ROBERT BAER: “LE AUTORITA' STATUNITENSI OPPONGONO IL VETO

A QUALSIASI GUERRA CONTRO L’IRAN”

INTERVISTA DI OMAR MEMARIAN
Réseau Voltaire

Robert Baer, ex agente della CIA e difensore intelligente dell’impero statunitense, moltiplica le critiche sulla gestione statunitense del dossier medio orientale. Durante un incontro concesso all’agenzia IPS, dà la sua visione dello scontro che oppone Washington e Teheran, e del ruolo di Tel Aviv nelle idee distorte sulla percezione di questa regione.

IPS: Alcuni analisti pensano che l’attacco israeliano contro Hamas a Gaza, due anni dopo la terza guerra israelo-libanese (nel 2006, ha visto contrapporsi Israele eD Hezbollah), si iscriva in un piano più vasto che sfocerà in un’offensiva armata contro le installazioni nucleari in Iran: Israele si avvia davvero in questa direzione?

Robert Baer: [1] No. Penso che ci sia un veto delle autorità militari contro qualsiasi attacco contro l’Iran [2]. È semplicemente impossibile che ciò accada.

IPS: Perché è impossibile?

Robert Baer: Bè, sarebbe impossibile anche per il semplice fatto che sappiamo che ci sarebbero delle rappresaglie iraniane nel Golfo (arabo-persico). Se fosse attaccato, l’Iran non si accontenterebbe di rispondere a livello locale come fa Hamas. L’Iran risponderebbe a livello internazionale. Del resto, non ha scelta: è proprio in questo che consiste la sua forza di dissuasione. Camminiamo sulle uova quando si tratta dell’Iran, e abbiamo ancora un sacco di lezioni da imparare.
Se analizzate il sito web dei Guardiani della Rivoluzione Iraniana, scoprirete cosa hanno imparato dalla guerra Iraq-Iran. Fu una guerra d’usura, il tipo di guerra che, per così dire, non termina mai. Non potete vincere questo tipo di guerra, tantomeno se è contro gli Stati Uniti. Allora han messo a punto un altro sistema strategico, alternativo e asimmetrico, terribilmente efficace: la guerriglia.
Non so se lo sappiate, ma quelli che hanno imparato meglio la lezione, in Iran, sono entrati a far parte dei Pasdaran [i Guardiani della Rivoluzione], senza per questo essere dei fanatici. In un certo senso sono semplicemente nazionalisti. Da quanto ho visto, tra i Pasdaran, a livello operazionale, queste persone sono probabilmente gli strateghi politici e i commando di guerriglia più competenti e intelligenti in Medio Oriente, Israele e Giordania compresi. Sapevano e sanno esattamente cosa facevano e fanno. Inoltre, è evidente che non rientrano in nessuna casella della vita politica iraniana.

IPS: Anche l’eventualità di un attacco israeliano limitato alle installazioni nucleari iraniane è escluso? Soprattutto quando si sa, grazie a un articolo del New York Times, che nel 2008 i dirigenti israeliani han chiesto al presidente Bush di procedere a un tale attacco, cosa che comunque il presidente americano ha rifiutato?

