Home / Ambiente / No, non è l’Isis!

No, non è l’Isis!

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com

Non è l’Isis, è la Germania.

L’altro giorno le autorità (mica i profughi siriani) hanno abbattuto la cattedrale del paesino di Immerath, nella Renania.

Perché era sulla linea di espansione di questa miniera di lignite a cielo aperto:

Non è la Cina, non è quel mattacchione di Trump, è la Germania.

Per quelli che dicono, “ma io non mi preoccupo, tanto gli scienziati inventeranno qualche nuova fonte di energia!”, beh, eccovela: è il carbone.

Solo che il carbone facilmente accessibile, che si scavava così…

ce lo siamo bruciato tutto decenni e decenni fa, e per arrivare al carburante del futuro, occorre usare questo attrezzo:

Si chiama progresso.

A parte l’aspetto estetico, è da ricordare che la biosfera, l’unica cosa importante che distingua la Terra da Marte, è spalmata su pochi metri della superficie del nostro pianeta.

Finite le chiacchiere sulla sostenibilità, quando si tratterà di scegliere tra crescita economica e qualunque altra cosa, anche gli Stati più civili faranno tutti così.

Anche perché se la freccina non va in su, i voti andranno in giù.

 

Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com

Link: http://kelebeklerblog.com/2018/01/15/no-non-e-lisis/

13.01.2018

Pubblicato da Davide

63 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Ecco! Questo è l’esempio di quello che fanno le cosiddette avanzate democrazie del Nord Europa! Ecco su cosa si basa il loro tenore di vita: distruzione dell’habitat….. Andate a dir loro che dovrebbero rinunciarci in gran parte per evitare la catastrofe!

  2. Signore e Signori, Ecco a Voi il Futuro!
    E poi personaggi strampalati come l’ormai ridicolo Travaglio hanno il coraggio di definire la signora tedesca dai fianchi un po’ molli come una “statista” (restando serio).
    La Germania è un Paese che non sa vedere al di là del proprio naso: e infatti scodinzola a comando degli Usa perché non ha nessun progetto in testa che non sia quello di ingrassarsi sempre più ai danni dei propri vicini europei grazie a quella truffa (per tutti gli altri) e toccasana (per i tedeschi) insieme chiamato “Euro”. Ma visto come oramai siamo ridotti direi che anche per loro la pacchia stia giungendo al termine…

    • E’ nella loro mentalità mettere regole e gioire quando chi non le rispetta viene punito… non a caso la loro produzione audiovisiva si limita a polizieschi, dove chi non è ligio alla legge viene acciuffato e messo in gattabuia. Ciò è molto lenitivo nel curare la frustrazione di vivere in una società così rigida e spietata.

      • La quantità di serie poliziesche tedesche è oggettivamente impressionante…
        Partendo da “L’Ispettore Derrick” per arrivare a “Squadra Speciale Cobra 11” passando per le varie “Squadre Speciali Lipsia, Stoccarda, Dresda”, “Amburgo Distretto 21”, “Last Cop”, “Siska”, “Wolff un Poliziotto a Berlino” – e ho citato, e neanche tutte, solo le serie trasmesse anche in Italia – si rimane davvero basiti dalla monotematicità della loro produzione audiovisiva. Una produzione talmente ossessiva che, come si capisce bene dai titoli, è ben distribuita su tutto il territorio nazionale.
        Anche gli Usa abbondano per tali serie poliziesche (si prenda ad esempio la saga “Law and Order” con tutte le sue derivazioni) ma, mentre in questo caso, esse hanno lo scopo da fungere da Megafono per la Propaganda di Regime – si celebra il Sistema che, anche se presenta dei difetti, riesce sempre e comunque ad emendarsi dai propri errori facendo infine sempre trionfare “la giustizia” – nel caso tedesco ha più lo scopo “lenitivo di curare la frustrazione di vivere in una società così rigida e spietata”. Prova ne è anche il fatto che, appena escono dai propri confini nazionali, i turisti tedeschi si lasciano andare, spesso e volentieri, a comportamenti al limite della bestialità: testimonianza che la Germania non è poi quel Paradiso che tanti scribacchini tendono a raccontarci.

        • Negli USA sono prodotti telefilm di tutti i tipi, in Germania SOLAMENTE polizieschi. La differenza è palese.

