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UE: banche, conti, poveri e giustizia

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

Alcuni giorni fa ho ricevuto notifica dalla mia banca, gruppo Crédit Agricole, che mi annunciava quanto segue: dal 1 Gennaio 2019 le condizioni del mio conto varieranno per “proposta unilaterale”, con un aumento dei costi di gestione mensile del 79,5%, per necessità di adeguare le spese “all’andamento economico del mercato”. Dice proprio così. Non c’entra se sono onesto e che non ho mai fatto scoperti di conto: devo adeguarmi per il “mio interesse” all’andamento del mercato.

L’attuale procedura UE contro l’Italia nasce dall’eccesso di debito lasciato dalla gestione economica del governo Gentiloni (PD), che continuava la linea del precedente governo Renzi (PD). Bruxelles non ha mai emesso una nota di rimprovero ai governi PD, i cui esponenti sono contro il Reddito di Cittadinanza, iniziativa voluta per dare un minimo di aiuto a chi è in povertà assoluta (ma aiutare chi non ha nulla non è un valore di “sinistra”, o sbaglio?!), ma difendono senza esitare gli interessi di borsa dei Benetton e le banche che falliscono (ma difendere il capitale e l’imprenditoria finanziaria non è una cosa da “fascisti”, o sbaglio??!!).

Le politiche di austerity degli ultimi 10 anni hanno prodotto 5 milioni di poveri in Italia nel 2017 – in aumento nel 2018 – di cui 1.3 milioni sono bambini, e 14 milioni in Inghilterra; poveri che prima non esistevano in tale massa. In tutta Europa i poveri assoluti – persone che faticano a fare un pasto ogni due giorni, per intenderci – sono 75 milioni. Poi vi sono i poveri “relativi”, che fanno il pasto ma niente più. Contro le politiche di austerity, che massacrano socialmente ed economicamente i popoli dell’Europa  e tolgono dignità e futuro ad esseri umani, Bruxelles non ha mai emesso note di demerito (ma Bruxelles non dovrebbe rappresentare l’Europa dei Popoli, o sbaglio di nuovo???!!!). Analogamente Bruxelles non ha mai condannato Macron, che spiana con le ruspe i campi rom e chiude porti alle navi ONG, ma ha tuonato contro il governo Italiano di M5S-Lega per aver contrastato l’immigrazione clandestina, immigrazione per gestire la quale Bruxelles in 5 anni ha versato all’Italia circa 800 milioni di euro, a fronte dei 60 miliardi di euro che l’Italia le ha dato nello stesso tempo, e dei 4.6 miliardi di euro che la sola gestione dell’immigrazione è costata all’Italia nel 2017.

Quando sento i deputati del PD alzare la voce in aula contro il governo “fascista e di incapaci” o leggo articoli di media che assecondano le fuoriuscite di questi figuri provo un senso di schifo e avversione. Quando vedo gente che sostiene questi parlamentari indegni provo pena per la loro stupidità. Quando sento parlare dell’importanza di mantenere i conti in ordine perché lo dicono “saggi e capaci amministratori” di Bruxelles che proteggono “l’Europa dei popoli”, dalla quale escludono decine di milioni di persone che le loro politiche hanno privato di tutto, mi viene da ridere.

Lunedì prossimo chiuderò il conto in banca per evitare di ricevere un’altra comunicazione che mi informa che le spese di gestione aumenteranno ancora del 80% – o magari del 90, o 110% – come deciso da un “saggio” banchiere nel “mio interesse” secondo l’andamento del suo mercato. Analogamente non vorrei un governo in Italia o altrove che domani mi annunci unilateralmente che al fine di tenere in ordine i conti e “adeguare le spese all’andamento economico dei mercati” non miei, che – giustamente!!!! – devono essere rassicurati, le tasse aumenteranno dell’80% fra due mesi. E questo solo perché già stabilito da qualche burocrate di Bruxelles come Moscovici, avversario dell’austerity per le sue tasche nel 2012 ed ora integralista talebano dell’austerity per quelle altrui, e il suo compare Oettinger, non eletto da nessuno ma “amico mio e dei popoli”, che va a pranzo con Soros, individuo che non conosco personalmente e che sponsorizza chi si scaglia contro il governo che aiuta il popolo Italiano… quindi una gran persona non deve essere.

