Essere agricoltori, follie e contraddizioni

Riappropriarsi della terra in un mercato umano.

proteste-agricoltori

Di Francesca Picone per ComeDonChisciotte.org

Essere agricoltori nel quadro delle Politiche Agricole Comuni (PAC) e del Mercato Globale la ritengo una vera e propria follia. Eppure qualcuno, il contadino inserito in un mercato, deve pur farlo.

Una follia a partire dalle “quote” che censiscono i bisogni del mercato senza contatto con la sua realtà, e spesso sbagliano [1]; regole che cambiano e mandando al macero le etichette di vino già fatte [2] e anche la frutta e la verdura che non rispecchia i canoni estetici della UE [3].

Una follia decidere cosa coltivare e cosa no, solo per stare dietro i mutevoli parametri della UE e dei suoi sussidi, indebitandosi, fino al suicidio.

Scriveva già molti anni fa Vandana Shiva: “Quando una singola azienda o un singolo settore industriale (…) si confronta direttamente con la società (…) la gente può valutare da sé i costi sociali e i benefici privati (…) Ma con la mediazione dello Stato i soggetti e i cittadini diventano occasione degli scambi, invece di determinarli [4]”.

È urgente una rete di distribuzione che sia il più possibile locale e che parta dal basso dei veri bisogni sia dei contadini che degli acquirenti; come ad esempio i GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) che esistono, ma ancora troppo poco, per riuscire a coprire tutta la realtà nazionale ed in modo fitto. Un mercato locale dove i prodotti di un territorio non vengano risucchiati dalla Grande Distribuzione. Non accadrebbe mai, così, che una cima di rapa venga pagata al contadino 0,50 centesimi per finire al supermercato, magari anche tedesco, a 3 o 4 euro.

Niente contro l’import-export di prodotti davvero locali, a prezzo giusto e nati dove dovevano e non altrove. Invece nella geopolitica del Mercato Globale avviene il contrario: un prodotto come il grano, che ha bisogno di sole per l’essiccazione, cesce in Paesi freddi che ovviano la carenza di sole con il glifosato, erbicida seccatutto [5], per finire importato nei Paesi caldi, come l’Italia.

Tanto vecchia anche questa storia: “I legami presenti nella natura che creano le condizioni di un’autorigenerazione sono distrutti, sostituiti dai legami con il mercato e con le multinazionali” [6].

Ed ecco la Monsanto e i suoi OGM, che vorrebbero farci credere 'più performanti' [7], mentre sono padri di un cibo sterile, senza vita, schiavizzato. La vera resistenza delle piante nasce dal loro essere autoctone; sono forti e resistenti quei semi che si passano, in un dato luogo, di generazione in generazione. Nessun laboratorio di modifica genetica.

Ormai si fa tutto in laboratorio: virus, vaccini, e pure il cibo. Ed eccoci alla carne artificiale (che in Italia per ora non fa presa [8] ma all’estero sì [9] e considerato il fatto che viviamo in una cosiddetta Politica Agricola Comune, la cosa non fa ben sperare) e alla farina di insetti (quella sì, ce l’abbiamo di già anche noi [10]). La natura è straricca di calcio e vitamina B12 e non solo. Non serve scomodare gli insetti, tanto meno cellule staminali di muscoli.

Sono evidenti le palesi contraddizioni di questo falso Green Deal, di questa ecologia senza una vera considerazione dell’òikos, ovvero della Casa, del contesto e degli abitanti, di questo Piano Agricolo Comune (PAC) che di comune non ha niente essendo etero-diretto da chi non ha nessuna delle due mani nella terra. Sostenibilità e biodiversità sono parole rubate a chi davvero ci ha creduto e ci crede.

Il nuovo colonialismo europeo, con Italia a fare da capofila, vuole promuovere la sostenibilità in Africa (colonialismo conteso con l’entrata di Russia e Cina) e questa buffonata che non ha niente di sovrano la chiama pure Piano Mattei [11].

