Home / Davide (pagina 412)

Davide

WALL STREET 1929, L'ONTA DEL CAPITALISMO

DI EMILIANO BRANCACCIO E RICCARDO REALFONZO Il 24 ottobre di 75 anni fa il crollo di Borsa di Wall Street dava avvio alla Grande Depressione, la più imponente ondata di vendite azionarie, corse agli sportelli, crisi finanziarie e tracolli economici che l’America e il mondo capitalistico ricordino. Nel giro di pochi mesi decine di milioni di lavoratori americani ed europei si ritrovarono a combattere con il dilagare della disoccupazione, della fame e delle malattie, increduli nei confronti di un evento …

Leggi tutto »

GANDHI SULLA QUESTIONE PALESTINESE

“Ho ricevuto numerose lettere in cui mi si chiede di esprimere il mio parere sulla controversia tra arabi ed ebrei in Palestina e sulla persecuzione degli ebrei in Germania. Non e’ senza esitazione che mi arrischio a dare un giudizio su problemi tanto spinosi.” Le mie simpatie vanno tutte agli ebrei. In Sud Africa sono stato in stretti rapporti con molti ebrei. Alcuni di questi sono divenuti miei intimi amici. Attraverso questi amici ho appreso molte cose sulla multisecolare persecuzione …

Leggi tutto »

ADDIO, MIA AMATA ARMATA

Dov’è finita la gloria dell’Armata rossa? Mutilati e mendicanti in divisa a Mosca. Violenze e denunce nell’esercito. Ma la gente non perde affetto e stima per gli uomini che servono la patria L’ex capitano K. passa le sue giornate in piedi, immobile, nel bel mezzo della Piazza Rossa, davanti al Mausoleo di Lenin, coperto davanti e dietro da grandi cartelli con il racconto della sua disgrazia, i documenti protetti con il cellophane che comprovano l’ingiustizia di cui è oggetto, le …

Leggi tutto »

GEORGE W.BUSH O L'ETA' DELLA MENZOGNA

DI JOSE’ SARAMAGO La società umana è impregnata di menzogna come della peggiore contaminazione morale e Bush è uno dei maggiori responsabili. La menzogna circola impunemente ovunque, si erge a nuova verità. Quando alcuni anni orsono un primo ministro portoghese affermò che “la politica è l’arte di non dire la verità”, non immaginava che George W. Bush, anni dopo, avrebbe trasformato la scioccante affermazione in una birichinata ingenua da politico di periferia che non possiede un’adeguata conoscenza del valore e …

Leggi tutto »

LA BRILLANTE CARRIERA DEL GIOVANE DI SISTEMA

Napoli: prima la droga poi i cantieri. Così cresce l’esercito dei baby camorristi Hanno dai 12 ai 17 anni. Sono pronti alla prossima guerra tra «l’alleanza» e i Mazzarella. Ai clan offrono tutte le garanzie: stipendio basso, niente orari, niente famiglia. Ci sono loro dietro gli ultimi omicidi. Senza mai abbandonare la scuola, e scommettendo sulle corse delle Smart di ROBERTO SAVIANO Li arruolano appena diventano capaci di mantenere fedeltà al gruppo. Hanno dai 12 ai 17 anni, molti sono …

Leggi tutto »

L'11 SETTEMBRE E L'AMMINISTRAZIONE BUSH

DI ANTONIO CARONIA Qualche considerazione sul libro David Ray Griffin, 11 settembre. Cosa c’è di vero nelle “teorie del complotto”, prefazioni di Richard Falk e Michael Meacher, tr. it. di Giuseppina Oneto, Fazi editore, Roma 2004, pp. 266, € 17,00 On line sul sito di Indymedia Canada Capisco che sul pubblico italiano il titolo originale non avrebbe avuto lo stesso effetto, ma il sottotitolo deciso dall’editore Fazi è decisamente fuorviante. Il libro di Griffin, infatti, non si propone per nulla …

Leggi tutto »

“Fuoco amico”

di ENRICO PIOVESANA Comincia ad emergere la verità, sconcertante, sulla strage degli innocenti di Beslan. Nonostante gli sforzi delle autorità russe, la verità sulle responsabilità per la strage di Beslan sta pian piano venendo a galla. E si tratta di una verità sconvolgente: i quasi quattrocento morti della scuola numero uno, in maggioranza bambini, sono imputabili soprattutto a uno sproporzionato e sconsiderato uso della forza da parte dei corpi speciali russi. La censura imposta dal Cremlino alla stampa russa indipendente …

Leggi tutto »

