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Per prevenire rivolte, arriva nel porto di Barcellona una nave con 16.000 poliziotti

FONTE: ZEROHEDGE.COM

Gli sforzi di Madrid per fermare il voto della Catalogna sulla propria indipendenza, attualmente previsto per il 1° ottobre, sembrano essere sempre più decisi. All’inizio di questa settimana, la polizia spagnola ha preso il controllo delle finanze della regione, cercando di impedire che i politici separatisti spendessero ulteriori fondi pubblici sul referendum, ed ha fatto raid per sequestrare il materiale della campagna elettorale.

Ora, come osserva il New York Times questa mattina, la polizia spagnola, durante le operazioni condotte ieri, ha arrestato 14 persone, tra cui il segretario generale per gli affari economici, Josep Maria Jové.

La polizia spagnola mercoledì ha arrestato più di una dozzina di persone in Catalogna, facendo drasticamente aumentare le tensioni tra il governo nazionale ed i separatisti. L’episodio si è verificato meno di due settimane prima di un referendum molto controverso sull’indipendenza, che il governo di Madrid ha promesso di bloccare.

La polizia ha perquisito gli uffici del governo catalano mercoledì mattina ed ha arrestato almeno 14 persone, tra cui Josep Maria Jové, segretario generale per gli affari economici. Gli arresti non erano previsti, ma centinaia di sindaci ed altri funzionari in Catalogna erano stati avvertiti che sarebbero stati incriminati se avessero contribuito ad organizzare il referendum, così violando la legge spagnola.

Centinaia di indipendentisti hanno sùbito invaso le strade di Barcellona per protestare contro gli arresti. Jordi Sanchez, leader di una delle maggiori associazioni separatiste della regione, su Twitter ha invitato i catalani a “resistere in modo pacifico”, ma anche ad “uscire e difendere le nostre istituzioni”.

Secondo la Reuters, dopo l’arresto di alti funzionari regionali ed il sequestro di materiale di campagna da parte della polizia nazionale, i leader catalani hanno riconosciuto per la prima volta oggi che i piani per fare il referendum sono ora in dubbio.

“È ovvio che non saremo in grado di votare come avremmo voluto”, ha dichiarato Oriol Junqueras, vice capo e ministro dell’economia del governo regionale, alla televisione locale TV3. “Hanno cambiato le regole”.

È stata la prima volta che i promotori del referendum hanno riconosciuto che i loro piani erano in dubbio, anche se Junqueras ha detto di essere convinto che gli elettori si presenteranno lo stesso in massa.

Non è ancora chiaro se l’operazione della polizia sarà sufficiente ad impedire il voto generale o se potrebbe invece portare nuovo slancio alla campagna di secessione.

I sondaggi mostrano che circa il 40% dei catalani sostiene l’indipendenza, anche se la maggioranza vuole un referendum in merito.

Nel frattempo, come segno della crescente ostilità e delle intenzioni di Madrid a fare tutto il necessario per bloccare il voto, Bloomberg rileva che la Spagna ha affittato navi da crociera specificamente per portare ben 16.000 poliziotti in un porto catalano.

La Spagna ha con discrezione affittato traghetti affinché vengano ormeggiati nel porto di Barcellona come alloggi temporanei per migliaia di poliziotti appositamente dispiegati per mantenere l’ordine nella ribelle Catalogna.

Il ministro degli interni del paese ha chiesto alle autorità portuali catalane di fornire un ormeggio per una nave fino al 3 ottobre – due giorni dopo il voto previsto – dicendo che era una questione di stato, ha detto mercoledì una portavoce del porto. La nave, chiamata “Rhapsody”, è attraccata in città alle 9:30 di giovedì, ha detto.

L’obiettivo è quello di raccogliere più di 16.000 poliziotti prima del referendum del 1° ottobre, riporta il quotidiano El Correo sul proprio sito web. Ciò supererebbe il numero dei poliziotti catalani, i Mossos d’Esquadra, che servono sia il governo regionale che quello centrale.

Il governo catalano dice tuttavia di poter sostenere il voto, ed ha recentemente annunciato di aver immagazzinato in un luogo segreto circa 6.000 scatole elettorali. “Il referendum si svolgerà ed è già organizzato”, ha detto Romeva. “Anche se chiaramente le condizioni in cui si celebreranno non sono quelle che avremmo voluto”.

