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LA PRIMA GRANDE GUERRA DEL XXI SECOLO E' INIZIATA

DI GERALD CELENTE
lewrockwell.com

È un brutto film di fantascienza scritto da politici scienziati pazzi.
Esattamente otto anni dopo il giorno in cui il presidente George W. Bush ha portato l’America e la sua “coalizione dei volenterosi” in guerra contro l’Irak, il presidente Barack Obama ha portato l’America e la sua “ampia coalizione” in guerra contro la Libia.
E proprio come il mondo è stato venduto ad una “coalizione dei volenterosi” che consisteva predominantemente in un’effimera alleanza di persuasi e costretti, la presunta “ampia” coalizione di Obama consiste principalmente nei due compagni di guerra dell’America, il Regno Unito e la Francia.
Solo in un pazzo film di fantascienza un presidente potrebbe impegnarsi a perpetrare due guerre ingiuste, immorali, interminabili e costose iniziate da un suo predecessore, nonché a portare il proprio paese in un conflitto altrettanto ingiusto, immorale, costoso e con tutta probabilità, interminabile … e aspettandosi un lieto fine!

Otto anni di guerra in Irak ed undici in Afghanistan non hanno risolto niente e sono serviti solo ad accendere sentimenti antiamericani in tutto il mondo, a dare fondo alle casse degli USA, ad uccidere e ferire centinaia di migliaia, se non milioni, di persone innocenti, e a distruggere le vite, gli arti e gli animi di migliaia di truppe americane.

Facendo cilecca sul campo di battaglia, gli scienziati pazzi politici sono tornati in campo. A dispetto dei soli fallimenti, il presidente Obama ha deciso, unilateralmente, di sprecare ancora più uomini e denaro americani per una guerra contro la Libia, promettendo che questa volta non farà cilecca.

In quella che potrebbe essere la ricerca di collaboratori per un pazzo film di fantascienza con tre scagnozzi come protagonisti, il nuovo decisore-capo d’America combatte al sicuro nella Sala Ovale, mentre le sue controparti francesi e inglesi, altrettanto prive di cicatrici di battaglia e con lo stesso coraggio da polli, ovvero Nicolas “Sarko l’Americano” Sarkozy e David (Eton/Oxford, che altro?) Cameron conducono l’attacco dalla lussuosa distanza del Palais de l’Elysée e del numero 10 di Downing Street.

Avendo accuratamente predetto, fin dal principio, che le guerre contro l’Afghanistan e l’Irak sarebbero state dei fallimenti, prediciamo adesso che il conflitto con la Libia non solo sarà un altro insuccesso, ma che potrebbe avere implicazioni globali più gravi. Gheddafi si piegherà senza combattere? Oppure, di fronte alla sconfitta e alla morte certa, colpirà Londra, Parigi o New York con armi biologiche, una bomba sporca o con altre tattiche?

Escludendo un attacco terroristico come peggior scenario, persino se l’ “ampia coalizione” sconfiggesse ed uccidesse Qaddaifi, non costituirà una vittoria più di quanto uccidere Saddam Hussein e sconfiggere i Talebani abbia portato la vittoria all’Irak e all’Afghanistan.

Se ci sentiamo come se il mondo girasse all’impazzata fuori controllo, è perché sta succedendo proprio questo… a velocità di rotta di collo! Solo negli ultimi pochi mesi, è scoppiata una rivoluzione nell’intero Medio Oriente e in Nordafrica. Appena la scorsa settimana un gigantesco sisma, uno tsunami, e un meltdown nucleare hanno messo in ginocchio il Giappone. E una guerra (comunque la si voglia definire; es. “crisi umanitaria” o “rispondere alla richiesta di aiuto di un popolo minacciato”) è stata dichiarata contro la Libia.

La tendenza verso la “prima grande guerra del XXI secolo” sta accelerando. Gli eventi si stanno susseguendo così rapidamente che è quasi impossibile per noi compilare, assorbire, analizzare, e distillare la mole di informazioni nel nostro Trend Alerts prima che venga eclissato da una cascata di nuovi eventi.

È nell’edizione di primavera del nostro Trends Journal, la cui pubblicazione è prevista per la metà di aprile, dove certo compileremo, assorbiremo, analizzeremo e distilleremo la mole di informazioni.

Questa edizione rappresenta un episodio cruciale della “storia del futuro” – un crescendo colpo dopo colpo verso la guerra, piuttosto che il blaterare della copertura mediatica dei media tradizionali. Intenti a tifare la loro squadra, persino a questo stadio, incapaci di riconoscere che la partita finisce con la prima grande guerra del XXI secolo.

Gerald Celente è fondatore e direttore del The Trends Research Institute, è autore di Trends 2000 e Trend Tracking (Warner Books), nonché editore del The Trends Journal. Prevede le tendenze dal 1980 e ha recentemente scritto“The Collapse of ’09”.

Fonte: www.lewrockwell.com/
Link: http://www.lewrockwell.com/celente/celente65.1.html
22.03.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI

Pubblicato da Davide

  • Jack-Ben

    Certo che con il Giappone in Ginocchio e tutte queste guerre accese… la situazione sta diventando triste…

  • MartinV

    Da non sottovalutare che un simile precedente darà mano libera anche alla Russia sui suoi vicini…

    Basterà una rivolta violenta delle minoranze russofone perché la Russia possa intervenire per “proteggere i civili” e magari, nel contempo, rovesciare il regime…

  • 6463

    Ma il bello è vedere l’Italia nei confronti della Libia svolgere il ruolo del Pakistan nei confronti dell’Afganistan. Ci sarà da divertirsi.

