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E’ partito il treno per la completa digitalizzazione di denaro e lavoro

DI PETER KOENIG

Information Clearing House

L’altro giorno, mi servivano soldi e cercavo un bancomat in un centro commerciale. Non c’era nessuno sportello automatico. Una settimana fa, in quel centro commerciale c’era ancora un’agenzia di una banca locale – ma non c’è più, lo spazio vuoto sarà riempito da uno Starbucks. Ho chiesto in giro – non ci saranno più bancomat in questo centro commerciale – e questo schema si sta ripetendo più e più volte in tutta la Svizzera e in tutta l’Europa occidentale. Le macchine bancomat gradualmente ma sempre più velocemente stanno scomparendo, non solo dai centri commerciali ma anche dagli angoli delle strade. Sarà la Svizzera il primo paese dove sarà pienamente operativo il denaro digitale?

Questo nuovo modello di vita senza denaro contante viene progressivamente e brutalmente imposto a svizzeri e europei in generale – dato che nessuno sta dicendo che cosa sta veramente succedendo  dietro le quinte. Se mai, si sta dicendo alla popolazione che pagare diventerà molto più facile. Basta passare una carta e  …  BINGO!  Niente più firme, niente più ricerca di un bancomat: addebitano tutto sul tuo conto bancario, direttamente, qualsiasi importo piccolo o grande che sia. E naturalmente e gradualmente, arriverà una “piccola tassa” per la banca, ma nessuno ci potrà far niente, dato che l’alternativa del contanti sarà ormai superata.

In genere il limite di quanto può essere addebitato sul proprio conto bancario è quello che decide il cliente, a condizione che non superi la tolleranza bancaria. Ma la tolleranza delle banche è generosa. Se si supera il credito disponibile, il saldo sul conto scivolerà discretamente sul rosso e alla fine del mese saranno addebitati gli interessi e gli interessi sugli interessi non ancora pagati – e così via. E questo anche se i tassi di interesse interbancari sono ai minimi storici. Gli interessi fissati della Banca Centrale Svizzera per le banche, ad esempio, sono addirittura negativi; una delle poche banche centrali al mondo con interessi negativi, oltre a  Giappone e Danimarca.

Quando recentemente ho parlato con il direttore di una banca di Ginevra, mi ha detto, sta andando sempre peggio. “Stiamo già chiudendo tutti i punti cassa della banca, e lo stesso vale per la maggior parte delle altre banche”. Il che significa licenziamenti di personale, cosa che ovviamente viene raccontato solo in parte, infatti dipendenti e manager della banca ora dovranno tutti superare un esame della commissione bancaria svizzera, e per questo esame hanno dovuto studiare centinaia di ore in pochi mesi per superare un test che, di solito viene programmato durante il week-end, in modo da non inficiare sull’orario di apertura delle banche. Ti offrono la possibilità di superare l’esame, ma se non ce la fai,  sei fuori e puoi unirti alle schiere degli altri disoccupati. C’è la stessa tendenza in tutta Europa. Questo manager non ha rivelato cosa c’è esattamente  dietro questa “riqualificazione”, ma dalla conversazione è emerso chiaro che aveva a che fare con il “superamento del denaro contanti” messo in mano alla gente da parte delle banche. Questo è quello che ho capito, ma lui, uno che ci sta dentro, era preoccupato quanto me, se non di più.

La sorveglianza è ovunque. Ora, non sono solo le nostre telefonate e le e-mail ad essere spiate, ma anche i nostri conti bancari. E quel che è peggio, se l’economia funzionerà senza denaro-cash, i nostri conti saranno più vulnerabili e potranno essere manipolati dallo stato, dai ladri, dalla polizia, dalle autorità fiscali, da qualsiasi tipo di autorità – e, naturalmente, dalle stesse banche che hanno avuto la nostra fiducia da tutta la vita. Ricordate  i “bail-in” che furono testati per la prima volta all’inizio del 2013 a Cipro? I bail-in diventeranno una regola comune per qualsiasi banca che abbia abusato della propria avidità di profitto e che andrebbe a gambe all’aria, se non ci fossero i depositi dei loro clienti (per coprire le perdite). Nemmeno gli azionisti stanno tranquilli. Questa storia è stata decisa di soppiatto un paio di anni fa, sia dagli USA che da quella mafia dei colletti bianchi non eletti, che siedono nella Commissione europea – EC.

Il punto è : ‘le banche über alles’. E quale altro paese potrebbe essere più adatto della Svizzera per una “vita senza contanti”, l’epicentro – insieme a Wall Street – del sistema bancario internazionale. Saranno le banche in futuro che suoneranno le campane delle nostre economie personali e di quelle statali. Sono già globalizzate e seguono gli stessi principi della deregolamentazione in tutto il mondo. Sono in collusione con le società globalizzate. Decideranno se noi mangeremo o se diventeremo schiavi. Sono una delle armi principali a disposizione dello 0,1% per battere il 99,9% e  sottometterlo. Le altre due armi al servizio del Dominio Completo del maestro egemone dello Spectrum, sono l’industria della guerra e quella del sicurity con una macchina-della-bugia-e-della-propaganda sempre più spudorata. La deregolamentazione bancaria è diventata un’altra regola di cui si parla poco da parte della Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). I paesi che vogliono aderire all’OMC, devono prima deregolamentare il proprio settore bancario ed aprirlo agli squali monetari globalizzati e ai conglomerati bancari sotto il controllati sionista.

Il ridimensionamento del personale nel mercato del lavoro bancario sta aumentando. I giornali ne parlano poco, solo quando i posti di lavoro che vengono eliminati sono veramente tanti. Le statistiche mentono ovunque, sia nella UE che a Washington. – Perché spaventare la gente? Avrà tempo per spaventarsi, quando gli offriranno solo posti di lavoro a stipendi con cui si riuscirà a malapena a sopravvivere. Sta già succedendo. Questa tattica ha già funzionato nei paesi in via di sviluppo: tenere la gente schiava dei debiti e degli stipendi troppo bassi, in modo da non avere né tempo, né energia per scendere in piazza e protestare: bisogna prima cercare da  mangiare e da lavorare, poi cercare un qualunque lavoro per quanto possa essere umile, per nutrire le famiglie. Per il momento questo succede  in Europa e in Occidente in generale. Diciamo che c’è qualche paese che sta molto più avanti della Svizzera.

