La lente biblica e la luce nietzschiana

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Laurent Guyénot – The Unz Review - 26 gennaio 2024

Sulla colpa e la responsabilità cristiana

I cristiani adorano due divinità, Cristo e Yahweh, ma affermano che sono una cosa sola. Certamente, il Dio dell'Antico Testamento ha un ruolo secondario nella coscienza cristiana, rimane dietro le quinte, ma tira comunque un certo numero di fili. È stato lui a ispirare i cristiani a promettere la Palestina agli ebrei nel 1917 (con la Dichiarazione Balfour britannica, preceduta cinque mesi prima dalla Dichiarazione Cambon francese) e a consegnarla loro nel 1948.

Esiste una teoria che attribuisce agli inglesi motivazioni geopolitiche: avevano bisogno di Israele come testa di ponte in Medio Oriente, per controllare il Canale di Suez. Questa è la teoria di Chomsky, ed è una palese falsità. Dal 1916, la politica estera britannica in Medio Oriente favorì le buone relazioni con i regimi arabi che avevano instaurato in Arabia, Giordania e Iraq. La creazione di un "focolare ebraico" in Palestina, che avrebbe portato prevedibilmente alla completa acquisizione da parte degli ebrei, era profondamente irritante per gli arabi e in conflitto con la politica araba dell’impero britannico. Per questo motivo, nel maggio 1939, il governo britannico cercò di sottrarsi all'impegno preso con i sionisti con un Libro Bianco che prevedeva la creazione di uno Stato palestinese indipendente entro dieci anni. In esso si affermava che:

Il Governo di Sua Maestà ritiene che gli estensori del Mandato in cui è stata incorporata la Dichiarazione Balfour non potessero avere l'intenzione di trasformare la Palestina in uno Stato ebraico contro la volontà della popolazione araba del Paese. ... Il governo di Sua Maestà dichiara quindi ora inequivocabilmente che non fa parte della sua politica che la Palestina diventi uno Stato ebraico. Anzi, riterrebbe contrario agli obblighi assunti nei confronti degli arabi in base al Mandato, nonché alle assicurazioni fornite in passato al popolo arabo, il fatto che la popolazione araba della Palestina sia oggetto di uno Stato ebraico contro la sua volontà [1]”

È un dato di fatto che la Dichiarazione Balfour e la sua inclusione nel Mandato britannico crearono un dilemma inestricabile che alla fine sarebbe stato fatale per le relazioni arabo-britanniche. Gli inglesi non trovarono altra via d'uscita che ritirarsi nel 1948, frustrati e umiliati. Aspettarono un anno prima di riconoscere lo Stato ebraico.

Questa deviazione storica era necessaria per mettere a tacere la teoria secondo cui i britannici avrebbero sostenuto o, secondo alcuni, addirittura creato il sionismo per calcolo geopolitico. No. Il motivo immediato della Dichiarazione Balfour è ben noto: fu concessa ai sionisti in cambio della loro capacità di trascinare gli Stati Uniti in guerra. Chaim Weizmann fu franco al riguardo. Nel 1941, ricordò a Churchill che

"sono stati gli ebrei che nell'ultima guerra hanno contribuito a far pendere la bilancia in America a favore della Gran Bretagna. Sono pronti a farlo - e possono farlo - di nuovo".

In cambio di una seconda guerra mondiale, Weizmann chiese solo una cosa: uno Stato ebraico in Palestina, che Churchill fu più che disposto a concedergli [2].

Esiste una teoria gemella secondo la quale gli inglesi sostenevano il sionismo per motivi religiosi: lo vedevano come un modo per accelerare la venuta di Cristo, che stava aspettando il ritorno degli ebrei in Palestina. Questa teoria, favorita da autori ebrei antisionisti, non è completamente falsa, ma esagera notevolmente il fattore del "Dispensazionalismo" britannico, una tendenza più sintomatica che eziologica. Incolpare il Dispensazionalismo per il sionismo è un modo per evitare la causa principale del sostegno del mondo cristiano al sionismo.

Balfour era un cristiano e questo basta. Anche Truman era un cristiano - di tipo battista - e probabilmente più di Balfour. Non si aspettava particolarmente il ritorno di Cristo, ma aveva un debole per il popolo biblico e questo - oltre a due milioni di dollari in una valigia [3] - contò nella sua decisione di riconoscere Israele presa in dieci minuti. Fu molto commosso nel ricevere come segno di gratitudine un rotolo autentico della Torah, presentatogli dal primo presidente di Israele, nientemeno che Chaim Weizmann (che a Versailles nel 1919 aveva dichiarato: "La Bibbia è il nostro mandato").

[caption id="attachment_200692" align="aligncenter" width="1200"]truman_weizman "Grazie, ho sempre voluto uno di questi", avrebbe detto Truman.[/caption]

La ragione ultima per cui il mondo cristiano ha dato la Palestina agli ebrei è perché il mondo cristiano ha sempre idealizzato l'Israele biblico. È perché i cristiani venerano l'Israele biblico come il popolo creato e amato da Dio che si sono lasciati sedurre dal progetto sionista di far rivivere Israele. Certo, sono state le élite al potere a creare Israele ma, tuttavia, fino a poco tempo fa non c'era alcun divorzio tra le élite e il popolo su questo tema. Ritenendo una verità indiscutibile, o almeno una nozione accettabile, che Dio avesse creato Israele ai tempi della Bibbia, l'opinione pubblica europea, sia cattolica che protestante, era piuttosto ben disposta verso un progetto che mirava esplicitamente a far rivivere questo stesso Israele.

È fuori discussione, infatti, che l'Israele moderno sia stato concepito come una rinascita - quasi un clone - dell'Israele biblico. Lo dice la sua Dichiarazione di Indipendenza:

Eretz-Israel [(ebraico) - la Terra d'Israele] è stato il luogo di nascita del popolo ebraico. Qui si è formata la loro identità spirituale, religiosa e politica. Qui ha raggiunto per la prima volta la condizione di Stato, ha creato valori culturali di importanza nazionale e universale e ha donato al mondo l'eterno Libro dei Libri. Dopo essere stato esiliato con la forza dalla propria terra, il popolo ha mantenuto la fede in essa durante tutta la Diaspora e non ha mai smesso di pregare e sperare per il suo ritorno e per il ripristino in essa della propria libertà politica. Spinti da questo attaccamento storico e tradizionale, gli ebrei hanno cercato in ogni generazione successiva di ristabilirsi nella loro antica patria.”

Immaginate se, invece di venerare l'Israele biblico, la civiltà occidentale avesse imparato a vedere l'Israele biblico come l'archetipo della nazione sociopatica e l'elettività ebraica come la più diabolica menzogna mai immaginata. Se la civiltà occidentale fosse rinsavita prima del XX secolo, il sionismo non sarebbe andato da nessuna parte. La sola idea avrebbe fatto rabbrividire l'intera popolazione “gentile” d'Europa. Questo, in realtà, è quasi accaduto, come discuterò di seguito.

