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ROBERT BAER: “LE AUTORITA' STATUNITENSI OPPONGONO IL VETO

A QUALSIASI GUERRA CONTRO L’IRAN”

INTERVISTA DI OMAR MEMARIAN
Réseau Voltaire

Robert Baer, ex agente della CIA e difensore intelligente dell’impero statunitense, moltiplica le critiche sulla gestione statunitense del dossier medio orientale. Durante un incontro concesso all’agenzia IPS, dà la sua visione dello scontro che oppone Washington e Teheran, e del ruolo di Tel Aviv nelle idee distorte sulla percezione di questa regione.

IPS: Alcuni analisti pensano che l’attacco israeliano contro Hamas a Gaza, due anni dopo la terza guerra israelo-libanese (nel 2006, ha visto contrapporsi Israele eD Hezbollah), si iscriva in un piano più vasto che sfocerà in un’offensiva armata contro le installazioni nucleari in Iran: Israele si avvia davvero in questa direzione?

Robert Baer: [1] No. Penso che ci sia un veto delle autorità militari contro qualsiasi attacco contro l’Iran [2]. È semplicemente impossibile che ciò accada.

IPS: Perché è impossibile?

Robert Baer: Bè, sarebbe impossibile anche per il semplice fatto che sappiamo che ci sarebbero delle rappresaglie iraniane nel Golfo (arabo-persico). Se fosse attaccato, l’Iran non si accontenterebbe di rispondere a livello locale come fa Hamas. L’Iran risponderebbe a livello internazionale. Del resto, non ha scelta: è proprio in questo che consiste la sua forza di dissuasione. Camminiamo sulle uova quando si tratta dell’Iran, e abbiamo ancora un sacco di lezioni da imparare.
Se analizzate il sito web dei Guardiani della Rivoluzione Iraniana, scoprirete cosa hanno imparato dalla guerra Iraq-Iran. Fu una guerra d’usura, il tipo di guerra che, per così dire, non termina mai. Non potete vincere questo tipo di guerra, tantomeno se è contro gli Stati Uniti. Allora han messo a punto un altro sistema strategico, alternativo e asimmetrico, terribilmente efficace: la guerriglia.
Non so se lo sappiate, ma quelli che hanno imparato meglio la lezione, in Iran, sono entrati a far parte dei Pasdaran [i Guardiani della Rivoluzione], senza per questo essere dei fanatici. In un certo senso sono semplicemente nazionalisti. Da quanto ho visto, tra i Pasdaran, a livello operazionale, queste persone sono probabilmente gli strateghi politici e i commando di guerriglia più competenti e intelligenti in Medio Oriente, Israele e Giordania compresi. Sapevano e sanno esattamente cosa facevano e fanno. Inoltre, è evidente che non rientrano in nessuna casella della vita politica iraniana.

IPS: Anche l’eventualità di un attacco israeliano limitato alle installazioni nucleari iraniane è escluso? Soprattutto quando si sa, grazie a un articolo del New York Times, che nel 2008 i dirigenti israeliani han chiesto al presidente Bush di procedere a un tale attacco, cosa che comunque il presidente americano ha rifiutato?

Robert Baer: è totalmente fuori discussione. Persino Bush l’aveva capito! Il New York Times ci vede giusto quando scrive che se Bush ha messo il veto a qualunque attacco israeliano, è per la semplice e buona ragione che in Medio Oriente esiste un equilibrio di forze tra gli Stati Uniti e l’Iran, e che questo equilibrio è davvero… come dire? Equilibrato! Mi spiego meglio: certo non per il numero di carri armati o aerei, o per quello di sottomarini, ma in termini di monopolio della violenza. Su questo frangente sono in parità.
Non ci sono dubbi che ci sia uguaglianza. Certo, potremmo bombardare Teheran. E poi? Poi niente. Sarebbe come il bombardamento di un edificio dell’Onu a Gaza da parte di Israele. Che cosa ci guadagnano gli Israeliani? Va bene, hanno potuto distruggerlo, l’edificio dell’Onu, ma cosa ha portato loro? Hamas è sempre là.
Potete bombardare tutte le basi militari iraniane per due settimane, ma l’Iran sarà sempre là; e avrà sempre la capacità di proiettare la sua potenza, la sua volontà e senza dubbio ne uscirà ancora più forte di prima. E poi, per l’Iran, la potenza militare è così a buon mercato che gli importa poco del prezzo del petrolio, per la semplice e buona ragione che armare Hezbollah o sostenere Hamas a Damasco non gli costa praticamente nulla. Se anche il prezzo del petrolio cadesse a 10 dollari al barile, l’Iran potrebbe pagarsi questo tipo di difesa senza alcun problema.

IPS: Obama non smette di ricordare la sua volontà di parlare con i dirigenti iraniani e la sua voglia di apportare un cambiamento alla politica estera degli Stati Uniti. Fino a che punto la nomina di Dennis Ross a principale consigliere sulla politica iraniana, può contribuire alla realizzazione delle sue promesse? [3]

Robert Baer: Per quanto riguarda Dennis Ross, la cosa importante è che gli Israeliani sono a loro agio con lui. Sanno che se si instaura un dialogo con l’Iran, non li tradirà affatto. Hanno avuto anni e anni per mettere alla prova questo tipo. È ebreo, è sempre stato franco con gli Israeliani, ha sostenuto i loro progetti, compresi quelli più folli. Se si apre un dialogo tra Stati Uniti e Iran, gli Israeliani sanno che non avranno brutte sorprese. Se Obama avesse assunto un uomo completamente nuovo, un qualche professore di Harvard che gli Israeliani non conoscono, l’avrebbero subito ostracizzato, e ci sarebbero stati degli enormi contraccolpi di ordine politico.

IPS: Conoscendo le posizioni di Ross dell’ultimo decennio su alcune questione del Medio Oriente, e in particolare riguardo all’Iran, come potrebbe Obama adottare una politica nuova in questa regione del mondo?

Robert Baer: Beh, Obama ha bisogno del sostegno del partito democratico per far passare queste cose sul piano politico, per questo ha chiamato persone come Dennis Ross e Dennis Blair [4], il Direttore dell’Intelligence Nazionale: perché ha bisogno di questo sostegno politico. Non può assumere persone che non abbiano dato buona prova di sè e lasciare che affrontino i democratici. Infatti, se ci fosse un’apertura americana verso l’Iran, sarebbe fatta con la connivenza d’Israele, perché gli Israeliani non potrebbero fare altro che accettarla.
Nella vita politica americana, non potete fare niente in Medio Oriente senza il via libera di Tel Aviv, o almeno, a un certo livello. È totalmente impossibile. Voglio dire che non ho mai visto nella storia altri casi, in cui un paese (per di più, una superpotenza) fosse così legato mani e piedi rispetto a un paese minuscolo come Israele! No, non ne vedo nessuno.


