Benjamin Netanyahu in bilico

Le provocazioni di Benjamin Netanyahu hanno suscitato reazioni che il massacro di 29.000 civili a Gaza non ha causato. Tutti i protagonisti del Medio Oriente Allargato e dell’Occidente, che di solito sono in contrasto permanente, improvvisamente si sono coalizzati contro Netanyahu. Ciascuno immagina un futuro diverso p

Benjamin Netanyahu in bilico
Di Thierry Meyssan, voltairenet.org

La reazione di Washington – seguita da quella dei principali alleati – alla Conferenza per la Vittoria di Israele e all’ovazione ivi riservata al rabbino Uzi Sharbaf, alla presenza di 12 ministri in carica, ha rimescolato le carte in Medio Oriente.

Il rabbino Uzi Sharbaf – che, ricordiamo, fu condannato all’ergastolo in Israele per aver ucciso degli arabi – rivendica di appartenere all’attualizzazione della Banda Stern, che nel 1944 assassinò il ministro delle Colonie britannico e, nel 1948, l’inviato speciale delle Nazioni Unite, il conte Folke Bernadotte.

Il suo gruppo ha attraversato la guerra fredda praticando massacri e atrocità in Africa e America Latina, con il pretesto di combattere il comunismo. All’epoca gli anglosassoni ritenevano questi criminali utili ai propri piani [1]. Oggi non è più così: né Londra né Washington, che sanno di cosa gli emuli della Banda Stern sono capaci, possono permettersi che si rivoltino contro di loro.

La Conferenza per la Vittoria di Israele è stata una minaccia diretta agli anglosassoni che si sforzano di ricondurre Benjamin Netanyahu alla ragione [2]. Nelle ore successive alla Conferenza, Washington ha adottato misure straordinarie contro i suprematisti ebrei, sin qui tollerati; in particolare ha vietato la colletta e il trasferimento di fondi attraverso le banche occidentali. Altrettanto hanno fatto Londra, Berlino e Parigi, seguite a catena dai principali alleati.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha tentato un’ultima volta di discutere l’accettazione di un cessate-il-fuoco di sei settimane con il primo ministro israeliano Netanyahu, che però ha mantenuto ferma la propria posizione, confermando l’intenzione di voler continuare la guerra e di voler attaccare Rafah. Ha accettato solo di riprendere i negoziati già interrotti a Parigi. Un Biden esterrefatto dall’annuncio del ministro israeliano di un nuovo massacro di civili si è infine lasciato sfuggire davanti a molti testimoni che Netanyahu è «un pezzo di merda» (sic).

Nel frattempo Israele proseguiva la campagna contro l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA). Dopo aver chiesto lo scioglimento dell’Agenzia perché 12 suoi dipendenti (ossia lo 0,09% dei suoi dipendenti a Gaza) avrebbero partecipato all’operazione Diluvio di Al Aqsa, le FDI affermavano che Hamas aveva collocato il proprio quartier generale in un tunnel sotto la sede dell’UNRWA a Gaza. E mentre il direttore dell’Agenzia, Philippe Lazzarini, gridava ai quattro venti di non sapere nulla di queste accuse, l’ambasciatore israeliano alle Nazioni unite, Gilad Erdan, twittava, in risposta a Lazzarini: «Non si tratta di non sapere, ma di non voler sapere. Abbiamo mostrato i tunnel dei terroristi sotto le scuole dell’UNRWA e fornito prove che Hamas sfrutta l’UNRWA. L’abbiamo supplicata di ordinare una perquisizione completa di tutti i locali dell’UNRWA a Gaza. Non solo Lei si è rifiutata di farlo, ma ha scelto di nascondere la testa sotto la sabbia. Si assuma le sue responsabilità e dia le dimissioni oggi stesso. Ogni giorno troviamo altre prove che Hamas=Onu e viceversa. Non si può credere a tutto ciò che dice l’Onu o a ciò che si dice di Gaza».

Privata dei finanziamenti, l’Agenzia s’apprestava a chiudere i battenti e informava i governi libanese e giordano che non sarebbe stata più in grado di soccorrere, non solo i palestinesi di Gaza e di Cisgiordania, ma anche le centinaia di migliaia di rifugiati che i due Paesi ospitano.

La svolta degli anglosassoni ha cambiato improvvisamente l’atmosfera. Alcuni Stati ripristinavano il finanziamento dell’UNRWA, mentre l’Iran invitava alla calma. Gli attacchi contro le basi militari statunitensi si riducevano. Gli anglosassoni e l’Asse della resistenza, fino al mese scorso nemici irriducibili, riprendevano a parlarsi, attraverso intermediari o, forse, direttamente. I negoziati interrotti riprendevano ovunque.

Una tregua probabilmente di breve durata, ma per il momento gli interessi degli Occidentali e delle popolazioni del Medio Oriente coincidono: interrompere la follia omicida dei sionisti revisionisti. Washington non percepisce più la sconfitta di Israele come una propria sconfitta. Non si sente più costretto ad aiutarlo suo malgrado nel massacro degli abitanti di Gaza. Anzi, una vittoria di Israele sarebbe una sconfitta degli Stati Uniti, che verrebbero ritenuti incapaci di mantenere la pace e complici di un massacro.

Una svolta che cambia tutto.

A Tel-Aviv, all’interno del gabinetto di guerra, svanisce la certezza di godere dell’impunità in ogni circostanza: senza Washington, Hezbollah farà di Israele un solo boccone.

