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Speciale POLIS – MES: Perchè non ratificare la riforma

È dal 1981 che abbiamo cominciato a cedere la nostra sovranità monetaria, fino a perderla del tutto nel 2002 con l'ingresso nell'Euro. Una crisi economica dopo l'altra e siamo sempre qui, a parlare di che fare. Intanto dalla Ue ci stanno spingendo verso l'ennesima trappola, quella trappola che ha definitivamente distrutto la Grecia. Avrebbe una veste nuova, su misura per noi, ed infatti tutti i grandi media ne stanno parlando bene. A cosa ci riferiamo? Abbiamo deciso di dedicare al…

POLIS, Puntata 7 – Vergogne italiane: “The Italian Job”

Nonostante il presidente della FIFA Giovanni Infantino, avvocato svizzero con cittadinanza italiana, lo abbia definito il migliore di sempre, sono tantissimi gli scandali che hanno travolto questo atipico mondiale invernale. Il Qatargate è oramai sulla bocca di tutti. Scoperchiato il vaso di Pandora, a cadere sotto i colpi dell’accusa di corruzione sono stati la vicepresidente del Parlamento Europeo Eva Kaili, l’ex europarlamentare Antonio Panzeri proveniente da Articolo Uno, europarlamentare…

Domani sera ore 21:00 puntata 7 di POLIS

Eccezionalmente per questa settimana, POLIS andrà in onda non stasera ma domani, giovedì 22 dicembre, alle ore 21:00. In occasione del Solstizio d'Inverno dell'anno 2022 sul canale YouTube di comedonchisciotte.org verrà infatti trasmesso questa sera il live ORDINE E CAOS: dialoghi solstiziali alla luce del Sole di Mezzanotte, con ospiti l'antropologa Valentina Ferranti, l'esperto di mitologia Giacomo Maria Prati e il filosofo Aleksandr Dugin. Nella settima puntata di domani di POLIS: Primo…

POLIS, Puntata 6 – No MES, si NATO, mentre gli antifà protestano

Concentrati tutti quanti ad attendere la decisione della Corte Costituzionale, che come ci aspettavamo si è rivelata più politica che di diritto, i resistenti italiani hanno probabilmente prestato poca attenzione alle manovre, soprattutto economiche, che il governo Meloni ha portato avanti in queste ultime settimane. Al centro del dibattito la Legge di Bilancio e le reazioni scatenatesi successivamente alla sua pubblicazione, a cui ha fatto seguito la firma del Presidente Mattarella.…

Draghi&Macron: nel segno dell’austerità

Negli ultimi giorni del 2021, il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi e il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron hanno preso carta e penna e scritto una lettera al Financial Times, dall’altisonante titolo “Le regole fiscali dell’Unione Europea vanno riformate, se vogliamo mettere in sicurezza la ripresa”. Una lettura superficiale della missiva potrebbe far pensare a un attacco, garbato ma fermo, ai cosiddetti ‘falchi’ che, appena passata la tempesta della pandemia,…

Il piano Draghi-Macron per cedere i debiti al Mes: come trasformare dei numeri in debito

La proposta di Draghi-Macron contenuta nella lettera congiunta pubblicata dal Financial Times e resa esplicita dai due loro consiglieri economici (Giavazzi e Weymuller) di creare una Agenzia del debito dell’Eurozona cedendo i debiti al MES è già stata messa sul tavolo. Visto chi la propone ed i presupposti su cui si basa, c’è da stare poco tranquilli. Allora, piccolo ripasso…. il debito pubblico di uno Stato dotato di una moneta propria ed una Banca Centrale sotto il proprio diretto…

E allora il MES?

coniarerivolta.org Nell’assistere all’insediamento del neonato Governo Draghi, un esecutivo che si appresta ad amministrare l’austerità per i prossimi anni e a mettere i tre soldi del Recovery Fund al servizio delle richieste di Confindustria, una domanda ci viene spontanea: ma che fine ha fatto il famigerato Meccanismo Europeo di Stabilità (altrimenti detto MES)? La lettura dei giornali di questi giorni è disorientante: fino ad un paio di settimane fa il ricorso al MES era considerato una …

State ballando troppo presto sulla tomba di Renzi

di Agata Iacono (l'Antidiplomatico) Una prima riflessione sulla crisi di governo aperta da Italia Viva formalmente ieri: i rapporti di potere, quelli veri, sono sempre più svolti fuori dalle sedi istituzionali da parte di quei gruppi di interesse concorrenti che inviano istruzioni precisi ai parlamentari. Parliamo di tutti quei stakeholder che hanno trovato un accordo, sembra evidente, sulla versione approvata del PNRR o Next generation Italy, con aumento del debito da 209 a 229 mld e impiego…

La beffa del Recovery: l’Italia inizierà a pagare quest’anno qualcosa che ancora non esiste

lantidiplomatico.it di Gilberto Trombetta L’Italia inizierà a pagare da quest’anno per qualcosa che ancora non esiste, il Recovery Fund. Come se non bastasse, escludendo i prestiti che per definizione vanno restituiti, l’Italia contribuirà al fondo attraverso il bilancio UE con cifre maggiori a quanto riceverà. Eh sì perché a fronte di un paio di miliardi in media di contribuiti netti che l’Italia potrebbe ricevere (potrebbe, non riceverà) dovrà contribuire al nuovo bilancio UE per…

