L’inverno dell’occidente comincia in Grecia

Lo stillicidio delle provocazioni turche su porzioni sempre più ampie del territorio greco continuano nel silenzio delle autorità, ma aumetano i segnali di rivolta, a volte anche radicale, violenta e definitiva, reazione di alcuni che a volte fa da contrasto con quella dei più, rivolti in modo crescente verso psicofarmaci; ultimo luogo sfuggito ai controlli: la spiaggia… tempo permettendo. Sì, perché ad Atene è venuta la neve di febbraio, combinata ad un black-out elettrico generalizzato e prolungato per diversi giorni, eventi che hanno riportato indietro le lancette del tempo a un secolo fa, quando si viveva senza corrente elettrica e senza riscaldamento (metà degli abitanti di Atene si riscalda con stufe elettriche, non potendosi più permettere di accedere i caloriferi). Intanto, i ristoranti chiudono e consegnano le chiavi, simbolicamente o meno. Il ministro li sfotte dicendo “datele a me, le chiavi” e loro rispondono con una lettera epocale, che costringe il ministro a chiedere scusa. Ma le chiusure restano. Come restano gli atti del clan Mitsotakis, dove albergano non solo avventurieri e approfittatori, ma anche veri e propri criminali, pedofili conclamati salvati da condanne già in passato solo dalle loro amicizie politiche. Gente che violentava bambini nel sonno, protetta da passaporti diplomatici. Il Medioevo è qui, e ci aspetta a braccia aperte.

 

Da « Tirannicidio » – Martedì 2 febbraio 2021

 

Le terrazze dei bistrot chiusi sono disperatamente vuote, i cuori traboccano di amarezza. Dopo il fiasco… dei vaccini, i promotori del caos inventano nel frattempo il loro nuovo discorso della paura. Le… mutazioni. Solo che la più grande mutazione, la più terribile soprattutto, è quella che compromette tutta la società, soprattutto quando viene imposta. Le attività commerciali sono di nuovo chiuse, o più esattamente, diventano di nuovo inaccessibili perché vi si può accedere solo su appuntamento. Guardiamo le vetrine dei negozi di questo paese, come se stessimo guardando delle specie comuni in via di estinzione.

(…)

2021, i greci commemoreranno il bicentenario dello scoppio della loro guerra d’indipendenza contro l’impero ottomano. Alla fine di nove anni di combattimenti, che lasciarono circa 200.000 morti (…) questo conflitto diede vita a uno stato nazionale dei greci che aveva poco più di 700.000 abitanti ma ne lasciò il doppio nell’impero ottomano”.

(…)

Venticinque anni dopo, nel 2021, il sociopatico Mitsotákis continua nella logica del fatto compiuto. (…) Solo che questa volta è la metà del Mar Egeo, e naturalmente c’è anche Cipro. E nel frattempo l’eterna Turchia continua i suoi massacri e la pulizia etnica ad Afrin contro i curdi e nessuno in Europa ne parla.

“L’ottanta per cento degli abitanti di Afrin sono stati costretti a migrare in altre città, (…) I turchi nella regione hanno portato alla demolizione di 64 edifici scolastici, così come altre istituzioni come l’Università di Afrin. I libri di testo curdi nelle scuole sono stati vietati, sostituiti da altri in turco e arabo, secondo un recente rapporto”.

(…) Mitsotákis non è di cultura greca, poiché non ha alcun senso di appartenenza o amore per questo paese. Piuttosto, lui, come molti altri, incarna il seguito degli xenocrati storici recenti che sono stati messi al comando: Tsípras, Papandreou e così via. (…) E quando il sistema politico di un paese come la Grecia diventa totalmente fazioso, la risposta politica si esprime a volte nella strada, come è stato dai primi anni sotto la Troika di Bruxelles e Berlino. Così, come slogan o graffiti, i manifestanti portavano spesso cartelli con le parole “Impiccagione per i traditori della Grecia – Vendetta – Non elezioni, ma rivoluzione – Greci liberi”.

(…) Nel 2021, l’attuale casta di politici parassiti, da Mitsotákis a Tsípras… passando per Varoufákis, intende porre fine alla Grecia e al suo popolo. “Si preparano le elezioni anticipate tra poco, quando sappiamo che i parenti di Mitsotákis hanno appena acquisito, come per caso, la società Singular Logic, proprio la società che organizza e gestisce i conti e i conteggi elettorali computerizzati in Grecia da più di 30 anni”, ha detto Radio Crash il 2 febbraio. Va notato che Singular Logic ha già qualche sospetto… problema di aritmetica, (…) il che rende la vicenda elettorale, diciamo, ancora più….eccitante del solito.

Non le elezioni, ma la rivoluzione. Atene, anni 2010

(…) il nostro amico Konstantínos Vathiótis, professore di diritto penale alla facoltà di diritto dell’Università democratica di Tracia, ha appena annunciato le sue dimissioni oggi, lo ha fatto direttamente… alla stazione radio Focus FM di Salonicco.