A proposito del Libano, lo Hezbollah non è più considerato estremista quando chiede l’applicazione completa della risoluzione 1701: ritirerà le proprie forze dal sud del Libano se Israele ritirerà le proprie dalla frontiera (non dalla linea di demarcazione, ma dal confine). Né gli Stati Uniti né la Francia fanno più riferimento alle loro proposte di pace tra Israele e Libano: per Washington una pace separata e una divisione dell’Asse della Resistenza; per Parigi la stessa cosa, ma in veste giuridica più complessa, che faccia riferimento all’Accordo di Naquoura (1996) e alla risoluzione 1701 (2006). Ora sperano che Hezbollah mantenga la pressione sulle FDI al confine nord per impedire loro di attaccare Rafah nella Striscia di Gaza. I pezzi grossi del Medio Oriente – Egitto, Arabia Saudita, Turchia e Iran – mettendo da parte i dissensi, si avvicinano per far fronte al nemico comune: i sionisti revisionisti. L’Arabia Saudita e l’Iran avevano già riannodato i rapporti un anno fa, grazie ai buoni uffici della Cina popolare [3]. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, è andato in Egitto per incontrare l’omologo Abdel Fattah al-Sisi, con cui finora si rifiutava di parlare. Nel 2013 il generale al-Sisi aveva infatti rovesciato il presidente Mohamed Morsi, che però aveva truccato le elezioni [4]; inoltre 40 milioni di egiziani avevano manifestato contro di lui, e 33 milioni ne avevano festeggiato la destituzione [5]. L’Egitto sta urgentemente allestendo nel Sinai un vasto campo profughi in grado di accogliere un milione di sfollati da Gaza. La società al-Arjani dovrebbe concludere lo sterramento e la recinzione il 23 febbraio [6]. I palestinesi potrebbero essere autorizzati a fuggire dalle bombe e a rifugiarvisi. Riceverebbero aiuti dalla Turchia e dall’Arabia Saudita. Ovviamente nessuno intende avallare l’espulsione dei palestinesi dalle loro terre. Così tutti stanno concertandosi sul seguito: come rovesciare Benjamin Netanyahu e i sionisti revisionisti che l’attorniano. Nelle prossime settimane dobbiamo perciò aspettarci un cataclisma politico in Israele. Se Benjamin Netanyahu sparirà dalla scena politica, anche l’ucraino Volodymyr Zelensky si troverà sotto un fuoco incrociato. C’è da chiedersi se in questo disordine ogni protagonista manterrà fede ai propri impegni e perseguirà il piano comune fino all’attuazione o se alcuni protagonisti approfitteranno della confusione per imporre la propria soluzione. Di Thierry Meyssan, voltairenet.org 20.02.2024
Thierry Meyssan. Consulente politico, presidente-fondatore della Rete Voltaire. Ultima opera in italiano : Sotto i nostri occhi. La grande menzogna della “Primavera araba”. Dall’11 settembre a Donald Trump, Editioni La Vela, 2018.

NOTE
[1] “Il velo si squarcia: le verità nascoste di Jabotinsky e Netanyahu”, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 23 gennaio 2024.
[2] “A Gerusalemme la “Conferenza per la vittoria di Israele” minaccia Londra e Washington”, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 13 febbraio 2024.
[3] “La Cina negozia la pace tra Arabia Saudita e Iran”, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 12 marzo 2023.
[4] “La Commissione elettorale presidenziale egiziana cede al ricatto dei Fratelli Mussulmani”, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 25 aprile 2016.
[5] “La sorte di Morsi prefigura il destino dei Fratelli musulmani?”, di Thierry Meyssan, Traduzione Pier Francesco De Iulio, Megachip-Globalist (Italia) , Rete Voltaire, 8 luglio 2013.

Commenti (63)

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    1. andreabsni 23 febbraio 2024

      Milleni di sangue, bugie e distruzione e questi sono ancora qui a rompere i cosidetti a tutto il mondo, non riesco a darmi pace. Hanno provato tutti a sterminarli qua siamo ben oltre il pregiudizio. Basta voler veder bene aldilà delle bugie ufficiali della storia. Durante Weimar, per esempio, architettarono un'abominio sociale.... poi quando vengo scoperti, giustamente la gente si vendica e loro fanno le vittime.... falsi e smidollati. Sono molto intelligenti perché la maggioranza di noi è molto stupida, ignorante e lazzarona. The Jewish way of life è molto in voga nell'italiota medio (ovviamente nella sua inconsapevolezza totale). Falso prepotente ed arrogante l'italiota sbruffoneggia finché non trova quello del formaggio (si dice dalle mie parti) che trasforma la sua egoica ignoranza in lacrime di coccodrillo, a volte pure sangue o cacca. E' questa somiglianza etologica tra l'italiota e l'ebreo medio a rendere insopportabile questo paese, almeno per me.

    1. ric 22 febbraio 2024

      e' un progetto che parte da lontano.....

      https://www.geopolisonline.it/wp-content/uploads/foto-1.png

      L' idea del grande israele , era gia' nei loro progetti ben prima che reclamassero un piccolo focolare attraverso Balfour..

      mai fidarsi degli ebrei..MAI !!!!

      leggere qui sotto...

      https://www.geopolisonline.it/history-future/la-guerra-dei-sei-giorni-nelle-memorie-della-societa-israeliana/

    2. Moderatore 22 febbraio 2024

      Il suo post era in attesa di approvazione causa la mancanza della necessaria spiegazione del contenuto del link.
      Per cortesia, riveda le note inerenti l'approvazione dei commenti.

      Ho provveduto a rilasciare il suo.
      Cordialmente.

    3. Luca VFR 22 febbraio 2024

      E non arriverà da nessuna parte.

    4. Astronauta 23 febbraio 2024

      Esatto.

    1. Esploratore 22 febbraio 2024

      Evidentemente è in bilico perché hanno sottomano un nuovo servo, molto più diplomatico e piacione, quindi facilitato, nel fregare i prossimi sventurati. Andrà tutto bene.

    1. pippo123 22 febbraio 2024

      Bell'articolo, geniale, Netanaiu perde, ma quello che voleva...deportare i palestinesi lo otterrà e domani Gaza sarà regalata ai coloni...grande visione...

    2. ric 22 febbraio 2024

      e tutto il gas davanti a GAZA...

    3. Astronauta 23 febbraio 2024

      No, il giacimento di gas e‘ fermo, non puo essere estratto e venduto.
      Appartiene anche al Libano, motivo dei vari bombardamenti sionisti in questi giorni.

    4. Astronauta 23 febbraio 2024

      Gazaresa inabitabile non verra‘ regalata a nessuno.
      Ma vorrei capire se ce la raccontano giusta visto che digiornalistiindipendenti di fatto non cene sono in zona, quindi sono solo notizie sioniste e qui….