Chi vuole strozzinarci con i fondi europei?

di Nicoletta Forcheri scenarieconomici.it Venerdì sera il MEF ha pubblicato un comunicato, il 272, in cui si annuncia che per via “delle ampie disponibilità di cassa e delle ridotte esigenze di finanziamento” non si terranno le aste dei titoli con scadenza superiore a 10 anni, a tassi d’interesse NEGATIVI, che erano previste il 10 dicembre  né quelle di CTZ per martedì 29 dicembre né quelle di titoli a medio lungo termine previste per il 30 dicembre. (fonte:…

Sono 13 i dissidenti del M5S alla Camera

Solo 13 deputati del Movimento 5 Stelle si sono schierati contro il governo nelle votazioni alla Camera sulla riforma del MES. Fra questi, l'onorevole Mara Lapia, poi aggredita verbalmente da una collega.

L’Italia chiede l’attivazione di un Fondo (il SURE) che non esiste

di Thomas Fazi lantidiplomatico.it È di ieri 8 agosto la notizia che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo hanno inviato a Bruxelles una lettera con cui il governo italiano richiede formalmente l’accesso al programma europeo “anti-disoccupazione” denominato SURE (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency), un fondo con una dotazione «fino a 100 miliardi di euro», istituito lo scorso aprile, finalizzato in…

Sinistra, destra e uomini monouso

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA e SWORDFISH comedonchisciotte.org A livello politico è ormai evidente da decenni che la cosiddetta sinistra istituzionale ha volutamente abbandonato i popoli e i poveri per allearsi con i neoliberisti, eredi dei grandi capitalisti che della sinistra sono sempre stati il nemico storico ed ideologico per eccellenza. Agli interessi di costoro ha finito per prestare le sue forze intellettuali ed azioni politiche, appoggiandone la sfrenata avidità finanziaria e…

Varoufakis: Il fondo coronavirus dell’UE farà un altro passo in Europa verso la disintegrazione

DI YANIS VAROUFAKIS theguardian.com Il pacchetto di recupero promette una maggiore integrazione tra i paesi europei. Ecco perché penso che non funzionerà Durante i primi anni della crisi dell'Eurozona, ricordo di averne misurato la profondità con la  rapida dissoluzione dell'emivita delle celebrazioni seguite a tutti i vertici dell'Unione europea. I proclami prematuri secondo cui la crisi era finita hanno alimentato la speranza, causando il rimbalzo dei mercati monetari. Ma poi, a un certo…

Finiremo come la Grecia, lo dice chi l’ha vissuto

DI GIORGIO CREMASCHI facebook.com In una intervista all’Huffington Post Yanis Varoufakis smonta il tanto esaltato Patto UE e la retorica della vittoria dell’Italia, che ancora stupidamente l’accompagna. Il punto centrale del giudizio del ministro greco, licenziato perché si opponeva al memorandum che ha poi distrutto la Grecia, è semplicissimo. Il vertice UE avrebbe dovuto cancellare le politiche di austerità e in primo luogo il patto di stabilità che le impone. Invece quel patto è stato…

Thomas Fazi – “La polpetta avvelenata del Recovery Fund: un Mes all’ennesima potenza”

DI THOMAS FAZI lafionda.org Su una cosa praticamente tutti – giornalisti, commentatori, esponenti del governo (e persino alcuni dell’opposizione!), comuni cittadini – sembrano essere d’accordo: l’accordo raggiunto in sede europea sul cosiddetto Recovery Fund rappresenta una «grande vittoria» per l’Italia e un «evento storico» per l’Europa. Per capire se è veramente così, vediamo di cosa si tratta. Partiamo innanzitutto dall’aspetto strettamente finanziario. L’accordo si compone di due…

Recovery Fund, gli illusionisti cantano vittoria

DI ALESSANDRO PERRI contropiano.org Le 24 ore successive alla conclusione del Consiglio europeo hanno tolto definitivamente (o almeno così dovrebbe essere) le maschere a tutta l’arena politica italiana, gettando invece l’ennesimo “velo di Maya” sulla vera natura dell’Unione europea e sul passaggio consumato nei 5 giorni di vertice. Il risultato messo nero su bianco dalle negoziazioni sta avendo l’effetto di un sondaggione sul lavoro svolto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, uscito…

Mes o Recovery, comunque al guinzaglio

DI Claudio Conti - Guido Salerno Aletta contropiano.org La settimana che si apre dovrebbe essere quella decisiva per quanto riguarda la strategia europea per il post-pandemia (ammesso e non concesso che ci si trovi in un “post” anziché in una pausa stagionale). Gli iniziali atteggiamenti ritardatari dei “paesi frugali” (“l’importante è fare bene”) sono stati improvvisamente accantonati su indicazione della cancelliera Angela Merkel, per sei mesi presidente di turno di tutta l’Unione…

Con il MES, non un euro in più per la sanità: parola del Ministro Gualtieri

DI CONIARERIVOLTA L’aspetto più controverso del dibattito sul MES, l’istituzione europea che offre prestiti agli Stati in difficoltà, è il tema della condizionalità. Ogni giorno politici, giornalisti e professori provano a convincerci che non vi sarebbe alcuna condizionalità, mentre abbiamo avuto modo di mostrare come il meccanismo del MES sia interamente subordinato all’applicazione delle rigide politiche di austerità che hanno messo in ginocchio l’intera periferia europea. Accettando quei…