Il grande assalto di Big Serge

Il grande assalto di Big Serge

Julian Macfarlane
julianmacfarlane.substack.com

Serge vs. Aleks

In questi giorni leggo spesso analisi di colleghi blogger che creano una mappa dopo l'altra e con frecce belle grandi. Di solito accompagnate da frasi come "I Russi arriveranno da X e andranno Y in Z e poi sfonderanno in A solo per creare poi un grande calderone intorno a B." Purtroppo, penso che molti confondano le possibilità tecnologiche attuali con quelle degli anni '40.

Aleks. L’analisi di Black Mountain [Tradotta su CDC]

È davvero un errore paragonare la SMO alla Seconda Guerra Mondiale o alla Prima Guerra Mondiale o a qualsiasi altra "guerra" precedente. Questa non è una "guerra" come pensavate di conoscerla. La tecnologia ha cambiato sia le possibilità della violenza su larga scala, cioè del conflitto militare vero e proprio, sia le nostre definizioni di esso.

Big Serge ha commesso l'errore di paragonare la guerra ucraina 1.0 alle "guerre" precedenti nel suo recente e influente articolo, Russian-Ukrainian War: The World Blood Pump, [tradotto su CDC] che ha impressionato figure di spicco come Larry Johnson e Alex Mercouris... ehm... alla grande?

Leggetelo e decidete voi stessi.

Serge è uno storico militare che scrive analisi avvincenti di tutti i tipi di eventi militari, dall'antichità all'età moderna e premoderna, compresa la Guerra Civile Americana e la Prima Guerra Mondiale - e ora l'Ucraina, la guerra della NATO. Il suo articolo è erudito e avvincente – ma, secondo me, il punto di vista di Black Mountain è anche meglio.

Spero che sosterrete Serge e Aleks affinché possano continuare a scrivere.

Frecce e linee vs. aree e teatri

Big Serge fa notare, come avevo già fatto nei miei articoli su Bakhmut e Soledar - e come molti concordano - che queste due città (un tempo note solo per il sale) sono le chiavi per conquistare il resto della regione. Ecco come la vede Serge.

Frecce.
E linee.
Ora guardate la mappa di Aleks.

Aree.

E teatri.

Serge disegna una mappa tradizionale che indica le possibili offensive strategiche - da qui le frecce.

La mappa di Aleks è diversa: definisce i "teatri" operativi.

E si può vedere come le città, i paesi e i villaggi dell'area siano collegati come parte di una griglia densamente popolata.

Tenete presente che un teatro non è solo il palcoscenico, ma anche l'auditorium, il pubblico, il set, i macchinisti, il personale e il backstage. Si pensa che il teatro sia il palcoscenico perché è lì che si concentra l'attenzione, ma la rappresentazione non potrebbe avvenire senza tutto il resto.

Reti e griglie

Ora le "aree" ....

In termini di "aree," sono le connessioni che contano: la rete.

Quella che ho chiamato la "Griglia Maginot" dell'Ucraina non è costituita da "linee" convenzionali - non come le trincee statiche di Verdun della Prima Guerra Mondiale, che Serge cita nel suo articolo - ma da nodi - alcuni più importanti di altri o meglio difesi - tutti collegati da - e dipendenti da - strade e ferrovie, o talvolta, come nel caso di Bakhmut e Soledad, da tunnel.

I nodi sono statici, ma dipendono dal movimento di uomini e rifornimenti attraverso una rete logistica di strade, ferrovie, vie fluviali e persino gallerie.

Questi collegamenti non sono laterali, ma anche orizzontali e ad angolo.

Non è un concetto difficile.

Il corpo della guerra

Visualizzate il corpo umano.

Gli organi del corpo dipendono da una complicata rete di vasi sanguigni e nervi e da una rete di arterie, vene e nervi: una matrice organica.

Se si interferisce con la rete che collega gli organi al resto dell'organismo, questi funzionano male o addirittura muoiono.

Nel corpo umano, alcuni organi sono più importanti di altri. Si può fare a meno della milza o della cistifellea, ma non del fegato o del cuore. Lo stesso vale per i nodi. Alcuni sono più importanti. All'inizio della guerra, uno di questi nodi vitali era Mariupol, in quanto porta d'accesso alla Crimea. Anche in questo caso, le connessioni contano.

