Black Lives Matter: Marxismo, caos e apartheid

DI  ERLING MARTHINSEN

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Il movimento  Black Lives Matter è fondato sulla menzogna e vuole distruggere la civiltà occidentale, ma cos’è che vuole veramente ottenere?

Il Black Lives Matter (BLM) definì nel 2016 la sua “visione”. Il progetto fu allora diffuso su una serie di media e si compone di 6 obiettivi e 40 provvedimenti politici prioritari. I sei obiettivi sono i seguenti:

1: Fermare la guerra contro i neri.
2: Risarcimento per i torti passati e presenti.
3: Bloccare i fondi ad istituzioni che criminalizzano, imprigionano e danneggiano i neri. Investire in formazione, salute e sicurezza per i neri.
4: Equità economica e ricostruzione di un sistema economico che assicuri che la comunità nera abbia effettivamente, e non solo in teoria, proprietà collettive.
5: La comunità deve avere il controllo sulle leggi, istituzioni e provvedimenti che abbiano maggior rilevanza per i neri.
6:Indipendenza del potere politico dei neri ed autonomia in tutti i settori della società.

Come al solito il diavolo si cela nei dettagli. I 40 provvedimenti prioritari tracciano un quadro dei Black Lives Matter che non dovrebbe mai vedere la luce, perché puzza di marxismo, razzismo ed apartheid.

Marxismo

Che il movimento BLM sia guidato da un’utopia marxista non è una novità e sono gli stessi leaders a vantarsene.

Gli obiettivi si rivelano in una serie di provvedimenti. Nel punto 4.3 si prevede di cancellare la proprietà privata con un tratto di penna. Tutte le proprietà devono essere requisite e ridistribuite. Nel punto 4.2 lo Stato deve provvedere a che tutti i neri emarginati abbiano un lavoro ben retribuito.

Si deve dare sostegno ad aziende di proprietà di neri. Nel punto 4.5 si prevede la chiusura delle banche e la creazione di “banche nere”. Tutto deve essere di proprietà collettiva (5.1).

Viene da pensare al Sudafrica, dove le regole prevedono che i neri siano la maggioranza nelle società più importanti. Il risultato è un’economia disastrosa ed un paese che è tra i più violenti al mondo, dove gli stessi leaders politici dichiarano apertamente che tutti i bianchi devono essere uccisi.

Questo è un argomento che piace anche tra le figure di spicco del movimento BLM,che parlano tra l’altro di uccidere tutti i poliziotti.

Il razzismo in tutto ciò è talmente evidente che è incredibile che i media lo facciano passare.

Apartheid

BLM non persegue uguali diritti per tutti. Vogliono il «black power». I bianchi devono soffrire per le colpe dei loro antenati. Un esempio è il «risarcimento per i torti presenti e passati».

La richiesta di risarcimento non è una teoria complottista: importanti istituzioni internazionali come ONU ed UE la prendono seriamente. Allo stesso tempo viene sostenuta dai leaders Dem in USA.

In parole povere: I miei due figli, che non hanno mai fatto niente di male ai neri, dovranno per tutta la vita pagare un risarcimento a persone nere che non hanno mai subito un danno, ma che hanno lo stesso colore della pelle di qualcuno che centinaia di fa è stato vittima dello schiavismo.

Che lo schiavismo fosse un fenomeno diffuso in tutto il mondo, indipendentemente dal colore della pelle, non gli importa. Devono pagare solo i “bianchi”, che in realtà sono proprio quelli che hanno abolito la schiavitù attraverso un processo di civilizzazione, riconoscimento dei diritti umani, ed una guerra civile sanguinosa.

Intanto BLM pretende al punto 6 «Potere politico indipendente per i neri, e autonomia in tutti i settori della società». Secondo questa piattaforma politica i bianchi non hanno alcun diritto.

Nel mio mondo questo è puro e semplice razzismo, una suddivisione della società secondo il colore della pelle, in parole povere apartheid.

Tutto il documento programmatico è fondato sullo stesso principio di disparità di trattamento basato sul colore della pelle. In un altro momento storico l’avremmo considerato razzista. Ma nel mondo postmoderno, rovinato da distopie accademiche come gli «studi critici sulla società bianca», è considerato una giusta vendetta. Vendetta che non punisce dei colpevoli ma persone innocenti che per puro caso sono nati con il colore della pelle sbagliato.

Abbiamo già assistito all’espropriazione di proprietà dei bianchi a favore della comunità nera, in Zimbabwe ed ora in Sudafrica. Il risultato fu carestia, fame e catastrofe economica.

O per parlare chiaro: Apartheid.