        • Vamos a la Muerte ha scritto:
          “…si rimane davvero basiti dalla monotematicità della loro produzione audiovisiva”

          Non è così, non ci sono solo i film polizieschi tedeschi nei canali televisivi italiani. Oltre a questi c’è un’inondazione di filmetti a puntate e non per le signore [ storie “sentimentali” tutte con la stessa trama, amore infelice, incontro con il “principe azzurro”, incidente stradale nel mezzo – non troppo grave – lieto fine 🙂 ]

          Piuttosto si dovrebbe rimanere basiti dal fatto che i tedeschi facciano PIL vendendo all’Italia una mole enorme di produzioni audiovisive, mentre non sono a conoscenza di produzioni televisive italiane vendute alla Germania.

          I tedeschi fanno anche produzioni televisive di qualità. Segnatevi questo film, perché è veramente bello: “Kuhdamm 56”, una storia che si svolge nella Berlino degli Anni Cinquanta, nel primo dopoguerra: una ragazza che ritrova la gioia di vivere tramite la scoperta del rock and roll. Il film è stato trasmesso l’estate scorsa in prima visione su RAI 3.

          I tedeschi fanno anche investimenti nel cinema e i risultati si vedono, secondo me.

          • Tutto il mondo e l’europa investe sul cinema, tranne l’italia che è in mano a una cricca incompetente in ogni settore, del resto nel cinema italiano c’è un nepotismo spaventoso.

          • E’ un vero peccato perché una volta gli italiani erano i più bravi.

          • Aggiungerei anche la mini-serie tv “The same sky” sullo spionaggio tra le due Germanie, ambientato negli anni ’70.

          • “The same sky”. Non l’ho visto, ma ti ringrazio della segnalazione. Mi fa piacere che qualcun altro si sia accorto che i tedeschi non fanno solo film polizieschi. 🙂

        • Sono molto più bestiali quelli americani di quelli tedeschi.
          Poi non confondere, noi “compriamo” dai tedeschi solo i polizieschi ma loro fanno anche altro.
          In generale la stragrande maggioranza degli sceneggiati ovunque sono ormai dei polizieschi con i diversi caratteri nazionali da Cordier in Francia a Don Matteo in Italia etc
          Il commissario o il poliziotto di turno diventa il sacerdote confessore degli interrogati che ne tira fuori tutte le debolezze e le colpe più vergognose come nel caso terrificante dell’ultimo Maigret francese o quello inglese su La7 che fanno addirittura impressione.
          Anche certi sceneggiati apparentemente non polizieschi si reggono comunque su un crimine di cui bisogna scoprire il responsabile per poterlo assicurare alla giustizia.
          Lo stesso percorso che seguí topolino, da normalissimo americano medio a detective al servizio dell’anziano e tonto commissario Basettoni.
          Ci sarebbe da chiedersi come mai questo desiderio generale di “trovare il colpevole” che è diventato l’unico senso possibile del racconto.

          Reificazione dell’ermeneutica, per dirlo in due parole.

        • I wasp americani derivano dai tedeschi, ricordiamoci che i tedeschi sono i primi immigrati bianchi che fondarono gli Usa nell’ottocento, prima anche degli italiani o irlandesi, infatti la società americana almeno quella storica è più vicina a quella tedesca di quanto si creda, anche come “forma mentis”.
          Nei telefilm americani mi stupisco sempre per quanto usino le armi da fuoco e la violenza, oppure si vedono azione dei vari swat o teste di cuoio, del resto gli Usa sono una nazione violenta e con un malsano amore per le armi da fuoco; mentre i tedeschi ricordiamoci che fino ad un secolo fa erano una potenza coloniale in espansione, ci hanno fatto due guerre mondiali per avere un impero (oppure gli altri per non farglielo avere), la borghesia tedesca era fondata sui militari e la carriera militare, con un senso di frustrazione anche rispetto ai vicini svedesi, che erano riusciti ad avere un impero per qualche tempo rispetto a loro
          I tedeschi rimangono un popolo di frustrati con un indole violenta e di sopraffazione, che ora che hanno capito che non possono fare nulla militarmente, anche per via della loro posizione geografica, schiacciata tra il gigante russo e gli antagonisti storici e cugini francesi e troppo lontani dall’oceano atlantico, si sono inventati l’Ue per prendersi il controllo economico dell’europa, ma stanno facendo un disastro anche qui.

