Cosa pensano i padroni universali. (Provare a rieducarli?)

Come pensano, cosa pensano i “padroni universali”? Sono arrivato a questa domanda dopo avere compreso che costoro, i “padroni universali”, esistono davvero e devono avere idee corrispondenti alle dimensioni del loro potere.

Cosa pensano i padroni universali. (Provare a rieducarli?)

Riportiamo un articolo di Giulietto Chiesa, ripreso dal suo sito, scritto nel 2018 e oggi incredibilmente attuale. Giulietto Chiesa è stato un libero pensatore, un giornalista, uno scrittore e politico, con una capacità di analisi geopolitica approfondita e vasta, le sue previsioni si stanno puntualmente verificando. Il monito molto importante che ha lanciato a tutti noi e che dovremmo cogliere ed attuare è questo: "Dobbiamo difendere il nostro territorio e il nostro corpo, costruire una popolazione consapevole sempre più vasta per contrastare il mondo nuovo transumanista."

Patrizia Pisino

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Giulietto Chiesa - 27 Ottobre 2018

Cosa pensano i padroni universali. (Provare a rieducarli?)

Come pensano, cosa pensano i “padroni universali”? Sono arrivato a questa domanda dopo avere compreso che costoro, i “padroni universali”, esistono davvero e devono avere idee corrispondenti alle dimensioni del loro potere.

Da parecchi anni la mia attenzione torna spesso, sempre più spesso, sull’interrogativo che, per la prima volta, formulai nel mio libro “Superclan” (Feltrinelli 2003). E su cui ritornai, con un intero capitolo del mio libro “Invece della catastrofe” (Piemme, 2016). Come pensano, cosa pensano i “padroni universali”?

C’è una spiegazione. Questa ricorrenza è connessa con l’acuta sensazione del peggioramento della situazione internazionale e dell’accumularsi di condizioni sempre più critiche in numerosi campi dell’organizzazione sociale, dell’economia, degli equilibri ambientali, degli sviluppi scientifici e tecnologici etc.

Sono arrivato a questa domanda dopo avere compreso che costoro, i “padroni universali”, esistono davvero e che, in quanto dotati di un potere immenso, probabilmente senza precedenti nella storia umana, essi devono avere idee corrispondenti alle dimensioni del loro potere. Comunque specificamente plasmate dalle esigenze che il loro stesso potere impone loro.

Ma cosa significhi tutto ciò è materia da scandagliare interamente ex novo, come del tutto nuove sono le dimensioni del loro potere che, io credo, abbiano modificato sostanzialmente i parametri della questione. La storia e la letteratura ci possono offrire parecchie indicazioni in merito, ma una elementare considerazione di partenza ci dovrebbe mettere in guardia: sarà difficile che si possano ricavare risposte attendibili da “Il Principe” di Niccolò Machiavelli, o dalle “Memorie di Adriano”, che poi erano quelle di Marguerite Yourcenar, o da quello che sappiamo dell’idea del Potere di Pietro il Grande o di Napoleone Bonaparte, o di un imperatore della Dinastia Ming, per fare qualche esempio. È l’ordine di grandezza, appunto, che non è confrontabile con il metro di misura dei poteri che essi sperimentarono e esercitarono.

I "padroni universali" sono davvero "universali", nel senso preciso che l’ambito del loro potere travalica quello di un esercito, di uno stato, di un continente. Essi dispongono di un potere planetario. E non solo in termini di moltitudini umane, di cui essi possono decidere il destino di vita o di morte. Essi, in realtà, sanno di poter decidere, in molti sensi, anche del destino dell’ecosistema, cioè della loro sopravvivenza e di quella dei loro figli.

Ho introdotto qui, in questa frase, due elementi concettuali di estrema importanza cognitiva. Ho scritto “loro sanno”. Ma c’è un interrogativo da sciogliere: davvero “sanno”? Davvero si rendono conto? E fino a che punto? Direi che “qualche cosa sanno”. Sanno certamente molto di più dell’immensa massa dei loro sudditi. Dispongono, è ovvio, della conoscenza massima di cui dispone l’umanità contemporanea. Il fatto è che una tale conoscenza, sebbene li ponga in una condizione di assoluto privilegio, è molto scarsa rispetto a quello che “dovrebbero sapere” e che “vorrebbero sapere”.