Robert Baer: è totalmente fuori discussione. Persino Bush l’aveva capito! Il New York Times ci vede giusto quando scrive che se Bush ha messo il veto a qualunque attacco israeliano, è per la semplice e buona ragione che in Medio Oriente esiste un equilibrio di forze tra gli Stati Uniti e l’Iran, e che questo equilibrio è davvero… come dire? Equilibrato! Mi spiego meglio: certo non per il numero di carri armati o aerei, o per quello di sottomarini, ma in termini di monopolio della violenza. Su questo frangente sono in parità.
Non ci sono dubbi che ci sia uguaglianza. Certo, potremmo bombardare Teheran. E poi? Poi niente. Sarebbe come il bombardamento di un edificio dell’Onu a Gaza da parte di Israele. Che cosa ci guadagnano gli Israeliani? Va bene, hanno potuto distruggerlo, l’edificio dell’Onu, ma cosa ha portato loro? Hamas è sempre là.
Potete bombardare tutte le basi militari iraniane per due settimane, ma l’Iran sarà sempre là; e avrà sempre la capacità di proiettare la sua potenza, la sua volontà e senza dubbio ne uscirà ancora più forte di prima. E poi, per l’Iran, la potenza militare è così a buon mercato che gli importa poco del prezzo del petrolio, per la semplice e buona ragione che armare Hezbollah o sostenere Hamas a Damasco non gli costa praticamente nulla. Se anche il prezzo del petrolio cadesse a 10 dollari al barile, l’Iran potrebbe pagarsi questo tipo di difesa senza alcun problema.

IPS: Obama non smette di ricordare la sua volontà di parlare con i dirigenti iraniani e la sua voglia di apportare un cambiamento alla politica estera degli Stati Uniti. Fino a che punto la nomina di Dennis Ross a principale consigliere sulla politica iraniana, può contribuire alla realizzazione delle sue promesse? [3]

Robert Baer: Per quanto riguarda Dennis Ross, la cosa importante è che gli Israeliani sono a loro agio con lui. Sanno che se si instaura un dialogo con l’Iran, non li tradirà affatto. Hanno avuto anni e anni per mettere alla prova questo tipo. È ebreo, è sempre stato franco con gli Israeliani, ha sostenuto i loro progetti, compresi quelli più folli. Se si apre un dialogo tra Stati Uniti e Iran, gli Israeliani sanno che non avranno brutte sorprese. Se Obama avesse assunto un uomo completamente nuovo, un qualche professore di Harvard che gli Israeliani non conoscono, l’avrebbero subito ostracizzato, e ci sarebbero stati degli enormi contraccolpi di ordine politico.

IPS: Conoscendo le posizioni di Ross dell’ultimo decennio su alcune questione del Medio Oriente, e in particolare riguardo all’Iran, come potrebbe Obama adottare una politica nuova in questa regione del mondo?

Robert Baer: Beh, Obama ha bisogno del sostegno del partito democratico per far passare queste cose sul piano politico, per questo ha chiamato persone come Dennis Ross e Dennis Blair [4], il Direttore dell’Intelligence Nazionale: perché ha bisogno di questo sostegno politico. Non può assumere persone che non abbiano dato buona prova di sè e lasciare che affrontino i democratici. Infatti, se ci fosse un’apertura americana verso l’Iran, sarebbe fatta con la connivenza d’Israele, perché gli Israeliani non potrebbero fare altro che accettarla.
Nella vita politica americana, non potete fare niente in Medio Oriente senza il via libera di Tel Aviv, o almeno, a un certo livello. È totalmente impossibile. Voglio dire che non ho mai visto nella storia altri casi, in cui un paese (per di più, una superpotenza) fosse così legato mani e piedi rispetto a un paese minuscolo come Israele! No, non ne vedo nessuno.


[Robert Baer]

IPS: E perché la situazione è così?

Robert Baer: Guardate New York City. Prenda tutti i più grandi giornali. Hanno un’agenda sionista. È un’evidenza. Non sono ebreo. Io non sono niente (dal punto di vista religioso). Non mi interessano gli Israeliani. Ma non sono neanche antisemita. È solo un dato di fatto. Ho proposto al mio editore di scrivere una nuova opera, su Israele. Mi ha risposto: “Farebbe meglio a lasciar perdere”. Nessuno può dire la verità su Israele. Nessuno. Il solo posto al mondo dove potete dire la verità su Israele è a Israele. Là, le persone vi racconteranno cose che non sentirete mai negli Stati Uniti.

IPS: Che tipo di cose?