“Oggi è il momento della mia ultima lezione, che non avrà luogo né nell’anfiteatro né davanti all’infame schermo televisivo… questa cella digitale eretta dal ministro, secondo le istruzioni sataniche dei mondialisti. La mia ultima lezione avrà quindi luogo dal vivo, davanti agli ascoltatori”. (…) Non posso continuare ad essere rinchiuso, intrappolato in una cella digitale. Mi rifiuto di umiliarmi in questo modo”, ha detto.

L’Università ha voluto prima proibire come materia d’insegnamento, quella della violazione della Costituzione e dei diritti dei cittadini con l’attuazione illegale di confinamenti ripetuti; senza successo. Poi, per intimidirlo, l’amministrazione centrale della sua facoltà lo ha informato di “denunce”, naturalmente “denunce anonime di uno studente, riguardanti i suoi corsi, che non rispettavano la neutralità di opinione generalmente accettata dagli accademici”.


Da “Prigione con spiaggia!” – Domenica 7 febbraio 2021

(…)

Stávros, il nostro vicino dentista, che abbiamo incontrato proprio davanti all’edificio, ci ha dato una notizia direttamente dalla sua fonte. “In questo momento sto solo aiutando le persone. I miei colleghi dentisti mi dicono tutti la stessa cosa. I pazienti vengono da noi solo in assoluta emergenza, quando il dolore diventa insopportabile. La prima cosa… che ci dicono quando mettono il piede nei nostri uffici è – non ce la faccio più, – non ho soldi per pagare e – sono sotto sedativi. Li curiamo per salvare la loro dignità, nostra e loro, e per non tradire Ippocrate. E al momento della prescrizione dell’antibiotico, come ci piace dire ottimale con la molecola giusta, ci rendiamo conto che tutti i nostri pazienti sono ora su farmaci psicotropi”.

“Non avevamo mai visto un tale crollo nella psiche dei greci, nemmeno durante i peggiori anni della prima fase sotto la Troika. Per noi medici diventa presto chiaro che la società sta sprofondando in una povertà abissale, e altrettanto nella depressione. I politici sono criminali della peggior specie, perché tutto questo meccanismo socio-clinico è stato visibilmente ben oliato in diversi decenni di preriscaldamento”.

(…) E sulle spiagge, anche se questa ritrovata normalità è solo un ultimo richiamo, spesso ci parliamo quando abbiamo bisogno tra sconosciuti, tanto è grande l’obbligo di scambio. (…) Quello stesso fine settimana, altri “cittadini”… volontari, sono stati ufficialmente testati per il Coronavirus. Qualsiasi somiglianza con fatti esistenti o previsti… …non è una coincidenza.

(…)

Solo per istinto, i greci si trovano certamente sulle spiagge, se non fosse che i tirannosauri che eseguono il “governo” di Mitsotàkis si vantano di aver effettuato più di 72.000 controlli di polizia solo sabato 6 febbraio. Una prigione senza mura i cui prigionieri non penserebbero a scappare; una prigione senza mura… e anche con una spiaggia.

Nel frattempo, i migranti illegali che attraversano la frontiera con la Turchia in Tracia trovano auto rubate, nascoste nella foresta dai loro contrabbandieri, comprese le ONG immigrazioniste, messe a loro disposizione; lo scopo è quello di raggiungere Salonicco, quando i greci non possono andare da Epidavros a Olimpia.

I greci si incontrano sulle spiagge. In Attica, febbraio 2021

 

Da “Uccidiamoli fino all’ultimo!” – Mercoledì 10 febbraio 2021

 

(…) il tempo greco è burrascoso. Prima di tutto in Tracia, nella regione di Evros, confinante con la Turchia islamico-totalitaria di Erdogan. Mitarákis, il ministro dei migranti, era lì in visita ufficiale. Il suo obiettivo, imporre l’insediamento di diverse migliaia di questi coloni della quinta colonna, esattamente sul confine. Gli abitanti si sono rivoltati … (…) Il popolo greco in Tracia ha circondato l’edificio pubblico che ospitava il valletto dei complottisti dell’immigrazione mondiale, scandendo a gran voce slogan ostili all’occupazione (…)  “Sporco traditore: fuori!” tra gli altri.

Ovviamente, Mitarákis si è spaventato, perché ha perso rapidamente la sua presunta compostezza. In un breve scambio con Chrístos Tyrbákis, il sindaco del comune di Fylákio, che è direttamente coinvolto nella costruzione della nuova città, ha persino annunciato: “Posso sistemare qui diecimila stranieri e lo farò”.

I manifestanti in Tracia. Febbraio 2021, stampa locale

Ricordiamo che è stato solo quando gli abitanti di Lesbo e Chios hanno finalmente estratto le armi nel febbraio 2020 che la “governance” di Mitsotàkis si è subito precipitata a recuperare i suoi poliziotti umiliati a terra. (…)  Poi con la… cortina di ferro del COVID-19 (…) Mitsotákis ha finalmente fatto costruire più di trenta… nuove città, installandovi i suoi abitanti della “Nuova Grecia” il più presto possibile, e preferibilmente di notte, mentre i greci soffrivano gli effetti del coprifuoco. E non è ancora finita (…) notte dopo notte, i migranti arrivano nei loro nuovi insediamenti vicino al confine in autobus, o semplicemente attraversando il confine, che non è più realmente sorvegliato.