Il secondo corollario richiede anch’esso, e per gli stessi motivi, qualche risposta a numerose domande. Sanno, per esempio, che possono compromettere equilibri essenziali per la sopravvivenza dell’ecosistema. Ma non sanno affatto — e non possono saperlo con l’attuale livello delle conoscenze umane — come e se sia possibile ricreare nuovi e duraturi equilibri ad un altro livello, di cui intravvedono soltanto la possibile esistenza, ma non ne hanno certezza. E non possono sapere, a causa della vertiginosa rapidità di tutte le “accelerazioni accelerantesi reciprocamente”, neppure il tempo che intercorre tra un salto tecnologico e quello successivo (che modificherà il loro potere). Nel senso preciso che la civilizzazione umana si trova già in un vortice, la cui caratteristica di fondo è che ciascuna accelerazione in un ambito produce accelerazioni in tutti gli ambiti commessi i quali, a loro volta, producono una sequenza di feed-back acceleranti.

Dunque sono padroni degli altri individui, ma non sono padroni dei processi sui quali, per altro, indubbiamente influiscono. Una quindicina di anni orsono io giunsi a una conclusione, che considerai di prima approssimazione: essi sono dei ”suicidi strategici”, al tempo stesso “inconsapevoli” e “compulsivi”. Che fossero “inconsapevoli” lo dedussi dalla mia impressione — certo molto soggettiva — di trovarmi di fronte a bambini che devono prendere decisioni più grandi di loro. Oppure a persone adulte che compiono azioni la cui pericolosità, per la loro stessa vita, dovrebbe essere evidente. Eppure non se ne accorgono. Il termine “compulsivi” mi fu suggerito dalla constatazione che alcuni di loro sono meno inconsapevoli di altri, dunque in condizioni di un qualche vantaggio. Ma, nonostante questo, sebbene si rendano conto dell’insensatezza dei loro atti, costoro insistono nel farsi strategicamente del male, perché preferiscono procedere verso l’abisso piuttosto che perdere anche una piccola parte della loro posizione di sterminato privilegio.
Essi cioè rientrano perfettamente nella definizione di “stupido” offertaci dal prof. Carlo Maria Cipolla nel suo fondamentale “Les lois fondamentales de la stupidité humaine” (PUF 2012): come colui, o colei, che produce il male anche a se stesso oltre che agli altri. Ed è quindi pericolosissimo perché assolutamente imprevedibile.

Devo dire che queste sommarie investigazioni non furono il prodotto del contatto diretto — salvo rarissime occasioni — con qualcuno dei veri “padroni universali”. I padroni universali non hanno contatti diretti, né indiretti, con il volgo. La grande parte di loro è addirittura del tutto sconosciuta al resto del mondo e vive quasi completamente al di fuori dal “resto del mondo”. Fu piuttosto il risultato della lettura dei loro rari discorsi, o scritti, e dell’analisi dei loro atti. Più frequentemente ho avuto occasione, nelle mie diverse esperienze professionali, come politico e come giornalista, di avere contatti con "l'alone" dei loro collaboratori, esperti, specialisti, scienziati. I quali esprimono idee ed emozioni che sono certamente vicine, o analoghe, a quelle dei loro datori di lavoro, di benessere e di potere derivati.
Ma un passo in avanti di grande interesse ho potuto compierlo recentemente leggendo un racconto di Douglas Rushkoff [1]. Chi sia Douglas Rushkoff lo ricavo da Wikipedia [2]. La sua storia mi pare rivelatrice. È quella di un invito a tenere una conferenza, in un luogo di villeggiatura superlusso, di fronte a un uditorio di “banchieri investitori”. Invito assai accattivante perché, come scrive Rushkoff, “il denaro parla” e il compenso offertogli è davvero vertiginoso. Ma, quando arriva, si trova di fronte a “cinque super-ricchi”, tutti maschi, “il vertice del mondo degli hedge fund”. La descrizione è precisa: sono super-ricchi, ma non sono padroni universali. Fanno parte "dell'alone".

Le sorprese, però, vengono dopo le prime schermaglie e domande. Le loro curiosità non riguardavano ciò che Rushkoff temeva: una noiosa elencazione delle tecnologie moderne e dei loro presumibili pregi come oggetti d’investimento. Ecco invece l’elenco delle domande dei cinque super-ricchi che lo hanno profumatamente pagato: “Quale regione sarà meno colpita dall’imminente crisi climatica, Nuova Zelanda o Alaska? È vero che Google sta costruendo una casa per il cervello di Ray Kurzweil? La sua coscienza sopravviverà alla transizione, o rinascerà come una coscienza totalmente nuova?” [3]. Uno dei cinque racconta di avere quasi completato la costruzione del proprio sistema di bunker sotterranei e chiede, testualmente: “Come farò a mantenere l’autorità sulle mie forze di sicurezza dopo l’Evento?
L’Evento — scrive Rushkoff — è la domanda che occuperà il resto dell’ora di colloquio” profumatamente pagata. “Sapevano che ci sarebbero volute guardie armate per difendere le loro ville da folle infuriate. Ma come si potevano pagare le guardie una volta che i soldi avessero perso ogni valore? Chi poteva impedire alle guardie di scegliere i propri capi? I miliardari pensavano di usare speciali serrature a combinazione per proteggere i depositi di cibo che loro soltanto conoscevano. O fare indossare collari di qualche tipo alle guardie, in grado di controllarle in cambio della loro sopravvivenza. O forse di costruire robot sotto forma di guardie e di operai, sempre che ci fosse abbastanza tempo per sviluppare le corrispondenti tecnologie”.