Robert Baer: Per esempio, perché le persone che vivono a Gaza sono così infelici? Beh, se doveste vivere tutta la vita in prigione, sareste felici? Ecco il tipo di cose che non leggerete mai sul New York Times. Apritelo: è quasi un prolungamento di Israele.

IPS: Qual è l’impatto del conflitto di Gaza sull’avvenire delle relazioni irano-israeliane e di quelle irano-americane? Gli ultimi attacchi israeliani, hanno distrutto totalmente Hamas?

Robert Baer: Certo che no; è praticamente impossibile. Hamas è un concetto, un’ideologia. Hamas non è un’organizzazione. Proprio così: Hamas è un’idea e a meno che gli Israeliani entrino a Gaza e costringano un milione e mezzo di persone a fuggire in Egitto, non controlleranno mai la striscia di Gaza. Possono fare un’operazione terrestre, massacrare tutti i dirigenti e buttare diecimila persone in prigione: Hamas ne uscirà ancora più potente. I grandi perdenti, nella storia, saranno le persone di Fatah.

IPS: Quali sono le principali caratteristiche del comportamento militare e politico di Hamas e di Hezbollah?

Robert Baer: Entrambi hanno ridefinito il concetto dell’iscrizione della guerra all’interno di una guerra prestabilita. Il fatto che Hezbollah si sia installato in cunicoli e che utilizzi fibre ottiche per la comunicazione mostra la combinazione tra un’enorme sofisticatezza e una strategia bellica quasi primitiva. Diciamocelo: quale esercito al mondo usa fibre ottiche, a parte Hezbollah? È praticamente impossibile intercettare le comunicazione via fibra ottica.
Prendete [il leader dell’Hezbollah Hassan] Nasrallah: ha ridefinito completamente la politica islamica, semplicemente concludendo un’alleanza con i cristiani. Bin Laden, i cristiani, vuole ucciderli. Se volessi simbolizzare la completa opposizione tra i due, prenderei in considerazione solo questo: Nasrallah, lui, considera i cristiani suoi alleati.

NOTE

[1] Ex agente della CIA, Robert Baer fu considerato come uno dei migliori agenti sul campo in Medio Oriente. Dopo avere lasciato l’Agenzia, ha pubblicato numerosi libri di successo, tra cui La Disfatta della CIA, Piemme 2005; e Dormire con il diavolo. Come gli Stati Uniti hanno venduto l’anima per il petrolio, Piemme 2006, opere che hanno ispirato il film Syriana. Robert Baer è uno dei tanti esperti statunitensi che contestano la versione di Bush sugli attacchi dell’11 settembre.

[2] Réseau Voltaire è stato il primo media a analizzare il mutamento repentino dell’atteggiamento di Washington rispetto all’Iran. Vedere “Washington décrète un an de trêve globale”, di Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 3 dicembre 2007. « Pourquoi McConnell a-t-il publié le rapport sur l’Iran ? », Horizons et débats, 17 dicembre 2007.

[3] Dennis Ross è stato a lungo l’alter ego di Paul Wolfowitz. Ha condotto una brillante carriera al Pentagono e in seguito al Dipartimento di Stato. È stato co-fondatore del Washington Institute for Near East Policy (WINEP), il think tank della lobby proisraeliana negli Stati Uniti (AIPAC). Al momento è consigliere speciale del Segretario di Stato Hillary Clinton per le questioni medio-orientali, ma presto dovrebbe raggiungere il Consiglio di Sicurezza Nazionale alla Casa Bianca come consigliere del presidente per l’Iran.

[4] L’ammiraglio Dennis Blair è stato in particolare direttore associato della CIA per il sostegno militare alle operazioni, e in seguito capo del Pacific Command. Considerato come un possibile capo di stato maggiore interarme, fu scartato da Donald Rumsfeld, soprattutto per la sua amicizia personale con i Clinton. Obama ne ha fatto il Direttore dell’Intelligence Nazionale nonostante la disapprovazione mostrata da McCain a nome dei repubblicani.

