Non siamo spacciati. Forse, lo sono Loro.

Ruggero Arenella

Comedonchisciotte.org

“Sendo adunque uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe et il lione; perché il lione non si defende da’ lacci, la golpe non si defende da’ lupi. Bisogna adunque essere golpe a conoscere e’ lacci, e lione a sbigottire e’ lupi.”

Il Principe del Mondo questa volta, pensando di esser volpe, si è comportato da leone. Molti potrebbero obbiettare che Loro hanno fatto un capolavoro, cosa che ho pensato e detto io stesso più volte. Ma fermandomi un attimo, penso che in realtà hanno fatto un azzardo. Nei decenni precedenti hanno creato una solida impalcatura, con la quale hanno piegato le masse in tutto l’occidente facendole accettare la perdità di potere economico e politico. Facendoci accettare l’austerità come rimedio inevitabile del nostro “aver vissuto sopra le nostre possibilità”, facendoci accettare guerre d’aggressione, imperialiste, come rimedio ultimo contro i “dittatori che sterminano il loro popolo”, in possesso di spaventose “armi di distruzioni di massa”. Questa volta però, l’han fatta troppo grossa. Quando ti senti onnipotente perdi l’astuzia, e abusi del tuo potere. Come un leone che sente di sbigottire i lupi, e smette di temere i lacci.

Ascolto “Mirage” degli Area.

Penso a tutti i siti e canali di informazione indipendente in Italia. Penso a ComeDonChisciotte, e a tutti i siti di infromazione indipendente straniera che traduciamo e ripubblichiamo. Poi penso all’uomo della strada, che incontri al bar o al supermercato. Fra i tanti animali d’allevamento mascherati, talvolta con doppia mascherina, trovi quelli che gli leggi negli occhi: “la metto solo perchè non voglio avere grane”. Penso ad amici e conoscenti che si sono fatti il vaccino, e che non avrei mai pensato che se lo facessero. E penso che anche loro se lo sono fatti non perchè ci credano, ma perchè le circostanze ambientali, o personali, li abbiamo portati a farselo. Incuranti, forse fiduciosi del “sistema”.

Un mio amico americano, nato a Brooklyn ma emigrato in Wyoming, mi scrive stasera: “people by and large are reasonable, but what they are not is aware of important, foundational, elements. They trust the MSM [Main Stream Media] not because they’re complete idiots, but because they don’t know that the MSM is incentivized in every way to lie to them.” Tradotto: “Generalmente le persone sono ragionevoli, ma ciò che non sono è di esssere consapevoli di elementi importanti, fondamentali. Si fidano dei MSM [Main Stream Media] non perché siano dei completi idioti, ma perché non sanno che i MSM sono spinti in ogni modo a mentirgli.” E’ esattamente così.

Mi rifaccio a un articolo di Moravagine, “Il blocco asociale del regime sanitario” (a cui consiglio a tutti una lettura, o una ri-lettura), il quale conclude sostenendo che l’attuale regime è sostenuto da 3/4 della popolazione, per interessi economici, per convenienza, o per viltà. Allora mi chiedo: Dashiell sostiene che le persone sono generalmente ragionevoli, riferendosi probabilmente al 100%, ma di quel 100% quante son pronte a oltrepassare la loro vile convenienza per conquistare una libertà piena? E mi chiedo, quel quarto di popolazione che secondo Moravagine è strutturalmente contro a questo regime, cosa farà per essere conseguente al proprio pensiero critico?

Insieme a Jacopo intervistammo Marcello Foa nel ’17, per “Laboratorio Grecia“. Andammo a casa sua. Ci presentammo come “Collettivo VoxPopuli”, perchè Voxpopuli.xyz era il nostro sito. Quello che è l’attuale presidente della Rai aprì le porte di casa sua a due completi sconosciuti, dei signor nessuno nel mondo dei media. Il mondo dei mass media, che Marcello Foa conosce molto bene. In quell’intervista Foa ha dato il meglio di se, per quello che è la mia memoria dei suoi interventi, interviste, scritti, ecc. Gli ho fatto dei piani alla Sergio Leone, per enfatizzare quello che stava dicendo. Che non avrebbe avuto comunque bisogno di nessuna enfasi. Era un piacere per noi ascoltarlo. Uscimmo da casa sua pieni di soddisfazione, avevamo ottenuto una testimonianza, di grande impatto, da un grande personaggio. Parlò senza filtri, come un vero giornalista.