Il sionismo è biblico dalla testa ai piedi. Se le dichiarazioni degli stessi sionisti non sono sufficienti a convincerci, allora guardiamo alle loro azioni: si sono insediati in terre bibliche, rivendicano la capitale biblica (Tel Aviv non va bene) e danno nomi biblici alle terre che hanno rubato; hanno resuscitato la lingua biblica; applicano la legge biblica dell'endogamia (i matrimoni misti non sono riconosciuti in Israele), così come la legge biblica della circoncisione all'ottavo giorno (praticamente in Israele tutti i bambini maschi ebrei sono circoncisi). Che altro ci serve per ammettere ciò che continuano a dire: tutto ciò che è sionista è biblico? Possiamo persino dire che tutto ciò che è biblico è sionista, poiché le due cose sono così intrecciate.

Papa Francesco una volta ha detto che "dentro ogni cristiano c'è un ebreo" (parli per sé, N.d.T.). Possiamo anche dire che dentro ogni cristiano c'è un sionista. Questo vale non solo per i "sionisti cristiani", che sono consapevolmente sionisti, ma per i cristiani in generale, che sono sionisti nella misura in cui sono biblici. I cristiani hanno trovato legittima la rinascita di Israele come nazione in Palestina e hanno disapprovato fortemente gli arabi che l'hanno osteggiata. Il mondo cristiano è complice della creazione di Israele (evidenziato dal traduttore). Il mondo cristiano è anche complice dei crimini di Israele. Considerate questi due punti:

  1. I cristiani credono che l'antico Israele avesse il diritto divino - anzi, il dovere divino - di rubare la terra ai cananei e di massacrare intere città.
  2. I cristiani hanno aiutato gli ebrei a ricreare Israele, partendo dal presupposto che fossero i legittimi eredi dell'antico Israele.

Se ora si uniscono questi due punti, appare una semplice verità: i cristiani hanno concesso a Israele il diritto divino di massacrare intere popolazioni (evidenziato dal traduttore). Se l'antico Israele aveva il diritto divino al genocidio e se l'Israele moderno è la resurrezione dell'antico Israele, allora l'Israele moderno ha il diritto divino al genocidio. Possiamo protestare, ma questa è la logica irresistibile della storia che è stata messa in moto dal cristianesimo. Dal momento in cui ha santificato la Tanakh ebraica, il cristianesimo ha lavorato, consapevolmente o meno, per la ricreazione di Israele, questo cancro del mondo.

Oggi i cristiani tendono a dimenticare la loro responsabilità collettiva nella follia genocida di Israele. Come lo fanno? Cercando di convincersi che "no, non c'è nulla di biblico". In un recente video, il colonnello Douglas McGregor ha detto, a premessa della sua analisi altrimenti magistrale:

Beh, molte cose che sembrano avere un carattere religioso spesso non sono puramente religiose, ma culturali, razziali e coinvolgono anche interessi politici. Quindi non sono sicuro di vedere tutto attraverso la lente biblica. Non credo che sia necessariamente una buona risposta [4].”

Il sillogismo di fondo è: "Non è religioso, la Bibbia è un libro religioso, quindi non è biblico". In realtà, come ho spesso sottolineato, il nostro concetto standard di "religioso" non è adatto a comprendere la visione ebraica della Bibbia. Quando diciamo "religione", intendiamo "religione della salvezza" e con "salvezza" intendiamo "salvezza individuale". Ma la salvezza individuale non è un problema nella Torah. L'unica cosa che conta è la salvezza di Israele come popolo. Solo il popolo ha un'anima, un destino e l'immortalità. Gli ebrei giurano di essere una religione quando serve (come fece il Gran Sinedrio convocato da Napoleone), ma i sionisti se ne disinteressano comunque, insistendo sul fatto che sono una nazione e dimostrando la loro proprietà della Palestina con la Bibbia.

La Bibbia non è quindi per gli ebrei un libro "religioso" nel senso cristiano del termine. È stata la "patria portatile" degli israeliti prima del sionismo (secondo le parole di Heinrich Heine), e serve oggi come mito nazionale per gli israeliani, religiosi o meno. Ben-Gurion, ateo dichiarato e mangiatore di pancetta, ma profeta biblico secondo il suo biografo [5], scrisse in un telegramma alle forze israeliane che conquistarono Sharm el-Sheikh nel 1956: "Possiamo ancora una volta cantare la canzone di Mosè e dei figli dell'antico Israele... con il potente impulso di tutte le divisioni dell'IDF avete teso una mano al re Salomone, che sviluppò Eilat come primo porto israelita tremila anni fa..."[6]. Moshe Dayan, l'eroe della Guerra dei Sei Giorni, anch'egli autoproclamatosi ateo, ha intitolato il suo libro di memorie Living with the Bible.

I fondatori di Israele e gli israeliani di oggi vedono Israele attraverso una "lente biblica", come anche i cristiani. Hanno creato Israele attraverso quella lente biblica. Nel 1960 hanno amato il film Exodus. Solo nel 1967 hanno cominciato a diffidare della lente biblica. Un po' imbarazzati, ora i cristiani preferiscono dimenticare che hanno dato la Palestina agli ebrei grazie alla Bibbia e non vogliono più guardare Israele attraverso la lente biblica. Di conseguenza, vedono solo la superficie di Israele. Non riescono a comprendere né a prevedere ciò che Israele sta facendo.

Mettiamola così: gli ebrei hanno scritto un libro che dice che Dio ha dato la Palestina agli ebrei, e i cristiani hanno preso sul serio quel libro per duemila anni. Scegliendo il cristianesimo, la civiltà occidentale ha accettato tutto ciò che è scritto in questo libro scritto dagli ebrei: Dio geloso, popolo eletto, terra promessa, diritto divino al genocidio e così via. Così facendo, la cristianità ha concesso agli ebrei un potere incommensurabile. Certo, non ha dato agli ebrei la licenza illimitata di rubare e uccidere: secondo la dottrina cristiana, Dio era deluso dagli ebrei e decise di ritirarsi unilateralmente dall'alleanza, per costituire invece la Chiesa - la comunità di persone che, per scelta o per obbligo, credono che il messia ebreo Gesù li salverà.

Il libro che fa impazzire Israele

Netanyahu è pazzo, ma di una follia di tipo biblico, come molti altri membri del suo governo. Itamar Ben-Gvir, il suo ministro della Sicurezza nazionale, ha appeso alla parete la foto di Baruch Goldstein, autore nel 1994 del massacro di 29 palestinesi in una moschea di Hebron. La sua tomba, sulla quale è scritto "Ha dato la vita per il popolo di Israele, la sua Torah e la sua terra", è un luogo di pellegrinaggio. Yigal Amir ha dichiarato di aver preso la decisione di assassinare Yitzhak Rabin durante il funerale di Goldstein [7].

Alcuni diranno che Goldstein, Amir e Ben-Gvir sono sionisti talmudisti e quindi eretici, poiché il Talmud è decisamente antisionista. Ma che importa? Il fatto è che oggi, in Israele e fuori Israele, la maggioranza degli ebrei religiosi, istruiti o meno nel Talmud, difende Eretz Yisrael, indipendentemente dal fatto che si aspetti un messia, due messia (figlio di Giuseppe e figlio di Davide) o zero messia (ebraismo riformato). Gli Haredim, ebrei talmudici ortodossi che vivono in Israele, sono oggi ultra-sionisti che non pronunciano il loro nome. Non c'è popolo più determinato di loro a difendere le proprie colonie (costituite col furto della terra ai legittimi proprietari, N.d.T.) con armi automatiche [8].

