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SFIDERANNO L’UE? E’ BENE CHE POI SAPPIANO DIFENDERCI. (Salvini, Conte vs Bruxelles, ma le famiglie italiane?)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Scrivo queste righe per due motivi che ritengo di estrema centralità per la tutela di aziende e famiglie italiane, terra-terra e nei fatti.

Primo: ciò che gli elettori italiani hanno per le mani è il peggiore di tutti i casi. Cioè un governo che non ha la più pallida intenzione di portarci fuori dall’Economicidio dell’Eurozona, e che invece ha abbracciato la rovinosa politica del “Dentro l’Europa ma contestiamo l’Europa”. Più sotto spiego con dettagli autorevoli ma comprensibili perché la seconda equivale a quella che in economia si chiama ‘a recipe for suicide’, cioè una ricetta per il suicidio.

Secondo: purtroppo l’elettorato sovranista euroscettico, che è balzato alla ribalta per la prima volta nella nostra Storia dopo il voto del 4 di marzo, è caratterizzato quasi ovunque da infantili fantasie di vittoria, e di fede cieca in un macho “mo’ ci pensano loro!” attribuito a figure come Matteo Salvini, Claudio Borghi o Albero Bagnai. Tali fantasie non hanno nessuna attinenza con la realtà se si ha ben presente il letale potere di fuoco dell’Unione Europea, dell’Eurozona e dei Mercati a fronte dell’Italia non sovrana, quindi quadriplegica. Insistere in questa sciocca epica è una marcia certa verso una catena di disastri. Il punto è che per costruire una seria opposizione a UE ed euro vanno, come prima cosa, precisamente comprese le armi del nemico, se no si è solo dei dilettanti, e non sono affatto certo che neppure i Borghi, Bagnai e Salvini le capiscano davvero. Di nuovo: più sotto la storia completa.

Eppure – e sono due anni che me lo chiedo – basterebbe che questi elettori dessero un’occhiata a Brexit per svegliarsi dalle loro pie illusioni sui loro condottieri e sulla forza dell’Italia.

La Gran Bretagna, come prima cosa, possiede tutte le armi che l’Italia quadriplegica non ha più: ha moneta sovrana, ha un Parlamento sovrano, non ha vincoli di spesa pubblica inseriti nella Costituzione (il nostro Pareggio di Bilancio), e ha una Banca Centrale sovrana. Poi l’Inghilterra ha altri ‘pezzi da novanta’ che all’Italia mancano, come lo strapotere del suo polo finanziario, la possente rete di commerci ereditata dal passato coloniale più ricco della Storia, un seggio al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, una forza militare che ha un peso nel mondo, una classe politica forte e un popolo che da ottocento anni, quando conta, sa farsi sentire. Eppure è davanti agli occhi di tutti come un’oligarchia di burocrati autocratici a Bruxelles le stia facendo passare le pene dell’inferno per il solo fatto di voler esercitare il volere popolare. E si badi bene: l’UE ha sulla Gran Bretagna meno della metà dei mezzi che invece ha sull’Italia per affossarci economicamente, fate i conti. Per chi ha un minimo di sale in zucca, questo articolo e tutta la fanfara macho del “Salvini, Borghi, Bagnai, mo’ ci pensano loro!” potrebbe finire qui.

L’altro fatto desolante sul ‘delusional state’ del fan club speranzoso, ma anche di molta stampa nostrana, è come ogni volta che un Conte o un Tria ottengono in sede europea un risultato, qui scoppia la curva ultras a gridare “Abbiamo piegato l’Europa!!!”. Ciò che non viene capito è questo (e non sarebbe difficile): quando un avversario che ha cento volte la tua forza cede di fronte a te, non è perché tu sei forte, è solo perché non voleva neppure sporcarsi un pollice in quella determinata questione, non ne aveva al momento urgenza né convenienza. Ma tant’è, la curva ultras e i suoi politici capipopolo non si tengono più.