[Robert Baer]

IPS: E perché la situazione è così?

Robert Baer: Guardate New York City. Prenda tutti i più grandi giornali. Hanno un’agenda sionista. È un’evidenza. Non sono ebreo. Io non sono niente (dal punto di vista religioso). Non mi interessano gli Israeliani. Ma non sono neanche antisemita. È solo un dato di fatto. Ho proposto al mio editore di scrivere una nuova opera, su Israele. Mi ha risposto: “Farebbe meglio a lasciar perdere”. Nessuno può dire la verità su Israele. Nessuno. Il solo posto al mondo dove potete dire la verità su Israele è a Israele. Là, le persone vi racconteranno cose che non sentirete mai negli Stati Uniti.

IPS: Che tipo di cose?

Robert Baer: Per esempio, perché le persone che vivono a Gaza sono così infelici? Beh, se doveste vivere tutta la vita in prigione, sareste felici? Ecco il tipo di cose che non leggerete mai sul New York Times. Apritelo: è quasi un prolungamento di Israele.

IPS: Qual è l’impatto del conflitto di Gaza sull’avvenire delle relazioni irano-israeliane e di quelle irano-americane? Gli ultimi attacchi israeliani, hanno distrutto totalmente Hamas?

Robert Baer: Certo che no; è praticamente impossibile. Hamas è un concetto, un’ideologia. Hamas non è un’organizzazione. Proprio così: Hamas è un’idea e a meno che gli Israeliani entrino a Gaza e costringano un milione e mezzo di persone a fuggire in Egitto, non controlleranno mai la striscia di Gaza. Possono fare un’operazione terrestre, massacrare tutti i dirigenti e buttare diecimila persone in prigione: Hamas ne uscirà ancora più potente. I grandi perdenti, nella storia, saranno le persone di Fatah.

IPS: Quali sono le principali caratteristiche del comportamento militare e politico di Hamas e di Hezbollah?

Robert Baer: Entrambi hanno ridefinito il concetto dell’iscrizione della guerra all’interno di una guerra prestabilita. Il fatto che Hezbollah si sia installato in cunicoli e che utilizzi fibre ottiche per la comunicazione mostra la combinazione tra un’enorme sofisticatezza e una strategia bellica quasi primitiva. Diciamocelo: quale esercito al mondo usa fibre ottiche, a parte Hezbollah? È praticamente impossibile intercettare le comunicazione via fibra ottica.
Prendete [il leader dell’Hezbollah Hassan] Nasrallah: ha ridefinito completamente la politica islamica, semplicemente concludendo un’alleanza con i cristiani. Bin Laden, i cristiani, vuole ucciderli. Se volessi simbolizzare la completa opposizione tra i due, prenderei in considerazione solo questo: Nasrallah, lui, considera i cristiani suoi alleati.

NOTE

[1] Ex agente della CIA, Robert Baer fu considerato come uno dei migliori agenti sul campo in Medio Oriente. Dopo avere lasciato l’Agenzia, ha pubblicato numerosi libri di successo, tra cui La Disfatta della CIA, Piemme 2005; e Dormire con il diavolo. Come gli Stati Uniti hanno venduto l’anima per il petrolio, Piemme 2006, opere che hanno ispirato il film Syriana. Robert Baer è uno dei tanti esperti statunitensi che contestano la versione di Bush sugli attacchi dell’11 settembre.

[2] Réseau Voltaire è stato il primo media a analizzare il mutamento repentino dell’atteggiamento di Washington rispetto all’Iran. Vedere “Washington décrète un an de trêve globale”, di Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 3 dicembre 2007. « Pourquoi McConnell a-t-il publié le rapport sur l’Iran ? », Horizons et débats, 17 dicembre 2007.

[3] Dennis Ross è stato a lungo l’alter ego di Paul Wolfowitz. Ha condotto una brillante carriera al Pentagono e in seguito al Dipartimento di Stato. È stato co-fondatore del Washington Institute for Near East Policy (WINEP), il think tank della lobby proisraeliana negli Stati Uniti (AIPAC). Al momento è consigliere speciale del Segretario di Stato Hillary Clinton per le questioni medio-orientali, ma presto dovrebbe raggiungere il Consiglio di Sicurezza Nazionale alla Casa Bianca come consigliere del presidente per l’Iran.

[4] L’ammiraglio Dennis Blair è stato in particolare direttore associato della CIA per il sostegno militare alle operazioni, e in seguito capo del Pacific Command. Considerato come un possibile capo di stato maggiore interarme, fu scartato da Donald Rumsfeld, soprattutto per la sua amicizia personale con i Clinton. Obama ne ha fatto il Direttore dell’Intelligence Nazionale nonostante la disapprovazione mostrata da McCain a nome dei repubblicani.

Titolo originale: “Robert Baer : « Les autorités militaires US opposent un veto à toute guerre contre l’Iran »”

Fonte: http://www.voltairenet.org
Link
02.07.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARINA GERENZANI

Pubblicato da Das schloss

  • francesco67

    Ma sto Robert Baer non era un agente della CIA?
    Alla fine ci dice pure che esiste Bin Laden.
    Bha!

  • marcello1950

    la cosa che non ha detto è che l’IRAN SERVE PER TENERE BUONI I PAESI DEL GOLFO, ed un IRAN NUCLEARE E’ ANCORA PIù UTILE, PERCHE TERRORIZZA I PAESI DEL GOLFO a cominciare dall’Arabia Saudita, che in tal modo se ne stanno belli a buoni a farsi proteggere da USA e anche da Israele, perchè non so se sapete ma la repressione dei palestinesi a Gaza contro Hamas è stata pagata dai paesi arabi arabia saudita in testa.

    (in effetti però lo ha detto tra le righe dicendo che l’Iran Così è in equilibrio con gli USA)
  • reza

    ” se ci fosse un’apertura americana verso l’Iran, sarebbe fatta con la connivenza d’Israele, perché gli Israeliani non potrebbero fare altro che accettarla.” Robert Baer

    Infatti, quasi tutti i media occidentali hanno dato la notizia/interpretazione del discorso di Bayden, il quale aveva detto ; “sarà Israele a decidere se attaccare l’Iran o no, ma l’amministrazione americano non ha un progetto del genere.” , passandola come “semaforo verde dell’America a Israele per attaccare l’Iran”, mentre il significato delle parole di Bayden sta nelle parole di Baer.
    Bayden sta dicendo “noi vogliamo stabilire un partnership con l’Iran per il medioriente e gli Israeliani non potrebbero fare altro che accettarla.”

