È la Blackrock di Larry Fink ad aver creato la crisi globale dell’energia

È la Blackrock di Larry Fink ad aver creato la crisi globale dell’energia

F. William Engdahl
williamengdahl.com

La maggior parte della gente è sconcertata da quella che è una vera e propria crisi energetica globale, con i prezzi del petrolio, del gas e del carbone che si impennano simultaneamente, costringendo persino alla chiusura di grandi impianti industriali, come quelli chimici, dell'alluminio o dell'acciaio. L'amministrazione Biden e l'UE hanno insistito sul fatto che tutto ciò è dovuto alle azioni militari di Putin e della Russia in Ucraina. Non è così. La crisi energetica è una strategia pianificata da tempo dai circoli aziendali e politici occidentali per smantellare le economie industriali in nome di una distopica agenda verde. Questa ha le sue radici negli anni precedenti al febbraio 2022, quando la Russia ha lanciato la sua azione militare in Ucraina.

BlackRock spinge sull'ESG

Nel gennaio del 2020, alla vigilia della devastante crisi economica e sociale, l'amministratore delegato del più grande fondo d'investimento del mondo, Larry Fink di Blackrock, aveva inviato una lettera ai colleghi di Wall Street e agli amministratori delegati delle aziende riguardante il futuro dei flussi d'investimento. Nel documento, modestamente intitolato "A Fundamental Reshaping of Finance," Fink, responsabile del più grande fondo d'investimento del mondo con un portafoglio di circa 7.000 miliardi di dollari, aveva annunciato una svolta radicale per gli investimenti aziendali. Il denaro sarebbe "diventato verde." Nella sua lettera del 2020, molto seguita negli ambienti finanziari, Fink aveva dichiarato: "Nel prossimo futuro - e prima di quanto molti prevedano - ci sarà una significativa riallocazione del capitale... Il rischio climatico è un rischio di investimento." Aveva anche aggiunto: "Ogni governo, azienda e azionista dovrà affrontare il cambiamento climatico."

In una lettera separata ai clienti investitori di Blackrock, Fink aveva presentato la nuova agenda per gli investimenti di capitale. Aveva scritto che Blackrock sarebbe uscita da alcuni investimenti ad alto contenuto di carbonio come il carbone, la principale fonte di elettricità per gli Stati Uniti e molti altri Paesi. Aveva aggiunto che Blackrock avrebbe vagliato i nuovi investimenti su petrolio, gas e carbone per determinarne la loro aderenza all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite sulla "sostenibilità."

Fink aveva chiarito che il fondo più grande del mondo avrebbe iniziato a disinvestire in petrolio, gas e carbone. "Nel tempo," aveva scritto Fink, "le società e i governi che non risponderanno agli azionisti e non affronteranno i rischi della sostenibilità incontreranno un crescente scetticismo da parte dei mercati e, a loro volta, un costo del capitale più elevato." Aveva aggiunto che "il cambiamento climatico è diventato un fattore determinante per le prospettive a lungo termine delle aziende... siamo sull'orlo di un riassetto fondamentale della finanza."

Da quel momento in poi i cosiddetti investimenti ESG [Environmental, Social, and Governance], che penalizzano le aziende che emettono CO2, come la ExxonMobil, sono diventati di moda tra gli hedge fund, le banche e i fondi di investimento di Wall Street, tra cui State Street e Vanguard. Tale è il potere di Blackrock. Fink è riuscito anche a far sì che quattro nuovi membri del consiglio di amministrazione di ExxonMobil si impegnassero a porre fine alle attività dell'azienda nel settore del petrolio e del gas.

La lettera di Fink del gennaio 2020 è stata una dichiarazione di guerra della grande finanza contro l'industria energetica convenzionale. BlackRock era stata uno dei membri fondatori della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) ed è firmataria dell'UN PRI (Principles for Responsible Investing), una rete di investitori sostenuta dall'ONU che spinge ad investire a zero emissioni di carbonio utilizzando i corrottissimi criteri ESG, i fattori ambientali, sociali e di governance nelle decisioni di investimento. Non esiste un controllo oggettivo sui dati falsificati relativi all'ESG di un'azienda. Inoltre, Blackrock aveva anche firmato la dichiarazione del Vaticano del 2019 a favore dei regimi di tariffazione delle emissioni di carbonio. Nel 2020, BlackRock aveva anche aderito al Climate Action 100, una coalizione di quasi 400 gestori di investimenti con un portafoglio di 40.000 miliardi di dollari.

Con quella fatidica lettera del gennaio 2020, Larry Fink aveva dato il via ad un colossale disinvestimento nel settore del petrolio e del gas, un settore che vale migliaia di miliardi di dollari. In particolare, nello stesso anno, Fink era entrato nel Consiglio di amministrazione del distopico World Economic Forum di Klaus Schwab, il trait d’union politico e aziendale con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite a zero emissioni di carbonio. Nel giugno 2019, il World Economic Forum e le Nazioni Unite avevano firmato un accordo di partenariato strategico per accelerare l'attuazione dell'Agenda 2030. Il WEF dispone di una piattaforma di intelligence strategica che include i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030.