(…) Tuttavia, al fine di perseguire adeguatamente i suoi crimini … senza impedimenti, Mitsotákis, ha appena decretato l’inasprimento del confino, soprattutto ad Atene e Salonicco, tutte le imprese “non essenziali” saranno chiuse da questo giovedì e fino alla fine del mese, e così via. Il popolo è arrabbiato, ma si sta organizzando come meglio può. (…) Da quello che sento intorno a me, da quello che ho letto su Internet prima che fosse totalmente censurato, c’è almeno un terzo dei greci che ha capito perfettamente tutto il significato di questa situazione, la sua situazione. (…) Questo grido d’allarme di un patriota. “Uccidiamoli fino all’ultimo! Finalmente versiamo anche il loro sangue. Questi bastardi sono in realtà dei codardi, dopo il primo centinaio di epurazioni di politici, giudici, accademici, dignitari della chiesa e così via, sapranno che non ci tireremo indietro. Come i nostri antenati appena due secoli fa quando si rivoltarono, armati contro la barbarie dei turchi, solo che la loro lotta era stata ampiamente tradita dagli antenati dei bastardi di oggi. Alle armi”. Non menzionerò il link Internet corrispondente, poiché non sono al corrente dell’esistenza di nessun gruppo armato; rassicuriamo le spie ed altrettanti lettori di questo blog… state tranquilli!

Sto semplicemente facendo eco a ciò che sta succedendo nel campo dell’antropologia greca, punto. Perché, nella mentalità di oggi, troviamo anche la quota dell’altro terzo della società. “Questa è una grave crisi sanitaria. Comunichiamo solo per telefono per paura del virus. Dobbiamo accettare le chiusure, i confinamenti. Probabilmente durerà altri due anni, ma nonostante tutto, ho l’impressione che ci stiamo abituando a vivere così. Stare rinchiusi e senza vita sociale da ottobre a maggio, per poi respirare un po’ durante l’estate. Non c’è altro da fare”. Una parola “rassicurante” che mi è arrivata… per telefono. E per quanto riguarda l’ultimo terzo della società greca, beh, sono tutte quelle persone che ancora esitano tra i due atteggiamenti che ho appena menzionato.

La vecchia perseguitata dagli scagnozzi di Mitsotàkis. Lamia, febbraio 2021

(…) questi politici e i loro esecutori non hanno ritegno, pensando forse che la punizione dei criminali non arriverà mai. Così a Lamía, una città della Grecia centrale, quelli della polizia pretoriana hanno multato un’anziana donna, vedova, (…) di 300€. Il “crimine” di questa eroina era quello di muoversi senza autorizzazione e anche di occupare “illegalmente” il marciapiede per vendere le sue verdure; in realtà, per poter scambiare qualche parola con i passanti. (…) “Non lo faccio per soldi. Non voglio vendere. Voglio solo uscire. Voglio vedere la gente per non impazzire”, dice.

“Oggi la polizia ha multato l’anziana donna di 300 euro per aver viaggiato senza rispettare le regole di confinamento. Infatti, secondo il rapporto, c’era un’altra donna sul posto che si era lamentata con la polizia, spiegando che la nonna non aveva un permesso per vendere le sue verdure lì. Il… Il denunciante, quindi, ha insistito che l’anziana donna fosse multata”.

(…) Tuttavia, i topi del sistema esaminano le notizie molto meglio di noi, così il ministero competente ha appena annunciato “che la multa inflitta alla vecchia signora di Lamia sarà finalmente annullata”. Sporchi bastardi, come direbbe l’altra donna sui social network.

(…)

Ma non è tutto. Alcuni giorni fa, un’interruzione di corrente ha fatto sprofondare gran parte dell’area metropolitana di Atene, così come parte del Peloponneso, nell’oscurità. Come al solito, l’Ente per l’energia elettrica ha minimizzato l’incidente. (…) Se non fosse che alcuni analisti, come l’economista Adalís, hanno appena fatto notare in questa occasione che sotto il governo Mitsotákis, tecnici turchi della società Mast Energji di Ankara… avrebbero subappaltato la ristrutturazione di molti dei punti chiave della rete elettrica in Grecia, e che questo subappalto, dapprima considerato naturalmente indesiderabile, sarebbe poi… e in qualche modo imposto in modo politico, senza nemmeno il minimo annuncio. È un altro caso che la banda Mitsotákis vorrebbe ancora insabbiare?


Da “Ingredienti di base” – Sabato 13 febbraio 2021

(…) I greci apprezzano ciò che si può ancora fare. Incontrarsi, camminare, passeggiare sulle spiagge, o anche nuotare per i più esperti, soprattutto perché la neve annunciata, sarà accompagnata dall’improvviso calo delle temperature. (…)

Consegna le chiavi del suo ristorante. Atene, febbraio 2021 (Stampa Nazionale)

Anche questa settimana, i professionisti della ristorazione del paese sono stati mobilitati lunedì. Preoccupati, in difficoltà, ma anche arrabbiati per non poter riaprire i loro esercizi e hanno già agito… in modo simbolico. Hanno depositato le chiavi dei loro caffè e ristoranti nelle case dei parlamentari della loro circoscrizione, nelle piazze pubbliche o davanti agli edifici amministrativi.

