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LA FINANZA MONCA DELL’ITALIA IN VENDITA

DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info

Nel 2006 ho iniziato a spiegare pubblicamente – primo in Italia, a quanto mi risulta – attraverso i miei libri e le mie conferenze, l’esistenza di pratiche di creazione monetaria della dark pool finance o upstairs finance: operazioni finanziarie extracontabili, fuori dal mercato borsistico, eseguite a porte chiuse, privatamente. Si tratta soprattutto di emissione da parte di banche, intermediazione e sconto (trading) – con conseguente creazione di mezzi monetari contabili – di grossi strumenti finanziari (taglio standard: 500 milioni di USD), detti MTN, o Medium Term Notes (sorta di pagherò bancari) che possono essere appunto scontati o usati come garanzia per erogare prestiti o analoghe operazioni creative di liquidità. Liquidità che viene usata sia per estese speculazioni finanziarie e immobiliari (costruzione di bolle), che per investimenti infrastrutturali e simili. Tutto su grande scala.I profitti per le banche che li emettono e li intermediano sono enormi. Notevole anche la remunerazione dei privati che, mettendo a disposizione la loro liquidità effettiva (non ricevuta a prestito) come investitori, danno la copertura frazionaria a tali operazioni – le banche, infatti, non sono autorizzate a farle direttamente tra di loro e mediante denaro contabile. Si noti che queste operazioni sono extracontabili, extrabilancio, quindi non appesantiscono i conti apparenti delle banche emittenti (cioè, che si indebitano).

Generando enormi quantità di liquidi, esse consentono di eseguire grandi investimenti, grandi opere pubbliche, grandi programmi di sviluppo Sono quindi lo strumento elettivo per rilanciare le economie di paesi in stagnazione o recessione e affetti da forte indebitamento e forte pressione fiscale. In tali paesi, di cui l’Italia è uno, i capitali privati aspettano, per investire, che il trend recessivo e di rarefazione monetaria (con conseguente calo della domanda e della capacità di pagare) sia invertito, perché altrimenti non ci sono le prospettive di poter ammortizzare l’investimento e realizzare profitti. Il trend può venire invertito da massicci investimenti infrastrutturali di lungo termine, che in passato faceva lo Stato spendendo a deficit, ma ora non li può fare perché è senza soldi, schiacciato da debiti, vincolato a tagliare la spesa. Quindi l’unica fonte possibile di investimenti massicci e di lungo termine è la suddetta dark pool finance.

Da quando mi interesso di dark pool finance, cerco anche di individuare suoi operatori in Italia. Nel mondo ci sono 25 o 26 banche autorizzate a praticare il trading di MTN e simili, ma in Italia non ne ho trovato alcuna. Ho appreso soltanto di una primaria banca che, giunta in una situazione di pre-crisi, è stata salvata con iniezioni di denaro generato mediante trading. In complesso, quasi nessun dirigente di banca italiana sa di queste cose, oppure ha solo orecchiato qualcosa. Bancariamente, l’Italia è Terzo Mondo. All’estero, anche in vicini paesi europei, queste operazioni si fanno – si genera cioè liquidità (anche) per investimenti, per il rilancio. Là sì, qua no. Non stupiamoci quindi se l’Italia non solo resta al palo, anzi declina. E se i pezzi forti della sua economia (dalle griffes alle poche grandi industrie, dalla gestione delle acque al mercato della grande distribuzione e alle quote delle sue banche strategiche) vengono comperati da capitali stranieri. La mancanza di questi strumenti monetari fa dell’Italia (e di altri paesi) automaticamente un paese senza sovranità o autonomia rispetto ad altri – un paese inferiore e servitore, una nazione “escort”, ma povera, non come Ruby. Un sistema paese che non ha la capacità di produrre moneta, e che per giunta è indebitato e vincolato a non proteggersi dai capitali stranieri, è automaticamente destinato ad essere comperato e colonizzato dai capitali stranieri, e precisamente da quei sistemi-paese e da quei potentati finanziari che hanno la possibilità di produrre moneta a costo zero o hanno rendite speciali, come il petrolio. Essi comperano il suo debito pubblico, le sue azioni indebitate, le sue banche, etc. – e in tal modo ne acquisiscono il possesso economico e politico. I rapporti di forza e gerarchia tra i sistemi-paese sono le loro diverse capacità monetarie. In essenza, se l’Italia vuole uscire dalla recessione, soffrendo scarsità di moneta e non potendo generare moneta internamente, deve farsi comperare da capitali cinesi, francesi, tedeschi, arabo-petroliferi. Deve vendersi. Ma non come lo fa una escort di lusso, bensì come una donna che si dà per fame e raccoglie le malattie. I suoi politici sono i suoi magnacci, infatti. Magnacci impotenti, perché privi degli strumenti di politica economica. Questa compera-colonializzazione è tanto più rapida, quanto più il paese debole è carente di liquidità, indebitato, colpito da disoccupazione, non più capace di accumulare risparmio. Una crisi bancaria può completare il processo di colonizzazione in pochi mesi.