Prove di mercato senza contanti sono partite altrove, specialmente nei paesi nordici, dove certi grandi magazzini e supermercati  non accettano più contanti. Un altro mostruoso processo è stato sperimentato in India un anno fa, nell’ultimo trimestre del 2016,  da un giorno all’altro furono dichiarate fuori corso  l’80% delle banconote che dovevano essere scambiate con banconote nuove da ritirare in banca o dai conti bancari. E questo esperimento è stato fatto in un paese dove tutto girava intorno ai soldi in contanti, dove metà della popolazione non ha un conto in banca e dove, nelle zone  rurali più lontane, non ci sono nemmeno le banche. Hanno mentito alla gente e con l’introduzione improvvisa delle nuove regole monetarie si è ottenuto il massimo effetto.

In seguito a questo c’e stata una grande carestia e migliaia di persone sono morte, perché improvvisamente nessuno aveva più soldi contanti per comprare da mangiare – il tutto per seguire il progetto USAID –  “Catalyst” – messo in pratica con la complicità del governo e della banca centrale dell’India. E’ stato un collaudo, ma è stato un disastro. Se funziona in India con 1,3 miliardi di persone, due terzi delle quali vivono in aree rurali e la maggior parte non ha un conto in banca, la stessa truffa potrebbe funzionare in qualsiasi paese in via di sviluppo – leggi : India – Crime of the Century – Financial Genocide

Quello che sta succedendo in Svizzera è un collaudo sulla fascia più alta della popolazione. Come li prenderanno, questi cambiamenti così radicali nella nostra routine monetaria quotidiana, quelli delle caste più elevate? – Finora non ci sono state troppe proteste. C’è un gruppo di persone che ha lanciato senza convinzione un referendum, perché vuole che la Banca centrale svizzera sia l’unica istituzione in grado di fare soldi, come ai “vecchi tempi”, ma anche se si tratta di un’idea molto rispettabile, il referendum non ha nessuna possibilità di riuscire nel contesto attuale delle banche e del finanziamento del debito, dove ai ragazzini stanno facendo capire quanto “sia fico” strisciare la carta davanti a un occhio elettronico. Oggi, la maggior parte del denaro è fatto da banche private, in Svizzera come altrove, in Europa come negli Stati Uniti. La deregolamentazione bancaria mondiale, avviata dall’amministrazione Clinton negli anni ’90 – oggi una regola per qualsiasi membro dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) – ha reso tutto questo possibile.

La digitalizzazione e la robotizzazione sono solo all’inizio. Le casse dei supermercati che hanno una cassiera stanno diminuendo; la maggior parte delle casse sono automatiche – e questo è cambiato solo nell’ultimo anno. – Dove sono andati a finire i dipendenti? – Ho chiesto a un addetto che stava aiutando i clienti a passare attraverso il self-checkout. “Sono entrati anche loro nell’esercito dei disoccupati”, ha detto con tristezza, perché aveva già perso molti dei suoi colleghi. “Toccherà anche a me, non appena non avranno più bisogno di spiegare ai clienti come si paga da soli.”

Bitcoins

La digitalizzazione include anche le criptovalute, i soldi della blockchain che fluttuano  – il più famoso è il Bitcoin – e porta  all’apice la digitalizzazione del denaro. Il sistema è complesso e sembra che lo capiscano solo gli “esperti”. Le criptovalute sono denaro legale, basato sul nulla, nemmeno sull’oro. I criptos sono elettronici, invisibili e molto, ma veramente molto speculativi, sono un invito per gangster e truffatori. Spingendo la speculazione all’estremo, sembra che queste criptovalute siano state progettate proprio per truffatori e speculatori.

Sembra che il Bitcoin sia stato inventato da Satoshi Nakamoto, che potrebbe essere uno pseudonimo di un uomo, o di un gruppo di persone, che forse vive negli Stati Uniti. Sembra che l’origine di questo “Nakamoto” sia nel Commonwealth, per il tipo di vocaboli usati nei suoi scritti. Uno dei suoi collaboratori più stretti forse è un programmatore svizzero, membro attivo della comunità delle criptovalute. Si dice che abbia disegnato i caratteri usati in tutti gli oltre 500 post del forum – bitcoin di Nakamoto. Questi “forum posts” esistono a migliaia, in tutto il mondo e formano una rete elaborata e basata su algoritmi.

Il Bitcoin è stato formalmente creato nel gennaio 2009 con una quantità fissata in 21 milioni di “coins”, la metà sono già in circolazione e 1 milione  circa  – il 4,75% (del totale) – riconducibile a Nakamoto – secondo l’attuale valore di mercato corrisponde a circa 15 miliardi di dollari USA. Ad oggi la capitalizzazione complessiva del mercato Bitcoin supera i 315 miliardi di dollari, ma questo mercato è altamente volatile e drastiche fluttuazioni sono all’ordine del giorno, in particolare negli ultimi 12 mesi. Se uno come Nakamoto – che detiene una delle quote maggiori di Bitcoin – capitalizzasse i propri profitti vendendo le sue partecipazioni, il prezzo dei Bitcoin andrebbe in caduta libera, più o meno come succede normalmente in borsa.

Il 24 agosto 2010, quando il Bitcoin fu scambiato per la prima volta, il suo valore era SEI centesimi di dollaro USA,  il 24 dicembre 2017, valeva 13,800 dollari, con un incremento del 230.000%.  Negli ultimi dodici mesi, il suo valore è aumentato da  800 dollari  a dicembre 2016 fino a un picco vicino a 20.000  dollari a dicembre 2017, con un incremento di quasi il 2.500%. Ma negli ultimi 7 giorni, il prezzo è sceso di 5.160 dollari , cioè del 27%, e la tendenza sembra essere al ribasso; forse un segno di assestamento e di un guadagno veloce? Tuttavia, questo dimostra quanto sia instabile questa criptovaluta, apparentemente molto più delle azioni societarie sul mercato azionario.

Il numero di criptovalute disponibili su Internet al 27 novembre 2017 supera 1300 e continua ad aumentare. Chiunque può creare una nuova criptovaluta in qualsiasi momento. Per capitalizzazione di mercato, il Bitcoin è attualmente la più grande rete di blockchain (una rete di database che archivia dati in diversi siti verificabili pubblicamente), poi ci sono Ethereum, Bitcoin Cash, Ripple e Litecoin.

