Grandi scommesse e venti contrari

Non c'è alcuna garanzia che si concretizzi la prospettiva tecnologica su cui l'Europa ha puntato tutto. Può darsi, ma anche no. E questa è un'enorme scommessa.

Grandi scommesse e venti contrari

Alastair Crooke
strategic-culture.org

Le forze economiche – i forti venti in poppa del dopoguerra - quelli che avevano caratterizzato gli ultimi 35 anni e permesso i viaggi dorati attraverso l'"era dell'abbondanza" occidentale, non soffiano più in direzione favorevole. Stavano già rallentando, ma ora stanno cambiando direzione.

Questi venti hanno girato di 180°: sono raffiche di vento contrario. Si tratta di un cambiamento strutturale all'interno di un lungo ciclo. Non ci sono soluzioni rapide e "magiche". Gli anni buoni del "Cabaret" sono finiti. Dovremo "accontentarci" di meno e la conseguente volatilità politica è inevitabile.

La Cina in precedenza si era industrializzata, fornendoci manufatti economici anti-inflazione; la Russia ci forniva l'energia a basso costo che aveva permesso alle economie occidentali di mantenersi (appena) competitive e (quasi) prive di inflazione. A quel punto, una "fluidità senza attriti" caratterizzava i movimenti di merci, capitali, persone - tutto. Oggi, invece, sono gli attriti e gli impedimenti a prevalere.

La "svolta" era iniziata con la determinazione degli Stati Uniti a non permettere ad una "Heartland" asiatica di soppiantarli. Ma il cambiamento ha acquisito un proprio, potente slancio, dando vita a blocchi commerciali separati, determinati a liberarsi dalle "vecchie egemonie".

Al posto della "fluidità senza attriti", ora abbiamo il disaccoppiamento economico: sanzioni, sequestri di beni, degrado della protezione legale, discriminazione normativa; discriminazione dell'agenda verde e dei sistemi di gestione ambientale; severe limitazioni per la sicurezza nazionale e narrazioni che trasformano in quasi "tradimento" vaste attività economiche finora ritenute banali.

In poche parole, c'è attrito... ovunque.

Oltre a questa transizione generale verso l'attrito, ci sono dinamiche distinte che stanno trasformando l'attrito in venti contrari.

La prima è la geopolitica. La sfera multipolare sta prendendo forza. Ma la sua "dinamica" non riguarda solo il multipolarismo; si tratta essenzialmente della riappropriazione delle autonomie nazionali, delle sovranità statali e del recupero di modi di essere e valori civili particolari da parte degli aspiranti Stati multipolari.

Come ha sintetizzato Ted Snider:

"Il monopolio del dollaro non ha solo assicurato la ricchezza degli Stati Uniti: ha assicurato il potere degli Stati Uniti. La maggior parte del commercio internazionale è condotta in dollari e la maggior parte delle riserve valutarie è detenuta in dollari. Il dominio del dollaro ha spesso permesso agli Stati Uniti di dettare l'allineamento ideologico o di imporre ad altri Paesi aggiustamenti strutturali economici e politici. Ha anche permesso agli Stati Uniti di diventare l'unico Paese al mondo in grado di sanzionare efficacemente i propri avversari. L'emancipazione dall'egemonia del dollaro è l'emancipazione dall'egemonia statunitense".

La fuga dall'uso del dollaro negli scambi commerciali diventa quindi il meccanismo chiave per sostituire il mondo unipolare guidato dagli Stati Uniti con un mondo multipolare. In parole povere: gli Stati Uniti hanno fatto un uso eccessivo dell'arma del dollaro e la marea dell'opinione pubblica mondiale (compresi il Presidente Macron e alcuni Stati dell'UE) si è rivoltata contro di loro.

Perché questo è così importante? Semplicemente perchè ha dato il via ad una "fuga dal dollaro" globale, un po' come una "corsa agli sportelli" quando diminuisce la fiducia nelle banche.

La seconda dinamica è il "virus" dell'inflazione, il flagello storico di tutte le economie. Quest'ultima ha tranquillamente accumulato forza durante l'"era d'oro" del credito a costo zero, ma poi ha messo il turbo con le tariffe doganali per la Cina, mentre l'UE ha autonomamente scelto di rinunciare all'energia a basso costo, nella speranza che il suo boicottaggio facesse implodere la Russia dal punto di vista finanziario. E, con la crescente "guerra" dell'Occidente per il ritorno in patria di una gamma sempre più vasta di linee di approvvigionamento, [l'Europa] ha scelto di mettersi in gabbia in nome della sicurezza nazionale.

In sostanza, l'Occidente ha abbracciato l'autolesionismo economico, "da uno stato d'animo di paura esistenziale, un sospetto assillante che la nostra civiltà possa autodistruggersi, come tante altre hanno fatto in passato". (Da qui l'impulso a riaffermare un primato di civiltà, anche al prezzo di accelerare un possibile suicidio economico dell’Occidente).

Il miliardario gestore di fondi Stan Druckenmuller osserva in modo caustico gli insiti rischi di coda - consapevolmente corsi durante l'era del vento in poppa - della zero/inflazione, zero/interessi, abbondante liquidità:

"[Ma] ... quando si ha denaro gratis, la gente fa cose stupide. Quando ha denaro gratis per 11 anni, la gente fa cose davvero stupide. Quindi, sotto sotto c'è qualcosa e sta iniziando a venir fuori. Ovviamente, di recente sono state le banche regionali... Ma suppongo che ce ne siano molte altre in arrivo... Quello che ci viene presentato è un cocktail spaventoso".

