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Fincantieri: a volte sei il parabrezza e a volte sei l’insetto

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

 

Alta tensione tra Macron, le nouvel empereur e Gentiloni, carismatico come una sogliola lessa, sul caso Fincantieri, ma anche su quell’annuncio della Francia, poi smentito, di creare dei centri hotspot in Libia.

Pier Carlo Padoan si stupisce della «sfiducia verso Italia» nella trattativa tra Fincantieri e Stx da parte del nuovo presidente, ma forse dimentica di dire che l’Italia fa parte dei Paesi PIGS, quindi una vera e propria triplice colonia, degli USA, che l’hanno colonizzata dal dopoguerra, dell’UE che l’ha assoggettata da Maastricht, e dalle lobbies transatlantiche globaliste, che hanno deciso di farne un grande hotspot a cielo aperto.

Il muro contro muro è concreto, infatti la Francia ha di fatto nazionalizzato i cantieri francesi di Saint Nazaire, anche se Macron ha poi tentato di ricucire con il prode Gentiloni, che a sua volta aveva salutato la sua ascesa all’Eliseo con grande entusiasmo «Evviva #Macron Presidente! Una speranza si aggira per l’Europa!».

Così anche la nostra cantieristica navale affonda sul piano finanziario. Dopo essere stata quotata in Borsa, l’azienda pubblica, gioiello nella costruzione delle navi, ha dovuto pagare il prezzo della sua solidità industriale, ed ora il governo francese chiarisce che libero mercato e libera concorrenza vengono dopo le gerarchie imperiali tra gli stati. Ma non era un turbo-liberista?

L’operazione Fincantieri-Stx è nata sotto due governi deboli, quello di Renzi e quello di Hollande, giunto a fine corsa, poi i rapporti di forza sono cambiati e hanno determinato la crisi.

Diventa così evidente che l’Italia è uno stato vassallo, mentre la Francia è un paese colonialista, quindi le colonie devono vendere, mentre l’acquisto spetta solo ai colonizzatori.

L’intrepido Gentiloni potrebbe a questo punto ri-nazionalizzarla, ma cosa aspettarsi dal signor Nessuno in ambito europeo, che governa sempre più ingobbito verso le oligarchie mondialiste, che esce dal suo guscio di lumacone solo per svendere i gioielli italiani, Alitalia, Ilva, Banche?

Hanno un bel da starnazzare Padoan e Calenda che «nazionalismo e protezionismo non sono basi accettabili su cui regolare i rapporti tra due grandi paesi europei».

Non si comprende come sia possibile che la società Stx fosse prima controllata al 66% dalla Corea e ora invece non possa avere una maggioranza italiana … «Attendiamo la proposta che ora ci faranno i francesi», dicono i due ministri, ma certo, l’impegno di quasi 80 milioni messo da Fincantieri, società pubblica, si spiega solo se si crea un gruppo a guida italiana in grado di confrontarsi nel difficile scenario internazionale della cantieristica.

Macron il nuovo gattopardo europeo, globalista, liberista, protezionista, tutto e il suo contrario, sta sempre dalla parte degli interessi della nazione, ruba la scena allo stesso Trump durante il G-20, ed ora ruba la scena e i miliardi all’Italia.

Dopo l’incontro organizzato a Parigi tra Fayez Al Sarraj e Khalifa Haftar, prosegue nel suo disegno: scalzare l’Italia nella gestione della crisi migratoria e presentarsi all’UE come l’attore capace di raggiungere l’obiettivo che Roma ha finora mancato.

Così dopo aver convocato per primo l’uno di fronte l’altro il capo del governo di Tripoli e il capo delle milizie fedeli a Tobruk, rilancia l’idea «di creare hotspot in Libia per evitare alle persone di assumere dei rischi folli quando non hanno alcun titolo per ottenere l’asilo, andremo a cercare direttamente le persone. Conto di farlo a partire da quest’estate, con o senza l’Europa».

Ma la replica del premier italiano rimbalza nel vuoto: «La sfida non può essere lasciata ai singoli Paesi, serve un impegno comune».

Insomma, falsi incidenti diplomatici, per mascherare l’assoluta dipendenza politica del governo italiano nei confronti del potere eurista e globalista. Infatti la stessa Commissione europea ha tenuto a sottolineare come l’ipotesi di trattare le richieste d’asilo nei Paesi terzi non sia proprio in agenda, si lavora invece ad un nuovo schema di trasferimenti in Europa (vedi Italia) di 40mila profughi da Libia e Paesi vicini, con un finanziamento dell’Ue da 40milioni.

La «bomba» Macron è esplosa con dichiarazioni molto simili a quelle a cui ci hanno ormai abituato i falchi europei come il premier ungherese Viktor Orban, o il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz, ma abbastanza improbabile per un leader come Macron, così allineato alla cancelliera Angela Merkel nel rilancio del progetto dell’Unione.

E mentre Calderoli esulta ricordando che gli hotspot in Libia sono la soluzione predicata dal Carroccio da anni, il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha avvertito: «Non si può andare avanti con battute improvvisate. Ora anche la Francia. I campi là devono essere gestiti dalle organizzazioni internazionali come l’Unhcr». Ovvero, quelli a cui sta lavorando l’Ue. Però anche lui aveva salutato la vittoria del nuovo presidente con entusiasmo.

Quindi siamo in competizione con la Libia per la costruzione degli hotspot, e non con la Francia per la nazionalizzazione di gioielli industriali, non possiamo comprare i cantieri dei paesi che comandano nella UE, ma dobbiamo fare i lager per i migranti che gli altri respingono … del resto siamo i popoli del Sud Europa, i popoli maiali, quelli che secondo il presidente dell’Eurogruppo Jeroen  Dijesselbloem, sono in crisi perché hanno speso i soldi in vino e donne.

L’Unione Europea è un organismo colonialista, e l’Italia, assieme a tutti gli altri PIGS, sta dalla parte dei valvassini. Il nostro compito sembra essere quello di fare da guardiani alle frontiere altrui.

Macron poi con la mossa cantieristica sta cercando di ottenere un ampio controllo delle forniture energetiche al nostro paese, un’arma potentissima che Parigi potrà usare contro Roma in qualsiasi futura crisi diplomatica. Senza dubbio sta cercando di diventare il referente europeo per la Libia, in grado di garantire, a differenza dell’Italia, forniture militari, assistenza nel settore petrolifero, copertura diplomatica in sede di Nazioni Unite grazie al diritto di veto.

Però la Libia rimane per l’Italia una nazione dove ancora possiamo gestire direttamente vastissimi giacimenti di gas e petrolio (ENI), la Libia è connessa all’Italia da linee di trasporto per le materie prime energetiche, che collegano Tripoli alla Sicilia.

Se il nuovo governo libico diventasse filofrancese, potrebbe revocare le concessioni ad Eni e nazionalizzare le infrastrutture petrolifere, per poi affidarne la gestione tecnica ai francesi. Se così accadesse la Francia, che già è uno dei nostri principali fornitori di energia elettrica, prodotta dalle sue centrali nucleari, diventerebbe nostro fornitore anche per la componente Oil&Gas.

Parigi sta boicottando le eventuali armi strategiche italiane, e i cantieri navali di St. Nazaire lo sono diventati, infatti solo da quando l’italiana Fincantieri si stava  apprestando a prenderne il controllo, il governo francese aveva chiesto  di non superare il 50% nella quota di proprietà.

Al contrario nel 2016 era stata Fincantieri a piazzare un colpo vincente ai francesi, quando  aveva soffiato la commessa del Qatar, che prevedeva la creazione di un’intera marina per l’Emirato del deserto petrolifero. Significato un assegno iniziale da cinque miliardi diviso tra Fincantieri e Leonardo, entrambe nelle mani del Tesoro, e lavoro per diecimila persone.

Ogni cosa doveva essere prodotta in Liguria, e la vendita di navi voleva dire imporre al cliente l’intera dotazione di radar e armi. All’Eliseo avevano fatto buon viso a cattivo gioco, ma ora si è aperta la corsa agli armamenti e i francesi sembrano aver sete di vendetta, perché ci sono di mezzo 40 miliardi di commesse militari. Il vento è cambiato, al timone c’è Macron, ambizioso e spregiudicato, mentre a Palazzo Chigi si naviga a vista.

L’intesa tra Macron e Merkel per la costruzione di un superjet da combattimento e di droni militari potrebbe addirittura abbattere il futuro dell’industria aeronautica italiana, retrocessa a mero assemblatore di pezzi del programma statunitense F-35. Fondamentale la capacità dello Stato di siglare alleanze e contare a livello internazionale, uno scenario che non lascia alternative all’Italia.