E una crisi bancaria, in Italia, è in preparazione. Infatti, dall’interno di una primaria banca, ho informazione che i suoi titolari, al fine di moltiplicare gli utili onde poterla vendere ad un’altra primaria banca a un prezzo superiore al giusto, hanno implementato una politica di bilancio che a)evita di mettere in sofferenza molti crediti che dovrebbero essere messi in sofferenza; b)mantiene nello stato patrimoniale crediti già ceduti; c)si crea liquidità a breve (6 mesi, rinnovabili) registrando come “raccolta” portafoglio (ri.ba.) senza valore, spesso fasullo; d)non paga i premi di produzione ai dipendenti, differendoli ad annate venture. La storia finanziaria recente ci ha insegnato che, in generale, i bilanci non sono attendibili.

I media, le autorità di sorveglianza, i gestori del risparmio nonché i soci, grandi e soprattutto piccoli, della banca prospettiva acquirente o incorporante, stiano quindi in campana. Anche perché analoghe politiche corre voce siano praticate anche da altre banche.

La situazione del sistema bancario italiano appare quindi molto tesa e mascherata con sistematiche falsità contabili. Fonti bene informate prevedono l’emersione massiccia dei trucchi contabili, quindi il collasso finanziario del sistema Italia, pubblico e bancario, tra il luglio di quest’anno e il dicembre del prossimo.

Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/?p=491
1.04.2011

Pubblicato da Davide

  • Galileo

    Si. D’accordo. Ma le banche come fanno a emettere queste “creazioni di mezzi monetari”? Voglio dire: su cosa appoggiano la loro solvibilitá e soliditá?…mi sembra tanto come la “cucina creativa”. Mangiate un cazzo e pagate molto. Per cosa? Per la “creativitá”…che chiaro, si vede ma non si mangia.

    Non ho capito se il nostro sistema é in caduta libera perché siamo degli incapaci a “creare” soldi dal nulla, o il nostro sistema bancario (per qualche motivo) non ha la possibilitá di fare questo giochetto per mancanza di qualcosa o mancanza di autonomia a fare i pirati come gli altri.

    E chi deve controllare tutte queste falsitá…che ha fatto fin’ora? O meglio, che fine ha fatto?

  • AlbertoConti

    Chi deve controllare queste falsità ha un nome che è tutto un programma: draghi. Non mi stupirò quando l’emergenza lo farà eleggere alla presidenza del consiglio.

  • RaffaelloSazio

    ““cucina creativa”. Mangiate un cazzo e pagate molto.” 😀 😀 😀

  • RaffaelloSazio

    Ho sentito dire che potrebbe essere il prossimo boss della BCE.

  • Firenze137

    Anch’io mi sono interessato di questi “miracolosi” strumenti da sogno come gli MTN ed altri che vengono chiamati anche “programmi” che in sostanza – con le più varie e variagate varianti – fanno si che ci siano procacciatori di affari che girano e si presentano e ti dicono che se tu mi dai la disponibilità dei tuoi liquidi ( sempre dell’ordine minimo di bilioni di USD o EURO) per un certo periodo di tempo i ti restituisco il ..doppio di quello che tu mi dai. Il tutto “mascherato” con una finalizzazione dei liquidi prestati a progetti umanitari o di sviluppo i più vari e fantasiosi.