Bitcoin potrebbe essere  la prossima bolla che si porterebbe dietro tutta una economia parallela che ha già messo il dito nella nostra vecchia economia occidentale. Le criptovalute sono ufficialmente proibite in Russia e in Cina, anche se è quasi impossibile fermare le transazioni di criptovaluta fatte da privati, perché non passano attraverso il sistema bancario tradizionale. Ecco perché le grandi banche li odiano. Perché evitano di farsi succhiare il sangue dalle stesse banche, impedendo loro di accumulare profitti sempre più alti con assurde commissioni, contro le quali la gente in generale resta impotente.

E’ questo il valore positivo del Bitcoin: sfugge ai controlli bancari e statali. Se le economie dei paesi fossero gestite con Bitcoin o altre criptovalute, sfuggirebbero alle sanzioni USA che funzionano solo perché le valute occidentali, che sono figlie adottive del dollaro e  quindi soggette all’egemonia del dollaro. Il che significa che tutte le transazioni internazionali devono passare per le banche USA. Un caso tipico è quello dei “blocchi bancari”, quando Washington decide di  bloccare tutte le transazioni internazionali verso un paese fino quando questo paese non si sottomette ai desideri dell’impero. È un ricatto totalmente illegale, ma funziona se non c’è  nessuna alternativa monetaria ed il mondo (occidentale) è soggetto a questo sistema.

Un tipico caso è l’Argentina, quando a giugno del 2014   fu costretta da un giudice di New York  a pagare ad uno dei Vulture Fund – un fondo- avvoltoio – ben 1,6 miliardi di dollari: fu una decisione illegale che applicava una risoluzione delle Nazioni Unite. L’Argentina si rifiutò di pagare, così il giudice, intervenendo contro una nazione sovrana, bloccò il pagamento di più di 500 milioni di dollari USA del debito dell’ Argentina verso i creditori, buttando il paese sull’orlo di un secondo fallimento in 13 anni. Alla fine, il neoliberal  Macri ha negoziato un accordo con i Vultures per un pagamento di oltre 400 milioni di dollari.

Questo ricatto americano non sarebbe stato possibile se l’Argentina fosse stata in grado di fare le sue transazioni estere in Bitcoin o in un’altra criptovaluta. Il Venezuela sta attualmente usando una criptovaluta nazionale per alcune  transazioni estere, sfuggendo così alla morsa delle sanzioni di Washington. Se i cittadini greci e ciprioti avessero avuto una criptovaluta alternativa all’euro, non sarebbero stati soggetti al controllo sulla loro liquidità imposto dalla Banca Centrale Europea.

D’altro canto, non potrebbe essere fermato nemmeno il finanziamento di organizzazioni terroristiche, come l’ISIS, se i gruppi terroristi usassero le criptovalute. – Questo dimostra che, nel bene e nel male, i Bitcoin o le criptovalute sono per ora gli unici mezzi con cui si può resistere –  nelle transazioni di denaro elettronico –  a censure, ricatti o a qualsiasi tipo di interferenza autoritaria esterna.

Una vita Cashless

Se la Svizzera, un paese dove fino a poco tempo fa la maggior parte della gente andava a pagare le bollette alla posta con i soldi in mano, accetterà il passaggio al denaro digitale, allora noi, tutto il mondo occidentale, siamo sulla strada giusta per essere asserviti alla schiavitù delle  istituzioni. Ovviamente questo, andrà di pari passo con il resto delle altre oppressioni del sistema e di una robotizzazione sempre più veloce su tutto il 99,9% da parte dello 0,1%.

Siamo ad un incrocio, dove possiamo ancora decidere se seguire il discorso di una nuova era monetaria elettronica, dove potremo dire sempre meno su come deve funzionare il lavoro e su come usare i nostri soldi; o se We the People  saremo capaci di resistere ad un sistema bancario/finanziario che sta prendendo il pieno controllo delle nostre risorse finanziarie e che può letteralmente farci morire di fame, può sottometterci o ammazzarci, se non ci comportiamo bene. Per resistere abbiamo bisogno di un sistema monetario alternativo o di una rete monetaria, lontano dall’egemonia dollaro-euro.

Ma è ancora più importante che prenda corpo un’altra economia, un altro schema di pagamento e di trasferimento come già esiste in Oriente, il Chinese International Payment, totally System (CIPS) che, in pratica, sostituisce lo  SWIFT, che è totalmente gestito da privati ed è legato al dollaro USA e a  banche degli Stati Uniti. Il mondo ha bisogno di un’economia multipolare, basata sulla produzione reale di un paese o di una società, come nel caso della Cina e della Russia, non di una economia basata su una moneta legale, come è attualmente l’ economia occidentale.

Riuscirà questa piccola Svizzera, roccaforte della finanza mondiale, insieme a New York, Londra e Hong Kong, a resistere alla tentazione di aumentare i profitti, il potere e il controllo che sta offrendo il denaro digitale? – We, the People, abbiamo ancora la possibilità di decidere se continuare a marcire in un’economia di imbrogli, basata sulla guerra e sulla avidità – che vede nel denaro digitale, esacerbato dalle criptovalute, un nuovo strumento per scavare un’altra miniera di guadagni estremi sulle spalle della povera gente? Oppure saremo capaci di sceglierci un futuro onesto e una vita che ci lasci liberi di prendere decisioni politiche e monetarie sovrane in una società dove esiste ancora una liquidità monetaria?  Se la nostra risposta è l’ultima che abbiamo letto …

dobbiamo svegliarci  e vedere tutta la malafede di una  propaganda di parte che sta passando davanti ai nostri occhi, e resistere alle tentazioni dei robot e a tutte le ruberie del denaro elettronico che si sta scatenando intorno a noi.

 

Peter Koenig è un economista ed analista geopolitico. Ha lavorato per la World Bank e ha girato il mondo lavorando nel campo ambientale e delle risorse idriche. Insegna in università di  USA, Europa e Sud America e scrive regolarmente per Global Research, ICH, RT, Sputnik, PressTV, The 21st Century (China), TeleSUR, The Vineyard of The Saker Blog ed altri siti internet. E’ anche autore di  Implosion – An Economic Thriller about War, Environmental Destruction and Corporate Greed –  una fiction basata sui fatti e sulla sua esperienza vissuta in trent’anni passati girando il mondo per la World Bank. E’ anche co-autore di  The World Order and Revolution! – Essays from the Resistance.