Ma la Libia è troppo importante per la geopolitica italiana. Con la caduta di Gheddafi nel 2011 è stato perso il controllo delle risorse energetiche, sono sfumati miliardi di euro di contratti (50 miliardi di dollari in 20 anni) e la sponda Sud è diventata il trampolino di lancio dei migranti. L’Italia ha bombardato il Colonnello, mentre la Nato aveva inserito tra i bersagli da colpire anche i terminali dell’Eni.

Non c’è dubbio che Gran Bretagna, Francia e USA in Libia abbiano scatenato il caos. «Follow the money and the oil», ovvero segui dove si dirigono denaro e petrolio: è una ricetta utile per capire il Medio Oriente.

L’offensiva poi del maresciallo Haftar nella Mezzaluna petrolifera ha restituito peso politico a Tobruk, quindi solo rimettendo sullo stesso piano Tobruk e Tripoli si poteva arrivare a un’intesa che inevitabilmente ruota intorno al petrolio e al controllo del LIA (Libyan Investment Authority), il fondo sovrano con 67 miliardi di dollari di investimenti (tra cui quote Eni e Unicredit).

«Sometimes you’re the windshield, sometimes you’re the bug», a volte sei il parabrezza a volte sei l’insetto, cantava Mark Knopfler … giusto per restare in sintonia con la litania del regresso.

 

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

29.07-2017

 

Pubblicato da Rosanna

Ho insegnato italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale ...
  • PietroGE

    Dare la colpa alla Francia e alla UE va benissimo perchè la meritano ampiamente, occorre però mettere in chiaro che il disastro lo ha commesso una classe politica, quella italiana, incapace di fare politica, di capire quali sono gli interessi del Paese, di agire e persino di farsi sentire a livello internazionale. È gente abituata agli intrighi di palazzo, al frega tu che frego anch’io, a distribuire soldi alle clientele. Quando devono prendere decisioni sono come i pesci fuori dall’acqua. Minacciano di chiudere i porti, poi dicono che abbiamo scherzato, minacciano di dare permessi provvisori ai migranti per andare in Europa, anche questo uno scherzo, ora ci sarà uno spiegamento di mezzi navali davanti alla Libia così i trafficanti sapendo che saranno costretti a ‘salvare’ i disperati ne potranno mandare ancora di più.
    È il fallimento delle illusioni buoniste, delle ideologie liberali che esigevano un mercato unico, che non c’è, e una libera circolazione, immolata sull’altare dell’immigrazione di massa. Senza mercato unico poi che ci sta a fare una moneta unica?
    L’Italia, se avesse una leadership degna di questo nome avrebbe fatto come ha fatto l’Ungheria e gli altri Paesi dell’Est, i quali, bloccati i migranti con il filo spinato, hanno chiesto di vedere le carte e hanno scoperto che la UE non ha niente in mano.
    Un Paese degno di questo nome avrebbe dichiarato lo stato di emergenza, occupato un porto libico, riportato lì tutti quelli che sono arrivati in Italia e dichiarato alle tribù beduine che ce ne saremmo andati quando sarebbe cessato il traffico di persone.
    Da quel che so io i migranti in attesa di essere imbarcati verso l’Italia sono 800 000. Preparatevi al peggio.

    • MarioG

      Completamente d’accordo sulla classe politica radicalmente incapace e quindi inutile/dannosa.
      “SERVE UN IMPEGNO COMUNE”.
      Per qualsiasi decisione di una qualche rilevanza, questo e’ il ritornello.
      Ovvero: “su qualunque materia di peso, lasciamo decidere agli altri”.
      E con la nazione alla merce’ dei trafficanti, terra di arrivo e/o transito di centinaia di migliaia di individui all’anno, vera terra di nessuno… che pensata ti partoriscono? Ius soli! Demenza e criminalita’ inenarrabili.

      PS. Per questo tanto meglio per la particina che gli ha fatto Macron.

    • Holodoc

      L’attuale classe politica è assolutamente incapace, buona solo a fare marketing e danni.
      Basti vedere come hanno legiferato riguardo l’omicidio stradale o i vaccini.

    • Rolmas

      800,000 sono quelli in attesa di essere imbarcati, quelli già pronti. Poi ci sono tutti gli altri….

    • Beh … questo sabato 29 luglio si è svolto a Roma il convegno “In movimento per un’Italia europea” organizzato da #Forza #Europa di Benedetto Della Vedova, dove è intervenuta fra gli altri anche Emma Bonino, che ha detto: ‘La tecnologia fa cambiare il lavoro. Serve più Europa’
      E poi si è soffermata su temi economici: “Io penso che per stare in Europa bisogna innanzitutto stare in piedi: bisogna innanzitutto affrontare il tema del debito pubblico che ci siamo fatti da soli negli anni Ottanta e Novanta, non ce lo ha imposto nessuno e lo lasciamo in eredità alle future generazioni (sic).

    • mingo

      d’accordassimo su tutto è evidente ormai anche al più ceco che siamo un popolo finito e morente che non reagisce e si fa schiacciare .

    • Sepp

      Pietro io dissento dalla tua analisi.
      Queste scaramucce sono pietose, perche’
      alla fine non comandano ne i francesi ne gli italiani
      ma i gli hedgefund stranieri.
      Finiamola di dire che eni e tutto il resto e’ italiano,
      tutto appartiene a queste entita’ sovranazionali.
      Morto Enrico Mattei e morto de gaulle, tutto e’
      tornato nella mani dei padroni, ricordo che
      mediobanca era una filiale dei lazar di parigi
      e cuccia il loro cane da guardia.
      Alla fine e’ una guerra fra bande.
      Ecco spiegate le famose clausole segrete del
      trattato di cassibile.
      Questi politici sono saltinbanchi e buffoni di corte, direi
      che arlecchino e pulcinella hanno molto da insegnare
      a questi burattini.

  • Lupis Tana

    o.t. mica tanto. nomen omen. è gentiloni il pres. del consiglio? su la rai-merdaset-la7 è renzi il protagonista, segretario di un partito debosciato, sempre in tv, anche se non è nessuno…
    conta come il presidente di una bocciofila ed io, noi, dobbiamo pagare il canone a queste mer..e… ma quand’è che li mandiamo affanc…lo! t l

  • Vamos a la Muerte

    Tutto giusto ma… non credo che col M5S al governo cambierà qualcosa.
    Intendiamoci, dal mio punto di vista non c’è alternativa al Movimento di Beppe Grillo ma, a sentirli parlare, spesso e volentieri fanno soltanto una gran tenerezza.
    “Sono un’Europeista convinta”
    (Chiara Appendino in un’intervista a Concita De Gregorio su Rai3).
    Ecco, per l’appunto: e tanti straparlano di volerla a Palazzo Chigi.
    Siamo ancora alle frasette fatte e già ampiamente vetuste in Politica Estera…
    Chi vivrà vedrà.

    • Hai ragione, certe affermazioni lasciano straniti … c’è però da considerare che il MoV ha sempre sostenuto l’adesione all’Europa, ma con l’intenzione di volerla cambiare drasticamente … ed altri esponenti, come Di Battista o Morra, hanno affermato esattamente il contrario, cioè “O l’Europa ci ascolta, oppure ne usciamo” …

      • SanPap

        Mi chiedo perché non facciamo una prova di forza semplicissima, che si può attuare in poche ore: Non si sbarca se non si ha diritto a sbarcare. Navi italiane comprese.
        Nel giro di pochi giorni non ci sarebbero più posti liberi su nessuna nave, e le navi che effettuano i salvataggi per mestiere non potrebbero che o rimanere alla fonda o riportare indietro i non aventi diritto.
        A questo punto si gioca a carte scoperte.

        • MarioG

          Ottimo suggerimento. E’ proprio questo il punto: fanno di tutto per non giocare a carte scoperte, perche’ il gioco e’ truccato.
          Si vuole, studiatamente, imporre l’immigrazione a ogni costo, a dispetto degli interessi delle popolazioni autoctone. Per forzare le volonta’ e rendere il misfatto accettabile, o per lo meno soffocare reazioni di rigetto, occorre rappresentare il processo come INEVITABILE, a meno di RINUNCIARE ALLA PROPRIA UMANITA’.
          Si tratta appunto di una grande rappresentazione, che svanirebbe se solo chi in posizione adatta per farlo andasse a “vedere” il gioco.

          • DesEsseintes

            Sì, ma non impongono l’immigrazione per quello che pensate voi, cioè per distruggere l’identità del sacro popolo europeo (che non esiste).
            Lo fanno per salvare il sistema economico ossia (attenzione) il fondamento della LORO posizione di egemonia ma anche del VOSTRO (nostro) benessere di media borghesia che senza gli immigrati, che sono garanzia di enormi contratti e sbocchi di mercato per le aziende occidentali, svanirebbe come neve al sole nel giro di meno di due anni.

            Non lo dico per fare polemica anche se so che dei disturbati mentali interverranno per dire scemenze e insulti di tutti i generi.