I leader separatisti hanno accusato Rajoy di aver gettato la Catalogna in uno stato di emergenza piuttosto che di aver negoziato i termini del referendum.

“La questione in gioco oggi non è la nostra indipendenza o meno”, ha detto mercoledì Raül Romeva, capo degli affari esteri della regione, ad un gruppo di corrispondenti esteri a Madrid, “ma la democrazia in Spagna e nell’Unione Europea”.

Romeva ha affermato che la Catalogna avrebbe celebrato il referendum come previsto, e che i legislatori catalani si sarebbero dati da fare per onorare il risultato entro 48 ore – vale a dire che dichiarerebbero l’indipendenza anche unilateralmente se le persone così votassero.

“Non c’è alternativa, assolutamente nessuna alternativa”, ha detto. “Ci sono solo due progetti sul tavolo: un progetto democratico o la repressione”.

Ora, perché abbiamo la sensazione che mettere 16.000 soldati in un porto catalano, pronti ad intervenire in caso di bisogno, non aiuterà a ridurre la spinta locale all’indipendenza?…

 

Fonte: www.zerohedge.com

Link: http://www.zerohedge.com/news/2017-09-21/spanish-police-mount-force-16000-catalan-port-raid-government-offices-tensions-mount

21.9.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di di HMG

Pubblicato da Davide

  • Holodoc

    Cosa c’entra la democrazia con la secessione della Catalogna?
    Se la secessione non è ammessa dalla costituzione spagnola non può legalmente avvenire.
    Dovrebbe prima essere modificata la costituzione con voto di tutti gli spagnoli per rendere legalmente possibile la secessione, e poi fare il referendum per l’indipendenza.
    Il governo di Madrid ha tutto il diritto di contrastare una azione illegale, peggio, incostituzionale.
    Per quali ragioni poi si vuole l’indipendenza? Non mi pare che ci sia stato un colpo di stato come in Ucraina, non mi pare che i catalani siano discriminati rispetto agli altri spagnoli.
    Loro vogliono l’indipendenza solo per evitare di pagare le tasse al governo centrale, tasse che andrebbero anche a finanziare i servizi pubblici di regioni più povere.

    L’unica motivazione dietro alla scissione è l’egoismo.

    • Primadellesabbie

      Può darsi che tu abbia ragione, ma la storia avrebbe qualcosa da dire.

      Qui un aspetto che puoi giudicare folcloristico, ma l’espatrio di parte della squadra di calcio (vedi ultime righe del primo capoverso) fu il segnale e la punta dell’iceberg.:

      A month after the Spanish Civil War began in 1936, several players from Barcelona enlisted in the ranks of those who fought against the military uprising, along with players from Athletic Bilbao.[16] On 6 August, Falangist soldiers near Guadarrama murdered club president Josep Sunyol, a representative of the pro-independence political party.[17] He was dubbed the martyr of barcelonisme, and his murder was a defining moment in the history of FC Barcelona and Catalan identity.[18] In the summer of 1937, the squad was on tour in Mexico and the United States, where it was received as an ambassador of the Second Spanish Republic. The tour led to the financial security of the club, but also resulted in half of the team seeking asylum in Mexico and France, making it harder for the remaining team to contest for trophies.[19][20]

      The aerial bombardment of Barcelona seen from one of the bombers

      On 16 March 1938, Barcelona came under aerial bombardment from the Italian Air Force, causing more than 3,000 deaths, with one of the bombs hitting the club’s offices.[21][22] A few months later, Catalonia came under occupation and as a symbol of the “undisciplined” Catalanism, the club, now down to just 3,486 members, faced a number of restrictions. All signs of regional nationalism, including language, flag and other signs of separatism were banned throughout Spain. The Catalan flag was banned and the club were prohibited from using non-Spanish names. These measures forced the club to change its name to Club de Fútbol Barcelona and to remove the Catalan flag from its crest.[23]

      (da Wiki, che in italiano, come spesso accade, racconta un’altra storia)

      • Holodoc

        Beh, ovvio, eravamo noi a bombardare…

        Non capisco comunque cosa c’entri con il 2017.

