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Quella volta che tentai inutilmente di candidarmi alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle

DI MAURO BALDRATI

carmillaonline.com

Quando notai l’annuncio delle nuove regole del Movimento 5 Stelle per l’autocandidatura alle elezioni del 2018 un’idea prese immediatamente forma in me. A quei tempi ritenevo infatti di avere un progetto di riforma strutturale che avrebbe costituito l’unica possibilità di salvezza per il mio paese che sprofondava sempre più nella palude dell’indifferenza, dell’opportunismo e della paura. E quel movimento, pensai, forse era l’unico che avrebbe potuto farla sua. Quanto meno ospitarla. Ebbe successo con una proposta semplice ma chiara, che stimolò quel malcontento popolare che covava sotto una coltre di rabbia fredda, di rassegnazione e di solitudine pubblica. Ebbe cioè il merito di lanciare una campagna contro i privilegi della classe politica, argomento che fu sempre sottovalutato dalle forze di sinistra. Sono ben altri i problemi, sembravano affermare: il liberismo, l’eterna lotta di classe, la distruzione del welfare, la riduzione del lavoro a merce. La proposta del taglio degli stipendi ai parlamentari, l’eliminazione dei vitalizi e del finanziamento pubblico dei partiti era giusta, ma in quel particolare periodo non sarebbe stata che l’eterna contemplazione del dito che indica la luna.

Invece sbagliavano. Una classe politica screditata impediva alla popolazione di sviluppare il concetto di sovranità, che storicamente ci mancava. E il concetto di sovranità/comunità, coi suoi diritti e anche i suoi doveri era, e lo è tutt’ora, indispensabile per l’elaborazione di una procedura rivoluzionaria. Ma il M5S non si era limitato a lanciare proposte verbali in un paese di parolai. No, l’aveva applicata a se stesso. I suoi parlamentari si erano ridotti lo stipendio, e il Movimento aveva rinunciato al finanziamento pubblico. Queste scelte sapevano di onestà, di trasparenza. Sapevano di verità. E gli elettori l’avevano premiato.

Per cui pensai: perché non provare?

La mia idea poteva essere definita una ulteriore elaborazione della proposta iniziale del M5S. Partiva da una riflessione di Antonio Gramsci: una “tesi” (cioè un sistema) sbagliata, liberale e reazionaria non può essere cambiata dall’interno. Va abbattuta e sostituita con una nuova, che non salverà né importerà nulla di quella vecchia. Ora, Gramsci era un rivoluzionario, e forse intendeva distruggere il vecchio sistema liberale come i bolscevichi scatenarono la rivoluzione d’ottobre. Poi i tempi erano cambiati, e anche in quel minaccioso 2018 si doveva parlare di rivoluzione, ma pacifica. Illudersi di riformare il sistema dall’interno avrebbe portato a una sicura sconfitta: ovvero i riformatori sarebbe stati schiacciati, fagocitati da un coordinamento di forze disposte a tutto pur di mantenere i propri privilegi.

Abbatterlo, dunque, e insediarne uno nuovo. Già, ma come?

La proposta era semplice. Approvare una legge costituzionale, quindi non modificabile dall’ultimo arrivato, che stabilisse che nessuno, nel paese, avrebbe potuto guadagnare più del quintuplo dello stipendio di un operaio specializzato. Nessuno, dal Presidente della Fiat al Premier. Questa norma indistruttibile avrebbe provocato una serie di reazioni a catena di enorme portata, perché si basava sull’eliminazione stessa del privilegio. Sarebbero finalmente sparite la corruzione, l’evasione fiscale, il furto legalizzato, lo sfruttamento del lavoro. Non era lo spauracchio comunista dei “poveri e uguali” che da sempre minacciava l’immenso acquitrino dei “moderati”, ma una redistribuzione delle risorse, una nuova etica, una concezione diversa della vita. Basta grande ricchezza. Combattere la povertà non significava elargire elemosine ma eliminare la ricchezza predatrice che prosperava proprio grazie alla nuova povertà.