Il sionismo è un'idea (personalmente avrei detto un’ideologia, N.d.T.), come tutti i nazionalismi [9], ma è un'idea biblica. Israele si considera l'Israele biblico redivivo e si è spacciato come tale al mondo cristiano. Il mondo cristiano è complice dei crimini di Israele per il semplice fatto di approvare - persino santificare - i crimini dell'Israele biblico. Israele si guarda nella Bibbia come in uno specchio e si trova divinamente bello, anche perché il mondo cristiano gli dice che l'Israele biblico è divinamente bello.

I sionisti sono fanatici della Bibbia. Ad essere sinceri, è la Bibbia che li fa impazzire. Come può la Bibbia far impazzire gli ebrei, mentre non fa impazzire i cristiani? È semplice: la Bibbia dice che Dio ha scelto gli ebrei; questa idea non può che far impazzire gli ebrei. Un popolo convinto che Dio lo abbia scelto per dominare il mondo, che Dio gli abbia dato la terra di un altro popolo, e che Dio gli conceda il diritto - anzi, il dovere - di massacrare come "animali umani" i popoli a cui hanno rubato la terra, un tale popolo è pazzo, e da internamento psichiatrico. Se Dio stesso fosse responsabile di convincere gli ebrei di averli scelti, allora Dio sarebbe colpevole di aver fatto impazzire gli ebrei.

Pertanto, la principale responsabilità del mondo cristiano oggi è smettere di assecondare la follia sionista e dire agli ebrei: no, voi non siete il popolo eletto (evidenziato dal traduttore). Non siete mai stati il popolo eletto. Non siete un popolo superiore. Siete semplicemente un popolo che si crede eletto e superiore, e questa è una pericolosa follia. Sì, è vero, per duemila anni abbiamo creduto che Dio vi avesse scelto. Siete riusciti a farci credere a questa idea folle. E poiché ci abbiamo creduto, vi abbiamo inconsapevolmente incoraggiato nella vostra follia. Ma è finita. Siamo rinsaviti e vi aiuteremo, con ogni mezzo, a rinsavire.

Bauer, Marx e l'illuminismo nietzschiano

Come possiamo farlo? Dobbiamo decostruire questa idea folle che sta facendo impazzire Israele. Dobbiamo decostruire la narrazione biblica. Lo strumento per farlo è la critica storica (un tempo chiamata "critica superiore").

Senza entrare nei dettagli, la critica storica ha dimostrato che, negli strati redazionali più antichi della Bibbia, Yahweh è concepito come un dio nazionale, che in fasi successive (sotto Giosia, poi Esdra, poi gli Asmonei) è stato assimilato al Dio creatore dell'universo, pur mantenendo la sua gelosia etnocentrica. Riassumo questo processo in questo modo: Yahweh è un dio nazionale che è così geloso degli altri dei che finisce per negare la loro esistenza e si considera l'unico vero dio, quindi Dio.

La critica storica è nata in Germania nel XIX secolo. Il filologo Julius Wellhausen è considerato il padre “dell'ipotesi documentaria” che formulò negli anni '70 e '80 del XIX secolo e che, dopo alcune revisioni, è ancora autorevole. La storia della conquista di Canaan cominciò a essere messa in discussione negli anni '20 e '30 del ‘900 da storici tedeschi come Albrecht Alt. Dopo le promettenti aspettative del suo fondatore britannico William Albright, l'archeologia biblica si ritrovò a mani vuote e si unì al discredito dei racconti biblici, concludendo ad esempio che il Regno di Salomone non è mai esistito (negare l'esistenza del Regno di Salomone non è ancora vietato dalla legge).

Bruno Bauer era uno studioso tedesco coinvolto in questo revisionismo biblico. Era anche una figura di spicco dei Giovani hegeliani, che non si sottraevano alla questione ebraica. Nel 1842, all'età di 33 anni, pubblicò un libro intitolato La questione ebraica (1842) [10], e un articolo successivo su "La capacità degli ebrei e dei cristiani attuali di diventare liberi".

Bauer fece notare che anche i pensatori laici che si iscrivono alla nuova scienza della "critica superiore" e criticano il cristianesimo e la religione, evitano di criticare l'ebraismo, come se tutte le questioni sociali richiedessero una critica radicale della religione, tranne la questione ebraica.

"Si grida come se fosse un tradimento contro l'umanità se un critico inizia a indagare sul carattere particolare dell'ebreo".

Bruno Bauer scopre l'essenza dell'ebraismo nella Torah, che, a suo dire, ne fa un popolo fossile: “La Legge li ha recintati dalle influenze della storia, tanto più che la loro Legge comandava fin dall'inizio l'isolamento dalle altre nazioni".

Gli ebrei, in quanto tali, non possono amalgamarsi con le nazioni e fare la stessa fine. In quanto ebrei devono aspettarsi un futuro speciale, che sarà solo loro in quanto nazione ebraica: il dominio del mondo. Come ebrei credono solo nella propria nazione; questa è l'unica fede di cui sono capaci e che è il loro dovere.”

Pertanto, non ci può essere alcuna emancipazione degli ebrei. Un ebreo può emanciparsi solo cessando di essere ebreo. "Emancipazione ebraica" è un ossimoro, perché la sua stessa ebraicità è l'alienazione dell'ebreo.

È così che Bauer ha risolto la questione ebraica, che oggi è diventata la "questione di Israele". È in virtù della Bibbia ebraica che Israele ritiene che massacrare i suoi nemici sia un diritto divino, persino un dovere divino. Questo diritto divino è giustificato con la (se-dicente, N.d.T.) superiorità ontologica degli ebrei, che costituiscono una super-umanità, rispetto alla quale i non ebrei sono una infra-umanità. Per Israele, questo diritto divino prevale sul diritto internazionale. E questo diritto divino si applica solo a Israele. Israele è, per definizione, al di sopra della legge, lo è sempre stato e sempre lo sarà.

Quando pubblicò questi testi, Bauer era già un famoso e influente teorico socialista. Aveva un giovane collaboratore alla Rheinische Zeitung, di nome Karl Marx. Marx non gli perdonava la sua lucidità sugli ebrei. Gli rispose nel 1843 e nel 1844 in due brevi saggi pubblicati nei Deutsch-Französische Jahrbücher, in cui criticava Bauer per aver considerato "l'essenza ideale e astratta dell'ebreo, la sua religione, come la sua essenza totale", mentre l'ebreo reale è in realtà solo il borghese.

Un'organizzazione della società che abolisse le condizioni preliminari per il mercanteggiare, e quindi la possibilità di mercanteggiare, renderebbe l'ebreo impossibile. La sua coscienza religiosa si disperderebbe come una sottile nebbia nell'aria reale e vitale della società.”

Marx voleva far scomparire la questione ebraica nella questione economica. Il suo attacco a Bauer precede di quattro anni il Manifesto comunista e di oltre vent'anni Das Kapital. Sono i suoi primi due articoli importanti. Marx aveva allora solo 24 anni (Bauer ne aveva dieci di più). Marx attaccherà nuovamente Bauer l'anno successivo ne La Sacra Famiglia, o Critica della critica: Contro Bruno Bauer e compagnia, scritto insieme a Engels. Possiamo quindi ritenere che la negazione della questione ebraica sia stata lo stimolo principale di tutta l'opera di Marx, che non scriverà mai più sulla questione ebraica. Come ha sottolineato Nesta Webster nel suo libro World Revolution: The Plot Against Civilization (1921), Marx non prenderà mai di mira nemmeno i finanzieri ebrei: "non indica mai una volta gli ebrei come i principali finanzieri, o i Rothschild come i supercapitalisti del mondo" [11]. Il marxismo fu, tra l'altro, il tentativo degli ebrei di mettere a tacere il Bauerismo. Non ci riuscì del tutto.