    5. ric 23 febbraio 2024

      parlo del futuro appropriamento secondo la democrazia giudaica....

    6. Astronauta 23 febbraio 2024

      Un futuro molto futuro se riescono a sopravvivere i giudei in questo stato di cose da loro create.
      Altrimenti possono gettarsi direttamente nel giacimento conteso.
      Il Libano, Gaza e gli altri ne saranno contenti.

    1. clausneghe 22 febbraio 2024

      Mi sa che se i Nazisionisti riescono a spingere i due milioni di Gazoti nei recinti allestiti per loro dagli Egiziani, i profughi sfollati non faranno più ritorno in una Gaza del resto ormai spianata scientificamente e non più in grado di ospitare nell'immediato, almeno, insediamenti umani civili.
      Certo che se gli sfollati a forza resteranno ammassati come sono ai confini di Rafah c'è il rischio concreto che gli assassini kipputi facciano un macello sparando nel mucchio di civili, come sono soliti fare.
      Qualcuno li fermi, prima che sia troppo tardi, non solo per i Palestinesi, ma per la pace mondiale, già così pesantemente compromessa.

    2. oriundo2006 22 febbraio 2024

      Sicuro: una volta fuori non potranno tornare più dentro Gaza se non 'manu militari'. Faranno parte dei tanti campi profughi palestinese nel Medio Oriente, poveri e disperati esempi della follia crudele del mondo odierno, che nel dare lezioni sul passato è talmente ciecamente ipocrita da non vederne oggi la ripetizione.
      Ma c'è forse di peggio.
      Una volta stabilita una 'tonnara', questa diviene una occasione magnifica per la già prospetta 'soluzione finale', con o senza Bomba: una eliminazione massiccia tipo 'poca spesa tanta resa'.
      Tenete conto che questa ipotesi è stata già ventilata da esponenti ufficiali del governo sionista, tra risate e balli ed altre oscene manifestazioni di giubilo 'kosher'.
      Ripeto anche una mia precedente osservazione, che tra i palestinesi esiste un campione rappresentativo di antichi e veri ebrei 'mizrahim', convertitisi dopo la conquista del Saladino: questa caratteristica, ai sensi del talmud, ne fa degli ebrei veri e propri, non ostando la conversione all'appartenenza etno-razziale.
      Il popolo di israele odierno sta distruggendo il proprio passato e con ciò proprio ciò a cui tiene di più, il diritto al ritorno sulla 'sua' terra fondato sul diritto naturale della continuità nel possesso, essendo la favola biblica solo un orpello ideologico utile al sionismo dei kazzari.
      Di necessità perderanno il diritto e la permanenza.

    3. ric 23 febbraio 2024

      come i 400mila dopo il 1967... con la fedele complicita' del ONU.

    1. Shax 22 febbraio 2024

      La propaganda di stato in cui siamo immersi ci racconta di un fronte politico compatto e fiumi di inchiostro per raccontare la morte di un condannato nelle patrie galere russe (cosa che da noi non succede, vero?) mentre c'è il totale silenzio di istituzioni, politici e media sulla strage di quasi 30.000 palestinesi ad opera degli israeliani.
      Si piange per una singola persona e si tace sul genocidio palestinese.
      Quel che fa nethanyau e la sua cricca è del tutto indifferente, visto che l'occidente compreso quel paese delle banane chiamato italia non ha alcuna intenzione di deviare dal racconto della realtà alternativa in cui siamo immersi ormai almeno dal 2020.
      Temo che per l'italia e gli italiani il risveglio sarà molto brusco...quandi vivi in realtà parallele per lungo tempo, sorretto da una narrazione al limite di una soap venezuelana di quart'ordine, il confronto con la realtà rischia di diventare esiziale, specie se improvvisamente viene meno quell'aurea di giustizia, verità e bontà che ammanta le gesta occidentali secondo la retorica mediatica, verso un mondo definito 'giungla'.
      Dopo le distopiche leggi covid, il welfare da terzo mondo, la sanità praticamente distrutta da nord a sud e la prossima corsa al riarmo che sottrarrà altre risorse al paese reale, sicuri che la giungla in realtà non l'abbiamo in casa, e da molto tempo?

    2. Cleon XIII 22 febbraio 2024

      L'ultimo cavallo di battaglia degli Ebrei è lo "stupro sistematico" usato come arma di guerra dai Palestinesi e il "femminicidio di massa" perpetrato da Hamas il 7 ottobre. Dopo mese di battage sui media israeliani, la tematica ha finalmente raggiunto l'ONU, alcune testimonianze sono state mostrate a porte chiuse e due "esperti in diritti umani" dell'ONU hanno ammesso che si tratta di accuse "credibili". Niente prove, niente inchiesta indipendente (richiesta da Palestinesi e bloccata con veto dagli USA), ma giustizia è fatta e la teoria dello "Scontro di civiltà" è stata rilanciata a tutto campo. la nuda verità è che al momento attuale NESSUNA denuncia per stupro è stata presentata, soltanto "testimonianze" di donne che sostengono di aver visto i terroristi stuprare altre donne o che "hanno temuto" di essere stuprate.
      Sul sito dell'ONU, però, facendo una semplice ricerca con le parole "stupro" (Rape) e "Hamas", escono moltissimi articoli, ma tutti che riguardano stupri di soldati Israeliani ai danni di donne Palestinesi... Nel frattempo il Foglio (che spesso si è distinto nella difesa degli stupratori italiani) ha raccolto ben MILLE firme per la condanna (senza inchiesta indipendente) di Hamas. Nonostante questo, continuerà a non esserci nessuna inchiesta indipendente (veto USA) per un semplicissimo motivo: per portare avanti un'inchiesta seria una commissione dovrebbe agire in una condizione di tregua o cessate il fuoco che non c'è (veto USA). Per cui si continua con questo vecchio classico del Colonialismo, - le donne bianche stuprate dai selvaggi - travestito da scontro di civiltà.