Inconsapevole del grado di hybris di cui è portatore, il cinico rampante Georgiàdis, che dovrebbe incarnare il ruolo del “loro” ministro, ha superato i limiti dell’abietto. “Quelli che vogliono veramente consegnare le chiavi dei loro ristoranti e darli direttamente a me, sarò l’acquirente delle loro imprese”. Di fronte alle proteste, Georgiádis ha poi affermato di essersi “fatto prendere un po’ la mano (…)

Nel frattempo, un ristoratore di Salonicco (…) ha effettivamente inviato le chiavi del suo stabilimento al ministro, accompagnate da una serie di istruzioni appropriate ….

“Caro ministro dello sviluppo.

Mi chiamo Dimítrios Salonikiós e sono il proprietario del ristorante Kardásis a Salonicco. In seguito alle sue dichiarazioni di ieri in televisione, vorrei informarla che le chiavi del mio ristorante le sono state inviate in una busta con le seguenti istruzioni.

Per prima cosa troverete il codice di allarme per entrare nel ristorante [ma] l’elettricità potrebbe essere stata tagliata. (…)  Nella dispensa del cibo secco, controllate le date di scadenza, poiché alcuni alimenti negli ultimi 10 mesi potrebbero essere scaduti! Buttateli. Ho già buttato via molto e ho anche offerto un bel po’ quest’anno! Stimo che le mie donazioni siano vicine ai 10.000 euro di denaro investito. Llascio sulla piccola scrivania le chiavi del primo cassetto. Lì troverete tutte le bollette dell’acqua, del gas, del telefono, dell’elettricità, i canoni per le trasmissioni musicali, le tasse comunali, le bollette dei tecnici della sicurezza, le rate all’ufficio delle imposte e non pagate, i promemoria dei contributi sociali e del datore di lavoro, i prestiti non pagati, le multe dell’ufficio urbanistico, le tasse contabili, gli abbonamenti alla Camera di Commercio, le tasse di sicurezza, e anche qualche altro di cui non ricordo molto!

Inoltre, troverete la piccola chiave con il codice che ho menzionato. Apre la cassaforte, che è vuota, come potete intuire, ma di cui avrete certamente bisogno a causa della vostra certezza sulla sufficienza, passata e futura, degli aiuti statali.

Alla fine di ogni mese, i sei dipendenti che lavorano nel mio ristorante da 20 anni tornano nel locale per ricevere un aiuto supplementare e informale dal proprietario, a causa dell’impossibilità di soddisfare i loro bisogni, anche quelli di base, con i soli 534 euro al mese che voi date a ciascuna delle loro famiglie. Sono, inoltre, eccellenti capifamiglia. Solo che da due mesi non sono più in grado di aiutarli. Credo che farai sicuramente meglio di me!

Troverete anche la lettera di messa in mora del proprietario dei locali perché il contratto d’affitto è scaduto e lui non accetta di prolungarlo per un altro anno. Come potete vedere, i 2 000 euro di aiuti ricevuti, che devo peraltro restituire allo Stato tra cinque anni, destinati a coprire il 60% dell’affitto della mia attività durante la sua chiusura, oltre all’intero affitto del mese di ottobre, non sono stati sufficienti, per cui il padrone di casa vuole sfrattarmi il più presto possibile.

Ignorate alcuni documenti relativi ai miei prestiti, diciamo molto personali, perché per far fronte alle difficoltà e soprattutto ai costi che ancora corrono, ho preso in prestito dei soldi dai miei parenti per sopravvivere, io e la mia famiglia. So che il governo non prende mai in considerazione questo tipo di accordi in extremis per noi… uomini d’affari!

Infine, vi svelerò i segreti delle due grandi specialità del nostro ristorante, la zuppa di trippa di Salonicco e, naturalmente, le seppie al vapore. Attenzione soprattutto alla loro preparazione!!! Avrete bisogno di molte cipolle, che appesantiranno le lacrime che averte sicuramente già versato. Naturalmente, speriamo che tu metta nelle tue ricette tanti ingredienti di base come noi, e prima di tutto l’amore, in modo che questo ristorante continui come in passato, sempre in base a quello che hai dichiarato, per quanto riguarda la tua capacità imprenditoriale. Naturalmente, infine, se non ci doveste riuscire, potete chiedere consiglio ai consulenti e ai collaboratori del vostro ministero, così come agli altri nove ministeri che legiferano per noi, grazie ai loro laureati stranieri, ma naturalmente non chiedete a noi!

Poscritto: vi esorto a prendere il fardello che ora state per portare in tutto questo male che affligge il paese, come sto facendo io da molto tempo, e se alcuni esperti del governo vi dicono ogni sorta di sciocchezze al riguardo, non preoccupatevi. In ogni caso, da quel momento in poi, diventerai finalmente il vero proprietario di una taverna! Ministro, le auguriamo buona fortuna!