La mia mente non lineare ASD [autistica] preferisce di gran lunga il concetto organico di Aleks, piuttosto che la geometria di Serge. Il contesto conta.

Problemi e soluzioni

Aleks mostra sia il problema - una marea di difese nodali - sia le soluzioni, sia il modo per:

a.) identificare quali nodi sono importanti. b.) controllare i rifornimenti e i rinforzi: c.) distruggere uomini e materiali.

Negli ultimi due casi, i Russi godono di grossi vantaggi e precisamente:

a.) un vantaggio di 10:1 in artiglieria e mezzi corazzati b.) un enorme vantaggio nella guerra elettronica, compreso il sistema "Penicillina" c.) superiorità aerea d.) supporto logistico e.) il sostegno delle popolazioni locali f.) la stupidità strategica degli avversari che hanno avuto quasi 200.000 morti

Tenendo presente che si tratta di una guerra contro quello che era il più grande e meglio equipaggiato esercito della NATO, con un vantaggio di 4:1 in termini di uomini, il successo russo (nel complesso) dovrebbe essere un avvertimento per l'Impero. Dovrebbe esserlo, ma probabilmente non lo è. Come sottolinea Larry Johnson in un recente articolo.

Ad un certo punto, la resistenza dell'UAF nei teatri 1, 2 e 3 crollerà. Poi arriveranno il 4 e il 5. Ci saranno delle sacche di resistenza, come nel caso di Azovstal a Mariupol, in grandi città come Kharkov, Zaporozhe, Nikolaev e Odessa. Ma, tagliati fuori e isolati in quelle che sono, a tutti gli effetti, prigioni urbane, i Banderiti si arrenderanno prima di morire di fame.

Per il momento, tuttavia, non si assisterà a nessuna offensiva della "Grande Freccia," come ad esempio in Desert Storm.

Come disse Napoleone:

Non interrompere mai il tuo nemico quando sta commettendo un errore.

Aleks scrive:

Non fraintendetemi. La Russia può spezzare tutta questa resistenza. Ma dovrebbe mettere in preventivo perdite molto più grandi di quelle che sarebbero necessarie per concludere questa guerra. Dato che la Russia non ha fretta, ma l'Occidente e l'Ucraina sì, non vedo alcun motivo per cui la Russia dovrebbe farlo. Per condurre tali offensive, la Russia dovrebbe prevedere un tasso di perdite del 20-30%.

Non fraintendetemi. Non dico che la Russia non si muoverà con grandi colonne di carri armati e attrezzature logistiche. Ma la mia ipotesi personale è che questo avverrà non appena le forze ucraine inizieranno a sgretolarsi e a ritirarsi sotto collasso. Solo a quel punto si muoveranno le grandi formazioni russe.

I Russi potrebbero ridurre le proprie perdite solo facendo quello che avevano fatto gli Stati Uniti in Desert Storm - shock and awe. Il risultato sarebbero molte migliaia di civili morti, come in Iraq.

È molto meglio che le forze ucraine si "sgretolino" prima, ma non solo, che crolli anche il governo. Lo vediamo già accadere.

Si stanno già formando delle crepe. Funzionari che si dimettono o vengono retrocessi. Morti misteriose. Lotte intestine nei servizi di sicurezza. Aumenta il malcontento per la persecuzione religiosa degli Ortodossi, la coscrizione universale e i tassi di mortalità.

L'Ucraina occidentale è un morto che cammina. La "guerra" continua solo perché l'Impero non ne ha trovato un altro - non ancora.

Si dice che il patrimonio di Zelensky sia di poco inferiore al miliardo di dollari. Una volta raggiunto il numero magico, potrebbe correre a Beverley Hills e dormire sul divano di Sean Penn.

In precedenza avevo scritto che Soledar e Bakhmut non sono importanti di per sé. Naturalmente potrebbero essere superate se la FR volesse attaccare Seversk, Slavyansk e Kramatorsk, ma dubito che la FR voglia lasciare concentrazioni di forze ucraine nelle proprie retrovie.

Bene, ora queste due città sono degli scannatoi. Di conseguenza, le perdite dell'UAF sono sempre più insostenibili e il morale dell'UAF si sta deteriorando, con unità che si rifiutano di combattere, comandanti che fuggono ed esecuzioni arbitrarie da parte degli squadroni della morte banderiti.