Allora offro ai lettori una guida molto seria sull’arsenale che l’Unione Europea, l’Eurozona e i Mercati potrebbero scatenarci addosso ogni volta che l’esecutivo del “Dentro l’Europa ma contestiamo l’Europa” si muoverà di conseguenza. E su ogni caso pongo ad esso una domanda insieme drammatica e responsabile: Quando sfiderete la UE, davvero saprete poi difenderci? E pretendo risposte certe, perché il bagno di sangue non lo vivranno i Salvini, Borghi, Bagnai, ma voi.

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Pubblicato da Davide

16 Commenti

  1. D’accordo con la lucida analisi di PB. I rapporti di forza sono purtroppo quelli che descrive lui, a minacciare fuoco e fiamme in Europa quando si ha solo una pistola ad acqua e per di più una maggioranza della popolazione favorevole a restare nell’euro, ci si rende solo ridicoli. Rimangono un paio di considerazioni :
    -I Paesi dell’Est hanno sfidato Bruxelles sul problema dei migranti e hanno vinto. Certo, non è la stessa cosa dell’euro e della finanza, ma forse suggerisce una condotta più produttiva dello sbattere i pugni sul tavolo.
    -I dubbi crescenti, interni alla Germania sui rischi per il contribuente tedesco di un sistema di crediti e debiti che sta andando fuori controllo. Der Spiegel ha pubblicato recentemente un articolo molto preoccupato sul TARGET2 con possibili scenari di uscita dall’euro e di perdite conseguenti (http://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/target-2-und-bundesbank-sitzt-deutschland-wirklich-auf-einer-billionen-bombe-a-1217480.html).
    -La guerra commerciale di Trump potrebbe essere disastrosa per la Germania, specie se i Paesi asiatici usassero gli stessi metodi. Un Paese, la cui economia dipende dall’export come la Germania potrebbe essere colpita più di ogni altro Paese europeo.
    I rimedi di PB si riducono alla solita Disruption che necessita di capitali enormi che l’Italia non ha e di manodopera qualificata che sta lasciando il Paese a decine di migliaia l’anno, mentre aumentano gli analfabeti che arrivano sui barconi.

  2. ogni volta che viene affrontato il problema UscitaSi UscitaNo dall’EU/euro mi ritorna in mente la storia recente dell’URSS
    1956 – Rivolta d’Ungheria : gli Ungheresi chiedo di uscire dal Patto di Varsavia ed entrare nell’ONU
    1968 – Primavera di Praga: la classe dirigente cecoslovacca e le sue politiche erano imposte da Mosca; notevole, dal punto di vista patriotico, il tentativo dello studente di filosofia Jan Palach, che per risvegliare gli animi addormentati dei Cecoslovacchi, si diede fuoco.
    In entrambi i casi le rivolte furono represse dalle forze armate del Patto di Varsavia (fatta eccezione per la Romania che non partecipò alla repressione della Primavera di Praga)
    Poi l’URSS iniziò a collassare su se stessa e un giorno il giornali titolarono che l’URSS non c’era più, si era dissolta.
    L’EU/euro-Nato è una rete di destini incrociati: o si esce tutti o non esce nessuno.

  3. Caro Paolo Barnard,
    il tuo articolo dimostra come al solito la tua grande capacità di analisi giornalistica dei problemi, la tua conoscenza perfetta delle armi tecnologiche e finanziarie a disposizione del potere, ma anche la tua completa ignoranza di come funziona il sistema monetario.
    Sei come un meccanico che conosce perfettamente il funzionamento tecnologico del motore, dei pistoni e dei cilindri, ma ignora completamente l’importanza del carburante, chi e come lo crea, ma soprattutto dove deve essere messo (nel serbatoio ovviamente!).
    Tu seguiti a parlare di tecnologia, di motore, di cilindri e pistoni, ma dimentichi che senza il carburante non vai da nessuna parte e se non conosci come si crea il carburante, come puoi pensare di sapere cosa fare per far ripartire il motore ?
    Ma soprattutto fino a quando seguiteremo ad usare un carburante creato dal sistema bancario privato con il debito, saremo sempre ricattabili e soggetti impotenti a ritorsioni.
    Nell’attuale Governo M5S-Lega ci sono persone che sanno perfettamente come si crea il denaro, anche indipendentemente dalla BCE, come ho spiegato chiaramente nel mio intervento alla Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati quasi due anni fa, invitato proprio da Alessio Villarosa, deputato M5S e attuale sottosegretario al MEF.
    Repetita juvant … https://www.youtube.com/watch?v=2JyHP1rL_yQ