Ebbene, chi vuole fare il guastafeste? Non certo l'élite dell'1%, che si è trovata benissimo in questo paradigma. La Federal Reserve ha mantenuto bassi i tassi d'interesse e i revisori dei conti del governo hanno incoraggiato le banche ad acquistare obbligazioni del Tesoro americano e mutui a lunga scadenza, concedendo loro un trattamento contabile favorevole. (Le banche non dovevano registrarli nei loro libri contabili al valore di mercato corrente, purché potessero fingere di tenerli fino alla scadenza).

Poi è arrivato il flagello dell'inflazione e dei rialzi dei tassi d'interesse a distruggere il valore di questi beni. Le passività sono quindi rimaste scoperte ed esposte.

Erano state le autorità a permettere la costruzione di questo castello di carte del "denaro libero" lasciandola andare avanti per così tanto tempo. Si trattava di una scommessa che, inevitabilmente, avrebbe avuto un suo "tetto", un limite oltre il quale non avrebbe potuto essere più sostenuta. A quel punto, decenni dopo, la gente era arrivata a credere che si potesse andare avanti per sempre. Molti lo credono ancora. Non si accorgono che il vento in poppa ha girato di 180° ed è diventato un forte vento contrario inflazionistico.

Poi è arrivata la "Grande scommessa" davvero straordinaria: L'Europa ha deciso che poteva "fare a meno" di energia e risorse naturali a basso costo (per per un puntiglio sulla politica della Russia nei confronti dell'Ucraina). Ha poi pensato di scommettere alla grande su una nuova tecnologia (tecnologia che deve ancora essere evoluta o provata), che arrivasse in tempo e ad un costo in grado di sostenere un'economia moderna e competitiva - in assenza di combustibili fossili ad alimentare un'infrastruttura originariamente costruita appositamente per funzionare con questi combustibili.

Non c'è alcuna garanzia che questa prospettiva tecnologica si concretizzi. Può darsi, ma anche no. E questa è un'enorme scommessa.

Nel XIX secolo, gli Stati europei avevano combattuto guerre primordiali proprio per assicurarsi energia o risorse come petrolio, carbone e minerale di ferro.

Nella Prima Guerra Mondiale, la Gran Bretagna aveva combattuto in Medio Oriente per assicurarsi l’olio combustibile che avrebbe permesso la conversione delle proprie navi da guerra dal carbone al petrolio. Il passaggio al petrolio aveva dato alla Marina britannica un vantaggio competitivo rispetto alla flotta tedesca alimentata a carbone. Ma l'UE di oggi ha deciso di rinunciare alle risorse fossili del XIX secolo, scommettendo in modo panglossiano sulla capacità dell'ingegno umano di produrre una rivoluzione tecnica - nei tempi (e nei costi) previsti.

"Ma non si tiene conto fatto che la tecnologia è incapace di creare energia [almeno del tipo di cui la società moderna ha bisogno]. Questa convinzione tipica dell’uomo si è dimostrata a lungo eccessivamente ottimistica. Coloro che presumono che il mondo politico possa essere ricostruito dagli sforzi della volontà umana, non hanno mai dovuto scommettere così pesantemente sulla tecnologia piuttosto che sull'energia [fossile] come motore del nostro progresso materiale", scrive Helen Thomson.

Puntare sulla tecnologia rispetto all'energia fossile, tuttavia, non è che la metà della Grande Scommessa. L'altra metà consiste nel fatto che l'economia occidentale è stata fondata e costruita attorno all'energia a basso costo. Questo è il suo "modello di business", è difficile concepirne un altro. L'Europa passerà forse i prossimi decenni a demolire e sostituire infrastrutture energetiche efficienti con nuove fonti di energia, che, per la maggior parte, non sono altro che un "luccichio negli occhi" di un innovatore?

Se così fosse, sarebbe la prima volta nella storia che qualcuno scommette così pesantemente sulla tecnologia piuttosto che sull'energia. Mai prima d'ora si era pensato seriamente ad una tale ridondanza dell'infrastruttura energetica esistente (e alla sua perdita di valore). E - mai prima d'ora - infrastrutture energetiche efficienti erano state demolite per essere sostituite da nuove strutture verdi meno efficienti (vedi due esempi qui e qui), meno affidabili e più costose.

È la prima volta nella storia che viene fatto un investimento di questa portata. Questo rende tutto più costoso, più difficile e meno efficiente. È una ricetta per aumentare ulteriormente l'inflazione e il degrado economico.

In realtà, si tratta di navigare contro venti contrari. Come verrà finanziata questa infrastruttura? L'era del denaro libero è ormai alle spalle; il costo fiscale è ora un costo reale. L'efficienza, l'affidabilità degradate e l'attrito incontreranno e si scontreranno con l'ideologia Net Zero dell'UE e con l’agenda per il clima diventata il pretesto per introdurre restrizioni radicali sui modi di vita.

Negli Stati Uniti, la finanziarizzazione dell'economia avrebbe dovuto estendere il primato economico occidentale. Lo ha fatto per un po', ma, alla fine, i prodotti finanziarizzati sono cresciuti a dismisura, prosciugando l'economia reale che produceva beni e impiegava le persone in modo produttivo.

Questi prodotti derivati simili al denaro (che sostituiscono l'economia reale) tendono sempre più al regno dell'irreale. Ora è difficile distinguere tra denaro-cose "reali e irreali". La saga di FXT (per chi l'ha seguita) lo ha illustrato con precisione: come e quanto reale era il "token" FXT?