Caos

Anche se i media polcor cercano di mostrare le proteste come pacifiche e giuste, vi è un numero incalcolabile di video su YouTube che raccontano un’altra storia. Bande di uomini che colpiscono brutalmente vecchiette bianche lasciandole mezze morte. Razzie, saccheggi, distruzione totale. Siamo testimoni dell’inizio di una rivoluzione che finirà probabilmente un bagno di sangue.

Intanto si depotenzia la polizia, tutti i neri incarcerati devono essere liberati. Bisogna  decriminalizzarli (3.1). È come una virtuale Bastiglia. I neri in prigione sono in realtà prigionieri politici (5.1). Se vengono arrestati per omicidio, stupro o altri gravi reati non è importante, nonostante le vittime siano spesso altri neri. La colpa è comunque delle istituzioni razziste, e anche queste devo essere abolite.

Negli USA la situazione sta per diventare completamente incontrollabile. Se si elimina la polizia gli americani prenderanno le armi. La guerra civile non è più una remota possibilità. E come previsto nel programma: BLM è un movimento americano, ma ha un obiettivo globale.

La questione delle statue è esemplare: Tirano giù statue non per riparare ad un’ingiustizia ma come simbolo di potere. È un fuck you al sistema democratico. È un obiettivo dichiarato: Indebolire governanti democraticamente eletti, per eliminarli, a prescindere dalla volontà della maggioranza.

L’importante non è veramente che i neri stiano meglio. È più importante far fuori Trump.

Mentre gli anarco-capitalisti costruiscono le loro cattedrali sulla roccia, fondate su diritti intoccabili, possedimenti e libertà illimitate, gli anarco-marxisti costruiscono capanne sulla sabbia, dove i diritti vengono spazzati via da ondate di violenza, odio e caos.

Vige la legge della giungla, qualsiasi voce critica è razzista e va eliminata.

Ci è toccata in sorte una triste versione del peccato originale. I bianchi nascono colpevoli, e non vi è alcuna possibilità di perdono.

Utili idioti

Sto seguendo dopo una lunga pausa la Premier League. Idioti strapagati si inginocchiano alla tirannia, hanno addirittura cancellato i loro nomi dalle maglie sostituendoli con Black Lives Matter.

Jack Grealish si inginocchia alla tirannia. Foto: Reuters

Ho visto una poliziotta svedese inginocchiarsi davanti alla folla e piangere di gioia.

«Si inginocchia per la moda di sottomettersi agli estremisti. E questo è un brutto segno per l’Occidente (…) Lei è come un bambino che non vuole diventare adulto, un’autorità che non riconosce il proprio potere, è l’ugualitarismo portato alle estreme conseguenze.»

Ogni giorno leggiamo sui giornali articoli che ci spiegano quanto siamo malvagi e razzisti. Si pretende che chiniamo il capo per la vergogna, che riconosciamo il nostro «razzismo strutturale », che ci inginocchiamo.

Per tutti voi che vi inginocchiate: siete quelli che Lenin chiamava utili idioti (anche se è una citazione falsa).

Io credo in uguali diritti per tutti. Penso che tutte le vite abbiano importanza. Ciò vale certamente per quelle dei neri, ma allo stesso modo per quelle dei bianchi. L’ultima affermazione però può comportare il licenziamento:

Black Lives Matter vuole creare caos, razzismo, marxismo ed apartheid. Il movimento BLM è peggiore delle altre rivoluzioni, perché rappresenta il regime del Terrore di Robespierre. e tar utgangspunkt i Robespierre og terroren. Il prossimo passo è che la rivoluzione mangi i suoi stessi figli.

Anche il Wall Street Journal scrive in prima pagina che i Giacobini sono tornati.

Ancora non è stata messa in funzione la ghigliottina, ma la condanna acritica e l’odio dei rivoluzionari si mostrano nella volontà di distruggere carriere, vite, rispettabilità e reputazione.

Dico no grazie, e confesso di essere profondamente contrario a tutto questo circo.

Come ho già scritto a suo tempo:

«Ogni uomo onesto dovrebbe essere accusato (erroneamente) di razzismo, sessismo, islamofobia e fascismo almeno una volta l’anno. Altrimenti è probabilmente parte del problema.

E una cosa è certa: non mi inginocchio mai.

 

Erling Marthinsen

28.06.2020

Link: https://resett.no/2020/06/28/black-lives-matter-marxisme-kaos-og-apartheid/?swcfpc=1

Scelto e tradotto dal norvegese per www.comedonchisciotte.org da Swordfish. Il traduttore ha lavorato come impiegato pubblico in Italia e in Norvegia, con esperienza in campo legale, penale, e dell’immigrazione. Dal 2015 si è auto-confinato sul Mare del Nord per dedicarsi alla nautica, falegnameria, caccia e pesca.

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