 2024 Ripensando a quanto scrivevo nel 2012, nel bel mezzo della cosiddetta Primavera araba e delle sue conseguenze, è sorprendente quanto la regione sia cambiata. Ora ha mutato rotta di quasi 180°. A quel tempo sostenevo che, "Il 'risveglio' della primavera araba sta prendendo una piega molto diversa dall'entusiasmo e dalle promesse con cui era stato salutato all'inizio. Nato da un iniziale, ampio impulso…

La guerra degli Stati Uniti contro il Tik-Tok è al 100% ebraica

Larry Romanoff – Blue Moon of Shangai – 15 marzo 2024 L'attuale guerra contro Tik-Tok non ha nulla a che fare con gli Stati Uniti o gli americani. Sono gli ebrei che vogliono Tik-Tok morto o sotto il loro controllo. Vi spiegherò, ma prima fatemi fare un passo indietro. Nel 2023 è stata lanciata una prima guerra contro Tik-Tok, e quella guerra era americana. Il motivo era semplice: la Cina si stava mangiando il pranzo dell'America e gli americani erano infuriati. Il sito…