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MES

Draghi&Macron: nel segno dell’austerità

Negli ultimi giorni del 2021, il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi e il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron hanno preso carta e penna e scritto una lettera al Financial Times, dall’altisonante titolo “Le regole fiscali dell’Unione Europea vanno riformate, se vogliamo mettere in sicurezza la ripresa”. Una lettura superficiale della missiva potrebbe far pensare a un attacco, garbato ma fermo, ai cosiddetti ‘falchi’ che, appena passata la tempesta della pandemia,…

Il piano Draghi-Macron per cedere i debiti al Mes: come trasformare dei numeri in debito

La proposta di Draghi-Macron contenuta nella lettera congiunta pubblicata dal Financial Times e resa esplicita dai due loro consiglieri economici (Giavazzi e Weymuller) di creare una Agenzia del debito dell’Eurozona cedendo i debiti al MES è già stata messa sul tavolo. Visto chi la propone ed i presupposti su cui si basa, c’è da stare poco tranquilli. Allora, piccolo ripasso…. il debito pubblico di uno Stato dotato di una moneta propria ed una Banca Centrale sotto il proprio diretto…

E allora il MES?

coniarerivolta.org Nell’assistere all’insediamento del neonato Governo Draghi, un esecutivo che si appresta ad amministrare l’austerità per i prossimi anni e a mettere i tre soldi del Recovery Fund al servizio delle richieste di Confindustria, una domanda ci viene spontanea: ma che fine ha fatto il famigerato Meccanismo Europeo di Stabilità (altrimenti detto MES)? La lettura dei giornali di questi giorni è disorientante: fino ad un paio di settimane fa il ricorso al MES era considerato una …

State ballando troppo presto sulla tomba di Renzi

di Agata Iacono (l'Antidiplomatico) Una prima riflessione sulla crisi di governo aperta da Italia Viva formalmente ieri: i rapporti di potere, quelli veri, sono sempre più svolti fuori dalle sedi istituzionali da parte di quei gruppi di interesse concorrenti che inviano istruzioni precisi ai parlamentari. Parliamo di tutti quei stakeholder che hanno trovato un accordo, sembra evidente, sulla versione approvata del PNRR o Next generation Italy, con aumento del debito da 209 a 229 mld e impiego…

La beffa del Recovery: l’Italia inizierà a pagare quest’anno qualcosa che ancora non esiste

lantidiplomatico.it di Gilberto Trombetta L’Italia inizierà a pagare da quest’anno per qualcosa che ancora non esiste, il Recovery Fund. Come se non bastasse, escludendo i prestiti che per definizione vanno restituiti, l’Italia contribuirà al fondo attraverso il bilancio UE con cifre maggiori a quanto riceverà. Eh sì perché a fronte di un paio di miliardi in media di contribuiti netti che l’Italia potrebbe ricevere (potrebbe, non riceverà) dovrà contribuire al nuovo bilancio UE per…

Chi vuole strozzinarci con i fondi europei?

di Nicoletta Forcheri scenarieconomici.it Venerdì sera il MEF ha pubblicato un comunicato, il 272, in cui si annuncia che per via “delle ampie disponibilità di cassa e delle ridotte esigenze di finanziamento” non si terranno le aste dei titoli con scadenza superiore a 10 anni, a tassi d’interesse NEGATIVI, che erano previste il 10 dicembre  né quelle di CTZ per martedì 29 dicembre né quelle di titoli a medio lungo termine previste per il 30 dicembre. (fonte:…

Sono 13 i dissidenti del M5S alla Camera

Solo 13 deputati del Movimento 5 Stelle si sono schierati contro il governo nelle votazioni alla Camera sulla riforma del MES. Fra questi, l'onorevole Mara Lapia, poi aggredita verbalmente da una collega.

L’Italia chiede l’attivazione di un Fondo (il SURE) che non esiste

di Thomas Fazi lantidiplomatico.it È di ieri 8 agosto la notizia che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo hanno inviato a Bruxelles una lettera con cui il governo italiano richiede formalmente l’accesso al programma europeo “anti-disoccupazione” denominato SURE (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency), un fondo con una dotazione «fino a 100 miliardi di euro», istituito lo scorso aprile, finalizzato in…

Sinistra, destra e uomini monouso

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA e SWORDFISH comedonchisciotte.org A livello politico è ormai evidente da decenni che la cosiddetta sinistra istituzionale ha volutamente abbandonato i popoli e i poveri per allearsi con i neoliberisti, eredi dei grandi capitalisti che della sinistra sono sempre stati il nemico storico ed ideologico per eccellenza. Agli interessi di costoro ha finito per prestare le sue forze intellettuali ed azioni politiche, appoggiandone la sfrenata avidità finanziaria e…

Varoufakis: Il fondo coronavirus dell’UE farà un altro passo in Europa verso la disintegrazione