Ma come proporre una simile idea? Se avessi attivato alcuni dei miei contatti della sinistra probabilmente sarei stato qualificato come un mezzo pazzoide, un illuso. Invece ne parlai col vice capogruppo dei 5S in Consiglio Comunale del Comune di Bologna, dove tra l’altro ero delegato sindacale USB. Una persona degna, che si era schierato al nostro fianco in un duro scontro con l’amministrazione. Si disse totalmente d’accordo con me e mi invitò a candidarmi alle “parlamentarie”, una procedura diretta che sarebbe stata votata on line dagli iscritti al M5S. Però allora le regole erano rigide, bisognava essere già iscritti da tempo. Quindi non ero idoneo. Invece con le nuove norme potevano candidarsi anche i non iscritti, purché si iscrivessero lì per lì all’Associazione del Movimento Cinque Stelle. Dunque, benché il movimento non fosse più lo stesso delle origini, ma stesse assumendo sempre più le sembianze di un partito tradizionale, con tutta l’impalcatura demagogica del caso (un effetto collaterale della scelta di entrare nel sistema per “cambiarlo”?), decisi di procedere. Perché no? Anche Cicerone si autocandidò come console, nel 45 a.C. E’ salutare muoversi, pensavo, agire, sperimentare. E’ ricreativo. E se sbagliamo, ebbene sbagliamo. Ci riprenderemo. Inoltre avrei anche potuto occuparmi di tematiche della disabilità, essendo un appartenente a quella vasta, sfortunata categoria.

L’iscrizione si faceva on line. Pur non essendo un drago con l’informatica iniziai la procedura, che consisteva nell’inserire i propri dati anagrafici, nel prendere visione dello statuto, delle norme di comportamento, del regolamento, tutte cose condivisibili (tra l’altro gli eletti dovevano versare 300 € al mese per il sostentamento delle piattaforme digitali del Movimento). Poi si doveva inserire il numero di cellulare, una mail e una password di accesso. E un codice di verifica che arrivò con un sms, dopo molti tentativi perchè un tasto risultava disattivo. A quel punto dovevo solo inviare una scansione della carta di identità, per la quale avevo già inserito numero e scadenza. Cosa che feci con una foto del cellulare. Subito comparve il messaggio che il sistema aveva ricevuto la scansione e che il mio documento era “in fase di verifica.” Restò tale a tempo indeterminato. I termini per candidarsi erano scaduti mercoledì sera 3 gennaio. Controllai il giorno dopo, poi venerdì 12, giovedì 18, ma il documento era perennemente in fase di verifica. Quindi l’iscrizione era fallita. E con essa l’autocandidatura.

Ricordo di avere pensato: ma queste candidature on line saranno state una cosa seria? Poi i giornali scrissero che il software era andato il tilt, quindi tutto sarebbe stato da ascriversi a un malfunzionamento dovuto a un traffico troppo elevato.

Ero sbalordito. Possibile? Si poteva accettare un simile dato da un movimento che voleva cambiare l’Italia? Che faceva delle candidature un modello di perfetta democrazia? Poteva usare uno strumento inadeguato, tra l’altro con un tempo a disposizione così ridotto per candidarsi (meno di una settimana)? Se ormai era storicamente dimostrato che il medium è il messaggio quale poteva essere il messaggio di quella vicenda?

Purtroppo in quei tempi malvagi nel nostro paese ci voleva tenacia, una fiducia mistica, e la fede; ci voleva un fisico bestiale per riuscire a pensare bene.

Mauro Baldrati
Fonte: www.carmillaonline.com
Link: https://www.carmillaonline.com/2018/01/20/quella-volta-tentai-inutilmente-candidarmi-alle-parlamentarie-del-movimento-cinque-stelle/
20.01.2018

Pubblicato da Davide

  • Tizio.8020

    E questi son quelli che vorrebber fare tutto solo sul web!