Una Coldiretti che, in questa nuova agricoltura sostenibile, tra tutto ciò che ci sarebbe da difendere sceglie di difendere i fitofarmaci [12], e va bene, ognuno fa come vuole, ma nessuno difende i coltivatori, anche bio, dal Mercato Globale e dalla sua follia.

Prendere i soldi dal comparto agricolo e spostarli nel finanziamento della guerra in Ucraina.

Levare gli OGM dalle mani degli agricoltori italiani ma farlo arrivare dall’estero tramite navi cariche di soia transgenica, da vendere agli allevamenti italiani [13].

Finanziare gli agricoltori italiani per non produrre niente dalla loro terra [14].

Contraddizioni a non finire smascherano la bugia di una finta sostenibilità tutta la nostra Europa.

Espropriare le terre in modo forzato è una storia vecchia. In nome dell’urbanizzazione o dell’ecologia fa lo stesso. Ed eccoci al caso della Statale 16 (urbanizzazione) come alla storia di Andrea Maggi, risicoltore di Carisio [15] e di tanti altri come lui (ecologia). In Olanda in nome della lotta all’inquinamento da azoto si rischiava l’espropriazione di 3000 imprese agricole [16] (che per ora con le elezioni sono riusciti a mandare a casa chi voleva farli morire [17]). Si può dire che le tensioni sono nate lì [18], prima di diffondersi in Germania e in Europa, e non sono passate.

Sarebbe altroché possibile una transizione ecologica che non abbandoni la terra ma per davvero la abbracci. Eppure sembra che dobbiamo toglierci dalla testa l’idea di poter coltivare semplicemente un pezzo di terra e senza bisogno di grandi risorse né di laboratori di bioingegneria per poter mangiare. L’agricoltura di sussistenza, come la si chiamava una volta, non può essere ben tollerata da un’economia globale che ci vuole dipendenti da un sistema corrotto che fa rotta verso il transumano.

In tempi molto addietro la società si riuniva intorno alla figura del mugnaio, dal suo lavoro e dal suo mulino proveniva la farina per il pane. Certi mugnai han fatto la storia, raccontata anche nei film (Menocchio, un mugnaio finito nella rete dell’Inquisizione, oppure, I colori della passione, film ispirato a un quadro di Bosch) Oggi al posto del mugnaio abbiamo la UE, le sue lobby e le sue multinazionali.

Eppure, mai come oggi, esiste qui e lì un vecchio mugnaio che resiste, e con lui tutto un paese, che non è solo il CRA perché intanto vi è anche Riscatto Agricolo [19], la Variante torinese [20], l’Ari [21], il Movimento di agricoltori salentini [22] il Movimento di pastori sardi [23] Associazione Altragricoltura [24], Comitati Spontanei Uniti della Sicilia Occidentale, Comitato No Statale 16 [25] e tanti, tanti altri.

Di Francesca Picone per ComeDonChisciotte.org

Proprietaria del sito: www.palummella.com

[1] https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/istituzioni/2022/01/14/quote-latte-corte-ue-da-ragione-allevatori-su-multe_a1721ed5-a10c-470d-bef0-b53193ea8a2b.html

[2] https://www.ilsole24ore.com/art/arriva-deroga-trimestrale-che-salva-macero-etichette-vino-AFgPXOxB

[3] https://www.liber-rebil.it/milioni-tonnellate-frutta-verdura-al-macero-solo-perche-brutte/

[4] Vandana Shiva, Terra Madre, sopravvivere allo sviluppo, Utet, Torino, 2002. Cit.pag.36

[5] https://www.inuovivespri.it/2021/12/21/africa-no-grano-glifosato-derivati-grano-glifosato-cus-cus-industrie-pasta-paesi-freddi-umidi/

[6] Vandana Shiva, op cit. pag 102

[7] https://www.agi.it/estero/news/2024-01-31/perche-protestano-gli-agricoltori-europei-25085752/