      Quindi in Africa e Medioriente arabi e musulmani in generale sono stupratori e femminicidi seriali, ma non appena mettono piede in Italia si trasformano in angeli perseguitati, incapaci di toccare una donna....

    3. ducadiGrumello 22 febbraio 2024

      "La propaganda di stato in cui siamo immersi ci racconta di un fronte politico compatto e fiumi di inchiostro per raccontare la morte di un condannato nelle patrie galere russe (cosa che da noi non succede, vero?)". In verità da noi non è nemmeno necessario essere condannati per morire al gabbio, cfr. Pinelli, Cucchi ecc.

    4. BrunoWald 22 febbraio 2024

      Aggiungi alla lista anche il ventiduenne Nanni de Angelis, fondatore di Terza Posizione, massacrato di botte dagli sbirri, dimesso dall'ospedale contro il parere dei medici, e "trovato impiccato" nella sua cella quello stesso giorno, 5 ottobre 1980.

    5. BrunoWald 22 febbraio 2024

      "L’ultimo cavallo di battaglia degli Ebrei è lo “stupro sistematico” usato come arma di guerra dai Palestinesi e il “femminicidio di massa” perpetrato da Hamas il 7 ottobre. "

      Parlando di stupri sistematici usati come armi di guerra, insieme ad infanticidi e uccisioni di civili in massa, ecco cosa scriveva l'ebreo Ilja Ehrenburg, galoppino di Stalin, nel suo proclama alle truppe sovietiche che entravano in Germania:

      "Uccidete! Uccidete! Tutti i tedeschi sono colpevoli, i nati e i non nati! Seguite i precetti del compagno Stalin: schiacciate la belva fascista nella sua tana! Prendete come preda le donne tedesche, umiliate il loro orgoglio razziale! Uccidete, valorosi soldati dell'Armata Rossa!"

      Chi li conosce, li evita.

    6. ducadiGrumello 23 febbraio 2024

      certo caro Bruno, ho citato di getto i primi due che mi sono venuti in mente, il senso dell'eccetera è che l'elenco è purtroppo ben più lungo. Sono i privilegi di vivere in uno stato democratico

    7. Cleon XIII 24 febbraio 2024

      Ma è poi utile entrare nel merito di certe manipolazioni mediatiche? Donne, bambini e stupri sono da sempre gli ingredienti principali della propaganda di guerra, quelli di cui ci si serve per demonizzare il nemico. Lo scopo è titillare l'emotività e distogliere le menti dall'analisi politica, il solo strumento che può aiutare a fare un po' di chiarezza.

    1. Jimbo 22 febbraio 2024

      Il tema centrale a questo punto dell'attuale storia dall'Ucraina a Gaza, dallo Yemen alla militarizzazione dell'industria è il popolo europeo, nel nostro specifico italiano.
      Il tempo passa e il silenzio degli italiani sta andando oltre il limite umano.
      Ci stiamo disumanizzando.
      Vedere, capire ma continuare il silenzio, continuare la vita come se nulla fosse, lasciando fare, è complice.
      Se si sta fermi e zitti si è con Loro, si dá mandato alle elite.
      Vuol dire essere a favore delle loro guerre.
      Non è uno dei problemi ma è Il Problema.

    2. Bertozzi 22 febbraio 2024

      Tu nello specifico cosa stai facendo per non essere complice?

    3. Jimbo 22 febbraio 2024

      Niente.
      E faccio schifo.
      Ma almeno vedo lo schifo.
      Tu lo vedi?
      O sei cieco?

    4. Bertozzi 22 febbraio 2024

      Si, lo vedo da molto prima. La mia religione è quella del disincanto.
      E appunto per questo ho già risolto i complessi di colpa di cui tu pari essere ancora vittima, e che cerchi quotidianamente di affibbiare anche a noi; un po come il Vinche col cambiamento climatico di origine antropica. Se vi sentite in colpa, peccatori ecc, pentitevi digiunate e pregate come disse di fare la Madonna apparsa a Bernadette, ma di grazia, smettetela di provare a farci sentire tutti colpevoli e peccatori, perche è esattamente la strategia dei cattivi (sei colpevole perche maschio, perché bianco, perché occidentale, perché lavori, perché inquini, perché respiri ecc). Quello del senso di colpa è il metodo che viene usato da secoli per governare le masse, ora che non c'è più il peccato originale bisogna instillarne di nuovi affinché le persone abbassino le proprie potenzialità ed energie e siano sudditi succubi e impauriti. E tu, e voi, ci cascate ingenuamente, e vostro malgrado gli fate da megafono, al potere demoniaco, e nel frattempo, mentre voi vi sentite in colpa e provate a fare sentire in colpa le altre vittime come voi, loro lassù, gongolano e continuano bellamente a fare strage di uomini donne e bambini. Ma la loro vittoria più grande e fare sentire te Jimbo te bertozzi e te tutti gli altri colpevoli delle loro malefatte, come se la colpa fosse vostra e non loro; ecco, non assecondiamoli: assolviti Jimbo, non hai nessuna colpa, non fai affatto schifo, sei solo una vittima, comincia a vedere questo. Poi che la' fuori ci sia gente completamente sconnessa e zombificata non significa che sia parte integrante e attiva nei massacri perpetrati da sempre, se tu non sei d'accordo con quel che succede ciò è sufficiente, nessuno può dire di farlo a nome tuo, e per questo sei innocente, per cui smettila di frustarti col cilicio e assolviti, auto incolparsi non ha nessuna utilità, e soprattutto nessuno di noi è complice, prendine atto, non ti far fregare da frasi sensazionalistiche degne della peggior propaganda; no, non sei dei loro, questo è già tanto. Le colpe indotte su qualcuno per i crimini di altri non hanno senso alcuno.