        • Primadellesabbie

          Ho premesso che “la storia avrebbe qualcosa da dire”, poi se pensi che non c’entri: come non detto.

          • Holodoc

            Quindi mi stai dicendo che i catalani vogliono l’indipendenza per fatti che sono accaduti 80 anni fa? E perché non si sono separati quando è caduto il regime? Che aspettavano, l’IPhone 8?

          • a-zero

            Hai ragione che i fatti di 80 anni fa non c’entrano con il 2017, però il mito ha la sua forza. E’ innegabile che Barcellona ha il suo mito rivoluzionario nella sua storia. E “voi” insegnate che il mito ancestrale è fondante.

          • Holodoc

            Ah, quindi vogliono la secessione per una questione di principio… oooccheeeiii…

          • Primadellesabbie

            Eventualmente che pensano all’indipendenza “da” 80 anni…

            Non avevo capito il clima e sono intervenuto fuori luogo. Saluti.

          • DesEsseintes

            Hai ragione sul radicamento dell’idea indipendentista in Catalogna.
            Quello che mi chiedo e a cui non so dare una risposta è cosa implica oggi nel contesto della UE e soprattutto del confronto fra “popolo” e oligarchia.

            Non ti sembra che la UE stia dimostrando una “non opposizione” all’indipendenza Catalana

            http://it.euronews.com/2017/09/14/referendum-in-catalogna-juncker-rispettera-il-risultato-del-voto

            perché le “piccole patrie” sono più facili da controllare?
            Soprattutto se il loro principio, almeno quello dichiarato esplicitamente, è lo stesso sacro egoismo di chi in Europa rifiuta di mettere in comune i debiti.

            Non riesco a farmi una opinione precisa e vedo che su questo anche altrove c’è un po’ di confusione.
            Alcuni pensano che l’indipendenza catalana avvantaggi le oligarchie, altri come Borghi Aquilini la appoggiano sostenendo il contrario.

            Segno evidente che un “popolo” in Europa non esiste più ma dal punto di vista teorico, in funzione di una (del tutto ipotetica) lotta contro le élite, quali sarebbero secondo te le conseguenze di una lunga e aspra lotta fra Catalogna e stato spagnolo?
            Forse pur partendo dal “sacro egoismo” la lotta potrebbe portare a un elevamento qualitativo delle sue ragioni trasformandole in “ideali” capaci di suscitare sentimenti collettivi di libertà?

          • Primadellesabbie

            Quando si parlava di fare l’Europa pensai, sbagliandomi, che gli Stati sarebbero durati poco, la spinta al riconoscimento dei vari popoli che non si erano culturalmente diluiti negli Stati che li comprendono sarebbe prevalsa, e ne sarebbe nata una ricomposizione del Continente più aderente alla realtà, che ne avrebbe favorito la compattezza e l’organicità. Non vedevo il ruolo degli egoismi in questo potenziale processo.

            Poi, come sappiamo, tutto si é ridotto a problemi economici.

            Vorrei fare una considerazione che non ne pregiudica altre, senza subire le solite accuse di percorso.

            Il livello di ricchezza di un popolo, nelle condizioni attuali, dipende “anche” dal grado di adesione o di resistenza, da parte di questo, al modello ideale che si può desumere dall’imporsi del sistema produttivo che tutti conosciamo, adesione o meno che determina la ricchezza, ma anche la disposizione ad accettare gli aspetti deteriori che il modello porta con sé.
            Possiamo pensare che questo grado di adesione é, tra altri, un elemento non secondario, di identificazione.

            É bene rispettarlo fino a riconoscere l’indipendenza politica dei diversi popoli (perché questo sono)?
            É meglio forzare, unificando lo sviluppo economico di questi popoli, come si é cercato di fare, con risultati e conseguenze contrastanti, all’interno degli Stati moderni?

            É evidente che il ciclone finanziario che si é sollevato in questi anni, e l’invenzione del terrorismo, hanno posto in secondo piano tutto il resto.