Il quadro è davvero “illuminante”. I loro ispiratori erano, sono, personaggi come Elon Musk, che pensa di colonizzare Marte, in tempi rapidi; o Peter Thiel, che studia come invertire il processo d’invecchiamento; o Sam Altman e Ray Kurzweil, che hanno già le loro menti “uploadate” nei supercomputer che saranno prodotti nel corso della prima fase della “singolarità” ormai vicina. "Per loro — conclude icasticamente Rushkoff — il futuro della tecnologia riguarda una sola cosa: la fuga”.
Non è dato sapere cosa Rushkoff abbia raccontato a coloro che lo avevano affittato per quell’ora. Lui non ce lo dice e ciascuno dei lettori di queste righe si può immaginare le risposte che lui stesso avrebbe dato a questi super-ricchi. Ma le conclusioni sono piuttosto evidenti. Costoro sono i vincitori, unici, dell’intera economia digitale. Ray Kurzweil ha già fatto i conti per loro, e per tutti noi, che non faremo in tempo a pentirci. Solo loro, infatti, potranno trarre i “vantaggi” del “brave new world” che stanno costruendo a tappe forzate. Così ragionano: ogni ricerca presente e, ancor più, futura, in ciascuno dei campi che determinano il futuro, diventerà vertiginosamente “redditizia”.

I capitali disponibili vi confluiranno come in un buco nero, come in un vortice, accelerando a loro volta la già folle corsa verso profitti fantasmagorici. Il futuro è, per loro, una immensa Borsa in cui far confluire i capitali di rischio, con uno scenario predeterminato: la loro vittoria, cioè la loro sopravvivenza. Gli altri, il resto del mondo, non vi ha posto e dovrà essere eliminato. La nascita del Superuomo è inevitabile. E saranno loro a divenire tali. Loro e i loro figli. E, per questo, cercano al tempo stesso due cose che ai comuni mortali, appaiono contraddittorie: il prolungamento indefinito della loro vita e l’assoggettamento di essa alle macchine intelligenti. Le quali però, in quanto vissute come il prodotto dell’intelligenza umana, saranno “più umane” degli uomini.
Ma questo riguarda gl’intellettuali che progettano, per conto dei “padroni universali”, e che non si soffermano sui particolari meno “igienici” e esteticamente sgradevoli. Come, ad esempio, le modalità con cui avverrà la liquidazione dei miliardi di individui “in eccesso”, l’ipotesi di conflitti planetari, le pestilenze create ad arte, la creazione artificiale di esseri a diversa gradazione di intelligenza, la fine di ogni democrazia, di ogni uguaglianza, di ogni solidarietà, di ogni umanità.

Costoro hanno già saltato l’ostacolo fisico della storia degli uomini e dei popoli. Ignorano, sembra, che i tempi previsti per queste trasformazioni epocali saranno resi brevi dalla totalmente livellatrice operatività delle tecnologie. Mentre la persistenza ostinata e inevitabile dell’inerzia storica, cioè la presenza sul campo di grandi popoli e nazioni escluse da questi sviluppi, produrrà una frizione tanto insuperabile quanto distruttrice. E su scala planetaria.
Stephen Hawking, appena prima di morire, emise un verdetto inquietante: “Sono sicuro che in questo secolo si sarà capaci di modificare sia l’intelligenza che gl’istinti, inclusi quelli aggressivi (…). Una volta che i superuomini appariranno, sorgeranno problemi politici significativi tra loro e gli umani non migliorati, che non potranno competere. Che probabilmente moriranno o diverranno non essenziali. Ci sarà una razza di esseri capaci di auto-disegnarsi e che lo faranno a un tasso sempre crescente”.