Nel 2021, nel suo messaggio da Amministratore Delegato, Fink aveva raddoppiato l'attacco a petrolio, gas e carbone. "Dato che la transizione energetica sarà fondamentale per le prospettive di crescita di ogni azienda, chiediamo alle società di divulgare un piano su come il loro modello di business sarà compatibile con un'economia a zero emissioni," aveva scritto Fink. Un altro funzionario di BlackRock ha dichiarato ad una recente conferenza sull'energia: "Dove va BlackRock, altri seguiranno."

In soli due anni, entro il 2022, si stima che circa 1.000 miliardi di dollari verranno a mancare agli investimenti per l'esplorazione e lo sviluppo delle fonti di petrolio e gas a livello globale. L'estrazione del petrolio è un'attività costosa e il taglio degli investimenti esterni da parte di BlackRock e di altri investitori di Wall Street significa una morte lenta per il settore.

Biden: un presidente BlackRock?

Alla fine del 2019, all'inizio della sua candidatura presidenziale, allora poco brillante, Biden aveva avuto un incontro a porte chiuse con Fink che, secondo quanto riferito, avrebbe detto al candidato: "Sono qui per aiutare." Dopo il fatidico incontro con Fink, il candidato Biden aveva annunciato: "Ci libereremo dei combustibili fossili..." Nel dicembre 2020, ancor prima della cerimonia di investitura, prevista per il gennaio 2021, Biden aveva nominato Brian Deese, responsabile globale di BlackRock per gli investimenti sostenibili, come assistente del presidente e direttore del Consiglio economico nazionale. In questa posizione, Deese, che, nel 2015, aveva svolto un ruolo chiave per Obama nella stesura dell'Accordo sul clima di Parigi, ha plasmato in silenzio la guerra di Biden all'energia.

Questa è stata catastrofica per l'industria del petrolio e del gas. Deese, l'uomo di Fink, fin dal primo giorno, nel gennaio 2021, si è adoperato per fornire al nuovo presidente Biden un elenco di misure anti-petrolifere approvare con un ordine esecutivo. Tra queste, la chiusura dell'enorme oleodotto Keystone XL, che trasportava 830.000 barili al giorno dal Canada fino alle raffinerie del Texas, e il blocco di tutte le nuove concessioni esplorative nell'Arctic National Wildlife Refuge (ANWR). Biden ha anche aderito all'Accordo sul clima di Parigi che Deese aveva negoziato per Obama nel 2015 e che Trump aveva cancellato.

Lo stesso giorno, Biden aveva avviato una modifica del cosiddetto "Costo Sociale del Carbonio," che impone una tassa di 51 dollari per tonnellata di CO2 all'industria del petrolio e del gas. Questa mossa, stabilita con un'autorità puramente esecutiva senza il consenso del Congresso, sta comportando un costo devastante per gli investimenti in petrolio e gas negli Stati Uniti, un Paese che solo due anni prima era il più grande produttore di petrolio al mondo.

Azzerare la capacità delle raffinerie

Ancora peggio, le regole ambientali aggressive di Biden e gli obblighi di investimento ESG di BlackRock stanno uccidendo la capacità di raffinazione degli Stati Uniti. Senza raffinerie non importa quanti barili di petrolio si prendano dalla Riserva Strategica di Petrolio. Nei primi due anni di presidenza Biden, gli Stati Uniti hanno perso circa 1 milione di barili al giorno (bpd) di capacità di raffinazione di benzina e gasolio, in parte a causa del crollo della domanda, il più rapido declino nella storia degli Stati Uniti. Le perdite sono permanenti. Nel 2023 è prevista la perdita di altri 1,7 milioni di bpd di capacità a causa del disinvestimento ESG di BlackRock e Wall Street e delle normative di Biden.

Citando il pesante disinvestimento di Wall Street nel settore petrolifero e le politiche anti-petrolifere di Biden, nel giugno 2022 l'amministratore delegato di Chevron aveva dichiarato che, secondo lui, gli Stati Uniti non avrebbero mai più costruito una nuova raffineria.

Larry Fink, membro del Consiglio di amministrazione del World Economic Forum di Klaus Schwab, è sostenuto dall'UE. Infatti, la presidente della Commissione Europea, la notoriamente corrotta Ursula von der Leyen, aveva lasciato il Consiglio di Amministrazione del WEF nel 2019, proprio per salire al vertice della della Commissione Europea. Il suo primo atto importante a Bruxelles era stato quello di far approvare l'agenda dell'UE "Zero Carbon Fit for 55."

Questo aveva comportato importanti tasse sul carbonio e altri vincoli su petrolio, gas e carbone nell'UE, ben prima delle azioni russe in Ucraina del febbraio 2022. L'impatto combinato della fraudolenta agenda ESG di Fink nell'amministrazione Biden e della follia delle zero emissioni di carbonio nell'UE sta creando la peggiore crisi energetica e inflazionistica della storia.

F. William Engdahl

Fonte: williamengdahl.com
Link: http://williamengdahl.com/gr15November2022.php
15.11.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

F. William Engdahl svolge attività di ricerca e scrittura sulla scena politica mondiale da oltre trent'anni. I suoi vari libri sulla geopolitica - l'interazione tra politica internazionale, economia e geografia - sono stati tradotti in 14 lingue straniere, dal cinese al francese, dal tedesco al giapponese.