            E’ una cosa che avremo modo di verificare nel medio periodo quindi entro un anno-un anno e mezzo, non di più.

            Quindi non sto dicendo che l’immigrazione va incoraggiata ma che se vogliamo salvarci dobbiamo iniziare a pensare il nuovo, non il vecchio

          • Sepp

            Invece hai ragione, chi frequenta i corsi di scienze politiche,
            sa che i flussi migratori avvengono quando una ditta nazionale
            firma un lucruoso contratto con il terzo mondo.
            Prima abbiamo avuto i marrocchini con tappeti e orologi,
            poi i tunisini perche’ la bata e i calzaturifici italiani avevano
            aperto delle fabbriche nel magreb, l’agip in nigeria dagli anni ottanta, sempre l’agip in egitto dal 1950.
            E’ vero, questo e’ il vero motivo dell’immigrazione,
            perfino il bangladesh e’ in affari con ditte italiane e noi
            per poche migliaia di persone dobbiamo pagare un onere
            che non ci appartiene, il tutto nascosto dalle accuse di
            razzismo.

          • MarioG

            Ma quale “vero motivo”!
            Cioe’, secondo voi, per firmare un contratto con un paese africano (o con la Cina) BISOGNA concordare una quota di immigrati? Ma chi l’ha stabilito? Il paese africano, la Cina, il paese occidentale? Vale anche per gli USA, la Russia, o per la Cina quando essa stessa firma un contratto in Africa?
            O vale solo per i paesi europei?
            Ma PER PIACERE!

          • DesEsseintes

            Ma sí Mario…a suo tempo avevo postato l’onchiesta di un gruppo parlamentare britannico.
            Sichiamano “mode 4” e sono le regole del WTO per i movimento di capitali, merci e persone.

            Intanto questa cosa me la dicevano i neri in Africa occidentale ma se non ricordo male, non sono sicuro, anche in un paese dell’estremo oriente.

            Poi leggi qui

            http://therealnews.com/t2/index.php?option=com_content&task=view&id=31&Itemid=74&jumival=19230

            Non sonse riesco a ritrovare quel documento parlamentare inglese ma vi si diceva che glo Stati del terzo mondo, l’India nella fattispecie…credo…, quando si firma un comtratto internazionale hanno un unico interesse ed è quello che lo Stato icco si prenda una certa quantità di immigrati.
            Se lo trovo te lo linko.

          • DesEsseintes

            Leggi qui.
            Però leggi sennò è inutile.
            “Mode 4” sono le regole del WTO per i movimenti di persone che in termini concreti significa lo spostamento di manodopera di basso livello dai paesi poveri a quelli ricchi.
            A chiacchiere si impegnano a far venire solo skilled workers ma in realtà è l’opposto.

            https://publications.parliament.uk/pa/cm201012/cmselect/cmbis/writev/735/kaucher.htm

            Copincollo alcune frasi significative

            – Cheaper labour brought from outside of the EU by transnational corporations displaces workers here and undermines economic recovery. Yet information on Mode 4 is kept from the UK public.

            – In this way, EU Mode 4 commitments effectively hand control of UK labour migration to transnational corporations, with the accompanying loss of national policy space to regulate, and loss of democracy.

            Quindi vedi che poi i comtratti chi li fa? Le corporations le quali se vogliono arrivare alla firma devono accontentare il capo di stato straniero che ha un solo interesse (insieme alla mazzetta, ovviamente), quello di liberarsi di un po’ di gente che alla lunga gli creerebbe problemi di dissenso politico

            – Mode 4 concessions are included in all EU trade deals, including Doha, but the EU/India Free Trade Agreement, currently being negotiated, is a particular focus here. Evidence shows that, in this Agreement, India will not sign up without Mode 4, that Mode 4 labour access is the single demand from India, indicating its commercial significance, and that the UK is the main and willing target for Mode 4 access.

            Qui si parla di Inghilterra ma in Africa occidentale (che come sai è in gran parte legata alla Francia anche tramite la valuta locale che è un euro travestito (il franco CFA(

          • Gino2

            Il fatto che la Francia e chi per lei, accetti quote di immigrazione “sottobanco” stipulando accordi con paesi di cui vuole sfruttare le risorse non significa AFFATTO che la Francia e chi per lei non abbia un vantaggio dal fare entrare nel proprio paese immigrati da sfruttare.
            e’ cosa ovvia, nota, banale che gli immigrati accettano condizioni di lavoro che i local non accettano e questo è certamente funzionale all’economia, alle mafie e ad alcune aziende.
            Quanto alla mescolanza di culture e anche questa è cosa nota ovvia e persino banale, mischiando senza i dovuti accorgimenti culture non compatibili si creano ghetti, emarginazioni, razzismi e tensioni sociali che sono sempre funzionali al sistema che contrariamente a quanto molti ingenui pensano, si nutre e sviluppa grazie ai continui conflitti.

            Non sono affatto contro l’immigrazione ma non sono affatto d’accordo su come l’immigrazione viene gestita e attuata.
            ci vuole buon senso ma col buon senso si attenuano i conflitti e i problemi e in molti casi si tende proprio a lasciare che certe cose accadano in maniera conflittuale.

            Quanto al discorso che mischiando le culture si “ammansisce” il popolo anche questa è cosa ovvia, nota e persino banale.
            Basta guardare con quanto livore persone anche in teorie intelligenti riversano il loro odio sociale sulla questione migranti ritenendo che sia la causa di tutti i mali ottenendo cosi che l’immigrazione sia una valvola i sfogo su cui i ciechi continuano a scagliarsi dalla mattina alla sera. In piu col passare delle generazioni gli immigrati che tendono ad integrarsi, e sono la maggioranza, accettano le politiche del paese accogliente.

            Quindi basta ampliare la visione per non escludere necessariamente un aspetto a favore di un altro.
            basta togliersi i paraocchi, aprire la finestra e guardarsi in giro invece che guardare solo dentro la propria testa ascoltando l’eco dell’ego

          • MarioG

            E questo cosa significa?
            Secondo lei chi le ha scritte le regole del WTO?
            Le ripeto: perche’ solo l’Europa per accedere ai contratti “DEVE” imbarcare una quota di immigrati?
            Perche’ se la CINA ha imprese colossali in Africa non ha una immigrazione africana macroscopica?

          • DesEsseintes

            Mario ma che risposta mi stai dando?
            Significa che non hai minimamente letto quel documento che ti ho postato.
            Leggilo e poi parliamo sennò è perfettamente inutile (e tra l’altro ci ho anche perso qualche minuto per ritrovartelo).

            Quanto alla Cina:

            A) la Cina mette in atto una strategia completamente diversa da quella coloniale degli occidentali, per la quale cerca non solo lo sfruttamento ma lo sviluppo del paese in cui va a “impicciarsi”.
            Questo perché cercano anche di creare uno sbocco di mercato che sarà legato a loro e perché vogliono degli alleati quindi trattano molto bene quei paesi nei quali vogliono fare affari

            B) poca gente sente l’appeal della Cina come paese per emigrare

            Leggi il paper e non dirmi che non capisci perché non ci credo

          • MarioG

            Ho letto le sue frasi significative.

            – In this way, EU Mode 4 commitments effectively hand control of UK labour migration to transnational corporations, with the accompanying loss of national policy space to regulate, and loss of democracy.

            Forse non capisce le mie obiezioni.
            Non ignoro quello che ha riportato, anzi lo trovo compatibile con quanto dico.
            Cioe’ che la politica immigratoria e’ una scelta politica a livello sovranazionale, almeno per quanto riguarda gli stati europei. E fin qui ci siamo, anche se non sono le singole corporations a determinarle, che sono gli strumenti di un sistema, il WTO riconducibile al blocco atlantico.
            Ma (e’ questo il punto) non e’ che SENZA questa scelta non ci sarebbero i fantomatici “sbocchi” di mercato. Il contraente africano non puo’ imporre una quota di immigrati se (per modo di dire) piu’ o meno tutti i referenti europei non le accettassero. Troverebbero forse concorrenti maggiormente “accoglienti” in Russia, in Cina, in USA (o in Australia!) che scavalcherebbero i neghittosi europei?
            Non e’ una gara di accoglienza!
            Dunque la conclusione ovvia e’ QUALCUNO ha scelto QUESTO SISTEMA essenzialmente per L’EUROPA (e io aggiungo a scapito di essa)
            Ha capito quello che intendo?

          • DesEsseintes

            Io sí…tu invece no e sono anni che dico queste cose…ho anche aggiunto dei dettagli sulla Cina.
            Tieni presente che ad ogni modo i neri africani cominciano ad andare anche in Cina, certo meno che da noi, ma il fatto che quel paese sia molto interessato all’Africa porta ovviamente a degli scambi anche sul piano della mobilità delle persone.