IL NEW YORK TIMES E I RISERVISTI CHE IN IRAQ HANNO DETTO NO

DI RICK KELLY E JERRY WHITE Con il suo editoriale in prima pagina dello scorso Martedì 18 Ottobre, “Quando i soldati dicono no,” il New York Times ha anticipatamente marcato la propria approvazione nei confronti della punizione di 18 riservisti dell’esercito degli Stati Uniti in Iraq che la scorsa settimana si sono rifiutati di effettuare quella che uno di loro ha descritto come una “missione suicida.” Il 13 Ottobre, i soldati della 343esima Quartermaster Company, della Carolina del Sud, hanno …

Leggi tutto »

IL CARTELLO PETROLIFERO OCCIDENTALE…

…POLVERIZZATO DA UNA MICROBOMBA NUCLEARE NEL TABA HILTON DI JOE VIALLS Per anni Taba è stata usata dalle organizzazioni dei servizi segreti occidentali come la “nuova Beirut”, un luogo di ritrovo conveniente ed apparentemente neutrale, dove i terroristi impiegati dal Mossad e dalla Cia potevano pianificare operazioni segrete contro le nazioni del medio Oriente ricche di petrolio. Ma queste agenzie hanno fatto un passo troppo lungo quando, nel tentativo di aggiungere la Russia alla lista delle nazioni da loro colpite, …

Leggi tutto »

IL FURTO DI DIEGO GARCIA

DI JOHN PILGER A volte capita che una tragedia, un crimine mettano in evidenza i meccanismi che regolano un intero sistema al di la’ della sua facciata democratica e ci aiutino a comprendere come il mondo sia regolato a beneficio dei potenti e come i governi mentano. Per comprendere la catastrofe dell’Iraq, e di tutti gli altri Iraq lungo la scia di sangue e lacrime della storia imperialista, non occorre cercare piu’ in la’ dell’isola di Diego Garcia. La storia …

Leggi tutto »

UN CANDIDATO DA MARKETING

Noam Chomsky svela l’imbroglio delle presidenziali americane/INTERVISTA Si chiede di votare per Bush o per Kerry per la faccia che hanno e non per le politiche che propongono. In realtà, la maggioranza degli americani ha opinioni – sull’Iraq come sulla sanità – che non hanno rappresentanza in nessuno dei due candidati. La partecipazione negli Usa si esaurisce nell’atto meccanico di spingere una leva. Atto che coinvolge appena la metà dei cittadini. L’analisi spietata del celebre linguista DI PATRICIA LOMBROSO «Il …

Leggi tutto »

MANIFESTO CONTRO IL MANDATO D'ARRESTO EUROPEO

Il prossimo 29 ottobre a Roma sarà firmata la Costituzione europea. Gli Stati membri dell’Unione avranno due anni da quel momento per ratificare il testo che contiene il mandato d’arresto europeo. Questo obbrobrio giuridico di cui tutto il popolo europeo è tenuto all’oscuro grazie alla complicità quasi totale dei media, mette seriamente in pericolo quei diritti civili e democratici di cui ancora in parte godono i cittadini del vecchio continente. Trattandosi di una questione di cruciale importanza riportiamo per esteso …

Leggi tutto »

L’universo è stregato

di GUIDO CERONETTI Leggo su La Repubblica del 17 ottobre questo titolo uscito dai sogni redazionali: «Il baby-boom delle mamme lesbiche». Puntata di un’inchiesta firmata da Michele Smargiassi, l’articolo ha un incipit degno di nota: «Di mamme ce n’è due sole». Nato in casa, senza medico, lo stesso anno di Fidel Castro e del cardinal Ratzinger, da una sola madre sposata in parrocchia ben due anni prima, questa Nuova Normalità legittimamente mi sconcerta. E mi viene spontanea la domanda di …

Leggi tutto »

LA TURCHIA E L'EUROPA

DI CLAUDIO MUTTI Una disamina dei differenti scenari relativi ad un’integrazione o meno della Turchia nell’UE L’ipotesi di un futuro ingresso della Turchia nell’Unione Europea ha dato luogo a prese di posizione diverse. Chi è contrario all’integrazione dello Stato turco nell’Unione, si basa per lo più sulla convinzione che la Turchia sia un paese asiatico e quindi estraneo alla realtà europea: per motivi d’ordine geografico, etnico, linguistico, religioso e storico. A noi pare che le cose stiano in termini un …

Leggi tutto »