Commenti (38)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 38 caricati
    1. Violetto 20 novembre 2022

      ma come siamo fortunati ad avere tutti sti filantropi che agiscono per il bene del mondo...

      poi, certo, ci si chiede come mai il mondo va allo scatafascio....

    1. JHON 19 novembre 2022

      BlackRock è un gestore di Fondi, la sua capacità di intervento sui mercati finanziari mondiali è di una assoluta primarietà. Non a caso è l'unico operatore della Finanza Occidentale, che può operare sul Mercato Cinese, Dunque anche se la pur minima parte dei nostri quattrini, finisce per alimentare questo Mostruoso Dinosauro al quale auguro di fare la fine dei suoi antenati, ma è naturalmente un augurio che (ci) colpirà come un Boomerang, se si avverasse.
      il cambiamento climatico è diventato un fattore determinante per le prospettive a lungo termine delle aziende… siamo sull’orlo di un riassetto fondamentale della finanza-

    1. omega 19 novembre 2022

      Facendo la tara delle oscillazioni congiunturali dei prezzi delle materie prime e delle risorse energetiche, chiunque abbia avuto un minimo di attenzione si è accorto che l'esplosione della crisi energetica è cominciata ben prima della guerra in Ucraina.

    1. danone 19 novembre 2022

      il cambiamento climatico è diventato un fattore determinante per le prospettive a lungo termine delle aziende… siamo sull’orlo di un riassetto fondamentale della finanza.”

      Detto dal più importante uomo d'affari del mondo, ve lo traduco, significa che il sistema neo-liberista è finito, si inventano di tutto, dalle finte pandemie, alle crisi ambientali ed energetiche, totalmente auto-alimentate e prodotte dagli stessi che le denunciano, perchè non è più possibile gestire il mondo con questo modello finanziario-monetario usuraio neo-liberista della moneta fiat privata, poichè è arrivato a fine corsa.
      Nel passato il capitalismo si poteva riprendere dalle sue periodiche crisi di profitto e di eccessivo debito, perchè si espandeva, assimilava nuovi mercati e nuovi schiavi, per immetterli dentro ai suoi ingranaggi come lavoratori-consumatori.
      Oggi il sistema finanziario neo-liberista è già arrivato alla taglia mondiale e non può più espandersi, assimilando nuovi territori e nuovi schiavi salariati, quindi, a differenza del passato, ai padroni del vapore serve un cambio di paradigma per poter governare nel futuro le economie e i popoli del mondo, poichè il vecchio sistema è da buttare completamente.
      Ma come fare per proporre il nuovo senza far vedere che il vecchio modello turbo-neo-liberista ha fallito di suo e senza far vedere a tutti chi sono i veri padroni del vapore, nonchè i veri responsabili di questo fallimento e degrado generalizzato?
      Semplice, si crea un scontro geo-politico totalmente costruito e strumentale, necessario per presentare al mondo l'antagonista prestabilito, che porterà l'alternativa al vecchio sistema, un nemico credibile, che attaccando il vecchio sistema in decadenza, ormai odioso e dittatoriale, lo ferisca a morte, in modo tale che il suo crollo non sarà visto come fisiologico e strutturale, ma indotto da attacchi esterni e dagli incompetenti che ne sono a capo in questo momento (le nostre indegne elites attuali), lasciando fuori da ogni responsabilità i veri masters of the universe.
      Intanto, precedentemente, hanno già impostato le basi per costruire l'alternativa, attraverso cui continuare a governare il mondo indisturbati per altri secoli, con un nuovo sistema finanziario e senza l'egemonia unipolare di nessuno, che ormai è solo in mezzo alle balle ai veri mondialisti e non serve più per il futuro.

    2. Arthur 19 novembre 2022

      Sarà interessante vedere chi saranno i capri espiatori in Occidente (a cui accenna anche Mons. Viganò in un recente e breve video).
      L'identità dei capri espiatori ci aiuterà ad ipotizzare chi possa esserci dietro questa operazione che si rivelerà una trappola per i capri espiatori utili idioti.

    3. Bertozzi 19 novembre 2022

      Parafrasando la celebre battuta pokeristica sul pollo, "se intorno a te non vedi schiavi, significa che lo schiavo sei tu".

    1. nicolass 19 novembre 2022

      Come al solito sul tema del riscaldamento del pianeta non hai capito una beata mazza e non da adesso... ripeti a pappagallo la storiella che le attività umane sarebbero responsabili dell'innalzamento della temperatura del pianeta senza nemmeno sapere il perché... e io sono stanco di ripeterti sempre le stesse cose. Se fosse vero quanto sostieni non si capisce perché anche prima dell'era industriale il pianeta terra attraversasse ciclicamente periodi più freddi intervallati a periodi più caldi.... la conclusione è scontata ovvero ciò è dovuto al fatto che la temperatura del pianeta dipende dall'attività solare e non dalle attività umane come vorrebbero far credere. Confondi il piano del riscaldamento del pianeta di origine antropica che è un costrutto falso e mendace imposto da chi ha interesse ad arricchirsi con la bolla speculativa della pseudo transizione ecologica del pianeta che di ecologico non ha nulla (i pannelli fotovoltaici sono più inquinanti dei combustibili fossili allo stesso modo di come le auto elettriche sono più inquinanti di quelle a combustione considerando l'intero processo produttivo) con l'inquinamento generato dai processi industriali e dal modello consumistico attuale....Sono 2 cose diverse ma tu non riesci a capirlo da solo... se è giusto battersi per proteggere l'ambiente dall'inquinamento provocato dalle attività umane, dalla plastica, dai pesticidi usati in agricoltura, dagli allevamenti intensivi utilizzare l'aumento della temperatura del pianeta (tutto da verificare) come pretesto per imporre la carbon tax, per forzare un cambiamento dei processi produttivi a emissioni zero con conseguente aumento dei prezzi al consumatore, contenere la crescita dei paesi poveri a vantaggio dei privilegi di quelli più ricchi capisci da solo che è una follia in termini.. La stessa guerra che stanno imponendo contro le emissioni di CO2 un gas innocuo che favorisce invece la crescita rigogliosa delle piante che sfamano il pianeta è una follia in termini .. follia che viene perpetrata impunemente grazie a persone come te che di imboccano tutto quello che gli fanno credere... se proprio almeno taci su argomenti che esulano dalla tua portata..faresti più bella figura..