            Come ti ho detto centinaia di volte, se gli europei non accettassero le quote di immigrati:

            1) quei paesi farebbero accordi commerciali con altri che le accettano

            2) ma ti dici: “No! non esistono altri che se li accollano!”
            Ecco, e allora succede veramente il casino.
            Lo sfruttamento coloniale e post ( o neo? Non lo so) coloniale genera povertà quindi potenziale dissenso politico quindi tentativi di rivolta in senso nazionalistico che ovviamente fanno comodo ad altri paesi che vengono a fomentarli in tutti i modi (per esempio i comunisti mandavano il Che in Angola).
            Qual è l’unica valvola di sfogo?
            L’emigrazione concordata con i paesi occidentali.
            Siccome gli stati dipendono dalle corporation che come è scritto nel documento che ho linkato sono diventate le titolari delle politiche di immigrazione, gli stati occidentali devono accettare delle quote sennò quelle corporation falliscono.
            Se non le accettassero e si limitassero alla corruzione del capo di stato locale africano il dissenso politico non troverebbe sfogo nell’emigrazione e diventerebbe impossibile da gestire.
            In breve tempo la situazione africana diventerebbe come una immensa Nigeria però peggiore e le corporation comincerebbero ad avere dei problemi.
            Problemi che da noi si tradurrebbero in riduzioni degli stipendi dei dipendenti, poi licenziamenti, poi aumento dei prezzi delle materie commerciate dalle corporation, diminuzione drastica dell’indotto e infine in un tempo appena più lungo (secondo me meno di due anni) impoverimento generale della classe media e lavoratrice.

            Aiutiamoli a casa loro?
            Lo sai che cosa vuol dire?
            Che li aiuti a diventare nostri concorrenti come quando abbiamo insegnato a fare l’olio ai tunisini e adesso quelli lo vendono a un prezzo bassissimo per cui molti produttori italiani si sono trovati in un mare di problemi.

            “ECCO! Allora vuoi dire che non si deve fare niente!!!”

            No e l’ho scritto tante volte.
            Ho detto che finché non si comincia a capire che il profitto non può essere considerato una questione “individuale” noi continueremo ad avvitarci nelle contraddizioni intrinseche al sistema che noi ci rifiutiamo di guardare in faccia ma che stanno inevitabilmente venendo fuori da sole.

            Che significa in concreto?
            Che la classe media (classe medio alta ossia PMI, professionisti ma anche i piccoli proprietari) deve capire che il mantenimento della rendita di posizione in eterno, quello che riesci a conseguire solo a spese di un’altra classe che faccia da capro espiatorio, È OGGI INSOSTENIBILE PERCHÉ È FUNZIONALE PROPRIO A QUELLI CHE VOGLIONO DISTRUGGERE QUELLA CLASSE MEDIO ALTA E QUEI PICCOLI PROPRIETARI.

            Non è cosí?
            Non ci si arriverà mai?
            Ma a te non te ne frega noente delle chiacchiere e vuoi solo che gli immihrati vengano rimandati indietro?

            Benissimo, vedremo chi aveva ragione nel giro di pochi anni, forse ancora meno.

          • MarioG

            Se l’Europa, sola al mondo, deve fare da camera di compensazione alle disfunzionalita’ sociali del continente africano e di mezzo continente asiatico (cosa risibile, ma ammettiamolo pure), significa che e’ stata designata come terra di colonizzazione (cosa che e’, indipendentemente dalla premessa). Certo non dai paesi centrafricani, ma di chi effettivamente comanda in Europa.

            Seguendo le sue “motivazioni”, vedremmo a milioni africani che emigrano in Usa, in Cina, in India, Indiani e cinesi in Africa etc… giusto per escludere l’Europa inaccogliente dagli accordi commerciali.
            Sono sicuro che sarebbe cosi’…
            (sarebbe uno spettacolo, no?)

            Le ripeto, l’arbitro di cio’ che accade riguardo all’immigrazione NON sono i governi o governetti africani, i quali senno’ “vanno a cumpra’ d’ann’altra parte”.
            Sostenerlo e’ ridicolo.

            Quanto al “casino”,quello ci sta arrivando addosso proprio ora, NON nel caso l’immigrazione si fermasse.
            E quanto al “benessere” della classe media presuntamente garantito a mezzo dell’immigrazione, ebbene anche su questo sia mo ben oltre il punto di non ritorno: l’immigrazione ha raggiunto la soglia del malessere completo e andra’ sempre peggio.
            Si’, certo, la PRIMA cosa da fare e’ (sarebbe) affrontare l’emergenza, cioe’ bloccare il flusso. Poi si puo’ mettere mano alle cose che dice lei.

          • DesEsseintes

            Certo che devi fermare i flussi ma nel giro di pochissimi anni si cadrebbe dalla padella alla brace.
            Sceglieranno una soluzione di compromesso e ci beccheremo sia la padella che la brace.

            Per quanto riguarda l’immigrazione africana in USA forse non sei al corrente ma ne arrivano a milioni dall’Africa
            Tieni presente che

            1) gli USA sono più lontani dell’Europa quindi in sostanza si prendono solo migranti economici ossia i rifugiati politici e per le guerre vanno per forza in Europa.

            2) solo una piccola parte degli USA è appetibile per un immigrato quindi la percentuale corretta non andrebbe fatta sull’intero territorio statunitense ma solo sulla parte che interessa ai migranti (l’Europa occidentale più o meno va bene tutta)

            3) gli USA si prendono moltissimi messicani e sudamericani oltre a una certa parte di est europei

            Se vai a contare non sono affatto sicuro che da noi ne vengano tanti di più e comunque sia in America ne arriva un numero che è certamente molto importante (prendi il taxi a New York e vedi quanti ne trovi di africani).

          • PietroGE

            Ma piantala con questa propaganda a favore dell’immigrazione. Sono tutte scemenze. Chi fa più affari con gli africani sono i Paesi asiatici e loro non vogliono nessun immigrato. Lo stesso dicasi per Israele. Gli affari si fanno se conviene dal punto di vista economico non se accetti una quota di immigrati. L’unico modo per fermare i flussi è rimandare indietro quelli che sono già venuti e promulgare leggi contro gli immigrati e a favore degli autoctoni. Tutto il resto è follia buonista che sfocerà in guerra razziale per il controllo del territorio e in nuove leggi razziali, peggio di quelle del ventennio. Non dite poi che non siete stati avvertiti.

          • DesEsseintes

            Appunto.
            Almeno di dimostra che la colpa del calo pauroso del QI degli europei non è colpa degli immigrati.

          • PietroGE

            “Migrante stupra una 76enne: si era offerto
            di portarle la spesa”
            Questo sul sito del corriere di oggi.
            Il calo del QI è nella gente (sempre che ce ne sia) che ancora prende sul serio le tue scemenze.
            Rileggiti i tuoi post qui sopra e poi quelli in cui invitavi a votare Lega oppure dicevi che avresti votato per la Le Pen.

          • Pedro colobi

            Come mai allora vengono usate per trasportare queste persone le navi di Soros e tutte le organizzazioni create dalle elite dioniste internazionali?

          • DesEsseintes

            E che cavolo c’entra?
            Anzi è esattamente quello che ho detto, no?
            Ma non ci arrivano perché il QI si sta abbassando…è l’unica spiegazione possibile…

          • Sepp

            La democrazia ha corroso ogni parvenza di diffidenza.
            Tu ancora credi che esista il carattere nazionale?
            raccontalo alle buoneanime di mattei e moro, che hanno
            avuto la malasorte di incontrare sulle loro strade cefis e
            kissinger, infatti nella democrazia che viviamo e’ vietato
            fare domande scomode, bisogna accontentarsi dei discorsi
            vacui:https://www.youtube.com/watch?v=kKpVw1la5og

          • Pedro colobi

            Vede Mario G, il problema è che molti non hanno capito un c…zo del problema immigrazione e di chi lo ha ideato.

          • DesEsseintes

            È cosí ma vaglielo a spiegare…

          • Sepp

            Tu spiegagli a questi che e’ il Capitale che
            comanda, che ha bisogno di gente e stati
            indebitati e che il caos e’ l’ossigeno che
            li mantiene in vita, purtroppo lo dico per
            me stesso manca a tutti una sana educazione
            razziale che la chiesa romana ostacola con
            forza dall’inizio della sua carriera.

          • DesEsseintes

            Ecco…e se ti metti a parlare di razza mandi tutto a p…

            Ragazzi ma un minimo di criterio strategico dobbiamo darcelo…

          • Sepp

            Quale strategia?
            Illuminami, perche’ io non
            conosco altra strada maestra.

          • DesEsseintes

            La strategia che esistono obiettivi principali e obiettivi secondari quindi ogni cosa al suo tempo.
            Dopodiché io personalmente credo che in tempi successivi certi obiettivi secondari si capirà che erano sciocchezze ma se ne parla dopo.
            Adesso pensiamo solo agli obiettivi principali.