[8] https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/11/16/il-divieto-per-la-carne-coltivata-e-legge-scontro-in-piazza_c9424f31-2c36-49b8-b5da-4726543f7274.html

[9] https://www.ansa.it/canale_scienza/notizie/biotech/2023/11/17/la-carne-coltivata-e-gia-una-realta-in-usa-e-singapore_3543623b-8ecc-4452-a741-f8ff5d015713.html

[10] https://www.ansa.it/marche/notizie/2024/01/29/prima-azienda-italiana-autorizzata-per-filiera-polvere-di-grillo_b302fe85-3b8b-4251-a1b0-1c2d9e98343f.html

[11] https://www.africarivista.it/vertice-italia-africa-opportunita-e-rischi-del-piano-mattei/226070/

[12] https://winenews.it/it/niente-accordo-sui-fitofarmaci-lutilizzo-non-sara-dimezzato-esulta-lagricoltura-italiana_511518/

[13] https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/14505/greenpeace-in-azione-nel-porto-di-ravenna-limportazione-di-soia-per-gli-allevamenti-intensivi-distrugge-le-foreste/

[14] https://www.affaritaliani.it/economia/il-regalo-di-natale-per-gli-agricoltori-emiliani-paghiamo-se-non-producete-892791.html

[15] https://www.newsnovara.it/2024/01/31/leggi-notizia/argomenti/novara/articolo/protesta-agricoltori-a-novara-trattori-e-bandiere-contro-le-politiche-dellunione-europea.html

[16] https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/statale-16-ripartono-i-lavori-cento-lettere-di-esproprio-pronti-a-lottare-ancora-ricorso-contro-il-cemento-7083b45e

[17] https://www.tempi.it/la-clamorosa-rivincita-dei-contadini-olandesi-sulla-borghesia-green/

[18]https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2023/03/12/olanda-oltre-10mila-agricoltori-in-protesta-contro-governo_6cb60b09-2b91-4e9c-b99d-21e83a835773.html#:~:text=(ANSA)%20%2D%20BRUXELLES%2C%2012,e%20colpir%C3%A0%20la%20produzione%20alimentare.

[19] https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2024/01/30/protesta-degli-agricoltori-i-movimenti-contro-la-pac-sono-due/81139

[20] https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2024/01/28/protesta-dei-trattori-bruciata-bandiera-delleuropa-a-torino_1d16e90f-cd04-492c-8121-dc8cc5052e5f.html

[21] https://www.vez.news/economie/protesta-dei-trattori-ari-associazione-rurale-italiana

[22] https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2024/02/05/piu-di-100-trattori-in-corteo-in-salento-non-ci-fermeremo_392533e8-0412-4e3b-a74d-0cbaab5a77dd.html

[23] https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2024/01/30/pastori-e-agricoltori-a-cagliari-contro-lue-lotta-a-oltranza_d9928d1c-835c-4d91-a795-f3e7674f769a.html

[24] https://www.ansa.it/campania/notizie/2024/02/05/nel-casertano-verdura-gettata-per-protesta-dai-trattori_c1c34d6a-056d-4c67-a22e-484ac280629a.html

[25] https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/statale-16-ripartono-i-lavori-cento-lettere-di-esproprio-pronti-a-lottare-ancora-ricorso-contro-il-cemento-7083b45e

Commenti (44)

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    1. GioCo 7 febbraio 2024