Il dato più inquietante è che i “padroni universali”, quelli veri, sono più pragmatici dei loro esegeti e cantori, affittati a vita. Le calamità di cui qui si è fatto un breve cenno, a loro non interessano. Meno che mai a loro interessa investire il denaro di cui dispongono per evitarle. Pensano, ne sono convinti, che è già troppo tardi. Le meravigliose tecnologie, di cui dispongono e disporranno, intendono usarle per isolarsi, per fuggire, per difendersi. E, al fondo di tutti i loro ragionamenti, permane l’idea che loro sopravvivranno.
C’è un film di fantascienza, catastrofico quanto basta, splendidamente realizzato dal punto di vista scenografico, che riassume i sogni abbastanza angosciosi dei padroni universali (e non è l’unico del genere). Fu “2012” (2009), di Roland Emmerich, autore anche di “The Day after tomorrow” (2004). Film, entrambi, che — come molto acutamente racconta Roberto Quaglia nel suo “Il fondamentalismo Hollywoodista” (2017) — raccontano l’ideologia dei “dominanti”, e talvolta riescono a farlo così bene da lasciare trapelare la verità profonda che dovrebbero celare. Lasciamo da parte la “verosimiglianza” di “2012”, che fu uguale a zero, essendo impostato sulla profezia, attribuita ai Maya, di una fine del mondo che avrebbe dovuto avvenire appunto nel 2012. Mi interessa qui la sua “logica”: anche nel caso della “fine del mondo”, “loro” si salveranno. E sono proprio “loro” a salvarsi, in “2012”, a bordo di cinque super-arche di Noè che riusciranno a galleggiare sui nuovi oceani. Perché solo “loro” potranno permettersi non soltanto di pagarsi un biglietto di un miliardo di dollari a testa per salire sopra una di quelle navi, ma di assoldare i governi di ogni parte del mondo e i loro rispettivi apparati di polizia e di servizi segreti, perché il segreto venga mantenuto fino all’ora X, che i loro scienziati hanno calcolato, e che dunque conoscono in anticipo.

Questa è fantascienza, certo. Ma anche le loro idee su cosa sarà la loro sopravvivenza sono fantascienza. E il mondo del loro futuro è un incubo. Sia come sia, in ogni caso, per tutti noi la prospettiva non solo non è rosea, ma ce n’è a sufficienza per essere inquieti. Dato per scontato l’assunto iniziale: che costoro hanno immensi poteri e, quindi, potranno influire, incontrollati, sul nostro destino.

Sappiamo già, dai numerosi segnali che la scienza e l’esperienza ci inviano, che, per molti aspetti, è già troppo tardi. Lo sconquasso di molti equilibri è già avvenuto ed è irreversibile. Rimane la domanda se possiamo evitare il resto. Poiché la democrazia, anche quella teorica, è già stata lesionata e snaturata, non potremo fermarli democraticamente. Non resta forse che cercare di rieducare i padroni universali, “suicidi strategici”. Quelli “compulsivi” sono ormai irraggiungibili e impermeabili. Inutile cercare di fermare gli stupidi. Forse ce ne sono di “inconsapevoli”. Proviamo a fargli giungere qualche segnale positivo, chissà che non riescano a capire che sopravvivere nell’inferno non sarà piacevole.

[1] Survival of the Richest

[2] Douglas Mark Rushkoff (57 anni) è un teorico dei media americani, scrittore, conferenziere, documentarista. Deve la sua iniziale notorietà alla cultura cyberpunk e al patrocinio della soluzione dei problemi sociali mediante l’open source.

[3] Kurzweil è il maggiore teorico della “singolarità”, uno dei principali protagonisti delle idee del transumanesimo.

https://www.giuliettochiesa.com/cosa-pensano-i-padroni-universali-provare-a-rieducarli/

Commenti (36)

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    1. A XII century man 7 maggio 2024

      I padroni universali sono tali grazie anche alla stronzaggine della gente.

    1. Teopratico 7 maggio 2024

      Anche solo per la prosa, la sintassi semplice e schietta, finalmente sono tornato a leggere un articolo intero.

    1. cirillo 6 maggio 2024

      La bibbia fa capire che c e' una lotta millenaria fra le forze del bene e del male.Ovviamente disse Gesu' che ai saggi ed intellettuali queste cose sono nascoste perche' non hanno la giusta attitudine mentale.Non fanno ricerche e quindi ci sono tantissime spiegazioni a seconda della persona.Filosofie cioe' solo speculazioni senza certezze.

    2. gianB 6 maggio 2024

      Si si, certamente, la giusta attitudine mentale lui ce l'aveva invece, lui che ha detto a quella poveretta che prima non ce l'aveva ma poi, dal momento che si raffigurava ad un cagnolino che mangiava le briciole che cadono dal tavolo del padrone, l'aveva ottenuta, la giusta attitudine mentale.
      (Si si, adesso dimmi che bisogna avere "attitudine mentale" per capire "il significato" di tale metafora).