          • Sepp

            Io spero sempre che avvenga il solito evento
            storico che ha permesso a questo mondo di
            rinnovars e mondarsi: la caduta della luna.

          • SanPap

            tu dici ? provo ad andare indietro nel tempo con la memoria
            anni 80, avevo un vicino di casa che era un presidente di un municipio di Roma, uno del Pci; mi invitava spesso a cena casa sua assieme a altri dirigenti del partito; la conversazione verteva generalmente sul calcio, qualche volta c’era uno che imitava Castro che concionava ai cubani, spesso parlavano di immigrazione, negli anni 80, e di come controllarla; e l’immigrazione di cui parlavano era talmente ampia che non riuscivano a immaginare, per controllarla, niente altro che la legalizzazione della droga. Pochi sfessati che sparavano cazzate, si certo; ma una continua ad imperversare nella televisione di stato e a raccontarci le sue verità tutti i giorni.
            Già negli anni 80 prevedevano l’economia di 40 anni dopo ?
            Non sono mai riusciti a fare un piano quinquennale che durasse più di 5 mesi …
            Andiamo indietro, siamo a Genova al mio liceo; trovo in biblioteca un libro “I grandi iniziati” di Schure, un amore a prima vista; da lì alla “Dottrina segreta” di Helena P. Blavatsky il passaggio fu naturale; nel volume dedicato all’Antropogenesi la Blavatsky parla delle razze umane, in particolare della decadenza della razza bianca e dell’avvento della razza gialla, in assoluto contrasto con la comune narrazione (la razza gialla vanta 4000 anni di civiltà, quella bianca 2000; lo so che lo sai, è giusto per dare coerenza a quanto vado dicendo) i libri sono stati pubblicati a Londra nel 1893: anche lei prevedeva ciò che sarebbe successo, oppure apparteneva alla “corrente” di Richard Coudenhove Kalergi, di Saint-Yves d’Alveydre, e tanti altri, che nei primi anni del secolo scorso hanno iniziato a rendere pubblica la Grande Opera, che nulla ha a che spartire con l’economia dei giorni nostri, ma piuttosto con la sostituzione della razza bianca, per ora, e l’avvento della razza gialla.
            Mi rendo conto che sembra un delirio, ma è tutto scritto in centinaia di libri e migliaia di persone stanno cercando di fare in modo che si realizzi.

          • DesEsseintes

            Idealisme pratique non parla di meticciamento per svilire la razza.
            Parla (scusa le maiuscole) DI METICCIAMENTO PER “MIGLIORARE” LA RAZZA

            Lo hai letto mi hai detto, no?

          • SanPap

            certo che l’ho letto
            punti di vista: quello che per uno è un miglioramento artificiale della razza, per altri è un meticciamento

          • DesEsseintes

            Scusa, facciamo ordine.

            Kalergi non vuole di meticciare la razza bianca perché non ci pensa proprio alla “razza bianca”.
            Kalergi…è un meticcio…mezzo europeo e mezzo giapponese.
            Quella che tu chiami razza bianca per Kalergi è solo un immondo meticciato, ok?
            Per lui i sangue puro sono solo gli aristocratici di razza germanica (gli Junker) e secondo lui – lo dice chiaramente – dal punto di vista intellettuale non sono delle cime.

            I bianchi iperborei della Blavatsky – che sarebbero gli ariani (infatti Krishnan è blu) sono quelli che hanno colonizzato l’India creando il sistema delle caste al quale, non so se lo hai capito, aderiscono tutti i mezzi matti che credono alle fre g nacce degli esoteristi (la Blavatsky per i folli completi e Evola per i coniglioni comuni) – quei bianchi iperborei di Helgoland o del Pamir non c’entrano un piffero con quello che tu chiami il popolo europeo.

            Forse anche tu sei un sostenitore della necessità di una divisione in caste?
            Non credo e allora stai lontano da quella gente che è molto cattiva.
            Cioè per essere leggermente più chiari: non sai cosa implica il sistema delle caste.

            Poi fate come vi pare, per l’amor del cielo.

          • PietroGE

            Strano! Gli altri Paesi che non accettano immigrati, in primo luogo il popolino razzista del MO, se la passano molto bene. Non hanno problemi con sbocchi del mercato, ordini e contratti. Non hanno bisogno di questa “risorsa”, anzi non la vogliono affatto. Forse dovremmo fare come loro.
            L’Europa invece si sta terzomondizzando, la disoccupazione nonostante la crisi demografica, il QI che sta crollando, i risultati dei test internazionali sugli studenti che vedono sempre in testa Paesi asiatici, le priferie delle città che sono ormai ingovernabili ecc. ecc.
            L’immigrazione viene forzata proprio per provocare questi danni, e, aggiungo io, per odio razziale contro gli europei. Dopo tutto, un competiror in meno di cui tener conto e una valvola di sfogo per l’esplosione demografica africana che può stabilizzare (almeno per il momento) il continente africano per permettere ai cinesi di sfruttarne tutte le risorse.

          • DesEsseintes

            Pietro io credo che tu faccia leggermente fatica a comprendere il mio punto di vista.
            Non sono a favore dell’immigrazione ma sto dicendo che il benessere della classe media e gli enormi miglioramenti della condizione dei lavoratori negli anni sessanta e settanta sono stati dovuti ai rapporti coloniali dell’occidente verso il terzo mondo.

            Quindi a mio avviso la tua idea di bloccare, respingere, tornare a come era una volta, è del tutto irrealizzabile.

          • MarioG

            E’ sicuro che il benessere negli anni ’60 sia inscindibilmente dovuto allo sfruttamento (neo)coloniale? Bisogna anche intendersi su cosa sia ‘sfruttamento’. Cioe’: se ENI offre una partnership di sfruttamento 25%-75% delle risorse all’Algeria, e’ sfruttamento neocoloniale?

          • DesEsseintes

            Non il benessere degli anni sessanta.
            Tutto lo sviluppo europeo a partire dal XVI secolo.
            ENI in qualche caso ha concluso degli accordi realmente vantaggiosi per entrambe le parti?
            Probabile.
            ENI per esempio se ne fregava se in Iran ci fosse Mossadeq o lo Sha o gli Ayatollah.
            Rimane il fatto che la stragrande maggioranza dei rapporti commerciali con il terzo mondo si fonda sullo sfruttamento brutale e sulla sanguinosa repressione del dissenso politico.

          • MarioG

            Eventualmente tolga “sacro” (mi perdoni Carlo Magno).
            Eventualmente metta “popoli” invece che “popolo”.
            Per quanto riguarda il presunto apporto di “benessere” e l’immigrazione come passepartout per le aziende veda commento qui sotto. L’immigrazione di massa e’ in questo contesto un’arma geopolitica, non e’ merce di contrattazione commerciale fra ditte piu’ o meno grandi.
            Poi “Il nuovo” che lei immagina in questo ambito (immigrazione no ma anche si’) e’ sempre rimasto avvolto nelle nebbie…

          • DesEsseintes

            Quali nebbie…ne ho parlato centinaia di volte qui, almeno da cinque anni

            E ne ho parlato anche a riunioni politiche e sindacali.

            La gente imvece cosa vuole sentire?
            La conferma delle sciocchezze su cui crede che si fondi il rporpio senso di appartenenza cosí

            A SINISTRA – si DEVE parlare di internazionalismo, di lotta di classe e tutto l’armamentario della giovane marmotta comunista che però se “traduci” non è altro che il temtativo dell’ex proletario di dare un fondamento sicuro alla propria nuova condizione di omino di piccola borghesia con casa di proprietà

            A DESTRA – si sproloquia su popoli e razza bianca anche lí con l’unico (UNICO) scopo di cercare un fondamento della propria comdizione di piccoli proprietari

            Ma cosa implicano entrambe quelle posizioni?
            Che sono di piccola borghesia ossia presuppongono un ordine che a sua volta presuppone…un padrone…
            Ma tesori cari…voi certe cose non le sapete…ma un padrone di quelli veri non è che sta lí a fare il papà…il padrone di quello veri mira a un solo obiettivo che è il dominio “comoleto”
            Quindi se voi gli concedete l’egemonia credendo, da omini quali siete, che quello si impegnerà a proteggervi lomitando democraticamente la propria egemonia senza farla strabordare in dominio/sfruttamento…se credete questo siete degli sciocchini, sí?

            Il padrone è una élite che discende dalla antica aristocrazia europea incrociata con l’aristocrazia ebraica (quindi non c’entrano noente né con il popolo dei cristiani europei né con gli ebrei comuni europei) e questo padrone vi vuole schiavi…non altro ma solo schiavi…

            Allora cosa si deve “immaginare” di “nuovo”?
            L’ho scritto tante di quelle volte che sono sicuro lo sapete meglio di me.