    5. Jimbo 22 febbraio 2024

      Ero certo tu non fossi cieco.
      Il senso di colpa è sempre visto come qualcosa di negativo ma si tratta di consapevolezza di cosa sia un insieme di abnormitá, di abomini e sentirsi eventualmente responsabili in prima persona oppure in quanto parte di una comunitá, di una nazione.
      È ovvio che non siamo responsabili in quanto esseri singoli ma facendo parte di un popolo piuttosto ampio abbiamo delle responsabilitá.
      Non mi accontento del "sono uno e valgo uno".
      Penso sia limitato, l'Uomo non deve pensare solo a sè ma anche a cosa sia bene per gli altri.
      Loro vincono per questo motivo che un pò è nella nostra natura di esseri umani ma che hanno implementato con il loro sistema capitalista, liberista o come diavolo si chiama.
      Come giá scritto continuerò su questa linea mica per altro, perchè se non si supera questo scoglio, è un brutto casino.
      Trovo sia il punto cardine.
      Per noi. E per loro.

    6. Martin 22 febbraio 2024

      Il silenzio accomuna l'intera Europa ormai ridotta ad una colonia USA

    7. Jimbo 22 febbraio 2024

      Certo Martin, il che forse è peggio.
      Se almeno si svegliassero spagnoli o austriaci..
      Sembra un "silenzio a prescindere".
      Un milione di morti in Ucraina potrebbe svegliare? Centomila bimbi a Gaza ?
      "Dobbiamo radere al suolo la Tunisia per il nostro petrolio" potrebbe servire al risveglio?
      Oppure "Da domani dovete mangiare m*rda".
      Sempre silenzio?
      Ci sará un limite.

    8. Martin 22 febbraio 2024

      Jimbo, gia' il fatto che ne parli, scrivi, condanni, etc e' certamente qualcosa. Se poi si entra nel fare, quanto meno cercare di convincere chi ti sta intorno e' gia' qualcosa.

    9. uomospeciale 22 febbraio 2024

      CIT:

      ---" È ovvio che non siamo responsabili in quanto esseri singoli ma facendo parte di un popolo piuttosto ampio abbiamo delle responsabilità "---

      Jimbo.... La società in cui viviamo, per come è strutturata è talmente grande e complessa che nessuno che viva e lavori in Europa è colpevole o responsabile delle bombe su Gaza*
      Una popolazione come fa a sentirsi colpevole per i bambini di Gaza quando questa guerra non l'ha decisa il " signor rossi" né può influenzarla in alcun modo ?
      La maggior parte della gente non riesce manco a far cambiare il metodo di raccolta della differenziata, altro che fermare una guerra o sentirsi responsabili o addirittura colpevoli, per decisioni unilaterali e arbitrarie prese da altri.
      Prese da persone alle quali, la gente normale neppure si può avvicinare?

      ( come se la democrazia fosse mai stata nulla più di uno stupido scherzo. Qualcuno ti ha forse mai chiesto il permesso di alzarti le tasse, o la benzina? No vero? Ecco è quella la misura del tuo potere:
      - e della tua responsabilità )

      in Europa come anche in Italia arrancano quasi tutti faticosamente strumentalizzati e sfruttati come polli in batteria:
      Tra mille problemi, bollette e rate della macchina in attesa di farsi seppellire in un monolocale con una pensione da fame dopo una vita di lavoro.
      Nessuno di noi ha il potere di fermare questa guerra, e probabilmente non lo avremmo neppure messi tutti insieme.
      Sarebbe già sufficiente fare del nostro meglio per aiutarci e comportarci bene tra di noi cercando di essere la versione migliore di noi stessi, almeno con la nostra stretta cerchia di parentele e conoscenze per migliorare tutto il resto, compreso il mondo.
      E anche questo ti assicuro, è già chiedere tanto.
      Per cui dà retta al Bertozzi che quando non spara a zero sui poveri vecchietti, ogni tanto ne dice una giusta.

      Vivi la tua vita comportandoti bene tu e finiscila di sentirti colpevole per i crimini di altri, con cui non c'entri niente né tu, né il 99,9% della gente che vedi in giro.
      Anche a me dispiace molto per i bambini di Gaza, come per anche per le migliaia di uomini lasciati marcire nel fango delle trincee in Ucraina.
      Ma non essendo un politico, un banchiere, e nemmeno un militare, non sono colpevole del loro destino come non lo è il mio vicino di casa che fa pure il volontario sulle ambulanze.
      O sua moglie che ogni anno insieme a molti altri organizza la raccolta del banco alimentare e dà lezioni di piano gratis ai bambini.
      Per molte persone il volontariato è una scelta di vita, e alcuni sentono di fare la cosa migliore per sé stessi proprio facendo qualcosa per gli altri.
      Facci un pensierino.

      * a meno che non si tratti di un qualche politico di livello internazionale, o di colosso bancario o di un produttore/ trafficante di armi

    10. Brule 22 febbraio 2024

      Comunque sta accadendo qualcosa di grosso, di enorme, nell'opinione pubblica.
      E lo sanno, ecco perchè ci sono notizie continue sulle atrocità del 7 ottobre, ma sembra che quello accade a Gaza ora, sia inevitabile, un po' come la pioggia.
      C'è stato l'affair Covid, San Volodymyr da Kiev, i cerbiatti salvati dai suv elettrici da 2 tonnellate e mezza.
      Questo massacro fatto nel 2019 era una cosa, ora ha pesanti ripercussioni.
      Non pochi, si staranno chiedendo, "ma se hanno raccontato storie con noi alla finestra (letteralmente), magari con amici ucraini che spiegavano alcune cose, come facciamo a sapere se tutto quello che ci è stato detto in passato, è vero?"
      Ho sentito gente comune, filoisraeliana fino a ottobre, fare dei discorsi... molto diversi, e del tenore... roba da guardarsi le spalle per controllare se qualcuno ascolta.
      A mio umile parere si stanno giocando qualcosa costruito con 70 anni di sforzo coerente e continuo.

    11. Jimbo 22 febbraio 2024

      Non lo condivido ma é un ottimo post.