    3. absitiniuriaverbis 6 maggio 2024

      Ci sono tre religioni, cristiana, mussulmana, ebraica che credono nello stesso onnitutto.
      Il quale, però, ha fornito ai tre spiegazioni diverse ed ordini diversi attraverso i vari profeti e libri che ognuno ritiene, ovviamente, assolutamente veritieri.
      Se questo è chiaro, fine del discorso.

      Tuttavia, condivido la tua conclusione:
      Filosofie cioe’ solo speculazioni senza certezze.

    4. absitiniuriaverbis 6 maggio 2024

      * La Bibbia non dice questo!... E se lo dice, è fuori contesto!... E se non lo è, è solo una metafora!... E se non lo è, non è un grosso problema ... E se lo è, allora allora si faceva così!... E se...
      + ehm... stai zitto!

    5. LuxIgnis 6 maggio 2024

      Era un po' confuso...😁
      E non era nemmeno un onnitutto, era uno dei tanti nella zona in quell'epoca.

    6. cirillo 6 maggio 2024

      Il popolo eletto d Israele ,rigettando il Cristo perse tutti i privilegi che aveva,i bocconi,e quindi tutte le nazioni Russia Cina e Brics compresi sono ai suoi occhi tutte allo stesso livello.Qualunque governo umano che verra' fara' la fine dei precedenti.Gia nel 1914 hanno avuto l avviso di sfratto ma ovviamente per convincerli ci vuole la forza,perche' non cederanno mai volontariamente le loro sovranita'

    7. gianB 6 maggio 2024

      È si certamente. Lo sapevo io che mi mancava l'"attitudine mentale" per un'interpretazione del genere.
      A Cirì! Ecchè ti vergogni? E chiama le cose con il loro nome, si chiama fede cristiana ... paro paro. Lascia stare l'"attitudine mentale" altrimenti sembra che tu voglia apparire più intelligente degli altri (nel senso dell'attitudine ad intelligere).

    1. Primadellesabbie 6 maggio 2024

      È uscito di scena con una puntualità sospetta.

    1. indipendente 6 maggio 2024

      Sono qui dalla notte dei tempi e usano una cricca di servi privilegiati che le maestranze appellano col nome di "Illusionati"...

    1. gianB 6 maggio 2024

      "Quelli “compulsivi” sono ormai irraggiungibili e impermeabili. Inutile cercare di fermare gli stupidi. Forse ce ne sono di “inconsapevoli”. Proviamo a fargli giungere qualche segnale positivo, chissà che non riescano a capire che sopravvivere nell’inferno non sarà piacevole."
      A me, quando si parla di questi componenti di quello che Noam Chomsky ha definito come "il Senato Virtuale", viene sempre in mente una famiglia ben conosciuta, quella dei Rothschild.
      Una famiglia con origini dall'impero kazaro, opportunisticamente convertitosi all'ebraismo nell' VIII sec.d.c., opportunisticamente (tale famiglia) sostenitrice di tale ebraismo e del suo sionismo, per generazioni e generazioni coerenti accumulatori e di ricchezza e potere .. Poi mi immagino che gli altri componenti del "Senato Virtuale" siano "omogenei" ed "affini" ai suddetti Rothschild.
      Ebbene mi è molto difficile collocare i componenti del "Senato Virtuale" tra gli stupidi e ancor meno tra gli inconsapevoli. Mi è molto più facile pensare che vivano in un mondo di stupidi (in quanto ignoranti e sappiamo che l'ignoranza genera la stupidità) e inconsapevoli.
      Quanto sopra anche in considerazione che il futuro, nonostante le nostre previsioni, impressioni o speranze, non lo conosce nessuno. Tutti facciamo delle ipotesi.