          • SanPap

            Il padrone, soprattutto quello attuale che è il peggiore della storia dell’umanità, vi vuole schiavi…non altro ma solo schiavi…
            Allora cosa si deve immaginare di “nuovo” (?)

            Concordo pienamente che si debbano ripensare gli stili di vita, ma non sono ottimista.

          • DesEsseintes

            SanPap…ci siamo capiti?
            Non ne sono sicuro.

            Se dico che il padrone di oggi è il peggiore di tutti significa che ci vuole schiavi, ci siamo?

            Però cosa fa la gente?

            Dice: il padrone ci inganna con la storia dei diritti civili e del pacifismo…TORNIAMO A PRIMA…QUANDO IL PADRONE ERA BUONO…e l’educazione era severa e si faceva la guerra…

            Ma non ci rendiamo conto della leggera scemenza?

            Allora quello che sto dicendo anche qui da anni (qui da cinque) è che dobbiamo cominciare a oensare in termini di “non esiste il padrone” ossia il ruolo del padrone deve essere diverso sia nelle funzioni che nella scelta di chi sarà il leader.

            Cioè?

            (Detto una infinità di volte)

            Il ruolo di comando non può essere tramandato di generazione in generazione.
            Oggi succede?
            E certo perché la ricchezza, il roestigio sociale e la possibilità di favorire i figli nell’inserimento nel mondo del lavoro (che sono i criteri che definiscono lo status sociale di una persona o famiglia) vengono tramandati di padre in figlio quindi a scapito di chi quei privilegi non li ha.

            Ci vuole una enorem mobilità sociale in un contesto dove il welfare è di estrema eccellenza.
            Ossia se sei agiato devi pagare profumatamente perché i figli dei poveri possano fare concorrenza al tuo.

            Nel giro di due generazioni succede che la discesa nella scala sociale cesserà di essere una infamia e nascerà una spontanea solidarietà fra le classi quindi fra leadership e sublaterni.
            Questo funziona in qualsiasi sitema anche nel patriziato romano fondato sulla schiavitù.

            LEGGI PER CORTESIA

            Immagina Roma antica con patrizi e schiavi.
            Solo che nel mos maiorum viene inserita una clausola.
            Le perdone A sono patrizi e le persone B sono schiavi.
            MA…alla generazione successiva i figli degli A saranno schiavi e i figli dei B saranno patrizi.
            A quella successiva ancora di nuovo gli A patrizi e i B schiavi…e cosí via alternando.

            Vuoi scommettere che alla prima generazione, conoscendo questa nuova clausola, i patrizi A tratteranno coi guanti di velluto i B e i loro figli?

            Questo è il nuovo:

            1) pensare secondo uno schema in cui il potere centrale funziona da forza di gravità che oermette la coesione dell’insieme ma lascia la massima libertà possibile nelle common law delle periferie

            2) massima moblilità sociale quindi nella vita puoi accumulare tutto il denaro e il potere che ti pare ma non puoi trasferirli interamente ai figli.
            E in un contesto simile non ti interesserebbe più farti il mazzo per diventare ricco e potente.
            Ti interesserebbe solo godere delle gioie della condivisione perché il profitto apparirebbe quel fattore portatore di miseria materiale e morale che in realtà è.

          • SanPap

            Vuoi scommettere che alla prima generazione, conoscendo questa nuova clausola, i patrizi A tratteranno coi guanti di velluto i B e i loro figli?
            e tu vuoi scommettere con me che gli schiavi B non appena avranno raggiunto il potere modificheranno la clausola per tenersi il potere e gridare felici “Abbiamo una banca !!”
            Amico mio, permettimi, il potere non si cede; rileggiti Re Lear e medita sul suo sogno di cedere il potere ai suoi tre figli.
            Non si tratta di leggi, clausole, premesse e postille ma di cambiare l’animo delle persone, devono aver fatto proprio il concetto che cooperare è meglio che competere.

          • DesEsseintes

            Sí ma tu torni ai soliti vecchi discorsi sulla immutabile natura umana.
            Quando capirete che con quella scemenza della natura umana che è fatta cosí e cosà e non si può cambiare vi stanno prendendo per i fondelli, avrete fatto un passo avanti.

          • Pedro colobi

            Chiacchiere filosofiche lontane anni luce dalla attuale realtà .

          • DesEsseintes

            Il dramma della democrazia è che chiunque ha diritto di parola

          • Pedro colobi

            L’Elite giudaica padrona del denaro ha deciso,già anni fa, la necessità di portare 100 milioni di africani in Europa ed i servi inseriti negli Stati in via di liquidazione fanno il possibile perchè questo avvenga rapidamente. Fra alcuni decenni avremo l’Europa meticcia, un arretramento pauroso della società, più miseria e più ignoranza, e l’impossibilità assoluta di eventuali futuri governi nazionalisti.

        • Infatti non capisco perché gli altri debbano chiudere i porti e bloccare le frontiere, mentre tutta l’immigrazione viene dirottata sulle coste italiane, ciò vuol dire che il destino dell’Italia è segnato, è un paese destinato a importare la meglio gioventù africana ed esportare la meglio gioventù italiana.

          • SanPap

            Non è ancora segnato, ma la meglio gioventù si deve mettere in testa che paradisi in cui andare a nascondersi non ne esistono (a quest’ora saremmo tutti là appassionatamente), puoi nasconderti quanto ti pare ma il destino ti stana sempre. E te lo dice uno ch’è stato un profondo estimatore di Laborit.

      • Vamos a la Muerte

        Certo, ma infatti non volevo in alcun modo polemizzare ma soltanto condividere quelli che sono dei dubbi, a mio modo di vedere, legittimi.
        L’Unione Europea non è assolutamente possibile “cambiarla drasticamente” proprio perché nata per servire determinati interessi che, piaccia o non piaccia, non sono certo quelli Italiani.
        Pertanto, una volta al Governo e appurato “istituzionalmente” quanto scritto poc’anzi, il M5S avrà la forza e il coraggio di uscire da Bruxelles? Ripeto, senza voler polemizzare, io qualche dubbio ce l’ho fermo restando che, comunque, al Movimento non c’è alternativa e, dal mio punto di vista, non è semplicemente il “meno peggio” ma qualcosa di più positivo.
        Il Sindaco di Livorno Nogarin e, soprattutto, Virginia Raggi, ogni giorno ci stanno facendo vedere che governare onestamente è possibile anche se tra un miliardo di difficoltà non solo reali ma anche ignobilmente create ad hoc come ha dimostrato l’immonda pagliacciata messa in piedi dal fratellino di Montalbano che ha lucrato sulla sete di milioni di persone.
        Pertanto giusto continuare a sostenere i bravi (checché se ne dica) amministratori a 5 Stelle pur continuando a sollevare dubbi laddove si palesino.

        • SanPap

          guarda questo filmato
          https://www.youtube.com/watch?v=cEqDGUAuaak
          si tratta di un canale di bonifica nei pressi di Roma (canale dei pescatori); non è mai stato tanto gonfio d’acqua in questo periodo; non si direbbe che non c’è acqua ma piuttosto che qualcuno gioca con le dighe …

        • Hai perfettamente ragione, il sistema Eurozona è una dittatura vera e propria, ci hanno imposto tutto senza chiederci il parere, euro, trattati, spread, derivati, speculazioni … per di più i media massacrano il MoV quotidianamente, raccontando bufale seriali, cui la gente comune crede ciecamente … quindi i problemi sono insormontabili, ed arrivare al governo del paese non sarà una passeggiata, però una volta al governo la gestione dell’informazione RAI sarà fondamentale per fare un’informazione finalmente veritiera. Vedremo …

          • Gino2

            I parlamentari del cinquestellle stanno avendo tantissimo spazio in ogni talk già da tempo DiMaio e DiBattista sono secondi solo a Travaglio e a pari con Salvini. Purtroppo anche la scenica legge sui vitalizi è retorica populista pre elettorale

          • Eh certo … per fare audience e massacrarli meglio. Alle volte Di Battista è stato messo sotto inquisizione da 3 giornalisti insieme, non gli davano nemmeno il tempo di rispondere: Floris, Giannini, Franco.
            https://www.youtube.com/watch?v=2XI1kGBAb4E

          • Gino2

            Questo è vero. Ma loro sono molto bravi e ne escono sempre molto bene. (E lo dico senza ironia)

      • gilberto6666

        Lasciano straniti i “movimentisti” a cinque stellette.. ma a parte questo, l’articolo è incisivo da divulgare.

      • Gino2

        Retorica da opposizione.
        Piuttosto classica. Piuttosto scontata.