Fonte: Information Clearing House

Link: http://www.informationclearinghouse.info/48519.htm

1.01.2018

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org  e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

98 Commenti

  1. Ottimo articolo, c’è da imparare.

  2. Così a sti signori basterà chiudere gli sportelli per affamare intere nazioni. Eccellente, davvero..

  3. Veramente cristallino. Comunque molte delle deduzioni descritte le avevo già elaborate. Bisogna capirlo in modo approfondito.
    La sua lettura mi ha concesso degli ulteriori spunti di riflessione molto interessanti che potrebbero sconvolgere il sistema bancario che ci governa.
    Probabilmente la nuova rivoluzione potrebbe non essere quella di chi crede di renderci tutti schiavi, ma di coloro che avranno il coraggio di coalizzarsi per un sistema nuovo in opposizione alle cosidette istituzioni. Ma ci vorrà molto tempo e la strada sarà sparsa di molti cadaveri.

    • L’ accenno ad uno spiraglio di luce in fondo al tunnel da parte di Snypex non me lo sarei aspettato. Meglio così. [ Molto meno mi piace l’accenno ai “cadaveri ” 🙂 ]

      Peter König è una persona molto coraggiosa: anni fa scrisse sulle sue esperienze presso la Banca Mondiale sotto forma di romanzo. Anni più tardi uscì allo scoperto rivelando che quel romanzo si basava su fatti realmente accaduti.

  4. Siamo dentro la follia! E tutto inizia col ‘progresso truccato’…
    E’ dovere rammentare il famoso aforismo di Einstein:” Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità, il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti”.

  5. Peter König scrive: “Questo è quello che ho capito, ma lui, uno che ci sta dentro, [alle banche] era preoccupato quanto me, se non di più.”

    Ma c’è un rappresentante politico che si faccia carico di queste preoccupazioni? (abolizione del contante)

    • perché qualcuno dovrebbe farsi carico di qualcosa che non è stato neanche proposto ? che senso ha ?
      Io se verrò eletto, vi prometto, che non permetterò che il latte sia colorato di verde.

      • Forse non mi sono ancora risvegliata dal sogno di fine anno dell’ing. Conditi. Pensavo che, siccome viviamo – almeno formalmente – in una democrazia, sia lecito aspettarsi che tra coloro che si candidano per rappresentare i cittadini nel futuro Parlamento, vi siano persone che prendono sul serio le preoccupazioni della gente, fra queste l’abolizione o l’ulteriore limitazione dell’uso del denaro contante.
        Se si riflette per un attimo sul modo in cui è stato abolito il contante in India, c’è da aspettarsi di tutto e la legislatura dura quattro anni. Occorre sapere ORA come la pensano i politici su questo argomento.
        Non so cosa c’entri il latte colorato di verde, ma, come ho detto, probabilmente sto ancora sognando.

        • il latte verde era solo un esempio, fesso, di una preoccupazione di cui non posso chiedere conto a nessuno perché non è una preoccupazione.
          se ora chiedi a qualcuno “che farai se dovessero introdurre l’abolizione del contante ? ” se va bene ti rispondono di stare tranquilla che non c’è nessun pericolo di questo genere in vista, ma più probabilmente neanche ti rispondono. E allora che si fa ?
          Beh si potrebbe cominciare a mandare segnali forti ai politici traditori: una bella lista con tutti i nomi di chi ci ha tradito e si comincia a fare una campagna martellante perché non vengano ricandidati e, se ricandidati, non vengano eletti. In modo da far capire loro che ci ricorderemo di quello che ci hanno fatto, senza bisogno di tribunali.

          • Se la situazione è come la descrivi tu, siamo proprio messi male. Non lo sapevo.

          • il tuo stupore mi stupisce
            al netto ideologie di fondo, ma una coalizione in cui sono presenti gli animalisti e i cacciatori non ti sembra messa su per raccattare voti
            e il partito in cui coabita la Boldrini e d’Alema che te ne pare, e la Bonino, che procurava aborti ficcando nel collo dell’utero la parte terminale di una pompa per la bicicletta, salvata da un democristiano come ti sembra

          • il democristiano aveva una concubina con 1 migliaio di appartamenti su cui non pagava le tasse…È TUTTO DIRE !!!

          • Non sapevo neanche questo. Spero che non sia un reato.

          • certo ch’è un reato, lo possono fare solo quelli che aggiustano le bici.

            http://www.romagiornale.it/emma-bonino-aborto-pompa-biciclette-presidente-repubblica/

          • Ma cosa c’entrano le biciclette con l’abolizione del contante? Io avrò anche esagerato con il mio sogno di fine anno (ora andato miseramente in frantumi), ma vedo che lì a Roma i festeggiamenti di fine anno a base di champagne et similia si protraggono per diversi giorni…

          • si hai ragione siamo andati un po’ OT e il WM mi ha giustamente tirato le orecchie. Rispondo solo all’ultima tua frase e poi basta.
            Ieri pomeriggio son andato a vedere “come un gatto in tangenziale” (molto divertente) in una multisala, c’era forse l’uno percento delle persone che c’erano due/tre anni fa; tutti i negozi hanno chiuso, una desolazione mai vista, sconsolante; non fare caso a quello che vedi in televisione.

        • Francamente, se fosse possibile ed interessasse anche ad altri, avrei più di qualche questioncina a quale vorrei sapere q

        • Ma sei una signora…
          Parto sempre dal presupposto che siano tutti uomini vista la rarità di donne.
          Però pensavo…c’è qualcosa di strano in questo uomo…qualcosa di indefinibile…forse perché è tedesco… 😀
          Mi fa piacere, si sente la mancanza del tocco femminile in questa osteria.