    Aggiungo anche che, per quanto riguarda la situazione post-elettorale, l’amministrazione Obama ha già dichiarato che ; ” sono affari interni dell’Iran e il Popolo iraniano deciderà per ciò che vorrà” , mentre pochi giorni prima, Obama in persona aveva detto ; “per noi non esiste una preferenza tra un candidato o un’altro”, dimostrando(finalmente) di avere il polso della situazione in mano e di essere ben conscio che, nel sistema iraniano, qualsiasi decisione sul partnership con l’America, sta strettamente nelle mani della Guida Suprema.

    Resta però un fatto; pur avendo ricevuto il sostengo diretto di Ali Khamenei(Guida Suprema), il governo di Ahmadinejad non gode della legittimità presso il Popolo e l’opposizione politica che fa parte integrante di questo attuale sistema, e per questo, mentre Khatami,Mussavi e Karrubi chiedono ufficialmente “la fine dello stato d’assedio e la presenza dei pasdaran e basiji nelle strade e la liberazione immediata di tutti i prigionieri arrestati questi giorni e un immediato ritorno alla normalità e rispetto per le leggi dello stato e rispetto per le istituzioni”, i Hojatieh e i golpisti di ahmadinejad stanno premendo su Khamenei, per farlo costringere a dichiarare che TUTTI QUELLI CHE CONTESTANO LA REGOLARITA’ DELLE ELEZIONI SIANO DICHIARATI “MOHAREB” (insurrenzionisti) per cui la legge iraniana prevede condanna a morte.

    A me pare che Obama deve aspettare ancora un’pò per vedere come andrà a finire questa storia perché, come è evidente, ha preso conscienza del potere della Guida Suprema con un enorme ritardo, poiché, la contrapposizione di queste ultime due posizioni è reale e forte e non potrà offrire che una sicura incertezza sulla stessa posizione della Guida Suprema .

    La Guida Suprema, schierandosi con Ahmadinejad, è già uscito dai binari prestabiliti per il suo ruolo della Costituzione, ora resta di vedere se ci fa ritorno sui propri passi, tornando alla legalità, o sceglie l’opzione dei golpisti e va avanti come ha fatto finora.

    I golpisti di Ahmadinejad, in questi ultimi due giorni, stanno ammettendo(SU TUTTI I GIORNALI FILO AHMI) che in questo momento e per come l’interpretano loro la situazione, LA SCELTA non è del Popolo ma della Guida Suprema e che questo può ribaltare una scelta popolare se lo considera necessario !!!!

    Mi meraviglio se ancora qualcuno potrà avere dubbi che ci sono stati brogli e che Ahmadineajd è stato nominato dalla Guida Suprema e dal consiglio dei Guardiani della Costituzione e non dal voto popolare, per il quale, IL PRESIDENTE DELL’IRAN E’ MIR HOSSEIN MUSSAVI CHE E’ IL VINCITORE DELLE ULTIME ELEZIONI CON 19 MLIONI 384 MILA 762 VOTI.

  • vimana2

    Analisi abbastanza giusta ma nn tiene conto di 2 cose:
    1) La follia umana nn ha limiti
    2) Bin laden vuole uccidere i cristiani????!!!!
    Muahahahahahahahahahahaah

  • Allarmerosso

    aahahah Ho pensato la stessa identica cosa …. mhà …. il bello è che poi ha anche scritto libri contro la versione Bush e co dell’119 .

  • Allarmerosso

    Scusa non ho capito …. ma difendi Moussavi ?????

  • reza

    DIFENDO IL MOVIMENTO VERDE CHE HA CANDIDATO MUSSAVI ALLA PRESIDENZA.

  • Allarmerosso
  • myone

    Gia’ due anni fa’ si parlava a fio di articoli di infiltrazioni segrete militari in Iran degli Usa,
    per preparare un’ invasione e una guerra in Iran, ora, si sa’ che il veto americano,
    e’ adirittura di Busc, per i motivi citati, che nonostante si bombardasse l’ Iran, il terrorismo come guerriglia e distruzione, avrebbe lo stesso effetto e la stessa parita’ degli americani.
    Questo non lo so’, un attacco nucleare e una guerra aperta con i terroristi, da usa e israele, finirebbe la spinta militare islamica.
    Allora tutte le trombate su Usa e Israele che fanno di tutto per una guerra, non stanno in piedi e non sono mai state messe in piedi.

    Ieri ho visto Obama con Putin, vero leader della russia, dove oltre la solita sinfonia della diminuzione delgi armamenti nucleari,
    sono da 20 anni che ne parlano, ma gli hanno ugualmente, circa un 15.000 testate nucleari,
    barattavano l’ installazione nell est di sistema antimissilistico usa, se la russia,
    si faceva portavoce e convincente di lasciar perdere la continuazione del processo nucleare iraniano.
    Se l’ iran perviene a un’ atomica, ufficialmente non la dichiarera’ come deterrente politico religioso su israele o gli usa,
    ma la dara’ agli hezbolla o ad Hamas.

    Una cosa sconcertante, era vedere i visi dei due personaggi. Il russo, severo e giudice, staccato e diffidente,
    l’ americano, finto attore e con i denti spiegati.
    Erano impacciati persino a prendere qualche pasticcino come colazione.

    BLOB

    4 spezzoni uguali, montati a tema sarcastico e no, dal solito Ghezzi
    Sembravano prove di scene da un film.
    1) Belle scene dell Honduras, dove militari si muovevano nelle citta’, e dove si rifugiavano piano piano, fra le borsettate e le sberle della gente.
    2) Mlitari usa che avanzavano con zaini e sacchi a spalla di oltre 50 kilogrammi, disidratati e con le gambe che facevano skrek,
    fra campagne coltivate e deserte, dove spuntava qualche villaggio agricolo, e bambini che a una spanna dal naso guardavano i soldati,
    in stato da trincea. (avanzamento occupazione territoriale)
    3) Una diva dell’ opera ballet con sfondo disorientativo scenico moderno,
    dove le vicessitudini della vita, facevano impazzare il movimento, manipolato dalle scene caotiche di sfondo.
    4) Intervista a una scrittrice di Beirut, conosciuta a livello mandiale, non rammento il nome,
    che raccontava la generazione dei suoi genitori, quella sua, e quella dei suoi figli, a giro per il mondo,
    e che, volendo capire realmente cosa fosse la sua gente, e il terrorismo,
    sia di israele, che degli ezbolla e di hamas, alla fine e’ giunta alla conclusione,
    che non ci sono piu’ princìpi o motivazioni, e che alla fine, sono tutti uguali.
    Disgustata, ha trovato e scritto sulle origini del suo popolo e della razza umana,
    dove non c’e’ nessuna etnia o popolo puro, ma sono sempre stati frammisti,
    e dove solo l’ arte del lavoro e dei manufatti, ha creato rapporti di vita e di comunicazione.
    Questa scrittrice e’ stata pure all’ Onu, con mansioni per la pace in medio oriente.
    _____________________

    Alla radio, nel pomeriggio, il premio nobel per la pace, del 93, una donna iraniana avvocato,
    parlava che alle elezioni si trovava all’ estero, ma risiede ancora in Iran,
    anche se, ha dovuto andarsene per praticare la sua professione di avvocato.
    Nei giorni delle rivolte o contestazioni, diceva, non c’era solo teeran attiva,
    ma quello che e’ successo a teeran, e’ successo in tutte le altre citta’ piu’ importanti dell’ Iran.
    ________________________

    Nota fondamentale dell’ articolo.