La moda dei "prodotti" verdi ed ESG assomiglia molto ad un'idea derivata che discende dal mondo dei prodotti finanziarizzati: promuove lo sfarzo tecnologico che attrae gli investimenti, ma si distacca sempre di più dal reale funzionamento di un'economia classica - è più astratta, più basata su promesse, speranze e desideri che su beni reali di origine naturale.

Per l'europeo comune è davvero "un cocktail spaventoso quello che gli viene presentato", prevede un documento della BBC. "L'obiettivo Net Zero non può consentire "scelte personali": che aspetto hanno gli stili di vita veramente a basse emissioni di carbonio - e possono davvero essere raggiunti con la sola scelta personale?", si lamenta l'articolo. Se la risposta è "no", allora significa che lo stile di vita a bassissime emissioni di CO2 deve essere per tutti. Come farlo è una questione di "cambiamento individuale e di sistema".

Guardando al futuro, che cosa prevede questo "cocktail"? Probabilmente turbolenze politiche. Per parafrasare la schiettezza di Churchill: "Questo è il tipo di assurdità che il popolo non sopporterà".

Alastair Crooke

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://strategic-culture.org/news/2023/05/15/big-gambles-heading-into-gusting-headwinds/
15.05.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Alastair Crooke CMG, ex diplomatico britannico, è fondatore e direttore del Conflicts Forum di Beirut, un’organizzazione che sostiene l’impegno tra l’Islam politico e l’Occidente. In precedenza è stato una figura di spicco dell’intelligence britannica (MI6) e della diplomazia dell’Unione Europea.

Commenti (56)

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Mostra commenti 56 caricati
    1. Divoll 18 maggio 2023

      Tutto cio' che e' disfunzionale contiene in se' il germe dell'autodistruzione. E quello che i globomafiosi assatanati da foia "verde" e depopolante e' super-disfunzionale. Davvero, quando Dio vuol perdere qualuno, lo fa prima impazzire.

    1. Jimbo 18 maggio 2023

      Il sistema economico uccidentale (neoliberismo americano, forse ordoliberismo europeo non so ...) é basato sulla crescita perpetua.
      L'uccidente poteva crescere esclusivamente stuprando gli africani e depredando i sudamericani.
      Noi tutti ne abbiamo beneficiato, e ne beneficiamo. Tutti.
      Infatti nessuno alla fin fine si lamenta.
      Ho il gas chissenefrega se bruciano villaggi in Nigeria.
      Ho il mango e vaffankulo ai salvadoregni mutilati o gli studenti cileni giú dagli aeroplani. Sono scontati del 40% all'Esselunga!!
      Adesso non riesce piú.
      Per uscirne chi tiene le redini aveva due strade: la decrescita felice che peró é vista come immonda, anzi non é proprio vista. Perché esclude per tutti la crescita. Anche per loro.
      Cosí l'altra strada, l'unica per chi tiene le redini é la decrescita infelice, perché prevede che al suo interno la crescita trovi uno spazio. Per pochi. Per loro.

    2. Jimbo 18 maggio 2023

      Si peró allo stato attuale é impossibile perché é un pericolo mortale per "loro" la decrescita controllata. Mortale, come lo fu il comunismo.
      Perché mette in discussione il loro Dio.
      Io capisco zero di macroeconomia ma ho notato da vent'anni che "esiste solo una spiegazione dell'attuale sistema economico". Sembra che non ci siano dieci alternative. Neanche 4!
      Manco una!!!
      Essendo un pericolo mortale, sono disposti a morire per il neoliberismo.
      Anzi a far morire.
      Come hanno fatto in Salvador, Argentina, Perú, Bolivia, ....
      e poi Nicaragua e Paraguay .. e poi Laos, .. ecc.

    3. Brule 18 maggio 2023

      Infatti.
      Il simbolo perfetto è il suv elettrico, contro le panda e simili a benzina che verranno vietate.
      Il peone, il servo della gleba 2.0 deve camminare.
      Manco la Lambretta o l'asino, a piedi proprio, o il mezzo pubblico.
      (Che non a caso la casta chiama scherzosamente "spostapoveri").

    4. simonlester 18 maggio 2023

      Ma se scorreggi pedalando ti multano?

    5. Brule 18 maggio 2023

      eh, si comincerà presto a parlarne.
      Dalle mucche ai pendolari il passo è breve.

    6. Fantine 18 maggio 2023

      Il "servo della gleba 2.0" lo prendo in prestito, Brule!

    7. Fantine 18 maggio 2023

      Ricordando che resterà tutto nelle città da 15 minuti.
      E tutti con le cremine antiemetiche sotto il naso.

    1. WarezSan 18 maggio 2023

      La premessa sul CO2 è smontabile da qualsiasi contadino con esperienza nel suo lavoro.
      Lo "stile di vita essenziale" puzza di decrescita, che è esattamente quello che le teste pensanti del WEF vogliono.

      Io tutti questi sensi di colpa da occidentale non li ho e non li avrò mai.

      Spero tu ti renda conto che stai sostenendo le teorie di chi ci vuole livellare verso il basso che poi sono gli stessi che ci vogliono sfoltire fisicamente.

      Cosa pensi vogliano i paesi poveri?
      Una distribuzione equa della ricchezza?
      È ingenuo anche solo pensarlo, l'equilibrio a cui aspiri prevede che la nostra società venga spazzata via.

      È questo quello che vuoi?
      Fame e disperazione per tutti?