  6. L’ennesima prova, semmai ce ne fosse bisogno, che l’impero combatte le sue guerre di aggressione e di asservimento dei popoli, con tutti i mezzi, fra i quali quello militare ormai, evidentemente, non è nemmeno il più importante. Questo ci dovrebbe far riflettere sulla reale importanza delle scaramucce con il povero Kim. E’ anche la prova che vi sono una serie di paesi che sono già ora strumenti funzionali per tutte le nuove politiche di aggressione che l’impero decide di porre in essere. La Svizzera, per convenzione probabilmente tacita, è chiaramente, da sempre, uno di questi paesi, una specie di territorio sperimentale, e in parte anche neutrale, sul quale vengono provate le politiche economiche distruttive o comunque utili per il controllo dell’economia globale. Con tutto il rispetto per gli svizzeri, ciò che preoccupa veramente è che un paese come l’India abbia assecondato un esperimento del genere, considerato che, se si vuole creare un mondo multipolare, non si può certo contare sulla Svizzera delle Banche, ma semmai sperare nell’alleanza fra blocco orientale e paesi sudamericani.

  7. Pare che Benedetto XVI sia stato costretto rinunciare al ministero petrino perché il Vaticano era stato minacciato di esclusione dallo SWIFT se non lo avesse fatto (per lasciare il posto ad un papa mondialista), qualche giorno addietro Trump ha minacciato la Russia di escluderla dallo SWIFT (e la Russia ha reagito accelerando il progetto di un proprio SWIFT); se l’esclusione dallo SWIFT può piegare nazioni, immaginate cosa possa fare ad un cittadino qualsiasi.
    Se il contante fosse abolito è un buonissimo motivo per armarsi e iniziare una rivoluzione.

    • Io la inizierei domani mattina. Temo però che non succederà nulla.

      • però ce la stanno mettendo tutta perché avvenga
        una rivoluzione, una guerra … si scompigliano le carte e ripartono freschi come rose, perché loro mica vengono toccati nei loro paradisi, a scannarci siamo noi

        • Non sopravvalutare gli italiani. I lettori di Comedonchisciotte non sono gli italiani. L’altro ieri, in un luogo pubblico, sentivo ancora dire che l’Italia paga “i debiti fatti da Craxi”. O che il problema sono “i politici che si mangiano i soldi”. L’ignoranza sui meccanismi del signoraggio regna sovrana.

        • chissà come mai la prescrizione per la missione arcobaleno ???

  8. E, naturalmente, voi pseudocittadini schiavi, semplici strumenti carne da cannone sacrificabile, zitti, muti, timorosi, ossequiosi altrimenti, siccome sappiamo chi siete, guai a voi in caso di protesta, rivolta, ribellione! Blocchiamo conto e carta e ti riduciamo alla fame più nera! SanPap e Tipheus sono armatissimo e prontissimo cosa facciamo?

  9. Ricordo che per ora, fino a quando saranno emanate nuove leggi ad hoc, l’unico mezzo di pagamento legale è il denaro contante. L’ing Conditi, in un suo articolo su CdC, aveva riportato citazioni della Banca d’Italia dalle quali risultava chiaramente che solo il denaro contante è moneta legale.
    I rappresentanti politici che cercano i nostri voti, devono dirci ora, prima del voto, quali leggi voteranno su questo argomento.

  10. ” Qualunque domanda tu ti stia ponendo, la risposta è che non hai tu il controllo, perciò cavalca l’ onda e preparati a muotare” (Balasso 2018.) Cavalcare l’onda è ciò che vuole il potere assoluto finanziario, che significa stordirsi, distrarsi non pensare. Eppure pensare ad esempio ai beni comuni o al prepotente bisogno di comunità collaborativa e non competitiva , pensieri ricorrenti e vivi in ogni essere umano sarebbe una vera salvezza. Passare dal pensiero all’azione pure.

  11. OK, qui si chiariscono un paio di cosette: una moneta presente esclusivamente in forma digitale può essere completamente libera dal controllo statale (criptovalute contro moneta a corso legale), mentre una moneta prevalentemente digitalizzata (valute correnti) consente un margine di libertà solo grazie al contante stampato da Stati e/o Banche Centrali (teoricamente controllabili dagli Stati). Ma a che serve questo margine di libertà?
    Oggi principalmente a mantenere un controllo analogico sul proprio denaro, un margine di sicurezza dagli incerti del sistema bancario, e poi ovviamente anche un riparo dai controlli di Stato di tipo fiscale e/o investigativo sui crimini.
    I vantaggi riguardano tutti, gli svantaggi solo i delinquenti.
    Ma il vero punto della situazione è un altro, ovvero gli scenari possibili, o addirittura probabili, di un abolizione del contante a corso legale, primo tra tutti uno Stato deviato che si trasforma in stato di polizia governato da un elite criminale, che porta la società alla catastrofe. Quindi una qualsiasi popolazione dotata di un minimo senso della realtà deve opporsi all’abolizione del contante con tutte le sue forze fino a quando non si avrà la ragionevole certezza di vivere in una società autenticamente democratica, dove cioè lo Stato è effettivamente governato dalla volontà e dalla tutela dei cittadini tutti, e non da poteri finanziari nascosti, previa privatizzazioni in ogni direzione. Quindi in questo secolo non se ne parla proprio!

  12. Questo (come altre faccenduole ignorate da volonterosi e battaglieri tecnici e scienziati) é infinitamente più grave e preoccupante dell’Euro in affitto.

    • Sì, è vero, ma secondo me fa parte dello stesso progetto.

      • La corrida, sembra il modello.

        Lo straccio rosso, gli stracci rossi, agitati davanti all’animale per esasperarlo e concentrarne l’attenzione, hanno fatto l’effetto voluto.

        Dai nostri posti assistiamo, sentendoci un poco tori e un poco toreri, dibattuti ma estranei, ancora orgogliosi di poter partecipare, nonostante l’identificazione con la bestia ed il suo destino cominci a farsi strada in noi, oramai facciamo parte del rito al quale stiamo partecipando.

        La scelta l’abbiamo fatta acquistando il biglietto e prendendo posto, prima eravamo liberi, abbastanza liberi.

        E c’era chi ha cercato di metterci in guardia, ma abbiamo preferito la strada dell’arena, volevamo distinguerci.

  13. Il denaro virtuale sarà la moneta del futuro, prima però devono risolvere il problema del “poket money” e cioè quel nero che occorre ai rispettabili cittadini, in gran quantità, per la droga, le puttane e i ricettatori.
    Se non lasciano queste potenti valvole di sfogo alla popolazione questa si rivolterà forconi alla mano.
    Lo sanno e ci vanno cauti, perchè i tumulti incontrollati della folla inferocita è l’unica cosa che temono.