    Il terrorismo isalmico, con ezbolla hamas iran ecc ecc
    come il sionismo,
    sono ideologie, e se sparissero i governi di quelli che contano e che si pensa decidono,
    continuerebbero nella gente, ed ogniuno, per raggiungere il propio scopo, quello che sappiamo.
    Punti e virgole varie, servono solo per essere messi nei vari discorsi dei fatti, a piacere dei punti di vista e delle valutazioni… collaterali

  • BSMLLHTL

    Non farci caso Allarmerosso…Rezà è daltonico…non riesce a distinguere bene alcuni colori…specialmente nel caso del VERDE che è il colore dell’ISLAM…e non del “movimento verde di Mousavi”!

  • portoBF

    Reza, sei un disinformatore. Non raccontare panzane, cocco, qui non c’è trippa per gatti. Le elezioni le ha vinte il presidente uscente e cioè Ahmadineajad. Persino i nordamericani hanno ammesso che i sondaggi, fatti prima del voto, lo davano inconfutabilmente vincente, ed è quello che è successo, fine del discorso.
    19 milioni 384mila 762 voti, ma c’eri tu a contarli? Come fai a sapere che
    questi dati sono quelli veri? Chi te l’ha detto? Mussavi in persona o quacuno della cia!

  • reza

    In Iran tutti sanno che Ahmadinejad non ha vinto.Tutti sanno che il vero vincitore per la scelta del Popolo è Mussavi. Tutti sanno che Rahbar(la Guida Suprema) ha ordinato di bloccare il conteggio dei voti veri perchè la banda aveva organizzato una messa in scena diversa. Tutti sanno che Rahbar e i membri del Consiglio,contrariamente a quanto stabilisce per loro la Costituzione cioé; la neutralità rispetto agli schieramenti politici del paese,si sono schierati prima,durante e dopo le elezioni con Ahmadienjad. Tutti sanno che se uno ha veramente 24 milioni di voti,invece di uccidere chi protesta e usare la brutalità che sta usando con il Popolo,potrebbe organizzare una manifestazione e chiamare a testimoniare solo una parte di quelli che lo hanno votato e con ciò tappare la bocca a chi protesta. Tutti sanno che il loro voto è stato rubato…………………………………., .

    Ripeto ancora,voi non conoscete bene la situazione e nelle migliori ipotesi vi riferite ai “sondaggi” del centro Rockfeller(complimenti),mentre nelle peggiori siete come questo tizio(probabilmente iraniano)che per me è un spia del regime.
    Parlo di BSMLLHTL .

    Comunque, potete dire ciò che volete,ma le cose sono andate in modo che non lasciano assolutamente alcun equivoco sul fatto che :
    Ahmadinejad non è il vincitore,lui è stato rinominato dal Rahbr con l’aiuto del Consiglio, mentre il voto e la scelta del Popolo è stato rubato.
    Per vostra informazione,ora la conferma che ahmadinejad non ha vinto, lo danno gli stessi della banda Ahmadinejad/Rahbr/Consiglio , quando da tre giorni sui loro giornali e siti si può constatare che stanno sostenendo,univocamente, questo messaggio chiaro al Popolo:
    “NEL VELAYATE FAGHIH, CIO’ CHE DETERMINA LE SCELTE DELLE PERSONE E LA CONSEGNA DEGLI INCARICHI IMPORTANTI DELLO STATO ISLAMICO , E’ LA VOLONTA’ DEL RAHBAR,ILQUALE, PER RAGION DI STATO, PUO’ DECIDERE DI AGIRE CONTRARIAMENTE A QUANTO POTRA’ SCEGLIERE OVOLERE IL POPOLO, POICHE’ CIO’ VIENE RESO POSIBBILE IN BASE AL PRINCIPIO DI INFALLIBILITA’ RICONOSCIUTO AGLI IMAM E ALLO IMAM DELTEMPO DI CUI RAHBAR E’ LEGITIMO RAPPRESENTANTE E VICARIO .”

    Ora Lo dicono chiaramente che il voto del Popolo NON CONTA ma che CONTA CIO’ CHE DECIDE RAHBAR CHE E’ INFALLIBILE e per chiarire a tutti quale è la situazione reale nelpaese e quali sono le loro intenzioni future,già in questa occasione non parlano più della “Repubblica islamica” ma dell “stato islamico” ,cancalleando con ciò il ruolo dato al Popolo nella Costituzione,dove il Popolo, attraverso la partecipazione diretta e indiretta alle elezioni, è la fonte unica della legittimità delle istituzioni della repubblica islamica dell’Iran.
    NON E’ STATO SOLO UN CASO DI BROGLI ELETTORALI, E’ STATO UN GOLPE VERO E PROPRIO A DANNO DEL POPOLO E DELLE ISTITUZIONI REPUBBLICANE E TUTTO CIO’ CHE LA BANDA AHMADINEJAD/KHAMENI HA FATTO DOPO PER MANO DEI BASIJI E DI PASDARAN,MIRA A CANCELLARE TOTALMENTE QUALSIASI TIPO DI OPPOSIZIONE NEL PAESE E SE RIESCONO A CONTROLLARE LA SITUAZIONE ,METTENDO TUTTI A TACERE, PRESTO AYATOLLAH MESBAH YAZDI FARA’ LE SUE MODIFICHE(già annunciate in più occasioni e anche con due libri) ALLA COSTITUZIONE CAMBIANDO LA REP.ISLAMICA IN STATO ISLAMICO CIOE’ NEL CALIFFATO CHE PERO’ NELLA VERSIONE SCIITA’ E’ CHIAMATO IMAMATO.