    1. ignorans 18 maggio 2023

      Per me all'origine c'è sempre la mentalità occidentale: la grandeur, la presunzione, l'arroganza, lo spirito da primi della classe, il colonialismo. E la mancanza di ragionieri cioè di persone che tengono in ordine i conti pubblici

    2. WarezSan 18 maggio 2023

      Non è il cibo a mancare oggi, non nel nostro sistema produttivo altamente efficiente.

    3. WarezSan 18 maggio 2023

      Non so perché, ma quando sento parlare di "tenere in ordine i conti pubblici" avverto qualcosa dietro, e dubito sia il vento...

    4. ignorans 18 maggio 2023

      Ma no... la tua è la mentalità dei regali...fai bene a regalare...perché non regali u TUOI SOLDI?perché ti piace tenere i tuoi conti in ordine è non quelli pubblici?
      Ecco uno "vizi privati e pubbliche virtù "

    5. buddyboy 18 maggio 2023

      L'ultimo che ha millantato straordinarie capacità di tenere in ordine i conti pubblici, ha disastrato l'economia italiana, distruggendo la domanda per ridurre le importazioni, bruciando così anche l'offerta interna...; ancora ad oggi acclamato per la sue grandi capacità, ma direi anche lucidità, mi pare fosse sua l'affermazione : " la Grecia è il più grande successo dell'Euro"...

    6. ignorans 18 maggio 2023

      Sono gli stipendi il problema, non le importazioni. Non si possono tenere i conti in ordine con tutti questi stipendiati
      E il motivo per cui ci sono questi stipendiati è la grandeur. Il sogno di uno stato che fa tutto. Capace di tutto.

    7. buddyboy 18 maggio 2023

      Certo sono d'accordo, ma nel merito, se prendi paesi come la Germania hanno un costo della PA, proporzionalmente, analogo al nostro e probabilmente maggiore, quale è la discriminante ?? Il servizio che offrono..., ed i motivi di tali differenze e soprattutto dell'inefficienza italica, non sta certo nella velleità di una grandeur ( ma de che'...??), bensì nel più becero clientelismo, prevalentemente e storicamente alimentato dalla politica, ad ogni livello sia centrale sia locale...

    8. ignorans 18 maggio 2023

      Tutti gli stati cercano la grandeur. Non vedi che è una gara tra di loro?
      Scusa ma della Germania non mi interessa. Io cerco soluzioni per il posto dove vivo

    9. WarezSan 18 maggio 2023

      Non è una questione di profitto ma di sostenibilità produttiva.
      Come ho scritto tempo addietro produrre su scala ortaggi bio (giusto per fare un esempio da dove parte la catena alimentare) avrebbe un costo insostenibile al giorno d'oggi.

      Negli USA, negli stati dei grandi allevatori di bovini, non hanno la necessità di allevarli in modo intensivo, al chiuso, lo fanno all'aperto, gli spazi lo consentono.
      Non hanno nemmeno bisogno di pomparli di antibiotici o farmaci steroidei in quanto non sarebbe conveniente a livello economico.

      Hanno un numero tale di capi che usare la chimica sarebbe improponibile.

      Per quanto riguarda gli ortaggi il discorso cambia, e di molto!
      Come fai a sostenere una produzione di scala senza la chimica?
      Puoi, certo, ma i prodotti verrebbero a costare n volte tanto.

      I motivi sono moltissimi, e tutti validi.

      Ho provato a fare ortaggi bio, e quei pomodori, quelle angurie o quei peperoncini mi sono costati una follia!

      E non parliamo della roba che ho buttato per i predatori!

    10. WarezSan 18 maggio 2023

      Io sono italiano, e vivo in Germania.
      Qui l'evasione fiscale esiste, e tanto anche.
      La maggior parte delle transazioni avvengono in contanti, sono allergici ai pagamenti elettronici, eppure...

      ... eppure se hai bisogno di un dentista puoi andare da un dentista di turno anche la domenica notte senza pagare un centesimo.

      Se hai bisogno di un esame lo fai in tempi ragionevoli.

      Non sono gli stipendi il problema, o i conti pubblici, e non è lo sperpero di denaro pubblico il problema, e dico in Italia.

      Questo parlare di "conti in ordine" mi rabbrividisce, ne abbiamo avuti di "padri nobili" chiamati a "salvare la patria" e abbiamo visto come è finita.

      Questo modo di pensare me lo aspetto da un oligarca, e da nessun altro.

    11. CptHook 18 maggio 2023

      Sì, ma quando esistevano i veri ragionieri, quelli che capivano molto di più della maggior parte dei "dottori" commercialisti...
      D'altra parte è però pur vero che le norme sono ormai talmente tante e farraginose che manco Einstein ci capirebbe più un piffero...

    12. Bertozzi 18 maggio 2023

      Non ci sono più i Fantozzi di una volta.

    13. ignorans 18 maggio 2023

      Semplicemente togliere i politici che non servono a nulla anzi sono negativi e metterci dei ragionieri, no?
      E tutto quello di cui abbiamo bisogno

    14. ignorans 18 maggio 2023

      Non temere cade anche la Cermania
      Ma quale oligarca...sono semplicemente uno che non viole più sentirci parlare di debiti... che poi ti ricattato...

