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ComeDonChisciotte

Categoria generica

GENTILE REDAZIONE GENERALE LIBRERIA FELTRINELLI

… laddove riscontrasse la mancanza di libri appartenenti alle nostre edizioni, siamo disponibili a considerarli copie omaggio [!] Gentile attenzione direzione generale Libreria Feltrinelli Largo Argentina, per conoscenza alla stampa Gentile Giuliana Dolci,

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THE ROVING EYE: The real fury of Fallujah

By Pepe Escobar “The Romans create a desolation and call it peace.” – Tacitus “The enemy has a face. It is Satan’s. He is in Fallujah, and we are going to destroy him.” – Colonel Gary Brandl, US Marines President George W Bush is “reaching out” to Fallujah – the first major foreign policy initiative of the second Bush administration. The name: Operation Phantom Fury. The strategy: precision-strike democracy. The message: kill them all, and let God sort them out.

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ZONA CREPUSCOLARE / SHALOM, HAVER

“Oggi ho saputo che i sondaggi indicano che il 60% degli israeliani spera che Arafat muoia. E’ una notizia che mi fa molto male e mi fa andare in collera. Quando l’unico partner che abbiamo avuto, Yitzhak Rabin, venne assassinato, so che molte furono le famiglie palestinesi che versarono lacrime per la sua morte. L’altro fronte può certamente piangere per chi ha la giustizia dalla sua parte e dalla parte della sua nazione. E’ quello che vorrei accadesse anche nella …

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La giustizia come mezzo di controllo e oppressione

di Carsten Heinrigs Tutti sappiamo quello che accadrà: lo spettacolo dei processi contro Saddam e altri membri del precedente governo iracheno. Gli occupanti e i loro rappresentanti iracheni hanno disperatamente bisogno di un colpo propagandistico per giustificare se stessi. Cosa c’è di meglio che costruire la demonizzazione di Saddam, miscelare qualche informazione, molte mezze-verità e bugie e riempire libri di storia per indottrinare sia il popolo del paese aggressore (in preparazione di una sempre prossima guerra) sia il popolo iracheno …

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LA MONTAGNA NON PUO' ESSERE SCOSSA DAL VENTO

La vita senza Arafat DI RAMZY BAROUD Se la malattia del leader Palestinese Yasser Arafat e l’inattesa partenza per la Francia rappresentano la conclusione di un’era, come hanno notato alcuni in maniera avventata, questo è perché l’assenza di Arafat, anche come un simbolo vivente, è un questione portatrice di grandi conseguenze. Ma detto questo, non dobbiamo indulgere nel travisare la lotta Palestinese riducendola alla legalità di un uomo. È ancora troppo presto per valutare il contributo di Arafat alla marcia …

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CHOMSKY A BARNARD SULLE ELEZIONI USA

Caro Chomsky, sono Paolo Barnard* della RAI di Roma, autore del servizio “L’altro terrorismo” che ha visto la sua inestimabile partecipazione. Mi posso immaginare come lei si senta in questo momento. Tuttavia non possiamo mancare di vedere i due punti che seguono. 1) Quattro anni di attivismo civile senza precedenti, di dimostrazioni di massa, di film, di libri, di soffiate e scandali, e altro.. in altre parole un fuoco di sbarramento continuo contro l’amministrazione Bush hanno prodotto questo! (la vittoria …

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SECONDO UN VECCHIO RACCONTO AFRICANO,…

DI FRANCESCO GESUALDI …, il potere è gestito da tre uomini. Per primo viene quello con la corona che definisce le regole. Poi viene quello col fucile che fa rispettare le regole definite dall’uomo con la corona. Infine viene l’uomo con i soldi che può comprare sia l’uomo con la corona, sia l’uomo col fucile. Nessuno sa in quale angolo dell’Africa sia vissuto il saggio che ha pronunciato questa metafora, ma di sicuro era un profeta perchè ha descritto in …

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Il limbo dei moderati

di Furio Colombo Il New York Times del 4 novembre non ha dubbi. Queste elezioni sono state un grande scontro tra radicali e moderati. I radicali sono i repubblicani che hanno vinto, i moderati sono i democratici che hanno perso. Da oggi, nel giornalismo americano, la parola “radicale” , nel senso tipicamente americano di “estremo” sostituisce la parola conservatore o neoconservatore o cristiano evangelico. Infatti a pag. 1 del New York Times del 4 novembre trovate questa frase di Richard …

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LA MENZOGNA DEL ''GOLDEN RICE''