Bauer era un amico di Friedrich Nietzsche (1844-1900). Fece parte di quello che definirei il "risveglio nietzschiano". Merita questo nome perché fu il martello filosofico di Nietzsche a dare l'espressione più clamorosa della rivolta tedesca contro la menzogna biblica. Nietzsche era, in questo senso, il figlio di una tradizione filosofica tedesca che risale a Kant e culmina con Hegel. Si sentiva particolarmente in debito con Schopenhauer. Nel 1798 Kant definì gli ebrei "una nazione di ingannatori" e Schopenhauer li definì in seguito "grandi maestri della menzogna". Nietzsche scrisse ne L'Anticristo (1888):

Nel cristianesimo tutto il giudaismo, un addestramento preparatorio ebraico di diversi secoli e una tecnica del tipo più serio, raggiunge la sua maestria finale come arte di mentire in modo sacro. Il cristiano, quest'ultima ratio della menzogna, è di nuovo ebreo - anche tre volte ebreo [12].

(Altre belle citazioni di Nietzsche si trovano nel libro di David Skribna The Jesus Hoax).

La Germania era la nazione eroica pronta a guidare l'Europa verso l'emancipazione dall'inganno biblico. Era stata la prima nazione europea a liberarsi dall'oppressione papale. L'ultimo libro scritto dal loro eroe nazionale Martin Lutero portava il titolo Sugli ebrei e le loro menzogne, e avvertiva i tedeschi che "il sole non ha mai brillato su un popolo più sanguinario e vendicativo di quello che si immagina di essere il popolo di Dio e che ha ricevuto l'incarico e il comando di assassinare e uccidere i gentili" (per saperne di più, qui).

Si noti anche che, a differenza della Francia e dell'Inghilterra, che sono state parzialmente contaminate dal virus biblico dell'elettività (la Francia con la "religione di Reims" ispirata alla regalità davidica, e l'Inghilterra più tardi, con il puritanesimo culminato nel delirio dell'israelismo britannico), i tedeschi non si sono mai identificati come un popolo eletto alla maniera biblica. Avevano la loro storia gloriosa e il loro paradigma era quello dell'Impero Romano.

Lo Zeitgeist nietzschiano raggiunse il culmine nel 1933. Per questo motivo, in quello stesso anno, fu stampata una dichiarazione di guerra sulla prima pagina del Daily Express britannico, con il titolo "La Giudea dichiara guerra alla Germania. Gli ebrei di tutto il mondo si uniscono nell'azione". In essa si annunciava che: "Quattordici milioni di ebrei sparsi in tutto il mondo si sono uniti come un solo uomo per dichiarare guerra ai tedeschi persecutori dei loro correligionari".

E vinsero.

Nel suo diario del 18 agosto 1945 il generale Patton si rammaricava amaramente: "Gli inglesi e gli americani hanno distrutto in Europa l'unico Paese sano" (non sorprendentemente, direi, e stanno completando l’opera ai giorni nostri, N.d.T.).

Forse è giunto il momento di porre nuovamente la questione ebraica. Mettiamola così: gli ebrei hanno scritto un libro che dice che Dio ha scelto gli ebrei. Dobbiamo fidarci della loro parola? Dobbiamo prendere questo libro come parola di Dio o come parola degli ebrei? Questo libro scritto dagli ebrei afferma che Dio ha dato loro una terra fertile abitata da un altro popolo. Dobbiamo crederci? Questo libro scritto dagli ebrei sostiene che gli ebrei avevano il diritto divino di massacrare Amalek. Dovremmo crederci? Se ci crediamo, o se professiamo di crederci, o se non lo denunciamo come una menzogna, allora cosa possiamo obiettare a Netanyahu quando massacra i gazani dicendo agli israeliani: "Dovete ricordare ciò che Amalek vi ha fatto, dice la nostra Sacra Bibbia"?

laurent_guyenotLaurent Guyenot è un ingegnere (Ecole Nationale Supérieure de Techniques Avancées, 1982) e Dottore in Studi Medievali (Paris IV-Sorbonne, 2009). Ha pubblicato La mort féerique: Anthropologie médiévale du merveilleux (XIIe-XVe siècle) (Gallimard) e La Lance qui saigne - Métatextes et hypertextes du "Conte du Graal" de Chrétien de Troyes (Champion). Negli ultimi tre anni si è dedicato all'approfondimento della storia degli Stati Uniti, dove ha vissuto per cinque anni.
Link: https://www.unz.com/article/the-biblical-lens-and-the-nietzschean-light/

Scelto da Markus. Traduzione (IMC) di CptHook per ComeDonChisciotte

Note

[1] Ian Black, Enemies and Neighbours: Arabs and Jews in Palestine and Israel, 1917-2017, Penguin, 2018, pp. 89-90.

[2] Martin Gilbert, Churchill e gli ebrei: A Lifelong Friendship, Henry Holt & Company, 2007.

[3] Secondo John Kennedy, come citato da Gore Vidal nella sua prefazione a Israel Shahak, Jewish History, Jewish Religion: The Weight of Two Thousand Years, Central Connecticut State University, 1994.

[4] Gennaio 2024, su www.youtube.com/watch?v=AibFLD_N8Q4.

[5] Dan Kurzman, Ben-Gurion, Prophet of Fire, Touchstone, 1983.

[6] Shlomo Sand, L'invenzione del popolo ebraico, Verso, 2009, p. 108.

[7] Israel Shahak, Jewish Fundamentalism in Israel, nuova edizione, Pluto Press, 2004.

[8] Ibidem.

[9] Hans Kohn, The Idea of Nationalism: A Study in Its Origins and Background, Macmillan, 1946, pp. 18-19.

[10] Translation on archive.org/details/bruno-bauer-the-jewish-problem-1843/Bruno%20Bauer%2C%20The%20Jewish%20Problem%20%281843%29/

[11] Nesta Webster, Rivoluzione mondiale: The Plot Against Civilization, 1921 (archive.org), pp. 95-96.

[12] Anticristo, sec. 44, citato in David Skrbina, The Jesus Hoax: How saint Paul's Cabal Fooled the World for Two Thousand Years, nuova edizione 2023, pp. 109-110.

Commenti (49)

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Mostra commenti 49 caricati
    1. paulbressac 4 febbraio 2024

      caro "vecchio pirata", dopo che lei ha parlato del suo Maestro quest'articolo ha una logica. sono più o meno gli stessi argomenti del foreign office del 1962.

    2. CptHook 4 febbraio 2024

      Non comprendo il nesso logico della prima frase.

    1. Luca VFR 31 gennaio 2024

      Eh! quano è comodo aver una religione con la quale poter mascherare tutto, immense porcate comprese! Qualsiasi religione, beninteso.