  14. Anni fa su CDC venivano pubblicate di tanto in tanto riflessioni di carattere filosofico divulgativo su vari temi. E spesso i commenti erano superiori al post.
    Credo che il tema di fondo sia il rapporto vittima carnefice di questo sistema economico. I meccanismi che vengono citati in questo post, occultano la domanda di fondo del perché le vittime si ritengano sempre incolpevoli.
    Si vabbè le élites detengono tutti gli strumenti per assoggettare chiunque, ma questi strumenti non è che glieli abbia dati il Signore.
    Forse fa comodo e ha fatto comodo deresponsabilizzarsi, come peraltro avverto in molti commenti.

    • “…riflessioni di carattere filosofico…”

      A me passa la voglia di fare riflessioni di carattere filosofico quando smontano i bankomat dai centri commerciali…

  15. Tutto iniziò con il popolino mantenuto nell’ignoranza, alimentata da un’informazione controllata direttamente/indirettamente dal regime, alla quale spetta il compito di narrare una realtà parallela o propedeutica a determinati fini politici.
    Non essendo sufficiente ciò, il regime taglieggia i diritti sociali sostituendoli con quelli individuali, illudendo il popolino che ciò sia nel suo interesse e sviluppo naturale della democrazia.
    Controllata l’informazione e privato di diritti sociali principalmente sul lavoro, il popolino che non brilla di intelligenza, è incapace per mancanza di tempo e soggetto a ricatti perché facilmente indebitatile, di rendersi conto di come lo stiano fregando.
    L’unica cosa che comprende è che le tasse sono insostenibili, e al lordo di quello che guadagna in una vita, si rende conto che più della metà della sua ricchezza quindi della sua vita, gli viene sottratta da uno Stato che lo taglieggia per ripagare un debito inesistente.
    Lo Stato allora, per allontanare da se le responsabilità e i fallimenti politici e economici, raduna il popolino nella piazze mediatiche agitandogli il feticcio dell’evasore.
    L’evasore è il mostro! E’ colui che mette le mani nelle tasche degli italiani (Monti docet).
    Se tutti pagassero le tasse, le tasse diminuirebbero e via discorrendo con questi ragionamenti elementari, che provocano indignazione assicurata e colpiscono direttamente alla pancia.
    Il popolino allora infuriato grida: Barabba!
    Pretende che questi evasori vengano spogliati delle loro ricchezze “perché hanno messo le mani nelle loro tasche” e sono l’origine delle loro privazioni e sfortune.
    Lo Stato, ormai fallito di fatto, conscio che la ricchezza si estrae dai poveracci perché sono tanti a differenza dei ricchi, ottiene quel che voleva. Un giro di vite sui flussi di denaro (mentre sulla libera circolazione dei capitali – i famosi investitori – non si fa scrupoli sulla loro provenienza). Tutto deve essere registrato, le banche devono fare le spie all’erario, e perché no – bandire anche il denaro contante!

    Una volta avevamo la lira “pagabile al portatore”, a cui corrispondeva un controvalore in oro depositato presso la banca nazionale.
    Ma era un limite, l’oro è un metallo prezioso e relativamente raro, non scade mai ed è del popolino, la massa di denaro non avrebbe potuto espandersi all’infinito se non rivalutando la moneta stessa. Ma questo non era funzionale alla finanza, che oggi con la moneta a debito, ha potuto espandersi a tal punto da essere 10 volte superiore il pil mondiale ossia 10 volte il pil prodotto dall’economia reale.
    E così si passò alla moneta a debito espandibile all’infinito, null’altro che delle cambiali circolanti (che si trasformano in carta straccia se il debitore non è solido) consentendo alla finanza di vivere di rendita alle spalle degli Stati indebitati all’inverosimile, con debiti impagabili se non con una rendita eterna ai creditori… ovviamente privati.
    Ma si sa… i creditori sono previdenti, pretendono i loro crediti garantiti con lo Stato a far da garante.
    Ed allora serve limitare il contante meglio se abolirlo, sia per rastrellare ulteriori tasse e sia perché con un semplice clic, ti verrà negato l’accesso alla tua ricchezza legittima che sia… per combattere l’evasione.

    Parafrasando:

    Un giorno bloccarono tutto all’evasore, ed io ero contento perché pagavo le tasse per lui.
    Poi bloccarono tutto alla mia parrucchiera, e fui contento perché ero invidioso che lei per arrotondare non pagasse qualche tassa.
    Poi bloccarono lo stipendio in banca al mio collega di lavoro in fabbrica, perché non aveva pagato il bollo della macchina e la multa, e fui contento perché era indisciplinato.
    Poi un bel giorno bloccarono il mio conto perché i soldi non bastavano a ripagare il “loro” di debito rischiando il fallimento e ben peggiori disgrazie, ma non esisteva più denaro contante in circolazione per potermi sottrarre a questo furto.

  16. Traggo spunto dalle considerazioni di Clausneghe.

    Paradossalmente, questa potrebbe essere la condizione ideale (e un pò forzosa) per la creazione di una moneta parallela, non a corso legale, FIAT money priva di valore intrinseco, comunemente accettata (scambisti, pusher, clienti vari e assortiti) ma avente alle spalle attività economiche rilevanti.
    Una volta sui tavoli da biliardo circolavano le carte da gioco al posto dei soldi veri e alla fine della serata uno passava all’incasso.

    La nuova moneta potrebbe chiamarsi SEDER (con l’accento sulla prima E), un acronimo di SexEndDrugEndRocknroll.

    In alternativa o in aggiunta sul banchetto delle peripatetiche e “tranvieri” potrebbe essere presente la lista della spesa: il cliente legge, compra col suo smartphone e arriva sul posto direttamente con frutta verdura, carni, vestiti, gioielli, taniche di benzina….
    C’è da sbizzarrirsi sulle alternative.

    • Il nome della nuova moneta parallela è tutt’un programma. 🙂

      Scherzi a parte, ho già sentito parlare di un’idea di moneta abbastanza simile a quella che descrivi tu. Parli di moneta “avente alle spalle attività economiche rilevanti”. Nel caso a me noto si parlava di un’idea di moneta legata a delle materie prime, ad esempio una partita di caffè. Una certa partita di caffè viene messa in relazione con un certo numero di monete. La singola moneta rappresenterebbe una frazione di quella partita di caffè. Quindi, al monento del pagamento, pago con una certa quantità di quella – reale – partita di caffè. Un ritorno al baratto, forse consentito dall’utilizzo delle nuove tecnologie.