Nei Giorni scorsi alcuni quotidiani di area cosidetta “liberal” come “L’Indipendente” “Il Foglio”, “Il Riformista”, e “L’Opinione” hanno pubblicato una lettera aperta al Presidente del Consiglio contro il bando degli Ogm (blocco delle semine transgeniche) proposto dal Ministro delle Politiche Agricole Alemanno. Il decreto sarà in discussione nuovamente alla Camera, per la sesta volta, martedì prossimo. Tra i firmatari di questo appello:Umberto Veronesi, Giuliano Ferrara, Alessandro Checchi Paone, Francesco Sala, Carlo Jean, Renato Brunetta, Antonio Socci etc… Non è certo …

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BERLUSCONI E PUTIN, INSIEME VERSO LA META

DI GIULIETTO CHIESA Si mormora che Silvio Berlusconi sia venuto a Mosca per ricevere anche lui un regalino. Vladimir Putin, uomo sicuramente pragmatico, ha dimostrato negli ultimi tempi che valgono per lui molto di più i buoni rapporti politico-economici che non qualche manciata di chilometri quadrati di territorio o qualche pacchetto di azioni. L’ha fatto con gli Stati Uniti, concedendo loro l’ultimo bouquet di azioni – che ancora apparteneva allo Stato russo – della grande impresa petrolifera Lukoil. Per due …

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LA MAFIA GODE OTTIMA SALUTE

Parlare di mafia oggi è scomodo. Per questo dobbiamo urlare che essa continua ad esistere Non è solo questione di pallottole o bombe, la mafia si ingrassa nei settori più remunerativi; che cosa dicono e fanno gli evangelici contro questa cultura di morte DI FRANCESCO SCIOTTO Tre notizie degli ultimi giorni. La prima: i giudici hanno concesso dei permessi premio a Giovanni Brusca, collaboratore di giustizia, boss di Cosa Nostra e assassino; tra i suoi delitti si conta anche l’uccisione …

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SU CON LA VITA

Michael Moore propone 17 motivi per non disperare dopo la vittoria di Bush DI MICHAEL MOORE Cari amici, Ok, che schifo. Davvero che schifo. Ma prima che vi buttiate troppo giù cerchiamo, con le parole di Monty Python, di “guardare sempre al lato positivo della vita!”. Dopo le elezioni di martedì ci SONO alcune buone notizie. Ecco 17 motivi per non tagliarsi le vene: 1. Per legge, George W. Bush non può candidarsi di nuovo per la presidenza. 1. La …

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IL REDIVIVO OSAMA HA VOTATO PER BUSH

DI GIULIETTO CHIESA I miei 24 lettori sanno che io ho pensato, e scritto, a più riprese, che Osama bin laden era (“probabilmente”) già morto da tempo. Ora che è “riapparso”, quegli stessi lettori si chiederanno se sono disposto a correggermi. Il fatto è che io non penso ci sia molto da correggere. Nei tre anni abbondanti in cui Osama bin Laden è sparito dalla scena (meglio sarebbe dire che la sua immagine è sparita dalla scena, sebbene quella che …

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DA FORZA SOCIALE E OPERAIA A GALASSIA DI INTERESSI LIBERTARI

Iniziato il processo di autocoscienza tra gli esponenti democratici DI MAURIZIO BLONDET «Che Bush avrebbe conquistato una maggioranza popolare schiacciante si poteva prevedere già guardando le foto di coppie gay festanti dopo le nozze davanti al municipio di San Francisco». Ciò che rende notevole quest’analisi è che non appare su un giornale di destra ma su Counterpunch, il foglio della sinistra Usa più arrabbiata. E la firma il direttore Alex Cockburn, un neomarxista che in Italia starebbe fra Bertinotti e …

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LA VITTORIA DI BUSH

di Truman Burbank Dunque Bush ha vinto. La prima sensazione è di rabbia. Come al solito ha vinto il peggiore. Certo, se avesse vinto Kerry cambiava ben poco. Ma ha vinto Bush e questo è preoccupante, perché in questo modo il piano dei neocons è più forte che mai. La guerra infinita (Enduring Petroleum, mi pare si chiamasse) dell’impero per la conquista del pianeta riprende forza. I piani geopolitici puntano sull’Eurasia: Chi controlla l’Eurasia controlla il pianeta. Che il prossimo …