    15. CptHook 18 maggio 2023

      Potrei essere d'accordo, anche se dipende dai ragionieri, come fa notare Bertozzi e come ho premesso.
      In più c'è sempre il rischio che, con questa scusa, ci scaricano l'ennesimo "governo di tecnici"...
      Il mio punto di vista è che, per accedere alla politica, gli aspiranti
      dovrebbero aver superato gli studi almeno fino a completare il liceo con votazioni eccellenti,
      dovrebbero aver frequentato una completa scuola di amministrazione della cosa pubblica della durata di almeno 4 anni, che dovrebbero aver superato con votazioni eccellenti,
      dovrebbero aver lavorato per almeno 10 anni in aziende private con riconoscimento di ottimi risultati nei ruoli aziendali ricoperti,
      e solo allora, forse, potrebbero aver titolo ad essere ammessi all'elettorato passivo.

    16. WarezSan 18 maggio 2023

      Mah, questo bearsi delle proprie sfortune augurandosi quelle altrui non lo capisco.

      Per ora qui non cade proprio nulla.

    17. WarezSan 18 maggio 2023

      Non basterebbe...

      Nell'azienda in cui lavoravo, la mia superiore con laurea (non ricordo in cosa, ma ricordo presa alla statale di Milano) e master chiama un mio collega, il dialogo a cui assistetti fu indicativamente il senguente:

      SPV: Valerio hai ricevuto la mail?
      Valerio: No.
      SPV: Perché non mi hai avvisato? la prossima volta che ti mando una mail e non la ricevi informami per favore!
      Valerio: ... (Si zittisce, si volta e si allontana disgustato).

      Questo è il livello logico di molte teste pensanti nel settore privato, a molti livelli.
      Ne ho viste e sentite di cose sciagurate, ai limiti del ritardo mentale.

    18. CptHook 18 maggio 2023

      Te ne racconto in privato una ben peggiore, protagonista (se ne poteva dubitare?) un bocconiano che al tempo (prima metà anni '90) pagavamo 150 milioni/anno...

    19. LuxIgnis 18 maggio 2023

      Come in Cina?
      A parte la battuta in Cina tutti quelli che arrivano agli alti vertici compreso il presidente Xi hanno fatto la gavetta e hanno lavorato nelle aziende o nelle amministrazioni pubbliche per anni. E aver dimostrato di saper condurre un'azienda.

    1. Dante Bertello 18 maggio 2023

      [spoiler title="La Cina in precedenza si era industrializzata, fornendoci manufatti economici anti-inflazione"] [/spoiler]

      La Cina non si è industrializzata autonomamente, ma sono stati gli USA (a gettare le basi fu Kissinger negli anni ‘70) a spostarvi le produzioni, e questo ha fatto si di avere prodotti di più basso costo, ma ha anche fatto si che in occidente venissero persi milioni di posti di lavoro, che sono il vero problema.

      L’Europa ha deciso di emettere sanzioni contro la Russia perché le elite politiche europee sono burattini in mano all’America.

      E’ la tempesta perfetta che è stata creata ed attuata proprio perché avvenisse quello che abbiamo sotto gli occhi, e gli autori sono le grandi multinazionali e i gruppi finanziari-bancari speculativi.

      Quanto è avvenuto non è dovuto al caso o alla mala gestione dei vertici, ma alla scientifica pianificazione della crisi in occidente per potere comprare a costo zero aziende decotte portate al collasso (anche grazie al covid), e togliere democrazia ai popoli per assoggettarli meglio.

    2. carla 18 maggio 2023

      Ursula lo dice proprio chiaro: l’imperativo è “bloccare l’economia e la popolazione”, altrimenti “il pianeta non cela farà”.
      Insomma la Commissione Europea ammette che le attuali politiche europee riguardanti l’agenda verde seguono lo spirito del famoso rapporto “The Limits to Growth” (I limiti dello sviluppo), commissionato nel 1972 dal Club di Roma ai ricercatori del MIT
      https://www.youtube.com/watch?v=yiBMKpaXIdE

    3. LuxIgnis 18 maggio 2023

      Fu Mao a far partire l'industrializzazione della Cina con i suoi piani quinquennali e il "donate il ferro alla patria". Con l'aiuto dei sovietici.
      Quando poi aveva raggiunto un buon livello l'occidente vi spostò le produzioni poiché vantaggiose economicamente.
      Ma la Cina non ha mai finito il processo di industrializzazione ed è andata avanti, copiando anche i progetti occidentali ma aggiungendone di suoi, fino ad arrivare allo stato attuale che ha portato il popolo cinese a un relativo stato di benessere e a non aver bisogno più degli occidentali. E superandoli tecnologicamente di molto.

    4. Dante Bertello 18 maggio 2023

      La Cina è diventata la potenza economica ed industriale che è, grazie alle aziende occidentali che hanno spostato là, le loro produzioni; solo con il “ferro alla patria” avrebbero fatto ben poco.

      Oltre all’aspetto economico, si sono avvantaggiati del know-how occidentale, che è stato loro “donato gratuitamente” con le attrezzature produttive.

      Cito:“ non aver bisogno più degli occidentali

      Hanno bisogno dell’occidente per vendere i loro prodotti! E ti pare poco?

      Che siano gli americani a lamentarsi, quando sono stati loro a creare la potenza economica cinese, da una parte mette rabbia, ma dall’altra induce a pensare che vi siano sicuramente delle motivazioni occulte.

      Basterebbe mettere dazi ai prodotti cinesi (soprattutto a quelli costruiti da aziende occidentali in Cina) ed incentivare così le medesime (europee), a riprendere la produzione da noi.
      I cinesi lo sanno che se l’occidente dovesse mettere delle protezioni ai propri prodotti, la loro economia crollerebbe come un castello di carte.
      Forse sarà proprio questa la miccia che innescherà la guerra contro la Cina.