    12. Jimbo 22 febbraio 2024

      Secondo me hanno raccontato per tanti anni menzogne in una quantitá esorbitante ma quelle degli ultimi anni sono da fuori di senno.
      Mi sembrerebbe il momento per farglielo capire: un "Adesso basta".
      Una presa di coscienza e una presa di posizione netta e durissima.
      Ti ricordi il Vaffa day? Il seguito fu tristemente ridicolo peró il concetto é quello.
      "Noi siamo contro tutto questo".
      Il minimo sindacale

    13. Hospiton 22 febbraio 2024

      In realtà la stragrande maggioranza dei commenti che leggo in rete è ferocemente ostile a Israele, gli italiani non sono indifferenti ma possono fare ben poco, oltre a criticare Netanyahu. Che fare, organizzare un corteo a Montecitorio e poi tutti a casa? Al massimo ti becchi qualche manganellata, ma nessun corteo ha mai bloccato un massacro in corso, mai, anche le operazioni in Vietnam proseguirono per anni nonostante proteste oceaniche. Pensiamo che dei maiali sanguinari come il suddetto Netanyahu e i suoi accoliti presterebbero attenzione a una manifestazione svoltasi peraltro in un Paese colonia? Ma quando mai... l' unica cosa che possiamo fare è informarci nel modo giusto e diffondere quel che sappiamo, senza colpevolizzarci da mane a sera perché, come sottolinea Bertozzi, questo è esattamente l'obiettivo che le nostre miserabili classi dirigenti si sono prefissate: martellarci coi sensi di colpa, fin quando saremo noi stessi a chiedere di essere crocefissi per peccati spesso immaginari, dato che la gran parte delle macro-nefandezze che avvengono a livello globale sono concepite ai piani alti, non certo tra la pur dormiente -ma sempre meno...- plebe. Ricordo le parole di Falcone in merito alla lotta alla Mafia: da investigatore serio e scientifico, ostile alla retorica da talk show, diceva che questa non dev'essere combattuta dal cittadino comune, privo delle capacità per farlo, bensì da uomini addestrati e preparati. Ecco, per il macello che avviene a Gaza il discorso è lo stesso, noi possiamo e dobbiamo informarci, divulgare, sensibilizzare ma la situazione può esser risolta solo da chi ha i mezzi per intervenire.

    14. Luca VFR 22 febbraio 2024

      Silenzio che ha le sue convenientissime ragioni. La classica domanda Cui prodest? è sempre quella fondamentale e la triste, ma inesorabile, risposta è: a tutti noi, in un qualche modo.

    15. Luca VFR 22 febbraio 2024

      ...Che fare, organizzare un corteo a Montecitorio e poi tutti a casa? Al massimo ti becchi qualche manganellata...
      Si chiama democrazia. Se non fosse evidente dirò che è una battuta.

    16. BrunoWald 22 febbraio 2024

      "A mio umile parere si stanno giocando qualcosa costruito con 70 anni di sforzo coerente e continuo."

      Condivido.

      E l'eterogenesi dei fini potrebbe risultare ancora più devastante, per loro, di quanto sia lecito sperare al momento, e travolgere il castello di menzogne sul quale hanno costruito il loro potere.

      In ogni caso, ormai si sono mostrati esattamente come sono a miliardi di persone, e nulla potrà cambiare questo fatto: potranno fare centomila film, ma resteranno sempre quelli che, fra le altre cose, si compiacciono di uccidere i bambini.

      Va riconosciuto che si tratta di sviluppi sconcertanti.

    17. Jimbo 23 febbraio 2024

      Convenienza infatti, non impossibilitá.
      Convenienza di tutti noi.
      Sarebbe un passo determinante.
      Cambia tanto Luca, minkia se cambia.
      Sappiamo tutto vediamo tutto ma per convenienza stiamo fermi di fronte a vari abomini e alla dissoluzione della societá.

    18. Jimbo 23 febbraio 2024

      Mi spiace Hospiton ma stavolta non sono d'accordo.
      In rete si leggono tonnellate di post a favore della guerra in Ucraina, del genocidio in corso, delle guerre ovunque da parte della NATO, "e meno male che ci abbiamo la NATO".
      A mio avviso occorre che gli italiani facciano di piú non solo informarsi e discutere... "tanto poi le cose si sistemano.. da sole".
      E tra le prime cose c'é il guardarsi allo specchio come singoli esserini ma all'interno di un popolo.
      Uscire dalla bolla nella quale viviamo.
      Non penso che solo chi detiene il potere puó risolvere il casino.
      Sempre che si voglia uscire dal casino.
      Forse agli italiani conviene il casino, anzi pensano gli convenga.
      Se veramente gli italiani stanno fermi e in silenzio per convenienza (come sostiene LucaVFR), guardano dallo spioncino della bolla e tornano a nanna perchè "io sto poi bene cosí" beh bisogna fare completamente altri discorsi.

    19. oriundo2006 23 febbraio 2024

      Personalmente caro Bruno, lo interpreto come ‘caduta degli immutabili’, ovvero caduta dei VALORI sui cui i popoli si sono assisi più o meno comodamente per giustificare il loro dominio ed i loro privilegi più o meno legittimi.
      Gli USA appaiono quello che sono sempre stati: un corpo enorme ed una testa minuscola, dediti al massacro ed alla violenza come unico metodo ed unica finalità.
      I ‘semiti’ idem, ma all’ inverso: sanno tutto ma non capiscono niente, accecati dall’orgoglio e dalla stupidità di chi gli sta di fronte, felici di sentirsi anche loro legittimati all’ uso criminale e folle della violenza. Freud avrebbe parecchio da dire, come anche il boia col capestro.
      Adesso anche i russi fanno parte della caduta: tardi di intelletto, segreti nelle mosse, incapaci di capire che l’ opinione pubblica internazionale è decisiva e dunque tu non puoi far finta di nulla, specie se sei stato messo alla prova, riabilitato quanto al passato, ma poi ricadi nel solito vizio imperiale del gulag senza ritorno.
      Gli europei non ne parliamo: purtroppo viviamo qui.
      Eccetera eccetera. Religioni comprese. Idee politiche comprese. Media compresi. Eccetera eccetera. Inutile fare esempi.
      Manca a tutti la gestione umana ovvero il rispetto di chi non condivide le idee di cui costoro si arrogano il diritto di rappresentanza: dal liberismo che condisce il pasto del cannibale a tutto ciò che ‘sfugge al concetto’ della propria ’superiorità.
      Non sanno come fare di fronte a chi non condivide ed anzi si oppone: e lo eliminano senza problemi, anzi come metodo sbrigativo per risolvere i problemi. E POI BRINDANO FELICI, ballando sui cadaveri ancora caldi.
      Se ci pensate, è veramente un bel regalo che ci stanno facendo: dimostrano che gli siamo veramente d’ostacolo nonostante le nostre mancanze ( rispondendo ai post precedenti ).
      Ce la faranno pagare ? Indubbio.
      Avremo comunque realizzato le nostre finalità: attraverso loro, malgrado loro, nonostante loro.