Zaporozhe

Si noterà che, sebbene la FR sia avanzata nella regione di Zaporozhe, conquistando Orikhiv (13.000 abitanti) e altri villaggi, non si tratta di un'offensiva "a grandi frecce," quanto piuttosto di un movimento posizionale.

È improbabile che la FR sprechi risorse per conquistare la città di Zaporozhe (700.000 abitanti), i cui difensori, in uno stato di totale agitazione, stanno fortificando fabbriche e strutture similari. In precedenza, si era parlato di un'offensiva dell'UAF a sud di Melitopol, persino verso Crimea, nonostante la mancanza di mezzi corazzati, di artiglieria, di forza aerea e di tutto ciò di cui avrebbero avuto bisogno. Presumibilmente, la minaccia avrebbe dovuto attirare le truppe russe da altre aree. Non è più così. I difensori di Zaporozhe stanno fortificando tutto quello che hanno, proprio come era successo in Azovstal.

Nel frattempo nell’area i Russi stanno distruggendo le brigate di fanteria, che mancano di corazzati e artiglieria, costringendo l'UAF a richiamare truppe da altre zone. “Un minatore incenerito dalla esplosione ch’egli stesso aveva preparata” – letteralmente [Amleto, atto terzo, scena IV, N.D.T.].

Sempre più Ucraini stanno tornando a casa in casse di legno, morti che il governo ucraino potrà o non potrà contare, dal momento che non vuole pagare le indennità di reversibilità per gli uccisi in azione (KIA) quando può considerarli "dispersi in azione" (MIA).

Bakhmut e Soledar sono proprio al centro della Griglia Maginot. Una volta neutralizzate queste città, i Russi avranno libero accesso alle autostrade verso nord, est e ovest - verso altri "nodi," che non sono altrettanto ben difesi. I Russi hanno molteplici opzioni di movimento. Naturalmente, potrebbero aggirare Bakhmut (Artomovsk), parzialmente circondata, con Soledar sotto il loro controllo, ma, per il momento, è più semplice logorare l'UAF.

Putin non ha fretta. Più la SMO si protrae, più l'Impero commette errori, perché la sua disperazione lo spinge comunque verso l’escalation e ogni escalation è un altro mattone nel muro della vergogna e della colpa.

No, gli ATACM - Iskanders di seconda scelta - non faranno alcuna differenza, se non quella di mobilitare ancora di più l'opinione pubblica russa a favore della guerra.

Anche gli Abrams non faranno alcuna differenza. Anche se i Russi hanno detto che l'uso di munizioni all’uranio impoverito sarebbe (per loro) l'equivalente dell'uso di "bombe sporche" e provocherebbe una severa "rappresaglia." Prestate attenzione a ciò che dico. Dubito che la NATO voglia rischiare.

Non aspettatevi grandi battaglie come quelle di Verdun o della Somme. La strategia russa è molto più versatile e creativa.

Il tempo: un amico della Russia

Le guerre di logoramento richiedono tempo. Anche le guerre dove bisogna manovrare su lunghe distanze richiedono tempo, occorre una pianificazione molto accurata.

Ma il tempo è amico della Russia.

Larry Johnson sottolinea che gli Americani, non avendo mai combattuto una guerra "esistenziale," non capiscono la guerra. La Guerra Civile non era stata esistenziale per l'Unione, ma solo per la Confederazione.

Si dice che la Confederazione avesse perso. Forse sì, ma il Sud aveva perso?

Sembra che ci siano ancora due Americhe e che le cose non siano migliorate molto per i Neri nell’ultimo secolo.

Sto divagando.

Strategia russa e reazionarismo americano

Al contrario degli Americani, che sulla guerra hanno le idee confuse, i Russi sono particolarmente concentrati.

Le guerre esistenziali richiedono una strategia, una chiara comprensione dell'arte operativa militare. Qualcosa per cui gli Americani hanno sempre dimostrato scarso interesse o talento, se consideriamo la Corea, il Vietnam, il Medio Oriente e ora l'Ucraina.

Il più importante stratega militare russo, il "Clausewitz della Russia," Alexander Andreevich Svechin, aveva detto che la guerra è un'arte, in continua evoluzione.

Si creano regole per poterle infrangere e crearne di nuove. I cambiamenti nella strategia russa, considerati dall'Occidente come segni di debolezza e di fallimento, sono esattamente l'opposto: dimostrano consapevolezza della situazione e flessibilità, e anche originalità. Le costanti sono definite da obiettivi chiari, sia a breve che a lungo termine.

