Il razzismo c’è’ … MA solo quando ce lo dicono

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

29 Luglio 2018, Moncalieri, periferia di Torino. Mentre rientra a casa di sera una ragazza di 22 anni, Daisy Osakue, primatista italiana nel lancio del disco, viene colpita da un uovo scagliato da un’auto in corsa. Ferita ad un occhio la giovane è ricoverata al reparto di oftalmologia dell’Ospedale di Torino dove le verrà riscontrata una lesione corneale senza danni permanenti. Dopo pochi giorni Osakue viene dimessa e torna alla propria attività.

7 Luglio 2020, Casilino, periferia sud di Roma. Alice Tarquini, 32 anni, sta rientrando a casa a bordo della sua autovettura quando la macchina sterza e colpisce violentemente il marciapiede. A causare la perdita di controllo della vettura è stato il lancio di un sasso che ha colpito Alice al volto inondandolo di sangue. Ricoverata d’urgenza in ospedale, i medici riscontrano che il colpo ha causato la perdita dell’occhio e un grave trauma facciale

Quando Daisy Osakuefu vittima dell’incidente gli Italiani furono bombardati per giorni da continui programmi, aperture dei telegiornali nazionali e prime pagine dei giornali dove si gridava contro il razzismo sistemico per l’uovo lanciato che aveva colpito all’occhio la ragazza. Daisy, Italiana di famiglia nigeriana, e una ragazza di colore e quindi il sillogismo politico infallibile voleva che fosse stata vittima di un episodio di razzismo.

“Chi nega la spirale razzista che sta crescendo nel Paese se ne rende complice #bastarazzismo”. “Serve una grande mobilitazione antirazzista. Aperta, plurale, unitaria. Facciamo appello a tutte le energie che non si rassegnano a questo clima d’odio”. Così twittava pubblicamente l’allora Segretario del PD Martina che annunciava un grande presidio antirazzista a Roma.

Gli faceva subito eco sempre su twitter Matteo Renzi:

Gli attacchi razzisti sono una emergenza. Nessuno può negarlo, specie chi siede al Governo

“Daisy Osakue è una campionessa italiana. Ieri è stata selvaggiamente picchiata da schifosi razzisti. Gli attacchi contro persone di diverso colore della pelle sono una emergenza. Ormai è un’evidenza, che nessuno può negare, specie se siede al Governo. Italia, #torniamoumani”. 

Si arrivò al punto di ritenere Matteo Salvini responsabile del “clima d’odio” creatosi nel tanto abusato ed oltraggiato “paese”. Questo fino al 2 Agosto 2018, esattamente tre giorni dopo l’episodio di cui Daisy fu vittima, quando i Carabinieri procedono al fermo dei responsabili: tre ragazzi del luogo che avevano già in passato fatto oggetto i passanti del lancio di uova. Si scopre allora che a colpire Daisy sarebbe stato il figlio di un consigliere locale del PD, tale Roberto De Pascali, e non un fascio-nazista. Improvvisamente il pestaggio degli “schifosi razzisti” viene declassato a “ragazzata” e il “Razzismo Emergenza Nazionale” viene ritirato momentaneamente sotto il caldo estivo e prende altre vie,pronto a ripresentarsi in future occasioni. Gli Italiani intanto sono stati avvertiti che attorno a loro vi sono torme di non ben identificati razzisti. Altri che invece concretamente colpiscono una persona di colore fanno “ragazzate”.

Alice è stata colpita all’occhio daun sasso lanciato da un uomo di origine indiana, Balbir Cumar di 42 anni. Da anni in Italia senza fissa dimora, senza lavoro e senza permesso di soggiorno, Cumar risulterebbe responsabile di reiterati illeciti, e sembra non fosse la prima volta che scagliava sassi ai passanti. Una donna ha perso un occhio, ma è bianca. Qualcuno ne ha forse sentito parlare sui principali media Nazionali? Vi sono talk-show a trattare incessantemente l’argomento? Repubblica ha fatto partire il tam-tam per avvertire che vi è un’escalation di violenza nelle periferie italiane? Eppure sono anni che gli abitanti del Casilino vanno ripetendo che la vita è diventata impossibile per via di immigrati che indisturbati bivaccano e fanno i loro bisogni ovunque, mentre bande di spacciatori e di ubriachi urlano a tutte le ore della notte e i pestaggi si susseguono. C’è ora qualcuno che si occupa di come si vive al Casilino? Qualcuno ha forse chiesto al ministro dell’Interno Lamorgese di andare a riferire in Parlamento come il PD proponeva di fare con Salvini per il caso Osakue? Si stanno organizzando manifestazioni o sit-in di piazza dove ci si inginocchia per mostra solidarietà ad Alice? Eppure in Italia si sono fatte di recentemobilitazioni per George Floyd, un uomo di colore morto a Minneapolis il 24 Maggio scorso men tre era in custodia della polizia. Floyd, che si trovava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e aveva precedenti penali per numerosi reati compiuti nell’arco di dieci anni, è divenuto nel giro di pochi giorni una vittima di un presunto razzismo “sistemico” della polizia USA nei confronti degli afro-americani ed è stato beatificato a livello mediatico globale.

Ma non si sono fatte marce per Daniel Shaver e Dylan Noble, bianchi incensurati uccisi a sangue freddo dalla polizia USA nel 2016.

Né si sono fatte marce per Alice. Di lei e di altri bianchi vittime in Italia o altrove di violenza di balordi o di poliziotti che non sanno fare il proprio doveresentiremo e leggeremo poco o niente, e questo avverrà perché c’è qualcuno che dirige l’informazione e decide cosa è razzismo e discriminazione e cosa non lo è.

E si tratta degli stessi che propongono, per motivi non meglio specificati, che debbano essere inasprite le pene per chi pronuncia certe frasi o è responsabile di certi atti, già qualificati giuridicamente come reati.

Un pestaggio è un pestaggio, ed un omicidio è un omicidio. Una volta che la legge stabilisce, e la legge Italiana già lo stabiliva, che il pestaggio e l’omicidio di una persona sono reati penali, non è assolutamente chiaro né logico il motivo per il quale l’aggressione o l’omicidio di una persona di colore, o di un gay, debbano prevedere reazioni più dure o pene più aspre per i colpevoli rispetto a quanto accade se la vittima fosse bianca ed eterosessuale.Quale sarebbe la logica che per garantire uguali diritti impone di discriminare legalmente fra le vittime, creando per alcune categorie delle aggravanti ai reati che le colpiscono che altre non hanno, reati che potrebbero colpire chiunque e già previsti e disciplinati? Qual è il senso di tutto questo?

E mentre la sig.ra Boldrini avanza la “vantaggiosa” proposta di regolarizzare tutti i clandestini presenti nel nostro umano ed umanitario “paese”, possiamo prepararci, tanto di occhi ne abbiamo due. L’importante è “restare umani”, poi anche se ne perdiamo uno non importa.

 

Alessandro Guardamagna

10.07.2020

Alessandro Guardamagna lavora come insegnante d’inglese e auditor qualità a Parma. In precedenza ha ottenuto un PhD in Storia e un Master in American Studies presso University College Dublin, in Irlanda, dove ha lavorato e vissuto per 10 anni. Da sempre sovranista, scrive articoli di politica e storia su ComeDonChisciotte dal 2017.

 

Pubblicato da Rosanna

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