          • “Ricordiamoci che i tedeschi sono l’unico grande popolo europeo a non essere stato influenzato dai romani e si vede”

            E’ vero solo in parte. Mai sentito parlare del Limes?

          • Mai sentito parlare della battaglia di Teutoburgo

          • Gli alti gradi dell’esercito tedesco sono rimasti per lungo tempo gli aristocratici, non i borghesi.
            Come testimonia questa icastica incisione di pochi anni prima della guerra franco tedesca del 1870.
            C’è Bismarck a sinistra, l’aristocrazia germanica erede degli eroi mitologici dell’Edda a destra e in mezzo, sotto, il Volk

            http://germanhistorydocs.ghi-dc.org/images/30009933-p.jpg

          • Vero. Rimasi anch’io stupito quando lessi che ben il 18% degli yankees ha origini tedesche, percentuale di molto superiore rispetto a quelle italiane ed irlandesi che però ad Hollywood e nei loro telefilm di bassa lega hanno avuto (ed hanno) una rappresentazione spropositata.
            Lo stesso Donald Trump ha origini tedesche: la pronuncia “TRAMP” è stata infatti soltanto anglicizzata dal tedesco “TRUMP”.

          • Gli anglosassoni inglesi sono tedeschi, sono la stessa specie.
            Italiani e Irlandesi erano e sono un corpo estraneo.
            Tra l’altro non hanno mai voluto un presidente italiano, mentre l’hanno fatto irlandese, anche per questo considero gli americani falsi amici degli italiani.

  3. Timeo Martinez et dona ferente.
    Qui poi è descarado de una manera horrorosa.

    • ..ferentem.

          • No ferentes è accusativo plurale mentre Martinez è singolare.
            È che sto in Sudamerica dove parlo solo spagnolo da dieci giorni e ho pensato automaticamente a mettere al singolare levando la s del plurale (che in latino però non c’entra niente).
            Giusto come dice Annibale: ferentem.

          • In latino la desinenza dell’accusativo plurale di ferens, ferentis è -es , cioè ferentes (e non solo -s), così come quella dell’accusativo singolare è -em , cioè ferentem (e non solo -m) …

          • Sí e Lucrezio e altri la mettono in is invece che in es ma non c’entra.
            Stavo dicendo che siccome sto in Sudamerica ho preso automaticamente ferentes come se fosse una parola spagnola e gli ho levato la s.
            Ma non è spagnolo.
            È latino.
            Ceterum censeo “ferentem” est…

          • Rosanna, visto cos’ì, battiti perché venga rimesso in piedi il latino nelle medie, e che il Pirlamento Europeo adotti il latino come lingua ufficiale. per davvero. t l

  4. uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Era costruita piuttosto bene, la struttura era sana. Ed era anche bella da vedere.
    Si poteva trovare il modo di salvarla….
    Peccato.

    • Comunque dal punto di vista artistico valeva poco, era del XIX secolo.
      Fosse stata del XVII o più antica non lo avrebbero permesso.

  5. Io invece sono convintissimo che il futuro sarà sempre più RINNOVABILI e che non costeranno sto granche. Nel mio piccolo posseggo un impianto fotovoltaico e mi rendo conto che su pochi metri quadrati produce un sacco di energia. Poi arriva l’ Enel che me la paga 0,037 Euro/kw che è meno di ciò che spende a comprare l’ energia atomica dalla Francia ma si sà…i padroni oligarchici…shhhh…, poi arriva lo stato che mi chiede il 4% di tasse di tutto ciò che piglio, che bello pagar le tasse…come si fa a resistere? poi arriva la burocrazia che si pappa un altro 10-15 % del premio GSE perchè ogni anno c’ è un aggiornamento da fare che costa una fesseria di elettricista ed una enormità di carte per le comunicazioni e controcomunicazioni al GSE, all’ Enel e a tutto il resto. Saranno felici gli impiegati…Te credo che si andrà a fossile fino ad esaurimento! L’ ambiente? chissenefrega!

  6. Siamo tornati ai primi anni del novecento. Che tristezza.

  7. Ma la Germania non aveva investito moltissimo sulle rinnovabili?

  8. Povero popolo tedesco…. incredibile laboratorio sociale. Non so con quali leve si sia riusciti a tirar fuori il peggio che ha dentro.