Gli "strateghi" occidentali si limitano a guardare indietro alla Seconda Guerra Mondiale e a falsificare la storia. Non amano guardare avanti. La loro è un'ortodossia militare inflessibile, governata dalla dottrina.

Gli obiettivi dichiarati di Putin sono la demilitarizzazione e la denazificazione, da realizzarsi prima con il ripristino dei confini prebellici dell'Ucraina orientale. [Putin] chiaramente ha anche obiettivi non dichiarati che dipendono dagli obiettivi della SMO: costruzione della nazione, distruzione della NATO, reinvenzione dell'esercito russo, multipolarismo e simili. Ha una visione del futuro.

La sfida genera creatività. I Russi troveranno nuovi modi per vincere perché devono farlo.

Gli Stati Uniti non guardano mai oltre il prossimo ciclo di notizie.

Putin vuole che l'Ucraina, alla fine, sia viva e vegeta - recuperata - come un'Ucraina rinnovata, letteralmente Novorossiya. Quindi è meglio che l'Ucraina occidentale si autodistrugga.

Come un samurai, si aprirà la pancia e aspetterà che il suo secondo - la NATO - le tagli la testa.

Ma Putin guarda ben oltre l'Ucraina.

Julian Macfarlane

Fonte: julianmacfarlane.substack.com
Link: https://julianmacfarlane.substack.com/p/big-serges-big-surge
26.01.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (17)

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Mostra commenti 17 caricati
    1. omega 2 febbraio 2023

      Una cosa è certa: Gli ucro stanno ancora resistendo, per esempio a Marinka. Una accelerazione russa sarebbe opportuna.

    2. clausneghe 2 febbraio 2023

      Gli Ukra resistono ma i Russi avanzano, infatti hanno preso gli insediamenti di Sacco e Vanzetti.

    1. DrCaligari 1 febbraio 2023

      ll problema non è l'Ucraina, anche perché se vi ricordate le colonne di carri armati alla periferia di Kiev sapete che questo successe dopo pochi mesi dall'inizio dell'operazione. Sembrava il casello dell'A1 nei giorni prima di ferragosto. Quindi i casi sono due: o quello che ha salvato l'Ucraina è stato uno sciopero dei casellanti, oppure occorre leggere tra le righe il messaggio russo, cioè potremmo prendere l'intero Paese ma rispettiamo la sua sovranità e ci interessa solo il Donbass e il resto del versante orientale. Poi chiaro se chiedete a un Putin o a un Biden vi risponderà come Fabio Savi quando disse che dietro la Uno bianca c'erano solo la targa e i fanali... Purtroppo però, al momento almeno, parrebbe che questo atteggiamento prudente non sia sufficiente dato che non solo prosegue l'escalation nell'invio di armi ma aumenta anche il livello qualitativo: come i carri Leopard 2 e soprattutto missili a lungo raggio di maggiore gittata, da 80km a circa 150km. Tutti sintomi delle peggiori ipotesi tra quelle che consideravamo, accidempoli.

    2. Brule 1 febbraio 2023

      Sì, ricordo anche io i 60km di convoglio che si dovette pure fermare, altrimenti finivano dritti a Kiev.
      I nostri giornalisti scrissero che il convoglio era stato bloccato da ragazzi in bicicletta e tablet, per guidare droni fai da te (giuro, l'ho letta).

    3. DrCaligari 1 febbraio 2023

      Diciamo più che altro non comprendo la diatriba tra chi afferma che la Russia stia demolendo l'Ucraina e chi invece sostiene il contrario o giù di li. Ovvio che i Russi ne farebbero un sol boccone, ma la partita si sta giocando su altri livelli, ecco tuto. La questione è politica più che militare, anche se non sembrerebbe, certo.