Soros è lo stesso che in un solo giorno nel 1992 investì 10 miliardi di dollari puntando sulla svalutazione di lira e sterlina, forzando la banca d’Inghilterra a svalutare ulteriormente la propria valuta. Le sue manovre causarono all’Italia una perdita stimata in 48 miliardi di dollari, ma alla fine della giornata Soros aveva incassato 11 miliardi di dollari a fronte dei 10 investiti, ed impoverito decine di milioni di risparmiatori. Un filantropo, vero?! Del resto Oettinger è lo stesso che prima di avvertire gli Italiani che i mercati avrebbero insegnato loro come votare lo scorso Maggio, aveva proposto bandiere a mezz’asta per gli stati europei che avevano un deficit di bilancio eccessivo. Gli encomi evidentemente sono solo per chi fa quadrare conti anche se riduce alla fame decine di milioni di persone. Uno così va a pranzo con amici che si sceglie fra i suoi simili.

Nel corso della storia l’austerity non è non è mai stata una risposta economica praticabile alla recessione in una determinata economia. Imporla predicando concordia sociale, uguaglianza e rispetto delle leggi è una menzogna. Esiste invece, riprendendo la lezione antropologica di Cohen, un gruppo etnico ben definito su base ideologica, finanziaria e secondo alcuni “filantropica”. Tale insieme è formato da individui che condividono precise convenzioni sociali, vestono allo stesso modo, usano lo stesso gergo, hanno frequentato gli stessi ambienti e si scelgono i partner entro la stessa cerchia di conoscenze. Costoro condividono gli stessi valori – i loro, non quelli della società più ampia di cui non hanno mai fatto veramente parte – e gestiscono il loro gruppo o club a vantaggio del grande e ricco capitale – il proprio – che vuole assicurarsi che il prezzo pagato per recessioni economiche o manovre fallimentari globali, causate dai blasonati membri del club di figli di buona donna di cui sopra, gravi esclusivamente su quelli che sono meno in grado di sostenerlo, vale a dire lavoratori e poveri, che, si noti, non hanno causato le recessioni.

Questa è una guerra di classe, preparata e presentata come legittima politica europea dove i conti devono essere fatti quadrare per “il nostro bene” ideale, a vantaggio esclusivo di chi l’ha deciso e che il nostro bene non vuole, anzi.

I massacri sociali imposti da Bruxelles sono pagati sulle pelle di centinaia di milioni di persone che non si conoscono per il profitto e l’interesse di pochissimi individui che invece si conoscono benissimo da sempre.

Non si può dialogare con chi ti mente, né si può accettare che il proprio destino venga deciso da chi ha come unico fine derubare chiunque.

Di fronte a questo scempio abbiamo il diritto e il dovere di resistere, con ogni mezzo.

Domanda: abbiamo capito che questi burocrati al soldo di neoliberisti senza scrupoli ci vogliono morti dopo averci privato di quel che resta dei nostri risparmi e diritti, o no?

 

Alessandro Guardamagna

Fonte: www.comedonchisciotte.org

24.11.2018

 

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.

11 Commenti

  1. condivido in toto e aggiungo:
    ad un rinnovo della carta di credito, la mia banca, mi ha chiesto di firmare un impegno ad un comportamento etico, a me i cui trascorsi con la giustizia si riassumono in alcune, e neanche tante, multe per divieto di sosta; glielo ho fatto notare e ho chiesto loro copia di un equivalente documento a firma del loro AD, che invece conti in sospeso con la giustizia ne ha molti; increduli non hanno saputo rispondermi, e io ho cambiato banca il giorno stesso.
    Le reti televisive sono infestate da tizi che sproloquiano sugli errori del governo, su come loro risolverebbero tutto dimentichi che hanno governato per 20/30 anni fino a pochi giorni fa, e ancora non si sono tolti una volta per tutte dai piedi, e che se ci troviamo in questa non invidiabile situazione la dobbiamo esclusivamente alla loro incapacità a governare, per essere gentile: se sapevano cosa fare perché non l’hanno fatto ? (giusto per usare lo stesso tipo di argomentazione di uno sproloquiante: “poche chiacchiere, basta guardarsi attorno per accorgersi che le condizioni di vita a Roma, da quando regna la Raggi, sono peggiorate”. Bene, poche chiacchiere, iniziate con lo spiegarci che avete fatto, o non fatto, in questi 20/30 anni.)

  2. Resistere e resisteremo.

  3. Io ho chiuso con le banche da diversi anni, a suo tempo ho aperto un libretto di risparmio postale a costo zero con smart card per prelevare in qualsiasi ufficio postale italiano (come al bancomat) e quando mi serve trascoco piccole somme su una card ricaricabile postale di cui conosco esattamente il costo dell’operazione: 1 euro. Ci sono anche Card ricaricabili con IBAN (se serve), sempre a costo fisso.
    Purtroppo il credito non te lo puoi mettere sotto il materasso, ma la mia è stata la scelta più economica che potessi fare, attualmente.
    Sempre meglio affidare il mio credito ad una banca semi-statale come La Cassa Depositi e Prestiti dello Stato che ad una banca privata.