    1. Sonia Milone 31 gennaio 2024

      "Io crederei solo in un Dio che sapesse danzare" F. Nietzesche, Così parlò Zarathustra

    1. Agatino 31 gennaio 2024

      Articolo volutamente confusionario e contraddittorio scritto da un ateo oltranzista schiumante di rabbia. Insomma, la colpa è sempre dei cristiani come disse Nerone...

      La storia dimostra che il cristianesimo fin dai primi secoli dalla sua nascita ha sempre mostrato diffidenza verso gli ebrei come dimostrano gli stessi scritti di Martin Lutero (citato pure dall'autore) dove sarebbe quindi la cultura storica della complicità? Forse in quelle maschere di alcuni falsi “cristiani” made in USA create e foraggiate dagli stessi sionisti? Forse in quella specie di “cristianesimo” codardo alla “Don Abbondio” (o peggio) tipico della chiesa cattolica bergogliana?

      Per il resto basta fare una semplice ricerca su Google con chiave “antisionismo” che vedere l'altra faccia della medaglia e capire che i sionisti NON hanno alcuna religione ma semmai la usano solo come specchietto per le allodole, e che gli ebrei Ortodossi (che conoscono benissimo la Torah) sono tra gli antisionisti più radicali; e poi che dire della lettera antisionista che già nel 1948 diversi famosi ebrei (tra cui Hannah Arendt ed Albert Einstein) mandarono al New York Times? Tutti colpevoli di sionismo per l'autore?

    2. Martin 31 gennaio 2024

      Cristianesimo e ebraismo hanno in comune la Bibbia, c'e' poco da fare, e non e' "un dettaglio".

      Poi si sa e non e' certo una novita' che non tutti gli Ebrei sono sionisti, come non tutti gli Ebrei - vedasi Soros - sono filoisraeliani. Esiste una frattura ed un pesante dibattito tra i globalisti, che considerano Israele secondario, e i sionisti territorialisti pro Israele. Semplificando, Netanyahu e Soros hanno molto poco in comune e si ostacolano a vicenda. Siamo noi Gentili o goym che non siamo nemmeno in grado di inquadrare le loro atroci divisioni interne.
      D'altronde, anche noi siamo messi male, vedasi la lotta tra i cattolici osservanti e il cd nuovo cattolicesimo globalista e pro gay alla Bergoglio.

    1. gianB 31 gennaio 2024

      Certi commenti qui non realizzano che la falsità giudaica consiste nella creazione dell'idea stessa di monoteismo. Non solamente che il popolo di Israel sia il popolo eletto da tale unico dio, ma la stessa esistenza di un' unico dio é la falsità. Sarebbe anche da porsi una domanda su chi realmente siano l'insieme di tutte le divinità, ma, tralasciando questo aspetto, è stata l'astuta operazione di eliminazione della "concorrenza" che ha creato quel "totalitarismo ideologico" che a loro é servito per creare e compattare l'idea del popolo eletto ma che poi ha finito per condizionare l'intero occidente e, per ironia della sorte, per opera, almeno nei sussulti iniziali, di due ebrei: Joshua di Nazaret (il cui messianesimo giudaico verrà indebitamente utilizzato da altri) e Sauro di Tarso (creatore dell'immagine del "Cristo".

    2. Martin 31 gennaio 2024

      Il monoteismo non e' una creazione o copyright esclusivo della religione ebraica

    3. gianB 1 febbraio 2024

      Dimmi quale altro monoteismo esiste oggigiorno che non sia quello o di derivazione giudaica per favore.

    4. Martin 1 febbraio 2024

      Tra le grandi religioni, il buddhismo, monoteista anche se non in senso stretto

    5. gianB 1 febbraio 2024

      Tu dici "anche se non in senso stretto".
      A me sembra invece molto ma molto forzato il pensare ad un buddismo monoteista, questo anche nel caso che si voglia parlare di un ramo minore del buddismo.
      E ad ogni modo coloro che sono stati in grado con le menzogne di creare il monoteismo che conosciamo sappiamo bene chi sono.
      E comunque consiglio anche a te il libro di M.Liverani-Oltre la Bibbia,Storia antica di Israele. Da lì so capisce perché parlo di "artefatta creazione" del monoteismo.

    6. Martin 1 febbraio 2024

      Su Ebrei, Israele, etnocentrismo ebraico etc, se leggi in inglese l'autorita' mondiale e' lo psicologo evoluzionista e professore universitario americano Kevin MacDonald, ha scritto varie opere molto note. E' ovviamente accusato di essere antisemita, ma l'accusa non toglie nulla al rigore delle sua analisi, molto approfondite a tutti i livelli.

    7. gianB 1 febbraio 2024

      Grazie del riferimento, certamente cercherò di leggere qualcosa. A quanto pare MacDonald analizza l'aspetto ebraico dal punto di vista della psicologa sociale, Liverani fa un'analisi storiografica ed archeologica del momento fondante del popolo ebraico.

    1. Gear of destiny 31 gennaio 2024

      articolo confusionario...il sionismo è frutto dell'ideale massonico anticristico, è profuso di millenarismo biblico ma lo strumentalizza per i propri scopi, il dominio del mondo sotto l'egida di Satana. Chi ha appoggiato e appoggia oggi la creazione dello stato di Israele è nemico di Cristo e del Cristianesimo, non funzionale ad esso. La più grande menzogna è far credere che i Cristiani abbiano aiutato i sionisti a ripristinare lo stato di Israele per motivi escatologici

    2. Martin 31 gennaio 2024

      Evidentemente non conosci i cristiani evangelici anglosassoni e americani, quelli che con la Bibbia ancora piu' in tasca che il Vangelo, attendono il secondo ritorno del Messiah, in confluenza con la religione ebraica. Dovresti provare a parlare con loro, il livello di fanatismo e' pari a quello degli integralisti islamici o degli ebrei ortodossi,, quelli che con la Bibbia in mano cacciano e ammazzano i palestinesi in "Giudea e Samaria" (la Cisgiordania).
      Sono li che aspettano i quattro cavalli dell' Apocalisse e lo scontro finale tra Og e Magog.
      Viene voglia di regalargli le opere complete dei fratelli Grimm o, ai piu' giovani, la collezione completa delle avventure di Spider Man.

    3. Gear of destiny 31 gennaio 2024

      a parte il cattolicesimo e alcune chiese ortodosse che si rifanno agli insegnamenti degli apostoli dei primi secoli, tutti gli altri sono eresie più o meno mascherate riconducibili all'ebraismo di stampo messianico