  • clausneghe

    E’ vero.
    Questi “automatismi” digitali sui quali si basa la “democrazia di Rete” del Mov: 5 * a volte fanno defecare e sono convinto che tante valide persone che volevano inserirsi nel mondo virtuale penta stellato siano state bloccate e demotivate proprio da questi meccanismi faraginosi e impersonali, con i quali essendo algoritmi, non si può discutere.
    Questo è un limite del sistema “politica on-line”.
    E’ capitato anche a me, quando volevo iscrivermi al sistema Lex per contribuire alle proposte di legge, di essere respinto da un implacabile disguido informatico.
    Questo fatto, assieme al Blog di Grillo, scaduto a livello di pattumiera commerciale e sommato ai nulli risultati ottenuti malgrado avessero in mano un 10 milioni di voti, più la posizione sui vaccini, sulle scie , sulla Nato e sulla Ue mi hanno fatto disamorare il sogno stellato.
    Ora come ora non li rivoterei.

  • Holodoc

    Fate un esperimento… installate sul vistro browser una di quelle estensioni antitracciatura, che come funzione hanno anche quella di mostrare quanti e quali siti vengono interpellati quando si accede ad una pagina web. una volta installata l’estensione, andate a visitare la homepage del blog di Beppe… buon divertimento…

    • robespierre

      Cosa succedera’?

      • Holodoc

        Succederà che scoprirai che il blog gira i tuoi dati di accesso a Google e ad altre agenzie, quasi tutte americane, allo scopo di permettere al Grande Fratello di profilare gli utenti del Blog guadagnandoci pure un po’ di soldini…

        • robespierre

          Ecco perche’ sono assediato da e-mails pubblicitarie!!!

          • Enzo Pugliano

            Ma chi siete, Gianni e Pinotto in incognito?
            Giovani comici su ComeDonChisciotte

          • robespierre

            Comica!!!

        • Enzo Pugliano

          A parte che TUTTI i siti del mondo passano i dati a Google, sul blog di Grillo hai scritto un mucchio di fregnacce.
          Né sul blog di Grillo né su quello del M5S compaiono annunci pubblicitari.

          • Holodoc

            Quindi secondo te passano i dati di accesso degli utenti a Google AGGRATIS?

    • Filippo Gregoretti

      In realtà qualsiasi sito commerciale visito fa questo genere di cose. Sono i mitici “open standards” cui le scimmie ammaestrate del web hanno tutte aderito entusiasticamente. Non è solo per soldi che hanno voluto distruggere l’architettura a plugin, mettere il naso in un bytecode è praticamente impossibile. Gli open standards sono open solo per il naso dei giganti in questione. Se poi usiamo Chrome non ti dico…

      • Holodoc

        Hai detto bene… fa quello che fa ogni sito commerciale… ecco cos’è il blog di Beppe…

  • robespierre

    Purtroppo e’ quanto accaduto a me e, so, a tanti altri. Fate voi le vostre considerazioni e deduzioni, associando il tutto all’elenco dei neocandidati, tanti dei quali erano gia’ dati per sicuri dai giornali molto tempo fa. Nella mia zona gia’ due mesi fa erano stati evidenziati i nomi dei capilista a Camera e Senato. Alla Camera il nome era quello giusto, al Senato no, pero’ di fatto quel nome e’ il primo della lista di riserva.

  • Annibale Mantovan

    Non mi ricordo da chi sono state scritte, ma qualche giorno fà ho letto su questo sito le parole “Regno talmudico” e la recente nomina a senatrice a vita di una bambina ebrea sopravvissuta 15 mesi ad Auswitz (mi domando…con il max rispetto…ma se era un campo di sterminio come si fa a sopravivere 15 mesi?) sembra l’ ennesimo atto di servilismo verso i vincitori. Ecco…mi sa che i prossimi 5 anni saranno ancora di governo talmudico…e molto probabilmente anche i prossimi 30! L’ M5S, chiedo scusa a Rosanna, qualora vincesse, sarà il meno peggio, ma mica nel suo programma si trovano tracce di ripristinare la sanissima sovranità nazionale, …tipo bankitalia statale, lira, IRI, …no, no. Anche il polo dx sarà il meno peggio ma anche qui di sovranità nazionale, uscita dall’ euro e quant’ altro nemmeno se ne parla…il polo di sx lo conosciamo…assomiglia al polo di dx ed un pochino anche ai 5S. A conti fatti quindi il minimo comune denominatore dell’ 80% delle forze in parlamento presenti e future è e sarà Euro, Europa, Nato!…sempre più U$raele insomma! di cosa vogliamo parlare? Gli unici nazionalisti sono vecchi fascisti e vecchi comunisti…piglieranno il 3%…parliamo di culi e tette va… (di femmine intendo).