  9. D’ Alema e Grasso votano contro la missione NATO in Afghanistan ?
    E’ una notizia ?
    http://lecorvettedellelba.blogspot.it/2018/01/dalema-contro-la-missione-nato-in.htm

    • Il sig. D’ Alema è quello che ha concesso le basi per i bombardamenti nella ex Juogoslavia contro il “dittatore” Milosevic. Vabbè che mettersi contro gli americani come Craxi a Sigonella si va in esilio…ma questa boutade sull’ Afghanistan sembra la solita menata per pigliarci per lo c..o. Norimberga D’ Alema anche per te!

  10. D’Alema e Grasso votano contro la missione NATO in Afghanistan ? E’ una notizia ?

    http://lecorvettedellelba.blogspot.it/2018/01/dalema-contro-la-missione-nato-in.html

  11. DesEsseintes ma tu sei dei servizi segreti ?

    • Nella frenesia hai inviato due volte lo stesso post.
      Ne basta uno, credimi.
      Non ti voglio ingannare.
      Se non ti fidi chiedi conferma al WM.
      Ma se ti senti più tranquillo postane tre.

      • Tranquillo, ho cancellato sia il suo che il tuo, di duplicato

        • Prego?
          Quello qui l’ho postato due volte? Non mi pare.

        • Ma mi hai cancellato quello della chiesa non artistica…come mai?
          Non era doppio, caro.
          Lo avevo postato come risposta a uno che poi mi sono ricordato essere un buffalmacco e allora l’ho postato singolo ma dopo aver cancellato il primo.
          Arriva lo schiacciasassi e cancella tutto.
          Ma un minimo di modus in rebus no, eh?

          • Che tu lo creda o no, ho controllato gli orari, circa nello stesso momento, tu ne cancellavi uno e io l’altro, ora ho riattivato quello che avevo cancellato io ed erano esattamente identici.
            Non ti agitare che ti si alza la pressione 🙂

          • Eheheh…anche il WM va in feeding frenzy…
            Guarda amico che hai detto la stessa cosa che ho detto io.
            Comunque hai ragione tu.
            Però purtroppo hai torto.

  12. Comunque dal punto di vista artistico valeva poco, era del XIX secolo.
    Fosse stata del XVII o più antica non lo avrebbero permesso.

  13. Beh, dov’è il problema?
    E’ solo la nuova religione che sostituisce la vecchia religione.

  14. Ho il sospetto che una “miniera a cielo aperto” sia più correttamente una “cava”.

  15. Poche parole, condite con sentimenti forti e scarni, al posto giusto. Complimenti Miguel. Ciao. Carlo

  16. E’ la fine signori. Mettiamoci l’anima in pace. Fare del bene al prossimo è l’unica scelta rivoluzionaria rimasta.

  17. I tedeschi sono uno dei popoli peggiori mai apparsi sulla terra.

  18. Caro Miguel Martinez, questa non è la Germania e i tedeschi sono le vittime, non i carnefici

    La miniera di lignite a cielo aperto appartiene ad una potente società per azioni, la RWE, la quale, per perseguire i propri fini di lucro, opprime la popolazione di quel luogo , che infatti si è opposta alla distruzione della chiesa.

    Se proprio vuole informare su quanto accade in Germania, la invito ad andare a vedere cosa è successo a Stoccarda con il progetto Stuttgart 21 e si renderà conto che il volere dei cittadini non conta niente, quando sono in gioco interessi poco trasparenti.

    A Stoccarda le ferrovie tedesche (la Deutsche Bundesbahn) ha voluto a tutti i costi “interrare” la stazione ferroviaria della città contro la volontà del 65% dei cittadini, i quali si sono opposti in tutti i modi immaginabili, senza successo. Durante una manifestazione di protesta e relativi scontri con la polizia, un manifestante è stato gravemente ferito ad un occhio. Inizialmente il partito dei Verdi era in prima linea contro il progetto Stuttgart 21, dopo essere salito al potere è passato dalla parte dei sostenitori. La cosa va avanti da diversi anni, i cittadini continuano a protestare e le ferrovie tedesche continuano imperterrite nello scempio del paesaggio, mentre i costi, nell’ordine di miliardi, sono raddoppiati. Nelle vicinanze del cantiere c’è un presidio permanente di cittadini, giorno e notte, in segno di protesta. Ma i lavori continuano… (Fonte: kenFM.de, da un’intervista di Ken Jebsen con un attivista della protesta contro Stuttgart 21).