  4. È indubbio che questo governo in questo momento sta andando coi piedi di piombo con l’Europa. Altri indizi ci fanno però capire che abbiamo l’aiuto degli Usa di Trump, che vuole ridurre lo strapotere tedesco oltre che riequilibrare la bilancia commerciale degli Usa con la Germania, e per farlo punta ad una divisione della zona euro. Ovvio che un evento di tale portata farebbe esplodere immediatamente quella crisi che viene rimandata da almeno 3 anni, necessaria per uscire dalla trappola della liquidità in cui si sono cacciate tutte le banche centrali. Ma il farla esplodere ora significherebbe una crisi mondiale e per Trump una sonora sconfitta nelle elezioni di medio termine che si terranno in novembre, quindi calma e gesso. Da dicembre in poi invece tutto sarà possibile, inclusi quei mini-bot che tanto spaventano Draghi e la Merkel che, dando ossigeno all’economia italiana, rovineranno i piani di conquista in stile greco del nostro paese da parte della Germania, costringendo quest’ultima a sedersi attorno ad un tavolo per contrattare un armistizio alle nostre condizioni, o meglio quelle imposte dagli USA..

  5. “Succede che Roma dovrà finanziarsi minuto dopo minuto sui
    Mercati emettendo titoli con interessi già in partenza più alti” I mercati cioè gli usurai internazionali! Probabilmente Barnard non sa che la moneta può anche essere stampata dallo Stato e anche per i primi anni, probabilmente critici, gli acquisti all’estero potranno essere fatti con le entrate in valuta delle esportazioni e le entrate del turismo.

  6. L’analisi di Barnard è viziata in parte da alcune variabili che non sono prese nemmeno in considerazione (come l’ostilità di Trump contro la Germania e L’EU stessa), dall’altra da preconcetti e antipatie personali nei confronti dei vari Borghi, Bagnai e Savona. In realtà che la situazione sia potenzialmente esplosiva e drammatica è ben noto sia a Bagnai, che a Tria, che allo stesso Savona, il quale infatti lo dichiara esplicitamente nell’ultima illuminante audizione in Senato (consiglio a tutti di ascoltarla attentamente in versione integrale: http://webtv.senato.it/4621?video_evento=151).
    Molto dipenderà dal prossimo incontro tra Savona e Draghi, del quale non sapremo mai esattamente i retroscena, ma il cui risultato dovrebbe portare alla trasformazione della BCE in Banca centrale con poteri equipollenti a quelli della FED, azzeramento degli spread e ad un rilevante piano federale di investimenti svincolato dai contributi nazionali. L’alternativa sarebbe l’uscita della Germania dall’euro, con conseguente svalutazione dell’euro (svalutazione probabilmente in linea con quella della futura lira nuova o addirittura maggiore). Il terzo scenario è quello paventato da Barnard, ma bisogna vedere se converrà a tutti far esplodere una crisi italiana che si trasformerebbe automaticamente in una nuova pesantissima crisi finanziaria mondiale. Comunque ritengo che un piano B sia già pronto da tempo in Bankitalia, così come nella maggior parte delle banche centrali europee (nella Bundensbank per esplicita ammissione).

  7. Barnard pensa che siano tutti scemi.

    La risposta di Borghi su twitter a questo intervento di PB:

    “Ma risposta è semplice amico mio: pensi che io sia cretino? Con simpatia. Alla prossima birra insieme.”

    Il problema piuttosto è che si sta profilando una uscita da destra e i lavoratori non riescono a unirsi in un movimento politico serio, solo gruppetti numericamente insignificanti, litigiosi e presuntuosi come i comunisti di Rizzo, Potere al Popolo di quell’attrezzo di Cremaschi, il paurosissimo Fassina.