    Comunque, affinché sia alla conoscenza di tutti,quanto sotto e’ una breve cronologia dei fatti , a partire dalla chiusura dei seggi nel , mentre in 40% dei seggi, già dalle ore 14.00,i responsabili del segggio avevano chiuso,dichiarando alla gente che “le schede sono finite”!
    giorno delle elezioni in Iran:

    Chiusura dei seggi: ore 22.00 .
    “Farsnews”,sito vicino ad ahmadinejad: ore 22.30; “ahmadinejad ha vinto con 63% e con 24 milioni di voti ” !
    Mussavi, ore 23.00: “la notizia data sulla pressunta vittoria di un candidato è falsa, il Popolo sa meglio come e per chi ha votato e noi siamo i vincitori, perché affluenza cosi massiccia della gente era dovuta alla voglia di cambiare da parte di iraniani e non la conferma di chi in questi 4 anni ha causato cosi tanti problemi al paese.”
    Ore 24.00, il capo dell’uffico elettorale del ministero degli interni avvisa Khamenei ,Mussavi e il portavoce del Consiglio sui dati che riguardano circa il 70% dei seggi e si pronuncia con una stima che avrebberò dato Mussavi vincitore con circa 19 milioni di voti e Ahmadinejad secondo con 13 milioni di voti.
    Mussavi si mette a lavorare sul messaggio di ringraziamento al Popolo ed avvisa al telefono gli altri candidati.
    Ore 08.00 del giorno successivo: ministero degli interni viene occupato dai basiji, alla entrata,ai dipendenti regolari del ministero che volevano entrare per cominciare il loro lavoro, i basiji dicono; “tornate a casa, il ministero oggi è chiuso.”!
    Ore 10 (sempre del giorno successivo alle elezioni), ministero degli interni emmette un comunicato; “per cause ancora da verificare,il conteggio dei voti è stato sospeso e si riprenderà non appena possibile”
    Ore 12.00 (sempre del giorno dopo le elezioni); il Consiglio dei Guardiani emmette il primo comunicato in cui dà Ahmadinejad “vincitore” con circa 24 milioni di voti.!!!
    Ore 16.00 dello stesso giorno, Khamenei si congratula pubblicamente con Ahmadinejad e cosi conferma la sua pressunta vittoria. !!!!!

    I partecipanti alle elezioni sono stati circa 42 milioni ovvero,circa l’85% degli aventi diritto, il corpo elettorale del paese al suo completo è intorno a 49,5 milioni, il capo dell’ufficio elettorale del ministero degli interni, persona conosciuta ed stimata da tutti che ha fatto parte della organizzazione di numerosi elezioni precedenti (persona di cui non si sa niente da almeno due settimane) e cioé, la stessa persona che ha telefonato a Khamenei e a Mussavi e al Consiglio per i primi risultati che davano Mussavi vincitore con oltre 19 milioni di voti,prima di sparire ha voltuo dire una cosa tremenda che consiste in questo; “per ordine del governo e del ministro in persona ,mentre per ogni elezione stampiamo le schede per il 100% del corpo elettorale più un 10% per eventuali casi di neccesità di nuove schede(strappi,cancellazioni, etc), per queste elezioni abbiamo stampato 63 milioni di schede e dopo la dirtibuzione di 51,5 delle schede ai seggi in tutto il paese, la rimanenza di circa 11,5 milioni di schede è stato,sotto esplicita richiesta, consegnato al Ministro in persona.

    E’ PIU’ FACILE DI QUANTO PENSATE,L’AVEVANO PURE DICHIARATO UNA SETTIMANA PRIMA CHE AHMADINEJAD AVREBBE AVUTO CON 24 MILIONI DI VOTI,E’ STATA UNA DONNA CHE E'(stranamente) SOTTOSEGRETARIA AGLI INTERNI.
    HANNO PREPARATO BEN 11 MILIONI DI VOTI A NOME DI AHMADINEJAD ALMENO UNA SETTIMANA PRIMA DELLE ELEZIONI E POI TOGLIENDO DI MEZZO ALCUNE URNE, AI RISULTATI UFFICIALI DEL MINISTERO CHE DAVANO SOLO13 MILIONI DI VOTI AD AHMADINEJAD HANNO AGGIUNTO QUESTI VOTI PRECEDENTEMENTE PREPARATI E POI HANNO FATTO SPARIRE I VOTI DELGI ALTRI 3 CANDIDATI, SENZA AVERE ILCORRAGGIO DI ESGERARE,COME HANNO FATTO NEI RIGUARDI DEI VOTI DI KARRUBI E DI REZAI, ANCHE COI VOTI DI MUSSAVI, PER IL QUALE ESISTEVA UNA TESTIMONIANZA POPOLARE INNEGABILE CHE SI ERA ESPRESSO ATTRAVERSO LA PARTECIPAZIONE DELL’85% DEGLI AVENTI DIRITTO.

  • BSMLLHTL

    Io un iraniano spia del regime? Ah Ah Ah…questa poi!…guarda, sono una donna…italiana…e l’Iran non ha certo bisogno di me per avere informazioni…Nei tuoi post non solo inverti il giusto senso della realtà quando insisti a dire che avrebbe vinto Mousavi, ma esageri e ricami su tutto: ieri di te stesso hai detto di aver emesso una Fatwa (ma figurati!) ed ora di me dici che sono un iraniano spia del regime…ma magari…ti dico io…anche perché se fossi iraniano non sarei certo una spia come dici te…ma un regolare agente dell’intelligence iraniana visto che sono a favore del Governo Iraniano…il termine “spia” si addice invece a te che vai contro il tuo Governo leggittimamente eletto!

  • reza

    Una donna !?! allora sei doppiamente spia e traditore,poiché gran parte dei problemi in Iran riguardano il maltrattamento delle donne da parte dei bigotti basiji.
    Vedo che stai ancora parlando del mio “fatwa”, ma non hai colto il senso ironico o stai proprio male con la testa ?
    Infine; “il governo legittimamente eletto” sta solo nella tua testa,poiché dopo tutti questi giorni nessun ayatollah che conta nella gerarchia sciita – non politicamente,ma dal punto di vista del Sharia e del Fegh, si è congratulato con Ahmadinejad anzi, ben 4 Ayatollah : Safi Golpayghani,Taheri Esfahani,Mussavi tabrizi e Zanjani, hanno espresso il senso della loro contrarietà all’operato del governo in tutta la facenda elettorale e post-elettorale.
    Mir Hossein Mussavi ha vinto per il voto del Popolo,ma Ahmadinejad è stato dichiarato vincitore per volontà del Rahbr, tutto questo è un golpe e non è solo ileggittimo per la legge iraniana , ma è totalmente ileggittimo per la Sharia islamica e per fegh sciita, per i quali, come ha detto Imam Khomeini; il voto del Popolo è l’ago della bilancia.