      I GAS non sono modelli replicabili su scala nazionale. Ci vorrebbero dei punti di smercio fissi e aperti come alimentari o mercati rionali, tutti i giorni. Dovrebbero gestirli a rotazione consorzi contadini (per ridurre l'impegno) a "chilimetro zero" (cioè relativamente vicini ai punti di smercio) che ne garantiscano l'approvvigionamento e la gestione, in via simile a come accadeva in tempo di guerra. Tipo orto cittadino. Sulla scorta del "fare trade" (il commercio equo e solidale) ma locale e nostrano e per il sostegno economico esplicito della piccola produzione e distribuzione locale. Ottenere dei riconoscimenti sarebbe fattibile (gli obbiettivi politici nell'immediato e nel quadro delle tensioni geostrategiche sono più realistici alla stregua delle attuali tensioni "artificiose") e costituirebbe anche un importante cinghia di collegamento con la realtà delle campagne e il resto del paese. Bisognerebbe proporre un quadro di legge esplicitamente fuori dagli ordinamenti UE (tipo ombrello) che garantisca "la libera produzione" e la "libera commercializzazione" gestita dai consumatori e dalle loro richieste in quell'ambito specifico. I fondi potrebbero essere ricavati proprio dalla tassazione che può persino essere immaginata in regime privilegiato. Perché la gran massa agricola prodotta oggi va sprecata a causa della concorrenza sleale.

    1. Detrollatore II 6 febbraio 2024

      L'Italia sta sperimentando una soluzione alternativa ai pesticidi (e agli ogm) e pulita:
      https://www.wired.it/article/tea-tecnologie-di-evoluzione-assistita-italia-autorizza-sperimentazione/

    2. Baciccia 8 febbraio 2024

      Sei sarcastico vero?

    1. palummella 6 febbraio 2024

      Vero quel che scrivi difatti vi sono mille contraddizioni da una parte e dall'altra, ma è fondamentale e urgente individuare il fulcro di una resistenza da fare che comprende tutto: la terra, l'umano, la salute, i trasporti, la casa, tutto. E molti, o alcuni, o pochi, ma qualcuno sicuro di questi agricoltori questo fulcro l'ha compreso, come ha compreso il collegamento. Tra l'altro se vedi nella lista ci sono anche contadini bio in questa protesta. Certo bisognerebbe uscire dalla logica dei sussidi come da altri legacci che ci strangolano, bisognerebbe creare un sistema diverso nel quale poter vivere e sopravvivere noi come esseri umani. Io coltivo una terra e non ho, non dico un trattore, ma neanche una motozappa. Vado con la zappa. Niente veleni, rimedi bio ce ne sono a bizzeffe. Ma qui stiamo andando tutti verso un tecnologico, artificiale e bioingegnerizzato, robotizzato e suddito mondo, tutto compreso. Questo è il fulcro. Quindi ovunque c'è un pizzico di luce apriamola, come diceva una canzone dei Negroamaro: e cercare in ogni luce una finestra

    1. Luca VFR 6 febbraio 2024

      Per il semplice motivi che senza pesticidi non cresce quasi niente. Perchè nell'eterna lotta per la vita come certi batteri han sviluppato resistenza agli antibiotici così i parassiti han svuiluppato resistenza ai vecchi pesticidi. E' sempre e solo l'eterna lotta per la sopravvivenza. Il problema è che fare gli ecologisti "duri e puri" comporta il fare morire d fame, per banalissima mancanza di cibo, qualche miliardo di persone, senza contare le guerre che ne deriverebbero per accaparrarsi le poche risorse alimentari. Te la sentiresti di condannare a morte un bel po' di gente? Io no a meno che non mi assicurassi d'esser parte di quella relativamente sparuta elite che sopravviverebbe all'ecologismo d'assalto. Poi , per carità, può essere davvero che le elite sapiano, e tengano assolutamente segreto, che siamo arrivati alla fine della folle corsa iperconsumistica per probabile "sfinimento" del pianeta e quindi tentino in tutti i modi di "sfoltire i ranghi" dell'umanità per tentare di salvarsi.

    2. nicolass 6 febbraio 2024

      non è vero che non c'è vita oltre i pesticidi... chiunque abbia mai fatto un orto domestico lo sa compreso il sottoscritto.... gli agro farmaci servono solo a garantire i canoni estetici imposti dall'agro industria a discapito della salute umana.