Salonicco, martedì 2 febbraio 2021

Questa lettera da Salonicco è stata ampiamente diffusa, e a tal punto che i media tradizionali non hanno potuto ignorarla. E se non altro per le apparenze, il disonesto Georgiádis si è scusato per le sue osservazioni sui ristoratori

(…) Il tempo del cambiamento è ora, e non è senza motivo che il sistema non può più tollerare la minima verità che va contro il grano della narrazione ufficiale. Per esempio, un’infermiera quarantenne dell’ospedale di Corfù nel gruppo di vaccinazione è rimasta paralizzata alle gambe quando le è stata iniettata la seconda dose del prodotto della Pfizer. Senza alcuna patologia nota, l’infermiera ritiene che il suo attuale stato di salute sia direttamente legato alla sua vaccinazione, come ha ripetuto al telefono a Mihális Yannakós, presidente del Sindacato del personale ospedaliero del servizio civile in Grecia.

Yannakós ha avuto la sfortuna di riferire i fatti ai media mainstream non appena è successo, e da allora i media mainstream si sono scatenati contro di lui, ma non è tutto. La procura di Atene ha appena aperto un’inchiesta giudiziaria per aver diffuso fake news contro di lui, e il sindacalista… “…dice di essere rassicurato.” Il ridicolo che uccide, e non solo in Grecia. (…) Oppure, come mi scrive il mio amico Jean-François, che gestisce anche un vero blog di ri-informazione, “Depressione, noi ci siamo già in Francia (…) e più le persone che vi si arrendono sentono i richiami all’azione, più ci affondano dentro. (…) Sentiamo dappertutto persone che hanno approfittato di COVID per riscoprire piaceri semplici, il gusto della lettura, il piacere di cucinare… Pensiamo di sognare! Le associazioni denunciano che la violenza domestica è esplosa, ogni giorno emerge un nuovo caso di pedofilia, ma ci viene detto che il telelavoro è libertà!”

(…) Mentre si aspetta (…) ad Atene, è a Roma che il Putsch permanente continua altrettanto, con i nostri amici italiani. Mario Draghi, un insider tra gli insider del gruppo Bilderberg e della “massoneria” europea di Goldman Sachs, “ha presentato il suo governo che mescola tecnocrati e leader politici rinomati per le loro competenze”, ci ha detto la stampa al comando. Poveri amici dell’Italia… pazienza, verrà il loro momento.

Solo allora parleremo di nuovo di politica. Atene, anni 2010

Siamo dunque di fronte a una banda e a una criminalità economica organizzata professionalmente, i cui Stati e i loro governi, composti da servili addetti ai lavori, contribuiscono a realizzare le direttive dei più alti circoli globalistici, la cosiddetta UE, il Bilderberg, la Trilaterale, il Council Foreign Relations, il cui unico obiettivo, dal dopo 1945, è quello di prendere il controllo dei popoli e dell’economia mondiale.

Visibilmente, la Cina, i GAFAM e Big Pharma sono coinvolti, il loro obiettivo, per distruggere prima l’economia occidentale ed essenzialmente la sua rimanente classe media; e secondo, per ripristinare la schiavitù tecno-feudale a loro unico beneficio. L’hanno già realizzato in parte, compreso il COVIDismo dell’epoca. Questi criminali, tra i quali ci sono le teste coronate d’Europa, i più grandi amministratori dell’economia, ma anche membri del FMI e della BCE, tra cui Draghi, operano impunemente proprio perché sono protetti dai loro lacchè governativi posti alla guida degli Stati.

(…) L’obiettivo più profondo di questa politica è quello di cambiare radicalmente il modello produttivo dell’economia, tra l’altro a beneficio ultimo delle grandi multinazionali che esistono o saranno create dopo la fine della presunta pandemia. Questo obiettivo non è stato nascosto, e a volte, l’esecutore degli addetti ai lavori Mitsotákis lo ha persino espresso apertamente nella sua intervista alla televisione SKÁÏ del 10 febbraio. “Così, quando il virus esisterà, porteremo i grandi cambiamenti di cui il paese ha bisogno”.

(…) il 25% delle imprese ha già presentato istanza di fallimento, e poi alla presunta fine delle misure di contenimento e assassinio, annunciate per la fine della primavera, questa percentuale potrebbe superare il 40%.


Da “Limoni Ghiacciati” – Giovedì 18 febbraio 2021

Il Partenone sotto una coltre di neve, l’immagine è piuttosto insolita. Ondata di freddo, neve pesante e, naturalmente, quelli che sono spesso chiamati “disastri a cascata”. Quasi un terzo delle case in Attica, la regione di Atene, sono state private dell’elettricità già da lunedì sera, e in alcuni casi, ci sono state allo stesso tempo numerose interruzioni di corrente o riduzione del flusso di acqua corrente.