    5. LuxIgnis 18 maggio 2023

      Mah, tutti hanno bisogno di tutti per vendere i loro prodotti.
      E poi pensi che gli occidentali sono andati nelle fabbriche cinesi così per caso? Se ci sono andati le fabbriche erano già attive. Quindi dire che l'industrializzazione cinese è opera degli occidentali è un falso ben dimostrabile.
      E per quanto riguarda che senza gli occidentali i cinesi crollerebbero, questo non è vero. Seppur è chiaro che avrebbero diversi problemi da affrontare mancando un mercato ma chi crollerebbe sarebbero proprio gli occidentali.
      Gli americani si lamentano perché pensavano stoltamente di avere un vassallo da cui attingere a piene mani. Poi si sono resi conto che la strategia cinese era a lungo termine e non prevedeva il vassallaggio.
      Non puoi riprendere la produzione da noi a meno che non cambi il sistema di capitalismo che finora c'è stato. Sono i beni a basso costo che ci hanno fatti andare avanti fino a ora e qui non li puoi produrre. Quindi, è finita la festa.

    6. Jimbo 18 maggio 2023

      L'uccidente era finito 20 anni fa dal punto di vista neoliberista, non potendo crescere. "Se uno non cresce é un uomo morto".
      Non potevamo piú crescere.
      Avevamo giá tutto. E di piú.
      E "loro" dovevano guadagnare di piú, quindi crescere. Fine corsa.
      Per poter continuare a nutrirsi sempre di piú la Bestia ha provato a inondare la Cina di prodotti e di fabbriche, ed é caduta nel tranello.
      Adesso per uscirne "loro" provano a interrompere i flussi ormai creati. Ed eventualmente andranno verso la guerra.
      Sono disposti a tutto per il dio-neoliberismo.
      Come erano disposti a tutto contro i nemici: il comunismo prima r la Russia recentemente.
      Ma la Cina, chel frattempo si é espansa e ha relazioni con tutti, venderá cara la pelle.

    7. Dante Bertello 18 maggio 2023

      Cito:”Se ci sono andati le fabbriche erano già attive”

      Ci saranno stati i capannoni, ma le attrezzature sono tutta tecnologia occidentale.

      Le economie che comunque funzionano sempre, non sono quelle che producono a basso costo prodotti di scarsa qualità, ma quelle, come in Germania ed in Giappone, che costruiscono beni di qualità.

      Fintanto che vi sono supervisori occidentali nelle produzioni Cinesi, si possono ancora avere merci decenti ma, non appena si lascerà nelle loro mani l’intero procedimento produttivo, la qualità scadrà drasticamente.

      Il nostro problema principale sono le grandi multinazionali occidentali, ormai tutte in mano a Blackrock, Vanguard, State Street, ecc.

      Le nostre aziende più ci sono crisi, più hanno bisogno di indebitarsi con banche, che ne diventano di fatto le proprietarie.

      Cito:” Non puoi riprendere la produzione da noi a meno che non cambi il sistema di capitalismo”

      Non è affatto vero, come vi erano prima, possono ritornarvi, e con un grande beneficio per l’occupazione, che mettendo nuova linfa nelle tasche degli operai, permetterebbe loro di acquistare beni prodotti in Italia, anche se più cari rispetto a quelli cinesi.

      Chi proviene da paesi stranieri a lavorare in Italia, manda parte di quello che guadagna nei loro paesi d’origine (vai a vedere quanti siano i miliardi mandati all'estero ogni anno). Questo comporta una emorragia di capitali che non circoleranno più nel nostro paese.
      Anche questo è un grosso problema che concorre ad impoverirci, e che solo con i nostri prodotti esportati riusciamo in parte ad arginare.

    8. LuxIgnis 18 maggio 2023

      Ma al conosci la Cina? Perché in Cina c'è una tecnologia che qui ce la sogniamo. Prova a prendere un treno veloce in Cina, altro che freccia di m*a italiana!
      Quindi i prodotti di qualità che producevamo ormai sono ben superati o per lo meno alla pari.
      A me fa ridere quando si continua ad affermare che i cinesi hanno copiato tutto dagli occidentali. Sì, lo hanno anche fatto ma sono andati molto avanti. Non si sono limitati a copiare ma hanno innovato. Le scuole cinesi sono fra le migliori al mondo, le fabbriche fra le migliori, la tecnologia fra le migliori.
      E a quanto a dazi guarda che per alcuni prodotti ci sono già, altrimenti saremo invasi da prodotti tecnologici a basso costo. Come giusto per fare un esempio un utilitaria che costa poche migliaia d'euro che se arrivasse qui manderebbe fallite tutte le aziende automobilistiche europee.
      Poi concordo che qui è tutto sotto le multinazionali. Ed è anche questa la differenza con la Cina, lì buona parte del guadagno è stato investito nella crescita economica della popolazione. I salari sono decuplicati negli ultimi 30 anni, mentre i nostri sono addirittura scesi.
      La Cina presto potrà fare a meno di noi, ecco il perché delle provocazioni e dell'eventualità di una guerra. Bisognerebbe prendere coscienza che la nostra esclusività e presunta superiorità è andata a farsi fottere.

    9. Dante Bertello 18 maggio 2023

      Non è che si debba per forza sempre crescere, è quello che ci hanno fatto credere, ma non è così.

      Chi invece cerca di diventare “Padrone del Mondo”, ha la necessità di scompaginare le carte per poter accrescere sempre più le proprie ricchezze e così il loro potere.