  4. “Questa è una guerra di classe, preparata e presentata come legittima politica europea dove i conti devono essere fatti quadrare per “il nostro bene” ideale,!”

    gia.

  5. Concetti come la sinistra che difende i poveri e la destra che difende il capitale sono ormai stati sepolti dalla valanga postmoderna. Oggi nell’agone politico chi ancora si identifica con destra e sinistra lo fa o perchè è un vecchio dinosauro che ancora ricorda cosa significavano quei due termini oppure perchè tenta di recuperare i voti dei dinosauri (Renzi e Berlusconi oppure Meloni), operazione dagli esiti non scontati come una volta.

    Oggi mentre i rifiuti si basano sul differenziato, la politica si basa sull’indifferenziato. Plastica, carta e vetro politici sono nello stesso bidone, e parlare di bidoni quando si parla di politica è il minimo. Forze tradizionalmente di destra come Lega o Rassemblement National stanno occupando alcuni spazi politici tradizionalmente di sinistra, altri tradizionalmente di destra. Stesso discorso per PD e i vari partiti socialisti che popolano il pianeta. E’ più di destra Trump o la Klinton? Oppure è più di sinistra Trump o la Klinton?
    Sono ormai domande senza più senso: dal crollo del muro l’identificativo politico si è smarrito definitivamente anche se le crepe erano visibili ben prima, ad esempio con l’eurocomunismo di Berlinguer, Carrillo e soci.
    Comunque sia la lotta di classe, antico metodo adottato dalle sinistre, non può dichiararsi defunto perchè, nonostante il tentativo di nascondere le evidenze, le classi esistono ancora. I poveri sono sempre più numerosi ed i ricchi sempre meno e sempre più insolentemente ricchi. Questa situazione, al netto delle forme di narrazione imperanti e con buona pace dell’esercito del né destra né sinistra, non può che portare a conflitti.

  6. Nei confronti dei ”governi” (sic!!!!!!!!!!!!!!!!) renzi e gentiloni i folli, malsani, corrotti eterodiretti tiranni europeastri mai una nota di biasimo!!!! E te credo!!! Con quelle belle teppaglie al ”potere” e, in cambio di laute prebende e benessere per i loro complici e sodali, i tiranni ed altri malintenzionati socialmente pericolosi quali il tumore soros ed analoghe forme di vita malsana avrebbero potuto, tranquillamente e senza problemi, spogliare l’Italia di tutto ciò che di più produttivo ed appetibile esiste e che fa gola a tanti mascalzoni e, inoltre, trasformare il Paese in un enorme CARA ad usum risorse! Inoltre provvedendo a vaccinazioni di massa compresi nascituri e deceduti azzeriamo un popolo fastidioso che si ostina a non voler scomparire!! Intollerabile!!! A quando il doveroso plotone di esecuzione per renzi gentiloni ed altri malsani traditori del proprio paese ai sensi del codice penale militare?????? Conte, Di Maio e Salvini (ammesso e non concesso che ne abbia il coraggio) dovrebbero impartir loro una pesante procedura e sanzione!

  7. Già condiviso ed approvato! Volevo solo sottilineare, condividere, trasmettere, comunicare, informare, evidenziare che sono giorni e giorni che non si vede più un raggio di sole, che ho dimenticato il colore del cielo privo di nuvole! Guerre climatiche, scie chimiche, repellenti abomini orditi e messi in atto da assassini putridi, repellenti e criminali e, pare sembra che non freghi un cazzo a nessuno!!!! Complimenti massa di cialtroni indegni!!! Che schifo!!!

  8. Meno stato.
    Meno tasse.
    Più libertà d’impresa.
    Meno burocrazia.
    Più libertà.
    La gente non ha bisogno di esser “aiutata” , o “protetta” .
    La gente ce la fa benissimo da sola, senza politici e senza banche centrali.