  • BSMLLHTL

    Quello del presunto maltrattamento delle donne iraniane è proprio il classico argomento strumentalizzato dalla propaganda dei dissidenti iraniani all’estero…argomento sfruttatissimo ed ormai logoro a tal punto che i dissidenti iraniani all’estero sono riconoscibili proprio per questo loro discutibile “cavallo di battaglia”! Il tuo senso dell’umorismo è di livello modesto e la tua Fatwa più che una battuta sembrava indicare invece il tratto caratteriale tipico dei mitomani…non preoccuparti però, anche se patologico…può essere curabile! Il fatto che 4 Ayatollah siano contrari all’operato del Governo non sembra di particolare rilevanza, se si considera ad esempio che solo nella città di Qom ci sono più di 50 MILA sapienti…e se considerassimo anche il numero complessivo degli Ayatollah distribuiti in tutto l’Iran, allora il discorso diventa veramente improponibile. Inoltre 30 dei 54 professori del Jaamee Modaressin (associazione dei professori di alto livello) di Qom hanno chiaramente espresso il loro favore per Ahmadinejad. Bisogna poi ricordare che lo stesso Khomeini allontanò a suo tempo alcuni Ayatollah dalla politica…lo stesso Ayatollah Montazerì (che attualmente avversa Ahmadinejad e Khamenei) fu ufficialmente allontanato dalle questioni politiche dall’Imam Khomeini! Non parliamo poi del comportamento di Mousavi verso la legge: anche quando in passato fu Primo Ministro lasciò l’incarico senza permesso dando le dimissioni tramite un giornale, invece di presentarle regolarmente al Presidente ( che all’epoca era l’Ayatollah Khamenei) o alla Guida Suprema Imam Khomeini! Secondo la Costituzione iraniana Mousavi fece un reato, anzi due, visto che non consegnò la lettera di dimissioni al Presidente od al Rahbar e che lasciò l’incarico prima che le sue dimissioni venissero accettate! Poi, dopo vent’anni è tornato in politica a parlare di legalità durante la campagna elettorale ed al tempo stesso a reclamare l’esito delle elezioni senza percorrere le vie legali previste nella Costituzione Iraniana.
    Il voto del Popolo è l’ago della bilancia? Appunto…chi, anche difronte all’evidenza, ancora non accetta la realtà che Ahmadinejad è stato regolarmente eletto…è in malafede.

  • reza

    Mi metti un’pò in difficoltà perché sei (aparentemente)una donna musulmana e difendi ciò che credi che sia giusto.
    Non posso andare oltre prima di dire alcune cose:
    Io e te, e come noi milioni di musulmani che non vogliono rinunciare alla propria religione, siamo in lutto da tanto tempo e adesso piangiamo per due donne musulmane assassinate ingiustamente; Neda Aghasultan e Marveh Al Sherini.
    A mio avviso,gran parte delle disgrazie nostre sono dovute alla divisione tra di noi. Non sto parlando delle divergente di vedute che l’Islam , addirittura,incoraggia e offre anche la loro via di raggiungimento di soluzione con Ijma che , per me,è la base della democrazia; del modello di democrazia dell’Islam, ma sto parlando sulle divisioni visibilmente create ed incoraggiate dai nemici dell’Islam.
    Secondo te,se invece di avere Alfatah e Hamas che lottano tra di loro sprecando le energie del Popolo paletinese,vi era una salda unità all’interno di palestinesi, Israele poteva comportarsi come ha fatto finora ?
    In questi giorni, i nemici dell’Iran,hanno approfittato enormemente della situazione post-elettorale,per infliggere altre ingiustizie al paese,bloccandoné altri beni, beni che appartengono al Popolo, non solo iraniano,ma al Popolo dell’Islam ovvero;all’Umma islamica.
    Noi non possiamo,in modo più assoluto, prescindere dai nostri principi e per mantenere il potere comportarci come se niente fosse e come se siamo in un paese qualsiasi: NON SI UCCIDE,NON SI ARRESTA,NON SI PICCHIA nell’Islam,poiché mantenere l’ordine per mantenere il potere con questi metodi non è islamico.

  • BSMLLHTL

    Non sono io a metterti in difficoltà, credimi, ma le tue stesse contraddizioni. Parli di unità della comunità islamica, ma poi dài credito alla fazione che in realtà sta operando per dividerla. Khamenei si è distinto più volte per la lucidità con cui ricordava di mantenere l’unità della comunità islamica nel Paese, affinché gli avversari dell’Iran ne fossero osteggiati, ma è rimasto sempre inascoltato da Mousavì & Co. Parli, inoltre, di Democrazia quando poi è proprio con questo concetto che spesso vengono contrastate le autonomie dei popoli. Compari Al-Fatah con Hamas come se entrambi lottassero per la comunità islamica, mentre ormai è risaputo che Al-Fatah è strumento dei nemici dei Palestinesi…Poi accosti anche due figure incompatibili come quelle di Neda e Marwa el-Sherbiny come se tra di loro ci fosse qualche sorta di affinità, mentre in realtà erano diverse in tutto…anche nell’ autenticità. La PRESUNTA morte di Neda è stata volutamente un fenomeno mediatico internazionale, mentre la morte CERTA di Marwa è stata altrettanto volutamente oscurata dal silenzio più totale dei nostri media! Due persone proprio agli antipodi: Neda (sempre che sia morta davvero!) appariva come se anelasse vivere secondo canoni occidentali; Marwa si distingueva invece per la sua aderenza ai valori islamici…la prima morta(?) per manipolare l’opinione pubblica su fatti politici, la seconda per l’ istinto malvagio ed anti-islamico di un pazzo omicida. Ti contraddici anche quando sosieni che nell’Islam non si picchia, non si arresta, non si uccide per mantenere l’ordine…secondo te chi crea disordine pubblico mettendo a repentaglio la vita dei cittadini non doveva essere fermato? Sono stati arrestati solo gli insorti pericolosi…e dopo verifiche, molti di loro sono anche stati rilasciati…a tuo avviso era preferibile che prendessero il sopravvento le organizzazioni che hanno provocato gli scontri tra manifestanti pro e contro Ahmadinejad? A chi giova il caos civile? Il fatto, poi, che siano state le forse governative ad uccidere è ancora tutto da dimostrare!