        Cerchiamo di pensare e ragionare sul fatto, sempre, sono ripetitivo lo so, che siamo ancora (per lo meno sulla carta) in una democrazia rappresentativa.
        Chi va al governo rappresenta gli interessi, diversi e diversificati, di una intera nazione e al momento rappresenta anche gli interessi di chi lo finanzia e lo “imbecca” sulle politiche da seguire per favorire lobby e compagnia cantante, e ci aggiungo anche che al momento deve DEVE seguire e attuare i trattati firmati e ratificati con l’UE.

        Detto questo chi va al governo NON DECIDE DI USCIRE…questa è sempre una visione totalmente sbagliata e permettetemi infantile e ingenua di come funziona la politica. Non so se lo fate apposta o proprio nonn lo volete capire.

        Chi è al governo deve dunque fare gli interessi di più parti e in queste varie parti il popolo ha sempre la parte meno importante.
        Quando il m5s andrà al governo dovrà rappresentare gli idustriali italiani che non vogliono uscire dell’UE, gli istituti bancari, le multinazionali con sede in italia, le aziende che vogliono investire in italia, le multinazionali che stanno investendo in italia, le multinazionali che hanno gia investito in italia, gli accordo con l’UE, gli accordi con gli altri paesi e non possono mandare tutto in vacca per seguire un principio perchè non è compito del governo, ma del parlamento (come dicono sempre i cinquestellati) fare le leggi e quindi COMANDARE.

        Basta con la retorica da bar……abbiate rispetto per chi legge e non ha le capacità di capire invece di indottrinarlo per propagandare idee politiche false, sbagliate e inattuabili.

        Iniziate a dire la verità, se la comprendete, altrimenti tornate a studiare, a costo di provocare, finalmente la reazione necessaria che preservate sempre dando false speranze e falsi obbiettivi alla gente.

        • La Le Pen ha detto la verità, tutta la verità e abbiamo visto che fine ha fatto …

          • Gino2

            non credo che abbia detto tutta la verità…..

          • DesEsseintes

            Hai ragione.
            Però non potete cadere nell’errore opposto.
            Dovete far capire alle persone disposte a recepire “la verità” che voi questa verità la conoscete e siete pronti anche a proposte rivoluzionarie che porterete avanti quando si sarà formata una maggiore consapevolezza politica.

            Questo non lo state facendo.
            Per esempio quella conferenza con Minenna e molti altri che avete fatto poco tempo fa…dovrebbe essere messa in rete con gli interventi separati invece c’è solo il monoblocco di diverse ore…
            Dovreste mettere ogni intervento senza doppiaggio cioè solo in inglese e anche con i sottotitoli non con la voce che tra l’altro traduce malissimo.
            Dovreste spinnare un po’ Minenna con un suo sito dedicato; non sarà un rivoluzionario incendiario ma è una persona che dà fiducia alla classe medio alta che ne riconosce la competenza.

            Rosanna queste cose sono essenziali ma non le state facendo.
            Come mai?
            Se non vi attivate in questo senso dire che la verità non paga è una scusa infantile.

          • Hai ragione, purtroppo le défaillance ci sono e sono tante, l’organizzazione interna dovrebbe essere rivista con più accortezza, ci vorrebbe una segreteria nazionale che coordina anche le modalità di comunicazione degli eventi, quello che hanno fatto finora non basta.

      • Jane “XD” Doe

        Ma crediamo ancora al movimento? Classica valvola di sfogo, burattini manovrati da chi ha creato appunto il mov. Ma per favore!

        • O mostri le fonti documentate oppure è puro complottismo …

    • Humanae Libertas
  • scifraroc

    da persona che nel lontano passato , da anni non voto più , votava Pci e poi rifondazione devo convenire che ormai la salvezza , o almeno il tentativo, di questo paese passa obbligatoriamente per qualche partito di destra vera che abbia veramente a cuore l’interesse nazionale .

    • Quale partito di destra, se tutti fanno parte della casta?

  • Deheb

    Con una banca centrale indipendente e una moneta sovrana tutto questo non sarebbe successo….

  • il gobbo

    Non mi stanco di scriverlo e ripeterlo oramai da molti anni:noi critichiamo le decisioni,
    della classe politica, diciamo dopo ogni disastroso cambio di governo: sono tutti uguali.
    ci dimentichiamo che la classe dirigente Italiana come quella Greca o altre sono
    semplicemente come degli amministratori coloniali, obbediscono agli ordini, o si allineano
    o vengono eliminati,(Berlusconi docet) la sola soluzione a questo punto prima di scomparire
    sarebbe di cacciare a pedate gli ameri-cani e collaborazionisti vari dal Paese, riprenderci
    la Sovranità e il controllo della moneta, ma ci vogliono le palle dure e di Italiani con le palle
    dure ne vedo pochi, ma di coglioni fiappi a milioni….La grande preoccupazione del popolo Italiano in questo momento? Le vacanze! E per il resto? Ci penserò domani…..
    Gli Italiani si meritano tutto quello che gli arriva e arriverà….non hanno la mia comprensione
    o il mio dispiacere, ogni popolo ha la classe politica che si merita, gioia poca e dolori tanti.
    Masochisti, parlando con un Romano mi rispose: basta che la Roma vinca…..stucchevole,
    Senza parole rimasi….

    • Rolmas

      Leggevo proprio oggi di una certa Chiara Ferragni che ha 10milioni di followers. È una che non sa far niente, tanto per intenderci. E ho pensato “ogni popolo ha il governo che si merita” …

  • CarloBertani

    Sinceramente, non comprendo i nessi dell’articolo. Atelier et Chantiers de Normandie era già nel mirino di Fincantieri nei primi anni ’90. Nella costruzione di grandi navi – mi dispiace per i disfattisti – siamo i migliori. Siamo noi ad aver inventato la formula “costruzione dei moduli a terra ed assemblaggio a bordo” e i francesi, se vorranno scontrarsi con un colosso come Fincantieri, si romperanno le ossa. Faranno valere la golden share? Poi, i disoccupati – a migliaia – li pagheranno loro, mica Fincantieri, che governa già un buon numero di cantieri, che vanno dal Mar Nero al Brasile, ed ha un portafoglio ordini di buon peso, mica come il “marin” Macron, che vuole resuscitare lo spirito di De Gaulle senza avere i cosiddetti per reggerlo. Vuole infognarsi con l’uomo di Tobruk? Auguri. Non ha capito niente di cosa è la Libia e spera in una “tenaglia” dal Ciad al Niger per prendersi anche la quarta sponda. Lasciamolo sguazzare, e dirottiamo i barconi su Marsiglia: in breve tempo verrà col cappello in mano.

    • il gobbo

      Bene, ha ragione i Francesi sono un popolo di cui non ci si può fidare,
      aspetto sorridendo le altre azioni che non tarderanno prese da questo
      osannato Macron contro la povera Italia, comunque condivido la decisione
      del presidente di pensare prima alla Francia e poi agli altri, se poi verrà
      a mendicare in Italia, tutto da vedere, ma siamo sicuri che l’espressione
      geografica chiamata per ora Italia esista ancora tra qualche anno?
      Poi l’affermazione che siamo i migliori, se vedo i risultati ottenuti per essere
      i migliori, tanto vale essere mediocri e avere qualcosa in saccoccia…..
      Buona domenica..
      P.S. senza polemica

      • CarloBertani

        E’ curioso che l’unica azienda in grado di reggere il mercato internazionale e far utili sia statale, non trovi? Nessuna polemica, per carità. Ciao

    • Cos’è che non capisci Carlo? Non ho detto che siamo peggio dei francesi in cantieristica, sto dicendo che Macron ci sta facendo le scarpe con questa nazionalizzazione, che si dice essere provvisoria, ma ciò sembra molto strano … il ministro dell’economia Bruno La Marie ha sancito la nazionalizzazione dei cantieri navali Stx di Saint Nazaire, per consentire a Parigi di esercitare il proprio diritto di prelazione nell’acquisto dell’azienda. Il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea sembra permettere una nazionalizzazione di questo tipo. Poi il capogruppo di Forza Italia Brunetta quantifica in “40 miliardi” la perdita di business potenziale per l’Italia. Probabilmente Brunetta sembra aver attinto a quanto dichiarato dal ceo di Fincantieri, Giuseppe Bono, secondo cui – come riportato dal Sole 24 ore – con l’acquisizione di Stx France “abbiamo un carico di lavoro che è di 36 miliardi di euro e puntiamo a raggiungere i 40 miliardi entro la fine dell’anno”.

      • CarloBertani

        Rosanna, ho solo detto che, in ultima analisi, saranno i francesi a pagare lo scotto più alto. La cessione della quota coreana di STX era un affaire ingarbugliato, una cosa che poteva andare bene o male. Bene ha fatto Fincantieri a provarci, e di certo saluteranno i 40 miliardi…ma i francesi, saranno in grado di acchiapparli? La risposta è no, perché non hanno l’organizzazione produttiva italiana: quindi…perderanno gli ordini e pagheranno cassa integrazione…contenti loro…
        Nel frattempo, Fincantieri ha lavoro per molti anni davanti, non ha bisogno di loro. Succede, per una volta, che siamo quelli con il coltello dalla parte del manico e non siamo abituati ad averla, ma così è.
        E l’affaire Vivendi? Che fine farà? A la salue de Macron!