      Cito:” Per poter continuare a nutrirsi sempre di piú la Bestia ha provato a inondare la Cina di prodotti e di fabbriche, ed é caduta nel tranello”

      Nessun tranello, hanno il piede in due staffe, l’unico modo per farsi dichiarare guerra dalla Cina era di far assaggiare loro il benessere e poi di toglierglielo.

      Con il Giappone, nella 2°GM, hanno usato metodi diversi, ma alla fine sono riusciti a farsi attaccare anche da loro.

      Durante la 2°GM molte società americane erano proprietarie di fabbriche tedesche che producevano per il Terzo Reich. Guadagnavano su entrambi i fronti! Capisci?

    10. Dante Bertello 18 maggio 2023

      Prova tu a prendere un treno ad alta velocità in Giappone e poi fa il confronto con quelli cinesi.
      Certo che se fai il confronto con l’Italia che sono almeno trent’ anni che viene depredata.
      Le privatizzazioni hanno portato le aziende statali in mano straniera (anglo-americana soprattutto), e hanno fatto si che gli utili, invece di essere reinvestiti in Italia, prendessero la via dell’estero.

      Vai a vedere quanti incidenti avvengono nelle fabbriche cinesi, dove la ISO 9001 o ISO 14001 neppure sanno cosa sia.

      La facciata che ci fanno vedere è tutta linda e lustra con tecnologie all’avanguardia, ma la maggior parte del territorio cinese è ancora al livello del nostro ‘800.

      Mi piacerebbe sapere quanti chilometri di ferrovia sia ad alta velocità, in percentuale.

      I dazi riescono a bypassarli perché stanno comprando i porti europei (vedi Pireo, Marsiglia, Vado Ligure, ecc.) ma vorrei sapere se vi siano partecipazioni “occidentali” (Blackrock, Vanguard) in quelle società cinesi.

      Non prendere questa diatriba come se fosse un incontro di calcio: tu tifi per la Cina, mentre io per l’Occidente; perché nessuno di noi due sa bene quello che sta accadendo veramente.

    11. Jimbo 18 maggio 2023

      Non concordo ma non c'é problema.
      A mio avviso la crescita deve esserci, per forza.
      Non è ammissibile che il sistema viaggi sistematicamente o troppo spesso in negativo.
      Poi che sia un mantra per il popolo che si deve sentire in un mondo in crescita ok.
      Poi anche sul fatto che non sia andato storto qualcosa in Cina nutro dei dubbi: la Cina si che è cresciuta di brutto negli anni e, grazie a quel qualcosa andato storto agli amerdicani, si è intrufolata in ogni dove.

    12. LuxIgnis 18 maggio 2023

      Non è una diatriba è che tu della Cina non conosci beatamente nulla. Quindi la discussione termina qui.

    13. Dante Bertello 18 maggio 2023

      Non deve per forza essere sempre negativo, ma neppure che la crescita debba essere l'unico obbiettivo economico di riferimento.

      Le aziende occidentali hanno chiuso le produzioni da noi e le hanno aperte in Cina, dove la manodopera e i costi erano infinitamente minori, ecco svelato il motivo della crescita cinese.

      La causa per cui questo è avvenuto non può essere imputata solamente all'ingordigia delle multinazionali, ci sono motivazioni che vanno al di là dei meri profitti (togliere potere a chi ti è rivale, è uno degli obiettivi).

      Anche io dico "America" "Occidente" ecc. ma in realtà vi sono delle entità sovranazionali che non possono più essere collocate in una nazione piuttosto che in un' altra, ma sono "entità" a se stanti.

      Chi governa queste "entità" non ha legami in questo o quel paese, ma cerca il potere e va dove meglio riesce ad aumentarlo (ovvio che più soldi ha, più potere acquisisce).

    14. Dante Bertello 18 maggio 2023

      Leggiti quest'articolo sulle capacità economiche cinesi.

      https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/milioni-39-ndrine-passano-ldquo-money-transfer-rdquo-353700.htm

    15. Dante Bertello 18 maggio 2023

      La Cina ha 1.4 miliardi di abitanti (per me sono molti di più).
      Più di Europa e Stati Uniti messi assieme, l'India altrettanto che la Cina.
      E lo stesso vale per le emissioni di CO2 dove la Cina inquina quanto le quattro nazioni che la seguono.
      Ma gli unici che devono diminuire le proprie produzioni e il numero di abitanti, siamo noi.

    16. CptHook 18 maggio 2023

      Non è che si debba per forza sempre crescere, è quello che ci hanno fatto credere, ma non è così.

      Concordo..., ma se hai letto un vecchio testo di Luciano De Crescenzo ("Così parlò Bellavista"?), ti ricorderai il discorso dei tre tipi di beni:

      "...bisogna valutare i beni della vita in funzione del loro contenuto naturale e in funzione della loro necessità. Ora questo metodo ci dà come risultato una scala di valori, dove tutti i beni si trovano allineati uno dietro l’altro: in cima a questa scala ci sono i beni primari e cioè quelli naturali e necessari, seguono poi i beni secondari, naturali e non necessari ed infine, in coda a tutti, i beni vani, caratterizzati dal non essere né naturali né necessari."

      Ecco...
      

    17. carla 18 maggio 2023

      Certo perchè siamo noi a dover morire

    18. BrunoWald 18 maggio 2023

      "Non prendere questa diatriba come se fosse un incontro di calcio: tu tifi per la Cina, mentre io per l’Occidente; perché nessuno di noi due sa bene quello che sta accadendo veramente."