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ARAFAT, L'ADDIO ALL'EROE

DI NELSON MANDELA “Quando le future generazioni prenderanno in esame la storia del XX secolo, considereranno senz’altro la lotta per l’autodeterminazione dei popoli oppressi e colonizzati uno dei momenti più significativi di quest’epoca. La diffusione in tutto il pianeta di queste lotte per l’autodeterminazíone dà la misura della vastità che avevano assunto l’esproprio e l’asservimento, forme storiche dell’ingiustizia. La fine dell’apartheid in Sudafrica ha segnato una tappa importante nella lunga contesa per l’emancipazione dei popoli oppressi. Tutto il mondo ha …

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PERCHE' GLI OPERAI SCELGONO BUSH

DI NICHOLAS D. KRISTOF Vivere da poveri, votare da ricchi Scrivo di martedì, seduto su carboni ardenti, senza conoscere i risultati delle elezioni. Ma se i sostenitori di John Kerry stanno festeggiando o cercando asilo all’estero, dovrebbero comunque sentirsi malissimo per i milioni di allevatori, operai e cameriere che hanno finito per votare – del tutto contro i loro stessi interessi – per i candidati repubblicani. Uno dei maggiori successi del partito repubblicano nelle ultime due decadi è stato riuscire …

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GOOD DAMN AMERICA!…e Falluja non deve morire

Diceva Che Guevara il 2 luglio 1961: «Non importa come si chiami il signore che ogni quattro anni il popolo statunitense pensa di eleggere per dirigere i suoi destini, perchè in realtà tale elezione è viziata alla base; il popolo statunitense ha solo la facoltà di eleggere il suo carceriere per quattro anni e a volte gli concedono la grazia di rieleggerlo». Oggi le cose stanno messe molto peggio che nel 1961, allora la lotta di liberazione avanzava dappertutto. Da …

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UNA NAKBA MONDIALE

DI ANGELA LANO “Vorrei condividere con voi questo momento che ritengo terribile per l’attuale storia dell’umanità. La sconfitta del finto “alternativo” Kerry – il cui programma di politica estera e i cui slogan sulla “guerra al terrorismo” non si discostavano di nulla rispetto a quelli di Bush -, è comunque un brutto segno per chiunque desideri e lotti per un mondo migliore. Perché ha vinto l’America dei pistoleros, dei petroleros, dei ciccioni ripieni di hamburger ogm e patatine con ketchup, degli arroganti, dei fondamentalisti …

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USA:ZERO BATTE ZERO

Bush sembra aver vinto di stretta misura la sfida con lo sfidante democratico. Sarà probabilmente riconfermato come amministratore unico dell’imperialismo al servizio del Crimine Organizzato DI GABRIELE ADINOLFI Tutto può ancora succedere; tuttavia la riconferma di Bush sembra scontata. Una vittoria striminzita per l’inquilino della Casa Bianca (249 grandi elettori contro 242) ma più consistente di quella che aveva ottenuto quattro anni fa contro Al Gore. Lo scontro fra le due nullità che si contendevano il titolo di primo amministratore …

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LA PARTITA A SCACCHI DELL'INDOMITO PUTIN

Come il capo del Cremlino giocherà la sua “amicizia” con Roma (e Berlino e Parigi), è quel che rende più interessante la partita. Meglio averlo “amico”, in ogni caso. DI MAURIZIO BLONDET Inevitabilmente, le tese ore elettorali in Usa eclisseranno alquanto l’incontro fra Berlusconi e Putin. Peccato. Mosca sta giocando una partita da non sottovalutare. Specie da quando il rincaro del petrolio mette nelle tasche di Putin più mezzi per le sue ambizioni. Il realismo di scuola Kgb vieta di …

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DIRETTIVA BOLKESTEIN, WELFARE SOTTO SCACCO

Deregolamentazione del mercato del lavoro, privatizzazione dei servizi. Tutto ciò che si nasconde dietro il provvedimento che sta per essere varato in Europa DI RAOUL MARC JENNAR La Commissione europea ha annunciato una nuova Direttiva tesa a «ridurre i vincoli alla competitività» (IP/04/37, 13 gennaio 2004). Dietro questi propositi si nasconde un nuovo attacco irresponsabile della Commissione contro quel che resta del «modello europeo», agonizzante dopo le privatizzazioni che si sono succedute e le ripetute rimesse in causa dei diritti …

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DARFUR, SUDAN, AFRICA, ATLANTIDE