    20. Hospiton 23 febbraio 2024

      Ma il problema della presunta indifferenza circa i "genocidi" altrui non riguarda i soli italiani, Jimbo. Pensi che se fossimo noi a ricevere una corposa dose di bombe e napalm americani o israeliani, i popoli asiatici o africani interverrebbero in nostra difesa? No, non lo farebbero, certamente non i semplici inermi cittadini... perciò ok, pungoliamo gli italiani, possiamo certamente progredire sotto innumerevoli aspetti (lasciamo perdere i minchioni che esultano per Zelensky, loro capiranno in un'altra vita, in questa purtroppo sono persi), però la colpevolizzazione di massa non ha senso, soprattutto se si tratta di questioni come quella Israelo-palestinese. La democrazia è una favola, il cosiddetto "popolo" non ha alcun potere politico, l' unica carta a disposizione è il decidere di non aderire al cosiddetto sistema ma è un processo individuale e lungo, estremamente lungo, che in parte si sta già verificando (basti osservare i dati sull'astensionismo, la disillusione cresce). Che altro architettare? Assediamo il Parlamento muniti di zappe e forconi? Poco credibile, qui occorre lavorare in maniera nuova, non tentando di riciclarci rivoluzionari fuori tempo massimo per poi, in caso di improbabile successo, ricadere nel vizio del creare partiti e organizzazioni che verranno infiltrate, corrotte, infettate fino a trasformarsi nell'ennesimo strumento del dispotismo, prevedibile e nauseante circolo vizioso...ecco perché l'utilizzo di suddetta colpevolizzazione generica e massiva, anche se in buonafede, fa il gioco di WEF e affini, è la loro palese strategia, uomo bianco occidentale: colpevole, colpevole di essere fascista, razzista, omofobo, sessista, antisemita, negazionista, novax, insostenibile, dissipatore, in definitiva colpevole di esistere. E a questo punto non ci sto più, cerco di sensibilizzare gli indifferenti con le poche armi di cui dispongo ma stando attento a non cadere nei tranelli predisposti dalla più ipocrita e diabolica propaganda mai concepita. Il cittadino comune italiano e europeo è colmo di difetti e i premurosi Mass media ce lo rammentano a reti unificate 24 ore su 24, pertanto in luoghi come CDC invito a discostarci da tale martellamento e essere più "scientifici", chirurgici. In caso contrario, caro Jimbo, temo si stia contribuendo a erigere il patibolo su cui verremo giustiziati, naturalmente "in nome del bene comune" (ovvero quello delle oligarchie che banchettano alle nostre spalle)

    21. Jimbo 23 febbraio 2024

      Concordo sul fatto che anche gli altri popoli non farebbero nulla o poco di piú per noi e che quindi una presa di coscienza collettiva per darsi una mossa "solo" per il genocidio é impossibile ma qui i motivi sono tanti, ci sarebbe da fare filotto e inanellarli tutti dal coso19 in poi, sarebbe piú facile provare ad "andare contro tendenza".
      Hai elencato alcuni modi di fare che non darebbero frutti.. ok, ma occorre allora pensare a qualcosa di nuovo.
      Boh il non fare niente mi pare eccessivo.
      Il solo dibattere, discutere in un tale casino mi pare poco utile, non inutile ma poco utile.
      Ormai abbiamo capito con chi abbiamo a che fare, non completamente ma al 95% il disegno é chiaro.
      Non i singoli, io, te, ma l'insieme deve secondo me cambiare registro, svoltare.
      Sul WEF é palese che sembra pericoloso un avvicinamento al loro gioco in quanto si sono appropriati di temi magari giusti sviluppandoli a loro modo, ma secondo me si deve trovare una visione alternativa anche su problemi che WEF evidenzia: dobbiamo essere consci che l'uccidente ha fatto disastri e che la crescita è finita.
      Non si può fare finta di niente.
      Occorrerá trovare ricette differenti da quelle del WEF.
      Se si vuole cambiare, la "colpevolizzazione generica" a me sembra il punto di partenza senza la quale ci consegnano e buonanotte.

    22. Hospiton 23 febbraio 2024

      Certo, la discussione deve avere uno sbocco, portare alla presa di coscienza, e questa deve riguardare quante più persone possibili perché sortisca effetti apprezzabili, positivi e duraturi...ma ciò richiede tempo, e intanto dall'altra parte agiscono con furia in direzione contraria alla nostra, affinché la massa rimanga inerte, anestetizzata. Eppure, nonostante gli sforzi che un sofisticato e pervasivo apparato propagandistico sta producendo, l'ostilità nei confronti delle istituzioni e del cosiddetto "sistema" sta crescendo. La mia impressione è che stiano perdendo terreno Jimbo, un cm alla volta, in modo lento ma inesorabile. In quanto al fatto che l'occidente dovrà ridimensionarsi è possibile, ma la cosiddetta decrescita che hanno in mente Lorsignori riguarda solo noi pezzenti, e quindi anche qui occorre fare chiarezza, affrontare l'argomento in maniera più ampia rispetto a come ci vien propinato da Schwab e compagnia. E dato che al WEF parlano di sostenibilità, ricordiamo che anche le responsabilità vanno ripartite in modo "sostenibile", e che le colpe maggiori di quel che ha combinato l'occidente in giro per il mondo sono da ascrivere alle oligarchie che ci han sempre governato, le uniche che hanno un quadro preciso della situazione, l'uomo comune viene molto dopo. Hai ragione, si sono astutamente appropriati di tematiche e linguaggi "giusti", uguaglianza, lotta alle discriminazioni, lotta all'inquinamento, diritti delle minoranze ecc, ma li strumentalizzano, li distorcono con fini ben poco altruistici...a mio parere, nell'epoca attuale, uno dei nostri obiettivi principali dovrebbe essere quello di combattere tali distorsioni, di rivelare la doppiezza di determinare strategie.