    3. Luca VFR 6 febbraio 2024

      Con l'orto domestico vi mangi tu ed i tuoi e non è detto. Ma se curi l'orto domestico per la tua sussistenza non fai altri lavori e questo vale per tutti. Un conto è fare l'agricoltore per "hobby" un conto è farlo per lavoro.

    4. REmaggiore 6 febbraio 2024

      Questa è ignoranza pura.
      Siccome l'ambiente è inquinato, lo inquiniamo.

    5. Luca VFR 6 febbraio 2024

      Allora spiegami perché la terra, che fino al '700 o prima metà dell'800 era coltivata nella maniera più "ecologica possibile" non aveva, all'epoca 10 miliardi di persone. No questa balzana idea della coltivazione ecologica che sfama 10 miliardi di persone è una balla colossale messa in giro da non so chi.

    6. Linoleum 6 febbraio 2024

      Siccome l'ambiente è inquinato, lo abbandoniamo. Siamo proprio ignoranti.

    7. REmaggiore 6 febbraio 2024

      Bisognerà agire in altra maniera, infatti

    8. Nonso 6 febbraio 2024

      Potremmo tornare indietro nel tempo, che ne pensi?

    9. Luca VFR 6 febbraio 2024

      Bene io sarò ignorante ma tu, per coerenza, quando hai mal di denti non dovresti andare dal dentista, se ti vien la febbre te la tieni e aspetti che passi da sè etc. etc. Fare i "massimalisti" non è mai pragmatico e quando non si è pragmatici di solito finisce sempre meno bene di quanto non potrebbe finire. Poi siamo d'accordo che c'è uno spreco immenso ma quello, per quanto possa sembrare strano c'è sempre stato. Poi che spercare il 2% di 10 sia una cosa ed il 2% di 10.000 sia un'altra è ovvio ma funziona così. Poi che questo spreco non venga riutilizzato se ne può discutere fino alla consumazione dei secoli ma non è questo il punto. Il punto è: quanto calerebbe la produzione agricola se ritornassimo, di botto, alle metodologie arcadiche ed ottocentesche? Secondo me molto, troppo per sfamare gli 8 miliardi, in aumento, di essei umani.

    10. Linoleum 6 febbraio 2024

      Certo, sono completamente d'accordo, questi non sono risultati

    11. REmaggiore 6 febbraio 2024

      Tachipirina e vigile attesa, io faccio così anche per il mal di mare.

      Guarda, non mi addentro perché rischio di dimostrarmi più cinico di quanto non sia in realtà.
      Posso però dirti che 5 arance del sopermercato mi danno un millesimo della carica di una dell'albero di casa. Fine delle transmissioni.

    12. REmaggiore 6 febbraio 2024

      Nonso, torniamo a un attimo prima che tu scrivessi questa cosa e prova a vedere se ti riesce di cambiare idea e non scriverla.

    13. REmaggiore 6 febbraio 2024

      Sono risultati: stiamo mangiando diserbante.

    14. Nonso 6 febbraio 2024

      Quando fai il maestrino sei insopportabile. Ma ti voglio bene lo stesso

    15. Luca VFR 6 febbraio 2024

      Sempre meglio mangiare un po' di diserbante che niente del tutto.

    16. Luca VFR 6 febbraio 2024

      E son perfettamente d'accordo che le tue arance siano infinitamente meglio di quelle dell'Esselunga. Il problema è che tu hai l'alternativa tra le tue arance e quelle dell'esselunga. Ma se non ci fossero quelle dell'esselunga tu le tue ottime arance dovresti difenderle con i denti. Ed essere disposto ad ammazzare, per dire, il tuo vicino di casa perché si arriverebbe ad una situazione in cui l'unica legge esistente sarebbe il "mors tua, vita mea". Leggetevi "Io vengo dalla Bosnia", cercatelo in internet e vedete come la attuale "civiltà" crollerebbe in meno di qualche giorno quando iniziano a mancare i viveri.