Un anno dopo quell’intervista, Foa diventò presidente della Rai. Suo figlio, lavorò fino al Dicembre del ’20 a “La Bestia”, l’agenzia di comunicazione di Salvini. Forse la nomina a presidente della Rai era una sorta di convergenza politica fra lega e 5S, di cui Foa fu una fonte importante lungo gli anni passati. Allora mi chiedo: quel “contentino” è bastato a sterilizzare Foa? L’ottimo giornalista, libero pensatore, ha abdicato al suo passato per una poltrona “di rappresentanza”? E mi chiedo anche: è possibile che il più grande inganno mediatico della storia stia avvenendo in Italia sotto la presidenza della TV e Radio Nazionale proprio da lui, da Marcello Foa?

A volte penso che quest’impalcatura può cadere con un soffio. A volte penso che non la butterebbe giù neanche un missile nucleare. Sto cercando di capire se è l’uomo a essere debole e le sue idee a essere forti. O il contrario.

Già prima della finta pandemia, Loro avevano già tutti i mezzi di produzione in loro controllo. Hanno il controllo del sistema finanziario de secoli ormai, i Rothschild prestavano soldi alla regina d’Inghilterra per le sue guerre coloniali nell’ottocento. Prima della finta pandemia, Loro avevano il controllo di cosa mangiavamo, delle medicine che i soldati sanitari spacciatori di droghe legali, chiamati impropriamente dottori, ci somministravano. Loro avevano il controllo sui tassi d’interessi dei nostri mutui, sul prezzo del carburante per le nostre macchine, o del prezzo del pane per i nostri stomaci. Loro controllavano già tutto. Perchè fare questo?

Enrico Fila ha una tesi suggestiva, Mattew Ehret un’altra più intricata. Entrambe legate all’eugenetica e al transumanesimo.

Qualsiasi sia la loro opera, hanno messo il piede sull’accelleratore, ebbri del loro potere. E spesso quando stai in quella sensazione di onnipotenza, ti vai a schiantare.

Se il 100% di noi è ragionevole, e il 25% è critico, c’è una piccola percentuale pronta a combattere davvero.

Se c’è qualcosa che possiamo fare, restando dentro il perimentro della democrazia, è riprenderci ciò che è nostro. In Italia, quello che appartiene al 100%, ma che solo il 25% ne avrebbe coscienza, e che solo una piccola percentuale di quel 25% si muoverebbe per farlo. Dobbiamo riprenderci quello che ci appartiene, quello di cui Marcello Foa oggi è presidente.

Lo so che ho già scritto questa cosa in passato. Ma aspettavo tempi migliori. Da buon attendista, vile e pavido piccolo borghese, come Loro mi hanno, e ci hanno trasformato. Ma il tempo stringe. Il prossimo autunno ci saranno molti più morti per influenza (Covid), grazie ai vaccini anti-influenzali (anti-Covid). E i colpevoli saremmo noi: i non vaccinati.

Prima di farmi marchiare come un capo di bestiame, vaccinare e microchippare, me ne porto dietro qualcuno con me. Servirà a poco. Tutti insieme, invece, possiamo fare qualcosa di grande.

Sto ascoltando The Return Of The Giant Hogweed, la pianta infestante che l’èlite imperiale inglese portò in Inghilterra, per sollazzo alla loro vista, per celebrare la loro onnipotenza. Quella pianta gli diede filo da torcere quanto gli Zulù o qualsiasi altro popolo che volevano conquistare e sottomettere. La pianta è natura, e la natura è difficile da combattere. Più dell’uomo. Che forse, tanto naturale non è. Noi esseri umani inferiori siamo un osso duro, potenzialmente invincibili se uniti.

Lanceremo un’iniziativa per chiedere che ciò che ci appartiene, ci rappresenti. La Rai, per almeno il 25% del palinsesto d’informazione, deve sostenere le nostre tesi. Confidiamo nell’appoggio di tutti i canali, siti di informazione indipendente.

Rugge – CDC

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