Il Partenone sotto la neve – 16 febbraio 2021 – foto Stávros Petrópoulos

(…)  La neve sotto l’Acropoli è ancora un evento raro. Raro, ma non impossibile per Atene e più in generale per la parte meridionale del paese. Condizioni meteorologiche come quella attuale si osservano ancora ad Atene circa una volta ogni 15 anni, per esempio nel 2008, nel 1983, durante l’altra occupazione del 1941, o nel 1934. Ciò che è nuovo, tuttavia, sono le conseguenze, questa volta molto umane e di fatto molto politiche.

Prima e con i primi fiocchi di neve, il “governo” mitsotakiano si è affrettato a chiudere l’autostrada a nord della capitale, con meno di cinque centimetri di neve nelle prime ore del “fenomeno”. La ragione è politica.

Nel paese attuale … dei limoni ghiacciati, questo governo, come tanti altri prima di lui, fa prima di tutto da tramite per la casta delle famiglie più potenti della Grecia (…) in questo caso GEK TERNA e il suo amministratore delegato Peristeris, per non citarli per nome. (…) Tutta questa ridicolaggine è stata fatta in modo che il direttore dei lavori e amico del bastardo Mitsotákis… non dovesse pagare una multa di un milione di euro, nel caso molto probabile che non fosse riuscito a tenere aperta almeno una corsia di traffico (…) come da obbligo contrattuale.

(…)

Il resto è l’ultimo dei truismi. Prima di tutto, siamo ancora più freddi del solito. Quattro giorni senza la nostra unica stufa elettrica, senza forno, senza scaldabagno e senza frigorifero, il cui contenuto rimanente è stato poi riposto sul balcone. Dopo un giorno di blackout totale, la corrente è tornata, ma solo in monofase, cioè nessuna spina funziona e sono solo le lampade che ci illuminano, forse per non abituarci troppo al lume di candela. Non ancora, comunque. Alcuni appartamenti situati nel quartiere i cui proprietari o occupanti avevano fatto la scelta di … trifase, sono semplicemente immersi nell’oscurità. Altrove, e per il quarto giorno consecutivo, non c’è ancora corrente.

Il nostro quartiere era sommerso dalla neve, per fortuna ci siamo trovati tra i vicini che stavano già valutando la situazione. Senza riscaldamento centrale dal 2012, gli occupanti del nostro edificio stanno facendo il meglio che possono. Ma senza corrente trifase, nessuna soluzione più civile vuole partire. Né riscaldamento individuale dipendente dal gas di città per alcuni, né riscaldamento elettrico per altri. “Stiamo tremando come quando eravamo bambini nel villaggio… tranne che ora abbiamo sessant’anni”, dice il dentista della porta accanto.

Il nostro quartiere sotto la neve. Atene, febbraio 2021

(…) Tutte le famiglie che vivono nell’edificio si sono rivolte  al servizio tecnico della Régie [NdT: l’azienda elettrica] per scambiare le loro esperienze. Sempre la stessa risposta. “Pazienza, i nostri tecnici stanno lavorando nel vostro quartiere per riparare il danno”. Pazienza, allora.

Nel frattempo, bisognava fare qualcosa. Ho portato su la stufa di emergenza e la sua bombola di gas dalla cantina; utile, ma largamente insufficiente… tranne che per la nostra Mimi, ovviamente.

(…) Poi, ho sostituito una delle lampade con una spina fai-da-te… che scendeva dal soffitto, e con tutte le prolunghe e le ciabatte elettriche necessarie, siamo riusciti a ricollegare il router e alcuni dispositivi a risparmio energetico, tra cui il portatile, grazie alla quarta rivoluzione industriale… senza la seconda. Un’intera civiltà… per non dire un’intera era glaciale, fibre ottiche e 5G in più, l’orgoglio dei governanti e soprattutto quello dei loro veri padroni tra i signori del GAFAM.

Una presa… che scende dal soffitto. Atene, febbraio 2021

E poi cuciniamo con il gas… il gas da campeggio, per così dire. Domani è il quinto giorno con così poca elettricità… a meno di un miracolo. (…) Più a nord, nell’Attica, non c’è nemmeno questo minimo di elettricità e a volte non c’è nemmeno l’acqua, come sappiamo. Stiamo già soffrendo di un primo raffreddore, di dolori alla schiena; contiamo soprattutto sul ritorno del sole… tanto quanto sulla fine dell’UE. Ed è vero che il sole è tornato molto prima dell’elettricità; (…)

La divisione dell’ex azienda nazionale DEI in quattro rami semi-privatizzati, il suo indebolimento, il fatto di aver diviso il suo personale originario per due oltre al subappalto… sotto subappalto, queste sono infine scelte politiche volontariamente assassine, per di più europeiste nel nostro caso. Due persone anziane, medicalmente e meccanicamente assistite in casa, sono morte sull’isola di Evia in seguito al mancato ripristino dell’elettricità.

(…) Nel frattempo, i media mainstream, riproducendo le dichiarazioni del sociopatico Mitsotákis, hanno… assicurato i greci che “il programma di vaccinazione continuerà senza ostacoli”.

Il paese reale sta ridendo (…) il Ministro della Salute Pubblica, amico e protetto delle logge massoniche di Atene, è, a detta di tutti, un completo stordito. Chiaramente, il livello non è più quello di una volta, anche tra gli… iniziati. Potenza del… fallimento!

