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Deindustrializzazione

L’infinita lotta di classe di Confindustria

Da ConiareRivolta La lettera che il neopresidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha inviato ai presidenti delle associazioni confederate ha fatto capolino sulle pagine dei giornali, attirando l’attenzione anche dei sindacati, per il provocatorio riferimento ai “nuovi contratti rivoluzionari” che gli industriali vorrebbero firmare. L’espressione ha fatto giustamente scalpore, ma una lettura complessiva della lettera fa emergere, in maniera ancora più limpida, la visione di…

Togliere il bavaglio (*) alla libertà

Israel Shamir - 3 luglio 2020 – The Unz Review “Homo homini lupus est”, diceva Plauto. I nostri nuovi maestri hanno battuto il vecchio autore comico romano al suo gioco, stabilendo l'Homo homini toxicus est come nuova norma. Ci hanno insegnato a temerci l'un l'altro, a indossare maschere, a mantenere la distanza sociale, o meglio ancora, a stare a casa. Preferiscono così, con noi rinchiusi, fuori dai piedi, ordinando le cose via Internet e perdendo le nostre case a favore di società…

Le mie previsioni per gli anni ‘20

DI DMITRY ORLOV cluborlov.blogspot.com Anche se molti commentatori ritengono più opportuno pubblicare le loro previsioni da un anno all’altro, io trovo che un singolo anno sia un periodo troppo breve per qualsiasi previsione significativa. Per me, cinque anni sono più o meno la dimensione giusta delle barre di errore da posizionare su qualsiasi previsione su base temporale, rendendo in questo modo possibile misurare nell’arco di un paio di decenni ogni cambiamento di una certa…

L’allarme democratico (quello vero)

DI GIOVANNI IOZZOLI carmillaonline.com È in corso un’offensiva politico-poliziesco-giudiziaria contro il sindacato Si Cobas e soprattutto contro le centinaia di lavoratori e lavoratrici che stanno affrontando, sotto la direzione di questa sigla, durissime battaglie sul terreno della difesa dei posti del lavoro e del diritto alla contrattazione. Non è la solita recriminazione contro la repressione – che in Italia, del resto, non guarda in faccia a nessuno e interviene puntuale, da sempre,…

Cui prodest ?

DI URIEL FANELLI keinpfusch.net Anni fa scrissi che l'Italia avrebbe perso il 60% del proprio tessuto industriale in pochi anni, e mi sbagliavo. Ma non sul 60% di tessuto industriale perso: la politica italiana è riuscita ad ingessare il processo e rallentarlo, quindi sta durando qualche anno in più. Questo rallentamento riesce ad evitare il senso di allarme che sarebbe prodotto da un crollo improvviso: se l'Italia avesse perso il tessile, l'industria del mobile, quella dell'auto, quella…