      Non so però cosa poi succede quando la partita di caffè viene venduta e trasformata in fumante caffè espresso. 🙂

      Vedi, “loro” vogliono toglierci il contante e noi siamo già qui ad inventarci nuovi mezzi di pagamento.

      • Scusate. io non me ne intendo molto, ma adottare una moneta straniera no? Chi ci impedisce di prendere degli yuan a corso legale in Cina e scambiarli tra noi evitando rigorosamente le banche?

        • Come idea non è male, se i cinesi sono d’accordo 🙂

          Scherzi a parte, succede ed è successo che, in un certo periodo storico, in un Paese si utilizzi in parte o prevalentemente una moneta straniera. Durante la guerra in Iugoslavia in certe zone circolavano i marchi tedeschi. In Svizzera accettano in certi posti l’euro, anche se poii ti fanno un cambio sfavorevole. Per non parlare del dollaro.

          Non so se ne sei al corrente, ma i tedeschi, che hanno il terrore dell’inflazione (il ricordo dell’iperinflazione dei primi anni venti ce l’hanno nel DNA) stanno facendo incetta di oro fisico. E oltre a quello, questo me l’ha riferito un conoscente, comprano le monetine d’argento, ben consapevoli che con l’oro non possono andare a fare la spesa.

          Ora che sembra che vogliano metterci in fretta davanti al fatto compiuto (i bancomat spariscono), fioccano le idee per sostituire il contante. Buon segno!

      • In realtà era una cosa semi-seria, i discorsi sulla moneta a volte prendono pieghe troppo seriose. Bisogna per forza essere contro.
        L’attività economica sottostante non è una novità: pensa alla moneta di John Law basata sull’attività della Compagnia del Mississippi. Comunque sistemi alternativi al contante ce ne sono.

  17. La fine del contante sarà un passo avanti importante per dare più potere alle elite e toglierlo al popolo ignorante e inconsapevole che crede di avere il “diritto” di depositare i propri escrementi su tutto il pianeta, e crede di avere “diritti” “sacri”, “buoni” e “giusti”.

  18. La realtà tragica è che se lo hanno deciso lo 0,1 % stiamo andando lì…c’ è poco da fare. A meno che non vi sia una ribellione di massa!?!? quando mai…Nel mio piccolo uso il contante più che posso e se vi saranno negozi che non lo accettano li eviterò. Temo però un futuro ancora più brutto nel senso che qualcuno parla sempre con più insistenza, di mettere il chip sotto pelle…che bello il chip…apriremo la macchina con il chip, e pagheremo pure al supermercato, se avremo il diabete o i trigliceridi alti ci avviserà, pure se avremo sonno alla guida, se ci perderemo per strada o se avremo bevuto un goccetto in più. Se installeremo l’ applicazione eros quando incontreremo una femmina, con il chip, il nostro chip ci segnalerà se ci sta oppure no. Quando saremo vecchi, salvo consenso legale preventivo, ci eutanasierà in maniera umana…senza preavviso e senza sofferenza. No! una glock a tutti come in U$A, di più, obbligatorie! e quando si incontra uno dello 0,1% o suo lek lek si usa senza pensare!

  19. Non so: io ho visto in tv il servizio sull’Iva che arriva anche in Arabia e altri Stati del Golfo. E ho visto che al distributore il carburante si pagava in contanti. Dipende forse anche dalle zone. Qui da noi, sarà che siamo in Sardegna e più vicini forse all’Africa, tutti preferiscono i contanti. Forse qualche ristoratore o persona che pensa che gli rifilino soldi falsi, spera di essere pagata con una carta di credito o bancomat. E’ inverno: una bella felpa con scritto “io amo i contanti”?

  20. Se riuscissero davvero ad eliminare il contante potrebbero sterminare intere popolazioni, basterebbe in teoria negarlo alla gente, però rimane sempre il fatto che senza denaro le persone sono conque capaci di inventarsi forme di scambio nuove ed in maniera autogestita, in fondo queste mosse non fanno altro che sputtanare le élites, mostrando alle masse che la loro è pura e semplice volontà di dominio, attraverso il controllo totale.

    • Con qualche decennio in più potrebbero riuscire anche a farsi acclamare per le loro scelte, invece no, rischiano, hanno fretta, troppa, lo noti anche tu?
      Non credo affatto siano tanto stupidi, c’è qualcosa che ancora sfugge…

  21. Tutte queste belle idee che si autoreplicano come le spore di un infezione micotica, hanno in realtà un fondamento comune: per funzionare deve adeguarsi tutto il mondo. L’altra idea, identicamente cretina, è che “non si potrà più tornare indietro”. Cioè, anche vista e vissuta la totale inadeguatezza del sistema valutario digitale con certezza totale nessuno vorrà, potrà o penserà che il sistema forse va tenuto ibridato. Un po’ come le coltivazioni intensive, una volta finita la sbornia della super-produzione iniziale che ha spremuto il terreno rendendolo sterile, siccome tutto ciò che ci potrai ricavare sarà una selezione sempre più pura di veleni, allora è certo che non ti verrà in mente di “tornare indietro”.

    Il problema industriale “qualitativo” è facile da mascherare, dietro l’abbondanza del denaro. La scommessa sta nel fatto che si possa applicare a tutti e per sempre.

    Se però rimanesse un paese con denaro contante circolante, anche per eccesso di fetenzia o un altro dovesse tornare indietro, constatando che il digitale non è indispensabile e oltretutto è parecchio dispendioso, come una parassitosi, un sistema adatto solo a moltiplicare all’infinito parassiti, allora cosa succederebbe a questo “obbligatorio” passaggio al digitale?