    2. omega 19 novembre 2022

      Sostenere che il cambiamento climatico sia dovuto esclusivamente all'opera dell'uomo è ridicolo, come è altrettanto ridicolo affermare che l'uomo non c'entri niente. Il monito è l'isola di Pasqua.
      La strumentalizzazione in chiave reset e la conseguente mistificazione colpevolizzante, che viene ad arte effettuata, sono altra cosa.

    3. nicolass 19 novembre 2022

      l'uomo o meglio le attività umane c'entrano solo per un 3/5 % sulla temperatura del pianeta... ergo si tratta di una balla bella e buona. Ti faccio anche uno scoop non c'è nessun incremento preoccupante delle temperature del pianeta a differenza di quanto vanno strillando le puttane del potere mediatico. Quindi è solo una falso problema per gettare fumo negli occhi a quelli come te e Vincenzo

    4. nicolass 19 novembre 2022

      sei come quei pasdaran che all'inizio della pandemia difendevano a spada tratta le misure coercitive del Governo... salvo poi con calme rivedere le proprie posizioni... sarà così per te anche col fantomatico riscaldamento climatico di origine antropica.. ci arriverai anche tu con calma e con i tuoi tempi biblici. Del resto se sei duro di comprendonio nessuno dovrebbe fartene una colpa o no?

    5. omega 20 novembre 2022

      Il 5% non è poco.

    1. uparishutrachoal 19 novembre 2022

      Mah..
      Il reset è il tentativo di limitare il consumo energico con le buone, invece che con il cannibalismo, nello scontro inevitabile tra chi figlia e consuma di più..
      Io avrei obbligato al figlio unico o doppio, ma i popoli non avrebbero capito e sarebbero state leggi disapplicate ed osteggiate da capi religiosi o bigotti vari.
      In fin dei conti di cosa ci lamentiamo?
      Il fine giustifica i mezzi e le bugie servono a spingere i bimbi riottosi all'ordine tramite la paura.
      E' chiaro che il riscaldamento colpa dell'uomo è una balla e pure l'epidemia dello zero virgola..ma dico io, c'erano altre strade percorribili con risultati validi?
      Cosa ci sarebbe di sbagliato in un mondo resettato anche dalle misure sanitarie farlocche e dal controllo asfissiante?
      Se una minoranza "illuminata" riuscisse a governare un mondo senza il cancro del consumismo da fonti fossili, e silenziasse il patriottismo come porta delle sciovinismo e nazionalismo, e creasse pure un mondialismo pacifico, fondato sulla scienza vera, non dilapidatorio delle risorse, senza il controllo cipcico e le BigPharma, non sarebbe una elité da rispettare?
      Il bambino sarebbe il mondo a misura umana e l'acqua sporca il controllo e la sanità vaccinista e bugiarda, e adesso è tutto così impantanato che non si distingue la differenza tra le due..
      Col tempo, congiunzioni astrali permettendo, rimarrà tutto il buono del reset e sparirà tutto il cattivo, e poi il bambino uscirà dalla vasca lurida lindo e pulito per affrontare la vita che ci sarà..lo dice la Teoria del Cicli..che volenti o nolenti. esiste in tutti i fenomeni della vita.

    2. uparishutrachoal 19 novembre 2022

      Con tutto il rispetto, non c'ho capito nulla..

    3. BrunoWald 19 novembre 2022

      "Se una minoranza “illuminata” riuscisse a governare un mondo senza il cancro del consumismo da fonti fossili, e silenziasse il patriottismo".

      Non esiste una minoranza "illuminata", ma bensì i vari Fink, Schwab, Gates, Zuckerberg... E quelli, ancora più raccomandabili, che stanno dietro di loro ma non si fanno vedere. Che ne dici, ci fidiamo?

      Se ne fottono della vera scienza o di evitare il cannibalismo, perché sono cannibali essi stessi, e se silenziano il patriottismo è soltanto perché, pur con i suoi difetti, sarebbe una delle poche, precarie difese che potremmo usare contro di loro.

    4. BrunoWald 19 novembre 2022

      Hai ragione: sono uno dei compari e già conosci la mia risposta. Ma toglimi una curiosità, senza polemica: tu saresti disponibile a vivere con 650 euro in 15mq?