    P.S. Per chi non sapesse (visto il silenzio mediatico!) chi era Marwa el-Sherbiny……
    http://www.wafa.it/marwa_el_sherbiny.htm

  • reza

    La mia “difficoltà” consiste nell’attenzione che devo prestare a non nuocere all’Islam e nella moderazione che devo dimostrare di fronte a chi si è deviato dall’Islam ma non lo sa – sto parlando di Te.
    Purtroppo anche tu sei fuori dai canoni dell’Islam puro mohammadiana. Ora che ho letto i tuoi distingui né sono certo, come sono certo,in base ai tuoi giudizi tra Neda e Marveh, che per te Carlo Giuliani sta all’inferno.
    Per lo stesso motivo per cui tu metti in dubbio l’assassino di Neda e aggiungi che “anche se fosse, non è la stessa cosa rispetto all’assassinio di Marveh”, anche io potrei mettere in dubbio la morte di povera Marveh, ma non lo faccio perché la differenza tra me e te sta nell’accettare o nel rifiutare Zolm(l’igiustizia ed oppressione gratuita), poiché tu , qunado si parla del Zolm che viene inflitto in questo momento alla mia gente(e non alla tua gente)solo perché credi di essere una musulmana,anche mettendoti dalla parte del Zalem, stai giustificando il Zolm.
    Certo, dipingendo la gente che protesta come fai tu,dopo giustificare l’ingiustizia che subisce quella gente ti sembra lecito,ma questo , dal punto di vista del Sharia non è lecito,poiché resta inequivocabile nell’Islam che “quando il governante è Zalem e infligge Zolm al Popolo(come sta avenendo ora in Iran) per la Sharia questo governante è un impostore e si deve fare di tutto(DI TUTTO)per rovesciarlo.”
    La nazione iraniana è paziente ( lo sono tutti i Popoli con antiche radici culturali e con antica storia) e finora ha dimostrato di volere il cambiamento senza spargimenti di sangue,ma i Pasdaran e i Basiji non agiscono da musulmani e in questo momento non vi è alcuna differenza tra di loro e il Tshal, e questo non potrà durare e non durerà.
    Presto le manifestazioni in Iran saranno oceaniche e il regime sanguinaria di Ahmadinejad/Khamenei e i loro sicari assassini nel Pasdaran e nel Basij saranno puniti per i loro crimini commessi contro il Popolo dal Popolo.
    E’ certo che da questa situazione l’Islam uscirà perdente,ma la colpa non è degli iraniani che protestano poiché loro sono i veri musulmani e agiscono in rispetto al dettame Coranico per cui NON SI DEVE SUBIRE IL ZOLM E CHI SUBISCE ZOLM E’ PEGGIO DEL ZALEM . la colpa di questa situazione è dell’impostore Khamenei che è impazzito per il potere , la colpa è del baro Ahmadinejad che vuole essere presidente senza essere eletto dal Popolo e la colpa di quei Gabr di Pasdaran e di Basiji che in questi giorni hanno ucciso,picchiato ed arrestato la mia gente inerme ed indifeso ed infine, la colpa è di gente come te che gli sostiene e giustifica il loro Zolm .

  • BSMLLHTL

    Ormai sì, l’assassinio di Neda per come è stato raccontato, lo metto in dubbio eccome: le osservazioni del vispo Gianluca Freda non sono mica sciocchezze…e neanche le dichiarazioni del Governo iraniano…che ha definito il video una messinscena ed ha dichiarato che Neda è morta in circostanze diverse dalle manifestazioni…chissà, forse la stessa ragazza è stata uccisa successivamente dalle stesse carogne che hanno orchestrato tutto il teatrino. Comunque, il mio dubbio non indica che umanamente non mi dispiaccia…preferirei che la ragazza fosse viva ovviamente, ma con tutta probabilità si è prestata ad un gioco più grande di lei. Come fai tu che non eri presente ad essere sicuro che la versione contraddittoria di Hejazi sia quella reale? E’ sufficiente guardare nel video dove il presunto ragazzo di Neda ha fatto le sue dichiarazioni per farsi venire dei dubbi…confronta le foto del presunto ragazzo di questo video http://www.youtube.com/watch?v=sPo9fp_98Ik con quelle che appaiono sul sito web “giornalettismo” cliccando le parole: “quella giusta” http://www.giornalettismo.com/archives/30234/neda-soltani-viva-morta-o-x/ oppure che appaiono anche su quest’altro sito http://www.dailymail.co.uk/news/article-1195060/The-YouTube-Martyr-How-Neda-Agha-Soltan-symbol-help-topple-Irans-fanatical-rulers.html Ti sembrano le stesse persone?…A me no! Non sono io ad essere scettica, è tutto quello che è nato intorno alla storia di Neda che è poco credibile! Poi, squalifichi il mio percorso islamico definendolo sviato, ma dire che io sarei fuori dai canoni del puro Islam di Mohammad(S) indica in realtà la tua superbia…Che ne sai tu? Azzardi con giudizi insostenibili anche quando dici che secondo me Carlo Giuliani starebbe all’inferno…Io non penso questo di nessuno. Quello del Giudizio delle anime è il compito del Compassionevole (SwT), non è il mio. Io non sono mica senza scrupoli come te che all’articolo N.E.D.A. di G. Freda non hai esitato a commentare così: “Io spero che a te, Gianluca Freda, uccidono con un colpo di pistola, cosi a freddo e senza che loro abbiano fatto qualcosa, come è successo a Neda, tua madre, tua moglie, tua sorella o tua figlia, ecc.ecc.” Ricordi? L’hai detto tu…e solo perché Freda ha cercato coraggiosamente di esporre una lettura diversa sui fatti. Io non mi rallegro mai per il dolore di alcuno…e mi dispiaccio pure nel vedere che molti giovani di Tehran si lasciano strumentalizzare in nome della libertà proprio da chi ha sempre agito contro gli interessi dell’autonomia dell’Iran. Come giustamente sostiene Thierry Meyssan http://www.voltairenet.org/article160825.html#article160825 ci sarebbero organizzazioni molto pericolose e spietate che verrebbero utilizzate dal Pentagono per destabilizzare l’Iran…e basta cliccare qualche nome su You Tube per rendersi conto che interagiscono anche in territorio europeo…maryam rajavi si auto definisce presidente del Governo iraniano quando viene ricevuta da esponenti della politica europea, ma dagli iraniani non è certo stata eletta e secondo me…questa è la vera ingiustizia (zolm) !!! Comunque, voglio smettere di interloquire in questa nostra sterile conversazione…la sfiducia è reciproca…e dalle cose che dici e dal tono con cui hai reagito all’articolo di Freda non pari affatto un tipo tranquillo! Addio, insh°Allah!