    17. Brule 7 febbraio 2024

      Basta far saltare la cena alle invasate del cibo bio sushi fusion vegan, e poche ore dopo hai a che fare con Conan il barbaro.
      Se saltano anche la colazione, è come fare il torero.

    18. REmaggiore 7 febbraio 2024

      Se saltano la colazione ti tocca usare la mazza per difenderti

    19. Luca VFR 7 febbraio 2024

      Anche a costo di parere un disfattista fatto e finito il fatto che esca da un'università non è di per sé garanzia di verità assoluta. Anzi ultimamente è più facile che se lo dice Frate Indovino è vero, se lo dice il MIT è falso. Perché frate indovino non ha necessità di finanziamenti il MIT eccome se ne ha necessità. E chi paga, ma questo dovresti saperlo anche tu, ha sempre ragione anche quando afferma che la forza di gravità tira verso l'alto. E l'università, opportunamente finanziata, riesce a dare una dimostrazione "scientifica" del fatto che Isaac Newton s'è clamorosamente sbagliato.

    1. nicolass 6 febbraio 2024

      disse quello felice di mangiare carne sintetica e farina di grillo per appagare il suo ego ambientalista oltre che il suo palato

    1. nicolass 6 febbraio 2024

      OT: l'Unione Europea sospende per volere di Israele gli aiuti umanitari all'UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi) rischiando di aggravare enormemente la situazione umanitaria a Gaza .. ora mi domando e dico.. cosa aspettano la Russia e i BRICS a farsi avanti dichiarando che sosterranno economicamente l'agenzia dell'Onu boicottata dall'Occidente con la pretestuosa e infamante accusa di fiancheggiare Hamas?.. non sarebbe un bel gesto e un bel segnale agli occhi del mondo e soprattutto un gesto di solidarietà verso il martoriato popolo palestinese che muore di fame? Se muore la Palestina moriamo un po anche noi..

    2. Luca VFR 6 febbraio 2024

      In realtà della Palestina e dei Palestinesi non frega una beneamata cippa a nessuno a meno che le loro vicende non siano politicamente strumentalizzabili a scopi politici e/o geopolitici. Diciamo che i BRICS diffidano, e con una certa ragione, dell'ONU che, piaccia o meno, è in mano all'Occidente.

    3. CptHook 6 febbraio 2024

      La Spagna non ha tagliato i fondi alla UNRWA.

    1. clausneghe 6 febbraio 2024

      Un tempo le rivolte dei villici le domavano a colpi di mazze ferrate sferrati dai cavalieri al servizio dei signori, ma oggi stante che il villico si è trattorizzato non si può più fare, a meno di usare i carri armati che però servono per difendere la libertà in Ucraina (grassa risata)..
      La Von Krukken e i suoi tirapiedi colletti bianchi hanno subito calato le mutande di fronte alle turbe minacciose degli ex bifolchi, ora ingigantiti dai mezzi quasi fossero dei Gozzila.
      Questi deficienti Ueee che abusivamente impongono le loro folli e squilibrate regole capiscono solo il linguaggio della paura fisica.
      Quando comprendono che nessun avvocato può difenderli dal linciaggio popolare, allora vengono a più miti consigli e nel caso si rimangiano le intenzioni e le minacce.
      La nota stonata è che la vittoria lampo degli agricoltori sembra abbia come trofeo conquistato la licenza di avvelenarci ancor di più con le loro schifezze chimiche che chiamano "farmaci per il verde"...