      Molti occidentali coltivano questa bizzarra idea, per la quale noi saremmo in qualche modo responsabili dei problemi del mondo, o "in debito" verso gli altri.
      Ma quando in India, Medio Oriente e nelle Americhe fiorivano grandi civiltà (schiaviste), in Europa si dormiva con i porci per scaldarsi di notte... Per secoli abbiamo dovuto combattere per non diventare schiavi di Unni, Saraceni, Mongoli, Turchi, venuti a impalare, stuprare e "convertire".

      Poi le cose sono cambiate, e siamo stati noi a dare l'assalto al mondo. Ma anche allora, mentre la Compagnia delle Indie accumulava le fortune su cui si basa tuttora il potere dell'elite, i nostri vecchi quando andava bene mettevano nella zuppa una zampa di gallina, e han pagato a caro prezzo le briciole ricevute (tra cui due guerre mondiali). Se i terzomondiali hanno conti da regolare, se la prendano con Mr. Fink & Soci, non con chi lavora per vivere.

      Alcune delle nostre "vittime" sono oggi nazioni ricche e potenti, dotate di armi nucleari; altre, quelle più sfigate che vengono in massa a piatire compassione, provengono comunque da stati sovrani con governo e bandiera. Come gli algerini, che hanno scatenato l'inferno per ottenere l'"indipendenza", per poi trasferirsi in massa in quella Francia che tanto odiavano.
      Non potevano risparmiarsi la fatica?

      Ecco perché, ritengo, le ripartizioni se necessario si fanno nel proprio paese. Qualora le pretese provengano da fuori, il gesto dell'ombrello e il colpo in canna mi sembrerebbero una risposta legittima.

    5. uparishutrachoal 19 novembre 2022

      Ognuno riceverà secondo il proprio lavoro, calibrato in un'economia statica, perché le fonti rinnovabili non consentono dilapidazione energetica e un'economia in sviluppo infinito (cosa assurda).
      Non è che tutti dovranno guadagnare uguale...ma bloccando lo sviluppo quantitativo, si svilupperà quello qualitativo, e anche i soldi, essendo quantitativamente diminuiti, avranno valore qualitativo perché serviranno a beni utili.
      Essendoci meno circolazione di beni e denaro, si svilupperà il suo uso consapevole..e sarà una decrescita felice (hahaha)
      Avremo un enorme sviluppo di tutte le potenzialità umane non più imbrigliate nel regno della quantità ma in quello della qualità.

    6. uparishutrachoal 19 novembre 2022

      Stanno facendo il lavoro sporco..che è quello della creazione di strutture sovranazionali al servizio dell'elité satanica..ma una volta creata la struttura con conseguente depopolamento, verranno buttati giù..non la struttura, ma coloro che l'hanno creata; oppure cadranno da soli per manifesta incapacità a gestirla secondo le leggi naturali, che alla fine trionfano su tutto..
      Tutto ciò che c'è di bene nel mondo si sta comprimendo, ma alla fine si sbloccherà quando non potrà più essere compresso..e come dice l'adagio: quando tutto sembrerà perduto, allora tutto sarà salvato.. almeno ciò che è degno di essere salvato.

    7. uparishutrachoal 19 novembre 2022

      Basta che non tolgano l'essenziale, mi va bene.
      E nell'essenziale c'è il diritto a viaggiare e vivere liberi, quello di mangiare cose che fanno bene, e di abitare in luoghi sani.
      Tutte cose che oggi difettano in quanto l'essenziale viene sovrastato dal superfluo e lo uccide,

    1. Bertozzi 19 novembre 2022

      Intanto, visto che fa caldo, ti quadruplicano il costo del gas, che si usa meno; a breve tassa sull'aria da respirare, davanti a cui i vecchi italici arricchiti non faranno un plissè. Oh, e siamo quasi in tema di 'salvare il Natale!' per cui stop al caviale e allo champagne, che lo so che ne siete ghiotti, e poche luminarie, mi raccomando.

    2. ducadiGrumello 19 novembre 2022

      ho sospeso gli ordini di caviale, tanto è tutta roba russa o iraniana quindi (giustamente) sotto sanzioni, penso poi di rimpiazzare lo champagne col prosecco, il tappo uscendo fa comunque il botto. Ma secondo te Bertoz quest'anno il Natale si salva? io la vedo male

    3. Bertozzi 19 novembre 2022

      Eh, per ora non c'è pandemenza e distanziamento sociale a minacciarlo, avrei detto che venisse stroncato dalla supposta povertà diffusa, poi ho fatto un giro in centro città stamane e ho cambiato idea. Mi sa che quest'anno lo salviamo, sempre che non arrivi Putin e le sue armate nucleari, che ormai lo si trova un po' ovunque, è come il grigio, lo puoi mettere su tutto.

    1. Arian Van Heisen 19 novembre 2022

      Fermare questi personaggi non sarebbe tuttavia molto difficile , ma siamo nell' era in cui una squinternata 15 enne viene assunta come paladina delle libertà di sparare stupidaggini in mondovisione e via web quando dovrebbe essere internata in qualche riformatorio per il recupero.

