Eurasia

Chi ha tutto da guadagnare dall’esplosione di Beirut?

Pepe Escobar asiatimes.com La narrativa secondo cui l’esplosione di Beirut sarebbe stata una conseguenza esclusiva della negligenza e della corruzione dell’attuale governo libanese è adesso scolpita nella pietra, almeno nella sfera atlantista. Eppure, scavando più a fondo, si scopre che la negligenza e la corruzione potrebbero essere state sfruttate appieno, tramite un sabotaggio, proprio per fare in modo che una cosa del genere potesse accadere. Il Libano è il luogo ideale delle storie di John Le Carré. Un covo multinazionale …

Leggi tutto »

Luglio in Grecia: Ottomani 2.0

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr Nella Grecia del turismo, giungono notizie di isole svuotate e radi visitatori, peraltro ben intenzionati. I locali non spingono nemmeno loro per un maggiore afflusso, impauriti dalle notizie TV sul COVID e sui possibili ritorni di nuovi contagi, per lo più importati, e così il paese sembra passare direttamente dalla “bassa stagione” alla “stagione morta”. Il 20 luglio, festa del profeta Elia, è anche stato l’anniversario dell’invasione turca di Cipro, giorno triste per tutti i greci, …

Leggi tutto »

Il destino dell’Europa Orientale

Dmitry Orlov cluborlov.blogspot.com La gente in Occidente tende a preoccuparsi eccessivamente di ciò che accade in Cina. Ma, in realtà, non hanno nulla di cui preoccuparsi; la Cina se la caverà benissimo anche senza di loro. In effetti, mentre gli Stati Uniti nel secondo trimestre del 2020 registrano un calo del PIL del 50%, la Cina è tornata in crescita economica. Le persone in Occidente tendono anche ad essere eccessivamente preoccupate per il Medio Oriente, sopratutto perché è da lì …

Leggi tutto »

La Cina aggiorna l’arte della guerra (ibrida)

  Pepe Escobar asiatimes.com Nel 1999, Qiao Liang, all’epoca colonnello dell’aviazione dell’Esercito di Liberazione Popolare (PLA), e Wang Xiangsui, anch’egli colonnello, avevano provocato un grosso scalpore con la pubblicazione di Unrestricted Warfare: China’s Master Plan to Destroy America [Guerra senza limiti: il piano generale della Cina per distruggere l’America]. Unrestricted Warfare era essenzialmente un manuale del PLA per la guerra asimmetrica: un aggiornamento dell’Arte della guerra di Sun Tzu. Al momento della pubblicazione, con la Cina ancora lontana dal suo …

Leggi tutto »

La Cina è impegnata in una guerra ibrida con gli USA

Pepe Escobar asiatimes.com Tra la miriade di sconvolgenti effetti geopolitici del coronavirus, uno è già particolarmente evidente. La Cina si è riposizionata. Per la prima volta dall’inizio delle riforme di Deng Xiaoping del 1978, secondo quanto dichiarato dal Ministro degli Esteri Wang Yi alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza di un mese fa, durante il momento culminante della lotta contro il coronavirus, Pechino ora considera apertamente gli Stati Uniti come una minaccia. Pechino è arrivata cautamente e gradualmente a sostenere …

Leggi tutto »

HEARTLAND: guerra, atto finale

comedonchisciotte.org Heartland o Heartlands (letteralmente: il Cuore della Terra) è un nome che venne dato alla zona centrale del continente Eurasia da Sir Halford Mackinder, il geografo inglese autore di Democratic Ideals and Reality. L’Eurasia è un supercontinente comprendente i continenti di Europa e Asia. La frase che riassume l’intera concezione geopolitica di Mackinder è la seguente: «Chi controlla l’Est Europa comanda l’Heartland: chi controlla l’Heartland comanda l’Isola-Mondo: chi controlla l’Isola-Mondo comanda il mondo» (1) Bene, iniziamo adesso ad analizzare …

Leggi tutto »

I cigni neri e il panico planetario

Pepe Escobar asiatimes.com Sembrerebbe proprio che il mondo sia sotto l’incantesimo di una coppia di cigni neri: un crollo di Wall Street dovuto ad una presunta guerra petrolifera tra la Russia e Casa Saud, a cui si aggiunge la diffusione incontrollata del Covid-19, una combinazione che potrebbe causare un completo “cross-asset pandemonium,” come preconizzato da Nomura. Oppure, come suggerisce l’analista tedesco Peter Spengler, qualunque cosa fossimo riusciti ad evitare riducendo le tensioni nello Stretto di Hormuz, “ora potrebbe arrivarci addosso …

Leggi tutto »

Putin ha salvato Erdogan da se stesso

Pepe Escobar asiatimes.com Giovedi scorso, all’inizio del colloquio-maratona di Mosca, il presidente russo Vladimir Putin si è rivolto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan con quella che probabilmente è la più straordinaria mossa diplomatica di questo giovanissimo 21° secolo. Putin ha detto: “All’inizio del nostro incontro, vorrei esprimere ancora una volta le mie sincere condoglianze per la morte dei vostri militari in Siria. Sfortunatamente, come vi avevo già riferito durante la nostra telefonata, nessuno, comprese le truppe siriane, conosceva i …

Leggi tutto »

Mai sprecare un’arma: la guerra ibrida degli Stati Uniti contro la Cina

Pepe Escobar strategic-culture.org La politica delle nuove vie della seta, o Belt and Road Initiative (BRI), era iniziata con il Presidente Xi Jinping nel 2013, prima in Asia centrale (Nur-Sultan) e poi nel sud-est asiatico (Jakarta). Un anno dopo, l’economia cinese, a parità di potere di acquisto, aveva superato quella degli Stati Uniti. Inesorabilmente, anno dopo anno dall’inizio del millennio, la quota statunitense dell’economia globale si è andata riducendo, mentre quella della Cina è in costante ascesa. La Cina è …

Leggi tutto »

È tempo di rivendicare le strade per la ricostruzione della Siria

Pepe Escobar asitimes.com Recep Tayyip Erdogan, il campione del neo-Ottomanesimo, non è affatto pronto a fare seppuku, la forma giapponese di suicidio rituale. Ma in che modo, se non attraverso la prospettiva del neo-Ottomanesimo, si potrebbe spiegare il fatto che, in pratica, sta sostenendo quello che resta di al-Qaeda in Siria e che si trova di fronte a due sgradevoli opzioni: un ritiro umiliante o una guerra totale contro l’esercito arabo siriano? Tutto ciò che riguarda il confuso e stagnante …

Leggi tutto »

Pompeo in Eurasia alla ricerca di nuovi alleati contro la Russia

DI PAUL ANTONOPOULOS geopolitica.ru Giorni fa, il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha completato un tour di tre giorni in Ucraina, Bielorussia, Kazakistan e Uzbekistan. Alla conclusione del tour ha orgogliosamente proclamato che Mosca non influenzerà più in esclusiva il mondo post-sovietico. In Ucraina, Pompeo ha avuto colloqui col presidente Vladimir Zelensky, il ministro degli affari esteri Vadim Pristiko e il ministro della Difesa Andrei Zagorodnuk. Zelensky ha mostrato una indiretta solidarietà verso il presidente degli Stati Uniti Donald …

Leggi tutto »