        • DesEsseintes

          Magari à la santé…

        • E’ possibile che sia come dici tu … staremo a vedere.

  • Sepp

    Lo sapevate che la fincantieri e’ presente sul suolo americano
    dal 1942?
    https://www.benzinga.com/pressreleases/16/04/n7788649/lockheed-martin-led-team-awarded-contract-to-build-lcs-25

  • enricodiba

    macron è il classico francese, questa nazionalizzazione non porterà nulla di buono alla francia, ora bisogna vedere se noi abbiamo ancora un po’ di spina dorsale, oppure accetteremo il 50 e 50, altrimenti i cantieri francesi faranno la fine di alitalia.

  • concetta tagliamonte

    per completare il quadro e per avere maggiori spunti di riflessioni consiglio di leggere gli articoli di FEDERICO DEZZANI sul blog

  • gix

    Mi spiace per chi pensa di andare avanti con l’europa cercando di cambiarla dall’interno, è quella che si dice una pia illusione. Al punto in cui siamo, pensare di trattare lealmente con quelli che vogliono decidere il nostro ruolo in europa è una ingenuità (se non malafede), e la vicenda dei cantieri Francesi lo dimostra. Ai tempi della prima repubblica, Andreotti, Craxi ed altri, erano culo e camicia con gli americani, poi sottobanco facevano accordi in medio oriente (palestinesi) e con la Russia. Certo, sottobanco per modo di dire, perché l’impero sapeva sempre tutto e in ogni caso tollerava una certa attività diciamo così, borderline, di paesi alla sua periferia, perché era utile a mantenere certe linee di contatto con il cosidetto nemico. Noi Italiani in questo eravamo perfetti, doppiogiochisti per natura, privi di senso della nazione, pronti all’armistizio non appena le cose si mettevano male; era un lavoro sporco che non avrebbe potuto essere affidato in modo plateale ai tedeschi e ai Francesi, (che poi facevano ovviamente anche loro queste cose). In questo limitato spazio di movimento comunque, la prima repubblica si era creata un piccolo margine di autonomia, che ha permesso all’Italia di vivere decentemente, anche se sempre in maniera subalterna. L’Italia, come un piccolo bastardo che si mangia gli avanzi dei cani più grossi, ha tirato avanti fino alla crisi e si è moderatamente arricchita. Oggi la soluzione, triste dirlo, è forse riprendere il nostro ruolo tipico in ambito internazionale, ovvero puntare al doppio gioco e ad accordi di convenienza sottobanco, fregandosene delle implicazioni morali e della coerenza a livello internazionale, che tanto non ci viene riconosciuta comunque. In ogni caso saremo sempre in buona compagnia, tutti lo fanno, e nessuno può venirci a dare lezioni di morale.

    • Perfettamente d’accordo gix, hai fatto un sunto mirabile della politica italiana del dopoguerra, ma l’Italia avrebbe ancora tutte le carte in regola per produrre e lavorare al meglio, per di più avrebbe anche le risorse culturali e sociali per resistere alla globalizzazione liberista e opporle un diverso modello di vita e di sviluppo … il problema però è liquidare la casta e sostituirla con una classe dirigente rinnovata e decisa a cambiare le regole del gioco … il che però non è per niente facile, perché il potere ha dalla sua tutti i media e può pilotarli come vuole.

      • gix

        Si Rosanna, ma gli italiani sono pericolosi comunque, perché hanno la storia…

      • Humanae Libertas

        5 Stelle? Ancora molta gente su CDC sembra dubitare di loro..io sinceramente non ho più dubbi..nel paese non ci sono alternative valide..se alle prossime elezioni non riusciremo a cambiare governo mi spiace per voi, ma sarà punto di non ritorno e faremo la fine del Venezuela..
        https://youtu.be/cbkaEeG721Y

        • DesEsseintes

          Sono d’accordo con te.
          Aggiungo che in alternativa, se uno proprio non vuole il M5S, si può votare Lega.

          Ma quelli come certi intellettualini scalatori sociali che continuano a dire che il M5S è un gatekeeper sono dei pericolosi imbecilli.

  • DisadAzione

    La responsabilità più che dei vari Berlusconi-Monti-Letta-Renzi-Gentiloni (non c’è limite al peggio) è degli italiani ..che se domattina andassero alle urne, voterebbero ancora Partito Unico.
    Ogni Paese ha i governanti che si merita.

    • Diciamo che l’opinione pubblica è ben addestrata dai media, che a loro volta sono asserviti ai potentati d’interesse …

      • DisadAzione

        Si è vero, siamo ..o meglio, sono stati addestrati dai media ..però esiste anche un concorso di colpa, un sorta di favoreggiamento tutto italico.
        Una tale superficialità, ed ignoranza, ormai non è più giustificabile ..ammesso che solo una parte della popolazioni non ha “i mezzi” per comprendere il declino culturale e morale, oltre che economico, che il paese sta attraversando da ormai troppi anni ..il resto preferisce non vedere, non approfondire, preferisce restare con i paraocchi forniti dai sistema e vivere nel proprio pseudo mondo fatto di illusione e false sicurezze.
        Forse per paura di doversi rimettere in gioco ..oppure per non ammettere il proprio fallimento.

  • GioCo

    Micron Macron se fosse davvero un uomo Rothschild come si vocifera, vuol dire che i Rothschild devono essere davvero alla frutta. L’incompetenza di questo sciocco sembra pari solo alla falsa maschera di ragazzetto pulito, un nazistello negli atteggiamenti che vuole apparire perfetto e che però rende nella pratica l’azione perfettamente dannosa per qualsiasi “alleato” a sottolineare solo l’incompetenza che oltre a non giovare alla politica francese è una minaccia diretta alla stabilità già estremamente traballante della UE, puntellata certamente in seguito a incompetenze non sue, ma per lo meno puntellata!
    Le bordate che tira all’Italia per salvare una Francia al limite del collasso (potremmo divertirci a sbeffeggiarlo “perchè i francesi hanno goduto a vino e feste ma non se lo potevano permettere e adesso rubano agli italiani più poveri per nascondere le loro vergognose incompetenze”) non sono solo cretine, ma proprio ingiustificabili dato che siamo succubi fino al midollo!!! Se avesse davvero voluto entrare nell’affare ENI con la Libia cosa gli impediva di invitare al tavolo delle trattative tutte le parti in gioco? Se davvero voleva la cantieristica, cosa gli impediva di trattare? Il suo strabordante ca%%o di Ego Eliseino alla De Gaulle senza lungimiranza strategica e che non ha nemmeno la dignità di un Petain per ciò porterà tutti più rapidamente e certamente al fallimento.
    Non so se gioirne, so che questo pezzo di marcantonio alla solita dei politici di ultima generazione si presenta forte solo all’apparenza e con quell’apparenza pretende di coprire la sua incompetenza usando la forza. In questo non è diverso dai vari Trump o Clinton. Solo ha la faccia più pulita. Allora gli sia sporcata. Altrimenti continuerà ad agire con crescente imbarazzo di tutti “gli alleati” …

    • Macron è semplicemente un politico di ultima generazione, giovane, fotogenico, sorridente, spregiudicato e dinamico … un Renzi francese, ma con qualche parvenza di concretezza in più, sostenuto ed esaltato dai media, perché possiede gli attributi richiesti dal capitalismo finanziario, abilità da avanspettacolo funzionale alla strategia politica double face, neoliberismo più protezionismo se occorre, ma sempre al servizio dell’alta finanza e del capitalismo chez l’Elysée … altro che UE.

    • Gino2

      Non si vocifera proprio o niente. Sono cose note e rinote.

  • guido

    P { margin-bottom: 0.21cm; }A:link { }

    A tutti i politici che occupano le istituzioni di questo disgraziato Paese:

    È tempo di fare qualcosa che avremmo dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con ogni vizio; siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese come Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli.
    Avete conservato almeno una virtù? C’è almeno un vizio che non avete preso? L’oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi?
    È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene dell’Italia?
    Voi, sporche prostitute, non avete forse profanato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con immorali principi e atti malvagi?
    Siete diventati intollerabilmente odiosi per un’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia!
    Basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave.

    IN NOME DI DIO, ANDATEVENE.

    • Lupis Tana

      in nome di TUTTI GLI DEI suicidatevi, se avete dignità.

      altrimenti lo faremo noi appena possibile.

      col pensiero lo abbiamo già fatto! t l

      • Non sono ammesse minacce, anche fatte solo per scherzo … hai letto la Netiquette? Ti conviene cancellare il commento … grazie!