POLIS, Puntata 21 - MES: Rimandato a novembre

Primo piano sulla politica a cura di Come Don Chisciotte

polis 21 mes

Ci hanno provato tutti a far traballare le certezze del Governo sul MES in queste ultime settimane. Dalle opposizioni, alla Commissione europea, finanche al Ministro dell’Economia Giorgetti, tutti hanno spinto verso una direzione contraria alla volontà di Giorgia Meloni, ma al momento possiamo ipotizzare uno scampato pericolo. Un accordo è stato infatti trovato all’interno del centrodestra, che prevede la votazione compatta a favore della sospensiva di 4 mesi, con buona pace del PD. La maggioranza scioglierà quindi il nodo sulla ratifica del MES ai primi di novembre, in piena sessione di bilancio e a meno di due mesi dalla scadenza del 31 dicembre, data entro la quale i 20 Paesi che lo hanno firmato devono ratificarlo, pena il ritorno al vecchio Meccanismo.

Mentre si svolgeva la discussione alla Camera sul tema, Giorgia Meloni era a Bruxelles per partecipare alla riunione del Consiglio europeo del 29 e 30 giugno. Un incontro che si annunciava come fondamentale per la questione migranti, dopo l’accordo trovato a Lussemburgo denominato “Patto per l'immigrazione”. Due giorni di colloqui intensi che però si sono conclusi con un nulla di fatto, nonostante il ruolo centrale assunto dalla nostra Presidente del Consiglio. Durante la seconda giornata di lavori infatti, la leader di Fratelli d’Italia ha dovuto incontrare il Primo Ministro polacco Morawiecki e il suo omologo ungherese Orban per cercare di trovare una mediazione rispetto alle loro posizioni, che hanno letteralmente bloccato le conclusioni del Consiglio sul tema.

Un’impresa ardua che Giorgia non è riuscita a portare a termine, non smuovendo di un centimetro la volontà di Varsavia e Budapest, già contrarie al Patto approvato a maggioranza qualificata dal Consiglio Affari Interni il mese scorso a Lussemburgo. In compenso sono filati lisci i lavori di conferma del sostegno militare all’Ucraina, con i leader europei che hanno incontrato Stoltenberg e Zelensky per discutere della cooperazione UE-NATO e della sicurezza euro-atlantica, promettendo 1 milione di munizioni di artiglieria al Paese prima del marzo 2024.

Venendo alla politica nazionale, risolta la questione politica Emilia Romagna con la nomina del Generale Figliuolo a Commissario per la ricostruzione dei territori colpiti dall'alluvione. Vedremo se si riuscirà a risolvere per tempo anche quella idrogeologica. Infine successo anche sul DL Lavoro, che, dopo l’ennesima questione di fiducia, ha ottenuto l’ok alla Camera per essere trasformato in legge.

Un anno è ormai passato e, nonostante il terreno accidentato, pare che il Governo abbia capito come muoversi per evitare la caduta.

* * *

Puntata ventuno di “POLIS, Primo piano sulla politica”, programma bimensile di comedonchisciotte.org, condotto dal giornalista Massimo Cascone, con ospiti l’avvocato Umberto del Noce, esperto di diritto costituzionale e parlamentare, e il professore ordinario di Scienza Politica all’Università di Macerata Luca Lanzalaco.

Buona visione!

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POLIS, Primo piano sulla politica” da un’idea di Massimo Cascone.

Conduce Massimo Cascone. Regia e montaggio Giulio Bona.

Commenti (7)

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    1. XaMAS 6 luglio 2023

      toh chi si rivede, il generale figliuolo, ora e' diventato pure capace a ricostruire i territori ?

      la farsa delle bare di Bergamo ha proprio giovato alla sua "carriera"...

    2. carla 6 luglio 2023

      Anche quella dei furgoni a -80° che trasportavano il siero magico, poi distribuito in spiaggia sotto l'ombrellone.....

    1. Jimbo 5 luglio 2023

      Bella puntata.
      Qualche pensierino sugli argomenti trattati.
      La proroga per il Mes non mi pare male, Meloni sembra muoversi bene approfittando dello stretto rapporto con Washington (che sbriciolerei ma non posso...).
      Si, la propaganda di regime a favore dell'Ucraina é analoga a quella per i vaccini, per il green e la sostenibilitá, per l'UE. Cosí facendo l'Italia é di fatto divisa in due su tutto. Tenendo presente che all'80% non fregano niente tutte le questioni sopra riportate.
      Sull'alluvione i soldi necessari non arriveranno (perché ne occorrono tanti ma tanti) e i colpevoli (governatori e sindaci PD ultimi 30 anni) non pagheranno.

    1. Megas Alexandros 5 luglio 2023

      Come voleva dirsi, sono 5 anni che da noi si parla della riforma del MES, ed ancora i politici italiani (voce del nostro deep state), hanno dato l’ennesimo calcio al barattolo.
      Il nuovo MES non piace ai nostri poteri profondi, ormai è chiarissimo… i risparmi della nostra élite ed i profitti del nostro mondo bancario non di toccano.
      Finche si trattava di toccare il portafoglio della maggioranza va tutto bene….. ma non quello dell’elite.
      Questa è la prova che dentro la gabbia dell’euro ci tengono i nostri massoni e non tedeschi e francesi.
      I nostri politici non molleranno sull’Unione bancaria, di quella fiscale a loro importa meno, tanto le tasse non le pagano nel belpaese…… ma i loro risparmi non si toccano. Lo dico e lo scrivo da sempre….. sarà così!!! Lo vedrete!!!

    2. Gear of destiny 6 luglio 2023

      la classica vittoria di pirro, se la ue e il mercato vogliono gli strumenti per "convincere" l'elite ce l'hanno, ricordati di berlusconi nel 2011. Alla fine la ratifica del mes sarà il minore dei mali

    3. Megas Alexandros 6 luglio 2023

      Direi che i suddetti strumenti a cui ti riferisci funzionano se quello che propongono è funzionale al saccheggio del paese a vantaggio della nostra élite (vedi euro e le sue regole)…. ma siccome ora si dovrebbe passare a far pagare le élite….. si fa muro!!!

    4. Gear of destiny 6 luglio 2023

      tu preferisci vincere una battaglia e perdere la guerra o trovare un accordo col nemico più forte di te?

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