THE CORPORATION

Chi governa i governi? Arrivano in Italia un film e un libro che spiegano chi sono i veri padroni del pianeta DI ROBERTA RONCONI «E’ stata una delle cose peggiori che abbia mai visto in tutta la mia vita». Carlton Brown, operatore di Borsa solitamente imperturbabile, rimase profondamente sconvolto da quello che vide l’11 settembre 2001. «Pensavo soltanto a tirarli fuori al più presto», dice. «Pensavamo solo a loro, ai nostri clienti, dovevamo assolutamente farli uscire prima che le Torri …

Leggi tutto »

LE ULTIME NOTIZIE DA BESLAN: I TERRORISTI INZUPPATI DI DROGA

DI MAURIZIO BLONDET Fatto raro in Russia, dove la libertà d’informazione ha qualche limite, emergono particolari agghiaccianti e rivelatori sulla strage di Beslan. Uno viene dai medici legali: quasi tutti i 32 terroristi uccisi avevano in corpo concentrazioni di stupefacenti che sarebbero mortali per persone normali. Quali? Eroina e morfina, per i periti. Ma il senatore Aleksander Torshin, che presiede la commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage (almeno 330 morti, per lo più scolari) ritiene che i terroristi fossero sotto l’effetto …

Leggi tutto »

I quattro “birbanti” del liceo Parini

DI MASSIMO FINI I ragazzi del Parini vanno certamente puniti. E con la severità che meritano per il danno che hanno provocato sia pur al di là delle loro intenzioni. Non posso però essere così ipocrita e insincero con me stesso da negare che provo molta simpatia per questi ragazzi. Perché quelle stesse cose, alla loro età, a scuola, le ho fatte, più o meno anch’io, pur se con conseguenze meno catastrofiche. Al Berchet con un altro ragazzo, Piero Derenzio, …

Leggi tutto »

L'IMPRONTA DELL'INVASORE

DI BEPPE GRILLO L’Italia vorrebbe entrare nell’era digitale. Ma qualcuno deve pur dirlo a Calderoli, Castelli e al loro governo: l’era digitale è quella in cui in ogni cabina telefonica pubblica ci sono una tastiera, uno schermo, un elenco telefonico elettronico e un accesso a internet, come avviene in Svizzera. Non è quella dove a ogni lavoratore marocchino o canadese vengono prese le impronte digitali come a un delinquente. Se a Zurigo dovessero prendere le impronte ai non elvetici, dovrebbero …

Leggi tutto »

Apologia di Al-Jazeera

DI MOHAMED SABER MHADBI Perché le tv e i giornali cosiddetti “autorevoli” italiani se la prendono tanto con al-Jazeera? Qual è la ragione di tanto livore? L’esistenza di un canale satellitare d’informazione finalmente svincolato dai governi arabi non è prova della “democratizzazione del mondo arabo”? Questo articolo non pretende di essere una impeccabile analisi scientifica né una erudita inchiesta giornalistica. Bensì, una sincera riflessione personale messa nero su bianco, volta ad esprimere – permettetemelo – un giudizio oltre che sull’Amministrazione …

Leggi tutto »

LA MORTE? QUANDO ARRIVA, ARRIVA

DI ALESCO È bello sapere che ai vertici delle istituzioni siedono persone di alto sentire come Loyola De Palacio, commissario dell’Unione Europea all’energia e ai trasporti, il quale nel corso di un incontro informale con la stampa spagnola a Bruxelles ha così commentato la notizia della caduta (in senso proprio, non metaforico) di Fidel Castro: «Tutti stiamo aspettando la morte di Fidel Castro. È l’unica soluzione per la democratizzazione di Cuba», aggiungendo poi: «Non dico che lo uccidano, io non …

Leggi tutto »

MAIL SU PRECARIETA', ETC…

Ciao, con questa mail mi rivolgo soprattutto a Wu Ming 4, in relazione al suo intervento “Fantasmi in Sala Borsa” dove presenta la situazione dei lavoratori ausiliari. Prima di tutto condivido i giudizi negativi e il pieno disgusto per tutte quelle inique e degradanti forme contrattuali che, nate come una scossa per rivitalizzare un mercato del lavoro e un’economia tremebonda, sono in realta’ solo cause di destabilizzazione che a noi non portano nulla di buono. Il precariato che contribuiscono a …

Leggi tutto »

BUSH E PUTIN UNITI NELLA LOTTA!