    1. IlContadino 6 maggio 2024

      Chiesa comincia dicendo di aver compreso che i "padroni universali" esistono, ci sono, sono una realtà.
      Il nostro mondo quindi ha dei padroni, il mondo viene gestito.
      A mio avviso si sarebbe potuto dibattere su questo punto quando lo scritto uscì, nel 2018, pre lungo biennio. Oggi, nel post lungo biennio ci dovrebbero essere pochi dubbi in proposito, i "padroni universali" hanno palesato le loro capacità.
      Compreso ciò, che il mondo viene gestito, invece di inquietarmi, provo un certo sollievo.
      Mi sento fortunatissimo ad essere nato italiano, noi italiani abbiamo qualità eccezionali che in pochi hanno, voglio dire, gli altri le possono aquisire, per noi sono innate, ce le abbiamo nel sangue.
      Per questo un australiano, un tedesco, uno svizzero ti diranno che l'italia è un bel paese per le vacanze, non per viverci.
      Gli altri amano le regole, hanno bisogno di regole e di rispettarle, solo così si sentono di poter partecipare al mondo.
      Per noi le regole sono un consiglio, un suggerimento, una indicazione, niente di più, nasciamo con questo imprinting.
      Il mondo viene gestito con regole imposte, le regole non le sento mie, le uso come fossero un suggerimento, nulla di più.
      Quindi non mi inquieto, mi hanno insegnato che l'inquietudine appartiene a quella parte di me che ha un estremo bisogno di regole.
      Gestite pure questo mondo, saprò sempre ritaglirmi uno spazietto degno, un angolino che merita, un posticino dover poter coltivare le mie qualità, quindi donarle agli altri.

    1. absitiniuriaverbis 6 maggio 2024

      Penso di afferrare il senso della tua domanda.
      Direi prima di tutto , buono o cattivo, per chi? È chiaro che vi sia chi ne trae vantaggio (pochi) e chi no (molti) . È la logica imprescindibile del potere.

      La metafora del tizio che studiava gli insetti a sei zampe.
      Ne prese uno e gli disse 'salta' e l'insetto saltò.
      Gli strappo' una zampa e intimo' 'salta' e l'insetto salto'.
      Una alla volta strappo' tutte le zampe e quando, dopo averle strappate tutte, intimo' 'salta', l'insetto non si mosse.
      La sua conclusione fu che senza zampe l'insetto diventasse sordo.

      Noi, invece, da buoni insetti siamo diventati effettivamente sordi tranne che al monocanale di regime.l
      Il potere altrui sarà sempre 'cattivo' come tutto quello che è diverso da quello che pensiamo fermissimamente di credere.

    1. ric 6 maggio 2024

      CHIESA , un GRANDE vero giornalista !

    2. pieros 6 maggio 2024

      Talmente grande che: Carlo m. Cipolla non si chiama Carlo Maria.in una intervista disse di aver aggiunto la m. Per non confondersi con un omonimo ( prof. Al politecnico di Torino, mi pare). Inoltre le leggi sulla stupidità compaiono nel suo pamphlet "allegro ma non troppo".( dire di una edizione francese,sarebbe come citare Dante in una traduzione inglese. Non ha senso.anche se c'è. )

    3. pieros 6 maggio 2024

      Messaggio dallo Staff: per favore descrivi il contenuto del link, come previsto dalle Regole per i commenti. Grazie.

      https://www.amazon.it/Allegro-troppo-leggi-fondamentali-stupidit%C3%A0/dp/8815019804/ref=asc_df_8815019804/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=194946839183&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=12846460296794233806&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=m&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008463&hvtargid=pla-82801573500&psc=1&mcid=4f803b0ff50f3eb0aa0e381cbb2aed08#

    4. pieros 6 maggio 2024

      Messaggio dallo Staff: per favore descrivi il contenuto del link, come previsto dalle Regole per i commenti. Grazie.

      https://it.m.wikipedia.org/wiki/Storia_economica

    1. Arthur 6 maggio 2024

      Elementare, Watson!

      La causa prima è ravvisabile nel fatto che il potere ha sempre fatto uso della forza e della violenza.
      E chi è disponibile ad agire in siffatta animalesca maniera erano e sono i malvagi.

      Poi, una volta acquisito il potere con la forza bruta, subentra la cooptazione, necessaria a perpetuare i soprusi dei prepotenti.

      È evidente che il potere si serve di un sistema di cooptazione.
      Questa cooptazione agisce sulla scala temporale e sulla scala gerarchica.

      Scala temporale significa che chi detiene già il potere coopta altri che non lo hanno e così questi neofiti entrano a far parte di quel mondo, ricevendo gli incarichi e le mansioni che gli vengono assegnate.
      Per essere cooptati bisogna essere disponibili a fare determinate cose.

      Scala gerarchica significa che la cooptazione opera su diversi livelli strutturati gerarchicamente e quindi ognuno deve attenersi a non oltrepassare certi limiti, che naturalmente dipendono dalle funzioni assegnate.

      Periodicamente chi sta in alto deve sostituire i quadri intermedi, i quali per prudenza devono essere obbligatoriamente sostituiti secondo cicli temporali definiti sulla base delle diverse contingenze storiche.

      Un ciclo sta finendo e quindi un repulisti si prepara.