    Non mi aspettavo una passività così totale anche adesso che è il momento in cui i nodi stanno per venire al pettine e si dovrebbe essere preparati.

  8. Barnard cita due, tre o quattro volte la crisi “Savona-Mattarella/mastella”.
    Ma non si accorge che questa crisi è politica non economica. La crisi economica né è stata conseguenza (se 1+1 fa due).
    Se il modo di fare politica di questo governo è viziato dalla crisi Savona Mattarella le conseguenze economiche saranno conseguenziali e naturali (è esagerato dire: chi semina vento raccoglie tempesta?).
    Se nonostante la “crisi” il governo si riappropria della autonomia e funzione politica la gestione e conseguenze economiche potrebbe anche non essere esclusivamente eterodirette

  9. Barnard ha perso ogni contatto con la Realtà quando mette in dubbio che l’Italia possieda i mezzi per far terminare lo stillicidio di Politiche Neo-liberiste imposte dalla €u ai nostri danni.

    In primis, dovrebbe sapere che l’Italia dispone del Diritto di Veto che se usato come Arma, da solo è in grado di mandare a puttane tutta la Gabbia di Pazzi chiamta €uro-zona.

    Secondo, l’Italia è ancora in grado tecnicamente di abolire l’obbligo di pareggio di bilancio, in quanto Anti Costituzionale a tutti gli effetti.

    Terzo, può mettere in circolo una Moneta Parallela come i Mini Bot.

    Quarto e definitivo, deve solo aspettare che gli €uroinomani vadano avanti come fatto sino ad ora per assistere al crollo dell”0€uro senza doversi dare troppo da fare.

    P.S. quella dellla disruption è una cagata pazzesca (cit.).

  10. Dopo l’elenco dei sei terribili poteri di fuoco del sistema EU quasi quasi mi vien voglia di metter mano alla tasca e tirar fuori tutto il possibile pur di uscirne.

  11. Vincenzo Cirigliano

    Mi pare che sia enmersa una cosa molto chiara in questo Governo. Se l’Europa dinanzi alle richieste Italiane di cambiare l’Europa standoci dentro risponde con le sei piaghe d’Egitto descritte da Barnard, mi pare che la risposta l’abbia data abbondantemente Paolo Savona. Si Esce. La Gran Bretagna comunque mi risulta che dalla Brexit stia registrando solo vantaggi. Noto infine un’ultima cosa: ma non era Barnard che ci diceva che lo spread era una puttanata di cui non preoccuparsi. Io Barnard l’ho seguito tantissimo e stento a credere a ciò che ha scritto oggi.

  12. Non nego che quanto scrive Barnard in questo post, sia realistico.
    Però dov’è la coerenza, in uno come lui che per un decennio ha scritto centinaia di articoli sulla necessità di uscire dall’Eurozona e che ha addirittura pubblicato una pagina di giornale sui crimini commessi dall’introduzione dell’Euro?
    Oppure vuole farci credere che l’unico a consentirci la salvezza è proprio lui e pochi altri memmettari (fra l’altro neanche italiani).

  13. Vediamo cosa faranno e dopo giudichiamo …. comunque con 200 trilioni e passa di debiti , una soluzione il mondo dovrà trovarla…su questo dubbi non c’è ne……

  14. E basta con questa sfiga… Il problema è dove e come nasce il denaro, altrimenti non ha nemmeno senso parlare di economia. Chi vuole può aspettare il siluro nello sfintere e poi dire che aveva ragione, se gli piace godere così. Se non si comprende come nascono i soldi tutto ciò che viene detto dopo è solo un misto di speranza/disperazione

  15. Concordo, per uscire dal recinto bisognerà abbatterlo e per farlo servirà sangue (quello che si è risparmito in 30anni di “non son caxxi miei”!). Oppure rimanere nel recinto con le zampette nello sterco e lentamente regredire; gli umani col tempo si abituano a tutto.
    Pillola risso o pillola blu?