    2. Luca VFR 6 febbraio 2024

      Il problema è che noi, che non siamo agricoltori, pensiano che gli agricoltori vogliano avvelenarci coi pesticidi. In realtà temo che sia che sappiano benissimo, a differenza, per esempio, mia, che non sono agricoltore, che senza pesticidi l'attuale resa per ettaro crollerebbe notevolmente per cui anche mettendo tutto a coltivazione non farebbero abbastanza produzione. E quando non 'è grano etc. etc. sai benissimo che il prezzo schizzerebbe alle stelle e sai pure che qualsiasi temtativo, populista, di "calmierare i prezzi" non avrebbe altro risultato che fare sparire ulteriormente il poco cibo presente. Non lo dico io perché sono disfattista lo dice l'esperienza storica, esempio la rivolta di Milno per il pane descritta nei Promessi Sposi. E senza arrivare al Seicento milanese basta vedere le "primavere arabe" di qualche anno fa.

    1. REmaggiore 6 febbraio 2024

      Basta coltivare bio

    2. uomospeciale 6 febbraio 2024

      il bio è una nicchia per benestanti.
      Non ci sfami i poveri col bio.

    3. Luca VFR 6 febbraio 2024

      Il problema di coltivare bio è che ti escono fuori prodotti esteticamente "brutti" quindi non vendibili se non ai "bio-fanatici". Tra l'arancia "bio", brutta da vedersi e cara da acquistare e quella "industriale" sai anche te quella che sarebbe più venduta. Poi, per carità, piano piano cambierà la sensibilità ma è il "frattempo" il problema. Il fatto che spingano come ossessi per la farina di insetti che, in pratica, sostituirebbe un allevamento ad un altro tipo, più tradizionale, d'allevamento non è che faccia pensare al fatto che sta finendo la "pappa" in generale?

    4. Luca VFR 6 febbraio 2024

      Esatto e per due motivi: il primo, banale, è che la produzione "bio" non è numericamente sufficiente e secondo, ma non meno importante, è che diventa troppo costosa per tanta, troppa gente. Da qui l'esigenza di sfoltire la massa di consumatori. Insomma stanno sdoganando il principio che "se vuoi salvare l'ambiente TU sei di troppo". Ovviamente il TU si riferisce ai poveri non certo agli "elitisti" che loro, ça va sans dire, non sono mai di troppo.

    5. REmaggiore 6 febbraio 2024

      A me fa schifo il riflessino plasticoso delle bucce d'arancia cerate non commestibili, l'arancia dentro è insapore, a volte non ha nemmeno il succo...imperdonabile. Preferisco quelle naturali, sono buone e con le bucce ci faccio i liquori.

      Comunque il bio andrebbe benissimo se non ci fosse un esercito di ineducati al gusto, alla salute, alla sana alimentazione.

      Non parlo dello spreco, perché non sono nella condizione di fornire numeri.

    6. uomospeciale 6 febbraio 2024

      Non è solo una questione di apparenza del prodotto ma di resa per ettaro.
      Senza l'agricoltura intensiva, i fitofarmaci e i fertilizzanti,la produzione per ettaro ritornerebbe a essere quella del 1800: solo che nel 1800 eravamo un miliardo di persone, la gran parte delle quali non mangiavano certo tutti i giorni fino alla nausea come facciamo noi.
      Oggi siamo 8 miliardi che non solo vogliono mangiare 2-3 volte al giorno,ma addirittura pretendiamo tutti di mangiare meglio e con più scelta e varietà, dei re di 3 secoli fa.
      Questo non sarà possibile indefinitamente:
      Prima o dopo andremo a sbattere, e le avvisaglie ci sono già.
      Infatti sta finendo la "pappa", anche perché c'è troppa gente che in occidente mangia gratis da decenni e si è illusa di poter continuare a mangiare gratis per sempre.
      Tanto per capire quanto è grande il problema se negli ultimi 40 anni in Cina sono diventati benestanti dai 60 ai 100 milioni di persone (a seconda dei parametri presi in esame) va da sè che questa massa di gente che prima si accontentava di mangiare riso e verdure bollite, oggi vuole cibo di alta qualità.
      E in un mercato globale di tipo capitalistico come quello in cui viviamo le merci, i beni, i prodotti e i servizi, vanno dove c'è il denaro per comprarli e i soldi ormai li hanno loro non noi.
      Quindi noi ci mangeremo i grilli, gli scarti, i würstel e gli hamburger fatti tritando i senzatetto, la frutta e la verdura di terza/quarta scelta, ecc ecc ....
      Mentre loro avranno il meglio del meglio, perché a differenza nostra, potranno permetterselo.
      A breve succederà insomma quello che è già successo da 50 anni in Brasile e in quasi tutta l'America latina dove il meglio della produzione agro-alimentare locale finisce tutta all'estero, mentre loro vivono in gran parte di scarti.
      Il cibo non mancherà per tutti, ma per molti.
      E noi staremo nel mezzo:
      Non ancora troppo poveri per digiunare, ma non abbastanza ricchi per mangiare cibo decente, da esseri umani.
      In fondo anche i cani vivono di scatolette, no? E guarda che bel pelo lucido che hanno.. 🤣🤣