      È un andazzo che va avanti dalla notte dei tempi.

    2. absitiniuriaverbis 6 maggio 2024

      Forza e violenza sicuramente.
      Ma non solo.
      È da sempre che le dinastie (regnanti, finanziarie, imprenditoriali...) fanno di tutto per imparentarsi tra di loro, per mettere dove serve familiari (nepotismo), per combinare matrimoni di interesse, per chiedere ed ottenere dispense religiose per sposare parentele, per proibire matrimoni 'misti', per cambiare opportunamente fede religiosa, per cambiare cognome in modo da mimetizzarsi meglio con i locali e via così.
      Perpetrare il controllo è fondamentale al punto che era, ed è sotto forme più attuali, prassi inviare a vivere presso un presunto nemico od antagonista, un congiunto di alto livello e riceverne uno pari grado.

      Siamo ancora qui, mutatis mutandis.

    3. simonlester 6 maggio 2024

      Quei segni luminosi nel cielo indicano che gli dei sono adirati, portami i tuoi averi e li placherò.
      Es. 2. Ci sono nemici che ci vogliono invadere, facciamo una colletta per costruire un esercito per difenderci; senti,ma sono passati un paio d'anni è ancora necessario mantenere un esercito? Soldati, frustate questo bifolco e sequestrate i suoi averi.

    4. pippo123 6 maggio 2024

      come i kapò nei lager...

    5. absitiniuriaverbis 6 maggio 2024

      Concordo, il materiale è quello.
      Noto però, come scritto, che hanno fatto di tutto e di più per automantenersi.

    6. pieros 6 maggio 2024

      Si imparentano fra loro.come ricordava toni curtis nel film un sommergibile tutto rosa,i soldi o li erediti o li sposi. Come fece uno che a suo tempo,faceva parte del giro.zaharoff.

    7. simonlester 6 maggio 2024

      Sta ancora continuando così.
      'Popolo c' è una terribile pandemia e ci salveremo solo con questo elisir miracoloso che vi farà pure vivere fino a 150 anni.'
      'Ma (2%del popolo) siete proprio sicuri?'
      'Sbirri, manganellate questi noelisir.'
      Idem con la Russia.

    1. Arthur 5 maggio 2024

      "un siffatto alienato e bestiale genere di individui non potrebbe esistere o impazzare se il potere non venisse loro conferito dalla stragrande maggioranza della gente"

      Guarda che esiste un sistema di cooptazione dall'alto.
      Con le elezioni si consente solo di scegliere il meno peggio.

    2. simonlester 6 maggio 2024

      Con le elezioni si consente di eleggere una figura che farà comunque quello che vogliono altri , indipendentemente dal fatto che sia più o meno peggio.

    1. Giovanni01 5 maggio 2024

      Senza volere denigrare, dubito che Chiesa fosse un "libero pensatore".

    1. Jimbo 5 maggio 2024

      Il dato più inquietante è la pragmaticitá dei padroni universali ... mmh....
      o del popolo ?

    1. Jimbo 5 maggio 2024

      E se coloro che conferiscono ai "folli" il potere stanno bene economicamente e se ne sbattono i coglioni se i "folli" tritano milioni di individui qua e lá rapinandoli e uccidendoli traendone molto vantaggio ... possono essere definiti anch'essi "folli"?

    2. Arthur 5 maggio 2024

      Si chiama menefreghismo.
      Francia o Spagna purché se magna...

    1. Ummon 5 maggio 2024

      Se è questo il livello intellettivo, direi che non c'è poi molto da preoccuparsi!
      Qualche spunto qua e là:

      1) "il denaro è potere" vale qui nel nostro occidente, perché siamo una società mercantile che gira attorno alla qualità di vita. In altri Paesi è il potere politico a generare ricchezza e non il.contrario: in altri termini, è chi già detiene il potere politico a stabilire l'accesso alla ricchezza, e chi non è connesso al potere non può arricchirsi. Oppure si può essere molto potenti e possedere pochissimo denaro: vedi Totò Riina, dispostissimo a vivere per anni e anni in una baracca gelida pur di avere potere di vita e di morte.

      2) facciamo anche finta che esistano pochi "illuminati" che tramano dietro le quinte e, per amor di discussione con l'articolo, che possiedano una conoscenza accuratissima della situazione mondiale da tante sfaccettature.
      Spiacente, ma non basta ancora: i sistemi complessi non consentono previsioni attendibili a medio termine neppure avendo una conoscenza assoluta delle condizioni iniziali.