  • BSMLLHTL
  • BSMLLHTL
  • BSMLLHTL

    A quanto ho scritto sopra vorrei precisare solo una cosa: nella fretta di concludere il discorso ho scritto che m. rajavi si autodefinisce presidente del governo iraniano…ma per l’esattezza si definisce presidente del consiglio nazionale iraniano della resistenza(?)…insomma cambia il nome ma non la sostanza, anche perché non si capisce bene a chi resista…al Popolo dell’Iran, per caso?

  • BSMLLHTL

    A QUANTO PARE E’ STATO BLOCCATO L’ACCESSO A RADIO-ITALIA-IRIB…L’AGENZIA D’INFORMAZIONE IRANIANA…E QUESTO NON FA ALTRO CHE CONFERMARE QUANTO SIANO IN MALAFEDE E QUANTE COSE ABBIANO DA NASCONDERE I NOSTRI MEDIA!!! POTRETE FERMARE LE INFORMAZIONI…MA NON POTRETE FERMARE I NOSTRI CUORI, INSH°ALLAH!!!

  • BSMLLHTL

    ECCO L’INTERVISTA:
    Caludio Moffa ci parla degli sviluppi post-elettorali in Iran
    Sabato – 11 Luglio 2009 – 12:03
    Intervista a Caludio Moffa, scrittore e direttore dell’istituto Enrico Mattei in Vicino e Medioriente (AUDIO)

    A proposito degli eventi post elettorali a Teheran si è tenuto lo scorso 22 giugno un dibattito a Roma intitolato “Chi ha ucciso Neda Soltani” a cui anche Lei ha partecipato. Allora quali erano i temi principalmente trattati in questo dibattito e come si è concluso?

    È stato promosso dal Master ed hanno partecipato alcuni studiosi, giornalisti ed anche esponenti politici. Si è concluso con delle differenti posizioni, si è parlato dei fatti cercando di analizzare la dinamica degli evevnti nei giorni succesivi alle elezioni, cercando di andare affondo di questi fatti oltre la demonizzazione dei risultati elettorali, tutte le mistificazioni della gran parte dei massmedia occidentali e si è discusso su quali forze sono opposte, si oppongono tutt’ora al governo di Ahmadinejad sia in Iran sia soprattutto in Occidente.

    Lei come commenta questo dibattito?

    Innanzitutto è una piccolissima iniziativa e dentro un master che ha autorevoli docenti che ha svolto un corso per tutto un anno ma il problema, di questo sono sicurissimo non per sminuire la nostra iniziativa, il problema non è la singola iniziativa, il singolo dibattito, qui sorge un problema di carattere strategico generale, è il problema di spazi, di informazione alternativa in Occidente su alcuni questioni che riguradano Medioriente che sono crociali; l’Iran, il Libano, la Siria, il conflitto israeleo-palestinese, e dunque c’è un problema, l’abbiamo visto proprio con la crisi iraniana, di qualcosa che riesca a superare l’assedio masmediatico all’Iran che si è svolto nei giorni successivi alle elezioni, assediano soltatnto delle grandi testate giornalistiche ma anche di internet, se non ci sarà una risoluzione questa problema in termini strategici cioè con un internet alternativo a livello planetario con un google alternativo al livello planetario che ovviamente deve essere promosso da quei paesi, come i paesi islamici, paesi arabi che vivono e subiscono la propaganda occidentale, purtroppo gli effetti di quanto è stato scritto su internet, lo stesso ceto politico occidentale, sono distruttivi cioe è passata in Occidente, la realtà virtuale inesistente di una rivoluzione che non era tale, che non esisteva con cifre gonfiate, con video truccati, e questa è un problema che riguarda internet e chi lo controlla in Occidente in genere sono forse gruppi di potere che sono molto legati ai settori più oltansiziti dell’Occidente e in particolare a tutto quello che ruota attorno a Israele. Se non c’è una soluzione startegica, un progetto strategico di questo tipo, ogni volta ricominciamo da capo. Ripeto, non per sminuire la nostra inizitiva ma per dire che si è trattato di un piccolo dibattito, assediato da una onda montante, di una disinformazione calcolata sull’Iran.

    Secondo Lei il ruolo dei media occidentale è un ruolo veramente importante nel fomentare i disordini post elettorali, soprattutto per quanto riguardava il caso di Neda?

    Sì, certo perchè quel filmato è stato preso come l’emblema di una rivolta effettiva, e soprattutto è stato subito calssificata come un crimine compiuto da elementi legati al governo, dalle forze di polizia o dai miliziani legati al governo quando l’inchiesta si deve fare partendo da zero, perchè è chiaro che quel video che inizia esattamente nel momento in cui viene uccisa la povera Neda con un operatore che era rivolto verso le persone che camminavano per protestare, quindi era ben collocato esattamente nel momento giusto, nel punto giusto, è qualcosa che scuscita molti interrogativi, nessuno può dire con certtezza che Neda è stata uccisa da forze legate al governo, dalla polizia, mentre molto c’è da sospettare che si sia trattato di un assassinio da parte dei provocatori che hanno seminato caos per qualche giorno a Teheran.

    La grandissima partecipazione di iraniani alle elezioni del 12 giugno è una verità innegabile, confermata anche dagli stessi media occidentali, adesso come si può spiegare una presenza senza precedenti?

    Perchè ovviamente il popolo iraniano ha percepito l’importanza dello scontro in atto. L’Iran è ovviamernte un paese che ha molti legami internazionali ma è anche sottoposto a attachi molti forti e ha ostilità preconcette perchè vuole sviluppare il nucleare civile nel pieno rispetto per altro del diritto internazionale e dello statuto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, sostiene i movimenti di liberazione in Medio Oriente, in particolare Hezbollah e Hamas, e quindi è attaccato da tutte le forze che invece in qualche modo sono sensibili alla politica oltranzista di Israele, e quindi è stata una tappa importante; credo poi ma questo è un aspetto che non è stato mai affrontato che c’è in questione anche una motivazione interna agli equilibri sociali in Iran, ed è comunque evidente che il governo di Ahmadinejad è contrastato, è rappresentativo degli strati sociali più disagiati del paese, perchè porta avanti una politica sociale coraggiosa attenta ai bisogni della gente comune, dei lavoratori, e questo è testimoniato dal fatto che la rivolta di piazza in realtà è stata confinata soltanto in un quartiere di Tehran e praticamente ha visto partecipare soprattutto persone agiate, appartenenti alle classi superiori. Quindi c’è stata anche una motivazione interna. Quello che c’è d’augurarsi è che adesso si proceda a una pacificazione interna reale anche se le dichiarazioni di guerra di qualche esponente politico purtroppo fanno temere che questo obiettivo sia difficile, però probabilmente la crisi più acuta è stata superata.

    A cura di Shima