    4. leolio 1 febbraio 2023

      Credo che i Russi stiano demolendo gli Ucraini, ma gli USA, la NATO hanno come obiettivo di tenerli lì il più possibile. E' come all'inizio, (le prime settimane): gli Ucraini teatro di guerra e carne da cannone quindi ci perdono. Gli Europei (in particolare i tedeschi), servi, che perdono un partner strategico per l'approvvigionamento energetico. I Russi costretti a combattere una guerra che è una mezza guerra civile. Gli USA possono perdere anche la faccia(?), ma finchè la guerra è fuori dal loro territorio vincono sempre. Gli Ucraini un po' se lo meritano pure, visto come si sono comportati negli ultimi 10 anni, Noi Europei pure visto quanto siamo cretini a fare l'interesse della casa madre invece dei nostri

    1. Chicxulub2.0 1 febbraio 2023

      Non vedo come si possa evitare l'allargamento del conflitto

      1-Gli US hanno perso l'egemonia assoluta sui processi di globalizzazione; i paesi emergenti sono destinati a diventare ricchi e sempre più indipendenti politicamente; la Cina dilagherà in Africa, America Latina, Asia, Europa.
      L'Occidente si avvia al declino

      2-Paesi baltici e Polonia vedono concretamente la possibilità di sostituire la Germania come perno delle alleanze Nato in funzione anti russa e spingono verso il conflitto ritenendo che in caso di vittoria otterrebbero enormi vantaggi anche territoriali

      3-La classe dominante americana si è divisa, il paese è spaccato. Il 2024 anno delle elezioni sarà molto movimentato e come nel 2020 è improvvisamente uscito fuori il covid, anche l'anno prossimo potrebbero esserci eventi inattesi

      4-Questa non è una crisi, è un cambio di era, è la fine del paradigma metafisico che esita inevitabilmente nel neoliberismo tecnocratico in cui “l'ordine razionale” -in origine nato per salvaguardare un fine, cioè il comunitario- pretende di diventate esso stesso “il fine” rivelandosi per quello che è sempre stato: volontà di potenza mascherata, talmente senza freni da non esistere più per cercare di raggiungere uno scopo ma solo per replicare ciecamente se stessa.
      A questo stadio di follia l'ordine esiste solo per generare più ordine fino a trovare l'algoritmo perfetto che dovrà essere ripetuto in eterno sempre uguale.
      Per arrivare fino a quel punto, ma anche se ci ribellassimo e riuscissimo a immaginare un nuovo paradigma epocale, il conflitto a livello globale sarà inevitabile.

      Entro il 2025, massimo 2030.

    2. Cachafaz 1 febbraio 2023

      Mah, gli americani dovrebbero avere il colpo della domenica, cioe' indovinare un'arma che sovrasti tutte le altre, mi sembra difficile dato il contesto. Se trasferisci le fabbriche ad un paese di 1 miliardo e mezzo, e questo arriva a utilizzare 40 ad 1 il cemento che consuma annualmente gli Usa, probabilmente tra 5 anni il rapporto sara' 50 ad 1. Forse se la cina si riconverte molitarmente , comincia a fabbricare munizioni il rapporto con la nato se non 40 ad 1 sarebbe fortemente superiore, altro che la russia, che gia' e' superiore alla nato.

    1. Cataldo 1 febbraio 2023

      Bravo markus a selezionare questi ultimi due articoli, che inquadrano bene alcuni aspetti operativi.
      Il fuoco di controbatteria è essenziale in queste considerazioni, per poterlo effettuare bisogna individuare la sorgente dei colpi, la NATO prevede per questo l'utilizzo di appositi radar, i piu rilevanti sono l'Arthur, di cui l'italia ha 4 esemplari, di origine svedese e riconfigurato da Leonardo, il AN / TPQ-36 USA, c'è anche il Cobra , molto avanzato, utilizzato da Francia germania ed uk.
      Essendo radar per individuare le traiettorie dei proietti e scoprire la posizione della sorgente fino a 40 o addirittura 60 KM, emettono ovviamente radiazioni, che li rendono visibili alla ricognizione elettromagnetica nemica, e, sopratutto, bersagli per una apposita famiglia di missili, per lo più aviolanciati, e droni avanzati o utilizzati comunque in un ambiente informativo integrato.
      I russi hanno già documentato la distruzione di molti radar NATO e ucraini; per inquadrare l'italia intera, che comunque è sempre il 10° esercito del mondo, ha solo 4 batterie operative, e ne sta comprando 13, nel teatro ucraino ne sono già stati eliminati almeno una dozzina documentate, ma probabilmente sono molte di più*, per capire meglio il livello della demilitarizzazione in corso.
      I russi hanno portato sul campo un sistema, il famoso pennicillina, di cui comunque esistono simili in occidente in via di sperimentazione a varie gittate utili, che utilizza onde sonore, sismiche, e sicuramente una rete di sensori decentrata dall'apparato principale, tutte rilevazioni passive**, che non danno un facile rilevamento della macchina.
      In passato tali sistemi non avevano la gittata e la precisione utile ad essere impiegati se non per sorgenti vicine, un nido di mitragliatrici, ad esempio, ma questo nuovo sistema sembra che sia utilizzabile per l'artiglieria.
      La difficolta russa ad eliminare dal teatro questi radar controbatteria nei mesi passati è stato un problema molto serio, ma sembra che siano arrivati verso ottobre nuovi lotti di missili adeguati, a giudicare dal flusso di video che riportano batterie distrutte, inoltre sembra che vi sia una grande scalata della curva di apprendimento da parte delle unità russe nell'utilizzo integrato di droni, artiglieria e missili utilizzabili dalla fanteria, cosa che ovviamente è deleteria se devi portare abbastanza vicino alle linee di contatto un radar che costa milioni e milioni.