    • Primadellesabbie

      “…(mi domando…con il max rispetto…ma se era un campo di sterminio come si fa a sopravivere 15 mesi?)…”

      Bisognerà che l’interessata si giustifichi per essere sopravissuta?

      Si sa che quando uno ha una fissa gli succeda di deformare progressivamente la sua visione delle cose fino a non accorgersi dei paradossi, succede anche a chi frequenta ambienti ristretti che si auto referenziano, ma si deve trovare il modo di non offendere le vittime dei misfatti di questa nostra pseudo società.

      So anche che non c’é limite alle bassezze, ma non riesco ad abituarmi.

      • Giovanni Ghiozzi

        Nessuna giustificazione, è sopravvissuta così come altre decine di migliaia. Che questo sia titolo sufficiente per essere eletti senatori a vita mi pare dubbio.

        • Primadellesabbie

          E questa considerazione che rapporto ha con la mia nota?

          • XL

            ma infatti è il tuo appunto ad essere off topic.
            Il punto è proprio che cavolo c’entra il lager con la nomina a senatore? Se uno sopravvive 15 mesi a guantanamo lo fanno senatore USA?
            Il punto è proprio, con tutto il rispetto per le vicende personali della suddetta, sei sopravvissuta? Bene, chi se ne frega (politicamente parlando)!

            Invece se uno ha da fare delle proposte forti che possono dare una svolta alla vita politica del paese, allora deve essere estromesso.
            L’accostamento delle vicende dell’autore dell’articolo e quelle della raccomandata di turno che diventa senatrice a vita, mostrano proprio che il regime attuale difende la massima incompetenza, la massima emotività a discapito della razionalità, e anche i massimi privilegi di casta, che nel caso ebraico sono pure privilegi di razza (o presunta tale).

          • Primadellesabbie

            “ma infatti è il tuo appunto ad essere off topic. …”

            Il mio appunto? Chi ha scritto questa bestialità?:

            “…(mi domando…con il max rispetto…ma se era un campo di sterminio come si fa a sopravivere 15 mesi?)…”

          • Annibale Mantovan

            La bestia sei tu, io non ho offeso nessuno. Io e te abbiamo già avuto una discussione e secondo me sei un antifascista fascista di quelli che cita Sciascia. Per cui io rispetto tutti e desidero essere rispettato, se non ti va cambia sito o non leggere i miei interventi.

          • Primadellesabbie

            Ho scritto e ripeto che la frase:

            “…mi domando…con il max rispetto…ma se era un campo di sterminio come si fa a sopravivere 15 mesi?…”

            contiene una bestialità, cose di questo genere non sono sopportabili, e non é questione di correttezza politica, si tratta di perfidia.

            Ho anche messo due frasi per non farti mancare la possibilità di riprenderti, se avessi inteso farlo.

            Non ti ho insultato, tu adesso lo hai fatto nel modo più volgare.

          • XL

            Adesso non svicolare, la bestialità lo è fino a un certo punto.
            perché per il buon senso è una bestialità (concordo), ma se confrontata con la narrativa isterica sulla shoà lo è di meno.

            Ma fai finta di nulla riguardo al punto centrale: se uno sopravvive 15 mesi a Guantanamo acquisisce i meriti per essere fatto senatore a vita? Si merita di andare al congresso USA?
            Questo è il punto e non una frase aggiunta fra parentesi, per quanto infelice possa essere.

          • Primadellesabbie

            Ma cosa dici? Ma quale punto centrale?

            Ti da fastidio che una certa persona sia stata nominata senatore?

            Lo dichiari e nessuno fiata.

          • XL

            Con santa pazienza ritorno all’argomento dell’articolo.
            Sembra che la competenza venga boicottata dal sistema che soprintende alla selezione dei dirigenti politici.

