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Putin prevede il crollo dell’UE entro 10 anni e lo paragona a quello dell’Unione Sovietica

Carly Read
express.co.uk

Il presidente Putin crede che l’UE si disintegrerà completamente in soli 10 anni, lo stesso tempo impiegato dall’URSS per dissolversi nel giorno di Santo Stefano 1991. Le sue osservazioni fanno capire che l’inizio della fine è già iniziato.

Rendendo pubbliche le sue perplessità sul fatto o meno che l’UE sia in grado mantenersi nella sua forma attuale fino al 2028, ha citato la Brexit tra le principali cause del crollo di Bruxelles, aggiungendo che questo è il motivo per cui segue “con preoccupazione ciò che sta accadendo lì,” in riferimento alla stessa UE.

Ha aggiunto che, dal momento che l’UE è il principale partner commerciale della Russia, è per questo che Mosca è interessata a far sì che tutto “vada per il meglio.”

Ha dichiarato: “Entro il 2028, alcuni paesi dell’Europa Orientale raggiungeranno un livello di sviluppo tale da non ricevere più sostegno dal bilancio europeo, ma dovranno pagare, come il Regno Unito ha fatto e continua a fare.”

Probabilmente emergeranno le stesse iniziative che si vedono oggi nel Regno Unito.”

Ha anche affermato che i leader europei stanno prendendo in considerazione diversi scenari per raggiungere “forme di integrazione più stabili.

Ha aggiunto: “Non so se ci riusciranno. In ogni caso, auguro il successo a questa loro iniziativa.”

Le parole del presidente Putin arrivano dopo voci secondo cui starebbe usando il suo crescente carisma per ricostruire l’URSS e incrementare il potere dello stato russo.

L’ultima mossa del presidente russo è stato l’invio dei sistemi missilistici Pantsir-S in Serbia, volto a rafforzare i legami con l’amministrazione autocratica di Belgrado, guidata dal presidente Aleksandar Vucic.

Putin ha già concluso importanti accordi di carattere militare con lo stato balcanico, fornendo sistemi d’arma sia terrestri che aerei, inclusi jet da combattimento, elicotteri d’attacco e carri armati.

L’accordo si è concluso nonostante gli avvertimenti dell’amministrazione Trump sul fatto che Washington avrebbe imposto severe sanzioni alla Serbia in caso di acquisto di armi letali [dalla Russia].

La Serbia non è però l’unico paese nella regione balcanica a subire il fascino del Cremlino.

Paul Stronski sottolinea nel suo articolo “Il gioco della Russia nei Balcani” che l’influenza del Cremlino nei Balcani Occidentali è volta a minare le speranze di questi paesi di aderire all’Unione Europea e alla NATO.

Questo obiettivo viene perseguito accentuando l’instabilità della regione, in modo da diminuire le probabilità che queste nazioni vengano accettate nelle alleanze occidentali, man mano che aumentano i timori per la sicurezza.

I “sei paesi balcanici occidentali” (Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia) mirano tutti ad aderire all’UE, ma, di recente, due di questi paesi hanno visto diminuire le loro speranze quando il loro processo di integrazione ha incontrato la resistenza interna del blocco europeo.

Il presidente francese Emmanuel Macron è stato l’unico leader dell’UE ad opporsi all’entrata della Macedonia del Nord nel blocco, mentre la Francia è stata affiancata dalla Danimarca e dai Paesi Bassi nel contrastare i tentativi dell’Albania di unirsi ai 28 attuali stati membri.

Sembrerebbe che l’influenza di Putin, unita alla presenza cinese nella regione, stia ostacolando gli stati balcanici nella loro ricerca di stabilità.

Putin aveva espresso in più occasioni i suoi sentimenti negativi nei confronti del crollo dell’Unione Sovietica, in un forum del 2018, quando gli era stato chiesto che cosa avrebbe cambiato della storia russa, aveva risposto: “Il crollo dell’Unione Sovietica.

Come sottolinea Stronski, nei Balcani esistono importanti connessioni storiche, culturali e religiose dovuti agli stretti legami tra l’URSS e la Jugoslavia che risalgono ai tempi della Guerra Fredda.

Probabilmente, la mossa politica più controversa di Putin nell’Europa Orientale era stata l’annessione illegale della Crimea dall’Ucraina nel 2014, un punto critico ancora non del tutto risolto.

Sono in corso anche conflitti con la Georgia e campagne di disinformazione negli Stati Baltici, mentre Mosca cerca di rilanciare la narrativa sovietica in Lettonia e in Lituania.

Carly Read

Fonte: express.co.uk
Link: https://www.express.co.uk/news/world/1207588/EU-news-latest-russia-vladimir-putin-soviet-union-collapse-brexit-boris-johnson
21.11.2019

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.

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