Titolo originale: “Robert Baer : « Les autorités militaires US opposent un veto à toute guerre contre l’Iran »”

Fonte: http://www.voltairenet.org
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02.07.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARINA GERENZANI

24 Commenti
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francesco67
francesco67
8 Luglio 2009 3:01

Ma sto Robert Baer non era un agente della CIA?
Alla fine ci dice pure che esiste Bin Laden.
Bha!

marcello1950
marcello1950
8 Luglio 2009 4:56

la cosa che non ha detto è che l’IRAN SERVE PER TENERE BUONI I PAESI DEL GOLFO, ed un IRAN NUCLEARE E’ ANCORA PIù UTILE, PERCHE TERRORIZZA I PAESI DEL GOLFO a cominciare dall’Arabia Saudita, che in tal modo se ne stanno belli a buoni a farsi proteggere da USA e anche da Israele, perchè non so se sapete ma la repressione dei palestinesi a Gaza contro Hamas è stata pagata dai paesi arabi arabia saudita in testa.

(in effetti però lo ha detto tra le righe dicendo che l’Iran Così è in equilibrio con gli USA)
reza
reza
8 Luglio 2009 5:34

” se ci fosse un’apertura americana verso l’Iran, sarebbe fatta con la connivenza d’Israele, perché gli Israeliani non potrebbero fare altro che accettarla.” Robert Baer Infatti, quasi tutti i media occidentali hanno dato la notizia/interpretazione del discorso di Bayden, il quale aveva detto ; “sarà Israele a decidere se attaccare l’Iran o no, ma l’amministrazione americano non ha un progetto del genere.” , passandola come “semaforo verde dell’America a Israele per attaccare l’Iran”, mentre il significato delle parole di Bayden sta nelle parole di Baer. Bayden sta dicendo “noi vogliamo stabilire un partnership con l’Iran per il medioriente e gli Israeliani non potrebbero fare altro che accettarla.” Aggiungo anche che, per quanto riguarda la situazione post-elettorale, l’amministrazione Obama ha già dichiarato che ; ” sono affari interni dell’Iran e il Popolo iraniano deciderà per ciò che vorrà” , mentre pochi giorni prima, Obama in persona aveva detto ; “per noi non esiste una preferenza tra un candidato o un’altro”, dimostrando(finalmente) di avere il polso della situazione in mano e di essere ben conscio che, nel sistema iraniano, qualsiasi decisione sul partnership con l’America, sta strettamente nelle mani della Guida Suprema. Resta però un fatto; pur avendo ricevuto il sostengo diretto… Leggi tutto »

vimana2
vimana2
8 Luglio 2009 8:03

Analisi abbastanza giusta ma nn tiene conto di 2 cose:
1) La follia umana nn ha limiti
2) Bin laden vuole uccidere i cristiani????!!!!
Muahahahahahahahahahahaah

Allarmerosso
Allarmerosso
8 Luglio 2009 11:55

aahahah Ho pensato la stessa identica cosa …. mhà …. il bello è che poi ha anche scritto libri contro la versione Bush e co dell’119 .

Allarmerosso
Allarmerosso
8 Luglio 2009 11:58

Scusa non ho capito …. ma difendi Moussavi ?????

reza
reza
8 Luglio 2009 12:18

DIFENDO IL MOVIMENTO VERDE CHE HA CANDIDATO MUSSAVI ALLA PRESIDENZA.