    4. Martin 31 gennaio 2024

      Sostanzialmente giusto

    1. oriundo2006 31 gennaio 2024

      Cito: ''..la Terra d’Israele] è stato il luogo di nascita del popolo ebraico. Qui si è formata la loro identità spirituale, religiosa e politica..''.
      Non è vero.
      L'identità di quello che POI si chiamò' Israele', termine che nelle fonti dell' epoca non era evidente, si formò PRIMA, nelle terre di Ebla.
      Questa fu l' entità politica e geografica durante almeno un millennio, ed i suoi confini andavano dalla Siria alla Mesopotamia, comprendendo parte del Libano settentrionale ( il rotacismo l/r è attestato ).
      Commerciava con le potenze dell' epoca, sia quelle circonvicine,sia quelle al di là del mare: probabilmente anche con Creta e Malta, sicuramente con Cipro ed anche Santorini prima della sua distruzione ( su cui esotericamente ci sarebbe da dire ... ): difficile dire se erano basi commerciali o vere e proprie colonie, anche se personalmente propendo per questa ipotesi.
      Matthiae ha dimostrato con metodi convincenti l'esistenza di questa grande realtà dell' epoca antica, almeno per me che sono un semplice cultore della materia, realtà che ebbe presumibile fine con la calata dei Dori nell'Attica e distruzione dell'antica civiltà minoica, debitrice senza dubbio di Ebla almeno 'politicamente' per lo sviluppo della civiltà intera dell' epoca: fu questa l' 'età dell' oro' per gli 'ebrei', età connessa inscindibilmente alla loro egemonia su questi territori.
      Questa 'età dell' oro' è rimasta nella loro psiche collettiva fino ad oggi, tanto da motivare l'esistenza del Piano Ynon ma anche la presenza di residui mnestici in loro stessi.
      Dopo lo sconquasso dovuto alle invasioni - che rivoluzionò la mappa delle antichissime civilità presenti nel quadrante Mediterraneo del Sud est - non rimase più nulla di Ebla: le sue 'disjecta membra' sopravvissero in parte nella colonia egizia di Elefantina, laddove i Faraoni consegnarono parte degli 'ebrei' residui insieme ad altri popoli invasori e GUERRIERI come milizia armata.
      Notate che lo sconquasso di queste civiltà antichissime del Mediterraneo fu infatti dovuto ad una invasione chiamata dei 'Popoli del Mare' provenienti dal Nord Europa ( di qui la nota affermazione rabbinica per cui dal Nord 'viene ogni male' ) alcuni dei quali presentano nomi poi attribuiti alle cosidette 'tribù di Israele', come ad esempio Dan ( Danimarca odierna: erano strettamente imparentati con i Danai di omerica memoria ma sono possibili anche altri riferimenti ).
      Su questo aspetto controverso non posso certo addentrarmi ( anche i Sardi sono presenti, da cui alcune considerazioni si imporrebbero nel qualificarli come 'semiti' ma ciò non è a mio avviso ) e mi scuso in anticipo della mia provvisoria 'ricostruzione', debitrice dei miei 'ricordi' più che del testo di Matthiae, che sfortunatametne giace incompreso in campagna, come anche delle idee di Biglino, sempre avvincenti ma da confermare con studi approfonditi che purtroppo non posso compiere.
      Dunque, da dove REALMENTE provenivano gli 'ebrei', già qualificati nelle fonti egizie più antiche come nomadi 'Habirù' senza legge e senza gloria, usi al latrocinio, alla devastazione ed ad altre loro non commendevoli 'pratiche' anche sessuali ?
      Dall' India...

    1. BrunoWald 31 gennaio 2024

      Con tutto il rispetto per gli utenti cattolici di questo sito, mi pare che un paio di concetti esposti da Guyénot siano evidenti e inconfutabili:

      1) la Chiesa delle origini ha innestato la nascente religione cristiana, o paolina, sulla tradizione religiosa ebraica, affermando il dogma per cui l'uomo che si lasciò crocifiggere per amore dell'umanità sarebbe il Figlio della stessa entità (Yahweh) che esigeva sacrifici umani e istigava i suoi fedeli a bruciare, violare e massacrare altri popoli.

      2) così facendo, la Chiesa ha esplicitamente convalidato la religione ebraica, facendo assurgere una divinità locale al rango di Creatore dell'Universo, e legittimando le pretese di elezione divina da parte di una sanguinaria tribù mediorientale.

      Si potrà discutere circa l'interpetazione di questi due fatti, ma non certo negarli. Ciò non significa che i cristiani siano direttamente responsabili delle azioni degli ebrei, ma bensì - come osserva Guyénot - che l'impunità e le cervellotiche giustificazioni di cui questi godono siano dovute anche alla sciagurata legittimazione dei "fratelli maggiori" operata dalla Chiesa.

    2. Gear of destiny 31 gennaio 2024

      "Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada. Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; e i nemici dell'uomo saranno quelli stessi di casa sua." che significa che solo credendo in Lui e nelle Sue parole, si potrà conoscere il Dio dei profeti. Gli Ebrei non Lo hanno accettato ma hanno preferito continuare ad interpretare i profeti a loro vantaggio, aderendo alle interpretazioni di comodo dei farisei e dei rabbini

    3. Martin 31 gennaio 2024

      Niente e nessuno mi convincera' mai che il Dio della Bibbia, sanguinario e vendicativo, sia lo stesso che "si pente" e invia il Figlio a riscattare l'umanità. Infatti per me il Dio della Bibbia non e' mai esistito e Gesu' Cristo, con tutto il rispetto, era semplicemente un uomo. Se esiste un Dio, non ha proprio nulla a che vedere con quello della Bibbia, di questo sono francamente sicuro al 100%.
      Quando Wilders in Olanda si e' divertito a dileggiare il Corano, dicendo che "they could have published in the Mickey Mouse format", ossia a fumetti, si e' purtroppo dimenticato che lo stesso vale per la Bibbia - e' quello che penso, senza offesa per i credenti.

      Ho mollato la Bibbia all'inizio fin da bambino, quando sono arrivato a Abramo con il coltello sulla gola del figlio "per ordine di Dio". Di un Dio del genere, non ci faccio nulla e non voglio saperne nulla. Che se lo tenesse chi ci crede.

    4. Martin 31 gennaio 2024

      Ma infatti Bruno, andando al sodo o al cuore della questione, niente e nessuno mi convincera’ mai che il Dio degli Ebrei della Bibbia, sanguinario e vendicativo, sia lo stesso che “si pente” e invia il Figlio a riscattare l’intera umanità. Infatti per me il Dio della Bibbia non e’ mai esistito e Gesu’ Cristo, con tutto il rispetto, era semplicemente un uomo.

      La penso proprio come i filosofi greci del secondo e terzo secolo DC, e come i filosofi tedeschi del 1800 (Bauer, Hegel, Schopenhauer, Nietsche), fino a Martin Heidegger: se esiste Dio, non ha proprio nulla a che vedere con quello della Bibbia, di questo sono francamente sicuro al 100%.

      Quando Wilders in Olanda si e’ divertito a dileggiare il Corano, dicendo che “they could have published in the Mickey Mouse format”, ossia a fumetti, si e’ purtroppo dimenticato che lo stesso vale per la Bibbia – e’ quello che penso, senza offesa per i credenti.

      Ho mollato la Bibbia all’inizio fin da bambino, quando sono arrivato a Abramo con il coltello sulla gola del figlio “per ordine di Dio”. Di un Dio del genere, non ci faccio nulla e non voglio saperne nulla. Che se lo tenesse caro chi ci crede, e buona fortuna.

    5. Gear of destiny 31 gennaio 2024

      Prima o poi tutti si inginocchieranno davanti all'Altissimo; nessuno ti forza nel credere al Dio di Gesù, ma non ti precludere questa possibilità

    6. Martin 31 gennaio 2024

      Grazie per il pensiero, ma nonostante abbia ricevuto una educazione cattolica, non sono credente.

    7. maghi 31 gennaio 2024

      infatti gli ebrei hanno assassinato anche Gesù, facendolo condannare a morte da Pilato. Se poi la chiesa è divenuta massonica giudaica più o meno recentemente, questo è da ascriversi all'avidità umana come testimoniato già da San Paolo nelle sue lettere. Il fatto che Gesù abbia chiarito che il suo Regno non è di questo mondo, la dice tutta. Purtroppo se non si riesce a separare il mondo materiale dallo spirituale, è meglio essere atei. O dei Bergoglio.