  • bstrnt

    C’è poco da divertirsi quando degli schizzofrenici ottengono dall’ONU mandati così vaghi (per non dire criminali).

  • stendec555

    certo è che in italia la questione libia interessa sì e no l’1 o 2% della popolazione, intendo almeno in termini di indignazione. basta vedere l’abbondanza di bandiere tricolori e la totale assenza delle famigerate bandiere della pace….palese dimostrazione di come l’apparato mediatico funzioni alla grande. se non altro almeno sulla questione nucleare se mai si farà questo referendum e soprattutto se verrà raggiunto il quorum l’esito sembra scontato…

  • Jack-Ben

    Siamo ormai oltre la frutta in Italia non ci saranno mai le centrali per il semplice motivo che come dice Clemente fra un pochino si apriranno le polveri… e tutto collassera’ in una vera e propria War World senza sconti … se va bene si salvera’ qualche isolotto sconosciuto. Quindi non mi preoccuperei per le centrali nello stivale… ma piuttosto come organizzarmi per le prossime pioggie..

  • Jack-Ben

    Forse Clemente e’ stato troppo Clemente… ma il Giappone si dividera’ in Due attraverso la striscia nuclearizzata e gli Abitanti di Tokio saranno fluorescenti per decenni… (purtroppo) la situazione in Giappone e’ Tragica Tragicissima purtroppo la gente non ha messo a fuoco veramente cosa succede in quello stato. Ci son 6 Cernobyl non una… in uno stato densamente popolato se cade il Giap tira giu molte economie …e di conseguenze sommosse ecc ecc ecc

  • Iacopo67

    Stiamo assistendo a un’escalation militare che non porta niente di buono. Quando è stata attaccata la Libia, Putin ha condannato l’aggressione, ma non si è limitato a questo: ha detto che l’uso della forza sta diventando un’abitudine per gli USA che non si può ignorare, e che la Russia farà bene a premunirsi. Detto fatto, in Russia è ripartito il programma di riarmo nucleare, inoltre è decisamente aumentata la produzione delle altre armi. Si sta raddoppiando la produzione di missili, e verranno costruiti nuovi sommergibili dotati di testate nucleari multiple. Stanno aumentando le tensioni tra USA da una parte, Russia Cina Iran dall’altra. Mi dispiace che non sono riuscito a ritrovare l’articolo originale, altrimenti vi lasciavo il link.

  • Iacopo67

    Ho trovato il link:

    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=23926

    Il trattato Start, tra Russia e USA, sul disarmo nucleare, è diventato carta straccia.

  • MartinV

    Premetto che non sono un esperto e magari dico fesserie, però…
    la Russia ha per ora tutto l’interesse a far esagerare gli occidentali che stanno oramai attaccando l’esercito libico lontano dalle zone popolate dai civili per favorire l’avanzata delle truppe ribelli (fino ai terminali petroliferi o continueranno ?).

    Infatti questa risoluzione ONU farà in un certo qual modo “giurisprudenza” e i Russi non potranno essere rimproverati per simili azioni sugli staterelli che la circondano e che stan passando via via nel campo occidentale… basterà una rivolta, un minimo di repressione (o come in Libia un bel po’ di disinformazione) e gli aerei russi arriveranno a supportare il cambio di regime sotto forma di intervento umanitario… all’Occidente non resterà che protestare, ma saranno proteste vane, visto che sono stati propri gli occidentali a creare il precedente…

    Penso che gli equilibri mondiali stiano cambiando e queste sono solo piccoli terremoti che precedono terremoti di portata più grande…

  • ROE

    È ANTIPATICO DIRLO MA QUALCUNO AVEVA PREVISTO QUESTO ED ALTRO. http://holos.wgov.org/holosbank.com/unigov/Anthro-It.pdf

  • Iacopo67

    Neanche io sono molto esperto, seguo queste cose da un paio d’anni;
    e sono rimasto sorpreso di come la realtà sia così brutale e profondamente diversa da come ce la raccontano i media.
    Il piano di un impero globale neoliberista che viene portato avanti dall’elite statunitense, non mi piace proprio per niente; spero che la relativa passività della Russia ( e della Cina, che non si sono opposti alla no fly zone), sia, come tu lasci intendere, una mossa tattica, e non un sintomo di debolezza, come temo.
    Trattati e risoluzioni, valgono più che altro per i più deboli; i più forti in pratica fanno un pò quel che gli pare, a cominciare dagli USA che militarmente sono i più forti di tutti. Anche in Libia le regole sono state strapazzate parecchio, ma nessuno è abbastanza forte da potersi opporre. E’ una mia opinione, ma penso che il fatto di cercare di assoggettare stati stranieri ai propri interessi, è una cosa legata alla forza per poterlo fare, indipendentemente da questioni di diritto. Lo faceva l’URSS, lo facevano e lo fanno gli USA, solo perchè erano/sono i più forti. Non è difficile, in un modo o nell’altro, per il più forte, trovare poi una qualche “giustificazione” alle proprie prepotenze.

    Sul seguente sito americano si trovano parecchi articoli di cosa sta succedendo in Libia e di geopolitica in generale: c’è anche una sezione con articoli in italiano.

    http://globalresearch.ca/index.php?context=home

    Ciao.

  • Kerkyreo

    Fra un po ci saranno un paio di (auto)attentati che spianeranno la strada alle truppe di terra occidentali.