DI YANIS VAROUFAKIS theguardian.com Il pacchetto di recupero promette una maggiore integrazione tra i paesi europei. Ecco perché penso che non funzionerà Durante i primi anni della crisi dell'Eurozona, ricordo di averne misurato la profondità con la  rapida dissoluzione dell'emivita delle celebrazioni seguite a tutti i vertici dell'Unione europea. I proclami prematuri secondo cui la crisi era finita hanno alimentato la speranza, causando il rimbalzo dei mercati monetari. Ma poi, a un certo…

Finiremo come la Grecia, lo dice chi l’ha vissuto

DI GIORGIO CREMASCHI facebook.com In una intervista all’Huffington Post Yanis Varoufakis smonta il tanto esaltato Patto UE e la retorica della vittoria dell’Italia, che ancora stupidamente l’accompagna. Il punto centrale del giudizio del ministro greco, licenziato perché si opponeva al memorandum che ha poi distrutto la Grecia, è semplicissimo. Il vertice UE avrebbe dovuto cancellare le politiche di austerità e in primo luogo il patto di stabilità che le impone. Invece quel patto è stato…

Thomas Fazi – “La polpetta avvelenata del Recovery Fund: un Mes all’ennesima potenza”

DI THOMAS FAZI lafionda.org Su una cosa praticamente tutti – giornalisti, commentatori, esponenti del governo (e persino alcuni dell’opposizione!), comuni cittadini – sembrano essere d’accordo: l’accordo raggiunto in sede europea sul cosiddetto Recovery Fund rappresenta una «grande vittoria» per l’Italia e un «evento storico» per l’Europa. Per capire se è veramente così, vediamo di cosa si tratta. Partiamo innanzitutto dall’aspetto strettamente finanziario. L’accordo si compone di due…

Recovery Fund, gli illusionisti cantano vittoria

DI ALESSANDRO PERRI contropiano.org Le 24 ore successive alla conclusione del Consiglio europeo hanno tolto definitivamente (o almeno così dovrebbe essere) le maschere a tutta l’arena politica italiana, gettando invece l’ennesimo “velo di Maya” sulla vera natura dell’Unione europea e sul passaggio consumato nei 5 giorni di vertice. Il risultato messo nero su bianco dalle negoziazioni sta avendo l’effetto di un sondaggione sul lavoro svolto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, uscito…

Mes o Recovery, comunque al guinzaglio

DI Claudio Conti - Guido Salerno Aletta contropiano.org La settimana che si apre dovrebbe essere quella decisiva per quanto riguarda la strategia europea per il post-pandemia (ammesso e non concesso che ci si trovi in un “post” anziché in una pausa stagionale). Gli iniziali atteggiamenti ritardatari dei “paesi frugali” (“l’importante è fare bene”) sono stati improvvisamente accantonati su indicazione della cancelliera Angela Merkel, per sei mesi presidente di turno di tutta l’Unione…

Con il MES, non un euro in più per la sanità: parola del Ministro Gualtieri

DI CONIARERIVOLTA L’aspetto più controverso del dibattito sul MES, l’istituzione europea che offre prestiti agli Stati in difficoltà, è il tema della condizionalità. Ogni giorno politici, giornalisti e professori provano a convincerci che non vi sarebbe alcuna condizionalità, mentre abbiamo avuto modo di mostrare come il meccanismo del MES sia interamente subordinato all’applicazione delle rigide politiche di austerità che hanno messo in ginocchio l’intera periferia europea. Accettando quei…

Cosa ho capito del Covid

DI FRANCO FERRE' cosivailmondo.wordpress.com Non voglio dare lezioni a nessuno, né affermare un qualche tipo di verità. Ma, dopo quattro mesi di articoli, post, twit, inchieste, report, statistiche, conferenze stampa, DPCM e chi più ne ha più ne metta voglio provare a riassumere quello che ho capito del Covid. Non tanto perché sia sicuro di avere ragione, quanto per testare quanto può capire un cittadino medio, che cerchi di selezionare le fonti della propria informazione, nel mezzo di una…

Un M5S al servizio dell’Ue: Di Maio incontra (lontano da tutti) Mario Draghi

ilparagone.it In un’agenda sempre più infuocata, quella che vede il Movimento Cinque Stelle confrontarsi non troppo malvolentieri con Renzi e Zingaretti per trovare una quadra e correre tutti insieme appassionatamente alle prossime elezioni Regionali, Luigi Di Maio avrebbe trovato il tempo anche per sedersi al tavolo l’ex presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, l’uomo che in molti hanno più volte invocato come possibile vertice di un governo di unità nazionale che comprenda…

Interessante Tweet di Enrico Letta, che dice due cose importantissime sull’euro, a sua insaputa

lantidiplomatico.it Interessante Tweet di Enrico Letta (che ricordo è un ex PdC italiano) dove si dicono due cose importantissime anche se lui non se n'è accorto: https://twitter.com/EnricoLetta/status/1278984288831225863 1) Dall'Euro si può uscire. Gli europoidi come Letta stesso sostengono che sia impossibile uscire anche solo dal punto di vista tecnico. Qui si autosmentisce, dicendo pubblicamente quello già molti sapevano, il Venerabile Herr Wolfgang Schauble era disposto a far…