    Che mostrerebbe la miseria che è per TUTTI, come la guerra mondiale. Che in questo modo produrrà mostri durevoli e per TUTTI, come la guerra mondiale. Che farà desiderare “la sua” pace a TUTTI. Come la guerra mondiale …

  22. mario michele d'onofrio

    il guaio vero è che l’elite fa solo il proprio interesse mentre la piccola-media borghesia lavora alacremente per reggerle lo strascico neĺla speranza di poter razzolare qualche osso sotto il tavolo. La classe che avrebbe tutto l’interesse di rovesciare il tavolo, per varie vie è depotenziata

  23. Dovremmo aver imparato che le guerre, ormai, non si fanno più con le armi traddizionali.
    Trump fa finta di spaventare kim solo per vendere un po’ di armi ai polli giapponesi, mica vorrà veramente usare le bombette…al massimo qualche sanzione da far applicare dagli ascari alleati

  24. Indipendentemente dai reali accadimenti, leggendo la storia da un punto di vista antropologico, l’essere umano sostanzialmente non è mutato molto.
    Le angherie di oggi sono le stesse di millenni fa, stessi sentimenti e stesse emozioni, la grande novità è rappresentata dalla tecnologizzazione che ne ha amplificato gli effetti.
    Prima c’erano dei limiti pratici ora non più.
    L’accumulo tramite un “numero”, la mole degli spostamenti delle merci (e delle persone) e la comunicazione in tempo reale hanno creato chance prima inimmaginabili.
    Stanno fallendo anche questa volta?
    Fretta e distrazioni non necessariamente sono sintomo di fallimento, cercando di vagliare tutto, tra le ipotesi ci metto anche un “elemento”, a me ancora oscuro, che scandendo il tempo li induce forzatamente alla fretta.
    Fantasticherie? Mah, forse…
    Per farne una, come ti comporteresti se sapessi di un imminente calo di temperature come c’è stato nel passato non troppo lontano?
    Io farei quasi esattamente come stanno facendo loro 😉

    • Ci sei andato più vicino di quanto pensi.

      Non è sospetta tutta questa fretta ?
      In India sono morte migliaia di persone, semplicemente eliminando la possibilità di usare banconote.
      Però non mi risulta ci sia stata la rivoluzione.
      Sono anni che ce la menano con la storia del surriscaldamento globale.
      Se fosse stato vero quello che diceva il documentario diffuso da Al Gore, saremmo già rovinati.
      Beh, sembra invece che si stia andando verso una PEG, altro che surriscaldamento.

  25. Pensate agli aspetti positivi dell’abolizione del contante, non ci saranno gli evasori fiscali, tutti pagheranno multe, tasse e i due centesimi sui sacchetti di plastica, furti, rapine e sequestri di persona…..impossibile farli se non si ha, nella banda, almeno un banchiere……ma non è quello che chiedevate tutti……più sicurezza ? telecamere in ogni dove, autovelox nei punti strategici, scontrini fiscali (che sti ladri non siano liberi di evadere neanche un centesimo)…….attenzione ho detto non siano liberi……..è arrivato il vostro turno di non essere liberi neppure di andare a puttane, solo ora vi lamentate ? il processo è stato lungo e costante, il controllo, anche grazie alla tecnologia, ormai è inarrestabile, anche perchè siete sempre stati ben felici della schiavitù imposta agli altri………ora sarebbè il mio turno di gioire se fossi il classico borghese benpensante…….cartelle pazze o tasse impossibili da pagare….conto chiuso sinchè non si fà il ricorso (sempre che abbiate i soldi per pagare l’avvocato) e tra cinque o sei anni lo stato ve lo sblocca (se non siete già morti di fame e talmente bravi da dimostrare la vostra innocenza) poi ci sarebbe un altro vantaggio non da poco, è ormai acclarato che la popolazione mondiale è altina, eliminando il contante si può fare anche una politica di alienazione dei più……..però attenti nello gioire dall’eliminazione altrui…..secondo me, les elittes, hanno più interesse ad eliminare gli idioti utili, borghesi integerrimi benpensanti…..serviranno schiavi, meglio se ignoranti e poveri…….i colti si sà son rompiballe e comunque un conto chiuso ad un ricco rende di più.
    Scusate tutti, forse sto scherzando, ma la frittata ormai è fatta…..ritornare alle uova a me pare un pò difficile………tra l’altro chi ha rotto le uova in passato è ancora in circolazione, è ancora in maggioranza, ed è ancora certo che sia stata una buona idea.

  26. Articolo di rara intelligenza. Ma….”tenere la gente schiava dei debiti e degli stipendi troppo bassi, in
    modo da non avere né tempo, né energia per scendere in piazza e
    protestare: bisogna prima cercare da mangiare e da lavorare”.
    Non è andata così né con la Rivoluzione Francese né con quella Russa. E lo sapeva bene anche il deus ex machina dell’anarcocapitalismo, ovvero Von Hayek il quale diceva che è compito delle elites evitare di affamare troppo il popolo perchè alla fine la Storia dimostra che è una politica che si ritorce contro di loro.
    Quindi sono d’accordo su tutto, ma questo punto per me è troppo importante per essere sottovalutato.

    • Secondo me la frase di Peter König che hai citato descrive molto bene la realtà, tenendo presente che i ritmi di lavoro negli ultimi anni pare siano aumentati (si deve lavorare di più in una data unità di tempo). Quindi, dopo una giornata di lavoro intenso (per chi ce l’ha) penso proprio che in molti casi manchi l’energia per leggere e informarsi sul mondo reale. Penso che oggi capire la realtà sia molto più difficile che nelle epoche storiche che hai citato, il mondo è più complesso. Inoltre oggi sono in atto delle raffinatissime tecniche di manipolazione della mente, di cui noi non abbiamo la più pallida idea, perchè non ne veniamo a conoscenza (ci sono infiniti studi che non vengono divulgati). Anche questa è una differenza fra l’epoca attuale e le epoche da te citate.
      Sulle affermazioni di Von Hayek hai ragione: secondo me è proprio questo il motivo, tra gli altri, per cui furono implementati i sussidi alla sussistenza in Europa (e anche negli USA , i famosi stamp food) e il futuro reddito di cittadinanza in Italia.
      In sintesi, non c’è contraddizione fra la frase di P.König e i concetti di Von Hayek, secondo me.
      Allarmante è però la miseria di cui si sente parlare in Paesi ove il reddito di sussistenza è basso, rispetto al costo della vita, ma non bassissimo: il giornalista Ken Jebsen ha accennato al fatto che a Berlino persone senza fissa dimora, i senzatetto, avrebbero ucciso degli animali selvatici per cibarsi.
      Allarmante è anche il fatto che questo giornalista, che conduce interessanti interviste su kenfm.de (un po’ come Byoblu) recentemente sia stato minacciato di morte e che si sarebbe fatto uso dela violenza nei confronti di sua figlia.