DI GIULIETTO CHIESA Darfur, Sudan, Africa. Leggo le cifre su internet, perché sui nostri giornali e media non è facile trovarle in tanta distrazione quotidiana, tra un Grande Fratello, che arriva perfino sul telefonino, e un’Isola dei Famosi, che è una specie di latrina pubblica dove si vede tutto. Leggo di una transumanza immensa che ci è contemporanea e che noi non vediamo e non capiamo. Non noi, io te, lettore o lettrice, che compriamo i giornali e un pò, …

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DARFUR, SUDAN, AFRICA, ATLANTIDE

DI GIULIETTO CHIESA Darfur, Sudan, Africa. Leggo le cifre su internet, perché sui nostri giornali e media non è facile trovarle in tanta distrazione quotidiana, tra un Grande Fratello, che arriva perfino sul telefonino, e un’Isola dei Famosi, che è una specie di latrina pubblica dove si vede tutto. Leggo di una transumanza immensa che ci è contemporanea e che noi non vediamo e non capiamo. Non noi, io te, lettore o lettrice, che compriamo i giornali e un pò, …

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OSAMA BIN LADEN HA FATTO LA SUA SCELTA: BUSH

DI THOMAS WALKOM Per Osama bin Laden George W. Bush è la scelta migliore. Le sprezzanti politiche di Bush in Medio Oriente hanno funzionato da “manifesti di reclutamento” per al Qaeda. I suoi colossali errori di valutazione in Iraq hanno trasformato il paese in un terreno fertile per gli stessi terroristi islamici che gli americani vogliono distruggere. Osama bin Laden ci ha fatto sapere la sua scelta per le elezioni presidenziali americane. Ora aspettiamo di vedere se gli elettori americani …

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LE ORGANIZZAZIONI UMANITARIE E I PERICOLI DELLA DIPENDENZA

DI ARUNDATHI ROY La globalizzazione economica ha accresciuto la distanza tra chi prende le decisioni e chi ne subisce gli effetti (1). Sono gli incontri quali il Forum sociale mondiale a consentire ai movimenti di resistenza locali di ridurre questo divario e di fare causa comune con i loro omologhi dei paesi ricchi. Ad esempio, all’epoca della costruzione della prima diga privata a Maheshawar, l’impegno congiunto del Narmada Bachao Andolan (Nba), dell’organizzazione tedesca Urgewald, della Dichiarazione di Berna (Svizzera) e …

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GUIDA RAGIONATA ALLE ELEZIONI

DI BIANCA CERRI ELEZIONI A SENSO UNICO Persino uno scrittore poco incline all’analisi sociale come Fitzgerald l’aveva capito: “al prezzo di due soldi, l’elettore si compra politica, filosofia e pregiudizi” e basterebbe questo a spiegare quanto sia stata superflua l’informazione che, per quasi un anno, ha inondato i media in vista delle elezioni di USA 2004. Per quanto ci riguarda, abbiamo scelto di basarci invece sugli argomenti lasciati inesplorati dagli altri, perché, come appunto diceva Fitzgerald, politica, filosofia e pregiudizio …

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ASPEN ALL'ITALIANA

DI GIUSEPPE GENNA L’Aspen Institute è una cosa seria. Ogni élite è una cosa seria. L’Italia è un paese anomalo. Quindi ogni élite in Italia è una cosa anomala. In particolare, negli ultimi anni, abbiamo assistito a un’accelerazione dell’anomalia. Mediobanca di Enrico Cuccia: quella non era una cosa anomala, ma seria. La Fiat degli Agnelli, anche. Nel senso che uno, quando ha un nemico ideologico, ce l’ha perché il nemico si fa portatore di un’ideologia. Cosa succede quando, invece, il …

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Tornano le “scatole nere”

DI JOHNNY ANDREW MANISCO Un vigile del fuoco di New York e un volontario che lavorarono a lungo tra le rovine delle due torri hanno dichiarato di aver aiutato agenti federali a prelevare tre delle quattro scatole nere dei due aerei che si no contro i grattacieli. A rivelare la notizia giovedì è stato il quotidiano Philadelphia Daily News. Il vigile del fuoco Nicholas DeMasi ha raccontato (in un libro pubblicato di recente insieme ad altre persone che lavorarono a …

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Israeli secret agents killed 310 Iraqi scientists

By Mustafa Amara Azzaman, 2004-10-30 — More than 310 Iraqi scientists are thought to have perished at the hands of Israeli secret agents in Iraq since fall of Baghdad to US troops in April 2003, a seminar has found. The seminar, held in Cairo, was attended by politicians, journalists and experts with an interest in current Iraqi affairs. The experts said they had detected an organized campaign aimed at “liquidating Iraqi scientists” in the past 18 months and most of …

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