    8. Gear of destiny 31 gennaio 2024

      se l'anima è assetata di giustizia, come penso, troverà da sè il percorso verso la luce..senza impegno :)

    9. BrunoWald 31 gennaio 2024

      Rispetto il tuo punto di vista, che è quello cattolico. Se si crede che il "Dio dei profeti" fosse il Creatore dell'Universo, che prima si rivolse agli ebrei per poi farsi Uomo e sacrificarsi per l'umanità intera, il tuo discorso è coerente.

      Per chi, come Guyénot o come me, ha un concetto radicalmente diverso del Divino, e considera l'Antico Testamento una falsificazione, è altrettanto coerente ritenere tragico, tanto sul piano spirituale come su quello storico, che la religione cristiana sia stata innestata sulla tradizione biblica.

    10. BrunoWald 31 gennaio 2024

      Hai ragione. Ritengo però che il mondo spirituale abbia pochissimo a che fare con le religioni organizzate, quali che siano, che si dedicano invariabilmente a dominare il mondo materiale, provocando danni su entrambi i piani.

    11. maghi 31 gennaio 2024

      forse solo da noi. Charles de Focault, monaco trappista, diceva che Dio ha messo delle barriere tra noi e Lui, perchè gli umani con la loro insana avidità, se avessero potuto dare dare l'assalto al Cielo, avrebbero fatto come lucifero.

    12. Gear of destiny 1 febbraio 2024

      ognuno affronta la guerra con mezzi propri, se però si scorgono disegni invisibili che attraversano la storia e la propria vita, e si percepiscono reali come le correnti sottomarine o i venti in alta quota che muovono le nuvole, allora il campo di battaglia si amplia e la dotazione di armi deve necessariamente aumentare. Il nemico agisce tra gli uomini ma anche sopra di essi e non si può vincere solo su questo mondo. GPII è stato l'ultimo ad affrontare il nemico sul suo campo e per un lungo periodo lo ha sconfitto. E' il tempo, per gli uomini di buona volontà, di raccoglierne il testimone e di fermare l'impeto distruttivo del nemico dell'uomo, ognuno per la propria parte. Tutto il resto sono semplici latrati

    1. 3CENT0 31 gennaio 2024

      Non i Cristiani tutti. Bensì la sola variante c.d. protestante anglo-germanici che ha deciso che il cosiddetto Antico Testamento sia un copyright degli Ebrei così come _riscritto_ nel Codice di Leningrado, e che la versione dei Settanta sia una versione alessandrina ellenistica edulcorata ammorbidita razionalizzata per evitare figuracce di fronte al pensiero greco (razionalità categoriale+pubblica discussione). Convizione poi, che, portata nel Nuovo Testamento, e stravolgendo Lutero, "spoglia" l'incarnazione di Cristo dai suoi effetti "a onde gravitazionali concentriche che si espandono" sul passato-presente-futuro, e lo riduce ad una "singolarità nuda" priva di effetti. Nient'altro che momento singolare ed isolato di perfezione, molto bellino si ok, ma chiuso in sè, rispetto al quale è anche stupido cercare un rapporto di amicizia o filiale, che tanto ritorna quando vuole lui e risolve tutto. Da qui derivano 1) disperazione: quindi cercare di sfuggire alla morte con qualsiasi trucco, che tanto Dio se n'è andato lasciandoci nella cacca 2) materialismo: quindi bruttezza e brutalità nelle relazioni personali e statuali, che tanto quando torna spariscono i problemi con uno schiocco di dita come Myriam la chiromante 3) negazione dell'Altro inteso come radicalmente diverso: quindi donne che possono contare come uomini _solo se_ ne assumono i comportamenti, altri popoli che possono solo aderire supini al modello angloccidentale+tè delle 5, perchè è impensabile che vogliano qualcos'altro=TINA ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. Soluzioni: A) Cristo è YHWH, epperò gli (antichi?) Ebrei l'hanno deformato a loro immagine e somiglianza, e i Cristiani sono coloro che hanno capito che l'ebreo Cristo voleva recuperare il messaggio universale iniziale, e che è stato accoppato per questo B) Cristo NON è YHWH quindi i Cristiani NON adorano lo stesso Dio degli Ebrei quindi l'A.T. non è testo sacro. D'altronde Cristo era un suddito romano. C) Cristianesimo religione studiata a tavolino dagli imperiali, dove nel monoteismo di comodo (comodo per la figura di impero unico e imperatore unico) della religione egizio-ebraica, ci hanno buttato Mitridate, Paganesimo popolare, Culti iniziatici, Sol Invitus, riti etrusco-druido-celtici-latini e chi più ne ha più ne metta.

    2. REmaggiore 31 gennaio 2024

      Grazie, potrebbe tornare utile a molti

    1. Sonia Milone 30 gennaio 2024

      Guyenot ha le idee parecchio confuse su tutta la linea. Non c'è nessuna lente nietzeschiana. E' stato oramai accertato che i testi di NIetzesche furono manipolati dalla sorella...

    2. gianB 31 gennaio 2024

      Da quanto mi risulta la sorella non era certo il tipo di persona che avrebbe manipolato gli scritti del fratello al fine di fargli dire quanto qui é stato riportato.
      Ed in ogni caso l'affermazione non è sufficiente per dire che "Guyenot ha le idee parecchio confuse su tutta la linea."
      In questa affermazione leggo invece un chiudere gli occhi alla presenza dell'"elefante nella sala dei cristalli" ..... cristiani.

    3. Sonia Milone 31 gennaio 2024

      Lei conosceva la sorella? Che risposta è "non era il tipo"?
      No, perchè la storiografia sul filosofo più studiato del '900, ha invece accertato, aldilà di ogni ragionevole dubbio, la manipolazione della sorella.
      Falso è qualsiasi tentativo di attribuire a Nietzesche posizioni antisemite, falso è qualsiasi tentativo di attribuire al superuomo qualsiasi relazione con il transumanesimo.
      Non sono opinioni.
      Lo studio è una cosa seria.
      "Più so più so di non sapere"...

    4. Martin 31 gennaio 2024

      Evidente che non hai mai letto ne' compreso Nietsche

    5. Martin 31 gennaio 2024

      Nietsche non e' solo antisemita ma anticristiano

    6. Sonia Milone 31 gennaio 2024

      Non è mia abitudine discutere con il primo che passa...

    7. Martin 31 gennaio 2024

      Ma non mi dire, come se non fossimo tutti "primi che passano" qui su CDC, o come se qualcuno potesse autonominarsi piu' intitolato di altri - ma che risate!
      E' chiaro come la luce che non hai letto o compreso nulla di Nietsche, al contrario del sottoscritto, che ne ha letto tutte le opere. Tirar fuori la sorella per cercare di sminuirlo e' infinitamente patetico.

    8. Sonia Milone 31 gennaio 2024

      Non discuto nemmeno con i maleducati...