(…) Chiaramente, nulla è mai perso in questi tempi nella terra dei limoni ghiacciati, tranne l’essenziale. Il Partenone sotto una coltre di neve è bellissimo; soprattutto, non è ancora completamente venduto.


Da “Mitsotakis… e i suoi pedofili…” – Domenica 21 febbraio 2021

(…) Dopo cinque giorni, abbiamo finalmente la piena potenza elettrica, ed è il momento di festeggiare. (…) Soprattutto quando dovrebbe essere così. L’attore Dimítris Lignádis, pedofilo e stupratore più che sospettato, è ora in arresto. A parte il fatto che è vicino ai Mitsotàkis, e altrettanto familiare a certi ambienti di SYRIZA. L’attore, che è stato paracadutato per la prima volta al posto di direttore del Teatro Nazionale da Mitsotákis senza un bando di gara, si dice persino che abbia fatto appello ai servizi di certe ONG immigrazioniste vicine al governo… nell’esercizio dei suoi crimini. Queste ultime lo hanno presumibilmente rifornito ogni volta … con il numero necessario di bambini e adolescenti tra i migranti, solo per … per “innaffiare” le sue orge. I cosiddetti attori famosi, più l’elettricità.

Mitsotákis, Grabowski, Lignádis e Mendóni. Febbraio 2021 (stampa nazionale)

Ma prima… l’elettricità ritorna. Un amico che lavora alla Régie [NdT: l’azienda elettrica] mi ha telefonato per dirmi che ha lavorato 18 ore di fila al freddo come tutti i suoi colleghi tecnici sul campo; poi si è ammalato, ma è tornato al lavoro appena ha potuto. Prima dello smantellamento della Régie in diverse strutture parzialmente privatizzate, prima e soprattutto dopo la Troika, lui e i suoi colleghi contavano quasi 20.000 tecnici sul campo, ora ce ne sono solo 4.000, sempre per tutto il paese.

(…) per quanto riguarda i crimini di cui è accusato Lignádis, non sono chiaramente tutti prescritti. Notiamo anche questo; tutto fa pensare che il paracadutamento di Lignádis nella direzione del Teatro Nazionale, senza nemmeno rispettare la facciata delle regole richieste nell’attribuzione di questa posizione, sia stata una decisione autoritaria del Primo Ministro, insomma dello stesso Mitsotákis. Secondo le mie fonti, Lignádis era l’insegnante di logopedia di Kyriákos Mitsotákis e quindi un membro stretto del clan.

(…) Infine, Mendóni ha finalmente dichiarato che l’inimitabile… “Lignádis è un uomo pericoloso e ci ha ingannato tutti”. La Grecia ne ha riso, e tutto un movimento del mondo culturale ha chiesto le dimissioni del ministro. Si dice che anche Mitsotákis la stia chiamando, ma finora invano. “L’Unione Nazionale degli Attori Greci ha detto in un comunicato: “Da tre settimane le vittime stanno testimoniando, ma il governo ha fatto finta di non sapere nulla.

Infine, in questo caso, ci sono alcuni testimoni e altrettante vittime di Lignádis, che parlano degli stupri e, più ampiamente, dei suoi atti di pedofilia, quando, per esempio, il direttore del Teatro Nazionale… riceveva adolescenti tra i giovani migranti che tre ONG immigrazioniste gli avrebbero fornito, tra cui “Solidarity Now” di George Sóros, il cui ramo greco è guidato da Antigóni Libéraki, il cugino di Kyriákos Mitsotákis.

(…)  il clan parassitario dei Mitsotàki non c’è un solo… pedofilo. Infatti, abbiamo (…) uno degli amici intimi dello stesso Kyriákos Mitsotákis. Si tratta di Níkos Georgiádis, (…) responsabile della pianificazione politica all’interno del suo partito e stretto collaboratore di Kyriákos Mitsotakis fino al 2016. All’udienza di Atene, Nikos Georgiádis è stato designato direttamente dai ragazzi vittime del traffico di minori, così come dal “loro promotore”, per essere tra i clienti della rete criminale. Il tribunale non gli ha concesso alcuna circostanza attenuante riguardo ai fatti addebitati, tuttavia, nonostante la sua condanna, non è stato portato in prigione, poiché è stato condannato a una pena sospesa di soli 28 mesi di carcere e a una multa di 20.000 euro.

(…) Di conseguenza, e in seguito alle rivelazioni durante il suo processo, si è dimesso dalla sua posizione di capo della pianificazione politica. Tuttavia, come Georgiádis stesso ha rivelato durante il processo, Kyriákos Mitsotákis gli ha chiesto di “fare un passo indietro per due o tre mesi e lasciare le luci della ribalta, finché il… problema non sarà risolto, e il caso sarà poi dimenticato”.