    • Tipica ricetta neoliberista, la cui giustizia viene smentita dai fatti e dai milioni di poveri (aumentati in brevissimo tempo) che l’articolo cita. Ma la cosa più grave è l’idea che la gente possa benissimo farcela da sola, in un mondo dove l’abolizione di ogni limite e tutela dovrebbe ormai aver ampiamente dimostrato che favorisce i più forti e quelli più dotati di mezzi e risorse, in partenza. A meno che non si voglia privilegiare questi ultimi, per un miglioramento evoluzionistico della razza umana. Naturalmente la gente potrebbe (comunque non tutta) anche farcela da sola, in una società equa e solidale, dove tutti si rispettano, non esiste speculazione o brama di possesso, ne sfruttamento degli uni sugli altri, situazione che l’umanità non ha mai vissuto, almeno nella storia moderna, se non forse solo nelle comunità primitive di cacciatori-raccoglitori. A proposito, politici e banche centrali sono strumenti e centri di condivisione delle responsabilità, che in qualche modo e sotto altre forme, finiremmo per ritrovare in qualsiasi tipo di società un minimo complessa ed organizzata.

  9. Il problema è diventato globale quando i prestatori di soldi, le note dinastie di bankster, si sono stufati di smenarci con l’inflazione, quella cosa che permise la distribuzione della ricchezza a grandi fasce della popolazione, quindi tirarono fuori le rivoltelle che tenevano nei cassetti da più di un secolo, sotto forma di “teorie economiche” dei vari mises ed hayek, si appropriarono di termini come liberismo e liberalità, cioè l’esatto contrario di quello che tali dinastie perseguivano, ovvero i monopoli privati per loro e merda per tutto il resto delle popolazioni, quindi iniziarono a bombardare con i loro potenti mezzi di disinformazione di fregnacce tipo l’austerità espansiva, cose che manco nel mondo dei quanti trova cittadinanza, ma tant’è trovarono un mucchio di polli che pensavano si trattasse di serie argomentazione, anche se non ne capivano il senso.
    Uno dei primi a cascarci fu proprio, guardacaso, Enrico Berlinguer uno che sulla carta pareva avesse dedicato la sua vita a combattere il capitalismo, pareva, poi la sinistra insieme ai creduloni di tutta la papardella della “mano invisibile” e dei mercati che si autoregolano, ma su indicazioni di soggetti come la j.p. morgan che indicavano nelle Costituzioni troppo antifasciste l’ostacolo da rimuovere, ci hanno portato dove siamo oggi, una drammatica situazione in cui siamo governati da una manica di psicopatici che chiedono meno stato e più mercato, salvo poi fallire clamorosamente e chiedere alla collettività di ripianare i propri casini, come ampiamente documentato dalla crisi dei sub-prime e dalle nazionalizzazioni di banke fallite da parte di usa, uk e germania, anche se i krukki sono riusciti a mascherare la cosa.
    Se c’è una lezione chiara da trarre dalla situazione odierna, dove la povertà diffusa è una vergogna per tutto il mondo occidentale, è che nei “liberi mercati” governa chi è più forte ed il più forte è sempre il bankiere, a sua volta governato solo dalla propria avidità, di conseguenza anche l’economia deve essere trattata come ogni attività umana, cioè governata democraticamente in modo che la povertà scompaia, insieme alle guerre che sempre si combattono per motivi meramente economici, di modo che la vita per l’Uomo non sia un incubo ma una esperienza positiva che prepari ad una vita lieta chi seguirà.

  10. >Perchè sarebbe la prima volta che la rivoluzione non la farebbero dei giovani.
    Bisognerebbe innanzitutto chiedere alla badante se ci accompagna in piazza e se ce la fa
    a manovrare da sola il kalashnikov.
    1) con quali mezzi e strategia si potrebbe fare?
    2) quali costi si possono prevedere?
    3) quanti italiani sarebbero d’accordo?
    4) quanti italiani potrebbero partecipare?
    5) quali sarebbero le reazioni controrivoluzionarie?
    6) come si controreagisce alle reazioni controrivoluzionarie?
    7) società prefigurata dopo?
    8) quali gli effetti internazionali e come gestirli?

    ” Quelli che leggono il libri vanno da quelli che non leggono i libri,i poveracci, e gli dicono: ‘Qui ci vuole un cambiamento!’ e la povera gente fa un cambiamento. E poi i più furbi di quelli che leggono i libri si siedono attorno a un tavolo, e parlano.
    Parlano e mangiano. Parlano e mangiano! E che fine ha fatto la povera gente? tutti morti! Ecco la rivoluzione! Per favore non parlarmi più di rivoluzione…E porca troia,lo sai che succede dopo? Niente..tutto torna come prima!” (Giù la testa – Sergio Leone 1971)

    Si comincia un poco a boicottare, leggere le etichette e non comperare la merda che propinano, a pagare in contanti e non con il bancomat, a non dare soldi a Jeff Bezos,

    stop a giornali e tv, togliere dalle mani di figli e nipoti per qualche ora la narcosi informatica, ………………….

    Moriamo soli ma con dignità.

    El pueblo teleRincojonido siempre serà vencido.