      *ci sono anche sicuramente pezzi distrutti mentre erano in fase di dispiegamento

      **sicuramente è anche meno costoso da riprodurre in quantitativi significativi, in quanto non ha bisogno di costosi trim radar avanzati e relativi sistemi di gestione temperature etc.

    1. nicolass 1 febbraio 2023

      La guerra di logoramento si addice alla Russia fintantoché ad essere logorati sono gli ucraini.. per cui i russi continueranno a martellare le postazioni nemiche con la loro possente artiglieria come se non ci fosse un domani. Al momento quindi nessuna grande controffensiva militare russa che possa portare ad un'escalation con il coinvolgimento della Nato... solo un lento e incessante tritacarne che ridurrà piano piano i soldati ucraini ad hamburger per i vermi....credo che dalle parti di Washington e Londra il maalox scorra a fiumi

    1. Cachafaz 1 febbraio 2023

      In effetti...si noti anche i resoconti di guerra giornalieri del ministero difesa russo: risulta in costante incremento le performance relative a questo sistema penicillina, e/o l'utilizzo di droni di ricognizione, fatto sta' che i radar Usa e gli obici dati all'ucraina vengono distrutti in numero crescente e quindi finche' non li hanno finiti del tutto, ai russi conviene aspettare. Spiace per i poveri ucraini, che forse hanno quasi finito di soffrire in quanto sono gia' per la maggior parte morti, o resi invalidi, o sono previdentemente scappati per tempo. L'unica cosa che potrebbe fare l'impero e' occupare la restante ucraina con le bandierine dell'oms o dell'onu e arcobaleno, mi preoccupa Odessa citta' martire, russa a tutti gli effetti, non deve essere abbandonata, devono liberarla e costringere proprio li la nato a scappare, i russi devono essere molto chiari e decisi al riguardo, che andranno a liberarla e le truppe che si oppongono sono cazzi loro, chiunque essi siano. E' il vincitore che detta le condizioni. Eh si hanno fatto 2 errori gravissimi: attaccare militarmente la potente e invincibile russia, e dar retta a Draghi nel rubare i fondi esteri del governo Russo: il che ha portato arabia saudita, sudamerica ed africa dall'altra parte. Fondamentale Draghi; credo che gli andranno dedicati dei monumenti alla fine del tutto. Ancora una volta un italiano risolve.

    2. mago 1 febbraio 2023

      Alla memoria direi anche subito...

    3. Cachafaz 1 febbraio 2023

      Ah ah ah...ora gli danno un incarico europeo, ed io sono contento: lasciamolo lavorare..

    1. XaMAS 1 febbraio 2023

      si dai, e' da marzo 2022 che leggo articoli ovunque che la russia asfalta gli ucraini

      io pero' dopo 342 giorni, di asfalto non ne vedo molto...

    2. nicolass 1 febbraio 2023

      cambia oculista.....

    3. Ruteo 1 febbraio 2023

      Dello stesso parere potrebbe essere Valeria Marini , nonché Bruno Vespa , e mi permetta un consiglio : Si faccia leggere l'articolo da qualcun 'altro !

    4. XaMAS 2 febbraio 2023

      mi illumini, egregio, dopo quasi un anno cosa ha conquistato la russia ?
      il Donbass e' per caso completamente libero ?
      il 4 Marzo stavano a due passi da Kiev ed ora ?

      no perche almeno se contesta qualcuno almeno fornisca delle motivazioni al riguardo, non battute da terza elementare

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