          • oriundo2006

            Paradossalmente sono proprio le elites che, dopo aver creato la Comunità Europea, approfittando della buona fede dei popoli europoidi, sono oggi di ostacolo al passo ulteriore, alla realizzazione dell’Europa delle Piccole Patrie. Non possono sponsorizzarne la creazione, pena il disfacimento del sistema oligarchico centralizzato messo in piedi sulla falsariga della Francia prerivoluzionaria. Non possono dire agli Stati, che ne sono i membri ufficiali, beh adesso sparite e fate posto ai popoli, ovvero sparatevi sugli zebedei che ne trarrete gran giovamento… E se anche questo avvenisse, peraltro non sarebbero i popoli a governare autonomamente ma solo le solite elites al loro posto MA senza più l’idea fondante dell’Eu, ovvero siamo tutti uniti ( vedasi le mani che si stringono incrociate ): sarebbe un guazzabuglio di tendenze centrifughe impossibili da domare, dati i presupposti ‘liberisti’ delle economie e le teste di cippa che abbiamo al potere… Senza un PIANO centralizzato di crescita COMUNE, senza una pianificazione intelligente delle risorse, del territorio, delle competenze, dei saperi, dei poteri, resta solo l’egoismo dei tanti piccoli Gulaiter sparsi un po’ dappertutto incitanti a tirare la coperta a proprio comodo. Dunque, l’impasse è totale. Anch’essi temono il futuro, là a Bruxelles, dove non batte il sole… Cominciassero peraltro a levarsi dai piedi…cosa notoriamente impossibile. Altro che mandarinato cinese o Bisanzio…Sarà la nostra fine come quella della Baghdad dei Califfi abbasidi ? Ovvero una infinita lotta di Palazzo condotta da eunuchi ‘autonomisti’ in vena di grandeur mentre i mongoli stanno affilando le loro spade ?

          • Primadellesabbie

            Che le strutture ed i loro apparati costituiscano un ostacolo sempre più insuperabile alla possibilità di concepire e maturare progetti o adeguamenti alle propensioni, talvolta evidenti, delle varie componenti in cui si articola la civiltà europea, mi sembra difficile da non vedersi.

            Stimo che le élite propriamente dette volteggino al di sopra di tutto questo e si dilettino a strattonare da una parte all’altra i popoli e le persone mai abbastanza corazzate, componendo e ricomponendo umori e tendenze, fiducia e timori, desideri e speranze, intenti e rassegnazione, per mezzo dei tasti del videogioco di cui dispongono, ai quali corrispondono strutture, religioni, informazione, sistema bancario, istruzione/indottrinamento, entertainment vari, managerialità.

            Rendersene conto e diffondere, con prudenza e tempestività, l’essenziale di queste ‘scoperte’ potrebbe servire a sparigliare le carte.

          • DesEsseintes

            Ho capito che propendi per la 1.

            Mi domando che differenza ci sia con il Kossovo.
            E la Scozia, farebbe bene a separarsi dallo UK?
            Ma soprattutto: se la Bretagna o la Baviera reclamassero il diritto di indire un referendum per l’indipendenza e quindi la scissione da Francia e Germania, credi che i toni della UE e degli USA sarebbero ugualmente neutrali come adesso?

            Noi italiani dovremmo avere qualche esperienza di situazioni in cui un gruppo di piccoli popoli pieni di energia e creatività vengono ridotti alla servitù da due entità statuali centralizzate e molto più grandi.

            Non riesco a farmi una opinione precisa e credo che il motivo sia che non siamo più in grado di stabilire chi è realmente il “soggetto” a cui si devono riferire i discorsi politici.
            Popolo sembra non coincidere più con nazione che non coincide più con stato che non coincide più con territorio.
            Forse è il primo passo verso il superamento dell’idea di potere come “entità centrale unica”.

          • Primadellesabbie

            Ho sempre pensato che gli stati nazionali moderni, come li conosciamo, sono stati uno strumento e rappresentano una fase

          • Primadellesabbie

            Per scrupolo devo aggiungere qualche cosa.

            Nell’eventualità si dovessero realizzare Paesi a misura di un popolo, i gruppi di potere locali, indipendenti od asserviti, avrebbero più facilità ad imporsi, e questo potrebbe fare emergere con maggior vigore, paradossalmente, la disposizione favorevole al globalismo, presente nelle abitudini e nei pensieri di ciascuno, come é facile constatare osservando le abitudini e gli stili di vita più diffusi.