    9. gianB 1 febbraio 2024

      La sorella non la conoscevamo né io né lei, queste battute le lascio a chi vuol fare polemica. Quello che so per aver letto un po di tempo fa era che la sorella non era molto in sintonia con il pensiero di Friedrich, proprio per il sue pubblicazioni che creavano "chiacchere" nelle cerchie borghese delle loro conoscenze. Ma certo lei non antisemita di suo. Quindi non vedo il perché avrebbe dovuto inserire frasi come quella riportata dall'articolo attribuendola al fratello, anzi forse, per evitare di creare quelle "chiacchere" avrebbe dovuto toglierla.
      Comunque lei non ha risposto alla seconda parte della mia nota.

    1. Luca VFR 30 gennaio 2024

      L'unico difetto di queste pensate è che non tengono conto che il mondo cambia. Non che sia una novità: è sempre stato il sogno onanistico dell'essere umano quello di "congelare il Tempo" al momento in cui la situazione è più a nostro favore. Ma, ovviamente, e per fortuna, ciò non è possibile. Il problema fondamentale è che queste pensate pro Israele, ma sarebbe lo stesso se fossero state fatte pro ducato del Lichtenstein intendiamoci bene, sono state fatte in un tempo in cui: 1 l'europa era davvero il centro del mondo, 2 in un tempo in cui l'Occidente, cioè europa + USA+ Canada + Australia e Nuova Zelanda contavano tra 1/3 ed 1/4 della popolazione mondiale. Adesso l'europa è il cesso del mondo e l'Occidente intero conta, quando va bene, 1/8 della popolazione mondiale. Bastano solo questi due dati, ahimé incontrovertibili, per fare capire che certe idee non sono solo obsoletissime ma realizzabili quanto è realizzabile che io diventi un mix tra Marilyn Monroe, Brigitte Bardot e Sophia Loren.O, per parafrasare un detto religioso: E' decisamente certo che è più facile che il cammello passi per la cruna dell'ago piuttosto che io diventi il mix di cui sopra.

    1. gianB 30 gennaio 2024

      Per chi volesse approfondire quanto falsamente artefatta sia stata la creazione della narrazione dell'unico dio e del popolo eletto mi sento in dovere di riproporre (ancora) la lettura di M.Liverani-Oltre la Bibbia, Storia antica di Israele -Laterza. Liverani, una mente nostrana di alto livello che con serietà e senza lasciarsi andare ad eccessi interpretativi disegna un quadro che, se preso in considerazione, ribalta la credenza sulla quale si basa la cultura giudaico-cristiana. Certamente in questo paese intriso di timorosi cristiani e cristiani che lo sono perché "non possiamo non dirci cristiani" non c'è certo da aspettarsi che venga dato il giusto peso a lavori come questo.

    1. TorreNera 30 gennaio 2024

      Sono agnostico ma qualche ricordo del corso di religione l ho ancora in testa...


      cristiani adorano due divinità, Cristo e Yahweh, ma affermano che sono una cosa sola.

      Ma non era la cosiddetta Santissima Trinità? Quindi 3 "divinità " Certo che se il buongiorno si vede dal mattino...sul resto di questa pappardella, mix tra religione, politica e storia lascio ad altri il piacere di commentare

    2. Martin 31 gennaio 2024

      Purtroppo quella che tu chiami pappardella ha pesato e continua a pesare enormemente sui destini dell'umanità

    1. Martin 30 gennaio 2024

      Articolo da incorniciare, che mette il dito nella piaga della connessione tra religione ebraica e religione cristiana. Gia' nel secondo e terzo secolo DC, diversi famosi pensatori e filosofi greci avevano messo in luce ed attaccato questa connessione. Purtroppo, le loro opere sono state tutte intenzionalmente distrutte dai cristiani, e sono conoscibili solo a contrario nelle confutazioni polemiche nelle opere di Sant' Agostino.

      Il fulcro delle critiche, già dal secondo e terzo secolo DC, e' che il Dio vendicatico e sanguinario della Bibbia, che ritiene il popolo ebraico l'eletto tra tutti i popoli, non può essere lo stesso, anzi non può avere nulla a che fare con il Dio che nel Nuovo Testamento "si pente" e invia il Figlio a riscattare non il popolo ebraico ma l'intera umanità. Che e', per inciso, anche proprio quello che pensano gli Ebrei.

      Il filone critico e' poi ripartito nella Germania del 1800, con Bauer, Hegel, Schopenhauer e Nietsche. Celebre la definizione di Hegel, secondo il quale "la religione ebraica riassume in se' tutto quanto c'è di sbagliato nell' idea di religione".

      Finche' si continuerà a credere nella Bibbia, o nell'unicita' del Dio della Bibbia e del Dio del Vangelo, Ebrei e Israeliani continueranno a godere del trattamento speciale ed eccezionale al quale si ritengono intitolati dalla loro religione.
      Non va dimenticato che mentre la religione cristiana e islamica si rivolgono all'intera umanità e predicano la conversione dell' intera umanità, la religione ebraica e' rivolta solo al popolo ebraico e predica il dominio del popolo ebraico su tutti gli altri. Infatti, nella religione ebraica esistono due morali ben diverse e dettagliatamente disciplinate, una per i rapporti tra Ebrei ed un altra, totalmente differente e molto più permissiva, per i rapporti degli Ebrei con i Gentili o goym.
      Molte azioni che non sono consentite verso altri Ebrei sono invece tollerate, ed anche incoraggiate, verso i Gentili o goym.........

      Questi aspetti che separano la religione ebraica da tutte le altre principali religioni sono sempre stati noti e apertamente criticati, dal secondo e terzo secolo DC, passando per il Medio Evo e fino al 1945.

      A partire dal 1945, post Olocausto, ogni critica della religione ebraica e' invece esposta al rischio - o al ricatto - dell'accusa infamante di antisemitismo.

    1. casalvento 30 gennaio 2024

      Grazie per questo scritto veramente illuminante.

    1. PietroGE 30 gennaio 2024

      Articolo assurdo dove l'autore non vede neanche le contraddizioni di quello che scrive. Prima dice che le due guerre mondiali sono state di fatto eterodirette dalla lobby ebraica americana e inglese e, aggiungo io, la stessa cosa si potrebbe dire per le guerre in MO degli ultimi 20 anni dove sono stati eliminati quasi tutti i nemici di Israele senza che gli USA o gli alleati occidentali ne abbiano tratto un qualche vantaggio. E ora con il genocidio di Gaza gli israeliani non sentono nessuno e procedono per la strada della pulizia etnica. Ma secondo l'autore, di tutto questo hanno colpa i cristiani. Troppo comodo. Così l'autore sembra dire agli ebrei che stanno sterminando i palestinesi : continuate pure tanto la colpa è dei cristiani. Vedrete che a forza di ricordi dell'olocausto (e sensi di colpa) e accuse di antisemitismo gli scemi europei si prenderanno i profughi palestinesi di Gaza lasciando il territorio agli ebrei. E articoli come questo stanno proprio preparando questa strada.

    1. ric 30 gennaio 2024

      un focolare....tanto per cominciare ?

      https://3.bp.blogspot.com/-M5WoqePvpEI/WXfFY0AMFeI/AAAAAAAACwk/BqKwP_-yNpcHJ8PZLhoDxhOrSIY7P9f1ACLcBGAs/s1600/great%2Bisrael.jpg

      http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/05/20/usa-sion-ha-un-piano-il-grande-israele-dal-nilo-alleufrate-e-libridazione-europea/

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