    1. Arian Van Heisen 19 novembre 2022

      I cambiamenti climatici dovuti alla attività dell' uomo incide nell' ordine del 3-5 % che dipende più che altro alla sovrapopolazione concentrata in singole aree , i cambiamenti climatici sono dovuti essenzialmente a fenomeni non controllabili dall' uomo come spiegato da Arthur il progressivo cambiamento di inclinazione dell' asse terrestre è il principale responsabile .

    2. Arian Van Heisen 19 novembre 2022

      Chi è vissuto nello scorso secolo mi dice che in alternanza di qualche anno si è sempre avuto anni con più siccità o con più pioggia con più sole o più neve l' inclinazione dell' asse terrestre non lo si può stabilire in un periodo certo ed è solo un fattore, l' uso di combustibili fossili non c'entrano nulla con il cambiamento climatico semmai con l' inquinamento.

    1. Arthur 19 novembre 2022

      Ti assicuro che sui cambiamenti climatici ti sbagli.

      Quando spiego certe cose alle persone sbarrano quasi tutti gli occhi.
      Provo anche adesso con te a fare opera di divulgazione seria.

      * * *

      Secondo la Scienza (quella vera, non la fuffa mainstream) il clima del nostro pianeta è influenzato da:
      1) attività solare e radiazione solare,
      2) correnti oceaniche,
      3) attività vulcanica e geologica terrestre,
      4) oscillazioni del campo magnetico,
      5) oscillazioni dell'inclinazione dell'asse terrestre,
      6) oscillazioni dell'orbita terrestre intorno al sole e del piano dell'ellittica,
      7) oscillazioni dell'orbita lunare,
      8) raggi cosmici (che influenzano la formazione delle nubi, insieme all'attività solare),
      9) polveri presenti nell'atmosfera in grado di riflettere i raggi solari,
      10) effetto albedo durante i periodi freddi,
      11) meteoriti ed asteroidi che cadono sulla Terra,
      12) variabili dipendenti dal fatto che il sistema solare (il Sole ed i suoi pianeti) si sposta all'interno della Via Lattea e quindi va soggetto a perturbazioni cosmiche, raggi cosmici e molto altro,
      13) altre variabili della Terra, ad esempio il ruolo del nucleo terrestre, i movimenti del magma, le variabili dell'atmosfera, etc.

      * * *

      Si ritiene che all'epoca dei dinosauri la temperatura della Terra fosse circa 15-16 gradi più alta di oggi.
      Praticamente un forno.

      Durante l'ultimo periodo glaciale (Wurm) la temperatura media era 14 gradi più bassa di oggi. 14! Un frigorifero.
      Il livello del mare era 250-300 metri più basso di quello attuale.
      Il Mare Adriatico era una pianura.

      Attualmente siamo nell'Era Quaternaria o Quaternario, che è a tutti gli effetti un'era glaciale.

      * * *

      Il clima sulla Terra è caratterizzato da fasi calde (cioè fasi non glaciali, denominate periodi interglaciali caldi, che sono contraddistinte da assenza totale di calotte di ghiaccio in prossimità dei poli) e fasi fredde (fasi glaciali in cui invece in prossimità dei poli vi sono calotte di ghiaccio più o meno estese).
      Le fasi glaciali sono chiamate ere glaciali.

      Un'era glaciale non ha il clima sempre costantemente gelido, ma presenta oscillazioni.
      Un'era glaciale si suddivide, quindi, in fasi particolarmente fredde, cioè i periodi glaciali (durante i quali nevica molto e piove poco e così il livello del mare si abbassa), e in fasi meno fredde, i periodi interglaciali freddi (durante i quali la temperatura risale temporaneamente, nevica di meno ma piove di piu, così il livello dei mari si innalza).
      Questi periodi durano per alcune decine di migliaia di anni, ma possono arrivare e superare anche 100.000 anni e più.

      Nei periodi glaciali le calotte di ghiaccio sono particolarmente estese; durante il periodo Wurm il Nord Europa era coperto da una calotta di ghiaccio gigantesca.
      Nei periodi interglaciali freddi i ghiacci si ritirano, ma senza scomparire.

      I periodi interglaciali freddi si distinguono dai periodi interglaciali caldi, caratterizzati da assenza totale di ghiacci e che separano le ere glaciali.

      Ora ci troviamo in un periodo interglaciale freddo, conseguente all'ultimo periodo glaciale (Wurm, terminato circa 13.000-14.000 anni fa) e siamo pertanto all'interno di un'era glaciale ovvero il Quaternario.

    2. ducadiGrumello 19 novembre 2022

      sforzo lodevole Arthur, ma in certe teste non si riesce a ficcare nemmeno uno spillo

    3. Arthur 19 novembre 2022

      "distruggere in poche decine d’anni più del 70% delle foreste che coprivano le terre emerse"

      Tempo fa in TV (media mainstream) dicevano che le immagini della Terra (fotografate dai satelliti) mostravano in maniera inequivocabile che la Terra è diventata più verde (con aumento di foreste) rispetto ad alcuni decenni fa.
      Questo sarebbe dovuto al fatto che la CO2 è aumentata e la CO2 è proprio uno dei fattori che contribuisce, come è noto, alla crescita di vegetazione.

      Non ti viene in mente che il potere ti stia prendendo in giro?

    1. ric 19 novembre 2022

      ma che combinazione.....
      nessuno l' avrebbe mai detto ..