    23. Luca VFR 23 febbraio 2024

      Lo so pure io che cambierebbe tanto. Quando sarà più conveniente non voltarsi dall'altra parte allora non ci volteremo, non prima.

    24. Martin 23 febbraio 2024

      Non vorrei essere pedante, Jimbo, ma stiamo esattamente come nella maggior parte del resto dell'UE; guarda per esempio la Germania. Noi eravamo crollati al fondo di fare anche noi la guerra alla Libia, danneggiandoi i nostri interessi nazionali per centinaia di miliardi, ma i Tedeschi ci hanno prontamente raggiunto, facendosi sabotare senza reagire il North Stream, per altre centinaia miliardi di danni. Ma hai visto cosa sono Scholz e la Baerbock? Non so se hai letto la recente lettera agli Americani di Scholz sull'Ucraina, inizia con il classico colloquiale americano "Make no mistake", e poi giù una serie inenarrabile di cazzate. Una cosa veramente deprimente. La loro produzioe industriale e' ormai in recessione a causa dei costi del gas dagli USA, ma sembra diventato un problema secondario.

    1. Martin 22 febbraio 2024

      Inutile e falso nascondere che Netanyahu ha il sostegno della maggioranza degli Israeliani.

    2. pippo123 22 febbraio 2024

      il 94% lo approva, per il 35% è stato troppo gentile ....mica male la società civile eh?

    3. Martin 22 febbraio 2024

      Sono quello che sono, falso e inutile tentare di nasconderlo

    4. ric 22 febbraio 2024

      la piu' grande democrazia .....che ha neanche una costituzione ma opera secondo le necessita' dettate e giustificate dai rabbini...

    5. oriundo2006 22 febbraio 2024

      E quelli più fanatici, per giunta. Probabilmente all' interno del rabbinato esistono voci differenti, lo dico per scrupolo, ma non ci pervengono. Solo quelle degli estemisti. A questo punto ne deduco che si tratta di un paese malato, molto malato, incapace di razionalità.

    6. ric 22 febbraio 2024

      malato come lo e' stato da millenni. Non a caso tutto dove si si sono insediati , hanno creato problemi.

    7. Martin 22 febbraio 2024

      In effetti la lista delle espulsioni dal 1200 in poi in Europa e' infinita, vedasi perfino wikipedia. E' tanto impossibile quanto ridicolo addebitarne la colpa solo ad una parte, ossia a tutti meno che a loro.

    8. ric 22 febbraio 2024

      la colpa e' esclusivamente loro. e io faccio di tutta erba un fascio.

    9. Martin 22 febbraio 2024

      In tutta Europa dal 1200 in poi c'e' stata una lunga e continua serie di espulsioni, restrizioni di diritti e ghettizzazioni. E' francamente difficile non addebitargli almeno parte della responsabiita' o colpa, inerente sostanzialmente al dualismo della loro morale: una per i rapporti tra loro, stringente, e tutta un altra per i rapporti con noi Gentili o goym, infinitamente piu' permissiva. Un dualismo simile, e dettagliatamente elaborato a livello religioso, morale e giuridico, non esiste nelle religioni cristiana e musulmana. Purtroppo dal 1945 attaccare la religione ebraica equivale a antisemitismo. Oggi si può attaccare e dileggiare tutto, ma non la religione ebraica.

    10. ric 22 febbraio 2024

      non c'e' una legge a proposito.

    11. Luca VFR 22 febbraio 2024

      Quando pensi di essere il "popolo eletto" (mi piacerebbe sapere dove sono i pubblicati i risultati di tale elezione), questo è semplicemente ovvio. Occhio, però, che non sono solo gli israeliani a considerarsi tali: noi occidentali siamo convintissimi, e da almeno un paio di millenni abbondanti, d'essere decisamente "i più fighi del bigoncio" che non è poi diverso dal considerarsi il "popolo eletto".

    12. Fantine 23 febbraio 2024

      Caro Oriundo, invero gli ortodossi (veri) sono contro i sionisti.
      Ho dei video di fine ottobre scorso, brevi, con gli ebrei ortodossi in Israele che manifestavano a favore dei palestinesi. I bambini non li hanno toccati. Il giorno seguente, però sono andati a pestare gli adulti che avevano protestato pacificamente.
      C'è un video significativo della vigliaccheria di uno sgherro che butta giù a tradimento un uomo inerme.

      https://photos.app.goo.gl/RHm9aDURUCzPC66J8

    13. Fantine 23 febbraio 2024

      Ho diversi video del rabbino Feldman e del rabbino Weiss dagli Usa. Decisamente contro i sionisti.
      Apertamente a favore e in difesa dei palestinesi.
      Se vuoi, Oriundo, li condivido volentieri.
      Giro anche un pezzo delle comunità ebraiche contrarie al sionismo, che merita di essere letto, a mio avviso.

      https://www.labottegadelbarbieri.org/testimonianze-delle-comunita-ebraiche-antisioniste/

    1. sbregaverse 22 febbraio 2024

      Netanyahu in bilico ¿?
      Le solite esagerazioni :
      Il bilico non serve, basta un normale trasporto funebre.

    2. ric 22 febbraio 2024

      io opto per la forca ...

    1. Jimbo 22 febbraio 2024

      Gli israeliani dopo aver recintato in quadrati i palestinesi non riescono più ad avanzare.
      C'è un sostanziale stallo da un mese in qua e questa è una sorpresa clamorosa.
      A questo punto sarebbe decisiva una valanga di manifestazioni contro Israele e il suo genocidio ma gli uccidentali continuano ad essere assenti ingiustificati.

    2. Cachafaz 22 febbraio 2024

      Veramente le hanno vietate, le manifestazioni pro Palestina-.

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