Allarmerosso
Allarmerosso
8 Luglio 2009 16:29
myone
myone
8 Luglio 2009 16:31

Gia’ due anni fa’ si parlava a fio di articoli di infiltrazioni segrete militari in Iran degli Usa, per preparare un’ invasione e una guerra in Iran, ora, si sa’ che il veto americano, e’ adirittura di Busc, per i motivi citati, che nonostante si bombardasse l’ Iran, il terrorismo come guerriglia e distruzione, avrebbe lo stesso effetto e la stessa parita’ degli americani. Questo non lo so’, un attacco nucleare e una guerra aperta con i terroristi, da usa e israele, finirebbe la spinta militare islamica. Allora tutte le trombate su Usa e Israele che fanno di tutto per una guerra, non stanno in piedi e non sono mai state messe in piedi. Ieri ho visto Obama con Putin, vero leader della russia, dove oltre la solita sinfonia della diminuzione delgi armamenti nucleari, sono da 20 anni che ne parlano, ma gli hanno ugualmente, circa un 15.000 testate nucleari, barattavano l’ installazione nell est di sistema antimissilistico usa, se la russia, si faceva portavoce e convincente di lasciar perdere la continuazione del processo nucleare iraniano. Se l’ iran perviene a un’ atomica, ufficialmente non la dichiarera’ come deterrente politico religioso su israele o gli usa, ma la dara’ agli… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
8 Luglio 2009 17:01

Non farci caso Allarmerosso…Rezà è daltonico…non riesce a distinguere bene alcuni colori…specialmente nel caso del VERDE che è il colore dell’ISLAM…e non del “movimento verde di Mousavi”!

portoBF
portoBF
8 Luglio 2009 21:33

Reza, sei un disinformatore. Non raccontare panzane, cocco, qui non c’è trippa per gatti. Le elezioni le ha vinte il presidente uscente e cioè Ahmadineajad. Persino i nordamericani hanno ammesso che i sondaggi, fatti prima del voto, lo davano inconfutabilmente vincente, ed è quello che è successo, fine del discorso.
19 milioni 384mila 762 voti, ma c’eri tu a contarli? Come fai a sapere che
questi dati sono quelli veri? Chi te l’ha detto? Mussavi in persona o quacuno della cia!

reza
reza
9 Luglio 2009 5:59

In Iran tutti sanno che Ahmadinejad non ha vinto.Tutti sanno che il vero vincitore per la scelta del Popolo è Mussavi. Tutti sanno che Rahbar(la Guida Suprema) ha ordinato di bloccare il conteggio dei voti veri perchè la banda aveva organizzato una messa in scena diversa. Tutti sanno che Rahbar e i membri del Consiglio,contrariamente a quanto stabilisce per loro la Costituzione cioé; la neutralità rispetto agli schieramenti politici del paese,si sono schierati prima,durante e dopo le elezioni con Ahmadienjad. Tutti sanno che se uno ha veramente 24 milioni di voti,invece di uccidere chi protesta e usare la brutalità che sta usando con il Popolo,potrebbe organizzare una manifestazione e chiamare a testimoniare solo una parte di quelli che lo hanno votato e con ciò tappare la bocca a chi protesta. Tutti sanno che il loro voto è stato rubato…………………………………., . Ripeto ancora,voi non conoscete bene la situazione e nelle migliori ipotesi vi riferite ai “sondaggi” del centro Rockfeller(complimenti),mentre nelle peggiori siete come questo tizio(probabilmente iraniano)che per me è un spia del regime. Parlo di BSMLLHTL . Comunque, potete dire ciò che volete,ma le cose sono andate in modo che non lasciano assolutamente alcun equivoco sul fatto che : Ahmadinejad non… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
9 Luglio 2009 9:25

Io un iraniano spia del regime? Ah Ah Ah…questa poi!…guarda, sono una donna…italiana…e l’Iran non ha certo bisogno di me per avere informazioni…Nei tuoi post non solo inverti il giusto senso della realtà quando insisti a dire che avrebbe vinto Mousavi, ma esageri e ricami su tutto: ieri di te stesso hai detto di aver emesso una Fatwa (ma figurati!) ed ora di me dici che sono un iraniano spia del regime…ma magari…ti dico io…anche perché se fossi iraniano non sarei certo una spia come dici te…ma un regolare agente dell’intelligence iraniana visto che sono a favore del Governo Iraniano…il termine “spia” si addice invece a te che vai contro il tuo Governo leggittimamente eletto!