            Staremo a vedere.

          • MarioG

            Mi sembra una speranza remota. Se è vero che non esiste all’interno della stessa Catalogna una forte maggioranza indipendentista, è probabile che finiscano in una lotta intestina prima che col governo centrale. Non mi fido del presunto “identitarismo” catalano perchè è schizofrenico. E se ha ragione Holodoc, niente di più improbabile di un elevamento qualitativo.

        • a-zero

          Ma noi chi?

          Astrazione per astrazione e gusto per gusto allora per me eravate voi a bombardare e noi a combattere per la rivoluzione.

          • Holodoc

            Noi inteso come Italiani.

    • Enrico Comaschi

      Holodoc quando non si conosce minimamente ciò di cui si parla è meglio restare ziiti

      • Holodoc

        Beh parla tu allora, dato che sai!

    • fabio

      La Spagna con le tasse dei catalani non finanzia le regioni piu’ povere ma le tasche degli amici degli amici e degli amici questo e’ il problema di fondo. L’egoismo non c’entra niente

      • Holodoc

        Ah, certo, la Spagna, l’unico paese in cui c’è corruzione…

        E perché allora non chiedono l’indipendenza anche i Paesi Baschi, l’Andalusia o la Galizia? Tutti ladroni gli altri iberici?

        • fabio

          Ma perche’ ti da fastidio che gli altri paesi chiedano o non chiedano l’indipendenza: non mi sembra un argomento che debba interessare necessariamente tutti. Chi vuole chiedere l’indipendenza lo faccia chi non lo vuole non lo faccia e poi se uno se ne vuole andare se ne vada: sarebbe come se per la Brexit avesse dovuto votare tutto il resto dell’Europa, che discorsi sono?

          • Holodoc

            Perché a te da fastidio che uno stato cerchi di garantire la sua integrità?

            La Brexit non è paragonabile perché la UE non è uno stato sovrano e neanche una federazione di stati. Tra l’altro i trattati prevedevano la possibilità di uscita, quindi nessuno legalmente può opporsi.

          • a-zero

            Il problema loro è che la loggia della city va bene percè è uscita dalla loggia di bruxelles, mentre la loggia catalana gli piace, dicono sempre loro, bruxelles. se non gli piacesse bruxeselles forse gli andrebbe bene.

        • a-zero

          dio bono se i paesi baschi chiedono l’indipendenza. non hanno fatto altro per decenni.

          • Holodoc

            Sì ma non sono mai passati ai fatti, quindi nessun governo ha avuto bisogno di opporsi seriamente.

      • a-zero

        Sul corriere c’è un filosofo catalano anti-indipendentista che dice che alla catalogna vengono girati un sacco di soldi dal governo centrale.

        Chi ha informazioni?

    • DesEsseintes

      Ragazzi non si possono girare le frittate come fa più comodo.
      Questo è il rischio di puntare alla costruzione di una identità popolare tutta sul nazionalismo o regionalismo etc etc
      Sono concetti apparentemente forti ma in realtà, dal punto di vista politico, deboli ossia manovrabili sia da destra che da sinistra.
      In concreto: l’indipendenza della Catalogna, il cui referendum secondo me è dovuto, serve sí alla distruzione dello stato nazione ma serve anche alla sussunzione di tutte quelle spinte autonomiste che

    • a-zero

      Chissà quale è quella nazione al mondo nella cui costituzione è prevista la secessione …

      non credo che possa esistere una nazione che preveda la propria dissoluzione nella costituzione … è una contradidzione logica.

      Sarò stupido, però …

      • Holodoc

        Infatti… quindi che colpa ha un governo a difendere l’integrità del proprio territorio?

        • a-zero

          Non lo so, per me i governi sono tutti colpevoli a prescindere (scusa la battuta).

          Ti faccio notare che secondo me è una contraddizione appellarsi alla costituzione e alla legalità perchè sono, secondo me, false astrazioni: la verità, per me, è la forza, il potere e il dominio.