      Nato in una famiglia di origine ebraica, il padre era proprietario di un negozio di scarpe, la madre un'insegnante di inglese,[2] ha studiato scienze politiche presso l'Università della California a Los Angeles. Ottenuto l'MBA presso la Graduate school of management dello stesso istituto, dapprima ha lavorato presso la First Boston, una grande banca di investimenti con sede a New York. Dello stesso istituto di credito ha assunto cariche direttive fino a diventare il direttore generale e membro del comitato di gestione. Nel 1988, a causa di una perdita di 100 milioni di dollari all'interno del dipartimento da lui diretto, avendo lui stesso considerato una performance dei tassi di interesse in rialzo ma che invece crollarono verticalmente, si dimette dall'incarico e fonda BlackRock, come spin-off di Blackstone.
      https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c9/Finkcalatrava.jpg/220px-Finkcalatrava.jpgLarry Fink (terzo da destra) al Wilson Awards nell'aprile 2010
      Nel 2006 ingloba Merrill Lynch Investment Managers (raddoppiando così gli asset della società) e nel 2009 Barclays Global Investors che porta in dote iShares, uno dei maggiori fornitori di ETF al mondo. Diventando il più grande gestore di risparmio del mondo.[3] Secondo Forbes, nel 2018 il fondo gestisce 5.400 miliardi di dollari.[1]
      La sua visione evoluta del modello di banca di investimenti si è raffinato a tal punto che oggi la società da lui gestita rappresenta uno dei leader mondiali nell'asset management.[2] Sia Forbes che Business Week gli hanno dedicato, negli anni passati, un consistente numero di articoli.

      https://it.wikipedia.org/wiki/Laurence_D._Fink

    1. Primadellesabbie 19 novembre 2022

      "...(qualche incosciente dice che quelli attuali non sono dovuti all’attività umana)..."

      Il Pianeta sul quale viviamo è sottoposto a numerosi movimenti, e non solo ai due che si insegnano a scuola.

      Uno di questi consiste in una variazione ciclica di qualche grado dell'inclinazione dell'asse di rotazione (niente a che fare con le precessione) in un senso e nell'altro.
      Durante una fase la Terra subisce un riscaldamento e nella fase opposta un raffreddamento.
      Inoltre il Pianeta si muove con tutto il Sistema Solare, 'nella' Galassia, oltre che 'con' la stessa nell'Universo, e lo spazio nel quale si muove è interessato da influssi vari, dei quali nulla sappiamo ma che non sono neutri rispetto alle energie che interessano i Pianeti che l'attraversano.

      Poi ci sono le considerazioni relative ai fenomeni ctoni che influiscono, anche poderosamente, sulla temperatura del Pianeta.

      Scrivi:
      "...tutte le misure che andrebbero intraprese per contrastarli vanno contro interessi economici di gruppi finanziari..."

      L'articolo che stiamo commentando dimostra esattamente il contrario, e cioè che i massimi potentati finanziari si siano organizzati per sfruttare a loro vantaggio l'allarme climatico.

      (Se vuoi leggi anche l'articolo della BBC, che appoggia la tua posizione, che ho messo nel forum)

      PS - Per cortesia modera i termini.

    2. Primadellesabbie 19 novembre 2022

      Ma cosa dici, ti sembra il modo di replicare?

      Continua la tua 'missione' senza considerazioni di carattere personale su chi la pensa diversamente, altrimenti fatti curare o affidati a qualcuno che ti voglia bene.

    1. JA 19 novembre 2022

      Interessante è vedere come i fondi d’investimento americano, la maggior parte direttamente o meno controllata dai giudei, lavori contro di noi e ci guadagni (anche se bancarottieri come Soros, Ponzi, Madoff,... o Sam Bankman Fried e la maggior parte dei loro finanzieri) con i nostri stessi soldi.
      E' la strategia del branco seguita dagli ebrei che li rimette in gioco fino a che non vincono per il loro bene collettivo (kibbuzino):
      “Il crac della piattaforma fondata e guidata da Sam Bankman Fried ha provocato un buco di 30 miliardi di dollari che ha coinvolto circa un miliardo di creditori. “Mai nella mia carriera ho visto un fallimento così completo dei controlli aziendali e una così totale assenza di informazioni finanziarie affidabili come si è verificato quiha detto il nuovo amministratore delegato di FTX, John Rey, ex commissario liquidatore di Enron, la multinazionale texana attiva nel settore dell’energia, fallita una ventina di anni fa: uno dei più grandi crack della storia a Wall Street.”
      https://www.byoblu.com/2022/11/18/crac-ftx-la-societa-aveva-finanziato-studi-contro-le-terapie-covid/

    1. Rnamessaggero 19 novembre 2022

      Al momento il petrolio e il gas vanno a ruba in Russia e in Asia. Decine di anni fa, leggendo un giornaletto, ho trovato una mappa mondiale sulle scorte di idrocarburi, saltava agli occhi il quadro futuro e la domanda delle domande: quale sarà l' ultima nazione con una grossa scorta di idrocarburi che conquisterà il resto del mondo appiedato ? Le attuali politiche di mezzo, pensano a questo, dell' inquinamento surriscaldante non gliene può fregare di meno a nessuno.