reza
reza
9 Luglio 2009 10:12

Una donna !?! allora sei doppiamente spia e traditore,poiché gran parte dei problemi in Iran riguardano il maltrattamento delle donne da parte dei bigotti basiji.
Vedo che stai ancora parlando del mio “fatwa”, ma non hai colto il senso ironico o stai proprio male con la testa ?
Infine; “il governo legittimamente eletto” sta solo nella tua testa,poiché dopo tutti questi giorni nessun ayatollah che conta nella gerarchia sciita – non politicamente,ma dal punto di vista del Sharia e del Fegh, si è congratulato con Ahmadinejad anzi, ben 4 Ayatollah : Safi Golpayghani,Taheri Esfahani,Mussavi tabrizi e Zanjani, hanno espresso il senso della loro contrarietà all’operato del governo in tutta la facenda elettorale e post-elettorale.
Mir Hossein Mussavi ha vinto per il voto del Popolo,ma Ahmadinejad è stato dichiarato vincitore per volontà del Rahbr, tutto questo è un golpe e non è solo ileggittimo per la legge iraniana , ma è totalmente ileggittimo per la Sharia islamica e per fegh sciita, per i quali, come ha detto Imam Khomeini; il voto del Popolo è l’ago della bilancia.

BSMLLHTL
BSMLLHTL
9 Luglio 2009 12:51

Quello del presunto maltrattamento delle donne iraniane è proprio il classico argomento strumentalizzato dalla propaganda dei dissidenti iraniani all’estero…argomento sfruttatissimo ed ormai logoro a tal punto che i dissidenti iraniani all’estero sono riconoscibili proprio per questo loro discutibile “cavallo di battaglia”! Il tuo senso dell’umorismo è di livello modesto e la tua Fatwa più che una battuta sembrava indicare invece il tratto caratteriale tipico dei mitomani…non preoccuparti però, anche se patologico…può essere curabile! Il fatto che 4 Ayatollah siano contrari all’operato del Governo non sembra di particolare rilevanza, se si considera ad esempio che solo nella città di Qom ci sono più di 50 MILA sapienti…e se considerassimo anche il numero complessivo degli Ayatollah distribuiti in tutto l’Iran, allora il discorso diventa veramente improponibile. Inoltre 30 dei 54 professori del Jaamee Modaressin (associazione dei professori di alto livello) di Qom hanno chiaramente espresso il loro favore per Ahmadinejad. Bisogna poi ricordare che lo stesso Khomeini allontanò a suo tempo alcuni Ayatollah dalla politica…lo stesso Ayatollah Montazerì (che attualmente avversa Ahmadinejad e Khamenei) fu ufficialmente allontanato dalle questioni politiche dall’Imam Khomeini! Non parliamo poi del comportamento di Mousavi verso la legge: anche quando in passato fu Primo Ministro lasciò l’incarico senza… Leggi tutto »

reza
reza
10 Luglio 2009 7:36

Mi metti un’pò in difficoltà perché sei (aparentemente)una donna musulmana e difendi ciò che credi che sia giusto. Non posso andare oltre prima di dire alcune cose: Io e te, e come noi milioni di musulmani che non vogliono rinunciare alla propria religione, siamo in lutto da tanto tempo e adesso piangiamo per due donne musulmane assassinate ingiustamente; Neda Aghasultan e Marveh Al Sherini. A mio avviso,gran parte delle disgrazie nostre sono dovute alla divisione tra di noi. Non sto parlando delle divergente di vedute che l’Islam , addirittura,incoraggia e offre anche la loro via di raggiungimento di soluzione con Ijma che , per me,è la base della democrazia; del modello di democrazia dell’Islam, ma sto parlando sulle divisioni visibilmente create ed incoraggiate dai nemici dell’Islam. Secondo te,se invece di avere Alfatah e Hamas che lottano tra di loro sprecando le energie del Popolo paletinese,vi era una salda unità all’interno di palestinesi, Israele poteva comportarsi come ha fatto finora ? In questi giorni, i nemici dell’Iran,hanno approfittato enormemente della situazione post-elettorale,per infliggere altre ingiustizie al paese,bloccandoné altri beni, beni che appartengono al Popolo, non solo iraniano,ma al Popolo dell’Islam ovvero;all’Umma islamica. Noi non possiamo,in modo più assoluto, prescindere dai nostri… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
10 Luglio 2009 13:19