          I più abili ad ammantare di legalità costituzionale la propria forza di dominio vincono.

          • Holodoc

            La legalità costituzionale è automatica in quanto una legge costituzionale per definizione non lascia adito ad interpretazione.

            Ma se per te vale la legge del più forte… allora che stiamo a parlare, prendiamo la clava e chi spacca la testa all’altro ha ragione!

      • Antonello S.

        Art.5 della Costituzione Italiana…”La Repubblica una e indivisibile…”

    • riefelis

      Holodoc HAI PERFETTAMENTE RAGIONE. HAI ESPOSTO IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE. E’ così.

    • Denisio

      L’egoismo è un fattore che interessa la sfera individuale, la democrazia ovvero il voto riguarda la sfera pubblica e politica. Nel momento in cui venissero a mancare risorse ad altre regioni a causa dell’ipotetica separazione della catalogna dalla spagna e magari dall’europa, queste si attiverebbero per ottenerle e questo secondo me è giusto in senso assoluto, viceversa se i catalani, disponendo di maggiori risorse,decidessero di dimostrare al mondo che il modo più efficiente e intelligente di disporre del proprio tempo non è quello di lavorare 8 o 10 ore al giorno per mantenere molti nullafacenti e parassiti sociali, farebbero in ultima analisi la cosa migliore che possano fare.

    • panchis

      …e da quello che mi risulta, di tasse ne passano giá ben poche a Madrid: meno del 20%. Altro dettagliuccio: tutte, TUTTE le regioni spagnole, senza eccezione, sono autonome.

  • fabio

    Se solo il 40% dei catalani fosse favorevole alla secessione avrebbero lasciato votare, senza fare tutto questo casino. Forse invece lo scenario piu’ probabile e’ quello seguente:
    il 40% dei catalani voterebbe si il 30% voterebbe No il 20% dei catalani resterebbe a casa
    il 10% non saprebbe come votare. Beh allora ecco che …bisogna intervenire

  • riefelis

    Ma questa storia dell’arrivo di 16.000 poliziotti è una bufala?

    • Davide

      è tutto spaventosamente vero…..

      • DesEsseintes

        Tutto sommato credo che una eventuale dura lotta dei catalani contro lo stato centrale potrebbe essere positiva per un risveglio generale dei “popoli” europei.
        È una situazione difficile da decifrare perché certamente Bruxelles vede di buon occhionlo smembramento degli stati nazionali ma d’altra parte se questa tendenza prendesse piede in Europa prenderebbero vita una tale quantità di spinte centrifughe che potrebbero portare a sviluppi decisamente imprevisti.
        In breve: la questione non è qualche principio astratto buono o egoistico per il quale i catalani chiedono l’indipendenza ma se accadrà o non accadrà che decideranno in quanto comunità identitaria di sostenere uno conflitto aperto contro le forze dell’ordine inviate da Madrid.
        Se questo si verificasse e se i catalani riuscissero ad opporre una valida resistenza si aprirebbero degli spazi molto interessanti di opportunità per una rinnovata presa di coscienza popolare in tutto il continente.

        Una questione, questa è l’inedita peculiarità, che potenzialmente può essere fatta propria da tendenze opposte quindi non solo “ribellione” ma anche “messa in discussione dell’ordine del discorso” e significa versmente molto.

        Sempre “se”…

    • riefelis

      Non so se si tratta di 16.000 persone ma sono stati noleggiate due navi per i poliziotti di rinforzo.
      Leggete l’ulima parte di questo artcolo.
      http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/21/news/barcellona_catalogna_spagna_referendum_indipendenza_mossos_guardia_civil-176088541/

      • giulio pelernei

        Secondi i miei dati, i poliziotti arrivati in Catalunya sono circa 3000.
        Poco importa, sono sempre tanti.
        Il porto di Palamos [Girona] ha negato il soggiorno a uno di questi ferry il quale è dovuto tornare al porto di Bcn.
        La prossima settimana si prevedono gli arresti di Puigdemont, Junqueras, Forcadell, etc…. i leader dei separatisti.

  • natascia

    La ripresa dell’economia spagnola non ha convinto i catalani.