DI GIULIETTO CHIESA Dunque riassumiamo: il presidente russo Vladimir Putin appoggia il presidente-candidato presidente George Bush. La circostanza sollecita due riflessioni. La prima è quasi banale e riguarda la globalizzazione, il villaggio planetario eccetera eccetera. Si vota negli Stati Uniti, per eleggere l’imperatore del pianeta Terra. Piccola contraddizione – alla quale non trovo, per il momento, alcuna soluzione (qualcuno può aiutarmi?) – noi non votiamo, noi europei, noi russi, noi cinesi. Per la verità non votano nemmeno oltre la metà …

Leggi tutto »

FERMATE IL WEB VOGLIO SCENDERE

La rivoluzione tecnologica ha generato una nuova era. Ora la velocità delle relazioni ha stravolto i nostri confini. E ci ha reso più vulnerabili DI JEREMY RIFKIN Spesso mi domandano, specialmente i genitori, quale sia a mio avviso la più grande sfida che la prossima generazione si troverà a dover affrontare. La mia risposta è la seguente: liberarsi dalla presa virtuale di una cultura mediatica che muovendosi alla velocità di un nanosecondo alimenta un tipo di sindrome da deficit di …

Leggi tutto »

IL CORPO E LA DEMOCRAZIA

Di IDA MAGLI La dittatura europea stringe sempre più il suo cerchio. Le impronte digitali sui passaporti di tutti sono state decise senza la più piccola discussione. La giustificazione del terrorismo o della immigrazione clandestina, è grottesca presa in giro dei cittadini. Da molto tempo l’unione europea prepara il massimo controllo sui sudditi perchè sa che soltanto con rigide norme poliziesche potrà tenere insieme la disparata congerie di centinaia di milioni di persone non unite da nulla. Gli Italiani Liberi …

Leggi tutto »

Sessant'anni fa gli americani…

di ALESCO È una giornata grigia e piovosa; mio figlio è a scuola, e la nostra giornata seguirà la solita routine. Sessant’anni fa, qui a Milano, c’era parecchia gente che pensava la stessa cosa. A torto. La calda estate del 1944 aveva portato i suoi frutti: dopo l’attentato gappista del 9 agosto, a Milano la situazione si era fatta, se possibile, ancora più delicata. La tensione era alle stelle: lo scontro tra fascisti e partigiani si limitava a un sanguinoso …

Leggi tutto »

“Lavorare per il cambiamento: ora”

Un’intervista con George Monbiot di ALAN MAAS La maggior parte della sinistra, in Usa e nel mondo, e’ salita a bordo del carrozzone “Chiunque tranne Bush”. Dicono che altri 4 anni di Bush sarebbero una minaccia catastrofica, cosi’ chi si oppone alla guerra e all’ingiustizia deve turarsi il naso e votare per “il male minore”, John Kerry, senza curarsi di quanto quest’ultimo sia vicino a Bush. Le voci del dissenso, coloro che hanno affermato la necessita’ di appoggiare un’alternativa di …

Leggi tutto »

I jeans a vita bassi delle quindicenni

di MARCO LODOLI Insegnare a scuola mette in contatto con le verità del giorno: è come raccogliere uova appena fatte, ancora calde, magari con il guscio un po’ sporco. Gli storici interrogano i secoli, ma in una classe di una qualsiasi periferia italiana si ascolta il battere dei secondi. Ebbene, oggi una ragazza di quindici anni, un’allieva che non aveva mai rivelato una particolare brillantezza, ha fatto una riflessione che mi ha lasciato a bocca aperta. Eravamo negli ultimi dieci …

Leggi tutto »

OCCIDENTE FERMO ALL'INQUISIZIONE

di MASSIMO FINI Non mi sono mai divertito tanto come nella grottesca vicenda Buttiglione, dove sono venuti al pettine tutti gli inconfessati integralismi dell’Occidente: quello del ‘politically correct’ laico, oggi egemone, schierato contro quello cattolico, dominante fino a ieri. Ne è nata una zuffa clamorosa e indecorosa che ha spaccato gli schieramenti tradizionali, destra/sinistra, laici/clericali. La cosa buffa è che questa somma di integralismi è oggi in lotta mortale con un altro fondamentalismo: quello islamico. Con una differenza sostanziale però. …

Leggi tutto »

«Mai sapremo la verità su Beslan»

di ALDO FORBICE Parlano il “ministro della sanità” secessionista ceceno e la giornalista che mediò al teatro Dubrovka. Il primo accusa i servizi segreti russi, la seconda la mancata volontà di trattare. «Non sono stati i guerriglieri ceceni a dare il via alla strage nella scuola di Beslan, ma i militari russi. Testimoni attendibili ci hanno riferito che è stata una cannonata russa a scatenare l’attacco all’edificio. E poi elicotteri che sparavano dall’alto e quindi anche contro i bambini». Questa …

Leggi tutto »