Va anche notato che durante tutto il suo processo, dirigenti, parlamentari ed eurodeputati di Nuova Democrazia hanno sostenuto Níkos Georgiádis, sostenendo la sua “innocenza” e parlando addirittura di “persecuzione politica” contro di lui. (…) Tutto è iniziato nel 2007 nel caso Georgiádis. Il pedofilo americano Mark Bianchi è stato arrestato e condannato negli Stati Uniti a 24 anni di prigione per aver abusato sessualmente di dieci bambini in Moldavia.

Nel 2010, una grande operazione della polizia moldava(…) ha portato all’arresto di un importante giro di pedofilia, e tra le persone coinvolte all’epoca c’era Níkos Georgiádis. Era in Moldavia in quel momento, in qualità di … un inviato ufficiale delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea. (…) Anche se interrogato dalla polizia moldava, ha invocato la sua immunità diplomatica (…) Tuttavia, nell’atto d’accusa della procura moldava, il nome di Níkos Georgiádis era chiaramente indicato (…) I fatti stabiliti erano più che chiari.

Tra gli altri crimini, per esempio, Georgiádis aveva violentato alcuni bambini nel sonno. (…) la rete criminale è stata smantellata dalla polizia moldava, dopo averla sorvegliata con mezzi tecnici (…) E nel 2021, il Ministero della “Giustizia” di Atene, si azzarda persino a confessare implicitamente tutta la sua colpa nel nuovo caso appena venuto alla luce “(…) È nostra responsabilità e dovere nei confronti delle vittime. Il silenzio che ha regnato per tanti anni è stato rotto. Il tempo della giustizia è arrivato”. (…)

La pedina Mitsotakis salterà dopo aver servito in qualche modo, perché ovviamente le sue capacità intellettuali sembrano essere influenzate da una psiche piuttosto limitata; allo stesso modo la miccia Mendóni che salterà a sua volta. E per quanto riguarda Lignádis, Mitsotákis potrebbe chiedergli di fare un passo indietro durante la sua incarcerazione, lasciando così le luci della ribalta, altrimenti… l’attore si suiciderà in prigione.

 

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TRADUZIONE A CURA DI FRANZ-CVM

 

6 Commenti
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Tipheus
Tipheus
3 Marzo 2021 15:22

Credo che a questo punto ci sia solo da procurarsi il necessario per … fare male a chi serve il potere. A chi prendo prendo…

zvetan 59
zvetan 59
4 Marzo 2021 4:29

Anch’io penso che sia l’unica soluzione.
Però azioni mirate.
P.S.
Non capisco perché tutti quelli che si scatenano a commentare ogni articolo sono spariti.
Fare l’intellettuale su certe str…..te e facile.

emilyever
emilyever
Risposta al commento di  zvetan 59
4 Marzo 2021 14:22

Non è per indifferenza zvetan, e non voglio neppure pensare che possa interessarci solo per paura che possa capitare anche a noi. Ho visto il documentario Laboratorio greco, attendo sempre con ansia i diari di greak crisis, ma ciò che leggo mi entra dentro con dolore, con rabbia, che non può esprimersi in parole, Il mio, zvetan, è un rispettoso, impotente silenzio davanti al dolore e all’orrore, mentre mi risuonano le parole di Draghi allora:- In Grecia abbiamo fatto un buon lavoro- Non sarà perdonato, non sarà dimenticato, qualunque cosa faccia, in bene o in male per l’italia.

Cangrande65
Cangrande65
Risposta al commento di  zvetan 59
4 Marzo 2021 15:21

Credo che sìa perché tanti pensino inconsciamente che qui non possa capitare. Come una sorta di “rimozione”.

Tizio
Tizio
Risposta al commento di  zvetan 59
7 Marzo 2021 16:26

Ho pensato anche io la stessa cosa, finchè si parla di politica, economia o filosofie varie siamo tutti bravi a parole.. poi di fronte a questioni reali rimaniamo attoniti e senza parole, in ogni caso passare da centinaia di comenti a pochissimi qualcosa vuol dire.

Bertozzi
Bertozzi
4 Marzo 2021 13:17

Caro zvetan grazie dell’appello, in effetti leggere questo articolo è come entrare in un inferno, sia per le condizioni di vita che descrive, sia per i principi che lo governano. Fra qualche tempo arriveremo anche qui in Italia a certe condizioni, considerando che qui c’è ancor meno amor proprio e senso dell’onore rispetto alla Grecia, paese che peraltro non conosco (ma non può esser peggio di noialtri). Emblematica la lettera del ristoratore, che con qualche piccolo cambiamento potrebbe scrivere ognuno di noi e mandare ai nostri cari governatori, e mi permetto la considerazione che ci devono sempre tirare il collo per farci ‘consegnare le chiavi’, pur vedendo che tutto ciò che facciamo a livello professionale e sociale è inutile o comunque può venir spazzato via con un comunicato di qualcuno saltato fuori dal nulla (vedi continui rincari della benzina, cose per le quali in Francia un pò di casino l’han fatto, qui tutti muti come tombe, ma è solo un esempio del criminale italico laissez faire), pur vedendo che ci prendono palesemente per il culo nessuno se la sente mai di provare a incrociare le braccia, chiudere il ristorante prima di indebitarsi a vita, smettere di andare in ufficio, smettere… Leggi tutto »