    • riefelis

      Ancora. No, i catalani vogliono tenersi tutto il loro gettito fiscale.

  • mago

    Mi domando se la Lombardia facesse altrettanto quelli di roma capitale Cosa si inventerebbero..

    • mikaela

      Guardi che in Lombardia gli èstato gia spiegato ampiamente che la crisi economica non dipende da “Roma Ladrona”,come dicevano alla Lega Nord prima degli interventi di Paolo Barnard a rai 2. Oggi al Nord quasi tutti i sindaci sanno che le imprese hanno chiuso per colpa del sistema monetario adottato nella EU

  • clausneghe

    Siete sicuri di aver tradotto bene?
    Non mi risulta che ci sia al mondo una nave capace di contenere 16.000 (sedicimila) sbirri.
    A meno che li pressino come sardine.
    Mah!

    • Davide

      Il manifesto del 20/9 riporta questo:

      – “1.200 uomini della Policía Nacional e 1.000 agenti della Guardia Civil saranno dislocati su tutta la regione catalana, con prevalenza a Barcellona, oltre a quelli già presenti sul territorio. Il problema è che già da ora non si trova alloggio per loro: alberghi e case in affitto sembrerebbero sold out.

      La soluzione, inedita fino ad ora, potrebbe essere quella di affittare delle navi da crociera per alloggiare le forze dell’ordine. Il giornale catalano El Nacional ha anticipato l’operazione spiegando che sono previste tre imbarcazioni, due nel porto di Barcellona, l’altra a Terragona.”

      e anche….

      – “Oltre ai 2.200 agenti della Policía Nacional e della Guardia Civil, il ministero ha sospeso i permessi ad altri 2.900 uomini.”

  • Alberto Capece Minutolo

    Mi chiedo che senso abbia pubblicare notizie di origine americana che riportano notizie già datate (vedi le navi da crociera per trasportare truppe) o in maniera impacciata e palesemenete senza alcuna conoscenza della realtà locale che permetterebbe di decostruire molte notizie dei media maistream. Si ha come l’impressione che l’autore non abbia in mente lo svolgimento degli eventi e il significato del referendum. Ora mi chiedo se si devono costruire pezzi su letture di agenzie di stampa è proprio necessario andare a cercare fonti di terza o quarta mano come questo post?

  • robertis

    la nave ha 2500 posti la notizia originale arriva da qua http://www.elcorreo.com/politica/interior-alojara-barcos-20170920125517-ntrc.html. .

  • robertis

    Autodeterminazione dei popoli https://www.diritto.it/la-secessione-ed-il-principio-di-autodeterminazione-dei-popoli/. Tema controverso pensiamo a Kossovo, Crimea, Cecoslovacchia. .. movimenti secessionisti ce ne sono stati anche in regioni non ricche..

  • MarioG

    Esistono stime attendibili delle intenzioni di voto?
    Io ho trovato poco o niente, ma quel poco (ANSA) dice che sono testa a testa oppure che prevale il no.
    Come fanno ad arrivare all’indipendenza in queste condizioni?

  • mikaela

    “Non c’è alternativa”
    Certo che c’è làlternativa, basta dire al popolo che la crisi economica dipende tutta dall’entrata in Eurolandia e non dalle tasse che vanno nelle casse dele comunità più povere. Quelli che sono contro il referendum preferiscono mandare i militari piuttosto che far sapere la verità.PIGS qui non sanno neanche cosa significa
    Ammiro Matteo Salvini per il suo grande impegno e per aver ristabilito un rapporto solidale fra Nord e sud. Naturalmente il merito è tutto di Paolo Barnard-

    • riefelis

      Perché secondo te c’è qualcuno che ascolta Barnard. Barnard ha il merito di scrivere e denunciare coese giuste ma purtroppo non è ascoltato. E’ seguito na una nicchia di cittadini che non sono certo i politici.

  • Mario Poillucci

    Ci stanno comodamente 16000 poliziotti in quella nave! Li tengono appesi, in attesa dell’uso, come i droni in un episodio di guerre stellari in attesa di risveglio e attivazione! A proposito, su quella nave non ci starebbe benissimo anche una bella gnoccolona che dice ”benvenuti sulla felicità al quadrato”???