            Che cosa viene promosso invece? la raccomandazione (nepotismo), la fedeltà al capo (cieca pronta e assoluta), l’apporto di soldi, l’incompetenza come garanzia che il capobranco non sarà spodestato.
            La segnalazione di Annibale Mantovan (che contiene la frase infelice, ma tu guardi il dito e non la luna) effettivamente fa notare che viene utilizzato un criterio estrinseco alla logica del potere (il premio alla sopravvissuta) criterio totalmente “ad moentulam”; criterio anche abbastanza odioso visto che la mafia ebraica è già parecchio sovrarappresentata rispetto alla sua consistenza numerica.

      • Annibale Mantovan

        Nemmeno io.

        • WM

          @annibalemantovan:disqus @comedonchisciotte-619953730129049907919279f29bd9d7:disqus Ricomponetevi e tornate in tema.
          Grazie.

          • Primadellesabbie

            Prevedendo la cancellazione ho lo screenshot, poi si vedrà.

      • Truman

        Le vittime dei misfatti di questa nostra pseudo società vengono offese in continuazione, insultate, derise. A Roma è sufficiente salire su un bus Cotral alle 5.30 di mattina per vederne tantissime. Oppure basta girare le strade periferiche la notte per vedere quelli e quelle che vendono il proprio corpo. Oppure passeggiare sotto i portici esterni della stazione Termini la notte. E se mi trovo di fronte un iracheno, quel posto lì dove le bombe di Bush e Blair hanno ucciso almeno un milione di persone che gli dico? Dovrei forse dirgli: “sai, un milione di morti sono troppo pochi, noi consideriamo solo da sei milioni in su”? O più correttamente gli dovrei spiegare che nella società del politicamente corretto i suoi morti non contano niente mentre altri sono importantissimi?

        • Primadellesabbie

          Non credi che se avessimo ricavato un insegnamento adeguato da quei sei milioni (o quanti possano essere stati) che ci hanno sfiorato, e se avessimo imparato a renderci conto che gli artefici sono stati e sono sempre gli stessi, avremmo potuto evitare di dover contare i milioni che sono seguiti e seguiranno?

    • panchis

      Le ho scritte io. Mi permetto di ripetere anche che se vogliamo fare la differenza col voto, bisognerebbe darlo a qualsiasi partito che attualmente sta fuori dal emiciclo: Forza Nuova o Casa Pound, se si é di dx o I Comunisti (di Rizzo) se si é di sx o Riscossa Italia, tutti per l’uscita dall’euro immediata. Non ci si puó fidare di nessuno dei partiti giá presenti in Parlamento, é sufficente vedere come ci hanno preso per i fondelli sostituento una legge elettorale dichiarata incostituzionale con… un’altra legge elettorale incostituzionale che, storia giá vista, la Corte Costituzionale ci metterá altri 8 anni per dichiararla tale… Dei partiti giá presenti in Parlamento una flebile speranza é rappresentata dal Mov. 5 Stelle, non certo per i vertici, in tutto e per tutto identici a quelli degli altri partiti seduti in Parlamento, ma per la sua base, dato che il movimento ancora non é stato totalmente istituzionalizzato come gli altri partiti e uno o piú parlamentari potrebbero rivelarsi dei cavalli di troia, ma é una flebile speranza… meglio quelli fuori!

      • Anastasia Svevi

        Infatti sento un sacco di gente che si lamenta col mantra: “non ci sono alternative, bisogna ragionare per male minore, ecc…” Le alternative ci sono, solo che non arrivano a prendere neanche il 3% dei voti. Se gli scontenti stessero a supportarle allora qualcosa di tentabile ci sarebbe ma avanti di questo passo stiamo freschi.

      • Annibale Mantovan

        Quoto la tua analisi.