    7. Nonso 6 febbraio 2024

      Un papiro per dire che ci troveremo a scegliere tra senzatetto insaccati e riso e verdure bollite? Cereali e verdure van bene dai

    8. uomospeciale 6 febbraio 2024

      Si, tra i senzatetto insaccati e le verdure, preferisco anch'io le verdure..
      C'è meno colesterolo.

    9. Nonso 6 febbraio 2024

      Un sarcasmo più incendiario di quanto ricordassi. Anche meno colesteroidi, vai di verdurissime

    10. Luca VFR 6 febbraio 2024

      ...Senza l’agricoltura intensiva, i fitofarmaci e i fertilizzanti,la produzione per ettaro ritornerebbe a essere quella del 1800: solo che nel 1800 eravamo un miliardo di persone, la gran parte delle quali non mangiavano certo tutti i giorni fino alla nausea come facciamo noi...
      Tutto esatto alla virgola. Aggiungiamoci pure il fatto che i "nuovi ricchi" che non sono solo Cinesi, pretendono, e direi che è giustissimo che lo facciano, di mangiare tanto e bene, sebbene le due cose sono abbastanza in antitesi e, badare bene, hanno i soldi per permetterselo. Noi, con questa follia di politiche finto-ecologiste, stiamo ritornando in povertà. Magari non quella delle campagne lombarde del 1600 ma sicuramente molto simile a quella del 1952 ed in peggioramento..

    11. Seik Eloth 7 febbraio 2024

      I poveri devono crepare.

    12. Baciccia 8 febbraio 2024

      Ma tutte queste storie dove le hai sentite scusa? Sembra di sentire il disco inceppato della Monsanto! Qua si sputano sentenze su argomenti che non si conoscono e ci si da pure l aria da esperti.

    13. Baciccia 8 febbraio 2024

      Quelli che dicono che siamo in troppi sono gli stessi che ti raccontano che col bio non sfami il mondo perché siamo in troppi; se ci credi sei di troppo. Chi sbaglia? Il bio o chi lo condanna?

    14. Luca VFR 8 febbraio 2024

      Guarda uno scienziato serio farebbe il seguente esperimento: per un anno, due o cinque abolirebbe l'uso di fertilizzanti e pesticidi e misurerebbe la resa per ettaro risultante. e quindi trarrebbe le sue conclusioni, questa volta inoppugnabili. Solo che c'è un ma: se avesse ragione alla fine dell'anno di test, o dei due o cinque anni, ci sarebbe una carestia. E siccome le scorte mondiali di cibo stanno diminuendo di anno in anno la scelta è: aspettiamo le rivoluzioni per la fame o è meglio evitarle?

    15. Baciccia 8 febbraio 2024

      Tu stai parlando di cose che non sai, cose c'è ti hanno raccontato e dai per inoppugnabili. Se sei veramente interessato all argomento approfondiscilo perché stai parlando in maniera davvero superficiale.

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