    Un particolare importate è che il Signor X, il procacciatore, ti dice che la moltiplicazione dei pani è un mondo altamente esclusivo e riservato al quale non è concesso a tutti di farne parte !. Tu sei stato prescelto e non dire niente a nessuno!.

    E con queste premesse che cosa succede o cosa potrebbe succedere perchè io non ho mai assistito “dal vero” a quello che sto per dire.

    Succede che una volta che tu hai dato in prestito i tuoi liquidi ( che insostanza vuol dire dare le “chiavi” del tuo conto corrente dove la parte liquida presente sul tuo conto viene vincolata per x giorni a favore di un terzo) passato il periodo di tempo del vincolo tu sul tuo conto non ritrovi un bel niente !. Zero su zero !. Come è possibile che accada questo è spiegato anche su Internet con le immagini a colori di titoli bancari all’uopo ideate e realizzati con tanto di logo originale ( non si capisce se contraffatto ) delle primarie banche mondiali che inducono il malcapitato a credere che sia tutto vero, possibile e sopratutto garantito. E che quindi il sogni di arricchirsi in pochi giorni è lì a portata di mano !.

    Rimane la considerazione per me che sono terra-terra e certo non sono un “nome” noto nel mondo delle banche , che non credo – ad oggi – nella moltiplicazione dei pani !!. Che salvo rapporti di strozzinaggio o usura riciclaggio e simili non esiste e non può esistere alcun soggetto che operi nel mercato dei capitali e della compravendita valutaria che possa regalarti il doppio di quello che tu dai a lui. Perchè se così fosse, bisognerebbe sapere dove lui riesce ad approvvigionarsi per poter assolvere lecitamente a questo ‘regalo’ che ti fa. Rimane come unica alternativa la possibilità che lui sia un “soggetto” che ha la possibilità di stamparsi i bigliettoni di carta o sia in grado di poter fare un scrittura contabile sul computer di quello che ha promesso di regalarti e ti regala. Ma perchè poi – un soggetto che ha queste possibilità e prerogative – deve andare a caccia di altri soggetti che hanno disponibilità liquide ? . Il discorso a me non torna.

    E con questo non voglio dire che il mondo cosidetto della finanza “creativa” non preveda di tutto e di più, e che io magari non ne so più di tanto. Ma credo che alla fine di tutti i “giochi” nei soldi veri di creativo ci possa essere davvero poco, salvo che “creativo” non voglia dire “truccato” .Ed allora il trucco prima o poi viene fuori. E’ solo questione di tempo. Vedi la catena di sant’Antonio di Madoff in USA che è andata avanti a Wall Street per anni e dulcis in fundo gli arresti del gruppo lussemburghese Dharma di ieri. Certo in queste catene qualcuno ci guadagna per tutto il periodo in cui gli ultimi della catena pagano e nessun controllore istituzionale si fa avanti a fermare i mariuoli . Ma anche la storia del controllato che è il controllore è se si vuole è un bel gioco nel gioco che fa comodo a pochi a danno di molti. Sta a noi uomini della strada, predestinati ad essere gli ultimi della catena di non farsi fregare… sopratutto del sogno di diventare ricchi in una settimana! Ciao

  • terzaposizione

    Draghi alla BCE, Montezemolo Premier e io emigro a Cabo Verde in attesa del 2012.

  • AlbertoConti

    Se ne parlava ai primi cedimenti del governo berlusconi, le male lingue dicevano per esorcizzarne la sua candidatura alla successione (come quando si promuove un militare per toglierlo dalle balle). Ma quando il gioco si farà duro sul serio (crisi dei debiti) ci sarà poco da “sfogliar verze”, nella logica “politica” corrente.

  • alvise

    Non è altro che una riserva frazionaria ad alto livello.Tutto li’