      • Epiphanius

        Dopo tanto girare per siti e forum finalmente trovo un commento sensato. M5S è solo uno specchietto per le allodole, eviterei Rizzo che sicuramente pompa per l’immigrazione, essendo un DOGMA di sinistra. Per il resto… Mi sa che va bene. Riscossa Italia ho avuto modo di conoscerlo in una conferenza in una sala del Senato con presenza di Giulietto Chiesa e M. Blondet, sulle Fake News, organizzata da una ex parlamentare grillina. Devo dire che hanno un programma che la dice lunga, addirittura vogliono inserire il delitto di “proposta e realizzazione di politiche neoliberiste”. Penso che rimarranno degli incompresi…ma l’idea è sensata,

        • panchis

          Ho appena concluso una videoconferenza con gli iscritti (lo sono anch’io dal mese scorso) di Riscossa Italia. Mi ha fatto molto piacere constatare che l’aggettivo “sovranisti” é sempre citato insieme a quello di “costituzionalisti”, oltre al rifiuto categorigo di essere etichettati di destra o sinistra.

          • Epiphanius

            Vorrei capire perchè nell’1% di coloro che non si fanno ammaliare dal M5S e neppure considerano i rimanenti, ci debbano essere tante divisioni. FN, Casapound, Riscossa Italia… Fiamma Tricolore, ecc. Penso che in molte circoscrizioni non riusciranno a fare una lista. Le idee di fondo sono sostanzialmente coincidenti. NOn è ipotizzabile riunirle nè federarle nè coalizzarle in qualche forma.

            Il fronte di attacco (o di difesa, per l’1% suddetto) è uno soltanto.I nemici sono moltissimi. Il primo è la eccessiva frammentazione di energie e menti “positive”.

          • panchis

            Posso dirti la differenza tra FN e CP da un lato e RI dall’altro. FN e CP, per quanto abbiano programmi in linea con quello di RI, sono orientati al passato: la loro é un idea di ritorno all’Italia del ’45/’55. RI, nonostante si definisca “costituzionalista”, e questo potrebbe far pensare a un ritorno al passato, vuole guardare sempre e solo avanti. Un esempio: il nostro primo punto é l’uscita unilaterale e immediata dall’euro (oltre cha dalla CE), come FN e CP, ma non per un ritorno alla “lira”. Sará una moneta come la lira, ovvero di proprietá dello stato, ma si chiamerá “sesterzo” o “puffo”, non so se sono riuscito a rendere l’idea. Per quello che riguarda le differenze tra FN e CP non posso aiutarti, perché non le conosco nemmeno io.

    • Epiphanius

      A Mattarella e sodali non veniva in mente null’altro…Che ne so, mettere qualcuno che ha lottato contro la criminalità, qualcuno che ha meriti nell’impresa o nel lavoro, nella cultura. Qualcuno che ha combattuto l’ingiustizia.
      No, invece sempre andare indietro a quegli anni, quando in questi anni, invece, l’entità “affine” a costoro, imperterrita angaria, reclude, perseguita, sopprime un altro popolo e la cosa è ampiamente risaputa.. Incoerenza magistrale.Le vittime divengono carnefici.

      • Annibale Mantovan

        A Mattarella e sodali sono 25 anni, dai tempi di Andreotti e Craxi, che non viene in mente nessun altro di quegli anni, che ne so…magari uno zingaro perchè no, oppure un italiano d’ Istria. Il fatto è che quegli anni non sono sepolti purtroppo…sono ieri… e sono braci che ancora covano sotto la cenere mentre più ceneri gli si butta sopra più sopravvive il fuoco. Io la vedo così. E’ la logica di guerra che non si ferma. Nulla di buono all’ orizzonte! E se nel ’45 ci furono i campi di sterminio, Hiroshima e Dresda cosa succederà in futuro?

  • natascia

    Che tristezza.

  • Roberto

    non lo ordina il dottore di candidarsi con il M5S.
    se non vi piace, c’è ne faremo una ragione.

  • Roberto

    e come ” disen a Piaceinża, ed chi ghe mia as fa seinża”

    • Riccardo

      Me disan a Piaseisa ad chi ghe mia as fa seisa?

