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Energia

La morte del petrolio americano

Arthur Berman oilprice.com Per la maggior parte dell'industria petrolifera statunitense i giochi sono fatti. I prezzi sono crollati e lo spazio di stoccaggio è quasi esaurito. L'unica opzione per molti produttori è quella di chiudere i pozzi. Questo significa azzerare i profitti. La maggior parte di loro è considerevolmente indebitata e il passo successivo sarà il fallimento. Peggy Noonan ha scritto di recente nella sua rubrica che "questa è una calamità economica nazionale ad un…

Soleimani ucciso per impedire accordi tra Iran e paesi del Golfo

Di Sarah G. Frankl - rightsreporter.org L’uccisione di Qassem Soleimani sarebbe stata ordinata per impedire accordi tra l’Iran e alcuni Paesi del Golfo Persico, in particolare con gli Emirati Arabi Uniti e con l’Arabia Saudita. Secondo un documento inviato dalla Casa Bianca al Congresso, la decisione di uccidere il Generale iraniano sarebbe giunta «in risposta alla crescente serie di attacchi nei mesi precedenti effettuati dalle milizie iraniane e dallo stesso Iran». Questo contraddice…

Nuovo decennio, nuove regole

Dmitry Orlov cluborlov.blogspot.com I confini decennali sono parametri arbitrari, scollegati dai fenomeni fisici che non siano il solito, noioso avvicendarsi delle stagioni. Ma, dopo sole due settimane nel nuovo decennio, l'atmosfera sembra già diversa rispetto a quello passato ed è difficile per me stare al passo con i radicali mutamenti attualmente in corso, non parliamo poi di analizzarli. Eppure devo farlo, perché non solo i mass media sono, nella migliore delle ipotesi, completamente…

Cina, Stati Uniti e la geopolitica del litio

DI F. WILLIAM ENGDAHL globalresearch.ca Per diversi anni,a partire dall’impulso globale a sviluppare veicoli elettrici su larga scala, l'elemento litio ha assunto le caratteristiche di metallo strategico. Al momento la domanda è enorme in Cina, nell'UE e negli Stati Uniti, e l’assicurarsi il controllo sulle forniture di litio sta già sviluppando una propria geopolitica non dissimile da quella per il controllo del petrolio.  La Cina si muove per assicurarsi le fonti  Per la Cina, che…

L’eolico e il solare tedesco costano il triplo del nucleare francese e dureranno la metà del tempo

Brian Wang nextbigfuture.com Il costo dell'energia nucleare francese ammonta tuttora al 60% di quello che la Germania ha speso per le energie rinnovabili. La Francia produce circa 400 Terawattora (TWh) all'anno dal nucleare, la Germania 226 Terawattora all’anno , ma 45 Terawattora di queste ultime provengono dalla combustione delle biomasse, che genera inquinamento atmosferico. Gli impianti solari tedeschi dovranno essere rifatti ogni 15-25 anni. I parchi eolici dovranno essere…

L’Occidente preme per la costruzione di un gasdotto tra Turkmenistan e Azerbaigian

DI SERGEJ ZHIL'TSOV Negli ultimi tempi è ricominciata la discussione sul progetto del gasdotto transcaspico che dovrebbe essere posizionato sul fondo del Mar Caspio. La sua realizzazione è sostenuta da una serie di Paesi del Caspio, il supporto politico e mediatico è fornito dai Paesi occidentali e dalle istituzioni finanziarie internazionali. Riguardo al gasdotto, che dovrebbe collegare il Turkmenistan con l’Azerbaigian, se ne discute già dagli anni ‘90. Inizialmente, il progetto puntava…

Le truppe americane continuano a rimanere in Siria per ‘tenersi il petrolio’ e per questo hanno già ucciso centinaia di persone

Ben Norton thegrayzone.com Centinaia di soldati americani rimangono in Siria per occupare le sue riserve di petrolio e privare il governo siriano dalle entrate necessarie per la ricostruzione. Trump lo ha ammesso apertamente: "Vogliamo tenerci il petrolio." Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rassicurato i suoi sostenitori che sta "riportando a casa i soldati" dalla "infinita" guerra in Siria. Ma non è esattamente così. Anche se Trump ha ordinato un ritiro…

La Russia ha la soluzione per calmare le angosce di Greta Thunberg

DI TIM KIRBY strategic-culture.org I mezzi di comunicazione sociale più diffusi sono stati entusiasti dopo il discorso appassionato di Greta Thunberg all'ONU. Le parole di Greta sono state considerate contemporaneamente vuoi gravi e audaci, vuoi l’espressione isterica di un bambino viziato, a seconda di come la vediate, e in quanto persona che vive in Russia, devo dire che la sua diatriba è apparsa dal punto di vista culturale come profondamente offensiva e dal punto di vista ecologista…