    2. Primadellesabbie 19 novembre 2022

      Ci sono due aziende (fino a qualche anno fa erano entrambe di proprietà di donne) che, con mezzi e modalità ai limiti del possibile, hanno esplorato, dal dopoguerra, la Terra e gli Oceani mappando i giacimenti di idrocarburi potenzialmente sfruttabili.

      La loro attività consiste nel cedere le informazioni accumulate, e custodite in fortilizi degni di Fort Knox, a Paesi o aziende interessati e disposti a esborsi adeguati.

    3. Eugiorso 19 novembre 2022

      Certo, del surriscaldamento del pianeta questi squali se ne fottono, tanto che il "movimento" dell'odiosa puttanella greta, che ha impazzato per un po', era solo distrazione temporanea e fincheggiamento elitista ...

      Cari saluti

    1. Eugiorso 19 novembre 2022

      E' tutta una rete con una cupola di stampo mafioso-criminalità organizzata che controlla l'impero del male-occidentaloide-statunitoide.

      In pratica, visto che si pratica il capitalismo assoluto e il modello è quello aziendale, che però investe ogni aspetto della vita umana e sulla terra, ogni cosa è organizzata secondo "l'organizzazione aziendale" e la predetta rete mafiosa essa stessa potrebbe essere rapresentata con un "organigramma" ... Questa è una cosa che ho capito da molti anni.

      Alla sommità abbiamo il livello strategico della classe globale, che è il decisore su tutte le questioni di politica strtegica, sulla testa degli stati, dei popoli e delle nazioni controllate, poi, abbiamo le loro strutture finanziarie-economiche-speculative e sotto le entità sovranazionali (ad esempio nato, ue e compagnia) deputate a controllare e trasmettere ordini agli stati sottomessi, solo dopo vengono gli stati retti da collaborazionisti e servi.

      La catena di trasmissione degli ordini funziona, come abbiamo osservato in questi mesi di conflitto in ukraina, costringendo le colonie europidi occidentali a mettre le "sanzioni", contro gli stessi interessi vitali dei popoli, e ad armare i mercenari nazi-ukro ...

      Se volgliamo ironizzare, questa è la vera "spectre" SPecial Executive for Counter-intelligence, Terrorism, Revenge and Extortion generata dagli elitisti, molto più pericolosa e invasiva, nel mondo, di quella ridicola organizzazione immaginaria inventata da ian fleming per il suo improbabille agente segreto anglo james bond ...

      Cari saluti

    1. indipendente 19 novembre 2022

      Durante l'assedio dell'azovstal nessuna fonte sottolineava il fatto che metà della sua produzione finiva in Italia. Pensando alla nostra situazione riguardo l'ilva, nessuno si è preoccupato, nemmeno Bombardieri! Acciaierie d'Italia ha da poco come presidente tale Bernabè, che è il rappresentante nostrano degli Scudi Rossi, e qui mi fermo.
      Ora, io non ci capisco nulla, però sono molto sensibile e solo da questi piccoli fatti penso che sulle questioni industriali , o quantomeno metallurgiche, dovremmo metterci definitivamente una pietra sopra perché è chiaro come finirà.

    1. Primadellesabbie 19 novembre 2022

      I Rockefeller hanno significativamente disinvestito dal petrolio, fonte principale del loro impero economico, già diversi anni or sono (https://www.washingtonpost.com/climate-environment/2020/05/09/rockefeller-heirs-big-oil-find-dumping-fossil-fuels-improved-bottom-line/)

      È impossibile che questa gente non sappia che l'attività umana non ha nulla a che fare con la temperatura del Pianeta, d'altronde se influisse e si volesse provvedere basterebbe cominciare con il congelare drasticamente le attività militari e i lanci di satelliti artificiali.

      PS - Mi sono sempre chiesto come mai, visto la narrazione che pretendono di imporre e il livello che adoperano per diffonderla, le palestre, dove la gran parte degli abitanti del Pianeta impegna quotidianamente e con grande entusiasmo le proprie energie, consumino elettricità invece di produrla.

    1. IlContadino 19 novembre 2022

      Stona quando personaggi alla Brian Deese vengono definiti come assistenti, o consiglieri, io me li figuro con dei fogli in mano, li appoggiano sulla scrivania: "Ecco presidente, firmi qui e qui, anche qui e qui, l'ultima qui, apposto, anche per oggi abbiamo fatto, ci vediamo quando ci sarà da apporre altra ratifica, nel frattempo vada a giocare coi nipoti".

      Questi sconvolgimenti economici diventano appunto, sconvolgenti, perché si consumano nel breve periodo, li dilatassero nel tempo non se ne accorgerebbe nessuno. Cosa voluta, logicamente; un paio d'anni di pandemia, un paio di guerra, un pretesto qui, una scusa là, e ti modello il mondo come meglio mi pare. Potrebbero fare il buono ed il cattivo tempo anche senza pandeguerre, con calma e per piacere, ottenendo gli stessi risultati, ma a loro piace comprimere, generare trambusto, farci traballare come sul tagadá; c'è un solo modo per affrontare il tagadá, piazzarsi al centro, stare ben saldi sui piedi, lasciare che tutto il resto giri, traballi e finisca a terra, prima o poi la giostra si ferma, chi è rimasto al centro, concentrato su se stesso, se ne andrà tranquillo, si sarà anche divertito.

Visualizzati 38 di 38 commenti approvati.