Non sono io a metterti in difficoltà, credimi, ma le tue stesse contraddizioni. Parli di unità della comunità islamica, ma poi dài credito alla fazione che in realtà sta operando per dividerla. Khamenei si è distinto più volte per la lucidità con cui ricordava di mantenere l’unità della comunità islamica nel Paese, affinché gli avversari dell’Iran ne fossero osteggiati, ma è rimasto sempre inascoltato da Mousavì & Co. Parli, inoltre, di Democrazia quando poi è proprio con questo concetto che spesso vengono contrastate le autonomie dei popoli. Compari Al-Fatah con Hamas come se entrambi lottassero per la comunità islamica, mentre ormai è risaputo che Al-Fatah è strumento dei nemici dei Palestinesi…Poi accosti anche due figure incompatibili come quelle di Neda e Marwa el-Sherbiny come se tra di loro ci fosse qualche sorta di affinità, mentre in realtà erano diverse in tutto…anche nell’ autenticità. La PRESUNTA morte di Neda è stata volutamente un fenomeno mediatico internazionale, mentre la morte CERTA di Marwa è stata altrettanto volutamente oscurata dal silenzio più totale dei nostri media! Due persone proprio agli antipodi: Neda (sempre che sia morta davvero!) appariva come se anelasse vivere secondo canoni occidentali; Marwa si distingueva invece per la sua aderenza… Leggi tutto »

reza
reza
11 Luglio 2009 3:16

La mia “difficoltà” consiste nell’attenzione che devo prestare a non nuocere all’Islam e nella moderazione che devo dimostrare di fronte a chi si è deviato dall’Islam ma non lo sa – sto parlando di Te. Purtroppo anche tu sei fuori dai canoni dell’Islam puro mohammadiana. Ora che ho letto i tuoi distingui né sono certo, come sono certo,in base ai tuoi giudizi tra Neda e Marveh, che per te Carlo Giuliani sta all’inferno. Per lo stesso motivo per cui tu metti in dubbio l’assassino di Neda e aggiungi che “anche se fosse, non è la stessa cosa rispetto all’assassinio di Marveh”, anche io potrei mettere in dubbio la morte di povera Marveh, ma non lo faccio perché la differenza tra me e te sta nell’accettare o nel rifiutare Zolm(l’igiustizia ed oppressione gratuita), poiché tu , qunado si parla del Zolm che viene inflitto in questo momento alla mia gente(e non alla tua gente)solo perché credi di essere una musulmana,anche mettendoti dalla parte del Zalem, stai giustificando il Zolm. Certo, dipingendo la gente che protesta come fai tu,dopo giustificare l’ingiustizia che subisce quella gente ti sembra lecito,ma questo , dal punto di vista del Sharia non è lecito,poiché resta inequivocabile nell’Islam… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
11 Luglio 2009 11:57