      Ecco parole di vera saggezza, sempre più rare da leggersi anche da queste parti.
      Nessuno di noi sa bene cosa stia accadendo, perché guardiamo il mondo dal basso, dalla prospettiva del pollaio, non certo a volo d'aquila, e non abbiamo che una vaga idea di quali forze si muovano realmente dietro il flusso degli eventi, in che modo e con quali fini.

      E tuttavia molti si concedono il lusso di essere arroganti, dogmatici, tu non sai un tubo mentre loro hanno capito tutto. E non si accorgono di essere "mossi" come burattini da emozioni inconsce, dall'odio per l'occidente ad esempio, che non è affatto immotivato ma preclude loro qualsiasi obiettività. Ed ecco la Santa Russia che ci salverà, il geniale stratega Putin, gli americani che "pensavano stoltamente" ma solo poi "si sono resi conto che"... La sistematica sottovalutazione del nemico.

      Peccato che gli americani sono solo uno strumento fra gli altri, che forse ha già fatto il suo tempo, e coloro che realmente decidono, ad esempio la de-industrializzazione dell'occidente, non appaiono affatto, e sono molto ma molto probabilmente pienamente installati anche a Mosca, Pechino e Nuova Dehli.

    19. sbregaverse 18 maggio 2023

      Forse toccherà anche a me.

    20. sbregaverse 18 maggio 2023

      VAN~ GELO.
      A proposito di van camper su alibaba ci sono prezzi che non sono prezzi(cfr. regali)
      Il punto rimane l'immatricolazione in Italia.

    21. sbregaverse 18 maggio 2023

      Ragionamento capzioso per derubricare il camper( da me agognato) come bene vano nè naturale nè necessario.
      Capitano ,mio capitano, così NON si fa .

    22. CptHook 18 maggio 2023

      Stimato Lettore, la Redazione si scusa per l'improvvida affermazione del suo redattore che tanto l'ha turbata. Provvederemo immediatamente a fargli assumere l'opportuna dose di sale (inglese) come meritato castigo.
      Con osservanza.

    23. LuxIgnis 18 maggio 2023

      Scusami tanto, ma se mi mandi un articolo di Dagospia noto giornale molto poco obbiettivo su varie vicende, non posso che dirti che non lo leggo.
      La Cina a differenze di molti di voi che ne vedete solo la propaganda che viene fatta in occidente, la conosco un poco per esserci stato più volte e per aver avuto amicizie cinesi.
      Lungi da me dire che è perfetto e che tutto va bene, ma le falsità che vengono costantemente dette sulla stessa sinceramente mi disturbano. E mi disturbano il doppio il fatto che vengono da persone che in un sito di contro informazione dovrebbero fare qualche ricerca in più.
      Per cui io mi fermo qua.

    24. LuxIgnis 18 maggio 2023

      E lo so ma purtroppo oltre a quello c'è anche la dogana con i dazi e quindi non ne vale la pena.
      Ma è ottimo per prendere delle cose di poco valore che paghi almeno un 30% in meno che qui, E sono precisi e affidabili.

    25. Dante Bertello 19 maggio 2023

      Cito:” E mi disturbano il doppio il fatto che vengono da persone che in un sito di contro informazione dovrebbero fare qualche ricerca in più

      Detto da uno che non legge l’articolo che gli viene consigliato, perché proviene da un sito che ritiene poco obiettivo, senza neppure aver visto di cosa realmente parli, e che sia stato ripreso da un quotidiano: “Il Messaggero”, quindi scritto da un soggetto terzo, non ti mette nella condizione di elevarti sopra gli altri a livello di conoscenze, e ancora meno moralmente, come invece cerchi di fare.

      Come disse Mao: “Che importanza ha il colore del gatto, purchè prenda il topo…”

      Se la notizia è vera non importa chi la pubblica.

      Devi però almeno avere, l’onestà intellettuale di leggerla.
      Come possiamo credere a quanto asserisci, se ti limiti a consultare solo i siti che ne parlano in maniera positiva, e rigetti quelli che ne sono, magari giustamente, critici.

      Comunque questa è la fonte dell’articolo:

      https://www.ilmessaggero.it/roma/metropoli/roma_cassieri_cinesi_narco_euro_delle_ndrine-7408585.html

    26. LuxIgnis 19 maggio 2023

      Dagospia, il Messagero di Roma, ma come fai a ritenerli attendibili?
      Qui non si tratta di consultare solo i siti che ci aggradano, qui si tratta di evitare le menzogne e i pregiudizi. È tutta un'altra cosa.
      Non è libertà di opinione dire il falso.

      Ma poi che c'entrano i cinesi "nostrani" con la Cina territoriale. Che senso avrebbe un articolo del genere? Che dovrebbe dimostrare? Che esistono i mafiosi cinesi? Ma dai?
      Sai un po' come dire che gli italiani sono mafiosi; gli americani lo hanno fatto a lungo.
      Qualcosa di meglio prego.

    27. sbregaverse 19 maggio 2023

      Scuse riparatorie accettate(cfr.scure accetta).
      Alla prossima NON mi accontenterò del primo sangue( dei miei padrini).

    28. Dante Bertello 19 maggio 2023

      Cito:"Qualcosa di meglio prego."

      Qualcosa di meglio?
      Eccolo:

      https://comedonchisciotte.org/perche-la-cina-non-puo-salvare-il-mondo-da-una-nuova-grande-depressione/

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