      3) l'upload della mente umana in sistemi informatici... No, scusate, prima di continuare devo smettere di ridere, ne riparliamo fra un po'

      4) ma poi in generale: in passato ho letto un po' di sci-fi di qualità: ma vi rendete conto che uno solo fra Sheckley o Stephenson o Bear o tanti altri ha MOLTA più immaginazione? E siamo ancora più a rimasticare "scenari possibili" che sono già stati raccontati molto meglio tanti e tanti anni fa?

      Ma davvero, sul serio: se questo è il livello, di che dovremmo preoccuparci?

    1. LuxIgnis 5 maggio 2024

      C'è un film di serie Z per quanto è stupido. E che quindi non consiglio ma ha uno spunto interessante.
      Il film si chiama "Bird'eye view. An ET's solution for humanity".
      Il tema è un po' dei film citati nell'articolo con l'aggiunta di razza di alieni al seguito.
      Praticamente i padroni di cui parla Chiesa si stanno muovendo per salvarsi da un'ipotetica catastrofe che accadrà sulla Terra.
      Nel farlo sono coinvolti gli alieni che controllano e fanno esperimenti sugli umani, e uno strano personaggio che fa da tramite tra loro e gli alieni.
      Praticamente devono essere pronte delle astronavi che li porteranno via.
      In realtà, poi si scopre, l'allarme della catastrofe, era stato immesso dagli alieni ma non era vero. Serviva secondo le loro intenzioni a far prendere coscienza all'umanità della strada pericolosa intrapresa.
      Ma il tizio che fa da tramite, una specie di santone che poi è il padre scomparso della protagonista che racconta tutti gli episodi, decide di fare un bello scherzetto.
      In una scena in cui lui è insieme a dei bambini, indossando una maglietta su cui c'è scritto "se vuoi sapere la verità chiedi a un bambino o a un pazzo", chiede a questi bambini cosa ne pensassero di questi uomini "cattivi" che sono i padroni del mondo, e che soluzione suggerirebbero. Un bambina gli dice candidamente, che la soluzione migliore era di mandarli via.
      E così succede. Non dice niente ai "padroni" dell'inganno degli alieni e che quindi non succederà niente alla Terra e li fa andare via su queste astronavi. In questo modo anche gli alieni erano soddisfatti perché potevano avere corpi su cui fare esperimenti per un bel po' di tempo.

      Il tutto, parlo del film, condito da questa strana ragazza con un rapporto quasi morboso con il suo pappagallo (da qui il titolo del film, almeno credo), che è la narratrice e la protagonista principale del film. Da quello che ho letto è anche la regista e produttrice.

      Un film, totalmente pazzo e assurdo che uno si chiede ma come fanno a farli questi film, ha però, inaspettato, un significato profondo, che è quello che ho raccontato.

      Se volete passare un paio d'ore con gli occhi strabuzzati, vedetevelo. Ma non dite che non vi ho avvertito 😁

      https://www.imdb.com/title/tt14336692/
      IMDB gli dà comunque 7.3 di punteggio, il che è molto. Vuol dire che si è capito il messaggio in fondo al trash.
      Comunque a pare gli scherzi è assurdo ma gradevole. Va preso per quello che è.

    2. Arthur 5 maggio 2024

      Riassumendo:
      1) gli alieni hanno ingannato i potenti del mondo;
      2) i padroni ci cascano e, ingannati, procedono con un piano preciso;
      3) il tizio che fa da tramite capisce che è un inganno ma non dice nulla e lascia che l'inganno proceda;
      4) i potenti se ne vanno e restano fregati.

      Lux, ma non noti che c'è una somiglianza con quello che dico io riguardo alla famosa trappola di cui parlo?

      La differenza è che, secondo me, nella realtà chi inganna non è una cricca di alieni (che non esistono) ma di esseri umani che operano dietro le quinte.
      I potenti del mondo, cioè quelli che oggi spadroneggiano, sono solo degli utili idioti sprovveduti che non si rendono conto di essere in trappola.

    3. Arthur 6 maggio 2024

      Se non si mette a fuoco che ci sono soggetti che sin dalla notte dei tempi manovrano costantemente l'umanità da dietro le quinte, succede che si nasce, si vive e si muore senza rendersi conto di nulla, o comunque si resta fregati e ingannati, anzi, sbranati.
      Come pecore.
      E i lupi banchettano.

    4. Teopratico 7 maggio 2024

      Chiunque abbia avuto accesso alle prime anticamere del potere, istituzionale, politico, finanziario, sa benissimo cos'è il mani-polo di cui parla R66; perché è evidente sopra a tutto, vincolante e pure barocco, ognuno di quei miseri ambienti alle soglie del potere è un teatrino miserevole.

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