Ormai sì, l’assassinio di Neda per come è stato raccontato, lo metto in dubbio eccome: le osservazioni del vispo Gianluca Freda non sono mica sciocchezze…e neanche le dichiarazioni del Governo iraniano…che ha definito il video una messinscena ed ha dichiarato che Neda è morta in circostanze diverse dalle manifestazioni…chissà, forse la stessa ragazza è stata uccisa successivamente dalle stesse carogne che hanno orchestrato tutto il teatrino. Comunque, il mio dubbio non indica che umanamente non mi dispiaccia…preferirei che la ragazza fosse viva ovviamente, ma con tutta probabilità si è prestata ad un gioco più grande di lei. Come fai tu che non eri presente ad essere sicuro che la versione contraddittoria di Hejazi sia quella reale? E’ sufficiente guardare nel video dove il presunto ragazzo di Neda ha fatto le sue dichiarazioni per farsi venire dei dubbi…confronta le foto del presunto ragazzo di questo video http://www.youtube.com/watch?v=sPo9fp_98Ik con quelle che appaiono sul sito web “giornalettismo” cliccando le parole: “quella giusta” http://www.giornalettismo.com/archives/30234/neda-soltani-viva-morta-o-x/ oppure che appaiono anche su quest’altro sito http://www.dailymail.co.uk/news/article-1195060/The-YouTube-Martyr-How-Neda-Agha-Soltan-symbol-help-topple-Irans-fanatical-rulers.html Ti sembrano le stesse persone?…A me no! Non sono io ad essere scettica, è tutto quello che è nato intorno alla storia di Neda che è poco credibile! Poi, squalifichi il mio… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
11 Luglio 2009 18:13
BSMLLHTL
BSMLLHTL
11 Luglio 2009 19:34

A quanto ho scritto sopra vorrei precisare solo una cosa: nella fretta di concludere il discorso ho scritto che m. rajavi si autodefinisce presidente del governo iraniano…ma per l’esattezza si definisce presidente del consiglio nazionale iraniano della resistenza(?)…insomma cambia il nome ma non la sostanza, anche perché non si capisce bene a chi resista…al Popolo dell’Iran, per caso?

BSMLLHTL
BSMLLHTL
12 Luglio 2009 9:05

A QUANTO PARE E’ STATO BLOCCATO L’ACCESSO A RADIO-ITALIA-IRIB…L’AGENZIA D’INFORMAZIONE IRANIANA…E QUESTO NON FA ALTRO CHE CONFERMARE QUANTO SIANO IN MALAFEDE E QUANTE COSE ABBIANO DA NASCONDERE I NOSTRI MEDIA!!! POTRETE FERMARE LE INFORMAZIONI…MA NON POTRETE FERMARE I NOSTRI CUORI, INSH°ALLAH!!!

BSMLLHTL
BSMLLHTL
13 Luglio 2009 12:41

ECCO L’INTERVISTA: Caludio Moffa ci parla degli sviluppi post-elettorali in Iran Sabato – 11 Luglio 2009 – 12:03 Intervista a Caludio Moffa, scrittore e direttore dell’istituto Enrico Mattei in Vicino e Medioriente (AUDIO) A proposito degli eventi post elettorali a Teheran si è tenuto lo scorso 22 giugno un dibattito a Roma intitolato “Chi ha ucciso Neda Soltani” a cui anche Lei ha partecipato. Allora quali erano i temi principalmente trattati in questo dibattito e come si è concluso? È stato promosso dal Master ed hanno partecipato alcuni studiosi, giornalisti ed anche esponenti politici. Si è concluso con delle differenti posizioni, si è parlato dei fatti cercando di analizzare la dinamica degli evevnti nei giorni succesivi alle elezioni, cercando di andare affondo di questi fatti oltre la demonizzazione dei risultati elettorali, tutte le mistificazioni della gran parte dei massmedia occidentali e si è discusso su quali forze sono opposte, si oppongono tutt’ora al governo di Ahmadinejad sia in Iran sia soprattutto in Occidente. Lei come commenta questo dibattito? Innanzitutto è una piccolissima iniziativa e dentro un master che ha autorevoli docenti che ha svolto un corso per tutto un anno ma il problema, di questo sono sicurissimo non per sminuire… Leggi tutto »