  • GioCo

    Il web non ha mai servito le persone ma se stesso. Crescerà come un bimbo anche se cibernetico e un giorno andrà tutto bene, per le candidature intendo. Ma anche per molto altro. Quel giorno, saluteremo il nostro nuovo padrone e non sarà il mercato o il malaffare, ma una struttura militare digitale …
    … e tutti faremo festa.

  • Antonio XV

    Trovo una generale diffusa ignoranza… Il m5s ha un grave problema interno: un movimento o partito politico deve avere una consistenza giurididica per qualsiasi atto politico voglia fare… Esistevano già due associazioni che si ricollegavano al m5s secondo le norme del codice civile… L’ambiguità contraddittoria di queste due associazioni è venuta fuori nel corso di cause civili che si sono svolte in tutta Italia, e dove Beppe Grillo indicato negli atti giudiziari come il Capo Politico queste cause le ha perse tutte… Per uscirne fuori ha/hanno pensato la notte di Natale di far uscire dal panettore una terza associazione e un terzo movimento, pensando (con il miraggio della candidatura) di potersi trascinare con l’anello al naso tutti quelli che erano iscritti alla prima associazione… Pasticcio ancora più grande… La prima associazione, il m5s del 2009, con diritto al logo, all’indirizzario e quanto altro di pertinenza al m5s esiste ancora ed esisterà fintantoché restano in vita anche due soli dei vecchi iscritti, che hanno chiesto al giudice di Genova di dichiarare il conflitto di interessi di Beppe Grillo, Uno e Trino, ed il giudice ha subito dato ragione ai ricorrenti nominando un curatore speciale che fa le veci di Beppe Grillo… tutto questo i più, inclusi i giornali, non lo capiscono e non lo vogliono capire… La candidatura, il suo miraggio, il poter cambiare vita e posizione dalla sera alla mattina, è stata come una droga di massa…

    • cdcuser

      … La candidatura, il suo miraggio, il poter cambiare vita e posizione
      dalla sera alla mattina, è stata come una droga di massa…

      o come vincere al gratta e vinci “Turista per sempre”

      • Epiphanius

        Infatti se tutti quei 12/15mila candidati esprimessero REALMENTE un impegno politico, se fossero REALMENTE provvisti di coscienza storico-sociale di cosa sia l’Italia e delle tappe attraversate per ridurla nello stato attuale, li avremmo visti entusiasti a sostenere i bellimbusti Di Maio, Fico & C. nei vari comizi recente e passati. Invece i numeri sono declinanti, sul sito e alle riunioni “fisiche”, ha portato forse più gente l’estrema destra contro lo Ius soli che i grillini, che devono ancora prendere una posizione su tanti temi scottanti, come appunto l’immigrazione e lo ius soli. In più da antieuro sono improvvisamente diventati europeisti. C’è da giurare che in caso dovessero governare eseguiranno fedelmente le letterine giunte dalla Commissione Europea.

  • disqus_VKUtLIms5T

    SIMPATICHE RIFLESSIONI…

  • Epiphanius

    Un amico di idee sovraniste e abbastanza cosciente continua a dirmi, quasi per persuadermi, che M5S è un movimento che viene dal basso, che esprime forze reali e diffuse nello strato sociale variegato, eccetera.
    A parte la gazzarra NUMERICA dei candidati alle parlamentarie, manco fossero i provini di XFACTOR, bisogna rimarcare che il blog – come ho letto tempo fa da qualche parte – ha pochi commenti alle notizie o ai comunicati del Movimento, meno di quante ne possa contare un normale forum o sito di quotidiano. Non sono andato a controllare ma lo prendo per buono.
    IN ogni caso gli manderò questo articolo per continuare a cercare di persuaderlo, da parte mia, che si tratta solo dell’ennesimo ingranaggio ben pensato dai pianificatori marchiati Open Society. E finora ha ben funzionato per aggregare e canalizzare un dissenso incapace di darsi altra ed efficace forma attraverso una rappresentanza politica fedele e non infiltrata. E continuerà ad essere uno strumento.

    • Mauro C.

      il tuo amico, più che abbastanza cosciente, lo definirei irrecuperabile!!!

  • marco
  • Enzo Pugliano

    Mauro, hai un ego che fa provincia.